il saluto
Tu verrai una notte alta, di luna,e prima di varcar le mute sogliebacerai le mie dita ad una ad una.Ti celerà la gran pianta che accogliel'ombra sopra la porta e la rabescacon profili di rami erti e di foglie.Nell'aria ondeggerà l'essenza frescade' fieni e odoreranno le mie chiomedi quell'acre profumo che t'adesca.Tu giungerai a notte fatta, comeun predatore bene esperto, ed iogemendo su la tua spalla il tuo nometi dirò forse: — Ed or ritorna. Addio!
Tu verrai una notte alta, di luna,e prima di varcar le mute sogliebacerai le mie dita ad una ad una.
Tu verrai una notte alta, di luna,
e prima di varcar le mute soglie
bacerai le mie dita ad una ad una.
Ti celerà la gran pianta che accogliel'ombra sopra la porta e la rabescacon profili di rami erti e di foglie.
Ti celerà la gran pianta che accoglie
l'ombra sopra la porta e la rabesca
con profili di rami erti e di foglie.
Nell'aria ondeggerà l'essenza frescade' fieni e odoreranno le mie chiomedi quell'acre profumo che t'adesca.
Nell'aria ondeggerà l'essenza fresca
de' fieni e odoreranno le mie chiome
di quell'acre profumo che t'adesca.
Tu giungerai a notte fatta, comeun predatore bene esperto, ed iogemendo su la tua spalla il tuo nome
Tu giungerai a notte fatta, come
un predatore bene esperto, ed io
gemendo su la tua spalla il tuo nome
ti dirò forse: — Ed or ritorna. Addio!
ti dirò forse: — Ed or ritorna. Addio!