Chapter 76

lettere rese

Anche talor si rendono i carteggia chi li scrisse. Partono copertidi baci e tornan crudi di motteggi.Sembran figliuoli prodighi, inesperti,che rifanno il cammin già un dì percorsoricchi d'oro e di gloria, oggi deserti.Tornano a chi da sè li svelse. E a sorsoa sorso, ancor l'amaro beveraggios'assapora, con brividi pel dorso.Si stupisce: — Ma è mio questo linguaggio?Non più nostre, non più, sembran le frasidi follia. Ora il cuor s'è fatto saggio,forse, e l'amore è già lontano, quasi.

Anche talor si rendono i carteggia chi li scrisse. Partono copertidi baci e tornan crudi di motteggi.

Anche talor si rendono i carteggi

a chi li scrisse. Partono coperti

di baci e tornan crudi di motteggi.

Sembran figliuoli prodighi, inesperti,che rifanno il cammin già un dì percorsoricchi d'oro e di gloria, oggi deserti.

Sembran figliuoli prodighi, inesperti,

che rifanno il cammin già un dì percorso

ricchi d'oro e di gloria, oggi deserti.

Tornano a chi da sè li svelse. E a sorsoa sorso, ancor l'amaro beveraggios'assapora, con brividi pel dorso.

Tornano a chi da sè li svelse. E a sorso

a sorso, ancor l'amaro beveraggio

s'assapora, con brividi pel dorso.

Si stupisce: — Ma è mio questo linguaggio?Non più nostre, non più, sembran le frasidi follia. Ora il cuor s'è fatto saggio,

Si stupisce: — Ma è mio questo linguaggio?

Non più nostre, non più, sembran le frasi

di follia. Ora il cuor s'è fatto saggio,

forse, e l'amore è già lontano, quasi.

forse, e l'amore è già lontano, quasi.


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