LA PAROLA
Tu m'osservi: — È sì dolce quando tacela tua bocca, se ride così arguta.Ma perchè quando parla si trasmutaed è più amara quanto più loquace?Sol fatta di silenzio è la mia pace,vigila il cuore se la bocca è muta.Se parla, in suono, in voce, va sperdutaquell'intima armonia che in me ti piace.La parola è un potere vïolentoche mi strappa una parte di me stessae la disperde, come piuma al vento.Io vorrei, pur con bocca taciturna,veder l'anima mia in te riflessa,sentirmi chiusa in te come in un'urna.
Tu m'osservi: — È sì dolce quando tacela tua bocca, se ride così arguta.Ma perchè quando parla si trasmutaed è più amara quanto più loquace?
Tu m'osservi: — È sì dolce quando tace
la tua bocca, se ride così arguta.
Ma perchè quando parla si trasmuta
ed è più amara quanto più loquace?
Sol fatta di silenzio è la mia pace,vigila il cuore se la bocca è muta.Se parla, in suono, in voce, va sperdutaquell'intima armonia che in me ti piace.
Sol fatta di silenzio è la mia pace,
vigila il cuore se la bocca è muta.
Se parla, in suono, in voce, va sperduta
quell'intima armonia che in me ti piace.
La parola è un potere vïolentoche mi strappa una parte di me stessae la disperde, come piuma al vento.
La parola è un potere vïolento
che mi strappa una parte di me stessa
e la disperde, come piuma al vento.
Io vorrei, pur con bocca taciturna,veder l'anima mia in te riflessa,sentirmi chiusa in te come in un'urna.
Io vorrei, pur con bocca taciturna,
veder l'anima mia in te riflessa,
sentirmi chiusa in te come in un'urna.