Chapter 94

UNA DEDIZIONE

Cómpiasi dunque ciò ch'è ne' tuoi voti.Io cedo, m'abbandono, m'annïento:tu, come impetüosa ala di vento,m'investi, mi travolgi, mi riscuoti.Voglio che la vertigine mi ruotia torno a torno con fulgor di centofaci e la voluttà folle un momentom'arda, mi strugga sui suoi roghi ignoti.Più non m'apparterrò. Sarò la cosachiusa nel pugno del dominatore,pel bene ch'egli spera e il mal ch'egli osa.Ma, calmata l'angoscia dei desiitorbidi, tu, se non vuoi farmi orrore,fuggi, e il tuo volto ed il tuo nome io oblii.

Cómpiasi dunque ciò ch'è ne' tuoi voti.Io cedo, m'abbandono, m'annïento:tu, come impetüosa ala di vento,m'investi, mi travolgi, mi riscuoti.

Cómpiasi dunque ciò ch'è ne' tuoi voti.

Io cedo, m'abbandono, m'annïento:

tu, come impetüosa ala di vento,

m'investi, mi travolgi, mi riscuoti.

Voglio che la vertigine mi ruotia torno a torno con fulgor di centofaci e la voluttà folle un momentom'arda, mi strugga sui suoi roghi ignoti.

Voglio che la vertigine mi ruoti

a torno a torno con fulgor di cento

faci e la voluttà folle un momento

m'arda, mi strugga sui suoi roghi ignoti.

Più non m'apparterrò. Sarò la cosachiusa nel pugno del dominatore,pel bene ch'egli spera e il mal ch'egli osa.

Più non m'apparterrò. Sarò la cosa

chiusa nel pugno del dominatore,

pel bene ch'egli spera e il mal ch'egli osa.

Ma, calmata l'angoscia dei desiitorbidi, tu, se non vuoi farmi orrore,fuggi, e il tuo volto ed il tuo nome io oblii.

Ma, calmata l'angoscia dei desii

torbidi, tu, se non vuoi farmi orrore,

fuggi, e il tuo volto ed il tuo nome io oblii.


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