ONDEGGIAMENTI
la felicità
Ma quella che va sola ancora satratto tratto pel suo vagabondaretrovar un'ombra di felicità.Oh! ma un'ombra così lieve che parequella del pesco, quando primaveragli fa una veste di rosette amare.Certa non è se gioia era o non era,e a sera lo domanda ella a sè stessasciogliendo adagio la sua chioma nera.O voce che dicevi sì sommessa:— Mi piaci! — o riso di perplessità,o mano che non parla ma confessa,eri o non eri la felicità?
Ma quella che va sola ancora satratto tratto pel suo vagabondaretrovar un'ombra di felicità.
Ma quella che va sola ancora sa
tratto tratto pel suo vagabondare
trovar un'ombra di felicità.
Oh! ma un'ombra così lieve che parequella del pesco, quando primaveragli fa una veste di rosette amare.
Oh! ma un'ombra così lieve che pare
quella del pesco, quando primavera
gli fa una veste di rosette amare.
Certa non è se gioia era o non era,e a sera lo domanda ella a sè stessasciogliendo adagio la sua chioma nera.
Certa non è se gioia era o non era,
e a sera lo domanda ella a sè stessa
sciogliendo adagio la sua chioma nera.
O voce che dicevi sì sommessa:— Mi piaci! — o riso di perplessità,o mano che non parla ma confessa,
O voce che dicevi sì sommessa:
— Mi piaci! — o riso di perplessità,
o mano che non parla ma confessa,
eri o non eri la felicità?
eri o non eri la felicità?