AVE, ALBION!

AVE, ALBION!

Tetra, nebbiosa, gelida Inghilterra,Aborrito paese ov'io son nata,Colla tua buona gente addormentata,Che Iddio ti danni, maledetta terra.O tristi inglesi dai capelli gialli,O magri inglesi rosei e scipiti,È forse il freddo che v'ha istupiditi?Lunghi fagotti di paracqua e scialli!O savia gente dai sereni affetti,Dal sommesso parlar, dal riso fioco,Datemi un po' di sole, un po' di fuoco,O inglesi freddi, inglesi maledetti!Datemi il folle amor, l'odio furenteE le vendette de' meridionali!Lo sfolgorar di sguardi e di pugnali,L'impeto d'ira, e il perdonar repente.Datemi il facil riso e il pianger forteE la favella dell'Italia mia!Nei vostriplaidsportatevele viaLe vostre idee convenzionali e storte.Via, nazïon di raffreddati! Ed oraChe il tuo fangoso suol più non m'alloggia,Popolo secco sotto eterna pioggia,Va co' tuoi grandi piedi alla malora!

Tetra, nebbiosa, gelida Inghilterra,Aborrito paese ov'io son nata,Colla tua buona gente addormentata,Che Iddio ti danni, maledetta terra.

Tetra, nebbiosa, gelida Inghilterra,

Aborrito paese ov'io son nata,

Colla tua buona gente addormentata,

Che Iddio ti danni, maledetta terra.

O tristi inglesi dai capelli gialli,O magri inglesi rosei e scipiti,È forse il freddo che v'ha istupiditi?Lunghi fagotti di paracqua e scialli!

O tristi inglesi dai capelli gialli,

O magri inglesi rosei e scipiti,

È forse il freddo che v'ha istupiditi?

Lunghi fagotti di paracqua e scialli!

O savia gente dai sereni affetti,Dal sommesso parlar, dal riso fioco,Datemi un po' di sole, un po' di fuoco,O inglesi freddi, inglesi maledetti!

O savia gente dai sereni affetti,

Dal sommesso parlar, dal riso fioco,

Datemi un po' di sole, un po' di fuoco,

O inglesi freddi, inglesi maledetti!

Datemi il folle amor, l'odio furenteE le vendette de' meridionali!Lo sfolgorar di sguardi e di pugnali,L'impeto d'ira, e il perdonar repente.

Datemi il folle amor, l'odio furente

E le vendette de' meridionali!

Lo sfolgorar di sguardi e di pugnali,

L'impeto d'ira, e il perdonar repente.

Datemi il facil riso e il pianger forteE la favella dell'Italia mia!Nei vostriplaidsportatevele viaLe vostre idee convenzionali e storte.

Datemi il facil riso e il pianger forte

E la favella dell'Italia mia!

Nei vostriplaidsportatevele via

Le vostre idee convenzionali e storte.

Via, nazïon di raffreddati! Ed oraChe il tuo fangoso suol più non m'alloggia,Popolo secco sotto eterna pioggia,Va co' tuoi grandi piedi alla malora!

Via, nazïon di raffreddati! Ed ora

Che il tuo fangoso suol più non m'alloggia,

Popolo secco sotto eterna pioggia,

Va co' tuoi grandi piedi alla malora!


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