C'ERA UNA VOLTA.

C'ERA UNA VOLTA.

C'era una volta un cavaliere audace.Ogni giorno, ogni notteA mille belle egli rapìa la pace.Languivano per lui fiere duchesseE timide fanciulle,Vergini bianche e bionde principesse.Ma un giorno egli scontrò strana e ridenteUna zingara brunaChe lo fissò col grande occhio insolente.“Vuoi tu amarmi?„ diss'egli; e lei rispose:— Io non ti voglio amar. —Un bacio allor sulla sua bocca ei pose.Ella rabbrividì. Ma il capo scosse:“Io non ti voglio amar.„ —Egli a lei ribaciò le labbra rosse.Le brillava nel riso e nell'oscuraPupilla un cupo ardore.Le brillava un pugnale alla cintura.Essa l'amò. — L'amò! — Poscia la forteE piccoletta manoLegollo a lei per sempre con la morte.

C'era una volta un cavaliere audace.Ogni giorno, ogni notteA mille belle egli rapìa la pace.

C'era una volta un cavaliere audace.

Ogni giorno, ogni notte

A mille belle egli rapìa la pace.

Languivano per lui fiere duchesseE timide fanciulle,Vergini bianche e bionde principesse.

Languivano per lui fiere duchesse

E timide fanciulle,

Vergini bianche e bionde principesse.

Ma un giorno egli scontrò strana e ridenteUna zingara brunaChe lo fissò col grande occhio insolente.

Ma un giorno egli scontrò strana e ridente

Una zingara bruna

Che lo fissò col grande occhio insolente.

“Vuoi tu amarmi?„ diss'egli; e lei rispose:— Io non ti voglio amar. —Un bacio allor sulla sua bocca ei pose.

“Vuoi tu amarmi?„ diss'egli; e lei rispose:

— Io non ti voglio amar. —

Un bacio allor sulla sua bocca ei pose.

Ella rabbrividì. Ma il capo scosse:“Io non ti voglio amar.„ —Egli a lei ribaciò le labbra rosse.

Ella rabbrividì. Ma il capo scosse:

“Io non ti voglio amar.„ —

Egli a lei ribaciò le labbra rosse.

Le brillava nel riso e nell'oscuraPupilla un cupo ardore.Le brillava un pugnale alla cintura.

Le brillava nel riso e nell'oscura

Pupilla un cupo ardore.

Le brillava un pugnale alla cintura.

Essa l'amò. — L'amò! — Poscia la forteE piccoletta manoLegollo a lei per sempre con la morte.

Essa l'amò. — L'amò! — Poscia la forte

E piccoletta mano

Legollo a lei per sempre con la morte.


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