ERA D'APRILE.

ERA D'APRILE.

Era d'Aprile e si faceva sera,Ma il del portava ancor la chiara vesteDi vivo arancio e pallido celeste,Su cui passava rapida una schieraDi brune rondinelle.Chiamandosi tra loro mestamenteLe tortorelle si facean sentire;La glicine che stava per fiorireL'olezzo univa al balsamo languenteDi narcisi e vïole.L'un presso all'altro correvamo in tracciaD'anemoni e di rose pallidette.Ci tenevam le mani strette strette,Non osavamo più guardarci in faccia,Non osavam parlare.D'un tratto egli s'arresta, al cor mi serraCol viso smorto e le pupille accese....Non saprei dire i baci che mi prese!Ma tutti i fiori son caduti in terra,Nè li abbiamo raccolti.

Era d'Aprile e si faceva sera,Ma il del portava ancor la chiara vesteDi vivo arancio e pallido celeste,Su cui passava rapida una schieraDi brune rondinelle.

Era d'Aprile e si faceva sera,

Ma il del portava ancor la chiara veste

Di vivo arancio e pallido celeste,

Su cui passava rapida una schiera

Di brune rondinelle.

Chiamandosi tra loro mestamenteLe tortorelle si facean sentire;La glicine che stava per fiorireL'olezzo univa al balsamo languenteDi narcisi e vïole.

Chiamandosi tra loro mestamente

Le tortorelle si facean sentire;

La glicine che stava per fiorire

L'olezzo univa al balsamo languente

Di narcisi e vïole.

L'un presso all'altro correvamo in tracciaD'anemoni e di rose pallidette.Ci tenevam le mani strette strette,Non osavamo più guardarci in faccia,Non osavam parlare.

L'un presso all'altro correvamo in traccia

D'anemoni e di rose pallidette.

Ci tenevam le mani strette strette,

Non osavamo più guardarci in faccia,

Non osavam parlare.

D'un tratto egli s'arresta, al cor mi serraCol viso smorto e le pupille accese....Non saprei dire i baci che mi prese!Ma tutti i fiori son caduti in terra,Nè li abbiamo raccolti.

D'un tratto egli s'arresta, al cor mi serra

Col viso smorto e le pupille accese....

Non saprei dire i baci che mi prese!

Ma tutti i fiori son caduti in terra,

Nè li abbiamo raccolti.


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