ETISIA.
M'hanno detto di te, pallido amante,Che per fatalità tremenda e oscura,Sulla tragica via della sventuraTi conducea la sorte.M'hanno detto che già l'ombra del nullaAvea steso su te mani fatali.M'hanno detto che i baci eran mortaliDelle tue labbra smorte.Dammi l'alito tuo, dammi il veleno!Acre è il gaudio, terribile il piacereDalla tua triste bocca poter bereLa voluttà e la morte!
M'hanno detto di te, pallido amante,Che per fatalità tremenda e oscura,Sulla tragica via della sventuraTi conducea la sorte.
M'hanno detto di te, pallido amante,
Che per fatalità tremenda e oscura,
Sulla tragica via della sventura
Ti conducea la sorte.
M'hanno detto che già l'ombra del nullaAvea steso su te mani fatali.M'hanno detto che i baci eran mortaliDelle tue labbra smorte.
M'hanno detto che già l'ombra del nulla
Avea steso su te mani fatali.
M'hanno detto che i baci eran mortali
Delle tue labbra smorte.
Dammi l'alito tuo, dammi il veleno!Acre è il gaudio, terribile il piacereDalla tua triste bocca poter bereLa voluttà e la morte!
Dammi l'alito tuo, dammi il veleno!
Acre è il gaudio, terribile il piacere
Dalla tua triste bocca poter bere
La voluttà e la morte!