MORGANA.

MORGANA.

(A Franco Leoni).

Adolescente e gracile, la Gloria,La terribile e bella, lo guardò.E via per rupi e balze e precipiziLo trascinò!Lo trascinò pallido ed esultanteDietro il fruscìo delle sue vesti d'or —Gittandogli qual lampo il suo sorrisoPromettitor.E traverso lo scherno e la miseriaTra la fame e l'infamia egli passò. —— Sentendo l'ali e misurando il cielo,S'inabissò.E la Morte e l'Oblìo l'han soffocato,Mentr'egli ancora all'ImmortalitàGridava il nome suo! — Povero nome,Che niuno sa.

Adolescente e gracile, la Gloria,La terribile e bella, lo guardò.E via per rupi e balze e precipiziLo trascinò!

Adolescente e gracile, la Gloria,

La terribile e bella, lo guardò.

E via per rupi e balze e precipizi

Lo trascinò!

Lo trascinò pallido ed esultanteDietro il fruscìo delle sue vesti d'or —Gittandogli qual lampo il suo sorrisoPromettitor.

Lo trascinò pallido ed esultante

Dietro il fruscìo delle sue vesti d'or —

Gittandogli qual lampo il suo sorriso

Promettitor.

E traverso lo scherno e la miseriaTra la fame e l'infamia egli passò. —— Sentendo l'ali e misurando il cielo,S'inabissò.

E traverso lo scherno e la miseria

Tra la fame e l'infamia egli passò. —

— Sentendo l'ali e misurando il cielo,

S'inabissò.

E la Morte e l'Oblìo l'han soffocato,Mentr'egli ancora all'ImmortalitàGridava il nome suo! — Povero nome,Che niuno sa.

E la Morte e l'Oblìo l'han soffocato,

Mentr'egli ancora all'Immortalità

Gridava il nome suo! — Povero nome,

Che niuno sa.


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