SULL'ATLANTICO.

SULL'ATLANTICO.

Urla in tempesta il mar; lo sferza il ventoE ne solleva l'onde furïose,Bianche dall'ira, torbide, spumose;Ed attraverso il ciel per lo spaventoFuggono turbe di nerastre nubi.Invan lo sguardo in affannoso intentoCerca sicuro asilo ove posarsi:Sol mira l'acqua in turbini levarsiSu.... su.... poi ruinar, il bastimentoSeco nel furibondo avel traendo!A destra, a manca, e intorno, intorno, intornoL'acqua che si dibatte, e s'alza, e piomba,Che si spalanca in sconfinata tomba,Che stride ed urla! Intorno, intorno, intornoL'acqua furente in vortici travolta!Ritta, co' pugni stretti e il guardo fisso,Sto sulla poppa, e penso a casa mia.A te penso! Ed il core in agoniaDell'amor suo mi scopre il tetro abisso.In quella vastità piombo e rovino.O mare, mare! quanto sei piccino!

Urla in tempesta il mar; lo sferza il ventoE ne solleva l'onde furïose,Bianche dall'ira, torbide, spumose;Ed attraverso il ciel per lo spaventoFuggono turbe di nerastre nubi.

Urla in tempesta il mar; lo sferza il vento

E ne solleva l'onde furïose,

Bianche dall'ira, torbide, spumose;

Ed attraverso il ciel per lo spavento

Fuggono turbe di nerastre nubi.

Invan lo sguardo in affannoso intentoCerca sicuro asilo ove posarsi:Sol mira l'acqua in turbini levarsiSu.... su.... poi ruinar, il bastimentoSeco nel furibondo avel traendo!

Invan lo sguardo in affannoso intento

Cerca sicuro asilo ove posarsi:

Sol mira l'acqua in turbini levarsi

Su.... su.... poi ruinar, il bastimento

Seco nel furibondo avel traendo!

A destra, a manca, e intorno, intorno, intornoL'acqua che si dibatte, e s'alza, e piomba,Che si spalanca in sconfinata tomba,Che stride ed urla! Intorno, intorno, intornoL'acqua furente in vortici travolta!

A destra, a manca, e intorno, intorno, intorno

L'acqua che si dibatte, e s'alza, e piomba,

Che si spalanca in sconfinata tomba,

Che stride ed urla! Intorno, intorno, intorno

L'acqua furente in vortici travolta!

Ritta, co' pugni stretti e il guardo fisso,Sto sulla poppa, e penso a casa mia.A te penso! Ed il core in agoniaDell'amor suo mi scopre il tetro abisso.In quella vastità piombo e rovino.

Ritta, co' pugni stretti e il guardo fisso,

Sto sulla poppa, e penso a casa mia.

A te penso! Ed il core in agonia

Dell'amor suo mi scopre il tetro abisso.

In quella vastità piombo e rovino.

O mare, mare! quanto sei piccino!

O mare, mare! quanto sei piccino!


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