BIANCA!

BIANCA!

Pallida come il raggiodell'alba sulle eternamente niveecime dei monti la tua gota, o Silvia,e come il ciel di maggiola cerula pupilla.Quieto splendor, quasi velata e tremolaprofondità — incanta, non affascina;riluce e non scintilla,Eppur sei bella! Spessoinavvertito d'ostinato ed avidosguardo ti stringo, e sul tuo bianco gelidoerro, erro perplessoal par del vïatoreper le balze scoscese e le voraginimentite dalle nevi — arcani brividiscuotono mente e cuore.E sul tuo freddo bianco,sotto lo sguardo immensamente cerulode' tuoi begli occhi il febbril desideriocade gelato e stanco.

Pallida come il raggiodell'alba sulle eternamente niveecime dei monti la tua gota, o Silvia,e come il ciel di maggio

Pallida come il raggio

dell'alba sulle eternamente nivee

cime dei monti la tua gota, o Silvia,

e come il ciel di maggio

la cerula pupilla.Quieto splendor, quasi velata e tremolaprofondità — incanta, non affascina;riluce e non scintilla,

la cerula pupilla.

Quieto splendor, quasi velata e tremola

profondità — incanta, non affascina;

riluce e non scintilla,

Eppur sei bella! Spessoinavvertito d'ostinato ed avidosguardo ti stringo, e sul tuo bianco gelidoerro, erro perplesso

Eppur sei bella! Spesso

inavvertito d'ostinato ed avido

sguardo ti stringo, e sul tuo bianco gelido

erro, erro perplesso

al par del vïatoreper le balze scoscese e le voraginimentite dalle nevi — arcani brividiscuotono mente e cuore.

al par del vïatore

per le balze scoscese e le voragini

mentite dalle nevi — arcani brividi

scuotono mente e cuore.

E sul tuo freddo bianco,sotto lo sguardo immensamente cerulode' tuoi begli occhi il febbril desideriocade gelato e stanco.

E sul tuo freddo bianco,

sotto lo sguardo immensamente cerulo

de' tuoi begli occhi il febbril desiderio

cade gelato e stanco.


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