DOPO
Oh! ti ricordi quella bianca stellalontanamente splendidache guardammo una notte? Eri pur bella,pallida, seria e meditavi. Lentein alto si curvavanole cime dei cipressi e nel frementesilenzio lussuriose moribondeparlavan le gardeniepur cogli odori: dalle treccie biondeil tuo profumo mi salia pel volto,e l'anima fantasticad'una ignota passion da te, dal foltogiardin rapiva, come il vento involaalla rosa le foglie,in alto in alto; e in quel viaggio solacol tuo profumo nel languor svenivad'una indistinta, gracile,misteriosa carezza. In sulla rivadi quella canda stella ancor più candaradïavi sul limpidooceàn dell'azzurro; un'aura blandatradia d'un bacio le tue molli forme:l'immenso mar ceruleomorìati a' piedi ed i pianeti a tormevi navigavan — Naufrago morente,a un vago desiderioaggrappato, lontan, lontanamenteio ti vedevo bella bella bella...e invan le stanche bracciaagitavo nuotando inver la stellalontanamente splendida. Sfinitoin quell'immenso, inconsciodesiderio, nel placido infinito,fra gli astri innumerabili, nel vastoluminoso silenzio,del tuo bel volto nel pallido fastoio mi perdea, e, del tuo biondo odorenelle carezze tenui,dell'ignoto naufragio il mio doloreconsolavo e consolo — E tu la stellalontanamente splendidadi quella notte li ricordi, o bella?...
Oh! ti ricordi quella bianca stellalontanamente splendidache guardammo una notte? Eri pur bella,
Oh! ti ricordi quella bianca stella
lontanamente splendida
che guardammo una notte? Eri pur bella,
pallida, seria e meditavi. Lentein alto si curvavanole cime dei cipressi e nel fremente
pallida, seria e meditavi. Lente
in alto si curvavano
le cime dei cipressi e nel fremente
silenzio lussuriose moribondeparlavan le gardeniepur cogli odori: dalle treccie bionde
silenzio lussuriose moribonde
parlavan le gardenie
pur cogli odori: dalle treccie bionde
il tuo profumo mi salia pel volto,e l'anima fantasticad'una ignota passion da te, dal folto
il tuo profumo mi salia pel volto,
e l'anima fantastica
d'una ignota passion da te, dal folto
giardin rapiva, come il vento involaalla rosa le foglie,in alto in alto; e in quel viaggio sola
giardin rapiva, come il vento invola
alla rosa le foglie,
in alto in alto; e in quel viaggio sola
col tuo profumo nel languor svenivad'una indistinta, gracile,misteriosa carezza. In sulla riva
col tuo profumo nel languor sveniva
d'una indistinta, gracile,
misteriosa carezza. In sulla riva
di quella canda stella ancor più candaradïavi sul limpidooceàn dell'azzurro; un'aura blanda
di quella canda stella ancor più canda
radïavi sul limpido
oceàn dell'azzurro; un'aura blanda
tradia d'un bacio le tue molli forme:l'immenso mar ceruleomorìati a' piedi ed i pianeti a torme
tradia d'un bacio le tue molli forme:
l'immenso mar ceruleo
morìati a' piedi ed i pianeti a torme
vi navigavan — Naufrago morente,a un vago desiderioaggrappato, lontan, lontanamente
vi navigavan — Naufrago morente,
a un vago desiderio
aggrappato, lontan, lontanamente
io ti vedevo bella bella bella...e invan le stanche bracciaagitavo nuotando inver la stella
io ti vedevo bella bella bella...
e invan le stanche braccia
agitavo nuotando inver la stella
lontanamente splendida. Sfinitoin quell'immenso, inconsciodesiderio, nel placido infinito,
lontanamente splendida. Sfinito
in quell'immenso, inconscio
desiderio, nel placido infinito,
fra gli astri innumerabili, nel vastoluminoso silenzio,del tuo bel volto nel pallido fasto
fra gli astri innumerabili, nel vasto
luminoso silenzio,
del tuo bel volto nel pallido fasto
io mi perdea, e, del tuo biondo odorenelle carezze tenui,dell'ignoto naufragio il mio dolore
io mi perdea, e, del tuo biondo odore
nelle carezze tenui,
dell'ignoto naufragio il mio dolore
consolavo e consolo — E tu la stellalontanamente splendidadi quella notte li ricordi, o bella?...
consolavo e consolo — E tu la stella
lontanamente splendida
di quella notte li ricordi, o bella?...
Casola Valsenio. Agosto 1877.