PALINODIA
Ah! ridi e arrossi, Emilia!Mi piace il tuo rossor:egli è d'ebbrezza e luccicadei capelli fra l'or.Di lor ti vesti, spregiala cotta del pudor...È nudo il sol — dev'esserlola voluttà e l'amor.Intorno al seno candidoti verrà il mio pensierbattendo l'ali tremoledi angoscia e di piacer.E tu lo chiama: docilel'amoroso sparviervedrai.— Ah, pena inutile!vola il bruno corsier,s'alza la sabbia in nugolo,dilegua il cavalier...Povera Emilia, l'idolosvanisce e il cavalier!
Ah! ridi e arrossi, Emilia!Mi piace il tuo rossor:egli è d'ebbrezza e luccicadei capelli fra l'or.
Ah! ridi e arrossi, Emilia!
Mi piace il tuo rossor:
egli è d'ebbrezza e luccica
dei capelli fra l'or.
Di lor ti vesti, spregiala cotta del pudor...È nudo il sol — dev'esserlola voluttà e l'amor.
Di lor ti vesti, spregia
la cotta del pudor...
È nudo il sol — dev'esserlo
la voluttà e l'amor.
Intorno al seno candidoti verrà il mio pensierbattendo l'ali tremoledi angoscia e di piacer.
Intorno al seno candido
ti verrà il mio pensier
battendo l'ali tremole
di angoscia e di piacer.
E tu lo chiama: docilel'amoroso sparviervedrai.— Ah, pena inutile!vola il bruno corsier,
E tu lo chiama: docile
l'amoroso sparvier
vedrai.
— Ah, pena inutile!
vola il bruno corsier,
s'alza la sabbia in nugolo,dilegua il cavalier...Povera Emilia, l'idolosvanisce e il cavalier!
s'alza la sabbia in nugolo,
dilegua il cavalier...
Povera Emilia, l'idolo
svanisce e il cavalier!
Faenza 1875.