La Bibbia.
Che cosa sono tutti i vostri libri dinanzi alla Bibbia, che contiene in sè tanta eloquenza, tante verità storiche, tante ricchezze poetiche, che giammai si potrebbero raccogliere dalle opere di tutti i tempi e di tutti i popoli?
La Bibbia è la voce dell'universo, che canta la grandezza e la maestà di Dio.
Nell'infanzia del mondo parlò a' sensi, nell'età di mezzo al cuore, oggi parla all'intelletto.
La Bibbia non è la storia di un popolo solo: è la storia dell'umanità, è la storia nostra, la storia de' nostri padri, de' nostri figliuoli, è la storia del cuore umano. Ognuno di noi trova in quel libro, il suo libro.
La Bibbia ha un non so che di sovrannaturale e di indeciso per tutti. Atteggiatevi a miscredente, predicate il libero pensiero, dichiaratevimaterialista ed ateo: appena aprite la Bibbia, non avrete la forza di impugnare o di contraddire.
Ora immaginoso, fantastico e conciso, ora leggiadro, flessuoso e abbondante, parla incessantemente in un linguaggio arcano.
È sempre mirabile, sia se si consideri dal lato artistico, scientifico, letterario, sia dal lato storico, astronomico, cosmologico.
Amate la poesia? Ezechiele vi rapisce con la sua straordinaria potenza; Davide tocca le corde flebili della sua arpa angelica; Geremia vi riempie l'anima di una sacra mestizia; Giobbe, il martire della sciagura, vi commuove con le malinconiche ed appassionate elegie.
Tipi da poema eroico Giosuè e Gedeone; tragico il racconto di Giuditta; romantico il libro di Ester e di Giuseppe. Che piccolo capolavoro la storia di Tobia e di Ruth! Che quadro il martirio de' Maccabei!
Nessun libro ha un canto nuziale, così gentile, come ilCantico de' Cantici, apoteosi purissima dell'amore. Mettendo da parte i profondi misteri che vi si adombrano, quel cantico è la poesia della vergine natura, che dispiega il suo sacro ammanto, tutto intessuto di fantastiche figure, coverte da arcano simbolismo, che non affatica lo spirito umano, ma che lo acquieta e lo soddisfa.
Peccato che pochi possono gustare questi sublimi saggi di poesia epica o lirica nella linguaebraica, la quale è la più ridondante di immagini e di tropi, la più florida di vitalità poetiche, per la singolare organizzazione de' suoi verbi, che hanno solamente due tempi indeterminati, quasi oscillanti tra il passato e l'avvenire! Spesso, nel breve giro di un versetto, una sola voce di verbo è l'eco che va morendo nella notte del passato, è il grido della speranza che guarda il futuro.
Amate la filosofia? Tutti i misteri dell'uomo e dell'universo che affaticano la mente umana, sono risoluti nella Bibbia. LaGenesirisponde alla domanda che il filosofo fa invano a se stesso:donde vieni? Gli altri libri dell'antichità vi popolano la mente di Dei, di Semidei e di Eroi, qui invece trovate la grandezza della creazione, senza commenti, senza lusinghe: il vero, il grandioso si dimostra da sè.
Amate la storia? Ecco l'Esodo, ilLevitico, iParalipomeni, iLibri di Esdra. Volete conoscere la legislazione di quei primi popoli? Ecco ilDeuteronomio, ilLibro de' Giudici. Desiderate un saggio di sentenze morali, di ascetiche meditazioni, di santi precetti? Leggete l'Ecclesiaste, laSapienza, iProverbî.
E questo libro, questo gran libro, in cui troviamo tanti capolavori di arte, si completa con l'Evangelo, codice salutare e mirabile di rigenerazione e di civiltà.
E in fine ecco l'Apocalissi, poema grandioso,che sotto le immagini di un cataclisma terribilmente sublime, adombra la profetica rivelazione di un nuovo mondo.
La storia ci dice che la Bibbia fu scritta da diversi autori, lontani di tempo e di luogo. È vero; ma ciò non fa che accrescere la sua grandezza. Furono diversi gli autori, ma in quel libro invano voi cercate due principî che si contradicano, due fatti che si smentiscano!
La Bibbia è la voce di Dio che parla notte e giorno, all'Oriente e all'Occidente, ai buoni e ai cattivi.
Ah! felice chi in questo libro sa scovrire grandi idee e vasti orizzonti: ne riporterà, come Mosè, due raggi di luce sulla fronte!
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Ma perchè la Chiesa Cattolica, che è l'unica depositaria di sì gran tesoro, non cerca ogni mezzo come diffondere questo libro?
Un tempo tutti gli uomini entravano in chiesa e ascoltavano dalle labbra del sacerdote la parola divina; oggi che le masse, ingannate da maligni o fanatici innovatori, di rado entrano nel tempio e si danno a leggere libri, che rovinano l'anima e il corpo, — fate conoscere la Bibbia!
Oggi tutto congiura contro la Chiesa: storia, letteratura, filosofia. C'è la smania di voler distruggere questa grande Istituzione Divina. Isuoi nemici, per attirare il popolo, non ricorrono più alle opere dello Strauss o del Renan, ma scrivono dei volumetti di poche pagine e cercano così strappare ogni sentimento di fede dal cuore umano.
Ma voi avete la Bibbia! Ai trattatucci di falsa morale opponete i Proverbî, l'Ecclesiaste, l'Ecclesiastico, il Vangelo; ai libercoli di mondana filantropia, le lettere mirabili di Paolo, specie quella sulla carità, così eloquente, così dolce, così persuasiva; ai volumetti di poesia snervante ed erotica, il Libro di Giobbe, di Ezechiele, di Daniele, i Salmi; ai velenosi opuscoli materialisti, la Genesi, la Sapienza; ai loschi racconti, alle scipite novelle, la storia semplice e commovente di Giuseppe, di Giuditta, di Sansone, dei Fratelli Maccabei.
Seminate nelle famiglie questi preziosi volumetti, spargete dovunque questi semi fecondi.
La Bibbia, la Bibbia! Date a tutti la Bibbia! Oh! fate che il popolo s'innamori di questo libro, fate che in ogni casa ci sia questa voce che parla sempre per unire, mai per dividere, sempre per il perdono, mai per la vendetta, sempre per l'amore, mai per l'odio.