Amava il cavallier, per sua sciagura,una donna ch'avea nome Orrigille:di più bel volto e di miglior staturanon se ne sceglierebbe una fra mille;ma disleale e di sì rea natura,che potresti cercar cittadi e ville,la terra ferma e l'isole del mare,né credo ch'una le trovassi pare.
Amava il cavallier, per sua sciagura,una donna ch'avea nome Orrigille:di più bel volto e di miglior staturanon se ne sceglierebbe una fra mille;ma disleale e di sì rea natura,che potresti cercar cittadi e ville,la terra ferma e l'isole del mare,né credo ch'una le trovassi pare.
Amava il cavallier, per sua sciagura,
una donna ch'avea nome Orrigille:
di più bel volto e di miglior statura
non se ne sceglierebbe una fra mille;
ma disleale e di sì rea natura,
che potresti cercar cittadi e ville,
la terra ferma e l'isole del mare,
né credo ch'una le trovassi pare.
102
Ne la città di Costantin lasciatagrave l'avea di febbre acuta e fiera.Or quando rivederla alla tornatapiù che mai bella, e di goderla spera,ode il meschin, ch'in Antiochia andatadietro un suo nuovo amante ella se n'era,non le parendo ormai di più patirech'abbia in sì fresca età sola a dormire.
Ne la città di Costantin lasciatagrave l'avea di febbre acuta e fiera.Or quando rivederla alla tornatapiù che mai bella, e di goderla spera,ode il meschin, ch'in Antiochia andatadietro un suo nuovo amante ella se n'era,non le parendo ormai di più patirech'abbia in sì fresca età sola a dormire.
Ne la città di Costantin lasciata
grave l'avea di febbre acuta e fiera.
Or quando rivederla alla tornata
più che mai bella, e di goderla spera,
ode il meschin, ch'in Antiochia andata
dietro un suo nuovo amante ella se n'era,
non le parendo ormai di più patire
ch'abbia in sì fresca età sola a dormire.
103
Da indi in qua ch'ebbe la trista nuova,sospirava Grifon notte e dì sempre.Ogni piacer ch'agli altri aggrada e giova,par ch'a costui più l'animo distempre:pensilo ognun, ne li cui danni pruovaAmor, se li suoi strali han buone tempre.Ed era grave sopra ogni martire,che 'l mal ch'avea si vergognava a dire.
Da indi in qua ch'ebbe la trista nuova,sospirava Grifon notte e dì sempre.Ogni piacer ch'agli altri aggrada e giova,par ch'a costui più l'animo distempre:pensilo ognun, ne li cui danni pruovaAmor, se li suoi strali han buone tempre.Ed era grave sopra ogni martire,che 'l mal ch'avea si vergognava a dire.
Da indi in qua ch'ebbe la trista nuova,
sospirava Grifon notte e dì sempre.
Ogni piacer ch'agli altri aggrada e giova,
par ch'a costui più l'animo distempre:
pensilo ognun, ne li cui danni pruova
Amor, se li suoi strali han buone tempre.
Ed era grave sopra ogni martire,
che 'l mal ch'avea si vergognava a dire.
104
Questo, perché mille fiate inantegià ripreso l'avea di quello amore,di lui più saggio, il fratello Aquilante,e cercato colei trargli del core,colei ch'al suo giudicio era di quantefemine rie si trovin la peggiore.Grifon l'escusa, se 'l fratel la danna;e le più volte il parer proprio inganna.
Questo, perché mille fiate inantegià ripreso l'avea di quello amore,di lui più saggio, il fratello Aquilante,e cercato colei trargli del core,colei ch'al suo giudicio era di quantefemine rie si trovin la peggiore.Grifon l'escusa, se 'l fratel la danna;e le più volte il parer proprio inganna.
Questo, perché mille fiate inante
già ripreso l'avea di quello amore,
di lui più saggio, il fratello Aquilante,
e cercato colei trargli del core,
colei ch'al suo giudicio era di quante
femine rie si trovin la peggiore.
Grifon l'escusa, se 'l fratel la danna;
e le più volte il parer proprio inganna.
105
Però fece pensier, senza parlarnecon Aquilante, girsene solettosin dentro d'Antiochia, e quindi trarnecolei che tratto il cor gli avea del petto;trovar colui che gli l'ha tolta, e farnevendetta tal, che ne sia sempre detto.Dirò, come ad effetto il pensier messe,nell'altro canto, e ciò che ne successe.
Però fece pensier, senza parlarnecon Aquilante, girsene solettosin dentro d'Antiochia, e quindi trarnecolei che tratto il cor gli avea del petto;trovar colui che gli l'ha tolta, e farnevendetta tal, che ne sia sempre detto.Dirò, come ad effetto il pensier messe,nell'altro canto, e ciò che ne successe.
Però fece pensier, senza parlarne
con Aquilante, girsene soletto
sin dentro d'Antiochia, e quindi trarne
colei che tratto il cor gli avea del petto;
trovar colui che gli l'ha tolta, e farne
vendetta tal, che ne sia sempre detto.
Dirò, come ad effetto il pensier messe,
nell'altro canto, e ciò che ne successe.