Chapter 19

Amava il cavallier, per sua sciagura,una donna ch'avea nome Orrigille:di più bel volto e di miglior staturanon se ne sceglierebbe una fra mille;ma disleale e di sì rea natura,che potresti cercar cittadi e ville,la terra ferma e l'isole del mare,né credo ch'una le trovassi pare.

Amava il cavallier, per sua sciagura,una donna ch'avea nome Orrigille:di più bel volto e di miglior staturanon se ne sceglierebbe una fra mille;ma disleale e di sì rea natura,che potresti cercar cittadi e ville,la terra ferma e l'isole del mare,né credo ch'una le trovassi pare.

Amava il cavallier, per sua sciagura,

una donna ch'avea nome Orrigille:

di più bel volto e di miglior statura

non se ne sceglierebbe una fra mille;

ma disleale e di sì rea natura,

che potresti cercar cittadi e ville,

la terra ferma e l'isole del mare,

né credo ch'una le trovassi pare.

102

Ne la città di Costantin lasciatagrave l'avea di febbre acuta e fiera.Or quando rivederla alla tornatapiù che mai bella, e di goderla spera,ode il meschin, ch'in Antiochia andatadietro un suo nuovo amante ella se n'era,non le parendo ormai di più patirech'abbia in sì fresca età sola a dormire.

Ne la città di Costantin lasciatagrave l'avea di febbre acuta e fiera.Or quando rivederla alla tornatapiù che mai bella, e di goderla spera,ode il meschin, ch'in Antiochia andatadietro un suo nuovo amante ella se n'era,non le parendo ormai di più patirech'abbia in sì fresca età sola a dormire.

Ne la città di Costantin lasciata

grave l'avea di febbre acuta e fiera.

Or quando rivederla alla tornata

più che mai bella, e di goderla spera,

ode il meschin, ch'in Antiochia andata

dietro un suo nuovo amante ella se n'era,

non le parendo ormai di più patire

ch'abbia in sì fresca età sola a dormire.

103

Da indi in qua ch'ebbe la trista nuova,sospirava Grifon notte e dì sempre.Ogni piacer ch'agli altri aggrada e giova,par ch'a costui più l'animo distempre:pensilo ognun, ne li cui danni pruovaAmor, se li suoi strali han buone tempre.Ed era grave sopra ogni martire,che 'l mal ch'avea si vergognava a dire.

Da indi in qua ch'ebbe la trista nuova,sospirava Grifon notte e dì sempre.Ogni piacer ch'agli altri aggrada e giova,par ch'a costui più l'animo distempre:pensilo ognun, ne li cui danni pruovaAmor, se li suoi strali han buone tempre.Ed era grave sopra ogni martire,che 'l mal ch'avea si vergognava a dire.

Da indi in qua ch'ebbe la trista nuova,

sospirava Grifon notte e dì sempre.

Ogni piacer ch'agli altri aggrada e giova,

par ch'a costui più l'animo distempre:

pensilo ognun, ne li cui danni pruova

Amor, se li suoi strali han buone tempre.

Ed era grave sopra ogni martire,

che 'l mal ch'avea si vergognava a dire.

104

Questo, perché mille fiate inantegià ripreso l'avea di quello amore,di lui più saggio, il fratello Aquilante,e cercato colei trargli del core,colei ch'al suo giudicio era di quantefemine rie si trovin la peggiore.Grifon l'escusa, se 'l fratel la danna;e le più volte il parer proprio inganna.

Questo, perché mille fiate inantegià ripreso l'avea di quello amore,di lui più saggio, il fratello Aquilante,e cercato colei trargli del core,colei ch'al suo giudicio era di quantefemine rie si trovin la peggiore.Grifon l'escusa, se 'l fratel la danna;e le più volte il parer proprio inganna.

Questo, perché mille fiate inante

già ripreso l'avea di quello amore,

di lui più saggio, il fratello Aquilante,

e cercato colei trargli del core,

colei ch'al suo giudicio era di quante

femine rie si trovin la peggiore.

Grifon l'escusa, se 'l fratel la danna;

e le più volte il parer proprio inganna.

105

Però fece pensier, senza parlarnecon Aquilante, girsene solettosin dentro d'Antiochia, e quindi trarnecolei che tratto il cor gli avea del petto;trovar colui che gli l'ha tolta, e farnevendetta tal, che ne sia sempre detto.Dirò, come ad effetto il pensier messe,nell'altro canto, e ciò che ne successe.

Però fece pensier, senza parlarnecon Aquilante, girsene solettosin dentro d'Antiochia, e quindi trarnecolei che tratto il cor gli avea del petto;trovar colui che gli l'ha tolta, e farnevendetta tal, che ne sia sempre detto.Dirò, come ad effetto il pensier messe,nell'altro canto, e ciò che ne successe.

Però fece pensier, senza parlarne

con Aquilante, girsene soletto

sin dentro d'Antiochia, e quindi trarne

colei che tratto il cor gli avea del petto;

trovar colui che gli l'ha tolta, e farne

vendetta tal, che ne sia sempre detto.

Dirò, come ad effetto il pensier messe,

nell'altro canto, e ciò che ne successe.


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