Chapter 45

Era cortese il re di Sericana,come ogni cor magnanimo esser suole;ed è contento udir la cosa piana,e come il paladin scusar si vuole.Con lui ne viene in ripa alla fiumana,ove Rinaldo in semplici parolealla sua vera istoria trasse il velo,e chiamò in testimonio tutto 'l cielo:

Era cortese il re di Sericana,come ogni cor magnanimo esser suole;ed è contento udir la cosa piana,e come il paladin scusar si vuole.Con lui ne viene in ripa alla fiumana,ove Rinaldo in semplici parolealla sua vera istoria trasse il velo,e chiamò in testimonio tutto 'l cielo:

Era cortese il re di Sericana,

come ogni cor magnanimo esser suole;

ed è contento udir la cosa piana,

e come il paladin scusar si vuole.

Con lui ne viene in ripa alla fiumana,

ove Rinaldo in semplici parole

alla sua vera istoria trasse il velo,

e chiamò in testimonio tutto 'l cielo:

102

e poi chiamar fece il figliuol di Buovo,l'uom che di questo era informato a pieno,ch'a parte a parte replicò di nuovol'incanto suo, né disse più né meno.Soggiunse poi Rinaldo: — Ciò ch'io provocol testimonio, io vo' che l'arme sieno,che ora e in ogni tempo che ti piace,te n'abbiano a far prova più verace. —

e poi chiamar fece il figliuol di Buovo,l'uom che di questo era informato a pieno,ch'a parte a parte replicò di nuovol'incanto suo, né disse più né meno.Soggiunse poi Rinaldo: — Ciò ch'io provocol testimonio, io vo' che l'arme sieno,che ora e in ogni tempo che ti piace,te n'abbiano a far prova più verace. —

e poi chiamar fece il figliuol di Buovo,

l'uom che di questo era informato a pieno,

ch'a parte a parte replicò di nuovo

l'incanto suo, né disse più né meno.

Soggiunse poi Rinaldo: — Ciò ch'io provo

col testimonio, io vo' che l'arme sieno,

che ora e in ogni tempo che ti piace,

te n'abbiano a far prova più verace. —

103

Il re Gradasso, che lasciar non volleper la seconda la querela prima,le scuse di Rinaldo in pace tolle,ma se son vere o false in dubbio stima.Non tolgon campo più sul lito molledi Barcelona, ove lo tolser prima;ma s'accordaro per l'altra matinatrovarsi a una fontana indi vicina:

Il re Gradasso, che lasciar non volleper la seconda la querela prima,le scuse di Rinaldo in pace tolle,ma se son vere o false in dubbio stima.Non tolgon campo più sul lito molledi Barcelona, ove lo tolser prima;ma s'accordaro per l'altra matinatrovarsi a una fontana indi vicina:

Il re Gradasso, che lasciar non volle

per la seconda la querela prima,

le scuse di Rinaldo in pace tolle,

ma se son vere o false in dubbio stima.

Non tolgon campo più sul lito molle

di Barcelona, ove lo tolser prima;

ma s'accordaro per l'altra matina

trovarsi a una fontana indi vicina:

104

ove Rinaldo seco abbia il cavallo,che posto sia communemente in mezzo:se 'l re uccide Rinaldo o il fa vassallo,se ne pigli il destrier senz'altro mezzo,ma se Gradasso è quel che faccia fallo,che sia condotto all'ultimo ribrezzo,o, per più non poter, che gli si renda,da lui Rinaldo Durindana prenda.

ove Rinaldo seco abbia il cavallo,che posto sia communemente in mezzo:se 'l re uccide Rinaldo o il fa vassallo,se ne pigli il destrier senz'altro mezzo,ma se Gradasso è quel che faccia fallo,che sia condotto all'ultimo ribrezzo,o, per più non poter, che gli si renda,da lui Rinaldo Durindana prenda.

ove Rinaldo seco abbia il cavallo,

che posto sia communemente in mezzo:

se 'l re uccide Rinaldo o il fa vassallo,

se ne pigli il destrier senz'altro mezzo,

ma se Gradasso è quel che faccia fallo,

che sia condotto all'ultimo ribrezzo,

o, per più non poter, che gli si renda,

da lui Rinaldo Durindana prenda.

105

Con maraviglia molta e più dolore(come v'ho detto) avea Rinaldo uditoda Fiordiligi bella, ch'era fuorede l'intelletto il suo cugino uscito.Avea de l'arme inteso anco il tenore,e del litigio che n'era seguito;e ch'in somma Gradasso avea quel brandoch'ornò di mille e mille palme Orlando.

Con maraviglia molta e più dolore(come v'ho detto) avea Rinaldo uditoda Fiordiligi bella, ch'era fuorede l'intelletto il suo cugino uscito.Avea de l'arme inteso anco il tenore,e del litigio che n'era seguito;e ch'in somma Gradasso avea quel brandoch'ornò di mille e mille palme Orlando.

Con maraviglia molta e più dolore

(come v'ho detto) avea Rinaldo udito

da Fiordiligi bella, ch'era fuore

de l'intelletto il suo cugino uscito.

Avea de l'arme inteso anco il tenore,

e del litigio che n'era seguito;

e ch'in somma Gradasso avea quel brando

ch'ornò di mille e mille palme Orlando.

106

Poi che furon d'accordo, ritornosseil re Gradasso ai servitori suiben che dal paladin pregato fosseche ne venisse ad alloggiar con lui.Come fu giorno, il re pagano armosse;così Rinaldo: e giunsero ambeduiove dovea non lungi alla fontanacombattersi Baiardo e Durindana.

Poi che furon d'accordo, ritornosseil re Gradasso ai servitori suiben che dal paladin pregato fosseche ne venisse ad alloggiar con lui.Come fu giorno, il re pagano armosse;così Rinaldo: e giunsero ambeduiove dovea non lungi alla fontanacombattersi Baiardo e Durindana.

Poi che furon d'accordo, ritornosse

il re Gradasso ai servitori sui

ben che dal paladin pregato fosse

che ne venisse ad alloggiar con lui.

Come fu giorno, il re pagano armosse;

così Rinaldo: e giunsero ambedui

ove dovea non lungi alla fontana

combattersi Baiardo e Durindana.

107

De la battaglia che Rinaldo averecon Gradasso dovea da solo a solo,parean gli amici suoi tutti temere,e inanzi il caso ne faceano il duolo.Molto ardir, molta forza, alto sapereavea Gradasso; ed or che del figliuolodel gran Milone avea la spada al fianco,di timor per Rinaldo era ognun bianco.

De la battaglia che Rinaldo averecon Gradasso dovea da solo a solo,parean gli amici suoi tutti temere,e inanzi il caso ne faceano il duolo.Molto ardir, molta forza, alto sapereavea Gradasso; ed or che del figliuolodel gran Milone avea la spada al fianco,di timor per Rinaldo era ognun bianco.

De la battaglia che Rinaldo avere

con Gradasso dovea da solo a solo,

parean gli amici suoi tutti temere,

e inanzi il caso ne faceano il duolo.

Molto ardir, molta forza, alto sapere

avea Gradasso; ed or che del figliuolo

del gran Milone avea la spada al fianco,

di timor per Rinaldo era ognun bianco.

108

E più degli altri il frate di Vivianostava di questa pugna in dubbio e in tema,ed anco volentier vi porria manoper farla rimaner d'effetto scema:ma non vorria che quel da Montalbanoseco venisse a inimicizia estrema;ch'anco avea di quell'altra seco sdegno,che gli turbò, quando il levò sul legno.

E più degli altri il frate di Vivianostava di questa pugna in dubbio e in tema,ed anco volentier vi porria manoper farla rimaner d'effetto scema:ma non vorria che quel da Montalbanoseco venisse a inimicizia estrema;ch'anco avea di quell'altra seco sdegno,che gli turbò, quando il levò sul legno.

E più degli altri il frate di Viviano

stava di questa pugna in dubbio e in tema,

ed anco volentier vi porria mano

per farla rimaner d'effetto scema:

ma non vorria che quel da Montalbano

seco venisse a inimicizia estrema;

ch'anco avea di quell'altra seco sdegno,

che gli turbò, quando il levò sul legno.

109

Ma stiano gli altri in dubbio, in tema, in doglia:Rinaldo se ne va lieto e sicuro,sperando ch'ora il biasmo se gli toglia,ch'avere a torto gli parea pur duro;sì che quei da Pontieri e d'Altafogliafaccia cheti restar, come mai furo.Va con baldanza e sicurtà di coredi riportarne il trionfale onore.

Ma stiano gli altri in dubbio, in tema, in doglia:Rinaldo se ne va lieto e sicuro,sperando ch'ora il biasmo se gli toglia,ch'avere a torto gli parea pur duro;sì che quei da Pontieri e d'Altafogliafaccia cheti restar, come mai furo.Va con baldanza e sicurtà di coredi riportarne il trionfale onore.

Ma stiano gli altri in dubbio, in tema, in doglia:

Rinaldo se ne va lieto e sicuro,

sperando ch'ora il biasmo se gli toglia,

ch'avere a torto gli parea pur duro;

sì che quei da Pontieri e d'Altafoglia

faccia cheti restar, come mai furo.

Va con baldanza e sicurtà di core

di riportarne il trionfale onore.

110

Poi che l'un quinci e l'altro quindi giuntofu quasi a un tempo in su la chiara fonte,s'accarezzaro, e fero a punto a puntocosì serena ed amichevol fronte,come di sangue e d'amistà congiuntofosse Gradasso a quel di Chiaramonte.Ma come poi s'andassero a ferire,vi voglio a un'altra volta differire.

Poi che l'un quinci e l'altro quindi giuntofu quasi a un tempo in su la chiara fonte,s'accarezzaro, e fero a punto a puntocosì serena ed amichevol fronte,come di sangue e d'amistà congiuntofosse Gradasso a quel di Chiaramonte.Ma come poi s'andassero a ferire,vi voglio a un'altra volta differire.

Poi che l'un quinci e l'altro quindi giunto

fu quasi a un tempo in su la chiara fonte,

s'accarezzaro, e fero a punto a punto

così serena ed amichevol fronte,

come di sangue e d'amistà congiunto

fosse Gradasso a quel di Chiaramonte.

Ma come poi s'andassero a ferire,

vi voglio a un'altra volta differire.


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