Con Marfisa la giovane di Franciaspinge a un tempo il destrier, né Ruggier restama con tanto valor corre la lancia,che sei, senza levarsela di resta,n'uccide, uno ferito ne la pancia,duo nel petto, un nel collo, un ne la testa:nel sesto che fuggia l'asta si roppe,ch'entrò alle schene e riuscì alle poppe.
Con Marfisa la giovane di Franciaspinge a un tempo il destrier, né Ruggier restama con tanto valor corre la lancia,che sei, senza levarsela di resta,n'uccide, uno ferito ne la pancia,duo nel petto, un nel collo, un ne la testa:nel sesto che fuggia l'asta si roppe,ch'entrò alle schene e riuscì alle poppe.
Con Marfisa la giovane di Francia
spinge a un tempo il destrier, né Ruggier resta
ma con tanto valor corre la lancia,
che sei, senza levarsela di resta,
n'uccide, uno ferito ne la pancia,
duo nel petto, un nel collo, un ne la testa:
nel sesto che fuggia l'asta si roppe,
ch'entrò alle schene e riuscì alle poppe.
102
La figliuola d'Amon quanti ne toccacon la sua lancia d'or, tanti n'atterra:fulmine par, che 'l cielo ardendo scocca,che ciò ch'incontra, spezza e getta a terra.Il popul sgombra, chi verso la rocca,chi verso il piano; altri si chiude e serra,chi ne le chiese e chi ne le sue case;né, fuor che morti, in piazza uomo rimase.
La figliuola d'Amon quanti ne toccacon la sua lancia d'or, tanti n'atterra:fulmine par, che 'l cielo ardendo scocca,che ciò ch'incontra, spezza e getta a terra.Il popul sgombra, chi verso la rocca,chi verso il piano; altri si chiude e serra,chi ne le chiese e chi ne le sue case;né, fuor che morti, in piazza uomo rimase.
La figliuola d'Amon quanti ne tocca
con la sua lancia d'or, tanti n'atterra:
fulmine par, che 'l cielo ardendo scocca,
che ciò ch'incontra, spezza e getta a terra.
Il popul sgombra, chi verso la rocca,
chi verso il piano; altri si chiude e serra,
chi ne le chiese e chi ne le sue case;
né, fuor che morti, in piazza uomo rimase.
103
Marfisa Marganorre avea legatointanto con le man dietro alle rene,ed alla vecchia di Drusilla dato,ch'appagata e contenta se ne tiene.D'arder quel borgo poi fu ragionato,s'a penitenza del suo error non viene:levi la legge ria di Marganorre,e questa accetti, ch'essa vi vuol porre.
Marfisa Marganorre avea legatointanto con le man dietro alle rene,ed alla vecchia di Drusilla dato,ch'appagata e contenta se ne tiene.D'arder quel borgo poi fu ragionato,s'a penitenza del suo error non viene:levi la legge ria di Marganorre,e questa accetti, ch'essa vi vuol porre.
Marfisa Marganorre avea legato
intanto con le man dietro alle rene,
ed alla vecchia di Drusilla dato,
ch'appagata e contenta se ne tiene.
D'arder quel borgo poi fu ragionato,
s'a penitenza del suo error non viene:
levi la legge ria di Marganorre,
e questa accetti, ch'essa vi vuol porre.
104
Non fu già d'ottener questo fatica;con quella gente, oltre al timor ch'aveache più faccia Marfisa che non dica,ch'uccider tutti ed abbruciar volea,di Marganorre affatto era nimicae de la legge sua crudele e rea.Ma 'l populo facea come i più fanno,ch'ubbidiscon più a quei che più in odio hanno.
Non fu già d'ottener questo fatica;con quella gente, oltre al timor ch'aveache più faccia Marfisa che non dica,ch'uccider tutti ed abbruciar volea,di Marganorre affatto era nimicae de la legge sua crudele e rea.Ma 'l populo facea come i più fanno,ch'ubbidiscon più a quei che più in odio hanno.
Non fu già d'ottener questo fatica;
con quella gente, oltre al timor ch'avea
che più faccia Marfisa che non dica,
ch'uccider tutti ed abbruciar volea,
di Marganorre affatto era nimica
e de la legge sua crudele e rea.
Ma 'l populo facea come i più fanno,
ch'ubbidiscon più a quei che più in odio hanno.
105
Però che l'un de l'altro non si fida,e non ardisce conferir sua voglia,lo lascian ch'un bandisca, un altro uccida,a quel l'avere, a questo l'onor toglia.Ma il cor che tace qui, su nel ciel grida,fin che Dio e santi alla vendetta invoglia;la qual, se ben tarda a venir, compensal'indugio poi con punizione immensa.
Però che l'un de l'altro non si fida,e non ardisce conferir sua voglia,lo lascian ch'un bandisca, un altro uccida,a quel l'avere, a questo l'onor toglia.Ma il cor che tace qui, su nel ciel grida,fin che Dio e santi alla vendetta invoglia;la qual, se ben tarda a venir, compensal'indugio poi con punizione immensa.
Però che l'un de l'altro non si fida,
e non ardisce conferir sua voglia,
lo lascian ch'un bandisca, un altro uccida,
a quel l'avere, a questo l'onor toglia.
Ma il cor che tace qui, su nel ciel grida,
fin che Dio e santi alla vendetta invoglia;
la qual, se ben tarda a venir, compensa
l'indugio poi con punizione immensa.
106
Or quella turba d'ira e d'odio pregnacon fatti e con mal dir cerca vendetta:com'è in proverbio, ognun corre a far legnaall'arbore che 'l vento in terra getta.Sia Marganorre esempio di chi regna;che chi mal opra, male al fine aspetta.Di vederlo punir de' suoi nefandipeccati, avean piacer piccioli e grandi.
Or quella turba d'ira e d'odio pregnacon fatti e con mal dir cerca vendetta:com'è in proverbio, ognun corre a far legnaall'arbore che 'l vento in terra getta.Sia Marganorre esempio di chi regna;che chi mal opra, male al fine aspetta.Di vederlo punir de' suoi nefandipeccati, avean piacer piccioli e grandi.
Or quella turba d'ira e d'odio pregna
con fatti e con mal dir cerca vendetta:
com'è in proverbio, ognun corre a far legna
all'arbore che 'l vento in terra getta.
Sia Marganorre esempio di chi regna;
che chi mal opra, male al fine aspetta.
Di vederlo punir de' suoi nefandi
peccati, avean piacer piccioli e grandi.
107
Molti a chi fur le mogli o le sorelleo le figlie o le madri da lui morte,non più celando l'animo ribelle,correan per dargli di lor man la morte:e con fatica lo difeser quellemagnanime guerriere e Ruggier forte;che disegnato avean farlo morired'affanno, di disagio e di martire.
Molti a chi fur le mogli o le sorelleo le figlie o le madri da lui morte,non più celando l'animo ribelle,correan per dargli di lor man la morte:e con fatica lo difeser quellemagnanime guerriere e Ruggier forte;che disegnato avean farlo morired'affanno, di disagio e di martire.
Molti a chi fur le mogli o le sorelle
o le figlie o le madri da lui morte,
non più celando l'animo ribelle,
correan per dargli di lor man la morte:
e con fatica lo difeser quelle
magnanime guerriere e Ruggier forte;
che disegnato avean farlo morire
d'affanno, di disagio e di martire.
108
A quella vecchia che l'odiava quantofemina odiare alcun nimico possa,nudo in mano lo dier, legato tanto,che non si scioglierà per una scossa;ed ella, per vendetta del suo pianto,gli andò facendo la persona rossacon un stimulo aguzzo ch'un villano,che quivi si trovò, le pose in mano.
A quella vecchia che l'odiava quantofemina odiare alcun nimico possa,nudo in mano lo dier, legato tanto,che non si scioglierà per una scossa;ed ella, per vendetta del suo pianto,gli andò facendo la persona rossacon un stimulo aguzzo ch'un villano,che quivi si trovò, le pose in mano.
A quella vecchia che l'odiava quanto
femina odiare alcun nimico possa,
nudo in mano lo dier, legato tanto,
che non si scioglierà per una scossa;
ed ella, per vendetta del suo pianto,
gli andò facendo la persona rossa
con un stimulo aguzzo ch'un villano,
che quivi si trovò, le pose in mano.
109
La messaggera e le sue giovani anco,che quell'onta non son mai per scordarsi,non s'hanno più a tener le mani al fianco,né meno che la vecchia, a vendicarsi;ma sì è il desir d'offenderlo, che mancoviene il potere, e pur vorrian sfogarsi:chi con sassi il percuote, chi con l'unge;altra lo morde, altra cogli aghi il punge.
La messaggera e le sue giovani anco,che quell'onta non son mai per scordarsi,non s'hanno più a tener le mani al fianco,né meno che la vecchia, a vendicarsi;ma sì è il desir d'offenderlo, che mancoviene il potere, e pur vorrian sfogarsi:chi con sassi il percuote, chi con l'unge;altra lo morde, altra cogli aghi il punge.
La messaggera e le sue giovani anco,
che quell'onta non son mai per scordarsi,
non s'hanno più a tener le mani al fianco,
né meno che la vecchia, a vendicarsi;
ma sì è il desir d'offenderlo, che manco
viene il potere, e pur vorrian sfogarsi:
chi con sassi il percuote, chi con l'unge;
altra lo morde, altra cogli aghi il punge.
110
Come torrente che superbo faccialunga pioggia talvolta o nievi sciolte,va ruinoso, e giù da' monti cacciagli arbori e i sassi e i campi e le ricolte;vien tempo poi, che l'orgogliosa facciagli cade, e sì le forze gli son tolte,ch'un fanciullo, una femina per tuttopassar lo puote, e spesso a piede asciutto:
Come torrente che superbo faccialunga pioggia talvolta o nievi sciolte,va ruinoso, e giù da' monti cacciagli arbori e i sassi e i campi e le ricolte;vien tempo poi, che l'orgogliosa facciagli cade, e sì le forze gli son tolte,ch'un fanciullo, una femina per tuttopassar lo puote, e spesso a piede asciutto:
Come torrente che superbo faccia
lunga pioggia talvolta o nievi sciolte,
va ruinoso, e giù da' monti caccia
gli arbori e i sassi e i campi e le ricolte;
vien tempo poi, che l'orgogliosa faccia
gli cade, e sì le forze gli son tolte,
ch'un fanciullo, una femina per tutto
passar lo puote, e spesso a piede asciutto:
111
così già fu che Marganorre intornofece tremar, dovunque udiasi il nome;or venuto è chi gli ha spezzato il cornodi tanto orgoglio, e sì le forze dome,che gli puon far sin a' bambini scorno,chi pelargli la barba e chi le chiome.Quindi Ruggiero e le donzelle il passoalla rocca voltar, ch'era sul sasso.
così già fu che Marganorre intornofece tremar, dovunque udiasi il nome;or venuto è chi gli ha spezzato il cornodi tanto orgoglio, e sì le forze dome,che gli puon far sin a' bambini scorno,chi pelargli la barba e chi le chiome.Quindi Ruggiero e le donzelle il passoalla rocca voltar, ch'era sul sasso.
così già fu che Marganorre intorno
fece tremar, dovunque udiasi il nome;
or venuto è chi gli ha spezzato il corno
di tanto orgoglio, e sì le forze dome,
che gli puon far sin a' bambini scorno,
chi pelargli la barba e chi le chiome.
Quindi Ruggiero e le donzelle il passo
alla rocca voltar, ch'era sul sasso.
112
La diè senza contrasto in poter lorochi v'era dentro, e così i ricchi arnesi,ch'in parte messi a sacco, in parte forodati ad Ullania ed a' compagni offesi.Ricovrato vi fu lo scudo d'oro,e quei tre re ch'avea il tiranno presi,li quai venendo quivi, come parmid'avervi detto, erano a piè senz'armi;
La diè senza contrasto in poter lorochi v'era dentro, e così i ricchi arnesi,ch'in parte messi a sacco, in parte forodati ad Ullania ed a' compagni offesi.Ricovrato vi fu lo scudo d'oro,e quei tre re ch'avea il tiranno presi,li quai venendo quivi, come parmid'avervi detto, erano a piè senz'armi;
La diè senza contrasto in poter loro
chi v'era dentro, e così i ricchi arnesi,
ch'in parte messi a sacco, in parte foro
dati ad Ullania ed a' compagni offesi.
Ricovrato vi fu lo scudo d'oro,
e quei tre re ch'avea il tiranno presi,
li quai venendo quivi, come parmi
d'avervi detto, erano a piè senz'armi;
113
perché dal dì che fur tolti di sellada Bradamante, a piè sempre eran itisenz'arme, in compagnia de la donzellala qual venìa da sì lontani liti.Non so se meglio o peggio fu di quella,che di lor armi non fusson guerniti.Era ben meglio esser da lor difesa;ma peggio assai, se ne perdean l'impresa:
perché dal dì che fur tolti di sellada Bradamante, a piè sempre eran itisenz'arme, in compagnia de la donzellala qual venìa da sì lontani liti.Non so se meglio o peggio fu di quella,che di lor armi non fusson guerniti.Era ben meglio esser da lor difesa;ma peggio assai, se ne perdean l'impresa:
perché dal dì che fur tolti di sella
da Bradamante, a piè sempre eran iti
senz'arme, in compagnia de la donzella
la qual venìa da sì lontani liti.
Non so se meglio o peggio fu di quella,
che di lor armi non fusson guerniti.
Era ben meglio esser da lor difesa;
ma peggio assai, se ne perdean l'impresa:
114
perché stata saria, com'eran tuttequelle ch'armate avean seco le scorte,al cimitero misere conduttedei due fratelli, e in sacrificio morte.Gli è pur men che morir, mostrar le bruttee disoneste parti, duro e forte;e sempre questo e ogn'altro obbrobrio amorzail poter dir che le sia fatto a forza.
perché stata saria, com'eran tuttequelle ch'armate avean seco le scorte,al cimitero misere conduttedei due fratelli, e in sacrificio morte.Gli è pur men che morir, mostrar le bruttee disoneste parti, duro e forte;e sempre questo e ogn'altro obbrobrio amorzail poter dir che le sia fatto a forza.
perché stata saria, com'eran tutte
quelle ch'armate avean seco le scorte,
al cimitero misere condutte
dei due fratelli, e in sacrificio morte.
Gli è pur men che morir, mostrar le brutte
e disoneste parti, duro e forte;
e sempre questo e ogn'altro obbrobrio amorza
il poter dir che le sia fatto a forza.
115
Prima ch'indi si partan le guerriere,fan venir gli abitanti a giuramento,che daranno i mariti alle moglierede la terra e del tutto il reggimento;e castigato con pene severesarà chi contrastare abbia ardimento.In somma quel ch'altrove è del marito,che sia qui de la moglie è statuito.
Prima ch'indi si partan le guerriere,fan venir gli abitanti a giuramento,che daranno i mariti alle moglierede la terra e del tutto il reggimento;e castigato con pene severesarà chi contrastare abbia ardimento.In somma quel ch'altrove è del marito,che sia qui de la moglie è statuito.
Prima ch'indi si partan le guerriere,
fan venir gli abitanti a giuramento,
che daranno i mariti alle mogliere
de la terra e del tutto il reggimento;
e castigato con pene severe
sarà chi contrastare abbia ardimento.
In somma quel ch'altrove è del marito,
che sia qui de la moglie è statuito.
116
Poi si feccion promettere ch'a quantimai verrian quivi, non darian ricetto,o fosson cavallieri, o fosson fanti,né 'ntrar li lascerian pur sotto un tetto,se per Dio non giurassino e per santi,o s'altro giuramento v'è più stretto,che sarian sempre de le donne amici,e dei nimici lor sempre nimici;
Poi si feccion promettere ch'a quantimai verrian quivi, non darian ricetto,o fosson cavallieri, o fosson fanti,né 'ntrar li lascerian pur sotto un tetto,se per Dio non giurassino e per santi,o s'altro giuramento v'è più stretto,che sarian sempre de le donne amici,e dei nimici lor sempre nimici;
Poi si feccion promettere ch'a quanti
mai verrian quivi, non darian ricetto,
o fosson cavallieri, o fosson fanti,
né 'ntrar li lascerian pur sotto un tetto,
se per Dio non giurassino e per santi,
o s'altro giuramento v'è più stretto,
che sarian sempre de le donne amici,
e dei nimici lor sempre nimici;
117
e s'avranno in quel tempo, e se saranno,tardi o più tosto, mai per aver moglie,che sempre a quelle sudditi saranno,e ubbidienti a tutte le lor voglie.Tornar Marfisa, prima ch'esca l'anno,disse, e che perdan gli arbori le foglie;e se la legge in uso non trovasse,fuoco e ruina il borgo s'aspettasse.
e s'avranno in quel tempo, e se saranno,tardi o più tosto, mai per aver moglie,che sempre a quelle sudditi saranno,e ubbidienti a tutte le lor voglie.Tornar Marfisa, prima ch'esca l'anno,disse, e che perdan gli arbori le foglie;e se la legge in uso non trovasse,fuoco e ruina il borgo s'aspettasse.
e s'avranno in quel tempo, e se saranno,
tardi o più tosto, mai per aver moglie,
che sempre a quelle sudditi saranno,
e ubbidienti a tutte le lor voglie.
Tornar Marfisa, prima ch'esca l'anno,
disse, e che perdan gli arbori le foglie;
e se la legge in uso non trovasse,
fuoco e ruina il borgo s'aspettasse.
118
Né quindi si partir, che de l'immondoluogo dov'era, fer Drusilla torre,e col marito in uno avel, secondoch'ivi potean più riccamente porre.La vecchia facea intanto rubicondocon lo stimulo il dosso a Marganorre:sol si dolea di non aver tal lena,che potesse non dar triegua alla pena.
Né quindi si partir, che de l'immondoluogo dov'era, fer Drusilla torre,e col marito in uno avel, secondoch'ivi potean più riccamente porre.La vecchia facea intanto rubicondocon lo stimulo il dosso a Marganorre:sol si dolea di non aver tal lena,che potesse non dar triegua alla pena.
Né quindi si partir, che de l'immondo
luogo dov'era, fer Drusilla torre,
e col marito in uno avel, secondo
ch'ivi potean più riccamente porre.
La vecchia facea intanto rubicondo
con lo stimulo il dosso a Marganorre:
sol si dolea di non aver tal lena,
che potesse non dar triegua alla pena.
119
L'animose guerriere a lato un tempiovideno quivi una colonna in piazza,ne la qual fatt'avea quel tiranno empioscriver la legge sua crudele e pazza.Elle, imitando d'un trofeo l'esempio,lo scudo v'attaccaro e la corazzadi Marganorre e l'elmo; e scriver fennola legge appresso, ch'esse al loco denno.
L'animose guerriere a lato un tempiovideno quivi una colonna in piazza,ne la qual fatt'avea quel tiranno empioscriver la legge sua crudele e pazza.Elle, imitando d'un trofeo l'esempio,lo scudo v'attaccaro e la corazzadi Marganorre e l'elmo; e scriver fennola legge appresso, ch'esse al loco denno.
L'animose guerriere a lato un tempio
videno quivi una colonna in piazza,
ne la qual fatt'avea quel tiranno empio
scriver la legge sua crudele e pazza.
Elle, imitando d'un trofeo l'esempio,
lo scudo v'attaccaro e la corazza
di Marganorre e l'elmo; e scriver fenno
la legge appresso, ch'esse al loco denno.
120
Quivi s'indugiar tanto, che Marfisafe' por la legge sua ne la colonna,contraria a quella che già v'era incisaa morte ed ignominia d'ogni donna.Da questa compagnia restò divisaquella d'Islanda, per rifar la gonna;che comparire in corte obbrobrio stima,se non si veste ed orna come prima.
Quivi s'indugiar tanto, che Marfisafe' por la legge sua ne la colonna,contraria a quella che già v'era incisaa morte ed ignominia d'ogni donna.Da questa compagnia restò divisaquella d'Islanda, per rifar la gonna;che comparire in corte obbrobrio stima,se non si veste ed orna come prima.
Quivi s'indugiar tanto, che Marfisa
fe' por la legge sua ne la colonna,
contraria a quella che già v'era incisa
a morte ed ignominia d'ogni donna.
Da questa compagnia restò divisa
quella d'Islanda, per rifar la gonna;
che comparire in corte obbrobrio stima,
se non si veste ed orna come prima.
121
Quivi rimase Ullania; e Marganorredi lei restò in potere: ed essa poi,perché non s'abbia in qualche modo a sciorre,e le donzelle un'altra volta annoi,lo fe' un giorno saltar giù d'una torre,che non fe' il maggior salto a' giorni suoi.Non più di lei, né più dei suoi si parli,ma de la compagnia che va verso Arli.
Quivi rimase Ullania; e Marganorredi lei restò in potere: ed essa poi,perché non s'abbia in qualche modo a sciorre,e le donzelle un'altra volta annoi,lo fe' un giorno saltar giù d'una torre,che non fe' il maggior salto a' giorni suoi.Non più di lei, né più dei suoi si parli,ma de la compagnia che va verso Arli.
Quivi rimase Ullania; e Marganorre
di lei restò in potere: ed essa poi,
perché non s'abbia in qualche modo a sciorre,
e le donzelle un'altra volta annoi,
lo fe' un giorno saltar giù d'una torre,
che non fe' il maggior salto a' giorni suoi.
Non più di lei, né più dei suoi si parli,
ma de la compagnia che va verso Arli.
122
Tutto quel giorno, e l'altro fin appressol'ora di terza andaro; e poi che furogiunti dove in due strade è il camin fesso(l'una va al campo, e l'altra d'Arli al muro),tornar gli amanti ad abbracciarsi, e spessoa tor commiato, e sempre acerbo e duro.Al fin le donne in campo, e in Arli è gitoRuggiero; ed io il mio canto ho qui finito.
Tutto quel giorno, e l'altro fin appressol'ora di terza andaro; e poi che furogiunti dove in due strade è il camin fesso(l'una va al campo, e l'altra d'Arli al muro),tornar gli amanti ad abbracciarsi, e spessoa tor commiato, e sempre acerbo e duro.Al fin le donne in campo, e in Arli è gitoRuggiero; ed io il mio canto ho qui finito.
Tutto quel giorno, e l'altro fin appresso
l'ora di terza andaro; e poi che furo
giunti dove in due strade è il camin fesso
(l'una va al campo, e l'altra d'Arli al muro),
tornar gli amanti ad abbracciarsi, e spesso
a tor commiato, e sempre acerbo e duro.
Al fin le donne in campo, e in Arli è gito
Ruggiero; ed io il mio canto ho qui finito.