Di ferro un cerchio grosso era duo ditaintorno all'elmo, e fu tagliato e rottodal gravissimo colpo, e fu partitala cuffia de l'acciar ch'era di sotto.Brandimarte con faccia sbigottitagiù del destrier si riversciò di botto;e fuor del capo fe' con larga venacorrer di sangue un fiume in su l'arena.
Di ferro un cerchio grosso era duo ditaintorno all'elmo, e fu tagliato e rottodal gravissimo colpo, e fu partitala cuffia de l'acciar ch'era di sotto.Brandimarte con faccia sbigottitagiù del destrier si riversciò di botto;e fuor del capo fe' con larga venacorrer di sangue un fiume in su l'arena.
Di ferro un cerchio grosso era duo dita
intorno all'elmo, e fu tagliato e rotto
dal gravissimo colpo, e fu partita
la cuffia de l'acciar ch'era di sotto.
Brandimarte con faccia sbigottita
giù del destrier si riversciò di botto;
e fuor del capo fe' con larga vena
correr di sangue un fiume in su l'arena.
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Il conte si risente, e gli occhi gira,ed ha il suo Brandimarte in terra scorto;e sopra in atto il Serican gli mira,che ben conoscer può che glie l'ha morto.Non so se in lui poté più il duolo o l'ira;ma da piangere il tempo avea sì corto,che restò il duolo, e l'ira uscì più in fretta.Ma tempo è ormai che fine al canto io metta.
Il conte si risente, e gli occhi gira,ed ha il suo Brandimarte in terra scorto;e sopra in atto il Serican gli mira,che ben conoscer può che glie l'ha morto.Non so se in lui poté più il duolo o l'ira;ma da piangere il tempo avea sì corto,che restò il duolo, e l'ira uscì più in fretta.Ma tempo è ormai che fine al canto io metta.
Il conte si risente, e gli occhi gira,
ed ha il suo Brandimarte in terra scorto;
e sopra in atto il Serican gli mira,
che ben conoscer può che glie l'ha morto.
Non so se in lui poté più il duolo o l'ira;
ma da piangere il tempo avea sì corto,
che restò il duolo, e l'ira uscì più in fretta.
Ma tempo è ormai che fine al canto io metta.