Chapter 59

Di ferro un cerchio grosso era duo ditaintorno all'elmo, e fu tagliato e rottodal gravissimo colpo, e fu partitala cuffia de l'acciar ch'era di sotto.Brandimarte con faccia sbigottitagiù del destrier si riversciò di botto;e fuor del capo fe' con larga venacorrer di sangue un fiume in su l'arena.

Di ferro un cerchio grosso era duo ditaintorno all'elmo, e fu tagliato e rottodal gravissimo colpo, e fu partitala cuffia de l'acciar ch'era di sotto.Brandimarte con faccia sbigottitagiù del destrier si riversciò di botto;e fuor del capo fe' con larga venacorrer di sangue un fiume in su l'arena.

Di ferro un cerchio grosso era duo dita

intorno all'elmo, e fu tagliato e rotto

dal gravissimo colpo, e fu partita

la cuffia de l'acciar ch'era di sotto.

Brandimarte con faccia sbigottita

giù del destrier si riversciò di botto;

e fuor del capo fe' con larga vena

correr di sangue un fiume in su l'arena.

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Il conte si risente, e gli occhi gira,ed ha il suo Brandimarte in terra scorto;e sopra in atto il Serican gli mira,che ben conoscer può che glie l'ha morto.Non so se in lui poté più il duolo o l'ira;ma da piangere il tempo avea sì corto,che restò il duolo, e l'ira uscì più in fretta.Ma tempo è ormai che fine al canto io metta.

Il conte si risente, e gli occhi gira,ed ha il suo Brandimarte in terra scorto;e sopra in atto il Serican gli mira,che ben conoscer può che glie l'ha morto.Non so se in lui poté più il duolo o l'ira;ma da piangere il tempo avea sì corto,che restò il duolo, e l'ira uscì più in fretta.Ma tempo è ormai che fine al canto io metta.

Il conte si risente, e gli occhi gira,

ed ha il suo Brandimarte in terra scorto;

e sopra in atto il Serican gli mira,

che ben conoscer può che glie l'ha morto.

Non so se in lui poté più il duolo o l'ira;

ma da piangere il tempo avea sì corto,

che restò il duolo, e l'ira uscì più in fretta.

Ma tempo è ormai che fine al canto io metta.


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