Illustriss. e Reverendiss. Signore
Mi trovo nell'impegno d'assistere a una ristampa del Parnaso Italiano, corredandolo di notarelle, ove lo richieda il bisogno; e rifondendone le vite degli Autori. Ho già compito il Petrarca. Adesso questo Sig. March. Tontoli ha somministrato un moderno manoscritto del Pataffio di M. Brunetto Latini illustrato con note del Salvini. Esse non bastan però all'intelligenza del testo. Questo Libraro che fa la spesa dell'edizione, ha sparsa la voce della produzione di questo opuscolo inedito, e n'ha eccitata non poca fame. Vorrei io corrispondere al pubblico desiderio. Ma mi sgomenta la poca autenticità dello scritto e la mia inabilità d'attingerne il senso. Temo il giusto rimprovero di produrlo adulterato. Prevedo un'inevitabile disuguaglianza nello spiegare alcuni passi, e lasciarne altri nascosti al mio medesimo intendimento. Ecco ciocchè mi fa ardito ad incomodarla; presentando intanto al suo esame uno squarcio del primo capitolo per riportarne il suo giudizio e pregarla de' lumi suoi; giacchè so certamente che non potrei a miglior oggetto rivolgermi. Sopra un tale riflesso scuserà la mia animosità. Mi sarebbero poi preziose le sue cognizioni relative alla storia dello Scrittore. Ed oh potessi essere nella comodità di consultarla sulla dilucidazionedi tanti continui passaggi d'una poesia, ch'appunto avrebbe bisogno d'una man sì maestra! Io intanto rinnovando le più umili scuse, ho il vantaggio di ripetermi a tutte prove
Di V. S. Illustriss. Reverendiss.
Napoli S. Maria in Portico 5. Maggio 1789.
Umiliss. Ossequiosiss. ServidoreLuigi FranceschiniDella Congreg. della Madre di Dio.