PATAFFIODI MESSER BRUNETTO LATINI.
Squasimodeo, introcque e a fusoneNe hai ne hai pilorcio, e con mattana;Al can la tigna; egli è un mazzamarrone.
Squasimodeo, introcque e a fusoneNe hai ne hai pilorcio, e con mattana;Al can la tigna; egli è un mazzamarrone.
Squasimodeo, introcque e a fusone
Ne hai ne hai pilorcio, e con mattana;
Al can la tigna; egli è un mazzamarrone.
Squasimodeo:per dio; voce contadinesca.Squasimodeo, ch'ella mi par pur bella.Pulci Bec. 23. Il Salvini intende:scusimi Dio,salvo mi sia.Introcque; intanto; dal Lat.intra hoc. Dante Inf. 20.E andavamo introcque.A fusone:in gran copia, a bizzeffe; dal Lat.ad effusionem.Ne hai ne hai:s'intende de' denari secondo il prov.Chi non ha non è. Ne hai, e tanti ne hai che te ne vien lamattana; ch'è una noja prodotta da non sapersi che fare.Che mojam di mattana, e crepiam d'ozio. Malm. 1. 18.Al can la tigna:prov. per significare che niuno dee lamentarsi de' mali che derivano dal suo medesimo naturale, come ne' cani la tigna. Gli sta bene che lo tormentino i denari; giacchè è così(mazzamarrone)babbeo, che non se ne sa veder bene.
Squasimodeo:per dio; voce contadinesca.Squasimodeo, ch'ella mi par pur bella.Pulci Bec. 23. Il Salvini intende:scusimi Dio,salvo mi sia.
Introcque; intanto; dal Lat.intra hoc. Dante Inf. 20.E andavamo introcque.
A fusone:in gran copia, a bizzeffe; dal Lat.ad effusionem.
Ne hai ne hai:s'intende de' denari secondo il prov.Chi non ha non è. Ne hai, e tanti ne hai che te ne vien lamattana; ch'è una noja prodotta da non sapersi che fare.Che mojam di mattana, e crepiam d'ozio. Malm. 1. 18.
Al can la tigna:prov. per significare che niuno dee lamentarsi de' mali che derivano dal suo medesimo naturale, come ne' cani la tigna. Gli sta bene che lo tormentino i denari; giacchè è così(mazzamarrone)babbeo, che non se ne sa veder bene.
La difalta parecchi ad ana ad anaA cafisso, e a busso, e a ramata:Tutto cotesto è della petronciana.
La difalta parecchi ad ana ad anaA cafisso, e a busso, e a ramata:Tutto cotesto è della petronciana.
La difalta parecchi ad ana ad ana
A cafisso, e a busso, e a ramata:
Tutto cotesto è della petronciana.
Difalta:sproposito, bestialità.Ad ana ad ana:in ugual porzione; termine medicinale. Vai manipolando le tue bestialità, una non men grossa dell'altra.A cafissoec. vale tutto alla disperata, a botte da orbi.Cafisso:capo fisso, basso.Ramata:pala di vinchi per colpir gli uccelli al frugnuolo.Petronciana:frutto perlopiù di color violaceo, detto orapetonciano. Lat.mela insana. Leggesi Nov. Ant. 34. 1.Maestro Taddeo trovò che chi continuo mangiasse nove dì petronciano, diventerebbe matto. Dunquetutto cotestoè effetto della tua pazzia.
Difalta:sproposito, bestialità.Ad ana ad ana:in ugual porzione; termine medicinale. Vai manipolando le tue bestialità, una non men grossa dell'altra.
A cafissoec. vale tutto alla disperata, a botte da orbi.Cafisso:capo fisso, basso.Ramata:pala di vinchi per colpir gli uccelli al frugnuolo.
Petronciana:frutto perlopiù di color violaceo, detto orapetonciano. Lat.mela insana. Leggesi Nov. Ant. 34. 1.Maestro Taddeo trovò che chi continuo mangiasse nove dì petronciano, diventerebbe matto. Dunquetutto cotestoè effetto della tua pazzia.
Bituschio, Scraffo, e ben l'abbiam filataA chiedere a balante, e gnignignaccaPunzone, e sergozzone, e la recchiata.
Bituschio, Scraffo, e ben l'abbiam filataA chiedere a balante, e gnignignaccaPunzone, e sergozzone, e la recchiata.
Bituschio, Scraffo, e ben l'abbiam filata
A chiedere a balante, e gnignignacca
Punzone, e sergozzone, e la recchiata.
Ben filata:abbiam veramente fatto assai a stuzzicare questognignignacca.Balante:uomo inconcludente; forse dal Lat.balans, pecorone. Balante è pure un soggetto romanzesco de' Reali di Francia.Gnignignacca:vale pure uomo inetto. Avverte il Ridolfi che volendosi significare l'inettitudine di uno, si dica:E' mi fu intorno du' ore, e gni gni gni non raccapezzava mai nè io nè esso quel ch'ei volesse.Sergozzone:quasi soggozzone, pugno dato sotto il mento.Recchiata:cioè orecchiata, tiramento d'orecchie.
Ben filata:abbiam veramente fatto assai a stuzzicare questognignignacca.
Balante:uomo inconcludente; forse dal Lat.balans, pecorone. Balante è pure un soggetto romanzesco de' Reali di Francia.
Gnignignacca:vale pure uomo inetto. Avverte il Ridolfi che volendosi significare l'inettitudine di uno, si dica:E' mi fu intorno du' ore, e gni gni gni non raccapezzava mai nè io nè esso quel ch'ei volesse.
Sergozzone:quasi soggozzone, pugno dato sotto il mento.Recchiata:cioè orecchiata, tiramento d'orecchie.
Bindo mio no, che l'è una zambracca:In pozzanghera cadde il muscia cheto;E pur di palo in frasca, e bulinacca.
Bindo mio no, che l'è una zambracca:In pozzanghera cadde il muscia cheto;E pur di palo in frasca, e bulinacca.
Bindo mio no, che l'è una zambracca:
In pozzanghera cadde il muscia cheto;
E pur di palo in frasca, e bulinacca.
Zambracca:meretrice; dazambra, camera.Il muscia cheto:quella gatta morta c'è già data dentro a cotesto pantano.Bulinacca:una delle più cattive erbe, che nasce da cipolla puzzolente. Vuol dire ch'il merlotto girando e rigirando andò giusto a cader nel peggio, cadendo in cotesta donna.
Zambracca:meretrice; dazambra, camera.
Il muscia cheto:quella gatta morta c'è già data dentro a cotesto pantano.
Bulinacca:una delle più cattive erbe, che nasce da cipolla puzzolente. Vuol dire ch'il merlotto girando e rigirando andò giusto a cader nel peggio, cadendo in cotesta donna.
Io mi vo ciacchillando, e non fo eto;In confrediglia andiam garabullando;Pisciata l'ha chi fugge pe 'l faeto.
Io mi vo ciacchillando, e non fo eto;In confrediglia andiam garabullando;Pisciata l'ha chi fugge pe 'l faeto.
Io mi vo ciacchillando, e non fo eto;
In confrediglia andiam garabullando;
Pisciata l'ha chi fugge pe 'l faeto.
Ciacchillando:voltandomi e rivoltandomi come fa il ciacco, cioè il porco.Non fo eto; non faccio unet, non ne cavo niente.Confrediglia:combriccola di gente poco buona.Garabullando:ingarbugliando, ingannando.Pisciata l'ha:l'ha indovinata chi n'è fuggitope 'l faeto:cioè per mera paura; chi alla puzza s'è accorto subito dall'aria cattiva.
Ciacchillando:voltandomi e rivoltandomi come fa il ciacco, cioè il porco.Non fo eto; non faccio unet, non ne cavo niente.
Confrediglia:combriccola di gente poco buona.Garabullando:ingarbugliando, ingannando.
Pisciata l'ha:l'ha indovinata chi n'è fuggitope 'l faeto:cioè per mera paura; chi alla puzza s'è accorto subito dall'aria cattiva.
Punta nel legno, e va dimergolando,E no 'l farebbe nacchi; e a schimbeciA dio riveggio va dirupinando.
Punta nel legno, e va dimergolando,E no 'l farebbe nacchi; e a schimbeciA dio riveggio va dirupinando.
Punta nel legno, e va dimergolando,
E no 'l farebbe nacchi; e a schimbeci
A dio riveggio va dirupinando.
Dimergolando:va dimenando il chiodo piantato nel legno, eppur non gli farebbe far(nacchi)cricch; cioè non lo smuoverebbe un tantino.A schimbeci:a traverso, per le rotte. ADio riveggio; in precipizio; come ababboriveggioli, quasi andare a rivedere il babbo nell'altro mondo.
Dimergolando:va dimenando il chiodo piantato nel legno, eppur non gli farebbe far(nacchi)cricch; cioè non lo smuoverebbe un tantino.
A schimbeci:a traverso, per le rotte. ADio riveggio; in precipizio; come ababboriveggioli, quasi andare a rivedere il babbo nell'altro mondo.
Egli ha cotte le fave il lavaceci;E sarà cuccuin: va egli al lecca?Egli è 'l gran Ser Mazzeo, e Capodieci,
Egli ha cotte le fave il lavaceci;E sarà cuccuin: va egli al lecca?Egli è 'l gran Ser Mazzeo, e Capodieci,
Egli ha cotte le fave il lavaceci;
E sarà cuccuin: va egli al lecca?
Egli è 'l gran Ser Mazzeo, e Capodieci,
Ha cotte le fave:par ch'equivalga al prov.addio fave; il caso è disperato, il botto è fatto.Cuccuin:forse dal Francesecocu, cornuto, becco. Salvini.Al lecca:il Ridolfi legge:all'esca; va dove lo tira l'appetito.Ser:titolo de' notari:Mazzeo:persona caratteristica nota in que' tempi. Nel volgar Fiorentino è usitatissimo il trar de' modi di dire dal carattere di certi soggetti noti fralla plebe. Per esempio:Il guadagno del Tinca. Perchè costui, dice il mio P. Paoli, vendea le frittelle allo stesso prezzo, che le comprava; contentandosi di sol leccarsene le dita. Ma di molti se n'è poi perduta memoria; e n'avrem diversi esempj nel Pataffio.
Ha cotte le fave:par ch'equivalga al prov.addio fave; il caso è disperato, il botto è fatto.Cuccuin:forse dal Francesecocu, cornuto, becco. Salvini.
Al lecca:il Ridolfi legge:all'esca; va dove lo tira l'appetito.
Ser:titolo de' notari:Mazzeo:persona caratteristica nota in que' tempi. Nel volgar Fiorentino è usitatissimo il trar de' modi di dire dal carattere di certi soggetti noti fralla plebe. Per esempio:Il guadagno del Tinca. Perchè costui, dice il mio P. Paoli, vendea le frittelle allo stesso prezzo, che le comprava; contentandosi di sol leccarsene le dita. Ma di molti se n'è poi perduta memoria; e n'avrem diversi esempj nel Pataffio.
Borbotta, cionca, millanta, e conteccaContorno cuticagna, e chiappuzinoAllichisato, che sempre la becca.
Borbotta, cionca, millanta, e conteccaContorno cuticagna, e chiappuzinoAllichisato, che sempre la becca.
Borbotta, cionca, millanta, e contecca
Contorno cuticagna, e chiappuzino
Allichisato, che sempre la becca.
Contorno cuticagna:scherza sulle prime sillabeco cuper ridargli del cuccuino.Allichisato:daallichisare, perdere il tempo invano. Questa terzina manca nel codice del Ridolfi.
Contorno cuticagna:scherza sulle prime sillabeco cuper ridargli del cuccuino.
Allichisato:daallichisare, perdere il tempo invano. Questa terzina manca nel codice del Ridolfi.
Lasciam'andar giù l'acqua per lo chino:Tu gli hai di bazza, non lo smozzicareA bacchio, a micca, a gratta 'l cul Giannino.
Lasciam'andar giù l'acqua per lo chino:Tu gli hai di bazza, non lo smozzicareA bacchio, a micca, a gratta 'l cul Giannino.
Lasciam'andar giù l'acqua per lo chino:
Tu gli hai di bazza, non lo smozzicare
A bacchio, a micca, a gratta 'l cul Giannino.
Hai di bazza:gli hai fatto un colpo, che non era da sperarsi; metafora tolta dal giuoco de' trionfini. Quando la cartanon è presa nè con trionfo, nè senza, è di bazza:Menag.A bacchio:alla peggio; dal bacchiar le noci, che si fa senza discrezione. Lo stesso valgonoa micca, ea gratta 'l cul.
Hai di bazza:gli hai fatto un colpo, che non era da sperarsi; metafora tolta dal giuoco de' trionfini. Quando la cartanon è presa nè con trionfo, nè senza, è di bazza:Menag.
A bacchio:alla peggio; dal bacchiar le noci, che si fa senza discrezione. Lo stesso valgonoa micca, ea gratta 'l cul.
Catellon catellon non abbajare,Che se' inciprignito, e stramazzato.Vuomi tu gherbellir? non cespicare.
Catellon catellon non abbajare,Che se' inciprignito, e stramazzato.Vuomi tu gherbellir? non cespicare.
Catellon catellon non abbajare,
Che se' inciprignito, e stramazzato.
Vuomi tu gherbellir? non cespicare.
Catellon catellon:cagnaccio che se ne va quatto quatto facendo il fatto suo. Quindi in prov.Catellon catellone se ne va, e torna al Piovano. Sacch. Nov. 118.Inciprignito:indiavolato, con faccia arcigna com'una capra.Stramazzato:stralunato, fuor di se.Gherbellir:ghermire, dar di mano.Non cespicare:non inciampare, bada a te.
Catellon catellon:cagnaccio che se ne va quatto quatto facendo il fatto suo. Quindi in prov.Catellon catellone se ne va, e torna al Piovano. Sacch. Nov. 118.
Inciprignito:indiavolato, con faccia arcigna com'una capra.Stramazzato:stralunato, fuor di se.
Gherbellir:ghermire, dar di mano.Non cespicare:non inciampare, bada a te.
Tu se' fancel marin, garzon bollato:Non tutti quei, che gridon sia sia:Egli è un bebo, e fu aggratigliato.
Tu se' fancel marin, garzon bollato:Non tutti quei, che gridon sia sia:Egli è un bebo, e fu aggratigliato.
Tu se' fancel marin, garzon bollato:
Non tutti quei, che gridon sia sia:
Egli è un bebo, e fu aggratigliato.
Fancel:tu sei un fanticello di marina, o di galea.Garzon bollato:una birbacchiola marcata dal boja, perchè tutti t'abbiano a conoscere.Sia sia:comeamen amen. Non tutti que' che dicondomine domine ec.e vi ci sottintende.son buoni. In fatti costuiè un bebo, cioè un becco; dal belar delle pecore.Aggratigliato:fu ben serrato in una carcere. Detto dalle graticole o ferrate delle prigioni.
Fancel:tu sei un fanticello di marina, o di galea.Garzon bollato:una birbacchiola marcata dal boja, perchè tutti t'abbiano a conoscere.
Sia sia:comeamen amen. Non tutti que' che dicondomine domine ec.e vi ci sottintende.son buoni. In fatti costuiè un bebo, cioè un becco; dal belar delle pecore.
Aggratigliato:fu ben serrato in una carcere. Detto dalle graticole o ferrate delle prigioni.
Io non ho fior nè punto, nè calia,Minuzzol, nè scamuzzolo: sta masso,Ritenso con rimeggio, e ricadia.
Io non ho fior nè punto, nè calia,Minuzzol, nè scamuzzolo: sta masso,Ritenso con rimeggio, e ricadia.
Io non ho fior nè punto, nè calia,
Minuzzol, nè scamuzzolo: sta masso,
Ritenso con rimeggio, e ricadia.
Io non ho fior ec. nè scamuzzolo:tutti modi per significar la minima parte di qualsisia cosa. Io non ho un briciolo di cervello.Sta masso:sta sodo. Onde in modo basso:Star sodo com'un travertino.Ritenso:ritenuto; sta sulle tuecon rimeggio, o siaremeggio, quasi con remi tesi, con cui si rompe il corso dell'acqua.E ricadia:e con ritegno.Aver ricadiasi dice di coloro, i quali perchè apprendono, così non operano se non con ritegno.
Io non ho fior ec. nè scamuzzolo:tutti modi per significar la minima parte di qualsisia cosa. Io non ho un briciolo di cervello.
Sta masso:sta sodo. Onde in modo basso:Star sodo com'un travertino.
Ritenso:ritenuto; sta sulle tuecon rimeggio, o siaremeggio, quasi con remi tesi, con cui si rompe il corso dell'acqua.E ricadia:e con ritegno.Aver ricadiasi dice di coloro, i quali perchè apprendono, così non operano se non con ritegno.
E spalancato gli è di palo il passo;Tu m'hai ben raffilata la ghiandaja;Io non farei a parlacocco un asso.
E spalancato gli è di palo il passo;Tu m'hai ben raffilata la ghiandaja;Io non farei a parlacocco un asso.
E spalancato gli è di palo il passo;
Tu m'hai ben raffilata la ghiandaja;
Io non farei a parlacocco un asso.
Spalancato ec.dice il Ridolfi che il sentimento di questi due versi è tale, che meglio sia il tacerne che il dirne.Paloè anche un piccolo luogo di sbarco della spiaggia Romana.Io non farei ec.son così sfortunato, che non mi riuscirebbe mai un buon colpo.Parlacocco:sorta di giuoco.
Spalancato ec.dice il Ridolfi che il sentimento di questi due versi è tale, che meglio sia il tacerne che il dirne.Paloè anche un piccolo luogo di sbarco della spiaggia Romana.
Io non farei ec.son così sfortunato, che non mi riuscirebbe mai un buon colpo.Parlacocco:sorta di giuoco.
Or tu ti mostri delle sei migliaja;Egli è casalananna, e dice duto:Non t'affannar, ch'egli 'l vedrebbe naja.
Or tu ti mostri delle sei migliaja;Egli è casalananna, e dice duto:Non t'affannar, ch'egli 'l vedrebbe naja.
Or tu ti mostri delle sei migliaja;
Egli è casalananna, e dice duto:
Non t'affannar, ch'egli 'l vedrebbe naja.
Ti mostri ec.vale quantodelle cento miglia. Fai il balocco, come se non avessi capito.Il Gonnella udendo la proferta s'allegrò dentro; e di fuori si mostrò delle cento miglia. Sacch. Nov. 211.Casalananna:egli non è mica un bambino. Vien forse, dice il P. Paoli, dasa la nanna; cantilena delle balie.Dice duto:sa dir Dio t'ajuti. Salvini.Egli 'l vedrebbe naja:non ti pigliar pena: provar che l'è un furbo, perchè lo conoscerebbe un nanni, un cieco.
Ti mostri ec.vale quantodelle cento miglia. Fai il balocco, come se non avessi capito.Il Gonnella udendo la proferta s'allegrò dentro; e di fuori si mostrò delle cento miglia. Sacch. Nov. 211.
Casalananna:egli non è mica un bambino. Vien forse, dice il P. Paoli, dasa la nanna; cantilena delle balie.Dice duto:sa dir Dio t'ajuti. Salvini.
Egli 'l vedrebbe naja:non ti pigliar pena: provar che l'è un furbo, perchè lo conoscerebbe un nanni, un cieco.
Egli è cenato, e par pur un piovuto;Più vago n'è, che la scimia de' granchi:Pappa, diluvia, e io te ne rifiuto.
Egli è cenato, e par pur un piovuto;Più vago n'è, che la scimia de' granchi:Pappa, diluvia, e io te ne rifiuto.
Egli è cenato, e par pur un piovuto;
Più vago n'è, che la scimia de' granchi:
Pappa, diluvia, e io te ne rifiuto.
Piovuto:cotto fracido dal vino; Lat.madidus.Più vago n'è:intendi del vino, di cui è tanto ingordo che si cuoce come una bertuccia.Diluvia:diluviare si dice d'un mangione, che divora.
Piovuto:cotto fracido dal vino; Lat.madidus.
Più vago n'è:intendi del vino, di cui è tanto ingordo che si cuoce come una bertuccia.
Diluvia:diluviare si dice d'un mangione, che divora.
Tre d'accia, e due di porro tu abbranchi;E non gli crocchia il ferro a Vincolenza:Egli è al verde con dolci arri granchi.
Tre d'accia, e due di porro tu abbranchi;E non gli crocchia il ferro a Vincolenza:Egli è al verde con dolci arri granchi.
Tre d'accia, e due di porro tu abbranchi;
E non gli crocchia il ferro a Vincolenza:
Egli è al verde con dolci arri granchi.
Tre d'accia ec.detto di chi avendo per le mani cose disparatissime, ne confonde una coll'altra.Accia:matassa di filo.Non gli crocchia il ferro:detto di chi è bravo di sua persona, e non teme.Vincolenza:forse un paese, in cui nell'occasioni ben s'adoprasse il ferro. Ridolfi.Egli è al verde:ha dato fondo a tutto il suo.Arri:arri là, va là; voci de' vetturali per istimolare gli asini al corso.Granchi:dicesi d'un avaroha il granchio alle mani.Egli è divenuto miserabile con tanto pungolar l'avarizia.
Tre d'accia ec.detto di chi avendo per le mani cose disparatissime, ne confonde una coll'altra.Accia:matassa di filo.
Non gli crocchia il ferro:detto di chi è bravo di sua persona, e non teme.Vincolenza:forse un paese, in cui nell'occasioni ben s'adoprasse il ferro. Ridolfi.
Egli è al verde:ha dato fondo a tutto il suo.Arri:arri là, va là; voci de' vetturali per istimolare gli asini al corso.Granchi:dicesi d'un avaroha il granchio alle mani.Egli è divenuto miserabile con tanto pungolar l'avarizia.
In un barlonco andai, e pesca' lenza;Leal faina se', non far la ghega;Or va moltoso, e schifo in contenenza.
In un barlonco andai, e pesca' lenza;Leal faina se', non far la ghega;Or va moltoso, e schifo in contenenza.
In un barlonco andai, e pesca' lenza;
Leal faina se', non far la ghega;
Or va moltoso, e schifo in contenenza.
Barlonco:specie di barile, qui per picciolo stagno.Pesca' lenza:non presi niente; perchè lenza in gergo furbesco significa acqua. Ho perduto il tempo.Leal faina ec.non fare il sempliciano, che sei un tristo.Faina:animal rapace e scaltro.Ghega:beccaccia, uccello innocente.Contenenza:per contegno.Della statura e contenenza dell'Imperadore. Franc. Sacch. 18.
Barlonco:specie di barile, qui per picciolo stagno.Pesca' lenza:non presi niente; perchè lenza in gergo furbesco significa acqua. Ho perduto il tempo.
Leal faina ec.non fare il sempliciano, che sei un tristo.Faina:animal rapace e scaltro.Ghega:beccaccia, uccello innocente.
Contenenza:per contegno.Della statura e contenenza dell'Imperadore. Franc. Sacch. 18.
Egli è al cul del sacco, e là si frega;Ne' bucini non entra il falimbello;Ed in parroffia van ch'han fatto lega.
Egli è al cul del sacco, e là si frega;Ne' bucini non entra il falimbello;Ed in parroffia van ch'han fatto lega.
Egli è al cul del sacco, e là si frega;
Ne' bucini non entra il falimbello;
Ed in parroffia van ch'han fatto lega.
È al cul del sacco:è arrivato all'ultimo del mandar male la sua roba.E là si frega:e là si spassa a scuoter questo sacco voto.Bucini:sorta di reti da pescare, larghe a principio e strette in fondo.Falimbello:sorta d'uccello, allusivo ad uomo vano e leggiero. Vuol dire, chi chi non è messere non c'incappa.In parroffia van:vanno in brigata; da parrocchia, unione di molti.Arcita entrò con tutta la parroffia.Bocc.
È al cul del sacco:è arrivato all'ultimo del mandar male la sua roba.E là si frega:e là si spassa a scuoter questo sacco voto.
Bucini:sorta di reti da pescare, larghe a principio e strette in fondo.Falimbello:sorta d'uccello, allusivo ad uomo vano e leggiero. Vuol dire, chi chi non è messere non c'incappa.
In parroffia van:vanno in brigata; da parrocchia, unione di molti.Arcita entrò con tutta la parroffia.Bocc.
Isceverare striscia e scartabello,Tromba da Vico; il bizzarro scamoja,E buffa all'aglio, e dagli un bucconcello,
Isceverare striscia e scartabello,Tromba da Vico; il bizzarro scamoja,E buffa all'aglio, e dagli un bucconcello,
Isceverare striscia e scartabello,
Tromba da Vico; il bizzarro scamoja,
E buffa all'aglio, e dagli un bucconcello,
Isceverare:metti pur da parte, va pur raccogliendo ogni minuzzolo, ogni pel di notizia, otromba da Vico. Il Boccaccio:Giovani di tromba marina, susurroni, disseminatori di novelle infamanti.Scamoja:fugge a gambe levate.Buffa: fa delle baje.All'aglio:giuoco de' fanciulli simile allacieca mosca, oggibecca l'aglio, in cui il fanciullo bendato corre dietro agli altri per prenderli. Il preso si conduce in mezzo, e gli si dice:Che sei tu venuto a fare in piazza? Ed egli risponde:A beccar l'aglio. E quegli battendolo sopra una spalla, soggiunge:O beccati cotesto. Quindi si può intendere:dagli un bucconcello, cioè una percossa, forse sulla bocca.
Isceverare:metti pur da parte, va pur raccogliendo ogni minuzzolo, ogni pel di notizia, otromba da Vico. Il Boccaccio:Giovani di tromba marina, susurroni, disseminatori di novelle infamanti.
Scamoja:fugge a gambe levate.Buffa: fa delle baje.All'aglio:giuoco de' fanciulli simile allacieca mosca, oggibecca l'aglio, in cui il fanciullo bendato corre dietro agli altri per prenderli. Il preso si conduce in mezzo, e gli si dice:Che sei tu venuto a fare in piazza? Ed egli risponde:A beccar l'aglio. E quegli battendolo sopra una spalla, soggiunge:O beccati cotesto. Quindi si può intendere:dagli un bucconcello, cioè una percossa, forse sulla bocca.
E ne fa gran burbanza, e falamoja:Da occhi abbiam fatt'acqua, eccoci frate,E tu se' di cassetta una gran gioja.
E ne fa gran burbanza, e falamoja:Da occhi abbiam fatt'acqua, eccoci frate,E tu se' di cassetta una gran gioja.
E ne fa gran burbanza, e falamoja:
Da occhi abbiam fatt'acqua, eccoci frate,
E tu se' di cassetta una gran gioja.
Ne fa gran burbanza:e il peggio si è ch'ei se ne fa gran boria.Salamoja:similmente nel Malm. 8, 26.Acciocchè i versi suoi sieno immortali Porgli fra sale e inchiostro in salamoja.Da occhi abbiam fatt'acqua:dicesi far acqua da occhi, quando non riesce di rimediare a niente.Cassetta:dove si raduna la spazzatura e l'immondezza. Quindi si capisce chegran giojasi fosse costui; una gioja di cassetta, uno stronzo.
Ne fa gran burbanza:e il peggio si è ch'ei se ne fa gran boria.Salamoja:similmente nel Malm. 8, 26.Acciocchè i versi suoi sieno immortali Porgli fra sale e inchiostro in salamoja.
Da occhi abbiam fatt'acqua:dicesi far acqua da occhi, quando non riesce di rimediare a niente.
Cassetta:dove si raduna la spazzatura e l'immondezza. Quindi si capisce chegran giojasi fosse costui; una gioja di cassetta, uno stronzo.
Là oltre elle si son raffazzonateGiubbo, tallero, e zugo tal festuco,Iscalaverna, e l'oche impastojate.
Là oltre elle si son raffazzonateGiubbo, tallero, e zugo tal festuco,Iscalaverna, e l'oche impastojate.
Là oltre elle si son raffazzonate
Giubbo, tallero, e zugo tal festuco,
Iscalaverna, e l'oche impastojate.
Raffazzonate:raffazzonarsi con uno si dice talvolta per accordarsi con lui, aprir seco corrispondenzaGiubbo ec.son quattro voci di disprezzo, con cui si denominano que' tali, di cui non si fa stima. Si haandare al giubbettoper andare alla forca.Zugo:è propriamente una frittella avvolta sopra un fuscello, che per la sua forma di baccello diede luogo al modo di dire:Rimanere un zugo; cioè restar com'un minchione.Iscalaverna:pensa il Ridolfi che possa essere un peggiorativo dicaverna. Ma qui non potrebbe aver luogo. Dico essere un peggiorativo diLaverna, deità protettrice de' ladri; presa anche pel ladro stesso.Oche impastojate:uomini dappoco, ch'in qualunque minimo affare si trovano intrigatissimi.
Raffazzonate:raffazzonarsi con uno si dice talvolta per accordarsi con lui, aprir seco corrispondenza
Giubbo ec.son quattro voci di disprezzo, con cui si denominano que' tali, di cui non si fa stima. Si haandare al giubbettoper andare alla forca.Zugo:è propriamente una frittella avvolta sopra un fuscello, che per la sua forma di baccello diede luogo al modo di dire:Rimanere un zugo; cioè restar com'un minchione.
Iscalaverna:pensa il Ridolfi che possa essere un peggiorativo dicaverna. Ma qui non potrebbe aver luogo. Dico essere un peggiorativo diLaverna, deità protettrice de' ladri; presa anche pel ladro stesso.
Oche impastojate:uomini dappoco, ch'in qualunque minimo affare si trovano intrigatissimi.
Brollo biotto egli è, brullo e caluco:Deh pecora margiolla va costinci,E cui frolle in canestro, e bruco bruco.
Brollo biotto egli è, brullo e caluco:Deh pecora margiolla va costinci,E cui frolle in canestro, e bruco bruco.
Brollo biotto egli è, brullo e caluco:
Deh pecora margiolla va costinci,
E cui frolle in canestro, e bruco bruco.
Brollo e brullo:arso; dal Franc. brulè: cioè arso e asciutto di quattrini. Cosìbiotto e caluco; quasibigotto e caloscio, cioè ch'è dato giù.Pecora margiolla:pecora rognosa, marcia.Canestro:con equivoco scherzoso è stato detto per brache.Vede le calze sfondate al maestro, E la camicia ch'esce del canestro. Bern. Rim.Frolle:che sia frollo, macero.Bruco bruco:mal in arnese, cui cascan gli stracci da dosso.
Brollo e brullo:arso; dal Franc. brulè: cioè arso e asciutto di quattrini. Cosìbiotto e caluco; quasibigotto e caloscio, cioè ch'è dato giù.
Pecora margiolla:pecora rognosa, marcia.
Canestro:con equivoco scherzoso è stato detto per brache.Vede le calze sfondate al maestro, E la camicia ch'esce del canestro. Bern. Rim.Frolle:che sia frollo, macero.Bruco bruco:mal in arnese, cui cascan gli stracci da dosso.
Tu mi fai nefa, levati da quinci:S'aggravò Screzio a gara, e schizzinosoE' favella a Ser Poltro, e fa del pinci.
Tu mi fai nefa, levati da quinci:S'aggravò Screzio a gara, e schizzinosoE' favella a Ser Poltro, e fa del pinci.
Tu mi fai nefa, levati da quinci:
S'aggravò Screzio a gara, e schizzinoso
E' favella a Ser Poltro, e fa del pinci.
Mi fai nefa:tu mi dai noja, va via.Favella a ser Poltro:parla con chi non si muove, con un poltrone.Fa del pinci:fa il locco, dapincio. Lasc. Rim.E qui rimase alfin pincon pincone.
Mi fai nefa:tu mi dai noja, va via.
Favella a ser Poltro:parla con chi non si muove, con un poltrone.Fa del pinci:fa il locco, dapincio. Lasc. Rim.E qui rimase alfin pincon pincone.
Isbucciati, e non far dello stizzoso;Egli mi porta broncio, e non ha zazza:Digrigna un micolino smanzieroso.
Isbucciati, e non far dello stizzoso;Egli mi porta broncio, e non ha zazza:Digrigna un micolino smanzieroso.
Isbucciati, e non far dello stizzoso;
Egli mi porta broncio, e non ha zazza:
Digrigna un micolino smanzieroso.
Mi porta broncio:mi porta il muso, sta meco ingrugnato.Non ha zazza:forse non ha niente. Presso il Boccaccio s'hazazzeatoper ozioso, scioperato.Andando il Prete di fitto meriggio or qua or là zazzeato. Nov. 72, 6.Digrigna:quasidigrugna, cioè tempera un pocolino(un micolino)il muso con un tantin di riso.Smanzieroso:svenevole, con lezzi affettati.
Mi porta broncio:mi porta il muso, sta meco ingrugnato.Non ha zazza:forse non ha niente. Presso il Boccaccio s'hazazzeatoper ozioso, scioperato.Andando il Prete di fitto meriggio or qua or là zazzeato. Nov. 72, 6.
Digrigna:quasidigrugna, cioè tempera un pocolino(un micolino)il muso con un tantin di riso.Smanzieroso:svenevole, con lezzi affettati.
Tu mi facesti bocchi, e non magazza:Di non volere stimoli s'ingegnaLa lima sorda vivendo di razza.
Tu mi facesti bocchi, e non magazza:Di non volere stimoli s'ingegnaLa lima sorda vivendo di razza.
Tu mi facesti bocchi, e non magazza:
Di non volere stimoli s'ingegna
La lima sorda vivendo di razza.
Facesti bocchi:tu mi facesti boccacce, piuttostochè bocca graziosa, come mi farebbe(magazza)la mia ragazza; Franc.ma garce. Salv.La lima sorda:il ladro, che suol servirsi di siffatte lime.Di razza:di rapina, di ratto.
Facesti bocchi:tu mi facesti boccacce, piuttostochè bocca graziosa, come mi farebbe(magazza)la mia ragazza; Franc.ma garce. Salv.
La lima sorda:il ladro, che suol servirsi di siffatte lime.Di razza:di rapina, di ratto.
E' calameggia, e sta 'n gota contegna;Tra l'uscio e l'arca ciascun di lor fue:Non piaccia a Dio, che 'l buon anno ti vegna.
E' calameggia, e sta 'n gota contegna;Tra l'uscio e l'arca ciascun di lor fue:Non piaccia a Dio, che 'l buon anno ti vegna.
E' calameggia, e sta 'n gota contegna;
Tra l'uscio e l'arca ciascun di lor fue:
Non piaccia a Dio, che 'l buon anno ti vegna.
Calameggia:sta a gote gonfie come chi suona il zuffolo, non avendo altro che fare.Sta 'n gora contegna:significa pure sta gonfio e pettoruto, sta in gravità.Trall'uscio e l'arca:fu alle strette, fu trall'incudine e il martello.
Calameggia:sta a gote gonfie come chi suona il zuffolo, non avendo altro che fare.Sta 'n gora contegna:significa pure sta gonfio e pettoruto, sta in gravità.
Trall'uscio e l'arca:fu alle strette, fu trall'incudine e il martello.
Cotesto non farebbe Cimabue,Che dipinse nell'acqua il peto grosso:Tre se ne dà Ser Guinizzo per due.
Cotesto non farebbe Cimabue,Che dipinse nell'acqua il peto grosso:Tre se ne dà Ser Guinizzo per due.
Cotesto non farebbe Cimabue,
Che dipinse nell'acqua il peto grosso:
Tre se ne dà Ser Guinizzo per due.
Cimabue:un degli antichi pittori. Ancor va in proverbio:Non la farebbe Cimabue, che avea gli occhi fodrati di panno.Dipinse il peto:uno che si bagni e che spetezzi, col far venire le gallozzole dell'acqua a galla, fa visibile il peto. Salv.Tre se ne dà per due:questo Ser Guinizzo è un notajo molto accorto ne' fatti suoi. Comunementeaver tre pan per coppiasignifca saper trarre un notabil vantaggio da qualche affare. Ridolf.
Cimabue:un degli antichi pittori. Ancor va in proverbio:Non la farebbe Cimabue, che avea gli occhi fodrati di panno.
Dipinse il peto:uno che si bagni e che spetezzi, col far venire le gallozzole dell'acqua a galla, fa visibile il peto. Salv.
Tre se ne dà per due:questo Ser Guinizzo è un notajo molto accorto ne' fatti suoi. Comunementeaver tre pan per coppiasignifca saper trarre un notabil vantaggio da qualche affare. Ridolf.
Ben avrei voglia de' botton dell'osso:Tu se' in detta; deh pur pian barbiereQuand'egli fiede nel bacino il cosso.
Ben avrei voglia de' botton dell'osso:Tu se' in detta; deh pur pian barbiereQuand'egli fiede nel bacino il cosso.
Ben avrei voglia de' botton dell'osso:
Tu se' in detta; deh pur pian barbiere
Quand'egli fiede nel bacino il cosso.
Botton dell'osso:aliossi, dadi. Avrei voglia di giuocare; matu se' in detta:tu ti sei accordato a mettere in mezzo chi giuoca.Cosso:picciol tumore che viene in faccia.
Botton dell'osso:aliossi, dadi. Avrei voglia di giuocare; matu se' in detta:tu ti sei accordato a mettere in mezzo chi giuoca.
Cosso:picciol tumore che viene in faccia.
Egli t'appiccò il fiasco il ciabattiere;E pranzerebbe volentieri a squacquera;Va in tregenda il cavalier micciere.
Egli t'appiccò il fiasco il ciabattiere;E pranzerebbe volentieri a squacquera;Va in tregenda il cavalier micciere.
Egli t'appiccò il fiasco il ciabattiere;
E pranzerebbe volentieri a squacquera;
Va in tregenda il cavalier micciere.
T'appiccò il fiasco:pose in pubblico i fatti tuoi, le tue vergogne. Tolto dal fiasco, che si suol in Toscana appender per segno delle cantine.Pranzerebbe a squacquera:mangerebbe volentieri all'altrui spese. Par che voglia dire, ch'ei sguazza quando può dir male d'alcuno.Tregenda:brigata notturna, che dal volgo credesi esser di streghe o di morti.Cavalier micciere:cavalier che cavalca un asino, un miccio.
T'appiccò il fiasco:pose in pubblico i fatti tuoi, le tue vergogne. Tolto dal fiasco, che si suol in Toscana appender per segno delle cantine.
Pranzerebbe a squacquera:mangerebbe volentieri all'altrui spese. Par che voglia dire, ch'ei sguazza quando può dir male d'alcuno.
Tregenda:brigata notturna, che dal volgo credesi esser di streghe o di morti.Cavalier micciere:cavalier che cavalca un asino, un miccio.
Curra curra dicea la dolce pacchera,Poi disse pica pica, e poi ve' tu;E alla buona guelfa e fu suzzacchera.
Curra curra dicea la dolce pacchera,Poi disse pica pica, e poi ve' tu;E alla buona guelfa e fu suzzacchera.
Curra curra dicea la dolce pacchera,
Poi disse pica pica, e poi ve' tu;
E alla buona guelfa e fu suzzacchera.
Curra curra:voce con cui si chiamano le galline.Pacchera:l'ho per soprannome di femmina detto per vezzo. Ridolf. Pacchera è propriamente un uccello.Buona Guelfa:donna de' Guelfi, del cui partito fu Brunetto;buonaperciò detta da lui.Fu fuzzacchera:le recò onta e dispiacere.
Curra curra:voce con cui si chiamano le galline.Pacchera:l'ho per soprannome di femmina detto per vezzo. Ridolf. Pacchera è propriamente un uccello.
Buona Guelfa:donna de' Guelfi, del cui partito fu Brunetto;buonaperciò detta da lui.Fu fuzzacchera:le recò onta e dispiacere.
La vaga forosetta disse: or duGotta, che dia a sta bestia felcina;Ch'io ti farò, com'io fe' dianzi al bu.
La vaga forosetta disse: or duGotta, che dia a sta bestia felcina;Ch'io ti farò, com'io fe' dianzi al bu.
La vaga forosetta disse: or du
Gotta, che dia a sta bestia felcina;
Ch'io ti farò, com'io fe' dianzi al bu.
Or du:or dunqueBestia felcina:bestia cornuta, avvezza a mangiar felci.
Or du:or dunqueBestia felcina:bestia cornuta, avvezza a mangiar felci.
Ben piscia Berta, ben pisciò Fiondina;E gli cornan gli orecchi, e molto gracchia:E l'ebbe appunto in su la beccatina.
Ben piscia Berta, ben pisciò Fiondina;E gli cornan gli orecchi, e molto gracchia:E l'ebbe appunto in su la beccatina.
Ben piscia Berta, ben pisciò Fiondina;
E gli cornan gli orecchi, e molto gracchia:
E l'ebbe appunto in su la beccatina.
Ben piscia ec.l'hanno indovinata, han fatto bene.Gli cornan gli orecchi:gli fischian gli orecchi. Noi diciamo:Ben mi fischiavan gli orecchi, quando ci accorgiamo che taluno da noi lontano mormorava di noi.Su la beccatina:averla sulla beccatina significa esser colpito sul più vivo.
Ben piscia ec.l'hanno indovinata, han fatto bene.
Gli cornan gli orecchi:gli fischian gli orecchi. Noi diciamo:Ben mi fischiavan gli orecchi, quando ci accorgiamo che taluno da noi lontano mormorava di noi.
Su la beccatina:averla sulla beccatina significa esser colpito sul più vivo.
A gran gajaldo al barlume smiracchiaAl passo a Malamoco aggratigliato,Alla ruffa alla raffa, ed abbatacchia.
A gran gajaldo al barlume smiracchiaAl passo a Malamoco aggratigliato,Alla ruffa alla raffa, ed abbatacchia.
A gran gajaldo al barlume smiracchia
Al passo a Malamoco aggratigliato,
Alla ruffa alla raffa, ed abbatacchia.
A gran gajaldo:con gran gaudio, con brio.Smiracchia:aguzza la vista per vedere, per ispiare quanto v'è di male.Passo a Malamoco:luogo dell'Adriatico; vale passo cattivissimo.Aggratigliato:imprigionato.Alla ruffa alla raffa:è quando strappasi un all'altro una cosa, intorno a cui son molti a pretenderci; che perciòs'abbatacchia, cioè si sbatte qua e là alla peggio.
A gran gajaldo:con gran gaudio, con brio.Smiracchia:aguzza la vista per vedere, per ispiare quanto v'è di male.
Passo a Malamoco:luogo dell'Adriatico; vale passo cattivissimo.Aggratigliato:imprigionato.
Alla ruffa alla raffa:è quando strappasi un all'altro una cosa, intorno a cui son molti a pretenderci; che perciòs'abbatacchia, cioè si sbatte qua e là alla peggio.
Cansati bizzocon, ch'e' t'ha alloccato:Lodato sia San Pilpistro, e San Puccio;Or non sellar, ma leva lo camato.
Cansati bizzocon, ch'e' t'ha alloccato:Lodato sia San Pilpistro, e San Puccio;Or non sellar, ma leva lo camato.
Cansati bizzocon, ch'e' t'ha alloccato:
Lodato sia San Pilpistro, e San Puccio;
Or non sellar, ma leva lo camato.
Bizzocon:fatti in là zotico ignorantone: giacchèt'ha alloccato, t'ha allumato, t'ha adocchiato.San Pilpistro ec.Santi inventati per dir nel burlesco un equivalente dilodato Dio.Non sellar:non metter la sella, ma deponi pur anchelo camato, ch'è la bacchetta che s'usa da chi cavalca. È un modo d'esprimer la sorte infelice di chi credendosi di migliorare stato, peggiorò anzi dell'antica sua condizione.
Bizzocon:fatti in là zotico ignorantone: giacchèt'ha alloccato, t'ha allumato, t'ha adocchiato.
San Pilpistro ec.Santi inventati per dir nel burlesco un equivalente dilodato Dio.
Non sellar:non metter la sella, ma deponi pur anchelo camato, ch'è la bacchetta che s'usa da chi cavalca. È un modo d'esprimer la sorte infelice di chi credendosi di migliorare stato, peggiorò anzi dell'antica sua condizione.
Sonne fuor come Ughetto del Poltruccio:Egli ha dato del culo in sul petrone;Ben raccozzato egli è trezze e guarduccio.
Sonne fuor come Ughetto del Poltruccio:Egli ha dato del culo in sul petrone;Ben raccozzato egli è trezze e guarduccio.
Sonne fuor come Ughetto del Poltruccio:
Egli ha dato del culo in sul petrone;
Ben raccozzato egli è trezze e guarduccio.
Del culo in sul petrone:dicesi di chi è andato in rovina, è caduto in miserie, ha fattocedo bonis.Trezze e guarduccio:pensa il Ridolfi dover direquartuccio, e che in gergo significhiquattro, come trezze valgatre:perciò che siccome tre e quattro stan bene uniti, come numeri tra lor vicini, così ben vadano insieme questi due malandati.
Del culo in sul petrone:dicesi di chi è andato in rovina, è caduto in miserie, ha fattocedo bonis.
Trezze e guarduccio:pensa il Ridolfi dover direquartuccio, e che in gergo significhiquattro, come trezze valgatre:perciò che siccome tre e quattro stan bene uniti, come numeri tra lor vicini, così ben vadano insieme questi due malandati.
Facciamo a bella bargia, e a bel grillone:Zoccoli in brodo! egli è Latin Calzari,Agnardo, e Bella coscia di montone.
Facciamo a bella bargia, e a bel grillone:Zoccoli in brodo! egli è Latin Calzari,Agnardo, e Bella coscia di montone.
Facciamo a bella bargia, e a bel grillone:
Zoccoli in brodo! egli è Latin Calzari,
Agnardo, e Bella coscia di montone.
Bella bargia ec.sorta di giuochi insulsi. Giacchè oramai siamo spiantati, spassiamoci per consumar il tempo. Di costoro nel poem. intit. La compagnia di Belfiore:Basta ch'e' sappian cantar quella rima Di giorno e notte, di mattina e sera, Fa la là, li la là, la li, la lera.Zoccoli in brodo:è un'esclamazione solita profferirsi al sopraggiunger d'una persona, di cui si parlava male. Lat.lupus est in fabula. Oggi:Co' zoccoli! per coprire un certo più sconcio intercalare.Agnardo e Bella coscia ec.secondo il Ridolfi sono soprannomi plebei di due persone, che sopraggiungono insieme con Latin Calzari.
Bella bargia ec.sorta di giuochi insulsi. Giacchè oramai siamo spiantati, spassiamoci per consumar il tempo. Di costoro nel poem. intit. La compagnia di Belfiore:Basta ch'e' sappian cantar quella rima Di giorno e notte, di mattina e sera, Fa la là, li la là, la li, la lera.
Zoccoli in brodo:è un'esclamazione solita profferirsi al sopraggiunger d'una persona, di cui si parlava male. Lat.lupus est in fabula. Oggi:Co' zoccoli! per coprire un certo più sconcio intercalare.
Agnardo e Bella coscia ec.secondo il Ridolfi sono soprannomi plebei di due persone, che sopraggiungono insieme con Latin Calzari.
Uno sfolgoro ci ha: pazzi e denari;Egli trasogna, e sta a canna badata:Fate agl'ingoffi, che siete di pari:
Uno sfolgoro ci ha: pazzi e denari;Egli trasogna, e sta a canna badata:Fate agl'ingoffi, che siete di pari:
Uno sfolgoro ci ha: pazzi e denari;
Egli trasogna, e sta a canna badata:
Fate agl'ingoffi, che siete di pari:
Uno sfolgoro:un'immensa sfolgorata distanza v'è trapazzi e denari; non potendo far roba se non chi ha senno. Cosìspese sfolgorate.Trasogna:farnetica. Sogna quattrini chi quattrini non ha.Sta a canna badata:sta a bocca aperta come chi desidera, e sta a bada.Agl'ingoffi:a musoni, a pugni. Vedetevela insieme, che siete spiantati e pazzi ugualmente.
Uno sfolgoro:un'immensa sfolgorata distanza v'è trapazzi e denari; non potendo far roba se non chi ha senno. Cosìspese sfolgorate.
Trasogna:farnetica. Sogna quattrini chi quattrini non ha.Sta a canna badata:sta a bocca aperta come chi desidera, e sta a bada.
Agl'ingoffi:a musoni, a pugni. Vedetevela insieme, che siete spiantati e pazzi ugualmente.
Pisciaci su donna Berta arroncata.
Pisciaci su donna Berta arroncata.
Pisciaci su donna Berta arroncata.
Pisciaci su:dacci di naso, la cosa è fatta. Arroncata: forse grinza, daarroncare, sarchiare; o storta, daronca.
Pisciaci su:dacci di naso, la cosa è fatta. Arroncata: forse grinza, daarroncare, sarchiare; o storta, daronca.