Chapter 20

INDICE DEL VOLUME.AvvertenzaPag. vCapitolo Primo.Una missione segreta.(Pag. 1 a 69).La Grande Italia. — Il nuovo Regno. — La politica estera della Destra. — Andrássy e Bismarck nel 1873 chiedono invano unaentente intimeai ministri della Destra. — L'irredentismo e le relazioni italo-austriache. — La guerra russo-turca. — Le istituzioni repubblicane francesi in pericolo. — Necessità per l'Italia di uscire dall'inerzia. — La missione da Vittorio Emanuele e da Depretis affidata a Crispi alla fine di agosto 1877. — Memorie originali di Crispi e carteggi con Vittorio Emanuele e Depretis, resoconti di colloqui con Decazes, Thiers, Gambetta, Bismarck, Derby, Gladstone, Andrássy, ecc. — Crispi conviene col principe di Bismarck il negoziato per un trattato d'alleanza italo-germanica.Capitolo Secondo.La politica estera dell'Italia dal 1878 alla Triplice Alleanza.(Pag. 71 a 99).Il conte Corti respinge la proposta di accordi segreti con l'Inghilterra alla vigilia del Congresso di Berlino. — Come la Francia ottienecarte biancheper Tunisi. — La politica dell'isolamento. — Causa l'irredentismo, l'Austria minaccia di passare la frontiera. — La francofilia di Benedetto Cairoli non evita l'occupazione francese della Tunisia. — Storia documentata dell'impresa tunisina e del disinteressamento dell'Inghilterra. — L'Italia avrebbe allora potuto occupare la Tripolitania. — Disillusi della Francia, ci rivolgiamo alla Germania. — Prodromi della Triplice Alleanza. — Il conte Maffei. — Il trattato del 20 maggio 1882.Capitolo Terzo.La questione Egiziana nel 1882.(Pag. 101 a 123).L'Italia, invitata a intervenire in Egitto con l'Inghilterra, rifiuta. — Viaggio di Crispi a Berlino e a Londra. — Colloquii col conte Hatzfeldt e con lord Granville. — Nove lettere di Crispi sulla convenienza per l'Italia di accettare la proposta inglese.Capitolo Quarto.Dal primo al secondo trattato della Triplice Alleanza.(Pag. 125 a 133).L'errore d'origine: l'Imperatore d'Austria non viene a Roma. I Reali d'Italia, per ciò, non possono andare a Berlino. — Colloquio tra il principe di Bismarck e il duca di Genova: il pericolo di guerra è rappresentato dalla Francia e dalla Russia. — Il principe Federico Guglielmo a Roma. — Il gabinetto italiano scontento degli alleati. — Il generale Robilant ministro degli Affari esteri. — Un altro giudizio del principe di Bismarck sulla situazione in ottobre 1885. — I negoziati per la rinnovazione della Triplice Alleanza. — Con quali argomenti il principe di Bismarck indusse l'Inghilterra ad un accordo con l'Italia per il Mediterraneo. — Il nuovo trattato del 20 febbraio 1887.Capitolo Quinto.Crispi e la questione Bulgara.(Pag. 135 a 157).La crisi ministeriale del febbraio 1887: il contegno dell'on. Crispi, suoi colloqui col Re, sua nomina a Ministro dell'Interno. — La questione bulgara e la condotta del Governo italiano prima che Crispi assumesse la direzione della politica estera, e dopo. — Carteggi e documenti. — L'Italia propone e fa accettare dalle Potenze il non-intervento in Bulgaria. — La triplice per l'Oriente.Capitolo Sesto.Il primo viaggio a Friedrichsruh.(Pag. 159 a 194).Crispi e la Francia — Giudizii di Crispi su l'Impero e su la Repubblica. — L'Esposizione di Parigi del 1889 e l'Europa monarchica. — Primo viaggio di Crispi a Friedrichsruh per visitarvi il principe di Bismarck: loro colloquii. — Il discorso di Torino.Capitolo Settimo.La rottura delle relazioni commerciali con la Francia.(Pag. 195 a 221).Negoziati per la rinnovazione del trattato di commercio italo-francese. Una missione officiosa dell'on. Boselli a Parigi: sue lettere a Crispi. Ragioni politiche ed economiche che condussero alla guerra di tariffe. — DalDiariodi Crispi, ottobre-dicembre 1887: questioni internazionali — colloquio tra lo Czar e il principe di Bismarck — documenti falsi — l'incidente consolare di Firenze.Capitolo Ottavo.Dal “Diario„ di Crispi: Ricevimenti diplomatici dal gennaio a tutto giugno 1888.(Pag. 223 a 245).Germania e Russia in un colloquio del principe di Bismarck. — La pubblicazione dei trattato austro-germanico del 1879. — Italia e Russia in un colloquio tra Crispi e l'ambasciatore Uxkull. — Flourens vuole evitare l'alleanza franco-russa. — Informazioni sulla situazione interna della Francia. — Preparativi militari in Francia. — Il principe imperiale di Germania in Liguria. — Morte di Guglielmo I. — Le squadre italiana e austriaca a Barcellona. — Cordialità tra Crispi e Bismarck. — Un aspro colloquio tra il conte Bismarck e l'ambasciatore Herbette. — Morte di Federico III. — Re Umberto esprime il desiderio di recarsi a Berlino.Capitolo Nono.Un altro incidente franco-italiano.(Pag. 247 a 272).La questione con la Francia per le tasse di Massaua: tre Note diplomatiche di Crispi sui diritti dell'Italia e sulle vessazioni francesi. — Le Potenze danno causa vinta all'Italia. — DalDiariodi Crispi: Spagna e Vaticano. — Un allarme del re Luigi di Portogallo pel viaggio dei Sovrani italiani in Romagna. — Seconda visita di Crispi al principe di Bismarck. — Il Gran Cancelliere austriaco incontra Crispi a Eger.Capitolo Decimo.Il terzo incidente con la Francia.(Pag. 273 a 305).Una lettera apocrifa di Felice Pyat. — Guglielmo II a Roma. — Colloqui di Crispi col conte Erberto di Bismarck. — Storia documentata dell'incidente per le scuole italiane in Tunisia. — DalDiariodi Crispi. — La situazione in Francia alla fine del 1888.Capitolo Undecimo.1889.(Pag. 307 a 348).Il suicidio dell'arciduca Rodolfo di Asburgo. — La Federazione balcanica e una iniziativa di Crispi. — L'inaugurazione dell'Esposizione di Parigi. — Il pericolo di guerra con la Francia: missione del cardinale Hohenlohe presso Leone XIII; missione del deputato Cucchi presso il principe di Bismarck. — Italiani a Parigi. — L'abolizione delle tariffe differenziali e l'ostilità della Francia. — Giudizii di Spuller sulla stampa francese.Capitolo Duodecimo.1890. — Tunisi e Tripoli.(Pag. 349 a 387).Il licenziamento del principe di Bismarck; i rescritti imperiali per la protezione degli operai; spiegazioni dell'imperatore Guglielmo; Crispi e Bismarck. — La progettata annessione alla Francia della Tunisia; l'opposizione di Crispi; l'appoggio delle grandi Potenze; corrispondenza Crispi-Salisbury. — Tripoli per Tunisi. — Le fortificazioni di Biserta. — In previsione dell'occupazione italiana della Tripolitania.INDICE ALFABETICO delle persone citate nel volumePag.389AUTOGRAFI:Lettera 21 ottobre 1877 di Leone Gambetta13Lettera 2 ottobre 1877 di William Gladstone56Autografo dell'imperatore Federico III237Lettera 24 luglio 1889 del cardinale Hohenlohe331Lettera 21 aprile 1890 del principe di Bismarck356Lettera 4 agosto 1890 di lord Salisbury370RITRATTO di Francesco Crispi nel 1888colfrontispizio

INDICE DEL VOLUME.

Capitolo Primo.Una missione segreta.(Pag. 1 a 69).

La Grande Italia. — Il nuovo Regno. — La politica estera della Destra. — Andrássy e Bismarck nel 1873 chiedono invano unaentente intimeai ministri della Destra. — L'irredentismo e le relazioni italo-austriache. — La guerra russo-turca. — Le istituzioni repubblicane francesi in pericolo. — Necessità per l'Italia di uscire dall'inerzia. — La missione da Vittorio Emanuele e da Depretis affidata a Crispi alla fine di agosto 1877. — Memorie originali di Crispi e carteggi con Vittorio Emanuele e Depretis, resoconti di colloqui con Decazes, Thiers, Gambetta, Bismarck, Derby, Gladstone, Andrássy, ecc. — Crispi conviene col principe di Bismarck il negoziato per un trattato d'alleanza italo-germanica.

Capitolo Secondo.La politica estera dell'Italia dal 1878 alla Triplice Alleanza.(Pag. 71 a 99).

Il conte Corti respinge la proposta di accordi segreti con l'Inghilterra alla vigilia del Congresso di Berlino. — Come la Francia ottienecarte biancheper Tunisi. — La politica dell'isolamento. — Causa l'irredentismo, l'Austria minaccia di passare la frontiera. — La francofilia di Benedetto Cairoli non evita l'occupazione francese della Tunisia. — Storia documentata dell'impresa tunisina e del disinteressamento dell'Inghilterra. — L'Italia avrebbe allora potuto occupare la Tripolitania. — Disillusi della Francia, ci rivolgiamo alla Germania. — Prodromi della Triplice Alleanza. — Il conte Maffei. — Il trattato del 20 maggio 1882.

Capitolo Terzo.La questione Egiziana nel 1882.(Pag. 101 a 123).

L'Italia, invitata a intervenire in Egitto con l'Inghilterra, rifiuta. — Viaggio di Crispi a Berlino e a Londra. — Colloquii col conte Hatzfeldt e con lord Granville. — Nove lettere di Crispi sulla convenienza per l'Italia di accettare la proposta inglese.

Capitolo Quarto.Dal primo al secondo trattato della Triplice Alleanza.(Pag. 125 a 133).

L'errore d'origine: l'Imperatore d'Austria non viene a Roma. I Reali d'Italia, per ciò, non possono andare a Berlino. — Colloquio tra il principe di Bismarck e il duca di Genova: il pericolo di guerra è rappresentato dalla Francia e dalla Russia. — Il principe Federico Guglielmo a Roma. — Il gabinetto italiano scontento degli alleati. — Il generale Robilant ministro degli Affari esteri. — Un altro giudizio del principe di Bismarck sulla situazione in ottobre 1885. — I negoziati per la rinnovazione della Triplice Alleanza. — Con quali argomenti il principe di Bismarck indusse l'Inghilterra ad un accordo con l'Italia per il Mediterraneo. — Il nuovo trattato del 20 febbraio 1887.

Capitolo Quinto.Crispi e la questione Bulgara.(Pag. 135 a 157).

La crisi ministeriale del febbraio 1887: il contegno dell'on. Crispi, suoi colloqui col Re, sua nomina a Ministro dell'Interno. — La questione bulgara e la condotta del Governo italiano prima che Crispi assumesse la direzione della politica estera, e dopo. — Carteggi e documenti. — L'Italia propone e fa accettare dalle Potenze il non-intervento in Bulgaria. — La triplice per l'Oriente.

Capitolo Sesto.Il primo viaggio a Friedrichsruh.(Pag. 159 a 194).

Crispi e la Francia — Giudizii di Crispi su l'Impero e su la Repubblica. — L'Esposizione di Parigi del 1889 e l'Europa monarchica. — Primo viaggio di Crispi a Friedrichsruh per visitarvi il principe di Bismarck: loro colloquii. — Il discorso di Torino.

Capitolo Settimo.La rottura delle relazioni commerciali con la Francia.(Pag. 195 a 221).

Negoziati per la rinnovazione del trattato di commercio italo-francese. Una missione officiosa dell'on. Boselli a Parigi: sue lettere a Crispi. Ragioni politiche ed economiche che condussero alla guerra di tariffe. — DalDiariodi Crispi, ottobre-dicembre 1887: questioni internazionali — colloquio tra lo Czar e il principe di Bismarck — documenti falsi — l'incidente consolare di Firenze.

Capitolo Ottavo.Dal “Diario„ di Crispi: Ricevimenti diplomatici dal gennaio a tutto giugno 1888.(Pag. 223 a 245).

Germania e Russia in un colloquio del principe di Bismarck. — La pubblicazione dei trattato austro-germanico del 1879. — Italia e Russia in un colloquio tra Crispi e l'ambasciatore Uxkull. — Flourens vuole evitare l'alleanza franco-russa. — Informazioni sulla situazione interna della Francia. — Preparativi militari in Francia. — Il principe imperiale di Germania in Liguria. — Morte di Guglielmo I. — Le squadre italiana e austriaca a Barcellona. — Cordialità tra Crispi e Bismarck. — Un aspro colloquio tra il conte Bismarck e l'ambasciatore Herbette. — Morte di Federico III. — Re Umberto esprime il desiderio di recarsi a Berlino.

Capitolo Nono.Un altro incidente franco-italiano.(Pag. 247 a 272).

La questione con la Francia per le tasse di Massaua: tre Note diplomatiche di Crispi sui diritti dell'Italia e sulle vessazioni francesi. — Le Potenze danno causa vinta all'Italia. — DalDiariodi Crispi: Spagna e Vaticano. — Un allarme del re Luigi di Portogallo pel viaggio dei Sovrani italiani in Romagna. — Seconda visita di Crispi al principe di Bismarck. — Il Gran Cancelliere austriaco incontra Crispi a Eger.

Capitolo Decimo.Il terzo incidente con la Francia.(Pag. 273 a 305).

Una lettera apocrifa di Felice Pyat. — Guglielmo II a Roma. — Colloqui di Crispi col conte Erberto di Bismarck. — Storia documentata dell'incidente per le scuole italiane in Tunisia. — DalDiariodi Crispi. — La situazione in Francia alla fine del 1888.

Capitolo Undecimo.1889.(Pag. 307 a 348).

Il suicidio dell'arciduca Rodolfo di Asburgo. — La Federazione balcanica e una iniziativa di Crispi. — L'inaugurazione dell'Esposizione di Parigi. — Il pericolo di guerra con la Francia: missione del cardinale Hohenlohe presso Leone XIII; missione del deputato Cucchi presso il principe di Bismarck. — Italiani a Parigi. — L'abolizione delle tariffe differenziali e l'ostilità della Francia. — Giudizii di Spuller sulla stampa francese.

Capitolo Duodecimo.1890. — Tunisi e Tripoli.(Pag. 349 a 387).

Il licenziamento del principe di Bismarck; i rescritti imperiali per la protezione degli operai; spiegazioni dell'imperatore Guglielmo; Crispi e Bismarck. — La progettata annessione alla Francia della Tunisia; l'opposizione di Crispi; l'appoggio delle grandi Potenze; corrispondenza Crispi-Salisbury. — Tripoli per Tunisi. — Le fortificazioni di Biserta. — In previsione dell'occupazione italiana della Tripolitania.

Nota del TrascrittoreOrtografia e punteggiatura originali sono state mantenute, così come le grafie alternative (sotto-segretario/sottosegretario, benefici/beneficî, follia/follìa e simili), correggendo senza annotazione minimi errori tipografici.A pag. 56 è stata inserita la trascrizione della lettera di Gladstone a Crispi, non presente nell'originale.

Nota del Trascrittore

Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, così come le grafie alternative (sotto-segretario/sottosegretario, benefici/beneficî, follia/follìa e simili), correggendo senza annotazione minimi errori tipografici.

A pag. 56 è stata inserita la trascrizione della lettera di Gladstone a Crispi, non presente nell'originale.


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