Massimiliano II.
Noi Masimilian secondo Diuina fauente clementia romanorum imperator sempre Augusto
omissis
faciamo noto publicam.tecon le presenti a chiascheduno, sicome l'Università hebraica habitante nel sacro Imperio per suoi nontij, con scritt.redegne di fede humilm.teha fatto presentar un preuilegio, ouer imunità all'istessa uniuersità heb.cadato et concesso gratiosamente dall'inuitiss.moImperator Carlo Quinto felice memoria n.ro diletto cugino, et socero, qual è del tenor è di parola in parola come qui a basso cioè
Noi Carlo Quinto
omissis(347)
“Hauendone più oltre segnificato l'uniuersità heb.caqualm.tepiù uolte sonno statti imputatti che per il lor bisogno sia necessario auer sangue Christiano, et per cio per colpe, et fatti qualli debeno per essa causa perpetrare à Christiani non è manifesto à sciente fatto ne ancora sufficiente proue, et inditij, mà per causa di depressione, et suspitione; ò uer à nuda delatione, ò simplice segnificatione de suoi maleuoli contra li loro priuileggi, et antichi consueti sono grauissimamente molestatti, tratenuti captiui, tormentatti, condenati di uita alla morte, tolto le lor robbe et facultà, euidentem.tenon obstante che li santiss.mipadri n.ri li pontefici habbino fatto dichiarat.neet prohibitione di credere, et ancora il q. N.roS.reet Attauo imperator fedrico preclariss.mememorie per tali papali declarationi specialm.tefatto espedire seriose comess.neet mandati per tutti li statti del Imperio, et specialm.tead alcuni di essi di tal intento desistere, et etiamdio prouedere, et non permetter quello anci occorendo tali casi rimetter quelli à sua Maiestà, come supremo S.reet giudice dell'unita heb.casenza alcun mezzo spetante, et seriosam.tehà commandato etiam contra li priuilegij, et antichi soliti delli heb.igrauem.temolestatti pregionati, tormentati, di uita alla morte, condenati, et li beni et facultà loro uiolentem.testatti tolti et noi per esse declarationi papale, ò dell'espeditte comissioni del n.ro Attauo imper.reFedrico preso tanta informatione che quello è imputatto alli heb.inecessario non hà da esser. Pertanto etiam per altre più cause mouente ordinamo et sancimo, che p. l'hauenire ne un di qual sia grado si uoglia per tal causa prenda più ne un heb.oò heb.aet senza precedenti, et sufficiente inditij, o uer proua di Testimonij fide degni, ò trouando in frangenti crimine non tormentatti, ne condenati da uita alla morte, Ma occorendo tali querimonie ò imputationi quel p.morimettere, o riportare a noi, et nri sucessori Rom: Imperatori, o Regi, come suprema superiorità in Imperio dell'Uniuersità heb.aet cui eupeture la risolutione, per il che statuimo, ordinamo, sancimo, declaramo, et uolemo, dalla predetta ampia nra atta imperiale, et di certa scienza che per l'auuenire tutti li priuileggi, ire, libertadi, gratie, defensioni, protectioni, saluaguardie, saluicondotti, et confermatione della prefatta uniuersità heb.ain tutti, et cadaun suoi punti, articoli, clausale, continentie, sententie, comprehensioni siano totalmente roborosi, ualidi et stabilm.teosseruati, et essequiti in tutti i modi, come tutti et cadauno specialm.tedi parola in parola in questa nra imperial Lra fussero descritti, et espressi, quali etiamdio sono in q.asufficientem.tecompresi et espressi hauer uolemo, Et ancora che la prefata unita heb.aet suoi sucess.rigeneralm.teet specialm.tedebba hauer li soprascritti nostri di nouo concessum Priuilegij, gratie, deffensioni, protectioni, saluaguardie, et saluicondutti, permanere in quelli, et contra essi, ne in generale, ne inspeciale da niuno, ne per rapina, offensione personale ne reale di beni, et facoltà loro, ne espulsione, ne ridutione, obserciatione di scole sinaghoghe di essi, ne alias per altra uia debano esser molestatti perturbati, et impediti, anci loro, et suoi sucessori q.tiquietam.tegodere et fruire posino, et debino senza impedim.toda niuno et si e contra inscientem.teo importuna instantia, da noi, o nri sucessori in imperio si statuisse è concedesse, ò si espedisse alcuna cosa in contrario alli sopradetti, et à questo nro priuileggio parim.tese a quelli se facesse acordo alcuno ò altro incomparso senza nra uolonta et assenso tutto questo contra essi non debba hauer effetto ne robore, ne ualore, anzi tutto esser inualido infirmo, et impregiudiciale; Per che noi tutto questo, et cadaun particolarm.teec nunc pro ut ex tunc, et ec tunc pro ut ex nunc, cassamo, anulamo, irritamo, inualidamo in uirtù di q.talera sopra cio comandiamo à tutti, et qualunque Principi ecclesiastici, et seculari, prelati, Conti, Baroni, S.ricauaglieri, Nobili, Capitani, Prefetti, Prouinciali, Vicedomini, Profetti, Locotenente, officiali, Giudici, Potestadi, Consiglieri, Cittadini, comuni, et tutti li altri nri et del Imperio sudd. fideli, di qualunque grado, Dignità, ò conditione, siano pnti et futuri, seriosamente con questa littera, et uolemo che lassate totalm.tepermanere la prefatta nra unita heb.ain generalità et particularità, con le sopra scritte papali declarationi, et de nri Predecessori nel imp.rioet q.tanra libertà, priuilegij, confirmatione, deffensione, protectione, saluaguardie, et salui condotti, osseruare, defendere, et protegere, et non contrafar, ne ad' altri permetter contrafar in modo, et in uia niuna, cossi cara à cadauno sia la nra, et imperii indignat.ne, et pena graue, è ancora molta nominatiua di schiuare Marche cinquanta d'oro puriss.moquale cadauno tante uolte temerariamente contrafarà, se non uorà abstenersi, la qual per la mittà à noi, et la nra imperial cam.aet l'altra mittà all'Unita heb.aò uer alli offesi irremisibilmente sarà aplicata senza Inganno. In fede de cio sigilato col nro imperiale appendente segillo.
“Datta in nra, et imperij, Cittade Spira alli 3 del mese di Aprille di poi la nattiuità di Christo diletto S.re1544: Nel nro imperial gouerno nel uigesimo quarto ò altri nri Regni nel uigesimo nono anni etc.”
Et de più humilm.tehan pregato, et supplicato à noi, come Imp. de Rom. che gratiosam.teghe uogliono renouar, confirmar et aprobar i suoi descritti Priuileggij et immunità
omissis(348)
Datta nella nra ò del nro Imperio. Città d'Augusta alli 8 del mese di marzo dopo la natiuità del nro S.ree saluator 1566: nel nro imperial gouerno nel quarto nel Hungaro nel Terzo, et nel Boheno nel 18 anno etc. Masimigliano
Vice ac Nomine R.miDni Archicancell Magautini
Ad m.tusac. ces. Miti propriu.
V. Io: Bap: Weber e.Haller etc.Ego Gaspar f. q.D. Iac. Antonis de seraualle pnb: imperiali autte not.s et V. Cancell. Mag.ce Coiatis Rob.ti attestor fidemque indubia facio quibuscuq — Priuilegium concessa Uniuersitatti Hebraice ab inuictissimo Cesare Carolo Quinto sub die 3 aprilis 1544: ex Ciuitate Spire et confirmatum ab inuictissimo Cesare Masemigliano secundo ex Ciuitate Auguste sub die 8 Martij 1566: munitum sigillo magno imperialiomissiset hoc ec suo authentico transupto e lingua germana, qua caleo in Italam fideliter, et sincere, a suo sensu penitus non discendis uertisse, et traduisse in omnibus pro ut sopra etc in quoru testimoniu me manu propria subscripsi, signoq. meo actis tabelionatus solito muniuiAd Laudem Dei Opt.i MaximiNos Carolus Rusca. I. V. D. Perginen: Roboretti, e sui districtus pretor — omissis(349)— Roboreti die X Juni. MDCII.Ego Jacobus Bagatta f. q. D. Bonifatij de S. Michaele ad portas Verone publicus Veneta Anthe Notarius(350). . .Nos Iacobus suriano Pottas, et Michael Priulo capitaneus Rectores Verone (segue la legalizzazione). Verone ex uff. magn. Cam.e n.re fisc.s Die lune 4.to maij 1626. Ind. nona. —Concordatcum suo originali ver.a F. Fr: Dominicus M.a de Bononia Not.ro Apliu S.ne Inq.nis Verone.
V. Io: Bap: Weber e.Haller etc.
Ego Gaspar f. q.D. Iac. Antonis de seraualle pnb: imperiali autte not.s et V. Cancell. Mag.ce Coiatis Rob.ti attestor fidemque indubia facio quibuscuq — Priuilegium concessa Uniuersitatti Hebraice ab inuictissimo Cesare Carolo Quinto sub die 3 aprilis 1544: ex Ciuitate Spire et confirmatum ab inuictissimo Cesare Masemigliano secundo ex Ciuitate Auguste sub die 8 Martij 1566: munitum sigillo magno imperiali
omissis
et hoc ec suo authentico transupto e lingua germana, qua caleo in Italam fideliter, et sincere, a suo sensu penitus non discendis uertisse, et traduisse in omnibus pro ut sopra etc in quoru testimoniu me manu propria subscripsi, signoq. meo actis tabelionatus solito muniui
Ad Laudem Dei Opt.i Maximi
Nos Carolus Rusca. I. V. D. Perginen: Roboretti, e sui districtus pretor — omissis(349)— Roboreti die X Juni. MDCII.
Ego Jacobus Bagatta f. q. D. Bonifatij de S. Michaele ad portas Verone publicus Veneta Anthe Notarius(350). . .
Nos Iacobus suriano Pottas, et Michael Priulo capitaneus Rectores Verone (segue la legalizzazione). Verone ex uff. magn. Cam.e n.re fisc.s Die lune 4.to maij 1626. Ind. nona. —Concordatcum suo originali ver.a F. Fr: Dominicus M.a de Bononia Not.ro Apliu S.ne Inq.nis Verone.
(347)Conferma i privilegi concessi agli Ebrei dai Pontefici ed Imperatori e stabilisce varie disposizioni in loro favore.
(347)Conferma i privilegi concessi agli Ebrei dai Pontefici ed Imperatori e stabilisce varie disposizioni in loro favore.
(348)Segue l'approvazione, la sanzione è: — la graue indegnatione n.ra o dell'imperio, et di più sotto pena di sessanta marche —
(348)Segue l'approvazione, la sanzione è: — la graue indegnatione n.ra o dell'imperio, et di più sotto pena di sessanta marche —
(349)Segue la legalizzazione.
(349)Segue la legalizzazione.
(350)Segue autenticazione della propria copia.
(350)Segue autenticazione della propria copia.