INDICE.Niccolò Tommaseo a' lettoriPag. 1I.Lis cidulis, scene carniche9II.Prete Poco, biografia65III.La nipote del parroco75IV.Il refrattario79V.Maria99VI.Un episodio dell'anno della fame107VII.Il licof125VIII.Il pane dei morti155IX.Il cuc178X.La festa dei pastori191XI.Reginetta207XII.Il vecchio Osvaldo239XIII.La fila243XIV.La coltrice nuziale271XV.La donna di Osopo345XVI.La resurrezione di Marco Craglievich355XVII.Il contrabbando361XVIII.La moglie405XIX.La cognata415XX.La malata421XXI.L'album della suocera433XXII.La sçhiarnete481
NOTE:1.Acque Pudiesi chiamarono fin dal tempo dei Romani, non è ben chiaro perchè.2.Mandi, in lingua friulana, vale: mi raccomando a te.3.Chiamano così i contadini il sonar delle campane, che si fa in quella notte, e molte famiglie mandano qualche fiasco di vino in regalo a quelli che suonano purchè duri a lungo la scampanata, che intendono sia in suffragio dei loro defunti.4.Cucdicesi in dialetto friulano il marito che va ad abitare in casa della sposa.5.Plinain friulano indica tutta la boveria d'una famiglia d'agricoltura.6.Il villaggio di Osopo, che contava nel quarantasette duemila abitanti, giace sulla riva sinistra del Tagliamento a piedi della fortezza dello stesso nome, costrutta dalla famiglia Savorgnano sulla vetta di un monte scosceso e isolato fatto a picco, di 90 a 100 metri di altezza, a cui si può ascendere per una sola strada ben custodita. I Tedeschi affamarono il villaggio vietando a tutti gli abitanti l'uscita, onde col mezzo della compassione ottenere la resa della fortezza.7.Qui la narrazione in ogni suo più minuto particolare s'attiene alla più scrupolosa verità.8.La fortezza è opera di un semplice privato, ma tale che meritò esser tenuta in pregio da Napoleone: fu da uno dei discendenti Savorgnan donata alla Repubblica Veneta, perchè diventasse baluardo italiano contro le irruzioni del Nord. Il donatore benemerito fu sepolto nel giardino in vetta al colle fortificato. Caduto San Marco, i Francesi invasori furono veduti giuocare alle bocce col cranio venerando dentro al quale ha rampollato quel generoso pensiero di patria.... Ora gli Austriaci demoliscono il forte....9.Questoscin friulano ha un suono particolare che partecipa alquanto delctoscano, che non è nè l'scdella prima sillaba dischiavonè quello discialare.10.È caso che realmente avvenne, non mi ricordo più l'epoca precisa, ma parmi nella piena del 1822; io l'ho sentito dalla bocca della vivente più che ottuagenaria Baijloni di Pordenone in allora Abbadessa.
1.Acque Pudiesi chiamarono fin dal tempo dei Romani, non è ben chiaro perchè.
1.Acque Pudiesi chiamarono fin dal tempo dei Romani, non è ben chiaro perchè.
2.Mandi, in lingua friulana, vale: mi raccomando a te.
2.Mandi, in lingua friulana, vale: mi raccomando a te.
3.Chiamano così i contadini il sonar delle campane, che si fa in quella notte, e molte famiglie mandano qualche fiasco di vino in regalo a quelli che suonano purchè duri a lungo la scampanata, che intendono sia in suffragio dei loro defunti.
3.Chiamano così i contadini il sonar delle campane, che si fa in quella notte, e molte famiglie mandano qualche fiasco di vino in regalo a quelli che suonano purchè duri a lungo la scampanata, che intendono sia in suffragio dei loro defunti.
4.Cucdicesi in dialetto friulano il marito che va ad abitare in casa della sposa.
4.Cucdicesi in dialetto friulano il marito che va ad abitare in casa della sposa.
5.Plinain friulano indica tutta la boveria d'una famiglia d'agricoltura.
5.Plinain friulano indica tutta la boveria d'una famiglia d'agricoltura.
6.Il villaggio di Osopo, che contava nel quarantasette duemila abitanti, giace sulla riva sinistra del Tagliamento a piedi della fortezza dello stesso nome, costrutta dalla famiglia Savorgnano sulla vetta di un monte scosceso e isolato fatto a picco, di 90 a 100 metri di altezza, a cui si può ascendere per una sola strada ben custodita. I Tedeschi affamarono il villaggio vietando a tutti gli abitanti l'uscita, onde col mezzo della compassione ottenere la resa della fortezza.
6.Il villaggio di Osopo, che contava nel quarantasette duemila abitanti, giace sulla riva sinistra del Tagliamento a piedi della fortezza dello stesso nome, costrutta dalla famiglia Savorgnano sulla vetta di un monte scosceso e isolato fatto a picco, di 90 a 100 metri di altezza, a cui si può ascendere per una sola strada ben custodita. I Tedeschi affamarono il villaggio vietando a tutti gli abitanti l'uscita, onde col mezzo della compassione ottenere la resa della fortezza.
7.Qui la narrazione in ogni suo più minuto particolare s'attiene alla più scrupolosa verità.
7.Qui la narrazione in ogni suo più minuto particolare s'attiene alla più scrupolosa verità.
8.La fortezza è opera di un semplice privato, ma tale che meritò esser tenuta in pregio da Napoleone: fu da uno dei discendenti Savorgnan donata alla Repubblica Veneta, perchè diventasse baluardo italiano contro le irruzioni del Nord. Il donatore benemerito fu sepolto nel giardino in vetta al colle fortificato. Caduto San Marco, i Francesi invasori furono veduti giuocare alle bocce col cranio venerando dentro al quale ha rampollato quel generoso pensiero di patria.... Ora gli Austriaci demoliscono il forte....
8.La fortezza è opera di un semplice privato, ma tale che meritò esser tenuta in pregio da Napoleone: fu da uno dei discendenti Savorgnan donata alla Repubblica Veneta, perchè diventasse baluardo italiano contro le irruzioni del Nord. Il donatore benemerito fu sepolto nel giardino in vetta al colle fortificato. Caduto San Marco, i Francesi invasori furono veduti giuocare alle bocce col cranio venerando dentro al quale ha rampollato quel generoso pensiero di patria.... Ora gli Austriaci demoliscono il forte....
9.Questoscin friulano ha un suono particolare che partecipa alquanto delctoscano, che non è nè l'scdella prima sillaba dischiavonè quello discialare.
9.Questoscin friulano ha un suono particolare che partecipa alquanto delctoscano, che non è nè l'scdella prima sillaba dischiavonè quello discialare.
10.È caso che realmente avvenne, non mi ricordo più l'epoca precisa, ma parmi nella piena del 1822; io l'ho sentito dalla bocca della vivente più che ottuagenaria Baijloni di Pordenone in allora Abbadessa.
10.È caso che realmente avvenne, non mi ricordo più l'epoca precisa, ma parmi nella piena del 1822; io l'ho sentito dalla bocca della vivente più che ottuagenaria Baijloni di Pordenone in allora Abbadessa.
Nota del TrascrittoreOrtografia e punteggiatura originali sono state mantenute, correggendo senza annotazione minimi errori tipografici.Copertina creata dal trascrittore e posta nel pubblico dominio.
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Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, correggendo senza annotazione minimi errori tipografici.
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