(12º)
(12º)
Sono ritornato a portar la lana grigia e le selci, ma non ho potuto scambiare con lei neppure una parola.
La faccia ineffabilmente stupida di Lafleur non ha lasciato un momento l’inferriata della cucina, in tutto il tempo che io rimasi in cortile.
Mi ricorderò di lui per una buona mancia, se verrà l’occasione.
Le ho data però, nel viluppo di lana, una lettera.