ATTO SECONDO.
Francesca, Paolo.
Francesca
Ch'io ti lasci così! Che a le beateSedi, a le gioie de' celesti io corraSenza di te! No, non me 'l dir; crudeleEmmi ora il ciel, più che giammai!
Ch'io ti lasci così! Che a le beateSedi, a le gioie de' celesti io corraSenza di te! No, non me 'l dir; crudeleEmmi ora il ciel, più che giammai!
Ch'io ti lasci così! Che a le beate
Sedi, a le gioie de' celesti io corra
Senza di te! No, non me 'l dir; crudele
Emmi ora il ciel, più che giammai!
Paolo.
Felice,S'esser può qui felicità, felice,Credilo, io son. Speranza unica in terraErami l'amor tuo, sola speranzaM'è qui il vederti redimita un giornoDe la luce degli angioli.
Felice,S'esser può qui felicità, felice,Credilo, io son. Speranza unica in terraErami l'amor tuo, sola speranzaM'è qui il vederti redimita un giornoDe la luce degli angioli.
Felice,
S'esser può qui felicità, felice,
Credilo, io son. Speranza unica in terra
Erami l'amor tuo, sola speranza
M'è qui il vederti redimita un giorno
De la luce degli angioli.
Francesca
LontanaDa te! divisi eternamente!
LontanaDa te! divisi eternamente!
Lontana
Da te! divisi eternamente!
Paolo
Oh! acquetaL'anima generosa! Amor, per tantaDiversità di loco e di destino,Non morirà, non muterà! Sereno,Qual raggio di nascente astro, dal cieloSplender vedrò fra queste ombre il tuo fronte;Dolce, siccome balsamo di brina,Scenderà su quest'arsa alma il tuo riso;Sentirò la tua voce, udrò la santaMelodia dei celesti; e, allor che mugghiaPiù la bufera e mi travolve e introna,L'anima tua m'aleggerà d'intornoQual bellissima cosa; e il dolor mio,Gli eterni affanni e l'abbandono e il cielo,Poichè tutto l'ho in te, di te sognando,Oblierò. Non piangere in tal guisa;Non disperarmi, anima cara!
Oh! acquetaL'anima generosa! Amor, per tantaDiversità di loco e di destino,Non morirà, non muterà! Sereno,Qual raggio di nascente astro, dal cieloSplender vedrò fra queste ombre il tuo fronte;Dolce, siccome balsamo di brina,Scenderà su quest'arsa alma il tuo riso;Sentirò la tua voce, udrò la santaMelodia dei celesti; e, allor che mugghiaPiù la bufera e mi travolve e introna,L'anima tua m'aleggerà d'intornoQual bellissima cosa; e il dolor mio,Gli eterni affanni e l'abbandono e il cielo,Poichè tutto l'ho in te, di te sognando,Oblierò. Non piangere in tal guisa;Non disperarmi, anima cara!
Oh! acqueta
L'anima generosa! Amor, per tanta
Diversità di loco e di destino,
Non morirà, non muterà! Sereno,
Qual raggio di nascente astro, dal cielo
Splender vedrò fra queste ombre il tuo fronte;
Dolce, siccome balsamo di brina,
Scenderà su quest'arsa alma il tuo riso;
Sentirò la tua voce, udrò la santa
Melodia dei celesti; e, allor che mugghia
Più la bufera e mi travolve e introna,
L'anima tua m'aleggerà d'intorno
Qual bellissima cosa; e il dolor mio,
Gli eterni affanni e l'abbandono e il cielo,
Poichè tutto l'ho in te, di te sognando,
Oblierò. Non piangere in tal guisa;
Non disperarmi, anima cara!
Francesca
InvanoM'illudi, invan: ti leggo il cor. V'è cosaNegli occhi tuoi che s'assomiglia al pianto;Trema la voce tua, come nell'oraDel nostro ultimo addio! No, non mentirmiQuesto, del cielo a me più caro assai,Dolce senso d'amor; no, tu non soffriPenar quaggiù, lungi da me!
InvanoM'illudi, invan: ti leggo il cor. V'è cosaNegli occhi tuoi che s'assomiglia al pianto;Trema la voce tua, come nell'oraDel nostro ultimo addio! No, non mentirmiQuesto, del cielo a me più caro assai,Dolce senso d'amor; no, tu non soffriPenar quaggiù, lungi da me!
Invano
M'illudi, invan: ti leggo il cor. V'è cosa
Negli occhi tuoi che s'assomiglia al pianto;
Trema la voce tua, come nell'ora
Del nostro ultimo addio! No, non mentirmi
Questo, del cielo a me più caro assai,
Dolce senso d'amor; no, tu non soffri
Penar quaggiù, lungi da me!
Paolo
S'io tremo,S'io piango? Di dolor sempre foriereLe lacrime non son! Mai non fui lieto,Com'or, te 'l giuro; mai nel ciel non ebbiFede sì piena, e desiderio e bramaD'adorar Lui che fino ad or sconobbi!Oh! non è ver, che inesorato o ignaroDei nostri affanni, a sommo gli astri ei segga;Oh! ver non è, che dai superbi mariDi luce, ove l'eterno occhio si spande,Piegar si sdegni al tenebroso e mestoDestin del figlio de la creta! Io sentoTornarmi in cor dei giorni miei più belliLa speranza e l'ardir; sento, siccomeNel primo dì ch'amor gli occhi mi aperseAl fulgor dei tuoi grandi occhi, una voceChe del ciel mi favella, e accende il raggioDe la speranza entro il cor mio! Deserto,Credi, non resto io più, quando dal cieloTu mi sorridi, quando in cor mi siedeSpeme e desio di rivederti!
S'io tremo,S'io piango? Di dolor sempre foriereLe lacrime non son! Mai non fui lieto,Com'or, te 'l giuro; mai nel ciel non ebbiFede sì piena, e desiderio e bramaD'adorar Lui che fino ad or sconobbi!Oh! non è ver, che inesorato o ignaroDei nostri affanni, a sommo gli astri ei segga;Oh! ver non è, che dai superbi mariDi luce, ove l'eterno occhio si spande,Piegar si sdegni al tenebroso e mestoDestin del figlio de la creta! Io sentoTornarmi in cor dei giorni miei più belliLa speranza e l'ardir; sento, siccomeNel primo dì ch'amor gli occhi mi aperseAl fulgor dei tuoi grandi occhi, una voceChe del ciel mi favella, e accende il raggioDe la speranza entro il cor mio! Deserto,Credi, non resto io più, quando dal cieloTu mi sorridi, quando in cor mi siedeSpeme e desio di rivederti!
S'io tremo,
S'io piango? Di dolor sempre foriere
Le lacrime non son! Mai non fui lieto,
Com'or, te 'l giuro; mai nel ciel non ebbi
Fede sì piena, e desiderio e brama
D'adorar Lui che fino ad or sconobbi!
Oh! non è ver, che inesorato o ignaro
Dei nostri affanni, a sommo gli astri ei segga;
Oh! ver non è, che dai superbi mari
Di luce, ove l'eterno occhio si spande,
Piegar si sdegni al tenebroso e mesto
Destin del figlio de la creta! Io sento
Tornarmi in cor dei giorni miei più belli
La speranza e l'ardir; sento, siccome
Nel primo dì ch'amor gli occhi mi aperse
Al fulgor dei tuoi grandi occhi, una voce
Che del ciel mi favella, e accende il raggio
De la speranza entro il cor mio! Deserto,
Credi, non resto io più, quando dal cielo
Tu mi sorridi, quando in cor mi siede
Speme e desio di rivederti!
Francesca
O giorno,O speranza mia sola! E s'io potessi,Con le preghiere mie, con le cocentiLagrime del mio core impetrar paceAl tuo capo diletto; aprir la fonteSu te de le pietose acque lustraliDe la grazia divina! Appo i beati,Appo Colei che d'ogni donna intendeLe pietose querele, e reca il piantoFino al trono di Dio, piangendo sempreGenuflessa starommi; a l'odorateD'eterni gelsomini ambrosie vestiM'appiglierò; porterò al labbro i santiLembi, e il tuo nome, l'amor nostro, i tuoiTutti tormenti io le dirò nel pianto,Finchè a la luce, ov'io t'aspetto e invoco,Ed all'amplesso mio non ti redima!
O giorno,O speranza mia sola! E s'io potessi,Con le preghiere mie, con le cocentiLagrime del mio core impetrar paceAl tuo capo diletto; aprir la fonteSu te de le pietose acque lustraliDe la grazia divina! Appo i beati,Appo Colei che d'ogni donna intendeLe pietose querele, e reca il piantoFino al trono di Dio, piangendo sempreGenuflessa starommi; a l'odorateD'eterni gelsomini ambrosie vestiM'appiglierò; porterò al labbro i santiLembi, e il tuo nome, l'amor nostro, i tuoiTutti tormenti io le dirò nel pianto,Finchè a la luce, ov'io t'aspetto e invoco,Ed all'amplesso mio non ti redima!
O giorno,
O speranza mia sola! E s'io potessi,
Con le preghiere mie, con le cocenti
Lagrime del mio core impetrar pace
Al tuo capo diletto; aprir la fonte
Su te de le pietose acque lustrali
De la grazia divina! Appo i beati,
Appo Colei che d'ogni donna intende
Le pietose querele, e reca il pianto
Fino al trono di Dio, piangendo sempre
Genuflessa starommi; a l'odorate
D'eterni gelsomini ambrosie vesti
M'appiglierò; porterò al labbro i santi
Lembi, e il tuo nome, l'amor nostro, i tuoi
Tutti tormenti io le dirò nel pianto,
Finchè a la luce, ov'io t'aspetto e invoco,
Ed all'amplesso mio non ti redima!
Coro di demoni,precedenti.
Un Demonio
Chi prega qui? Chi del ciel parla? È dessa!La sua pena ha fornita, e il nunzio aspettaChe lontan da le nostre ombre la porti.
Chi prega qui? Chi del ciel parla? È dessa!La sua pena ha fornita, e il nunzio aspettaChe lontan da le nostre ombre la porti.
Chi prega qui? Chi del ciel parla? È dessa!
La sua pena ha fornita, e il nunzio aspetta
Che lontan da le nostre ombre la porti.
Altro Demonio
Ecco egli vien.
Ecco egli vien.
Ecco egli vien.
(Un chiarore si diffonde a poco a poco fra l'ombre e una musica dolcissima si ode risuonare in lontananza).
Paolo, Francesca, l'Angelo.
Francesca
L'angel s'appressa: io sentoL'aura celeste che l'annunzia.
L'angel s'appressa: io sentoL'aura celeste che l'annunzia.
L'angel s'appressa: io sento
L'aura celeste che l'annunzia.
Paolo
È desso!(O terribile istante! Ella, ella dunqueMi lascerà!)(Si scosta da lei per nasconderle il suo dolore).
È desso!(O terribile istante! Ella, ella dunqueMi lascerà!)(Si scosta da lei per nasconderle il suo dolore).
È desso!
(O terribile istante! Ella, ella dunque
Mi lascerà!)(Si scosta da lei per nasconderle il suo dolore).
Francesca
Lasciarlo io deggio, a tantoDolor lasciarlo? Oh! no 'l poss'io! DesertoFra tanto strazio, al cielo in odio, in iraA sè stesso, qual mai speme e confortoGli resterà? L'amor, la colpa, il pianto,Il morir, tutto avrà meco divisoFuor che la gloria dei celesti?Oh! il cielo!Oh! la danza dei chiari astri, e la luceInfinita di Dio! Cinta di raggiFra ghirlande d'elette anime io veggioLa madre mia, ch'ivi m'aspetta e chiama,E di palme e di fior candidi intrecciaLa corona serbata a le mie chiome,La corona dei miei sogni innocenti...Oh! attendi, o madre, attendi ancor! Ch'io piangaL'ultima volta accanto a lui; ch'io volgaL'ultimo addio... L'ultimo!? ah! no!
Lasciarlo io deggio, a tantoDolor lasciarlo? Oh! no 'l poss'io! DesertoFra tanto strazio, al cielo in odio, in iraA sè stesso, qual mai speme e confortoGli resterà? L'amor, la colpa, il pianto,Il morir, tutto avrà meco divisoFuor che la gloria dei celesti?Oh! il cielo!Oh! la danza dei chiari astri, e la luceInfinita di Dio! Cinta di raggiFra ghirlande d'elette anime io veggioLa madre mia, ch'ivi m'aspetta e chiama,E di palme e di fior candidi intrecciaLa corona serbata a le mie chiome,La corona dei miei sogni innocenti...Oh! attendi, o madre, attendi ancor! Ch'io piangaL'ultima volta accanto a lui; ch'io volgaL'ultimo addio... L'ultimo!? ah! no!
Lasciarlo io deggio, a tanto
Dolor lasciarlo? Oh! no 'l poss'io! Deserto
Fra tanto strazio, al cielo in odio, in ira
A sè stesso, qual mai speme e conforto
Gli resterà? L'amor, la colpa, il pianto,
Il morir, tutto avrà meco diviso
Fuor che la gloria dei celesti?
Oh! il cielo!
Oh! la danza dei chiari astri, e la luce
Infinita di Dio! Cinta di raggi
Fra ghirlande d'elette anime io veggio
La madre mia, ch'ivi m'aspetta e chiama,
E di palme e di fior candidi intreccia
La corona serbata a le mie chiome,
La corona dei miei sogni innocenti...
Oh! attendi, o madre, attendi ancor! Ch'io pianga
L'ultima volta accanto a lui; ch'io volga
L'ultimo addio... L'ultimo!? ah! no!
L'Angelo
Di DioIl perdono io ti reco, al ciel ti guido,E ancor non sorgi? e incerta ondeggi e tremi?
Di DioIl perdono io ti reco, al ciel ti guido,E ancor non sorgi? e incerta ondeggi e tremi?
Di Dio
Il perdono io ti reco, al ciel ti guido,
E ancor non sorgi? e incerta ondeggi e tremi?
(La musica diviene più distinta e prende un tono malinconicamente celestiale).
Paolo
Vieni al mio cor l'ultima volta! Ah! vieniQui sul mio core; e al ciel, da cui ti mosseCarità de la mia vita infelice,Torna, vola, amor mio! Lascia ch'io piangaPer tutti io sol! Colpevol fui! Non eraCosa mortal, terrena cosa, il veggio,Degna de l'amor tuo! Se alcuna io m'ebbiGrazia da te; se ancor su queste ardentiLabbra, qui, vedi? su la bocca miaVive lo spirto dei tuoi baci, oh! nullaPietà dal ciel, favor di Dio non merto:Tutto ei mi diè ne l'amor tuo, nè speroAltra grazia giammai!
Vieni al mio cor l'ultima volta! Ah! vieniQui sul mio core; e al ciel, da cui ti mosseCarità de la mia vita infelice,Torna, vola, amor mio! Lascia ch'io piangaPer tutti io sol! Colpevol fui! Non eraCosa mortal, terrena cosa, il veggio,Degna de l'amor tuo! Se alcuna io m'ebbiGrazia da te; se ancor su queste ardentiLabbra, qui, vedi? su la bocca miaVive lo spirto dei tuoi baci, oh! nullaPietà dal ciel, favor di Dio non merto:Tutto ei mi diè ne l'amor tuo, nè speroAltra grazia giammai!
Vieni al mio cor l'ultima volta! Ah! vieni
Qui sul mio core; e al ciel, da cui ti mosse
Carità de la mia vita infelice,
Torna, vola, amor mio! Lascia ch'io pianga
Per tutti io sol! Colpevol fui! Non era
Cosa mortal, terrena cosa, il veggio,
Degna de l'amor tuo! Se alcuna io m'ebbi
Grazia da te; se ancor su queste ardenti
Labbra, qui, vedi? su la bocca mia
Vive lo spirto dei tuoi baci, oh! nulla
Pietà dal ciel, favor di Dio non merto:
Tutto ei mi diè ne l'amor tuo, nè spero
Altra grazia giammai!
Francesca
Ch'io t'abbandoni!
Ch'io t'abbandoni!
Ch'io t'abbandoni!
L'Angelo
Al ciel rinunzi?...
Al ciel rinunzi?...
Al ciel rinunzi?...
Paolo
Ah! no! siile pietosoDel tuo perdono, Angel di Dio! Non vedi,Che disperatamente ella si serraSu l'anelante mio petto, siccomeChi dà l'ultimo vale?
Ah! no! siile pietosoDel tuo perdono, Angel di Dio! Non vedi,Che disperatamente ella si serraSu l'anelante mio petto, siccomeChi dà l'ultimo vale?
Ah! no! siile pietoso
Del tuo perdono, Angel di Dio! Non vedi,
Che disperatamente ella si serra
Su l'anelante mio petto, siccome
Chi dà l'ultimo vale?
Francesca(inginocchiandosi).
O luminosoAbitator del paradiso, o santoMessaggiero di Dio, se mai per provaSapesti amor, se mai de le terreneTenebrose venture unqua ti venneConoscenza e pietà, deh! non lasciarmiDerelitto così questo che tantoSovra tutte le cose ebbi dilettoAmatissimo capo! Amor fu tuttaLa colpa nostra! Amato abbiamo entrambi,Pianto entrambi abbiam noi! Raggio o sorrisoNon sparse mai sul nostro cor la gioia;Ma il dolor con sue negre ali ne aggiunseFedelissimamente, e il morir tenneLoco di maritaggi, e fu l'infernoDel nostro santo amor talamo e altare!Oh! qual favor, qual grazia oggi m'assumeAl cospetto di Dio, che me da tantaParte de l'esser mio svelle e divide?A dura prova, a strazio orrido il Cielo,Credi, questa tremante anima espone.Deh! non negar che meco ei venga! AssuntoMeco al Cielo egli sia! Vedi? Mi mancaTanta virtù, che da costui che piangeEternamente io mi divida!
O luminosoAbitator del paradiso, o santoMessaggiero di Dio, se mai per provaSapesti amor, se mai de le terreneTenebrose venture unqua ti venneConoscenza e pietà, deh! non lasciarmiDerelitto così questo che tantoSovra tutte le cose ebbi dilettoAmatissimo capo! Amor fu tuttaLa colpa nostra! Amato abbiamo entrambi,Pianto entrambi abbiam noi! Raggio o sorrisoNon sparse mai sul nostro cor la gioia;Ma il dolor con sue negre ali ne aggiunseFedelissimamente, e il morir tenneLoco di maritaggi, e fu l'infernoDel nostro santo amor talamo e altare!Oh! qual favor, qual grazia oggi m'assumeAl cospetto di Dio, che me da tantaParte de l'esser mio svelle e divide?A dura prova, a strazio orrido il Cielo,Credi, questa tremante anima espone.Deh! non negar che meco ei venga! AssuntoMeco al Cielo egli sia! Vedi? Mi mancaTanta virtù, che da costui che piangeEternamente io mi divida!
O luminoso
Abitator del paradiso, o santo
Messaggiero di Dio, se mai per prova
Sapesti amor, se mai de le terrene
Tenebrose venture unqua ti venne
Conoscenza e pietà, deh! non lasciarmi
Derelitto così questo che tanto
Sovra tutte le cose ebbi diletto
Amatissimo capo! Amor fu tutta
La colpa nostra! Amato abbiamo entrambi,
Pianto entrambi abbiam noi! Raggio o sorriso
Non sparse mai sul nostro cor la gioia;
Ma il dolor con sue negre ali ne aggiunse
Fedelissimamente, e il morir tenne
Loco di maritaggi, e fu l'inferno
Del nostro santo amor talamo e altare!
Oh! qual favor, qual grazia oggi m'assume
Al cospetto di Dio, che me da tanta
Parte de l'esser mio svelle e divide?
A dura prova, a strazio orrido il Cielo,
Credi, questa tremante anima espone.
Deh! non negar che meco ei venga! Assunto
Meco al Cielo egli sia! Vedi? Mi manca
Tanta virtù, che da costui che piange
Eternamente io mi divida!
L'Angelo
O ciecheAnime! O grazia del Signor, che indarnoCome fiume di luce ti diffondiSu questo capo impenitente! AmoreTu invochi? Ascolta: amor cantan le sfere.
O ciecheAnime! O grazia del Signor, che indarnoCome fiume di luce ti diffondiSu questo capo impenitente! AmoreTu invochi? Ascolta: amor cantan le sfere.
O cieche
Anime! O grazia del Signor, che indarno
Come fiume di luce ti diffondi
Su questo capo impenitente! Amore
Tu invochi? Ascolta: amor cantan le sfere.
I.
Coro d'angeli
Qui dove s'incoloraD'eterne rose il giorno,Fra novi astri il soggiornoPose Colui che l'anime innamora.Amor qui regna; al soleEi dà la luce, ei reggeGli astri nel cielo ad intrecciar carole,E al cielo, al mare, all'universo è legge.
Qui dove s'incoloraD'eterne rose il giorno,Fra novi astri il soggiornoPose Colui che l'anime innamora.Amor qui regna; al soleEi dà la luce, ei reggeGli astri nel cielo ad intrecciar carole,E al cielo, al mare, all'universo è legge.
Qui dove s'incolora
D'eterne rose il giorno,
Fra novi astri il soggiorno
Pose Colui che l'anime innamora.
Amor qui regna; al sole
Ei dà la luce, ei regge
Gli astri nel cielo ad intrecciar carole,
E al cielo, al mare, all'universo è legge.
I.
Coro di diavoli
Liberi come il vento,Senz'amor, senza legge e senza posa,D'ogni creata cosaNoi Siam guerra e spavento.Guerra noi siam, che adducePer la gora del mondo anima e vita;Ombra noi siam, da cui sorge infinitaBrama ed amor de la siderea luce.
Liberi come il vento,Senz'amor, senza legge e senza posa,D'ogni creata cosaNoi Siam guerra e spavento.Guerra noi siam, che adducePer la gora del mondo anima e vita;Ombra noi siam, da cui sorge infinitaBrama ed amor de la siderea luce.
Liberi come il vento,
Senz'amor, senza legge e senza posa,
D'ogni creata cosa
Noi Siam guerra e spavento.
Guerra noi siam, che adduce
Per la gora del mondo anima e vita;
Ombra noi siam, da cui sorge infinita
Brama ed amor de la siderea luce.
II.
Coro d'angeli
Qui in armonia perenneOgni sospir si muta;Qui trova eco solenneOgni voce che al mondo erra perduta;Qui in dolce ambra odorosa,Che al sol novo scintilla,Vien mutata la lacrima pietosaChe amor da una soffrente alma distilla.
Qui in armonia perenneOgni sospir si muta;Qui trova eco solenneOgni voce che al mondo erra perduta;Qui in dolce ambra odorosa,Che al sol novo scintilla,Vien mutata la lacrima pietosaChe amor da una soffrente alma distilla.
Qui in armonia perenne
Ogni sospir si muta;
Qui trova eco solenne
Ogni voce che al mondo erra perduta;
Qui in dolce ambra odorosa,
Che al sol novo scintilla,
Vien mutata la lacrima pietosa
Che amor da una soffrente alma distilla.
II.
Coro di diavoli
L'aria, la terra, il mare,Tutto che vive e pensa a noi soggiace.Nostro è l'arbitrio audaceOnde sorgon l'imprese inclite e chiare;Per noi servo e conquisoNon giace il vol de le coscienze ardite,Anima nostra è la feconda Lite,Virtù il dispregio, ed arma nostra il riso.
L'aria, la terra, il mare,Tutto che vive e pensa a noi soggiace.Nostro è l'arbitrio audaceOnde sorgon l'imprese inclite e chiare;Per noi servo e conquisoNon giace il vol de le coscienze ardite,Anima nostra è la feconda Lite,Virtù il dispregio, ed arma nostra il riso.
L'aria, la terra, il mare,
Tutto che vive e pensa a noi soggiace.
Nostro è l'arbitrio audace
Onde sorgon l'imprese inclite e chiare;
Per noi servo e conquiso
Non giace il vol de le coscienze ardite,
Anima nostra è la feconda Lite,
Virtù il dispregio, ed arma nostra il riso.
III.
Coro d'angeli
Nocchier naufrago, assortoDa negre onde in tempesta,Qui ai tuoi lunghi travagli apresi un porto,Del procelloso mar la riva è questa.Qui, dov'è luce e amore,Trova ogni anima pia l'alma sorella,Ogni affanno terren mutasi in fiore,Ogni anima che amò diventa stella.
Nocchier naufrago, assortoDa negre onde in tempesta,Qui ai tuoi lunghi travagli apresi un porto,Del procelloso mar la riva è questa.Qui, dov'è luce e amore,Trova ogni anima pia l'alma sorella,Ogni affanno terren mutasi in fiore,Ogni anima che amò diventa stella.
Nocchier naufrago, assorto
Da negre onde in tempesta,
Qui ai tuoi lunghi travagli apresi un porto,
Del procelloso mar la riva è questa.
Qui, dov'è luce e amore,
Trova ogni anima pia l'alma sorella,
Ogni affanno terren mutasi in fiore,
Ogni anima che amò diventa stella.
Francesca
O dolcezze ineffabili! o celesteMelodia, che nel cor placida scendeCome fioccar di mattutina neveSovra un povero arbusto! Un dolce io sentoSöavissimo spirito di paceScorrermi per le fibre intime, e comeUna memoria lungamente caraD'un ben sempre sognato e mai raggiunto,Come il ricordo d'un april fuggitoSull'ali del più bello angiol d'amore,Malinconicamente in cor mi parlaLa gioia d'un perduto Èden, da cuiSento che da gran tempo esule io vivo!
O dolcezze ineffabili! o celesteMelodia, che nel cor placida scendeCome fioccar di mattutina neveSovra un povero arbusto! Un dolce io sentoSöavissimo spirito di paceScorrermi per le fibre intime, e comeUna memoria lungamente caraD'un ben sempre sognato e mai raggiunto,Come il ricordo d'un april fuggitoSull'ali del più bello angiol d'amore,Malinconicamente in cor mi parlaLa gioia d'un perduto Èden, da cuiSento che da gran tempo esule io vivo!
O dolcezze ineffabili! o celeste
Melodia, che nel cor placida scende
Come fioccar di mattutina neve
Sovra un povero arbusto! Un dolce io sento
Söavissimo spirito di pace
Scorrermi per le fibre intime, e come
Una memoria lungamente cara
D'un ben sempre sognato e mai raggiunto,
Come il ricordo d'un april fuggito
Sull'ali del più bello angiol d'amore,
Malinconicamente in cor mi parla
La gioia d'un perduto Èden, da cui
Sento che da gran tempo esule io vivo!
Paolo
M'abbandona ella già! Mai non la vidiTrasfigurata in simil guisa! Al cieloTende, a modo di stanche ali, le braccia,E nel fronte e nei cari occhi le splendeLa presenza del Nume!
M'abbandona ella già! Mai non la vidiTrasfigurata in simil guisa! Al cieloTende, a modo di stanche ali, le braccia,E nel fronte e nei cari occhi le splendeLa presenza del Nume!
M'abbandona ella già! Mai non la vidi
Trasfigurata in simil guisa! Al cielo
Tende, a modo di stanche ali, le braccia,
E nel fronte e nei cari occhi le splende
La presenza del Nume!
Francesca
Ascolta, ascolta!Odo a nome chiamarmi; il cielo io veggio,Veggio de le beate anime il coroRadïante di luce...
Ascolta, ascolta!Odo a nome chiamarmi; il cielo io veggio,Veggio de le beate anime il coroRadïante di luce...
Ascolta, ascolta!
Odo a nome chiamarmi; il cielo io veggio,
Veggio de le beate anime il coro
Radïante di luce...
Paolo
Ombre di morteSon su 'l mio guardo, e la bestemmia ascoltoDegli infelici, a cui negato è il cielo.
Ombre di morteSon su 'l mio guardo, e la bestemmia ascoltoDegli infelici, a cui negato è il cielo.
Ombre di morte
Son su 'l mio guardo, e la bestemmia ascolto
Degli infelici, a cui negato è il cielo.
Coro Di Beati
Oh! venite, venite, o doloroseAnime erranti, cui l'amor flagella;Nostre son queste miti aure odorose,Nostra è la luce, ond'ogni ciel s'abbella;Nostro il tesor de l'armonie nascose,Che tempra ogni astro e ad ogni cor favella;De le plaghe del ciel nostro è ogni fiore,Nostro è il guardo di Dio, nostro è l'amore.Oh! venite, venite! E se di piantoFu nutrito fin'oggi il vostro affetto,Qui nasce un fior, che s'alza e s'alza tanto,Che ogni astro attinge, e il fior degli astri è detto,E chi ciba di lui, quel nodo infrantoVedrà che il lega ad un terrestre obietto,E ne l' oblio d'ogni beltà finita,Saprà l'amor, la verità, la vita!
Oh! venite, venite, o doloroseAnime erranti, cui l'amor flagella;Nostre son queste miti aure odorose,Nostra è la luce, ond'ogni ciel s'abbella;Nostro il tesor de l'armonie nascose,Che tempra ogni astro e ad ogni cor favella;De le plaghe del ciel nostro è ogni fiore,Nostro è il guardo di Dio, nostro è l'amore.Oh! venite, venite! E se di piantoFu nutrito fin'oggi il vostro affetto,Qui nasce un fior, che s'alza e s'alza tanto,Che ogni astro attinge, e il fior degli astri è detto,E chi ciba di lui, quel nodo infrantoVedrà che il lega ad un terrestre obietto,E ne l' oblio d'ogni beltà finita,Saprà l'amor, la verità, la vita!
Oh! venite, venite, o dolorose
Anime erranti, cui l'amor flagella;
Nostre son queste miti aure odorose,
Nostra è la luce, ond'ogni ciel s'abbella;
Nostro il tesor de l'armonie nascose,
Che tempra ogni astro e ad ogni cor favella;
De le plaghe del ciel nostro è ogni fiore,
Nostro è il guardo di Dio, nostro è l'amore.
Oh! venite, venite! E se di pianto
Fu nutrito fin'oggi il vostro affetto,
Qui nasce un fior, che s'alza e s'alza tanto,
Che ogni astro attinge, e il fior degli astri è detto,
E chi ciba di lui, quel nodo infranto
Vedrà che il lega ad un terrestre obietto,
E ne l' oblio d'ogni beltà finita,
Saprà l'amor, la verità, la vita!
Francesca
Obliare, obliar?... Che intesi? Il cieloLoco non ha per le memorie mie?
Obliare, obliar?... Che intesi? Il cieloLoco non ha per le memorie mie?
Obliare, obliar?... Che intesi? Il cielo
Loco non ha per le memorie mie?
Voce della madre
Sorgi a l'amplesso mio,Vieni, non odi di mia voce il suono?Figlia, senza di te sola son'io;Tutto luce è nel ciel, ma cieca io sono.Piegato ha il mio pregar l'ira di Dio,Co 'l mio pianto cresciuto è il suo perdono;Vieni, diletta mia, vieni e saprai,Che amor qui sorge, e non tramonta mai.
Sorgi a l'amplesso mio,Vieni, non odi di mia voce il suono?Figlia, senza di te sola son'io;Tutto luce è nel ciel, ma cieca io sono.Piegato ha il mio pregar l'ira di Dio,Co 'l mio pianto cresciuto è il suo perdono;Vieni, diletta mia, vieni e saprai,Che amor qui sorge, e non tramonta mai.
Sorgi a l'amplesso mio,
Vieni, non odi di mia voce il suono?
Figlia, senza di te sola son'io;
Tutto luce è nel ciel, ma cieca io sono.
Piegato ha il mio pregar l'ira di Dio,
Co 'l mio pianto cresciuto è il suo perdono;
Vieni, diletta mia, vieni e saprai,
Che amor qui sorge, e non tramonta mai.
Francesca
O madre mia!(All'angelo).Partiam, fuggiam da questaTenebra lungi! Al ciel recami, al cieloPatria degl'infelici! Oh! vedi? Io possoSostener la tua vista; al fin ti veggioIn tutto lo splendor che ti circondaNel paradiso.
O madre mia!(All'angelo).Partiam, fuggiam da questaTenebra lungi! Al ciel recami, al cieloPatria degl'infelici! Oh! vedi? Io possoSostener la tua vista; al fin ti veggioIn tutto lo splendor che ti circondaNel paradiso.
O madre mia!
(All'angelo).Partiam, fuggiam da questa
Tenebra lungi! Al ciel recami, al cielo
Patria degl'infelici! Oh! vedi? Io posso
Sostener la tua vista; al fin ti veggio
In tutto lo splendor che ti circonda
Nel paradiso.
Paolo
O mia Francesca!
O mia Francesca!
O mia Francesca!
Francesca
... Un sertoDi stelle fulgidissime circondaIl tuo fronte, il tuo crin, tutta è di luceLa tua pura sostanza. Oh! schiudi il volo,Scoti le penne lampeggianti; mira,Io ti seguo, io m'inalzo!
... Un sertoDi stelle fulgidissime circondaIl tuo fronte, il tuo crin, tutta è di luceLa tua pura sostanza. Oh! schiudi il volo,Scoti le penne lampeggianti; mira,Io ti seguo, io m'inalzo!
... Un serto
Di stelle fulgidissime circonda
Il tuo fronte, il tuo crin, tutta è di luce
La tua pura sostanza. Oh! schiudi il volo,
Scoti le penne lampeggianti; mira,
Io ti seguo, io m'inalzo!
Paolo
O mia Francesca!
O mia Francesca!
O mia Francesca!
Francesca
Chi piange qui? Chi mi rattien?...Deh! vieniVieni tu pure, alma infelice! IddioNe chiuderà nel suo perdon, siccomeDue piccioli, sorgenti astri, che il soleNe l'oceano dei suoi raggi confonde.Fuggiam, fuggiam da questi lochi. Oh! mira...Ma a che, pietoso messagger, tu il guardoLuminoso da me torci, e le pennePur dianzi aperte e lampeggianti al voloMestamente sui lievi òmeri chiudi?Venir sola degg'io? Su questa fronte,Ch'io tanto amai, ch'io tanto amo (oh! perdona,Pietoso angiol di Dio! nel cor mi siedeQuella memoria ancor, nè forse il cieloCancellarla potria) Rispondi: eternaSu questa fronte derelitta e caraStriderà l'ira del Signor? Ch'io sappiaPria di partir...
Chi piange qui? Chi mi rattien?...Deh! vieniVieni tu pure, alma infelice! IddioNe chiuderà nel suo perdon, siccomeDue piccioli, sorgenti astri, che il soleNe l'oceano dei suoi raggi confonde.Fuggiam, fuggiam da questi lochi. Oh! mira...Ma a che, pietoso messagger, tu il guardoLuminoso da me torci, e le pennePur dianzi aperte e lampeggianti al voloMestamente sui lievi òmeri chiudi?Venir sola degg'io? Su questa fronte,Ch'io tanto amai, ch'io tanto amo (oh! perdona,Pietoso angiol di Dio! nel cor mi siedeQuella memoria ancor, nè forse il cieloCancellarla potria) Rispondi: eternaSu questa fronte derelitta e caraStriderà l'ira del Signor? Ch'io sappiaPria di partir...
Chi piange qui? Chi mi rattien?...
Deh! vieni
Vieni tu pure, alma infelice! Iddio
Ne chiuderà nel suo perdon, siccome
Due piccioli, sorgenti astri, che il sole
Ne l'oceano dei suoi raggi confonde.
Fuggiam, fuggiam da questi lochi. Oh! mira...
Ma a che, pietoso messagger, tu il guardo
Luminoso da me torci, e le penne
Pur dianzi aperte e lampeggianti al volo
Mestamente sui lievi òmeri chiudi?
Venir sola degg'io? Su questa fronte,
Ch'io tanto amai, ch'io tanto amo (oh! perdona,
Pietoso angiol di Dio! nel cor mi siede
Quella memoria ancor, nè forse il cielo
Cancellarla potria) Rispondi: eterna
Su questa fronte derelitta e cara
Striderà l'ira del Signor? Ch'io sappia
Pria di partir...
L'Angelo
Sieguimi!
Sieguimi!
Sieguimi!
Francesca
Ah! di'...
Ah! di'...
Ah! di'...
L'Angelo
RitornoFar deggio al ciel recando il tuo rifiuto?Breve istante t'assegno.
RitornoFar deggio al ciel recando il tuo rifiuto?Breve istante t'assegno.
Ritorno
Far deggio al ciel recando il tuo rifiuto?
Breve istante t'assegno.
Paolo
Ah! parti, il segui,Lasciami, fuggi...
Ah! parti, il segui,Lasciami, fuggi...
Ah! parti, il segui,
Lasciami, fuggi...
Francesca
Oimè!
Oimè!
Oimè!
Paolo
Svolgiti; addio...Eternamente!
Svolgiti; addio...Eternamente!
Svolgiti; addio...
Eternamente!
Francesca
Addio!
Addio!
Addio!
Paolo
Pur, là nel cielo,Non obliarmi!... Al nostro amor talora,Al morir nostro il pensier volgi!
Pur, là nel cielo,Non obliarmi!... Al nostro amor talora,Al morir nostro il pensier volgi!
Pur, là nel cielo,
Non obliarmi!... Al nostro amor talora,
Al morir nostro il pensier volgi!
Francesca
O dolciIstanti de la terra, e voi del nostroTanto soffrir memori luoghi... addio!
O dolciIstanti de la terra, e voi del nostroTanto soffrir memori luoghi... addio!
O dolci
Istanti de la terra, e voi del nostro
Tanto soffrir memori luoghi... addio!
(La musica risuona più dolcemente; l'angelo dispiega le ali e cinge Francesca delle sue braccia).
Paolo
Scatenatevi, o turbini; ululate,Dèmoni e voi, spalancatevi, o abissi,Fulmina, o ciel; tutti or vi spregio e sfido,Che solo al pianto eternamente io resto!
Scatenatevi, o turbini; ululate,Dèmoni e voi, spalancatevi, o abissi,Fulmina, o ciel; tutti or vi spregio e sfido,Che solo al pianto eternamente io resto!
Scatenatevi, o turbini; ululate,
Dèmoni e voi, spalancatevi, o abissi,
Fulmina, o ciel; tutti or vi spregio e sfido,
Che solo al pianto eternamente io resto!
(Mentre i demoni stanno per impadronirsi di Paolo, e Francesca stà per sollevarsi al Cielo, Lanciotto ripassa in fondo in mezzo ai diavoli).
Francesca
Oh! sorreggimi al volo! È tanto graveQuest'aria, e l'ali mie son così stanche!Lascia ch'io posi anco un istante! IntornoVedi? fiorito è questo loco...
Oh! sorreggimi al volo! È tanto graveQuest'aria, e l'ali mie son così stanche!Lascia ch'io posi anco un istante! IntornoVedi? fiorito è questo loco...
Oh! sorreggimi al volo! È tanto grave
Quest'aria, e l'ali mie son così stanche!
Lascia ch'io posi anco un istante! Intorno
Vedi? fiorito è questo loco...
L'Angelo
OrrendoLoco di pianto e di supplizio è questo:Vieni, il ciel si dischiude...
OrrendoLoco di pianto e di supplizio è questo:Vieni, il ciel si dischiude...
Orrendo
Loco di pianto e di supplizio è questo:
Vieni, il ciel si dischiude...
Francesca
Il ciel? DesertoÈ intorno a me; vasto deserto! MuteSon l'armonie, pallidi gli astri, estintaOgni luce, ogni raggio... Immoto, in gremboD'una tenebra immensa, Iddio balenaTerribile dagli occhi... Oh! non è questoIl ciel, l'amor questo non è! Lasciatemi,Udite? Egli è laggiù!... laggiù dal fondoDi quell'abisso piangendo ei mi chiama...Oh! la mia gloria, l'amor mio, la luce,Tutto il mio cielo in quest'abisso è chiuso!
Il ciel? DesertoÈ intorno a me; vasto deserto! MuteSon l'armonie, pallidi gli astri, estintaOgni luce, ogni raggio... Immoto, in gremboD'una tenebra immensa, Iddio balenaTerribile dagli occhi... Oh! non è questoIl ciel, l'amor questo non è! Lasciatemi,Udite? Egli è laggiù!... laggiù dal fondoDi quell'abisso piangendo ei mi chiama...Oh! la mia gloria, l'amor mio, la luce,Tutto il mio cielo in quest'abisso è chiuso!
Il ciel? Deserto
È intorno a me; vasto deserto! Mute
Son l'armonie, pallidi gli astri, estinta
Ogni luce, ogni raggio... Immoto, in grembo
D'una tenebra immensa, Iddio balena
Terribile dagli occhi... Oh! non è questo
Il ciel, l'amor questo non è! Lasciatemi,
Udite? Egli è laggiù!... laggiù dal fondo
Di quell'abisso piangendo ei mi chiama...
Oh! la mia gloria, l'amor mio, la luce,
Tutto il mio cielo in quest'abisso è chiuso!
(si stacca dalle braccia dell'Angelo e ripiomba abbandonatamente sul suolo).
Paolo
Che fai? misera donna! eternamenteTu sei perduta!...
Che fai? misera donna! eternamenteTu sei perduta!...
Che fai? misera donna! eternamente
Tu sei perduta!...
Francesca
Eternamente io t'amo!
Eternamente io t'amo!
Eternamente io t'amo!
(La musica cessa d'un tratto; la bufera mugola spaventosamente, i demoni intrecciano una tregenda).
Un Demonio
Oh! nostra gloria onnipossente!
Oh! nostra gloria onnipossente!
Oh! nostra gloria onnipossente!
L'Angelo
(Coprendosi la faccia).Oh! amore!
(Coprendosi la faccia).Oh! amore!
(Coprendosi la faccia).Oh! amore!
Fine