DUE FIORI.
Gittai due fiori al ventoDue piccioletti fior da un gambo uniti;Girâr, girâr sui zeffiri un momento,Caduti son, ma non si son partiti.Sovra lo stesso stelo,Sovra la stessa zolla, a la stess'ora,Bevvero insiem le miti aure del cielo,Tremâro al nembo e salutâr l'aurora.Poi tolti a la serenaTerra e dal vivo cespite recisi,Vissero insiem l'estrema ora terrena,Son morti entrambi e non si son divisi.E vuoi tu mai, fanciulla,Che lontano da te vivere io possa?Il destin presso a te mi diè la culla,Vuo' che amor presso a te mi dia la fossa.
Gittai due fiori al ventoDue piccioletti fior da un gambo uniti;Girâr, girâr sui zeffiri un momento,Caduti son, ma non si son partiti.
Gittai due fiori al vento
Due piccioletti fior da un gambo uniti;
Girâr, girâr sui zeffiri un momento,
Caduti son, ma non si son partiti.
Sovra lo stesso stelo,Sovra la stessa zolla, a la stess'ora,Bevvero insiem le miti aure del cielo,Tremâro al nembo e salutâr l'aurora.
Sovra lo stesso stelo,
Sovra la stessa zolla, a la stess'ora,
Bevvero insiem le miti aure del cielo,
Tremâro al nembo e salutâr l'aurora.
Poi tolti a la serenaTerra e dal vivo cespite recisi,Vissero insiem l'estrema ora terrena,Son morti entrambi e non si son divisi.
Poi tolti a la serena
Terra e dal vivo cespite recisi,
Vissero insiem l'estrema ora terrena,
Son morti entrambi e non si son divisi.
E vuoi tu mai, fanciulla,Che lontano da te vivere io possa?Il destin presso a te mi diè la culla,Vuo' che amor presso a te mi dia la fossa.
E vuoi tu mai, fanciulla,
Che lontano da te vivere io possa?
Il destin presso a te mi diè la culla,
Vuo' che amor presso a te mi dia la fossa.