UN ASTRO.
Ella dicea: Da questa ultima e brunaTerra, ov'io traggo i dì sola e dolente,L'astro io ti chiamo della mia fortuna,Pietoso astro nascente.Ed or che lungi dal mio patrio tettoCome rondine io vo' di lido in lido,A te rivolgo il mio segreto affetto,Con te piango, o sorrido.Ai misteri del ciel mi spingo ardita,Erro i campi dell'aria, e mi confondo:Chi sa, se un sol tu sei, luce infinita,Se sei tu solo un mondo!Forse lontane da quest'aure impureHanno l'anime in te gaudio perenne;Occhio eterno del ciel, potessi io pureA te drizzar le penne;E scosso il peso del natio dolore,Ond'io vivo quaggiù stanca e delusa,Circonfondermi anch'io del tuo splendore,Essere in te confusa!E con l'arcana melodia, che ignoraSol nel mondo l'abietta alma e la rea,Così a la giovinetta anima alloraIl bianco astro dicea:Solo, al pari di te, per questa eternaSolitudine io vo' nel ciel disperso,Nè la vita mi giova e la supernaLuce che intorno io verso.Ah! non sai tu, ch'ogni creata cosa,Come provvide il ciel, sente e favella?Ch'à linguaggio d'amor l'astro e la rosa,La brina e la procella?Giovinetta, a te caro è in su la seraQuesto cielo ov'io splendo, ed io frattantoLascerei questa luce e questa sferaSol per venirti accanto;E il mio fato obliando e i raggi miei,Del tuo mondo sfidar gli affanni e l'ire,Solo un giorno per te viver vorrei,Dir: t'amo, e poi morire.
Ella dicea: Da questa ultima e brunaTerra, ov'io traggo i dì sola e dolente,L'astro io ti chiamo della mia fortuna,Pietoso astro nascente.
Ella dicea: Da questa ultima e bruna
Terra, ov'io traggo i dì sola e dolente,
L'astro io ti chiamo della mia fortuna,
Pietoso astro nascente.
Ed or che lungi dal mio patrio tettoCome rondine io vo' di lido in lido,A te rivolgo il mio segreto affetto,Con te piango, o sorrido.
Ed or che lungi dal mio patrio tetto
Come rondine io vo' di lido in lido,
A te rivolgo il mio segreto affetto,
Con te piango, o sorrido.
Ai misteri del ciel mi spingo ardita,Erro i campi dell'aria, e mi confondo:Chi sa, se un sol tu sei, luce infinita,Se sei tu solo un mondo!
Ai misteri del ciel mi spingo ardita,
Erro i campi dell'aria, e mi confondo:
Chi sa, se un sol tu sei, luce infinita,
Se sei tu solo un mondo!
Forse lontane da quest'aure impureHanno l'anime in te gaudio perenne;Occhio eterno del ciel, potessi io pureA te drizzar le penne;
Forse lontane da quest'aure impure
Hanno l'anime in te gaudio perenne;
Occhio eterno del ciel, potessi io pure
A te drizzar le penne;
E scosso il peso del natio dolore,Ond'io vivo quaggiù stanca e delusa,Circonfondermi anch'io del tuo splendore,Essere in te confusa!
E scosso il peso del natio dolore,
Ond'io vivo quaggiù stanca e delusa,
Circonfondermi anch'io del tuo splendore,
Essere in te confusa!
E con l'arcana melodia, che ignoraSol nel mondo l'abietta alma e la rea,Così a la giovinetta anima alloraIl bianco astro dicea:
E con l'arcana melodia, che ignora
Sol nel mondo l'abietta alma e la rea,
Così a la giovinetta anima allora
Il bianco astro dicea:
Solo, al pari di te, per questa eternaSolitudine io vo' nel ciel disperso,Nè la vita mi giova e la supernaLuce che intorno io verso.
Solo, al pari di te, per questa eterna
Solitudine io vo' nel ciel disperso,
Nè la vita mi giova e la superna
Luce che intorno io verso.
Ah! non sai tu, ch'ogni creata cosa,Come provvide il ciel, sente e favella?Ch'à linguaggio d'amor l'astro e la rosa,La brina e la procella?
Ah! non sai tu, ch'ogni creata cosa,
Come provvide il ciel, sente e favella?
Ch'à linguaggio d'amor l'astro e la rosa,
La brina e la procella?
Giovinetta, a te caro è in su la seraQuesto cielo ov'io splendo, ed io frattantoLascerei questa luce e questa sferaSol per venirti accanto;
Giovinetta, a te caro è in su la sera
Questo cielo ov'io splendo, ed io frattanto
Lascerei questa luce e questa sfera
Sol per venirti accanto;
E il mio fato obliando e i raggi miei,Del tuo mondo sfidar gli affanni e l'ire,Solo un giorno per te viver vorrei,Dir: t'amo, e poi morire.
E il mio fato obliando e i raggi miei,
Del tuo mondo sfidar gli affanni e l'ire,
Solo un giorno per te viver vorrei,
Dir: t'amo, e poi morire.