AD ACHILLE GIOVANNI CAGNA

AD ACHILLE GIOVANNI CAGNA

VERCELLI.

Amico,

Vinco gli scrupoli di una omonimia materiale, alla quale tu ci devi tenere meno di me, e ti dedico, caro Cagna, questa biografia del letterato inedito, figlio dellaMadre dei Cani.

Te la dedico; perchè in essa ho incastrato, come meglio ho saputo, qualche, osservazione dal vero, che tu mi avevi riferito col tuo brio vigoroso.

Te la dedico, perchè tu, discorrendo, mi ricordi il protagonista di questo racconto storico, per la prontezza del pensiero baldo e capriccioso e il calore dell’espressione affilata e luccicante.

Te la dedico infine; perchè tu, molto diversamente dal tipo disgraziato qui ritratto, unisci felicemente al culto dell’arta quello del lavoro utile e della famiglia; e lo scopo di questo mio racconto (a dimostrazione por via dei contrari) è appunto quello di predicare l’unione dei suddetti culti corrisposti.

Sei pregato di fare buon viso alla mia piccola offerta.

Intanto tu, pure attendendo alle tue contrattazioni di cereali, e rimanendo contento e orgoglioso del blasone d’artiere trasmessoti da quel degno, fiero e intelligente carattere di tuo padre, stipettajo, — tu seguita nei ritagli di tempo rubati al riposo o allo svago, seguita a scrivere le tue brave smanie di poesia, d’arte e d’amore.

Saluggia, 30 agosto 1878.

Tuo aff.Giovanni Faldella.


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