FUORI DI QUI.
I.L'EDUCAZIONE IN VIAGGIO.
Ora, è in viaggio, bisogna decidersi a uno dei due partiti estremi: essere una persona male educata o una persona bene educata. Soggiungo, anche, che tre quarti della umanità viaggiante, si è decisa fermamente a essere male educata, trovando, pare, in questa mala educazione, i maggiori vantaggi. La persona che vuol essere male educata, in viaggio, cerca sempre di aver il miglior posto, in vagone semplice, nellosleeping, in carrozza o in battello, alla faccia e alle spalle di tutti i viaggiatori, maschi o femmine, giovani o vecchi, belli o brutti. La persona male educata, in viaggio, non cede la destra, non si cava il cappello; non saluta; non s'inchina; non presta il suo giornale; non presta il suo orario; non solleva il cristallo dello sportello; non tira la tendina contro il sole; non dice il nome della stazione, a cui si è arrivati; non ha freddo quando gli altri hanno freddo; non ha caldo quando gli altri hanno caldo; e non lascia di fumare nel vagone dovenon sifuma. Egli mangia, beve, dorme in treno, come se niun altro vi fosse; fa la suatoilette, sfoglia i suoi libri, va e viene attraverso il vagone, senza chiedere mai il permesso. In albergo, la persona male educata fischia, canta, strepita, nella sua stanza, senza curarsi del vicino: gitta le sue scarpe contro il muro, se ode un rumore: chiama il cameriere e la cameriera a distesa, senza occuparsi se gli altri dormono: scende allatable d'hôtetardi e vi legge il giornale: si serve del miglior pezzo e se vi è un residuo d'insalata, lo prende tutto: comincia a fumare il suo sigaro a tavola e in sala di lettura, prende, per un'ora, i più importanti quotidiani ed illustrati. La persona male educata non cede mai il suo posto in battello, in barca, alla dogana, in carrozza, inomnibus, in ascensore, all'ufficio postale, a quello telegrafico, dovunque sarebbe amabile il cederlo; in teatro, in sala da giuoco, alcafé-concertesercita tutti i suoi diritti di primo arrivato, senza badare nè al sesso, nè alla condizione dei suoi vicini. In trattoria, il viaggiatore male educato occupa il miglior tavolino, presso il caminetto, lontano daglitziganesche suonano troppo forte, e sequestra il miglior cameriere: nei musei, nelle gallerie, nei ritrovi pubblici, egli è sempre dove si sta meglio, dove non si ha caldo e dove non si ha freddo. Il viaggiatore maleeducato, facendo questo per principio, è male educato anche con i suoi amici di viaggio e, magari, con la sua compagna di viaggio. Questo viaggiatore male educato, è perfettamente felice, in viaggio: salvo quando incontra un altro viaggiatore, male educato più di lui. Il che accade: accade spesso!