V.PADRINO DI CRESIMA.

V.PADRINO DI CRESIMA.

Il padrino di cresima, in generale, come la madrina di cresima, non deve essere scelto troppo giovane, poichè deve esercitare un certo prestigio morale sul cresimando, e la poca differenza di età, impedisce che si prenda influenza sul figlioccio. Come la madrina, il padrino di cresima deve amare e proteggere, costantemente, il giovane a cui promise di esser secondo padre. In quanto ai piccoli doveri della cresima, essi sono identici, cambiato il sesso, a quelli della madrina: per un cresimando, la spesa è sempre minore di una cresimanda. Il padrino — ricordarsi che non si può cresimare, se non si è cresimato — deve occuparsi lui di combinare il giorno e l'ora della cresima, in una chiesa, o in una cappella privata, da qualche monsignore: così che ogni regalo che si debba fare al clero, al chierico, al sagrestano, spetta assolutamente a lui; nè il cresimando, nè la sua famiglia vi debbono pensare. Organizzata, così, la festa mistica, il padrino di cresima va aprendere, in carrozza, in un bell'equipaggio, possibilmente, il fanciullo o il giovanetto che deve avere il Sacramento della Confermazione e gli porta un grosso cereo, di buona cera, a cui è annodato un bel nastro di raso bianco, con un ciuffo. Latoilettedel padrino deve esser secondo la sua condizione sociale: ma essa si aggirerà sempre fra iltighte laredingote, cappello duro nero o cappello a cilindro, guanti chiari, cravatta chiara. Si sa bene che il cresimando porta un vestito nuovo, alla marinaia o da ometto, a cui si aggiunge una fascia di raso bianco al braccio destro, con un bel ciuffo. In chiesa, in cappella, non vi è che da tener la mano destra sulla spalla del figlioccio inginocchiato. Come dono, bisogna cominciare dal dare un libro di messa o altro libro di religione, come laImitazione di Cristo— il libro dei libri — o laFilotea, infine, un ricordo pio, di quella giornata, con una parola di dedica. Poi, vi è il dono profano, consistente, per un giovanetto, in un orologio d'argento con catena d'argento, o in una bottoniera d'oro, se è già grandicello, o in un lapis d'oro: o se non ama questi ornamenti, in un dono utile e dilettevole, una macchina fotografica, una scatola di compassi, un atlante. Nessun dono bisogna fare alla madre e ai parenti del figlioccio. Se ha casa, il padrino invita a pranzo il suo figlioccio:in nessun caso condurlo in trattoria o ad una scampagnata, nel giorno della Cresima. Conservargli, se la vita lo promette, un affetto paterno, una protezione paterna.


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