NOTE:[1]In questo e nel seguente Capitolo rarissime volte ho reputato necessario di citare autorità di scrittori; perocchè in questi Capitoli non ho descritti minutamente gli avvenimenti, e adoperati materiali reconditi; e i fatti che rammento sono in gran parte tali, che chi conosce anche non molto la storia d’Inghilterra, ove non li sapesse equamente estimare, saprebbe per lo meno dove ricorrere per sincerarsene. Ne’ Capitoli susseguenti indicherò studiosamente le fonti alle quali ho ricorso.[2]Queste cose vengono magistrevolmente esposte da Hallam nel primo capitolo della suaStoria Costituzionale.[3]Sentiamo il dovere di avvertire una volta per sempre i nostri lettori, onde non dimentichino mai che l’autore inglese del presente libro è protestante; e quindi, comunque si mostri imparzialissimo e superiore alle passioni di setta, dipingendo a tratti brevi e filosofici il lacrimevole periodo delle lotte religiose nella Gran Bretagna, manifesta delle dottrine non conformi alla nostra religione cattolica. Tralasciamo di apporre delle annotazioni, prima perchè questa essendo un’opera storica, non può essere un trattato di controversia religiosa; e poi perchè ricorrono spontanee alla mente d’ogni lettore le risposte con le quali la Chiesa ha vittoriosamente combattute e respinte le opinioni de’ protestanti.(L’Editore.)[4]Vedi un documento singolarissimo che Strype credeva scritto di mano di Gardiner.Ecclesiast. Memor., Lib. II, c. 17.[5]Sono precise parole di Cranmer. Vedi l’Appendice allaStoria della Riforma, di Burnet; Parte I, Lib. III, N. 21; Questione 9.[6]Neale, storico puritano, dopo d’avere riprovata la crudeltà con che Elisabetta trattò la setta alla quale egli apparteneva, conclude in questa guisa: «La regina Elisabetta, malgrado tutti cotesti falli, sarà sempre rammentata qual principessa savia e politica, per avere liberato il proprio Regno dalle difficoltà in cui trovavasi involto al suo avvenimento al trono; per avere serbata la Riforma protestante contro i vigorosi attentati del papa, dello Imperatore e del Re di Spagna al di fuori, e contro la Regina di Scozia, e i suoi sudditi papisti al di dentro ... Fu gloria del suo secolo, e sarà sempre l’ammirazione de’ posteri.»Storia dei Puritani, Part. I, cap. 8.[7]Giuseppe Hall, a que’ tempi decano di Worcester, e poi vescovo di Norwich, era uno de’ commissarii. Nella vita ch’egli scrisse di sè, dice: «La mia indegnità fu nominata come uno degli assistenti di quell’onorevole, grave e reverenda ragunanza.» Ai seguaci dell’Alta Chiesa siffatta umiltà parrà non poco fuor di luogo.[8]Peckard,Vita di Ferrar.—- Il monastero Arminiano, ovvero Breve Descrizione del luogo dello il Monastero Arminiano a Little Gidding, nella Contea di Huntingdon, 1641.[9]Parmi che dal carteggio di Wentworth si raccolga chiaramente ciò che ho affermato nel testo. Ricopiare tutti i luoghi che mi hanno condotto alla conclusione surriferita, sarebbe impossibile; nè sarebbe agevole farne una scelta migliore di quella che è stata già fatta da Hallam. Esorto, non pertanto, il lettore a consultare il documento che concerne gli affari del Palatinato, in data del dì 31 marzo 1637, e che fu dettato dallo stesso Wentworth.[10]Sono parole di Wentworth. Vedi la sua Lettera a Laud, in data del 16 decembre 1631[11]Vedi il suo rapporto a Carlo per l’anno 1639.[12]Vedi la sua lettera al conte di Northumberland, io data del 30 luglio 1630.[13]Quanto poco entrasse in ciò la compassione per l’orso, è provato a sufficienza dalle seguenti parole, estratte da una scrittura che porta per titolo:A perfect diurnal of some Passages of Parliament, and from other Parts of the Kingdom, from Monday July 24th., to Monday July 31th. 1643.«La regina, venendo dall’Olanda, condusse seco, oltre una compagnia di uomini brutali, una compagnia di orsi selvaggi, a qual fine lo giudicherete da ciò che sono per dire. Codesti orsi erano tenuti intorno a Newark, ed erano condotti costantemente alle città di provincia nel giorno di domenica per farli tormentare: tale è la religione che ci si vorrebbe imporre; e se alcuno avesse osato astenersi da siffatte abominevoli profanazioni, o anche parlarne contro, veniva subito notato per Testa-Rotonda o Puritano, ed era sicuro d’essere spogliato. Ma alcuni soldati del colonello Cromwell venuti a caso alla città di Uppingham in Rutland, la domenica trovarono gli orsi, che, secondo il costume, si facevano giuocare; li presero, li legarono ad un albero, e con gli archibugi li uccisero.» Questo esempio non è solo. Il colonello Pride, quando era sceriffo di Surrey, ordinò che le bestie del serraglio di Southwark si uccidessero. Uno scrittore satirico gli pone in bocca le seguenti parole, con cui si sforza di difendere quell’atto: «La prima cosa che mi pesa sull’anima è l’uccisione degli orsi; per la quale il popolo mi odia, e mi carica di mille ingiurie e vituperii. Ma David non uccise egli un orso? Il Lord Deputato Ireton non uccise anch’egli un orso? Un altro de’ nostri Lordi non uccise cinque orsi?»Ultimo discorso e parole di Tommaso Pride, dette dal letto di morte.[14]«Romping under the mistletoe.» La frase esprime una costumanza inglese, e non ha corrispondente in italiano, e quindi riesce inintelligibile. In Inghilterra, ne’ giorni di Natale, appendono alla soffitta d’una stanza un ramo di cotesta pianta parassita, che cresce sui tronchi degli alberi; e per parecchi giorni vi tripudiano, o fanno baccano sotto.(Nota del Traduttore.)[15]Abbiamo adoperato il vocabolo genericogiuochi, perchè la parolahockey, che usa l’autore e significa un giuoco speciale, non ha corrispondente in italiano. Questo giuoco consiste in questo che i giuocatori si dividono in due opposte falangi; ciascuna delle quali, con bastoni ricurvi nella punta, si studia di spingere una palla verso una meta posta in direzione contraria di quella degli avversari ec.(Nota del Traduttore.)[16]Vedi l’opera di Pen intitolata:Nuovi Testimonii provati essere Vecchi Eretici; e le opere di Muggleton,passim.[17]Il Mercoledì in inglese si diceWednesday, che secondo alcuni significagiorno d’Odino.(Nota del Traduttore.)[18]Con questo nome chiamavasi uno strumento di tortura adoperato in Iscozia; perchè era a foggia di uno stivale di ferro, che adattavasi alle gambe de’ martoriati, e stringevasi con una vite fino a dirompere le ossa.(Nota del Traduttore.)[19]La cosa più notevole che fosse detta intorno a questo subietto nella Camera de’ Comuni, uscì dalle labbra di Sir Guglielmo Coventry: «I nostri antenati non tirarono mai una linea a circonscrivere la prerogativa e la libertà.»[20]A celebrare la memoria della condanna capitale di Carlo I, alcuni repubblicani mangiavano una testa di vitello. Ne nacque quindi un’associazione che assunse il nome notato nel testo.(Nota del Traduttore.)[21]Da quanto è detto nel testo, argomentasi che io reputo Halifax, autore, o almeno uno degli autori, delCarattere di un Barcamenante, che un tempo corse sotto il nome del suo congiunto Sir Guglielmo Conventry.[22]Mobvale folla, e Johnson la fa derivare dalla voce latinamobile.—Sham, che secondo lo stesso scrittore deriva dal vocabolo galleseshommi, significa inganno, impostura.(Nota del Traduttore.)[23]Esame di North, VII, 574.[24]Uno de’ Pari che trovavasi presente, ha descritto lo effetto della eloquenza di Halifax con parole che io riporterò, perocchè, quantunque siano da lungo tempo a stampa, sono probabilmente conosciute da pochi anche fra i più curiosi e diligenti lettori della storia:«I nemici del Duca che sostenevano la legge, erano uomini eloquentissimi e forniti di egregie doti: ma sorse ad oppugnarla un nobile Lord, il quale, quel giorno, per vigoria di parola, per ragioni, per argomenti tratti da ciò che potesse concernere gl’interessi pubblici e privati degli uomini, per onore, coscienza, grado, superò se stesso ed ogni altro; e finalmente rimase vittorioso, abbattendo lo spirito e la malizia della parte avversa.»Questo brano è tratto da una Memoria di Enrico Conte di Pietroburgo, in un volume intitolato «Brevi Genealogiedi Roberto Halstead», in folio, 1685. Il nome di Halstead è fittizio. I veri autori furono il Conte di Pietroburgo stesso, e il suo cappellano. Questo libro è estremamente raro. Ne furono stampali soli ventiquattro esemplari: due de’ quali ora si trovano nel Museo Britannico; uno apparteneva a Giorgio IV; l’altro al signor Grenville.[25]Di ciò si fa memoria in un’opera curiosa intitolata:Ragguaglio della solenne comparsa fatta a Roma gli otto di gennaio 1687 dall’illustrissimo ed eccellentissimo signor conte di Castlemaine.[26]Esame di North, 69.[27]Lord Preston, il quale era inviato in Parigi, scrisse di là ad Halifax le seguenti cose: «Mi accorgo che la Signoria vostra continua sempre nella sciagura di non essere bene accetto in questa Corte; e il signor Barillon non ardisce farvi buon viso dacchè il suo signore vi guarda in cagnesco. Conosco bene i meriti della Signoria vostra; ne hanno timore, e perciò vi odiano: siate sicuro, milord, se tutta la loro forza bastasse a mandarvi a Rufford, l’adoprerebbero a tal fine. Due sono gli addebiti che vi dànno; la segretezza e la incorruttibilità. Lo so, perchè ne hanno parlato.» La data della lettera è del 5 ottobre N. S. 1683.[28]Osservazioni sulle liste di mortalità, del capitano Giovanni Graunt (sir Guglielmo Petty), cap. XI.[29]«Comprende un milione e cinquecentomila che passano la vita in essa.» (Bellezze della Gran Brettagna, 1671.)[30]Isacco Vossio,De magnitudine urbium Sinarum, 1685. Vossio, secondo che narra Saint Evremond, parlava di questo subbietto più spesso e più a lungo di quel che le culte brigate ne volessero intendere.[31]King,Osservazioni Naturali e Politiche, 1696. Questo pregevole trattato, che dovrebbe leggersi nella forma in cui fu scritto dall’autore, e non come è stato raffazzonato da Davenant, si trova in alcune edizioni deiComputidi Chalmers.[32]Dalrymple,Appendice alla Parte II, Lib I. Il costume di computare la popolazione per sètte, fu lungo tempo di moda. Gulliver dice del Re di Brobdignag: «Egli rise alla mia strana aritmetica, come gli piacque di chiamarla, nell’indagare il numero della nostra popolazione, facendone un computo dalle diverse sètte religiose e politiche, che sono fra noi.»[33]Prefazione alle Liste della popolazione del 1831.[34]Statutes, 14, Car. II cap. 22; 18 e 19, Car. II, cap. 3; 29 e 30, Car. II, cap. 2.[35]Nicholson e Bourne,Discorso sullo antico Stato della Frontiera, 1777.[36]Gray,Diario di un Viaggio ai Laghi, 3 ottobre 1769.[37]North,Vita di Guildford. Hutchinson,Storia di Cumberland, parrocchia di Brampton.[38]Vedi ilDiariodi Sir Walter Scott, 7 ottobre 1827, nellaVitache ne scrisse Lockhart.[39]Darlymple,Appendice alla Parte II, lib. I. Il computo dell’imposta sui focolari conduceva, a un dipresso, alla medesima conclusione. I focolari nella provincia di York non erano neanche un sesto di quelli di tutta l’Inghilterra.[40]Naturalmente, qui non pretendo di essere esatto; ma credo che chiunque si voglia prendere l’incomodo di paragonare gli ultimi computi dell’imposta sui focolari di Guglielmo III col censimento del 1841, verrà ad una conclusione non molto diversa dalla mia.[41]Nella Biblioteca di Pepys esistono alcune ballate di quei tempi intorno alla imposta sui camini. Ne recherò uno o due brani:—«Le buone vecchierelle, ogni qualvolta spiavano l’esattore della tassa dei camini, affrettavansi a porre ne’ loro nascondigli pentole e vasi di terra. Non v’è una vecchia fra dieci—cercate per tutta la nazione—la quale, se le parlate dell’esattore, non gli mandi una o due maledizioni.»E di nuovo:«Come soldati saccheggiatori, essi (gli esattori) entravano nelle case e rapivano le sostanze de’ poverelli, mentre i miseri fanciulli impauriti piangevano: il che non mitigava punto il loro insolente orgoglio.»Nel Museo Britannico, esistono alcuni versi triviali, composti sul medesimo soggetto e col medesimo spirito:«Se anche la tassa non è pagata, malgrado la povertà, per crudeltà strappano via l’unico letto, sopra cui il povero uomo riposa il suo capo stanco, e lo privano ad un’ora del suo riposo e del suo pane.»Colgo il destro, il primo che mi si faccia innanzi, di dichiararmi grato alla cortesia e liberalità, con cui il Maestro e il Vice-Maestro del Collegio della Maddalena di Cambridge mi hanno dato accesso alle pregevoli Raccolte di Pepys.[42]Le principali autorità di cui mi servo per queste nozioni intorno alle Finanze; si trovano neiGiornali de’ Comuni, 1 e 20 marzo 1688-89.[43]Vedi, a modo d’esempio, la pittura della terrazza di Malborough, nell’Itinerarium Curiosumdi Stukeley.[44]Chamberlayne,Stato dell’Inghilterra, 1684.[45]13 e 14, Car. II, cap. 3; 15 Car. II, cap. 4. Chamberlayne,Stato dell’Inghilterra, 1684.[46]Dryden, nel suoCimone ed Ifigenia, esprime, con la sua consueta acutezza ed energia, i sentimenti di moda negli adulatori di Giacomo II.«La contrada risuona all’intorno d’alte grida, e la rozza milizia brulica su per i campi; bocche senza mani, mantenute con gravi spese, e che non per tanto sono un carico in tempo di pace, e una debole difesa in tempo di guerra. Una volta il mese marciano intrepidi; banda tumultuosa, e sempre, fuorchè in tempo di bisogno, pronta. Ciò era la mattina, quando, uscendo alla guardia ordinati, rendevano immagine di armati apparecchiati ad una breve prova; e poi correvano ad ubriacarsi: il che forma la loro occupazione giornaliera.»[47]Equivale aBufali.[48]La maggior parte dei materiali di cui ho fatto uso nel descrivere le milizie regolari, si trova neiRicordi storici dei Reggimenti, pubblicati per ordine del Re Guglielmo IV, e sotto la direzione dell’Aiutante Generale. Vedi anche Chamberlayne,Stato dell’Inghilterra, 1684;Compendio della Disciplina Militare Inglese, stampato per ordine speciale, 1688;Esercizi di Fanteria per ordine delle Loro Maestà, 1690.[49]Mi riporto ad un dispaccio di Bonrepaux a Seignelay, in data dell’8 (o 18) febbraio 1686. Fu ricopiato per Fox negli Archivii francesi, durante la pace d’Amiens; e, con gli altri materiali raccolti da quel grande uomo, affidato a me dalla cortesia di Lady Holland defunta, e dell’attuale Lord Holland. Dovrei aggiungere che anche fra mezzo ai disturbi che di recente hanno sconvolta Parigi, non ho incontrata difficoltà ad ottenere, dalla liberalità di que’ funzionari, estratti per supplire a certe lacune che trovansi nella collezione di Fox.[50]Le mie nozioni rispetto alla condizione della marina di quel tempo, sono attinte principalmente agli scritti di Pepys. La relazione ch’egli nel 1684 presentò a Carlo II, a quanto credo, non è stata mai pubblicata. Il manoscritto trovasi nel Collegio della Maddalena di Cambridge. Nel medesimo Collegio trovasi anche un altro pregevole manoscritto, contenente una minuta descrizione degli stabilimenti marittimi del paese nel dicembre del 1684.La Memoria concernente lo stato della Real Marina per lo spazio di dieci anni, fino a Dicembre 1688, scritta da Pepys, e il suo diario e carteggio, durante la sua missione a Tangeri, sono a stampa; e me ne sono molto servito. Vedi parimente Sheffield,Memorie; Teonge, Diario; Aubrey, Vita di Monk; laVita di Sir Cloudesley Shovel, 1708;il Giornale dei Comuni, 1 e 20 marzo 1688-89.[51]Chamberlayne,Stato dell’Inghilterra, 1684;Giornale dei Comuni, 1omarzo, e 20 marzo 1688-89. Nel 1833 fu deliberato, dopo una esatta indagine, di tener sempre in pronto cento settanta mila barili di polvere: regola che è anche oggi osservata.[52]Sembra dai ricordi dell’Ammiragliato, che agli ufficiali di bandiera fosse concessa la mezza paga nel 1668, e ai Capitani di prima e seconda classe non prima del 1674.[53]Warrant, ne’Ricordi dell’Ufficio della Guerra, in data del 26 marzo 1678.[54]Evelyn,Diario, 27 gennaio 1682. Ho veduto un atto munito del sigillo privato in data del 17 maggio 1683, che conferma la testimonianza di Evelyn.[55]Giacomo II spedì inviati in Spagna, Svezia e Danimarca: nondimeno, lui regnante, le spese diplomatiche ascendevano a poco più di 30,000 sterline l’anno. Vedi ilGiornale dei Comuni, 20 marzo 1688-89. Chamberlayne,Stato dell’Inghilterra, 1684, 1687.[56]Carte,Vita di Ormond.[57]Pepys,Diario, 14 febbraio 1668-69.[58]Vedi il Rapporto della causa di Bath e Montagne, che fu decisa dal Lord Cancelliere Somers nel decembre del 1593.[59]Per nove mesi dell’anno, cominciando dal Natale del 1679, le rendite della Sede di Canterbury venivano riscosse da un ufficiale nominato dalla Corona; i conti del quale oggidì esistono nel Museo Britannico (Mss. Lansdowne 885). La rendita lorda di que’ nove mesi non arrivava a quattromila sterline; e la differenza tra la rendita lorda e la netta era evidentemente considerevole.[60]King,Conclusioni Naturali e Politiche. Davenant,Bilancia del Traffico. Sir Guglielmo Temple dice: «Le rendite della Camera dei Comuni di rado hanno sorpassato quattrocentomila lire sterline.»Memorie, Parte III.[61]Langton,Conversazioni con Hale, 1672.[62]Giornale dei Comuni, 27 aprile 1689. Chamberlayne,Stato dell’Inghilterra, 1684.[63]Vedi iViaggi del Granduca Cosimo.[64]King,Conclusioni Naturali e Politiche. Davenant, Bilancia del Traffico.[65]Vedi l’Itinerarium Angliæ, 1675, di Giovanni Ogilby, Regio Cosmografo. Descrive gran parte del paese come boscoso, incolto e pieno di rocce, e paludoso d’ambe le parti. In alcune delle sue Carte topografiche, le strade a traverso i luoghi chiusi sono descritte da linee, e quelle a traverso i luoghi non chiusi sono segnate con punti. La parte de’ luoghi non chiusi, i quali, seppure erano coltivati, dovevano esserlo pessimamente, sembra essere stata grandissima. Da Abington fino a Gloucester, per modo d’esempio, che forma un tratto di quaranta o cinquanta miglia, non v’era un solo campo chiuso, e appena un solo tra Biggleswade e Lincoln.[66]Grandi copie di questi importantissimi disegni esistono nella bella raccolta legata da Grenville al Museo Britannico.[67]Evelyn,Diario, 2 giugno 1675.[68]Vedi White,Selborne; Bell,Storia dei Quadrupedi dell’Inghilterra;Ricreazione del Gentiluomo, 1686; Aubrey,Storia Naturale della Contea di Wilt, 1685; Morton,Storia della Contea di Northampton, 1712; Willougby,Ornitologia, 1678; Latham,Sinopsi Generale degli Uccelli; Sir Tommaso Browne,Descrizione degli Uccelli che si trovano in Norfolk.[69]Il sacco inglese (quarter) corrisponde a 8 staia toscane.(Nota del Traduttore.)[70]King,Conclusioni Naturali e Politiche. Davenant,Bilancia del traffico.[71]Vedi gliAlmanacchidel 1684 e 1685.[72]Vedi M’. Culloch,Statistica dell’Impero Britannico, Parte III, cap. 1, sez. 6.[73]King e Davenant, luogo citato. Il Duca di Newcastle,Della Equitazione; Ricreazione del Gentiluomo, 1686. Il possedere «cavalle stornelle di Fiandra» era argomento di grandezza ai tempi di Pope, ed anche dopo.Il proverbio comune che la cavalla grigia è la migliore, originò, come credo, dalla preferenza che davasi generalmente alle cavalle grigie delle Fiandre sopra i migliori cavalli da carrozza di razza inglese[74]Vedi una nota curiosa di Tonkin nel libro di Carew, intitolatoConsiderazioni su Cornwall, edizione di Lord De Dunstanville.[75]Borlase,Storia Naturale di Cornwall, 1758. La quantità del rame che oggi si estrae, è stata da me desunta dalle relazioni fatte al Parlamento. Davenant, nel 1700, stimava il prodotto annuo di tutte le miniere dell’Inghilterra ad una somma tra sette o otto cento mila sterline.[76]Transazioni Filosofiche, N. 23, Nov. 1669; N. 66, Dic. 1670; N. 103, Mag. 1674; N. 156, Feb. 1683-84.[77]Yarranton,Progressi dell’Inghilterra per terra e per mare, 1677; Porter,Progresso della Nazione. Vedi anche una breve storia, notevolmente perspicua, de’ lavori di ferro dell’Inghilterra in M’. Culloch,Statistica dello Impero Britannico.[78]Misura di carbone, equivalente a trentasei moggia.(Nota del Trad.)[79]Vedi Chamberlayne,Stato dell’Inghilterra, 1684, 1687;Angliæ Metropolis, 1691; M’. Culloch,Statistica dello Impero Britannico, parte III, cap. 2 (ediz. del 1847). Nel 1845, la quantità del carbone trasportato a Londra, come si deduce dalle relazioni parlamentari, fu di 3,460,000 tonnellate.[80]Ho attinte le mie idee intorno al gentiluomo di provincia del secolo decimosettimo a così gran numero di fonti, da non esser possibile citarle tutte. È forza ch’io lasci la mia descrizione al giudizio di coloro che hanno studiata la storia e l’amena letteratura di quel tempo.[81]Vedi Heylin,Cyprianus Anglicus.[82]Eachard,Cagioni del dispregio del Clero; Oldham,Satira diretta ad un amico sul punto di lasciare l’Università;Tatler, 255, 258. Che il Clero Inglese fosse composto d’individui di bassa nascita, è notato nei viaggi del Granduca Cosimo, Appendice A.[83]«A causidico, medicastro, ipsâque artificum farragine ecclesiæ rector aut vicarius contemnitur et fit ludibrio. Gentis et familiæ nitor sacris ordinibus pollutus censetur: fœminisque natalitio insignibus unicum inculcatur sæpius præceptum, ne modestiæ naufragium faciant, aut (quod idem auribus tam delicatulis sonat) ne clerico se nuptas dari patiantur.»Angliæ Notitiadi Tommaso Wood di New College; Oxford, 1686.[84]Vita di Clarendon, II. 21.[85]Vedi leIngiunzionidel 1559, nella raccolta del Vescovo Sparrow. Geremia Collier, nel suoSaggio sopra l’orgoglio, parla di questa ingiunzione con un’acrimonia, che prova come il suo proprio orgoglio non fosse ancora domo.[86]Ruggiero ed Abigail, nellaDonna Sprezzantedi Fletcher; Bull e la Balia, nellaRicadutadi Vanbrough; Smirk e Susanna, nelleStreghe della Contea di Lancasterdi Sadwell, possono servire d’esempio.[87]Swift,Avvertimenti ai Servi.[88]Questa distinzione fra clero rurale e clero cittadino, è positivamente notata da Eachard, e salta agli occhi di chiunque abbia studiata la storia ecclesiastica di quell’età.[89]Nelson,Vita di Bull. Intorno alla estrema difficoltà che incontrava il clero di provincia a procurarsi libri, vedi laVita di Tommaso Bray, fondatore della Società per la propagazione del Vangelo.[90]«L’ho (Dryden) spesso udito confessare con compiacenza, che s’egli aveva qualche maestria nella prosa, la doveva allo avere spesso letti gli scritti dello Arcivescovo Tillotson.» Congreve,Dedica dei Drammi di Dryden.[91]Leggi contro le riunioni legittime.(Nota del Traduttore.)[92]Ho adottato l’estimo di Davenant, che è poco più basso di quello di King.[93]Evelyn,Diario, 27 giugno 1654; Pepys,Diario, 13 giugno 1668; Ruggiero North,Vite del Lord Cancelliere Guildford, e di Sir Dudley North; Petty,Aritmetica Politica. Ho adottato i fatti di Petty, ma nel farne le deduzioni, ho seguito Hing e Davenant; i quali, quantunque non avessero maggiore abilità di lui, avevano il vantaggio di essere a lui posteriori di tempo. Intorno al mestiere di raccogliere e trafugare uomini, che rendeva infame il nome di Bristol, vedi North,Vita di Guildford, 121, 216, e l’arringa di Jeffreys su tale subietto, nellaStoria imparziale della sua vita e morte, stampata ne’Bloody Assizes. Il suo stile era usualmente aspro; ma non posso annoverare fra i delitti ascrittigli la sua invettiva contro i magistrati di Bristol.[94]Fuller,Personaggi celebri; Evelyn,Diario, 17 ottobre 1671; Giornale di E. Browne, figlio di Sir Tommaso Browne, gennajo 1663-64; Blomefield,Storia di Norfolk; Storia della città e Contea di Norwich, 2 vol. 1768.[95]Pare che la popolazione di York, secondo le liste de’ battesimi e delle morti, nellaStoriadi Drake, fosse, nel 1730, circa 13,000. Exeter aveva solo 17,000 abitanti nel 1801. La popolazione di Worcester fu numerata tosto innanzi l’assedio del 1646. Vedi Nash,Storia della Contea di Worcester. Ho tenuto conto dell’aumento che deve supporsi esservi seguito nello spazio di quaranta anni. Nel 1740, la popolazione di Nottingham era, giusta l’enumerazione fattane, di 10,000 anime. Vedi laStoriadi Dering. Qual fosse la popolazione di Gloucester, potrebbe dedursi dal numero delle case, che King trovò nelle liste della imposta sui fuochi, e dal numero delle nascite e morti, che è riportato nellaStoriadi Atkyns. La popolazione di Derby era di 4000 anime nel 1712. Vedi laStoriaMs. di Wolley, citata nellaMagna Britanniadi Lyson. La popolazione di Shrewsbury fu numerata nel 1695. Intorno alle delizie di Shrewsbury, vedi l’Ufficiale Reclutatoredi Farquhar. La descrizione che ne fa questo scrittore trovasi in una ballata, esistente nella Biblioteca di Pepys, ed ha l’intercalare «Shrewsbury for me.»[96]Blome,Britannia, 1673; AikinIl Paese attorno Manchester; Direttorio di Manchester, 1845; Baines,Storia della manifattura di Cotone. Le migliori notizie che io abbia potuto trovare rispetto alla popolazione di Manchester nel secolo decimosettimo, si contengono in una scrittura del Reverendo R. Parkinson, pubblicata nelGiornale della Società Statistica, ottobre 1842.[97]Thoresby,Ducatus Leodensis; Whitaker,Loidis and Elmete; Wardell,Storia Municipale del Borgo di Leeds.[98]Hunter,Storia della Contea di Hallam.[99]Blome,Britannia, 1673; Dugdale,La Contea di Varwick; Nort,Esame, pag. 321, Prefazione all’Assalonne ed Achitofel; Hutton,Storia di Birmingham; Boswell,Vita di Johnson. Nel 1690, le morti di Birmingham furono 150; le nascite 125. Reputo probabile che la mortalità annua fosse poco meno di uno in ogni venticinque individui. In Londra era considerevolmente maggiore. Uno storico di Nottingham, mezzo secolo dopo, vantava la straordinaria salubrità della città propria, dove la mortalità annua era in proporzione di uno a trenta. Vedi Dering,Storia di Nottingham.[100]Blome,Britannia; Gregson,Antichità della Contea Palatina e del Ducato di Lancaster, Parte II;Petizione di Liverpool, nel Libro del Consiglio Privato, 10 maggio 1686. Nel 1690, le morti in Liverpool furono 151, le nascite 120. Nel 1844, la entrata netta delle dogane di Liverpool fu di 4,365,526 lire sterline, 1 scellino e 8 soldi.[101]Atkyns,Contea di Gloucester.[102]Magna Britannia; Grose,Antichità; New Brightelmstone Directory, 1770.[103]Viaggio nella Contea di Derby, di Tomaso Browne, figlio di Sir Tommaso.[104]Vedi Wood,Storia di Bath, 1749; Evelin,Diario, 27 giugno 1654; Pepys,Diario, 12 giugno 1668; Stukeley,Itinerarium curiosum; Collinson,Contea di Somerset; Dottor Peirce,Storia e Memorie di Bath, 1713, lib. I, cap. 8, osser. 2, 1684. Ho consultato varie carte topografiche e pitture di Bath, in ispecie una carta curiosa, che è circondata dalle vedute de’ principali edificii. Ha la data del 1717.[105]Secondo King, 530,000.[106]Macpherson,Storia del Commercio; Chalmers; Chamberlayne,Stato dell’Inghilterra, 1684. Il tonnellaggio dei piroscafi appartenenti al porto di Londra alla fine del 1847 era di 60,000 tonnellate. La somma media, dal 1842 al 1845, che incassava la Dogana del porto, era di 11,000,000.[107]Lisson,Dintorni di Londra. I battesimi in Chelsea, tra il 1680 e 1690, erano quarantadue l’anno.[108]Cowley,Discorso intorno la Solitudine.[109]Le notizie più ampie e più degne di fede inforno alla condizione degli edificii di Londra verso questo tempo, ritrovansi nelle carte topografiche e nei disegni esistenti nel Museo Britannico, e nella Biblioteca di Pepys. Della cattiva fattura de’ mattoni delle fabbriche di Londra, è fatto speciale ricordo ne’ Viaggi del Granduca Cosimo. NelloEsploratore di Londradi Ward, vi è una relazione de’ lavori della chiesa di San Paolo. Mi vergogno quasi di citare un così nauseante cicaleccio; ma mi è stato forza scendere, se pure è possibile, anche più basso, per raccogliere materiali.[110]Evelyn,Diario, 20 settembre 1672.[111]Ruggiero North,Vita di Sir Dudley North.[112]North,Esame. Questo piacevole scrittore ci ha conservato un esempio dei voli sublimi ai quali abbandonavasi il Pindaro della Città:«Il venerando Sir Giovanni Moor!Dopo secoli adorisi tal nome!»[113]Chamberlayne,Stato dell’Inghilterra, 1684;Angliæ Metropolis, 1690; Seymour,Londra1734.[114]Inigo Jones è uno dei più celebri architetti inglesi.(Nota del Trad.)[115]North,Esame, 116. Wood,Ath, Ox. Shaftesbury. La litaniadel Duca di Buckingam.[116]Viaggi del Granduca Cosimo.[117]Chamberlayne,Stato dell’Inghilterra1684; Pennant,Londra; Smith,Vita di Nollekens.[118]Evelyn,Diario, 10 ottob. 1683; 19 gennajo 1685-86.[119]Stat.I di Giac. II, c. 22; Evelyn,Diario, 7 dicembre 1684.[120]Il vecchio Generale Oglethorpe, morto nel 1785, aveva il costume di vantarsi d’avere in quel luogo ucciso degli uccelli sotto il regno di Anna. Vedi Pennant,Londra; e ilMagazzino del Gentiluomo, luglio 1785.[121]Il campo della peste potrà vedersi nelle carte topografiche di Londra, anche in quelle edite verso la fine del regno di Giorgio I.[122]Vedi una curiosissima pianta di Covent Garden, fatta nel 1690, e incisa per la Storia di Westminster scritta da Smith. Vedi altresì il Mattino dipinto da Hogarth, allorquando le case della Piazza erano tuttavia abitate dai gentiluomini.[123]Lo Esploratore di Londra; Maso Brown,Vedute comiche di Londra e di Westminster; Turner,Proposta per impiegare i poveri, 1678;Corriere Quotidiano, eGiornale Quotidiano, 7 giugno 1733;Causa tra Michael ed Allestreenel 1676, 2 Levinz., pag 172. Michael era stato pesto da due cavalli che Allestree domava in Lincoln’s Inn Fields. La dichiarazione stabiliva che l’accusato «porta deux chivals ungovernable en un coach, et improvide, incaute, et absque debita consideratione ineptitudinis loci la eux drive pur eux faire tractable et apt pur un coach, quels chivals, pur ceo que, per leur ferocite, ne poient estre rule, curre sur le plaintiff et le noie.»[124]Stat. 12 di Gior. I, c. 25;Giornale dei Comuni, 25 febbraio, 2 marzo 1725-26;Il Giardiniere di Londra, 1712;Evening Post, 25 Marzo 1731. Non mi è riuscito di trovare questo numero del GiornaleEvening Post: però lo cito sulla fede di Malcolm, che lo rammenta nella suaStoria di Londra.[125]Lettres sur les Anglois, scritte ne’ primi anni del regno di Guglielmo III; Swift,City Shower; Gay,Trivia. Johnson aveva costume di riferire un colloquio che egli ebbe con sua madre intorno al cedere o a prendere il muro.[126]Oldham,Imitazione della Satira III di Giovenale, 1682; Shadwell,Scourers, 1690. Molte altre autorità incontrerà di leggieri chiunque conosca la letteratura popolare di quella e della susseguente generazione. Potrebbe sospettarsi che alcuni deiTityre Tus, da buoni Cavalieri, rompessero le finestre di Milton poco dopo la Restaurazione. Io credo ch’egli pensasse a que’ malanni di Londra allorquando dettò quei versi: «Nelle splendide città, quando lo strepito delle contese e dei danni e degli oltraggi giunge alle loro più alte torri, e quando la notte intenebra le vie, i figli di Belial gavazzano trasportati dal vino e dalla insolenza.»[127]Angliæ Metropolis, 1690, sez. 17, che ha per titolo:Intorno alla nuova luce; Seymour,Londra.[128]Stowe,Sguardo sopra Londra; Shadwell,Lo Scudiere d’Alsazia; Ward,L’Esploratore di Londra; Stat.8 e 9 di Gugliel. III, cap. 27.[129]Vedi il racconto che fa Sir Ruggiero North del modo con cui Wright fu fatto giudice, e il racconto di Clarendon sul modo con cui Sir Giorgio Savile fu fatto Pari.[130]Le fonti alle quali ho attinto le mie nozioni intorno alla Corte, sono sì numerose, che mal si potrebbero citare. Fra esse giova indicare iDispaccidi Barillon, di Van Citters, di Ronquillo e d’Adda; iViaggi del Granduca Cosimo, iDiariidi Pepys, di Evelyn e di Teonge; e leMemoriedi Grammont e di Reresby.[131]La principale caratteristica di questo dialetto consisteva in ciò, che in moltissime parole laOsi pronunciava comeA. Stork, a modo d’esempio, era pronunciatoStark. Vedi Vanbrugh,La Ricaduta. Lord Sunderland era gran maestro di questo tono cortigiano, come lo chiama Ruggero North; e Tito Oates lo affettava, sperando di passare per un egregio gentiluomo.Esame, 77, 254.[132]Non è d’uopo richiamare l’attenzione del lettore alla ironia della frase. Dai precedenti capitoli si sarà accorto come l’autore senza distinzione di opinioni politiche e religiose renda giustizia a tutti, anzi si mostri severissimo contro i protestanti fanatici.(Nota dell’Editore).[133]Lettres sur les Anglois; Viaggidi Maso Brown; Ward,Esploratore di Londra; La natura di una Bottega da Caffè, 1673;Regolamenti ed ordini della Bottega del Caffè, 1674;La Bottega del Caffè difesa, 1675;Satira contro il Caffè; North,Esame, 138;Vita di Guildford, 152;Vita di Sir Dudley North, 149;Vita del Dottor Radcliffepubblicata da Curll nel 1715. La più viva descrizione del Caffè Will si trova nelTopo da città e da campagna. Vi è un tratto notevole intorno alla influenza degli oratori delle botteghe da caffè, nelleBrevi Genealogiedi Halstead, stampate nel 1685.[134]Il testo dicecockney, vocabolo che non può avere in italiano l’equivalente. In Londra si chiamanocockneycoloro che sono nati ed abitano pressoBow Church, e si suppone che non siano mai usciti dal ricinto dellaCity, e che uscendo fuori si maravigliano di tutto, in guisa da rendersi ridicoli. Fra le mille storielle che si narrano per mettere in caricatura (ci si perdoni la frase) ilCockney, dicesi che uno di loro andando a caccia, uccidesse un’upupa o un barbagianni in un cimitero, e tornasse costernato a casa credendo di avere morto un cherubino.(Nota del Traduttore.)[135]Centuria d’Invenzioni, 1663, no68.[136]North,Vita di Guildford, 136.[137]Thoresby,Diario, 21 ottobre 1680, 3 agosto 1712.[138]Pepys,Diario, 12 e 16 giugno 1668.[139]Ibidem, 28 febbrajo 1660.[140]Thoresby,Diario, 17 maggio 1695.[141]Ibidem, 27 dicembre 1708.[142]Viaggio nella Contea di Derby, di G. Browne, figlio di Sir Tommaso Browne, 1662. CottonAngler, 1676.[143]Carteggiodi Enrico Conte di Clarendon, 30 Dicembre 1685, 1 Gennajo 1686.[144]Postlethwaite,Vocabol.alla parola Strade.Storia di Hawkhurst, nellaBibliotheca Topographica Britannica.[145]Annali della Regina Anna, 1703: Appendice, no3.[146]15 di Car. II, c. 1.[147]Gl’inconvenienti del vecchio sistema vengono esposti mirabilmente in molte petizioni, che trovansi nelGiornale dei Comunidel 1725-26. In quanto alle violente opposizioni che incontrò il sistema nuovo, veggasì ilMagazzino del Gentiluomodel 1749.[148]Postlethwaite,Vocabol.alla parolaStrade.[149]Loidis and Elmete.Marshall,Economia rurale dell’Inghilterra. Nel 1739, Roderico Random andò da Scozia a Newcastle sopra un cavallo da basto.[150]Cotton,Epistola a G. Bradshaw.[151]Anthony à Wood,Vita scritta da lui stesso.[152]Chamberlayne,Stato dell’Inghilterra, 1684. Vedi anche la lista delle carrozze e dei vagoni da viaggio, in fine del libro intitolato:Angliæ Metropolis, 1690.[153]Giovanni Cresset,Ragioni per sopprimere le carrozze da viaggio, 1672. Tali ragioni vennero poi inserite in uno scritto intitolato:Il grande interesse dell’Inghilterra spiegato, 1673. L’opposizione di Cresset alle vetture da viaggio provocò alcune risposte, da me consultate.[154]Chamberlayne,Stato dell’Inghilterra, 1684; North,Esame, 105; Evelyn,Diario, 9 e 10 ottobre 1671.[155]Vedi laGazzetta di Londra, 14 maggio 1677, 4 agosto 1687, 5 dicembre 1687. L’ultima confessione di Agostino King (figlio d’un illustre teologo, e educato in Cambridge), che nel marzo del 1688 fu impiccato a Gloucester, è sommamente curiosa.[156]«Aimwell. Di grazia, signore, non v’ho già veduto al Caffè Will?Gibbet. Sì, signore, e anche a quello di Wite»—Beaux,Stratagemma.[157]Gent,Storia di York. Un altro ladrone della medesima specie, chiamato Biss, fu nel 1695 impiccato in Salisbury. In una ballata che trovasi nella Biblioteca di Pepys, viene rappresentato in questa guisa:«Che direte voi ora, mio onorevole Signore? Che male c’è egli in ciò? Il bravo ed animoso Biss altro non ha fatto che aborrire i ricchi e gli avari opulenti.»[158]Pope,Memorie di Duval, pubblicate poco dopo l’esecuzione della sentenza. OatesΕἰχών Βασιλχη, Part. I.[159]Vedi il Prologo aiRacconti di Cantorberydi Chauser; Harrison,Descrizione storica dell’Isola della Gran Brettagna; e il racconto che fa Pepys del suo viaggio fatto nella state del 1668. Della superiorità delle Locande inglesi è fatta memoria neiViaggi del Granduca Cosimo.[160]Stat. 12 di Car. II, c. 35; Chamberlayne,Stato dell’Inghilterra, 1684;Angliæ Metropolis, 1690;Gazzetta di Londra, 22 giugno 1685, 15 agosto 1687.[161]Gazzetta di Londra, 14 settembre 1685.[162]Smith,Notizie Correnti, 30 marzo e 3 aprile 1680.[163]Angliæ Metropolis, 1690.[164]Giornale de’ Comuni, 4 settembre 1660, 1 marzo 1688-89; Chamberlayne, 1684; Davenant,Della Rendita pubblica, Discorso IV.[165]Gazzetta di Londra, 5 e 17 maggio 1680.[166]Nel Museo Britannico trovasi una curiosa, e, a quel ch’io ne penso, unica collezione di cotesti giornali.[167]Per modo d’esempio, non è pur motto nella Gazzetta intorno agli importantissimi atti parlamentari del novembre 1685, o intorno al processo e all’assoluzione de’ sette vescovi.[168]Ruggiero North,Vita, del dottor Giovanni North. Intorno alle lettere di notizie, vedi l’Esame, 133.[169]Colgo questa occasione per esprimere la mia gratitudine alla famiglia del mio diletto ed onorando amico Sir Giacomo Mackintosh, per avermi confidati i materiali da lui raccolti quando meditava un lavoro simigliante a quello che io ho intrapreso. Non ho mai veduto, e credo che altrove non esista, una sì pregevole collezione di documenti tratti dagli archivi pubblici e privati. Il giudicio con che Sir Giacomo, nelle grandi masse delle più rozze materie storiche, scelse l’utile e lasciò da parte l’inutile, può meritamente apprezzarsi solo da chi dopo lui abbia lavorato nella medesima miniera.[170]Vita di Tommaso Gent. Un compiuto catalogo di tutte le stamperie esistenti nel 1724, trovasi negliAneddoti Letterarii del secolo decimottavo, di Nichols. In pochi anni il numero si era grandemente accresciuto; e nonostante, v’erano trentaquattro contee prive di tipografi, ed una di esse era quella di Lancaster.[171]Per la intelligenza di questo vocabolo, vedi a pag. 228.(Nota del Traduttore.)[172]Per la intelligenza di questo vocabolo vedi, a pag. 235.(Nota del Traduttore.)[173]L’Osservatore, 29 e 31 gennaio 1685; Calamy,Vita di Baxter;Memoriale non-conformista.[174]Sembra che Cotton, a quanto ricavasi dal suoAngler, avesse collocata tutta la sua biblioteca nel vano d’una finestra: e Cotton era un letterato. Allorchè Franklin nel 1724 visitò per la prima volta Londra, non vi si conoscevano biblioteche circolanti. Della folla de’ lettori nelle botteghe de’ librai, fa menzione Ruggiero North nella Vita di Giovanni suo fratello.[175]Basta un solo esempio. La regina Maria aveva commendevoli doti naturali, era stata educata da un vescovo, amava la storia e la poesia, e da uomini veramente illustri era considerata come donna illustre. Nella biblioteca dell’Aja esiste una bellissima Bibbia inglese, che fu presentata a lei nel dì della sua incoronazione nella Abbadia di Westminster. Nel frontespizio si vedono le seguenti parole scritte di sua propria mano: «This book was given the King and I, at our crownation.Marie R.»[176]Ruggiero North racconta, come suo fratello Giovanni, che era professore di greco in Cambridge, lamentasse amaramente la ignoranza della lingua greca nel clero dell’Università.[177]Butler, in una satira pungentissima, dice: «Quantunque lo intarsiare ne’ loro discorsi parole greche e latine venga reputata vanagloriosa rettorica di pedanti, imperlarli di frasi francesi è cosa meritoria.»[178]L’esempio più notevole che mi corra alla memoria è in un poemetto di Dryden sopra la coronazione di Carlo II. Dryden di certo non poteva addurre la scusa di povertà della lingua per usare parole tratte da qualsifosse favella straniera: «Quivi nelle sere estive voi accorrete per gustare la fraicheur dell’aria più pura.»[179]È una sètta che crede Adamo essere stato predestinato a peccare; ed e opposta alla sètta de’ Sublapsarii, che ammettono la contraria opinione.(Nota del Traduttore.)[180]Per l’allusione di questo vocabolo, che metaforicamente valeparola d’ordine, o di riconoscimento, vedi la Bibbia,Giudici, Lib. XII, 6.(Nota del Traduttore.)[181]Geremia Collier, con la sua solita forza ed acrimonia, ha inveito contro siffatto odioso costume.[182]Il contratto trovasi nella edizione di Dryden, fatta da Sir Walter Scott.[183]Vedi laVita di Southern, scritta da Shiels.[184]Vedi Rochester,Infortunii de’ Poeti.[185]Saggio intorno alla scena inglese.[186]Shiels,Vita di Southern.[187]Se a qualche lettore le mie espressioni paressero troppo severe, lo consiglierei a leggere l’Epilogodi Dryden alDuca di Guisa, e notare che era recitato da una donna.[188]Vedi, in ispecie, l’Oceanadi Harrington.[189]Vedi Sprat,Storia della Società Reale.[190]Cowley,Ode alla Società Reale.[191]«Allora anderemo sino allo estremo confine del globo, e vedremo l’ocèano pendere sul cielo: di là noi conosceremo i nostri rotanti vicini, ed esamineremo con sicurezza il mondo lunare.»Annus Mirabilis, 164.[192]North,Vita di Guildford.[193]Pepys,Diario, 30 maggio 1667.[194]Io credo che Buttler fosse il solo uomo di vero genio, il quale tra la Restaurazione e la Rivoluzione mostrasse amara avversione alla nuova filosofia, come allora chiamavasi. Vedi la satira contro la Società Reale e l’Elefante nella Luna.[195]La sollecitudine onde gli agronomi di quella età facevano esperimenti a migliorare l’arte, è ben descritta da Aubrey,Storia naturale della Contea di Wilt, 1685.[196]Sprat,Storia della Società Reale.[197]Walpole,Aneddoti intorno alla Pittura;Gazzetta di Londra, 31 marzo 1683. North,Vita di Guildford.[198]Dei gran prezzi con che furono pagate le opere di Varelst e di Verrio, è fatto ricordo da Walpole negliAneddoti intorno la Pittura.[199]Petty,Aritmetica politica.[200]Stat.5. di Elis., c. 4.Archeologia, vol. XI.[201]Riccardo Dunning,Metodo chiaro e facile che dimostra il modo d’adempiere l’ufficio di sorvegliatore de’ poveri; 1aedizione 1685; 2aedizione 1686.[202]Cullum,Storia di Hawsteed.[203]Ruggles,Dei Poveri.[204]Vedi Thurloe,Scritture di Stato; ilMemorandum dei Deputati Olandesiin data del 2-12 agosto 1653.[205]Questo oratore fu Giovanni Basset, rappresentante di Barnstple. Vedi Smith,Memorie di Wool, cap. 68.[206]Questa ballata si conserva nel Museo Britannico. Non è notato l’anno preciso in cui fu scritta; ma l’Imprimaturdi Ruggiero Lestrange determina la data in modo da servire al mio scopo. Ne riporterò alcuni versi. È il padrone che parla in questa guisa:«Nei tempi andati, avevamo il costume di pagare tanto che i nostri operai vivessero come fattori; ma i tempi sono cangiati, e lo faremo loro intendere.........gli faremo lavorare duramente per sei soldi il giorno; comecchè,ove si vogliano giustamente pagare, meritino uno scellino: se ne mormorassero dicendo di esser troppo poco, daremo loro la scelta, o di lavorare o d’andarsene via. E così noi accumuliamo le nostre ricchezze, e ci facciamo lo stato con le fatiche di molti poveri uomini che lavorano da mane a sera. Viva dunque l’arte della lana! Va mirabilmente bene! I nostri lavoranti sudano, ma noi viviamo tranquilli, andando e venendo quando e come ci piace.»[207]Chamberlayne,Stato dell’Inghilterra; Petty,Aritmetica politica, cap. 8; Dunning,Metodo piano e facile; Firmin,Proposta per impiegare i Poveri. È da notarsi che Firmin era un insigne filantropo.[208]King, nelle sueConclusioni naturali e politiche, calcolò all’ingrosso, la plebe dell’Inghilterra ascendere a 880,000 famiglie; delle quali 440,000, secondo lui, mangiavano cibo animale due volte la settimana. Le altre 440,000 non ne mangiavano affatto, o almeno non più d’una volta la settimana.[209]Decimoquarto Rapporto della Commissione intorno alla Legge dei Poveri, Appendice B, no2, Appendice C, no1, 1848. De’ due calcoli della Tassa de’ Poveri rammentati nel testo, uno fu fatto da Arturo Moore; l’altro, alcuni anni dopo, da Riccardo Dunning. Il primo si trova nelSaggio sulle Vie e sui Mezzidi Davenant; il secondo, nella pregevole opera di Sir Federigo Eden sui Poveri. King e Davenant credono che i poveri e i mendicanti nel 1696 fossero l,330,000 in una popolazione di 5,500,000; lo che sembra incredibile. Nel 1846, il numero delle persone che ricevevano soccorso, da quanto appare da’ documenti officiali, era solo di 1,332,089, in una popolazione di circa 17,000,000. Dovrebbe ancora notarsi, che è probabile nelle liste ufficiali, che un povero venga riportato più volte.Consiglierei il lettore a consultare il libretto di De Foe, che ha per titolo:Dare l’elemosina, non è carità; e le tavole di Greenwich, che trovansi nelDizionario Commercialedi McCulloch, alla parolaPrezzi.[210]Le morti furono 23,222.—Petty,Aritmetica politica.[211]Burnet, I, 560.[212]Muggleton,Atti de’ Testimoni dello Spirito.[213]Maso Brown descrive cotesta scena con parole che non oso riferire.[214]Ward,Esploratore di Londra.[215]Pepys,Diario, 28 decembre 1663, 2 settembre 1667.[216]Burnet, I, 606;Lo Spettatore, no462;Giornali dei Lordi, 28 ottobre 1678; Cibber,Apologia.[217]Burnet, I, 605, 606; Welwood, 138; North,Vita di Guildford, 251.[218]Potrei giovarmi di questa occasione per rammentare al lettore che qualvolta io noto una sola data, seguo il vecchio stile che nel secolo decimosettimo vigeva in Inghilterra; ma io pongo il principio dell’anno a dì 1 gennaio.[219]Saint-Evremond,passim. Saint-Rèal,Memoires de la Duchesse de Mazarin; Rochester,L’Addio; Evelyn,Diario, 6 settembre 1676, 11 giugno 1699.[220]Evelyn,Diario, 28 gennaio 1684-85; Saint-Evremond,Lettera a Dèry.[221]Evelyn,Diario, 4 febbraio 1684-85.[222]Ruggiero North,Vita di Sir Dudley North, 170;Il vero Patriotta vendicato, ovvero Giustificazione di Sua Eccellenza il C....... di R........; Burnet, I, 605. I Libri del Tesoro provano che Burnet era bene informato.[223]Evelyn,Diario, 24 gennaio 1681-82; 4 ottobre 1683.[224]Carteggiodi Dugdale.[225]Hawkins,Vita di Ken, 1713.[226]Vedi laGazzetta di Londra21 novembre 1678. Barillon e Burnet dicono che Huddleston fu eccettuato da tutti gli atti del Parlamento contro i preti; ma ciò è un errore.[227]Clarke,Vita di Giacomo, II, I, 746;Memorie Originali, Barillon,Dispacciodell’8-18 febbraio 1685; Citters,Dispaccidel 3-13 e del 6-16 febbraio; Huddleston,Narrazione; Lettere di Filippo, secondo Conte di Chesterfield, Sir H. Ellis,Lettere Originali, Serie I, vol. III, 333; Serie II, vol. IV, 74; Ms. Chaillot; Burnet, I, 606; Evelyn,Diario, 4 febbraio 1684-85; Welwood,Memorie, 140; North,Vita di Guildford, 252;Esame, 648; Hawkins,Vita di Ken; Dryden,Threnodia Augustalis; Sir H. Halford,Saggio intorno alle morti di personaggi illustri. Vedi anche un frammento d’una lettera scritta da Lord Bruce, lungo tempo dopo che era divenuto Conte di Ailesbury, stampata nelMagazzino Europeo, aprile 1795. Ailesbury dà dell’impostore a Burnet. Nondimeno la sua propria narrazione e quella di Burnet ad ogni lettore d’animo schietto non parranno contraddittorie. Ho veduto nel Museo Britannico, ed anche nella Biblioteca dello Istituto Reale, un foglio curioso, dove si contiene un racconto della morte di Carlo. Trovasi nella Collezione di Somers. L’autore era evidentemente un cattolico romano zelante, e dovette essere in grado d’attingere a buone fonti di notizie. Sospetto molto che fosse in relazione diretta o indiretta con lo stesso Giacomo. Non vi si trova nome scritto pienamente; ma le iniziali, tranne in un solo luogo, sono perfettamente intelligibili Dice che al D. di Y. fu rammentato il debito in cui era verso il suo fratello da P. M. A C. F, Debbo confessare la mia impossibilità a decifrare le ultime cinque lettere; e a un tempo mi consola il vedere che Walter Scott non sia stato più avventurato di me. Dopo che fu pubblicata la prima edizione di questa opera, mi sono state comunicate varie ingegnose conghietture intorno a coteste lettere misteriose; ma rimango convinto che finora non mi è stata suggerita la vera soluzione.Parrebbe che nessun fatto nella storia dovesse essere più esattamente da noi conosciuto, di quelli che avvennero attorno al letto di morte di Carlo II. Abbiamo parecchie relazioni scritte da tali, che comunque non fossero testimoni oculari, avevano i mezzi migliori per sapere il vero da’ testimoni oculari. Nulladimeno, chiunque si provasse a formare un racconto da siffatta vasta massa di materiali, troverebbe l’opera difficile. Certamente Giacomo e la sua moglie, allorquando riferirono il fatto alle monache di Chaillot, in alcune cose non poterono trovarsi d’accordo. La Regina diceva che, dopochè Carlo ebbe ricevuti gli ultimi sacramenti, i vescovi protestanti tornarono ad esortarlo. Il Re diceva che ciò non era vero. «Certo, ripigliò la Regina, me lo avete detto voi stesso.»—-«Egli è impossibile che io ve lo possa aver detto, disse il Re, poichè nulla accadde di simile.»È cosa spiacevole che Sir Enrico Halford si fosse così poco studiato di sincerarsi de’ fatti, intorno ai quali ha profferito giudicio. Non pare ch’egli conoscesse la esistenza delle narrazioni di Giacomo, di Barillon e di Huddleston.Poichè questa è la prima occasione in cui cito il carteggio de’ Ministri olandesi alla Corte d’Inghilterra, debbo qui rammentare, che una serie di dispacci, dal dì in che Giacomo ascese al trono fino alla sua fuga, forma una delle parti più pregevoli della collezione di Mackintosh. I dispacci susseguenti fino al pieno stabilimento del governo nel febbraio 1689, me li sono procurati all’Aia. Negli archivi olandesi si è pochissimo frugato. Abbondano di notizie di grandissimo interesse per ogni Inglese. Sono mirabilmente ordinati, e affidati alla custodia di gentiluomini, la cortesia, la liberalità e lo zelo de’ quali per il bene delle lettere non può essere bastevolmente commendata. Vorrei potere esprimere gli obblighi miei verso i signori De Jonge e Van Zwanne.[228]Clarendon, con giusto sdegno, fa menzione di questa calunnia: «Secondo la carità di quel tempo verso Cromwell, moltissimi avrebbero voluto credere che morisse di veleno: del che allora non vi fu apparenza; nè poi se ne fece mai prova.» Libro XIV.[229]Welwood, 139; Burnet, I, 609; Sheffield,Carattere di Carlo II; North,Vita di Guildford, 252;Esame, 684;Politica della Rivoluzione; Higgons sopra Burnet. Ciò che North dice dell’imbarazzo e della perplessità de’ medici, è confermato dai dispacci di Citters. Sono stato molto in dubbio intorno alla strana storiella de’ sospetti di Short. Un tempo inchinavo a adottare l’opinione di North. Ma, comecchè io dia poco peso all’autorità di Welwood e di Burnet, in questo caso non posso ricusare la testimonianza d’un uomo così bene informato e imparziale come Sheffield.[230]Gazzetta di Londra, 9 febbraio 1684-85; Clarke,Vita di Giacomo II, vol. II, 3; Barillon, 9-19 febbraio; Evelyn,Diario, 6 febbraio.[231]Vedi gli autori citati nella nota precedente. Vedi anche loEsame, 647; Burnet, I, 620; Higgons, sopra Burnet.[232]Gazzetta di Londra, 14 febbraio 1684-85; Evelyn,Diariodel medesimo giorno; Burnet, I, 610;Il villano sfrenato.[233]Burnet, I, 628; Lestrange, l’Osservatore, 11 febbraio 1684-85.[234]Le lettere tra Rochester ed Ormond intorno a questa faccenda, si trovano nel carteggio di Clarendon.[235]Lo annunzio de’ cangiamenti ministeriali trovasi nella Gazzetta di Londra, 19 febbraio 1684-85. Vedi Burnet, I, 621; Barillon, 9-19, 16-26 febbraio, e 19 febbraio-1 marzo.[236]Carte, Vita d’Ormond; Consulte secrete del partito papista in Irlanda, 1690.Memorie dell’Irlanda, 1716.[237]Sessioni di Natale, del 1678.[238]Gli atti de’ Testimoni dello Spirito, parte V, cap. 5. In questa opera Ludowick, secondo la sua maniera, si vendica del «diavolo urlante» come egli chiama Jeffreys, con una lista di maledizioni che farebbero invidia all’Ernolfo di Sterne. Il processo seguì in gennaio 1677.[239]Queste parole si trovano in molti libretti di quel tempo. Tito Oates non si stancava mai di citarle. Vedi il suoΕἰχών Βασιλχη.[240]Le principali fonti alle quali ho attinto per dipingere il carattere di Jeffreys, sono iProcessi di Stato e la Vita di Guildford, scritta da North. Qualche tocco di minore importanza lo debbo ai libretti contemporanei in versi e in prosa; come ilTribunale di sangue, laVita e Morte di Giorgio Lord Jeffreys, ilPanegirico di Lord Jeffreys, laLettera al Lord Cancelliere, laElegia di Jeffreys. Vedi parimente Evelyn,Diario, 5 dicembre 1683, 31 ottobre 1685. Non è mestieri avvertire il lettore di consultare la insigne opera di Lord Campbell.[241]Gazzetta di Londra, 12 febbraio 1684-85; North,Vita di Guildford, 254.[242]La fonte principale a cui ho attinto, è il dispaccio di Barillon, 9-19 febbraio 1685. Si trova nell’Appendice alla Storia di Fox. Vedi anche laLetteradi Preston a Giacomo, in data del 18-28 aprile 1685, presso Dalrymple.[243]Luigi a Barillon, 10-20 febbraio 1685.[244]Barillon, 16-26 febbraio 1685.[245]Barillon, 18-28 febbraio 1685.[246]Dartmouth,Annotazioni a Brunel, I, 264; Chesterfield,Lettere, 18 novembre 1784. Chesterfield è un testimonio incontrastabile; perocchè la rendita di cinquecento sterline era un carico sui beni di Halifax suo avo. Credo che siano mal fondate le aggiunte che fa Pope all’avarizia di Churchill. «Il galante cui ella pagò largamente il salto dalla finestra, visse assai per ricusare alla sua druda mezzo scudo.» Curll chiama malediche queste parole.[247]Pope, negliAneddotidi Spence.[248]Vedi iRicordi Storici del 1ode’ Dragoni Reali. La nomina di Churchill al comando di questo reggimento fu posta in ridicolo come esempio di assurda parzialità. Una satira di quel tempo, che non rammento di aver mai veduta a stampa, ma che esiste Ms. nel Museo Britannico, contiene le seguenti parole: «Tagliamo co’ cucchiai la carne; la cosa è ragionevole quanto la nomina di Churchill al comando de’ Dragoni.»[249]Barillon, 16-24 febbraio 1685.[250]Barillon, 6-16 aprile; Luigi a Barillon, 14-24 aprile.[251]Potrei trascrivere mezzo il carteggio di Barillon a provare la mia asserzione; ma ne citerò solo un brano, in cui la politica del Governo francese verso la Inghilterra è esposta concisamente e con perfetta chiarezza:«On peut tenir pour une maxime indubitable, que l’accord du Roy d’Angleterre avec son Parlement, en quelque manière qu’il ne faste, n’est pas conforme aux intèrêts de V. M. Je me contente de penser cela sans m’en ouvrir à personne, ei je cache avec soin mes sentimens à cet ègard,» Barillon a Luigi, 28 febbraio-10 marzo 1687. Che questo fosse il vero secreto di tutta la politica di Luigi verso il paese nostro, la Corte di Vienna comprendeva perfettamente. Lo imperatore Leopoldo scriveva in questa guisa a Giacomo (30 marzo 9 aprile 1689): «Galli id unum agebant, ut perpetuas inter Serenitatem vestram et ejusdem populos fovendo simultates, reliquae Christianae Europae tanto securius insultarent.»[252]«Que sea unido con su reyno, y en toda buena intelligencia con el Parlamento». Dispaccio del Re di Spagna a Don Pietro Ronquillo, 16-26 marzo 1856. Trovasi negli archivii di Simancas, che tengono gran copia di scritture relative agli affari d’Inghilterra. Copie delle più interessanti di tali scritture possiede Guizot, dal quale mi furono prestate. Provo particolare soddisfazione nello attestare questo seguo d’amicizia d’un tanto uomo.[253]Pochi de’ miei lettori inglesi vorranno approfondire la storia di questa contesa. Si trova sommariamente raccontata da Bossuet nellaVita del Cardinale Bausset, e da Voltaire nelSecolo di Luigi XIV.[254]Brunet, I, 661; Lettera in data di Roma; e Dodd,Storia della Chiesa, parte VIII, libro I, art. 1.[255]Consulte del Consiglio di Stato di Spagna, 2-12 e 16-26 aprile 1685. negli Archivii di Simancas.[256]Luigi a Barillon, 22 maggio-1 giugno 1685; Burnet, I, 623.[257]Clarke,Vita di Giacomo II, vol. II, 5; Barillon, 19 febbraio-1 marzo 1685; Evelyn,Diario, 5 marzo 1684-85.[258]«A coloro che chiedono grazie, egli giura pel sangue di Dio, e gli sgrida come se venissero a rubare cucchiai.»Lamentable Lory, Ballata, 1684.[259]Barillon, 20-30 aprile 1685.[260]Dal dispaccio d’Adda, in data del 23 gennaio-1 febbrajo 1686, e dalle parole del Padre d’Orlèans (Histoire des Rèvolutions d’Angleterre, Lib. XI), chiaro si deduce che i Cattolici rigorosi giudicarono inescusabile la condotta del Re.[261]Gazzetta di Londra; Gazzetta di Francia; Clarke,Vita di Giacomo II, vol. II, 10;Gloria della incoronazione di Giacomo II e della Regina Maria, di Francesco Sandford, Araldo di Lancaster, in folio, 1687; Evelyn,Diario, 21 maggio 1685;Dispacciodegli ambasciatori Olandesi, 10-20 aprile 1685; Burnet, I,628; Eachard, III, 734;Sermone recitato avanti le LL. MM. Giacomo II e Maria, nel dì della loro incoronazione nella Badia di Westminster, 23 aprile 1685, da Francesco, Lord Vescovo J’Ely e Lord Limosiniere. Ho veduta una relazione in italiano pubblicata in Modena, degna di considerazione, massime per l’artifizio con che lo scrittore tace il fatto, che le preci e i salmi furono cantati in inglese, e che i Vescovi erano eretici.[262]Vedi laGazzetta di Londrane’ mesi di febbrajo, marzo ed aprile 1685.[263]Sarebbe facile riempire un volume delle cose che gli storici e gli articolisti Whig hanno scritto intorno a questo subietto. Citerò solo uno scrittore il quale era aderente alla Chiesa Anglicana e Tory. «Fu creduto che le elezioni» dice Evelyn «in parecchi luoghi fossero state indecentemente condotte. Il Cielo disponga le cose meglio di quello che alcuni credono inevitabile!» (10 maggio 1685.) E nuovamente: «Vero è che vi furono molti de’ nuovi rappresentanti, la cui elezione o rielezione è stata universalmente condannata.» (22 maggio.)[264]Da una lettera di notizie, esistente nella Biblioteca dello Istituto Reale. Citters fa menzione della forza dei partito Whig nella Contea di Bedford.[265]Bramston,Memorie.[266]Riflessioni intorno a una Rimostranza e Protesta di tutti i buoni Protestanti di questo Regno, 1689;Dialogo tra Due amici, 1689.[267]Memorie della Vita di Tommaso Marchese di Wharton, 1715.[268]Così chiamasi nelle città d’Inghilterra quel luogo dove in antico era eretta una croce.(Nota del Traduttore.)[269]Vedi nelGuardiano, No67, un articolo, squisito esempio della peculiare maniera di Addison. Sarebbe difficile trovare in qualsiasi altro scrittore un simile esempio di benevolenza condita delicatamente di spregio.[270]L’Osservatore, 4 aprile 1685.[271]Dispaccio degli Ambasciatori Olandesi, 10-20 aprile 1685.[272]Burnet, I, 626.[273]Fedele racconto delle infermità, morte e sepoltura del Capitano Bedlow.1680;—Narrazione del Lord Capo Giudice North.[274]Smith,Intrighi della Congiura Papale, 1685.[275]Burnet, I, 439.[276]Vedi il processo, nellaCollezione de’ Processi di Stato.[277]Evelyn,Diario, 7 maggio 1685.[278]Esistono molti ritratti di Oates. Le pittura più viva della sua persona si trovano nelloEsamedi North, 225, nell’Assalonne ed Achitofeldi Dryden, e in un foglio volante che ha per titolo «Fischi e Grida contro T. O.»[279]Vedi queste cose minutamente notate nellaCollezione dei Processi di Stato.[280]Gazzetta di Francia, 29 maggio-9 giugno 1685.[281]Dispaccio degli Ambasciatori Olandesi, 19-29 maggio 1685.[282]Evelyn,Diario, 22 maggio, 1685; Eachard, III, 741; Burnet, I, 637; L’Osservatore, 27 marzo 1685; Oates,Εἰχών, 89;Εἰχών,βροτολοιγοῡ, 1697;Giornale dei Comuni, maggio, giugno e luglio 1689; Maso Brown,Avvertimento al dottore Oates. Alcune circostanze interessanti sono rammentate in un foglio volante, stampato per A. Brooks, Charing, Cross, 1685. Ho veduto certi articoli di quel tempo scritti in francese e in italiano, e contenenti la storia del processo e della esecuzione della sentenza. Una stampa rappresentante Tito Oates posto alla gogna, fu pubblicata in Milano con questa curiosa epigrafe: «Questo è il naturale ritratto di Tito Otez, ovvero Oatz, Inglese, posto in berlina, uno de’ principali professori della religione protestante, acerrimo persecutore de’ Cattolici, e gran spergiuro.» Ho veduto parimente una incisione olandese rappresentante la punizione d’Oates, con alcuni versi latini, de’ quali i seguenti sono un esempio:At Doctor fictus non fictos pertulit ictus,A tortore datos haud molli in corpore gratos,Disceret ut vere scelera ob commissa rubere.L’anagramma del suo nome «Testis Ovat» trovasi in molte stampe pubblicate in vari paesi.[283]Blackstone,Commentarii, Capitolo dell’Omicidio.[284]Secondo Ruggero North, i giudici decisero che Dangerfield, essendo stato prima convinto di spergiuro, era incompetente a far da testimonio nel processo della Congiura. Ma questo è uno de’ molti esempi della inesattezza di Ruggero. Dal rapporto del processo di Lord Castelmaine, fatto in giugno 1680, parrebbe che dopo molti contrasti tra gli avvocati, e molto consultare fra i giudici de’ varii tribunali in Westminster Hall, a Dangerfield fosse concesso di prestare il giuramento e raccontare la propria storia: ma i giudici, con molto senno, non gli vollero prestar fede.[285]Il processo di Dangerfield non fu registrato; ma in un foglio volante contemporaneo ne ho veduto un racconto conciso. Un sunto della testimonianza contro Francis, e il discorso ch’ei fece sul punto di morire, trovasi nellaCollezione dei Processi di Stato. Vedi Eachard, III, 741. La narrazione di Burnet contiene più abbagli che parole. Vedi anche loEsamedi North, 256; il breve racconto della vita di Dangerfield nelTribunale di Sangue; l’Osservatore del 20 giugno 1685; e il poemetto intitolato,Lo Spettro di Dangerfield a Jeffreys. Un rarissimo volume che ha per titoloBrevi Genealogiedi Roberto Halstead, Lord Peterborough dice che Dangerfield, col quale egli aveva avuto qualche relazione, era «un giovane che aveva decente persona, serio contegno, e loquela che non sembrava procedere da una ordinaria intelligenza.»[286]Baxter, nella prefazione all’opera di Sir Matteo Hale, intitolata:Giudicio intorno alla natura della vera Religione, 1684.[287]Vedi l’Osservatore del 25 febbraio 1685; l’atto d’accusa nellaCollezione de’ Processi di Stato; il racconto che fa Calamy di ciò che seguì nella corte (Vita di Baxter, cap. 14); e i curiosissimi estratti dei Mss. di Baxter, nella vita di lui, scritta da Orme e pubblicata nel 1830.[288]Mss. di Baxter, citati da Orme.[289]Atto Parlam. di Car. II, 29 marzo 1651; di Giac. VII, 28 aprile e 13 maggio 1685.[290]Atto Parlam. di Giac. VII, 8 maggio 1685; l’Osservatore, 20 giugno 1685. Lestrange evidentemente desiderava di vedere che lo esempio dato in Iscozia venisse imitato in Inghilterra.[291]Sono sue parole riferite da lui stesso. Clarke,Vita di Giacomo II, volume I, 656.Memorie Originali.[292]Atto Parlam. di Carlo II, 31 agosto 1681.[293]Burnet, I, 583; Wodrow, III, v. 2, Sventuratamente, mancano gli atti del Consiglio Privato Scozzese di quasi tutto il governo del duca di York.[294]Wodrow, III, IX, 6.[295]Wodrow, III, IX, 6. Lo editore del Burnet, stampato in Oxford, si studia di scusare quest’atto, asserendo che Claverhouse avesse allora l’incarico di intercettare ogni comunicazione tra Argyle e Monmouth, e supponendo che Giovanni Brown fosse stato scoperto come portatore di notizie tra i campi ribelli. Sventuratamente per questa ipotesi, Giovanni Brown fu morto il dì primo di maggio, mentre Argyle e Monmouth erano entrambi in Olanda, e mentre non era insurrezione in nessun luogo dell’Isola nostra.[296]Wodrow, III, IX, 6.[297]Wodrow, III, IX, 6.[298]Ibidem,Nube di Testimonianza.[299]Wodrow, III, IX, 6. L’epitaffio di Margherita Wilson nel Camposanto di Wigton, è stampato nell’Appendice allaNube di Testimonianza: «Assassinata per aver confessato Cristo capo supremo della Chiesa, e non per altro delitto, che per non avere confessata la Prelatura, e non avere abiurata la fede de’ Presbiteriani, nel mare, legata ad un palo, ella patì il martirio per amore di Gesù Cristo.»[300]Vedi la lettera al re Carlo II, premessa all’Apologiadi Barclay.[301]Sewel,Storia dei Quacqueri, libro X.[302]Minute delle Adunante Annuali, 1689, 1690.[303]Clarkson,Del Quacquerismo; Costumi Peculiari, cap. 5.[304]Dopo ch’io aveva già scritto questo tratto, ho trovato nel Museo Britannico un manoscritto (Mss. Harl. 7506) col titolo seguente:Relazione delle presure, de’ sequestri, delle grandi spoliazioni e stragi, fatte negli averi di varii protestanti Dissenzienti, chiamati Quacqueri, dietro processi a seconda di vecchi Statuti fatti contro i Papisti e i Recusanti papalini. Il MS. è notato come già appartenente a Giacomo, e sembra che dal suo servo di fiducia, Colonnello Graham, fosse stato dato a Lord Oxford. A me pare che ciò confermi il mio modo di giudicare la condotta del re verso i Quacqueri.[305]Le visita di Penn a Whitehall, e le sue levate da letto in Kensington, sono vivacissimamente descritte, benchè in cattivissimo latino, da Gherardo Croese: «Sumebat rex saepe secretum, non horarium, vero horarum plurium, in quo de variis rebus cum Penno serio sermonem conferebat; et interim differebat audire praecipuorum nobilium ordinem, qui hoc interim spatio in procoetone, in proximo, regem conventum praesto erant.» Della folla de’ chiedenti nella casa di Penn, Croese dice: «Vidi quandoque de hoc genere hominum non minus bis centum.»Historia Quakeriana, lib. II, 1695.[306]«Ventimila sterline nella mia tasca, e centomila nella mia provincia.»Letteradi Penn a Popple.[307]Questi ordini, firmati da Sunderland, si trovano nellaStoriadi Sewel. Hanno la data del 18 aprile 1685. Sono scritti in uno stile singolarmente oscuro ed intricato, ma credo d’averne esattamente esposto lo spirito. Non ho potuto trovare nessuna prova che alcuno che non fosse Cattolico Romano o Quacquero, riacquistasse, per virtù di questi ordini, la propria libertà. Vedi Neal,Storia dei Puritani, vol. II, cap. 3; Gherardo Croese, lib. II. Croese vuole che il numero dei Quacqueri liberati fosse millequattrocento sessanta.[308]Barillon, 28 maggio-7 giugno 1685; l’Osservatoredel 27 maggio 1685; Sir J. Reresby,Memorie.[309]Luigi XIV scriveva a Barillon, intorno a questa classe di Esclusionisti, le seguenti parole: «L’intèrêt qu’ils auront à effacer cette tâche par des services considèrables, les portera, selon toutes les apparences, à le servir plus utilement que ne pourraient faire ceux qui ont toujours ètè les plus attachès à sa personne.» 15-25 maggio, 1685.[310]Barillon, 4-14 maggio 1685; Sir Giovanni Reresby,Memorie.[311]Burnet, I, 626; Evelyn,Diario, 22 maggio 1685.[312]Ruggero North,Vita di Guildford, 218; Bramston,Memorie.[313]North,Vita di Guildford, 228;Notizie di Westminster.[314]Burnet, I, 382;Cartedi Rowdon, Lord Conway a Sir Giorgio Rawdon, 28 dicembre 1677.[315]Gazzetta di Londra, 25 maggio 1685; Evelyn,Diario, 22 maggio 1685.[316]North,Vita di Guildford, 256.[317]Burnet, 1, 639; Evelyn,Diario, 22 maggio 1685; Barillon, 23 maggio-2 giugno, e 25 maggio-4 giugno, 1685, Il silenzio dei Giornali de’ Comuni rese perplesso il signor Fox; ma si spiega dal fatto che la proposta di Seymour non fu secondata.[318]Giornali de’ Comuni, 22 maggio. Stat. Jac. II, I, 1.[319]Giornali de’ Comuni, 26, 27 maggio. Sir. J. Reresby,Memorie.[320]Giornali de’ Comuni, 27 maggio 1685.[321]Ruggiero North,Vita di Sir Dudley North; Vita di Guildford, 166; M’Culloc,Letteratura della Economia Politica.[322]Vita di Dudley North, 176; Lonsdale,Memorie; Van Citters, 12, 22 giugno 1685.[323]Giornali de’ Comuni, 1 marzo 1689.[324]Giornali de’ Lordi, 18, 19 marzo 1679; 22 maggio 1685.[325]Stat. 5 di Giorgio IV, c. 46.[326]Clarendon,Storia della Ribellione, lib. XIV; Burnet,De’ suoi tempi, I, 546, 625; Wade e Ireton,Narrazioni, MS. Landsdowne, 1152, l’Informazionedi West nell’Appendice allaVera Relazionedi Sprat.[327]Gazzetta di Londra, 4 gennaio 1684-85; MS. Ferguson, nella Storia di Eachard, III, 764;Narrazionedi Gray; Sprat,Vera Relazione; Danvers,Trattato intorno al Battesimo; Danvers,La Innocenza e la Verità vendicate; Crosby,Storia dei Battisti Inglesi.[328]Per la intelligenza dell’allusione, vedi gliAtti degli Apostoli, cap. XVIII.(Nota del Traduttore.)[329]Sprat,Vera Relazione; Burnet, I, 634;Confessionedi Wade, Ms. Harl, 6845.Lord Howard d’Escrick accusò Ayloffe d’avere proposto lo assassinio del Duca di York; ma Lord Howard era un vile bugiardo: tale storiella non formò parte della sua confessione originale, ma vi fu aggiunta dipoi come supplemento; e però non è degna di fede.[330]Confessionedi Wade, Ms. Harl. 6845; Ms. Lansdowne, 1152; Holloway,Narrazionenell’Appendice allaVera Relazionedi Sprat. Wade confessò che Holloway aveva detta la pura verità.[331]Sprat,Vera Relazione, e l’Appendicepassim.[332]Sprat,Vera Relazione, e l’Appendice; Processo contro Rumbold, nellaCollezione de’ Processi di Stato; Burnet,De’ suoi tempi, I, 633; Appendice allaStoriadi Fox, NoIV.[333]Narrazione di Grey: il suo processo trovasi nellaCollezione dei Processi di Stato; Sprat,Vera Relazione.[334]Nella collezione di Pepys v’è una stampa rappresentante una delle feste da ballo che verso quel tempo Guglielmo e Maria dettero nell’Oranje Zaali.[335]Avaux,Neg. 25 gennaio 1685. Lettera di Giacomo alla Principessa d’Orange, gennaio 1684-85, fra gli Estratti di Birch nel Museo Britannico.[336]Narrazionedi Grey;Confessionedi Wade, Ms. Landsdowne 1152.[337]Burnet, I, 542; Wood,Athenae Oxonienses, sotto il nome di Owen;Assalonne ed Achitofel, parte II; Eachard; III, 682, 697; Sprat,Vera Relazione, passim; Memoriale de’ Non-conformisti; North,Esame, 399.[338]Confessionedi Wade, Ms. Harl. 6845.[339]Avaux, Neg. 20, 22 febbraio 1685; lettera di Monmouth a Giacomo, in data di Ringwood.[340]Storia del re Guglielmo III, 2aedizione 1703, vol. I, 160.[341]Welwoold,Memorie, App. XV; Burnet, I, 630. Grey riferì la cosa in modo alquanto diverso, ma lo fece per salvare la propria vita. Don Pedro Ronquillo, ambasciatore spagnuolo presso la corte inglese, in una lettera al governatore de’ Paesi Bassi, scritta verso quel tempo, irride Monmouth perchè viveva alle spese d’una donna innamorata; e sospetta, senza fondamento nessuno, che la passione del duca fosse venale. «Hallandose hoy tan falto de medios que ha menester trasformarse en Amor con Miledi, en vista de la necessitad de poder subsistir.» Ronquillo a Grana, 30 marzo-9 aprile 1685.[342]Processo contro Argyle, nellaCollezione de’ Processi di Stato; Burnet, I, 521;Relazione semplice e vera delle scoperte fatte in Iscozia, 1684;La nebbia scozzese dissipata; l’indicazionedi Sir Giorgio Mackenzie; Lord Fountainhall,Note Cronologiche.[343]Informazione di Roberto Smith, nell’Appendice allaVera Relazionedi Sprat.[344]Relazione semplice e vera delle scoperte fatte in Iscozia.[345]Discorsi sopra la prima Deca di Tito Livio, lib. II, cap. 33.[346]Vedi laNarrazionedi Sir Patrizio Hume,passim.[347]Narrazionedi Grey;Confessionedi Wade, Ms. Harl. 6845.[348]Burnet, I, 631.[349]Narrazionedi Grey.[350]Le Clerc,Vita di Locke; Lord King,Vita di Locke; Lord Grenville,Oxford e Locke. Locke non è da confondersi coll’Anabattista Niccola Look, il cui nome è scritto Locke nella confessione di Grey, e che è ricordato nel Ms. Lansdowne No1152, e nella narrazione di Buccleuch aggiunta alla dissertazione di Rose. Non crederei quasi necessaria questa avvertenza, se non vedessi che la somiglianza di questi due nomi indusse in errore il presidente Onslow, ch’era uomo assai dotto nella storia di quei tempi. Vedi la sua annotazione a Burnet, I, 629.[351]Wodrow, libro III, cap. 9;Gazzetta di Londra, 11 maggio 1685; Barillon, 11-21 maggio.[352]Registro degli Atti degli Stati Generali, 5-15 maggio 1685.[353]Di ciò si fa ricordo nelle sue lettere credenziali in data del 16 marzo 1684-85.[354]Bonnepaux a Seignelay, 4-14 febbraio 1686.[355]Avaux,Neg.30 aprile, 10 marzo, 1-11 maggio, 5-15 maggio 1685;Narrazionedi Sir Patrick Hume; Lettera dell’Ammiragliato d’Amsterdam agli Stati Generali, 20 giugno 1685; Memoriale di Skelton, consegnato agli Stati Generali, 10 maggio 1685.[356]Se taluno inchinasse a sospettare che io abbia esagerata l’assurdità e ferocia di questi uomini, lo consiglierei a leggere due libri, che varranno a convincerlo come io ne abbia mitigato più presto che esagerato il ritratto. Questi libri sono intitolati:Il villano sfrenato, eLe contese fedeli sbrogliate.[357]Poche parole che trovavansi nelle prime cinque edizioni di questa opera, sono state omesse in questo luogo. Qui ed altrove, secondo la osservazione di Aytoun, io aveva scambiate le Guardie della Città, che erano comandate da un ufficiale chiamato Graham, coi Dragoni di Graham di Claverhouse.[358]Gli autori, dai quali ho desunta la storia della espedizione d’Argyle, sono Sir Patrizio Hume, il quale fu testimone oculare di ciò che narrava; e Wodrow, che ebbe tra mani materiali pregevolissimi, e, fra gli altri, gli stessi scritti del Conte. Dove accade questione di veracità tra Argyle e Hume, non dubito che l’autorità d’Argyle meriti più fede.Vedi anche Burnet, I, 631, e laVita di Bressonpubblicata dal Dottore Mac Crie. Il racconto della Ribellione Scozzese nellaVita di Giacomo II, scritta da Clarke, è un romanzo ridicolo, composto da un Giacomista, il quale non si dette nè anche l’incomodo di guardare una carta topografica del teatro della guerra.[359]Wodrow, III, IX, 10;Martirologio dell’Occidente; Burnet I, 633; Fox,Storia, Appendice IV. Non trovo modo, tranne quello indicato nel testo, a conciliare Rumbold che negava d’aver mai avuto in mente la idea d’assassinio, e Rumbold che confessava d’avere nominata la propria casa come luogo convenevole ad assalire i due Principi. La distinzione che, come ho supposto, egli faceva, fu fatta da un altro congiurato di Rye House, il quale, al pari di lui, era vecchio soldato della Repubblica; voglio dire il Capitano Walcot. Nel Processo di Walcot, West, testimone a favore della Corona, disse: «Capitano, voi avete acconsentito di essere uno di coloro che dovevano assaltare le Guardie.»—«Quale è adunque la ragione,» chiese il Capo Giudice Pemperton, «che egli non intendeva uccidere il Re?»—«Egli disse» rispose West «essere vigliaccheria uccidere un uomo disarmato, e che non lo avrebbe fatto.»[360]Wodrow, III, IX, 9.[361]Narrazionedi Wade, Ms. Harl, 6845; Burnet, I, 634;Dispacciodi Citters, 30 ottobre-9 novembre 1685; Luttrell,Diariodella medesima data.[362]Wodrow, III, IX, 4, e III, IX, 10. Wodrow riferisce, giusta gli Atti del Consiglio, i nomi di tutti i prigioni, mutilati, deportati o segnati col ferro rovente.[363]La lettera di Skelton ha la data del 7-17 maggio 1686. Trovasi insieme con una lettera delloSchout, o Gran Sergente d’Amsterdam, in un volumetto pubblicato pochi mesi dopo, che ha per titolo: «Histoire des èvènemens tragiques d’Angleterre.» I documenti inseriti in quell’opera, sono, per quanto ho potuto sincerarmene, ricopiati esattamente dagli Archivi Olandesi, salvo che la dicitura francese di Skelton, che non era purissima, è leggiermente corretta. Vedi anche laNarrazionedi Grey.Goodenogh, nel suo esame dopo la battaglia di Sedgemoor, disse che «loSchoutd’Amsterdam favoriva particolarmente il disegno dei fuorusciti.» Ms. Lansdowne, 1152.Non vale l’incomodo di confutare quelli scrittori i quali rappresentano il Principe d’Orange come complice della impresa di Monmouth. La circostanza sopra la quale essi principalmente fondano la loro asserzione, è che le Autorità d’Amsterdam non adoperassero mezzi efficaci a impedire la partenza della spedizione. Questa circostanza, a vero dire, prova moltissimo che Guglielmo non favorisse la spedizione. Niuno che non ignori profondamente le istituzioni e la politica dell’Olanda, considererà lo Statoldero responsabile de’ procedimenti de’ capi del partito di Loevestein.[364]Avaux, Neg. 7-17, 8-18, 14-24 giugno 1685;Lettera del Principe d’Orange a Lord Rochester, 9 giugno, 1685.[365]Citters, 9-19, 12-22 giugno 1685. Il carteggio di Skelton con gli Stati Generali e con l’Ammiragliato d’Amsterdam, esiste negli Archivii dell’Aja. Alcuni brani se ne trovano negliEvènements tragiques d’Angleterre. Vedi anche Burnet, I, 640.[366]Confessione di Wade, nelle carte di Hardwicke; Ms. Harl., 6845.[367]Vedi la testimonianza di Buyse contro Monmouth e Fletcher, nellaCollezione dei Processi di Stato.[368]Giornali della Camera de’ Comuni, 13 giugno 1685; Ms. Harl. 1685; Ms. Lansdowne, 1152.[369]Burnet I, 641, Confessione di Goodenough, nel Ms. Lansdowne 1152. LaDichiarazione, come fu originalmente stampata, è rarissima a trovarsi: ve n’è un esemplare nel Museo Britannico.[370]Racconto storico della Vita e delle azioni magnanime dello Illustrissimo Principe Giacomo, Duca di Monmouth; 1683.[371]Confessionedi Wade; Carte di Hagdwicke; Carte di Axe; Ms. Harl, 6845.[372]Ms. Harl. 6845.[373]Testimonianza di Buyse, nellaCollezione dei Processi di Stato; Burnet I, 642; Ms. di Ferguson citato da Eachard.[374]Gazzetta di Londra, 18 giugno 1685; Confessione di Wade, Carte di Hardwicke.[375]Giornali de’ Lordi, 13 giugno 1685.[376]Confessionedi Wade; Ms. di Ferguson; Carte di Axe, Ms. Harl., 6845; Oldmixon, 701, 702. Oldmixon, che allora era fanciullo, abitava presso il teatro degli avvenimenti.[377]Gazzetta di Londra, 18 giugno 1685;Giornali de’ Lordi e de’ Comuni, 13 e 15 giugno; Dispaccio Olandese, 16-26 giugno.[378]Oldmixon s’ingannava là dove dice che Fenwick portò il decreto alla Camera de’ Lordi; mentre si raccoglie daiGiornali, che fu Lord Ancram.[379]Giornali de’ Comuni, 17, 18, 19 giugno 1685; Raresby,Memorie.[380]Giornali de’ Comuni, 19, 29 giugno 1685; Lord Lonsdale,Memorie, 8, 9; Burnet, I, 639. La Legge, come fu modificata dal Comitato, trovasi nella Storia di Fox, Appendice III. Se il racconto di Burnet è corretto, i delitti che, secondo la Legge modificata, furono puniti con la privazione de’ diritti civili, nella compilazione primitiva della stessa legge venivano considerati come capitali.[381]Stat. I di Giac. II, c. 17;Giornali de’ Lordi, 2 luglio 1685.[382]Giornali dei Lordi e de’ Comuni, 2 luglio 1685.[383]Toulmin,Storia di Taunton, edizione di Savage.[384]Sprat,Vera Relazione; Toulmin, Storia di Taunton.[385]Vita e morte di Giuseppe Alleine, 1672.Memoriale dei Non-Conformisti.[386]Ms. Harl. 7006; Oldmixon, 702; Eachard, III, 763.[387]Confessionedi Wade;Confessionedi Goodenough, Ms. Harl. 1152; Oldmixon, 702. La narrazione di Ferguson è al tutto indegna di fede. Una copia del proclama trovasi nel Ms. Harl. 7006.[388]Nel Museo Britannico sì trovano le copie degli ultimi tre proclami; Ms. Harl. 7006. Il primo non l’ho mai veduto, ma è ricordato da Wade.[389]Narrazionedi Grey; Ms. di Ferguson, Eachard, III, 754.[390]La Persecuzione espostada Giovanni Whiting.[391]Ms. Harl. 6845.[392]Una di queste armi si vede anche oggi nella Torre.[393]Narrazione di Grey;Narrazionedi Paschall, nell’Appendice allaDifesadi Heywood.[394]Oldmixon, 702.[395]North,Vita di Guildford, 132. Racconti della marcia di Beaufort per il Paese di Galles e le vicine Contee, si trovano nellaGazzetta di Londra, giugno 1684;Lettera di Beaufort a Clarendon, 14 giugno 1685.[396]Il Vescovo Fell a Clarendon, 20 giugno; Abingdon a Clarendon 20, 25, 26 giugno 1685; Ms. Lansdowne, 846.[397]Avaux 5-15, 6-16 luglio 1685.[398]Citters, 30 giugno-10 luglio, 3-13 luglio, 21-31 luglio, 1685; Avaux,Negoz., 5-15 luglio;Gazzetta di Londra, 6 luglio.[399]Barillon 6-16 luglio, 1685; Prefazione di Scott, nell’Albione e Albanio.[400]Abingdon a Clarendon, 29 giugno 1685; Bates,Vita di Henry.[401]Gazzetta di Londra22 e 25 giugno 1685;Confessione di Wade; Oldmixon, 703; Ms. Harl., 6845.[402]Confessionedi Wade.[403]Confessionedi Wade; Oldmixon, 703; Ms. Harl., 6845; Querela di Jeffreys al Gran Giurì di Bristol, 21 settembre 1685.[404]Gazzetta di Londra, 29 giugno 1685;Confessionedi Wade.[405]Confessionedi Wade.[406]Gazzetta di Londra, 2 luglio 1685; Barillon 6-16 luglio; Confessione di Wade.[407]Gazzetta di Londra, 29 giugno 1685, Citters, 30 giugno-10 luglio.[408]Ms. Harl., 6845;Confessionedi Wade.[409]Confessionedi Wade; Eachard, III, 766.[410]Confessionedi Wade.[411]Gazzetta di Londra, 6 luglio 1685; Citters 3-13 luglio; Oldmixon, 703.[412]Confessionedi Wade.[413]Matt. West.Flor. Hist., A. D. 788; Cronaca Ms. citata da Sharon Turner nellaStoria degli Anglo-Sassoni, libro IV, cap. 19. Drayton,Polyolbion, III; Leland,Itinerario; Oldmixon, 703. Oldmixon trovavasi allora a Bridgewater, e probabilmente vide il Duca sul campanile. Il piatto rammentato nel testo, appartiene al signor Stradling, il quale, con sollecitudine degna di lode, ha raccolte e serbate le reliquie e le tradizioni della insurrezione occidentale.[414]Oldmixon, 703.[415]Churchill a Clarendon, 4 luglio, 1685.[416]Oldmixon, 703. L’Osservatore, 1 agosto, 1685.[417]Paschall,Narrazione, nell’appendice a Heywood.[418]Kennet, edizione del 1719, III, 432. Sono costretto a prestar fede alla verità di questo deplorabile fatto. Il vescovo asserisce d’essergli stato riferito, nel 1718, da un valoroso ufficiale degli Azzurri, il quale aveva combattuto a Sedgemoor, e aveva con gli occhi propri veduta la povera fanciulla andarsene in preda ad un disperato dolore.[419]Narrazione di un ufficiale delle Guardie a cavallo, presso Kennet, edizione del 1719, III, 432; Giornale Ms. della ribellione occidentale, scritto da Eduardo Dummer; Dryden,il Cervo e la Pantera, Parte II. Le parole di Dryden sono degne d’essere riferite:«Tali erano i lieti trionfi del cielo per l’ultima notturna vittoria di Giacomo, pegno d’amore del suo onnipotente Protettore, fuochi di gioia che gli angioli accendevano nelle celesti regioni. Vidi con gli occhi miei la pura luce e leggera serpere pel cupo orrore e vincere la notte. Il messaggiero sollecitamente recò la nuova che racconsolò tre nazioni afflitte; ma il Nunzio del cielo era arrivato innanzi.»[420]Molti scrittori hanno affermato, ed in ispecie Pennan, che il quartiere di Londra chiamato Soho, deriva il nome dalla parola d’ordine dell’armata di Monmouth in Sedgemoor. Soho Fields si trova rammentato in parecchi libri stampati avanti la insurrezione delle Contrade Occidentali; a mo’ d’esempio, in Chamberlayne;Stato d’Inghilterra, 1684.[421]Esiste un ordine di Giacomo perchè si pagassero quaranta lire sterline al Sergente Weems del Reggimento di Dumbarton «per avere resi buoni servigii nel fatto d’arme di Sedgemoor nello scaricare i grossi cannoni contro i ribelli.»Ricordo Storico del 1o, ovvero del Reggimento Reale di Fanteria.[422]Giacomo II,Narrazione della Battaglia di Sedgemoor, nelle Scritture di Stato di Lord Hardwicke;Confessionedi Wade; Ms. di Ferguson;Narrazione, presso Eachard, III, 768;Narrazione d’un Ufficiale delle Guardie a cavallo, presso Kennet, edizione del 1719, III, 432.Gazzetta di Londra, 9 luglio 1685; Oldmixon, 703; Paschall,Narrazione; Burnet I, 643; EvelynDiario, 8 luglio; Citters 7-17 luglio; Barillon 9-19 luglio; Reresby,Memorie; La Battaglia di Sedgemoor, farsa del Duca di Buckingham;Giornale Ms. della Ribellione occidentale, fatto da Eduardo Dummer; che allora serviva nel corpo d’artiglieria adoperata da sua Maestà ad opprimerla. Quest’ultimo manoscritto trovasi nella Biblioteca di Pepys, ed e pregevolissimo; non per il racconto, che contiene poco di notevole, ma per la esposizione dei piani così detti, di battaglia, i quali la dimostrano qual era, in quattro o cinque diversi stadii.«La storia d’una battaglia» dice il più grande de’ capitani viventi «non è dissimile dalla storia d’una festa da ballo. Alcuni possono ricordarsi di tutti i più piccoli eventi, il resultato de’ quali è la perdita della battaglia, o la vittoria: ma nessuno può richiamarsi a mente l’ordine, o quel preciso momento nel quale seguirono; la qual cosa costituisce tutta la differenza rispetto al valore od importanza loro........ Appunto per mostrarvi quanto poca fiducia meritino quelle che si suppongono essere le migliori relazioni d’una battaglia, vi dico solo che il Generale..... nella sua narrazione, ricorda certe cose che non accaddero punto. È impossibile affermare il quando e in che ordine seguì ciascun fatto importante.»Carte di Wellington, 8 e 17 agosto, 1815.La battaglia, intorno alla quale il Duca di Wellington scriveva nel riferito modo, era quella di Waterloo, combattuta solo pochi giorni innanzi, in pieno giorno, e sotto i vigili ed esperti occhi suoi. Quale, dunque, deve essere la difficoltà di compilare da dodici diverse relazioni il racconto d’una battaglia accaduta cento sessanta e più anni sono, e fra tale oscurità che i combattenti non potevano nulla discernere a cinquanta passi di distanza? La difficoltà è accresciuta da ciò, che i testimoni oculari che potevano sapere il vero, non erano inchinevoli a palesarlo. Lo scritto che io ho posto in cima alle autorità sopra citate, si mostra evidentemente parzialissimo di Feversham. Wade scriveva col terrore del capestro. Ferguson, che rade volte mostravasi scrupoloso intorno alla veracità delle proprie asserzioni, in questa occasione fu bugiardo quanto Bobadil o Parolles. Oldmixon che, allorquando seguì la battaglia, trovavasi fanciullo in Bridgewater, dove passò poi gran parte della sua vita, era a tal segno sotto la influenza delle passioni locali, che ogni informazione locale gli fu inutile. Il desiderio ch’egli aveva di magnificare il valore de’ contadini della Contea di Somerset (valore riconosciuto anche da’ loro nemici, e che per ciò non aveva mestieri d’esagerazioni o di finzioni), lo condusse a comporre un romanzo assurdo. La lode che Barillon, uomo francese, avvezzo a spregiare le leve in massa, fece dell’armata de’ vinti, vale assai più: «Son infanterie fit fort bien. On eut de la peine à les rompre, et les soldats combattoient avec les crosses de mousquet et les scies qu’ils avoient au bout de grands bastons au lieu de picques.»Oggimai, poco si può imparare visitando il campo della battaglia, perocchè lo aspetto del paese è grandemente mutato; e il vecchio Bussex Rhine, sulle cui sponde seguì la gran lotta, da lungo tempo più non esiste. Quello che adesso si chiama Rhine, è di data posteriore, ed ha un corso diverso da quello dell’antico.Mi sono molto giovato del racconto che Roberts fa di quella battaglia nellaVita di Monmouth, cap, XXII, il quale racconto in sostanza concorda con le descrizioni di Dummer.[423]Ho sapute queste cose da persone che abitano presso a Sedgemoor.[424]Oldmixon, 704.[425]Locke,Ribellione delle contrade occidentali; Stradling,Prioria di Chillon.[426]Locke,Ribellione delle contrade Occidentali; Stradling;Prioria di Chillon; Oldmixon, 704.[427]Aubrey,Storia Naturale della Contea di Wilt, 1691.[428]Relazione del modo onde fu preso il Duca di Monmouth, pubblicata d’ordine di Sua Maestà: Gazzetta di Francia, 18-28 luglio 1685; Eachard, III, 770; Burnet, I, 644, e la Nota di Dartmouth; Citters, 10-20 luglio 1685[429]La lettera di Monmouth al Re fu stampata in quel tempo, per ordine del Governo; quella alla Regina vedova si trova fra leLettere originalidi Sir H. Ellis; l’altra a Rochester è nelCarteggiodi Clarendon.[430]«On trouve» egli scrisse «fort à redire icy, qu’il ayt fait une chose si peu ordinaire aux Anglois;» 13-23 luglio 1685.[431]Relazione del modo onde fu preso il Duca di Monmouth: Gazzetta, 16 giugno 1685; Citters, 14-24 luglio.[432]Barillon ne fu manifestamente maravigliato: «Il se vient de passer icy une chose bien extraordinaire, et fort opposée à l’usage ordinaire des autres nations.» 13-23 luglio 1685.[433]Burnet, I, 644; Evelyn, Diario, 15 luglio; Sir J. Bramstom,Memorie; Revesby,Memorie; Giacomo al Principe d’Orange, 14 luglio 1685; Barillon, 16-26 luglio; Ms. Buccleuch.[434]Giacomo al Principe d’Orange, 14 luglio 1685; Dispacci Olandesi della medesima data: Luttrell,Diario; Dartmouth, Annotazione a Burnet, I, 646.[435]Ms. Buccleuch; Clarcke,Vita di Giacomo II, II, 37;Mem. Orig.; Citters, 14-24 luglio 1685;Gazzetta di Francia, 1-11 agosto.[436]Ms. Buccleuch; Clarke,Vita di Giacomo II, vol. II, 37, 38;Mem. Orig.; Burnet, I, 645; la Relazione di Tenison presso Kennet, III, 432, edizione del 1719.[437]Ms. Buccleuch.[438]Il nome di Ketch spesso andava unito con quello di Jeffreys nelle satire di que’ tempi:«Mentre Jeffreys siede sul banco, Ketch siede sul gibetto;»dice un poeta. L’anno che seguì alla morte di Monmouth, Ketch fu destituito per avere insultato uno degli Sceriffi, e gli successe un macellaio chiamato Rose. Ma dopo quattro mesi, Rose fu impiccato in Tyburn, e Ketch rimesso in ufficio. Luttrell,Diario, 20 gennaio e 28 maggio, 1686. Vedi una curiosa nota del Dottore Grey all’Hudibras, Parte III, Canto II, verso 1534.[439]Relazione della decapitazione di Monmouth, firmata dai teologi che lo assisterono. Ms. Buccleuch; Burnet, I, 646; Citters, 17-27 luglio, 1685; Luttrell,Diario; Evelyn,Diario, 15 luglio; Barillon, 19-29 luglio.[440]Non posso frenarmi d’esprimere il disgusto che provo pensando alla barbara stoltezza che ha trasformata questa interessantissima chiesetta in un luogo che rende immagine d’una sala d’adunanza in una città manifatturiera.[441]L’Osservatore, 1 agosto 1685;Gazzetta di Francia, 2 novembre 1686; Lettera da Humphrey Vanley, in data del 25 agosto 1698, nellaCollezioned’Aubrey; Voltaire,Dizionario filosofico. NellaCollezionedi Pepys si trovano varie ballate scritte dopo la morte di Monmouth, le quali lo descrivono come vivente, e ne predicono il prossimo ritorno. Ne citerò due brani:«Quantunque questa sia una lugubre storia della caduta del mio disegno, pure verrò di nuovo cinto di gloria se vivrò fino all’ottantanove; poichè io ho un forte esercito e gran copia di munizioni.»«Allora Monmouth si mostrerà in tutta la sua gloria ai suoi amici inglesi, e farà cessare tutte le storielle che si spacciano da per tutto. Vedranno che io non mi sono degradato ad esser preso cogliendo piselli, o nascosto dentro un capannone di fieno. Che strane fandonie sono coteste?»[442]Gazzetta di Londra, 3 agosto 1685;La Battaglia di Sedgemoor, Farsa.[443]Pepys, Diario scritto in Tangeri;Ricordi Storici del Reggimento Secondo, ovvero Reggimento R. Regina di Fanteria.[444]Tribunale di Sangue; Burnet, I, 647; Luttrell,Diario, 15 luglio 1685; Locke,Ribellione delle Contrade Occidentali; Toulmin,Storia di Taunton, pubblicata da Savage.[445]Luttrell,Diario, 15 luglio 1685; Toulmin,Storia di Taunton.[446]Oldmixon, 705;Vita ed errori di Giovanni Dunton, cap. 7.[447]Il silenzio di Oldmixon e de’ compilatori delMartirologio del Paese Occidentale, mi sembrerebbe bastevole a togliere ogni dubbio. Giova anche notare, che la storiella di Rhynsault è riferita da Steel nel no491 delloSpettatore. Certamente, egli è appena possibile il credere che se un delitto esattamente simile a quello di Rhynsault, fosse stato commesso, a memoria degli uomini allora viventi, in Inghilterra da un Ufficiale dì Giacomo II, Steel, che era indiscretamente e intempestivamente corrivo a far pompa delle sue opinioni Whig, non avrebbe fatta allusione a quel fatto. Intorno al caso di Lebon, Vedi ilMonitore, 4 Messidoro, Anno III.[448]Sunderland a Kirke, 14 e 28 luglio 1685. «Sua Maestà» dice Sunderland, «mi comanda di esprimervi il dispiacere che Essa prova a siffatti procedimenti, e desidera che badiate perchè non vi fugga persona alcuna implicata nella ribellione.» È giusto aggiungere che nella medesima lettera Kirke viene biasimato di permettere ai suoi soldati che dimorino fuori le caserme.[449]Vorrei potere prestar fede alla novella popolare, che Ken, immediatamente dopo la battaglia di Sedgemoor, facesse conoscere ai capi dell’armata regia la illegalità delle esecuzioni militari. Non dubito che se egli si fosse trovato presente, avrebbe fatto ogni sforzo per far prevalere la legge e la clemenza. Ma non v’è testimonianza degna di fede, che affermi lui in que’ giorni esservisi trovato. Dai Giornali della Camera de’ Lordi certo risulta, che egli, il giovedì avanti la battaglia, fosse in Westminster. È similmente certo che il lunedì dopo la battaglia, ei si trovasse con Monmouth nella Torre.[450]North,Vita di Guildford, 260, 263, 273; Mackintosh,Sguardo sul regno di Giacomo II, pag. 16 in nota; Lettera di Jeffreys a Sunderland, 5 settembre 1685.[451]Vedi il preambolo all’Atto con cui il Parlamento revocò la sentenza che dannava Lady Alice a morte infamante.[452]Processo di Alice Lisle, nellaCollezione de’ Processi di Stato; Stat. I di Gugl. e Mar.; Burnet, I, 649;Avvertimento contro i Whig.[453]Tribunale di Sangue.[454]Locke,Ribellione delle Contrade Occidentali.[455]Ciò che qui affermo posso attestare per rimembranze della mia fanciullezza.[456]Lord Lonsdale dice che fossero settecento; Burnet seicento. Io mi sono attenuto alla lista che i Giudici mandarono al Tesoro, e che tuttora è visibile ivi in un Epistolario del 1685. Vedi ilTribunale di Sangue; Locke,Ribellione delle Contrade Occidentali; ilPanegirico di Lord Jeffreys; Burnet, I, 648; Eachard, III, 775; Oldmixon, 705.[457]Alcune delle preci, esortazioni ed inni dei giustiziati si trovano nelTribunale di Sangue.[458]Tribunale di Sangue; Locke,Ribellione delle Contrade Occidentali; Lord Lonsdale,Memorie; Narrazione della Battaglia di Sedgemoor, negli scritti di Hardwicke. Il racconto che ne fa Clarke nellaVita di Giacomo II, non è tratto dai manoscritti del re, e si confuta bastevolmente da sè.[459]Tribunale di Sangue; Locke,Ribellione delle Contrade Occidentali; Umile petizione delle Vedove e dagli Orfani delle Contrade Occidentali d’Inghilterra; Panegirico di Lord Jeffreys.[460]Intorno agli Hewling ho seguito leMemoriedi Kiffin, e la narrazione di Hewling Luson, che trovasi nella seconda edizione del Carteggio di Hugues, vol. II, nell’Appendice. I racconti che se ne fanno nellaRibellione delle Contrade Occidentali di Locke, e nelPanegiricodi Lord Jeffreys, sono pieni d’errori. Gran parte della relazione contenuta nelTribunale di Sanguefu scritta da Kiffin, e concorda in ogni parola con le sueMemorie.[461]Vedi il racconto che Tutchin fa del proprio caso nelTribunale di Sangue.[462]Sunderland a Jeffreys, 14 settembre 1685; Jeffreys al re, 19 settembre 1685, nell’ufficio delle scritture di Stato.[463]La migliore descrizione de’ patimenti de’ ribelli che furono deportati, trovasi in un curiosissimo racconto scritto da Giovanni Coad, legnaiuolo onesto e pieno del timore di Dio. Aveva combattuto per Monmouth, era stato gravemente ferito a Philip’s Norton, processato da Jeffreys e mandato alla Giammaica. Il Ms. originale mi fu cortesemente prestato dal signor Phippard, al quale appartiene.[464]Nei ricordi del Tesoro dell’autunno 1685, sono varie lettere, nelle quali si ordina che vengano fatte indagini intorno ad inezie di questa specie.[465]Giornali de’ Comuni, 9 ottobre, 10 novembre, 26 dicembre 1690; Oldmixon, 706;Panegirico di Jeffreys.[466]Vita e morte di Lord Jeffreys; Panegirico di Jeffreys; Kiffin,Memorie.[467]Burnet, I, 368; Evelyn, Diario, 4 febbraio 1684-85, luglio 1686. In una delle satire di quel tempo si leggono le seguenti parole:Mentre era duchessa, ella era gentile, soave e cortese;Quando fu regina, diventò un demonio rabido e furioso.[468]Sunderland a Jeffreys, 14 settembre 1685.[469]Locke,Ribellione della Contrade Occidentali; Toulmin,Storia di Taunton, edizione di Savage; lettera del duca di Somerset a Sir F. Warre; lettera di Sunderland a Penn, 13 febbraio 1685-86, tratta dall’ufficio delle scritture di Stato, nella collezione di Mackintosh.[470]Burnet, I, 646, e la nota del presidente Onslow; Clarendon a Rochester, 8 maggio 1686.[471]Burnet, I, 634.[472]Calamy, Memorie;Giornali dei Comuni, 26 dicembre 1685; Sunderland a Jeffreys, 14 settembre 1685; libro del Consiglio Privato, 23 febbraio 1685-86.[473]Ms. Lansdowne 1152; Ms. Harl. 6845;Gazzetta di Londra, 20 luglio 1685.[474]Molti scrittori hanno asserito, senza il più lieve fondamento, che Giacomo concedesse il perdono a Ferguson. Taluni hanno spinta la propria assurdità fino a citare questo perdono immaginario,—il quale, ove fosse vero, proverebbe soltanto che Ferguson era una spia della corte,—in prova della magnanimità e benignità del principe che decapitò Alice Lisle e bruciò Elisabetta Gaunt. Ferguson non solo non fu perdonato, ma escluso nominatamente dall’amnistia generale data nella susseguente primavera (Gazzetta di Londra, 15 marzo 1685-86). Se, come ne corse universale sospetto e come sembra probabile, gli fu usata clemenza, questa fu tale che Giacomo, non senza ragione, ne sentiva vergogna; e quindi, per quanto fu possibile, si tenne secreta. Le voci che allora ne corsero in Londra, sono ricordate nell’Osservatore, 1oagosto 1685.Sir Giovanni Raresby, che avrebbe dovuto essere bene informato, positivamente afferma, che Ferguson fu preso tre giorni dopo la battaglia di Sedgemoor. Ma Sir Giovanni errò certamente rispetto alla data, ed avrà quindi potuto errare rispetto all’intero fatto. DallaGazzetta di Londra, e dalla confessione di Goodenough (Ms. Lansdowne 1152), chiaro risulta che quindici giorni dopo la battaglia, Ferguson non era stato preso, e supponevasi nascosto in qualche luogo in Inghilterra.[475]Granger, Storia Biografica, «Jeffreys.»[476]Burnet, I, 648; Giacomo al principe d’Orange, 10 e 20 settembre 1685; Lord Lonsdale,Memorie; Gazzetta di Londra, 1oottobre 1685.[477]Processo di Cornish, nellaCollezione de’ Processi di Stato; Sir G. Hawles,Osservazioni sopra il Processo di Cornish; Burnet, I, 651;Il Tribunale di Sangue: Stat. I, Gugl. e Mar.[478]Processi di Fernley e d’Elisabetta Gaunt, nellaCollezione de’ Processi di Stato; Burnet, I, 649;Il Tribunale di Sangue; Sir G. Bramston,Memorie; Luttrell,Diario, 23 ottobre 1685.[479]Processo di Bateman, nellaCollezione de’ Processi di Stato; Osservazioni di Sir Giovanni Hawles. È pregio dell’opera raffrontare la testimonianza di Tommaso Lee fatta in questa occasione, con la sua confessione tempo innanzi pubblicata per ordine del Governo.[480]Citters, 13-23 ottobre, 1685.[481]Neal,Storia de’ Puritani; Calamy,Relazione de’ Ministri cacciati, e il Memoriale de’ Non-Conformisti, contengono copiose prove della severità di questa persecuzione. La lettera d’Addio di Howe al suo gregge, trovasi nella vita di questo grande uomo, scritta egregiamente da Rogers. Howe lamenta di non potere porsi a risico di procedere per le vie di Londra, e la sua salute essere danneggiata per difetto d’aria e di moto. Ma la più viva pittura dei Non-Conformisti ci è data dalla penna di Lestrange, loro mortale nemico, nell’Osservatore, ne’ mesi di settembre ed ottobre del 1685.
NOTE:[1]In questo e nel seguente Capitolo rarissime volte ho reputato necessario di citare autorità di scrittori; perocchè in questi Capitoli non ho descritti minutamente gli avvenimenti, e adoperati materiali reconditi; e i fatti che rammento sono in gran parte tali, che chi conosce anche non molto la storia d’Inghilterra, ove non li sapesse equamente estimare, saprebbe per lo meno dove ricorrere per sincerarsene. Ne’ Capitoli susseguenti indicherò studiosamente le fonti alle quali ho ricorso.[2]Queste cose vengono magistrevolmente esposte da Hallam nel primo capitolo della suaStoria Costituzionale.[3]Sentiamo il dovere di avvertire una volta per sempre i nostri lettori, onde non dimentichino mai che l’autore inglese del presente libro è protestante; e quindi, comunque si mostri imparzialissimo e superiore alle passioni di setta, dipingendo a tratti brevi e filosofici il lacrimevole periodo delle lotte religiose nella Gran Bretagna, manifesta delle dottrine non conformi alla nostra religione cattolica. Tralasciamo di apporre delle annotazioni, prima perchè questa essendo un’opera storica, non può essere un trattato di controversia religiosa; e poi perchè ricorrono spontanee alla mente d’ogni lettore le risposte con le quali la Chiesa ha vittoriosamente combattute e respinte le opinioni de’ protestanti.(L’Editore.)[4]Vedi un documento singolarissimo che Strype credeva scritto di mano di Gardiner.Ecclesiast. Memor., Lib. II, c. 17.[5]Sono precise parole di Cranmer. Vedi l’Appendice allaStoria della Riforma, di Burnet; Parte I, Lib. III, N. 21; Questione 9.[6]Neale, storico puritano, dopo d’avere riprovata la crudeltà con che Elisabetta trattò la setta alla quale egli apparteneva, conclude in questa guisa: «La regina Elisabetta, malgrado tutti cotesti falli, sarà sempre rammentata qual principessa savia e politica, per avere liberato il proprio Regno dalle difficoltà in cui trovavasi involto al suo avvenimento al trono; per avere serbata la Riforma protestante contro i vigorosi attentati del papa, dello Imperatore e del Re di Spagna al di fuori, e contro la Regina di Scozia, e i suoi sudditi papisti al di dentro ... Fu gloria del suo secolo, e sarà sempre l’ammirazione de’ posteri.»Storia dei Puritani, Part. I, cap. 8.[7]Giuseppe Hall, a que’ tempi decano di Worcester, e poi vescovo di Norwich, era uno de’ commissarii. Nella vita ch’egli scrisse di sè, dice: «La mia indegnità fu nominata come uno degli assistenti di quell’onorevole, grave e reverenda ragunanza.» Ai seguaci dell’Alta Chiesa siffatta umiltà parrà non poco fuor di luogo.[8]Peckard,Vita di Ferrar.—- Il monastero Arminiano, ovvero Breve Descrizione del luogo dello il Monastero Arminiano a Little Gidding, nella Contea di Huntingdon, 1641.[9]Parmi che dal carteggio di Wentworth si raccolga chiaramente ciò che ho affermato nel testo. Ricopiare tutti i luoghi che mi hanno condotto alla conclusione surriferita, sarebbe impossibile; nè sarebbe agevole farne una scelta migliore di quella che è stata già fatta da Hallam. Esorto, non pertanto, il lettore a consultare il documento che concerne gli affari del Palatinato, in data del dì 31 marzo 1637, e che fu dettato dallo stesso Wentworth.[10]Sono parole di Wentworth. Vedi la sua Lettera a Laud, in data del 16 decembre 1631[11]Vedi il suo rapporto a Carlo per l’anno 1639.[12]Vedi la sua lettera al conte di Northumberland, io data del 30 luglio 1630.[13]Quanto poco entrasse in ciò la compassione per l’orso, è provato a sufficienza dalle seguenti parole, estratte da una scrittura che porta per titolo:A perfect diurnal of some Passages of Parliament, and from other Parts of the Kingdom, from Monday July 24th., to Monday July 31th. 1643.«La regina, venendo dall’Olanda, condusse seco, oltre una compagnia di uomini brutali, una compagnia di orsi selvaggi, a qual fine lo giudicherete da ciò che sono per dire. Codesti orsi erano tenuti intorno a Newark, ed erano condotti costantemente alle città di provincia nel giorno di domenica per farli tormentare: tale è la religione che ci si vorrebbe imporre; e se alcuno avesse osato astenersi da siffatte abominevoli profanazioni, o anche parlarne contro, veniva subito notato per Testa-Rotonda o Puritano, ed era sicuro d’essere spogliato. Ma alcuni soldati del colonello Cromwell venuti a caso alla città di Uppingham in Rutland, la domenica trovarono gli orsi, che, secondo il costume, si facevano giuocare; li presero, li legarono ad un albero, e con gli archibugi li uccisero.» Questo esempio non è solo. Il colonello Pride, quando era sceriffo di Surrey, ordinò che le bestie del serraglio di Southwark si uccidessero. Uno scrittore satirico gli pone in bocca le seguenti parole, con cui si sforza di difendere quell’atto: «La prima cosa che mi pesa sull’anima è l’uccisione degli orsi; per la quale il popolo mi odia, e mi carica di mille ingiurie e vituperii. Ma David non uccise egli un orso? Il Lord Deputato Ireton non uccise anch’egli un orso? Un altro de’ nostri Lordi non uccise cinque orsi?»Ultimo discorso e parole di Tommaso Pride, dette dal letto di morte.[14]«Romping under the mistletoe.» La frase esprime una costumanza inglese, e non ha corrispondente in italiano, e quindi riesce inintelligibile. In Inghilterra, ne’ giorni di Natale, appendono alla soffitta d’una stanza un ramo di cotesta pianta parassita, che cresce sui tronchi degli alberi; e per parecchi giorni vi tripudiano, o fanno baccano sotto.(Nota del Traduttore.)[15]Abbiamo adoperato il vocabolo genericogiuochi, perchè la parolahockey, che usa l’autore e significa un giuoco speciale, non ha corrispondente in italiano. Questo giuoco consiste in questo che i giuocatori si dividono in due opposte falangi; ciascuna delle quali, con bastoni ricurvi nella punta, si studia di spingere una palla verso una meta posta in direzione contraria di quella degli avversari ec.(Nota del Traduttore.)[16]Vedi l’opera di Pen intitolata:Nuovi Testimonii provati essere Vecchi Eretici; e le opere di Muggleton,passim.[17]Il Mercoledì in inglese si diceWednesday, che secondo alcuni significagiorno d’Odino.(Nota del Traduttore.)[18]Con questo nome chiamavasi uno strumento di tortura adoperato in Iscozia; perchè era a foggia di uno stivale di ferro, che adattavasi alle gambe de’ martoriati, e stringevasi con una vite fino a dirompere le ossa.(Nota del Traduttore.)[19]La cosa più notevole che fosse detta intorno a questo subietto nella Camera de’ Comuni, uscì dalle labbra di Sir Guglielmo Coventry: «I nostri antenati non tirarono mai una linea a circonscrivere la prerogativa e la libertà.»[20]A celebrare la memoria della condanna capitale di Carlo I, alcuni repubblicani mangiavano una testa di vitello. Ne nacque quindi un’associazione che assunse il nome notato nel testo.(Nota del Traduttore.)[21]Da quanto è detto nel testo, argomentasi che io reputo Halifax, autore, o almeno uno degli autori, delCarattere di un Barcamenante, che un tempo corse sotto il nome del suo congiunto Sir Guglielmo Conventry.[22]Mobvale folla, e Johnson la fa derivare dalla voce latinamobile.—Sham, che secondo lo stesso scrittore deriva dal vocabolo galleseshommi, significa inganno, impostura.(Nota del Traduttore.)[23]Esame di North, VII, 574.[24]Uno de’ Pari che trovavasi presente, ha descritto lo effetto della eloquenza di Halifax con parole che io riporterò, perocchè, quantunque siano da lungo tempo a stampa, sono probabilmente conosciute da pochi anche fra i più curiosi e diligenti lettori della storia:«I nemici del Duca che sostenevano la legge, erano uomini eloquentissimi e forniti di egregie doti: ma sorse ad oppugnarla un nobile Lord, il quale, quel giorno, per vigoria di parola, per ragioni, per argomenti tratti da ciò che potesse concernere gl’interessi pubblici e privati degli uomini, per onore, coscienza, grado, superò se stesso ed ogni altro; e finalmente rimase vittorioso, abbattendo lo spirito e la malizia della parte avversa.»Questo brano è tratto da una Memoria di Enrico Conte di Pietroburgo, in un volume intitolato «Brevi Genealogiedi Roberto Halstead», in folio, 1685. Il nome di Halstead è fittizio. I veri autori furono il Conte di Pietroburgo stesso, e il suo cappellano. Questo libro è estremamente raro. Ne furono stampali soli ventiquattro esemplari: due de’ quali ora si trovano nel Museo Britannico; uno apparteneva a Giorgio IV; l’altro al signor Grenville.[25]Di ciò si fa memoria in un’opera curiosa intitolata:Ragguaglio della solenne comparsa fatta a Roma gli otto di gennaio 1687 dall’illustrissimo ed eccellentissimo signor conte di Castlemaine.[26]Esame di North, 69.[27]Lord Preston, il quale era inviato in Parigi, scrisse di là ad Halifax le seguenti cose: «Mi accorgo che la Signoria vostra continua sempre nella sciagura di non essere bene accetto in questa Corte; e il signor Barillon non ardisce farvi buon viso dacchè il suo signore vi guarda in cagnesco. Conosco bene i meriti della Signoria vostra; ne hanno timore, e perciò vi odiano: siate sicuro, milord, se tutta la loro forza bastasse a mandarvi a Rufford, l’adoprerebbero a tal fine. Due sono gli addebiti che vi dànno; la segretezza e la incorruttibilità. Lo so, perchè ne hanno parlato.» La data della lettera è del 5 ottobre N. S. 1683.[28]Osservazioni sulle liste di mortalità, del capitano Giovanni Graunt (sir Guglielmo Petty), cap. XI.[29]«Comprende un milione e cinquecentomila che passano la vita in essa.» (Bellezze della Gran Brettagna, 1671.)[30]Isacco Vossio,De magnitudine urbium Sinarum, 1685. Vossio, secondo che narra Saint Evremond, parlava di questo subbietto più spesso e più a lungo di quel che le culte brigate ne volessero intendere.[31]King,Osservazioni Naturali e Politiche, 1696. Questo pregevole trattato, che dovrebbe leggersi nella forma in cui fu scritto dall’autore, e non come è stato raffazzonato da Davenant, si trova in alcune edizioni deiComputidi Chalmers.[32]Dalrymple,Appendice alla Parte II, Lib I. Il costume di computare la popolazione per sètte, fu lungo tempo di moda. Gulliver dice del Re di Brobdignag: «Egli rise alla mia strana aritmetica, come gli piacque di chiamarla, nell’indagare il numero della nostra popolazione, facendone un computo dalle diverse sètte religiose e politiche, che sono fra noi.»[33]Prefazione alle Liste della popolazione del 1831.[34]Statutes, 14, Car. II cap. 22; 18 e 19, Car. II, cap. 3; 29 e 30, Car. II, cap. 2.[35]Nicholson e Bourne,Discorso sullo antico Stato della Frontiera, 1777.[36]Gray,Diario di un Viaggio ai Laghi, 3 ottobre 1769.[37]North,Vita di Guildford. Hutchinson,Storia di Cumberland, parrocchia di Brampton.[38]Vedi ilDiariodi Sir Walter Scott, 7 ottobre 1827, nellaVitache ne scrisse Lockhart.[39]Darlymple,Appendice alla Parte II, lib. I. Il computo dell’imposta sui focolari conduceva, a un dipresso, alla medesima conclusione. I focolari nella provincia di York non erano neanche un sesto di quelli di tutta l’Inghilterra.[40]Naturalmente, qui non pretendo di essere esatto; ma credo che chiunque si voglia prendere l’incomodo di paragonare gli ultimi computi dell’imposta sui focolari di Guglielmo III col censimento del 1841, verrà ad una conclusione non molto diversa dalla mia.[41]Nella Biblioteca di Pepys esistono alcune ballate di quei tempi intorno alla imposta sui camini. Ne recherò uno o due brani:—«Le buone vecchierelle, ogni qualvolta spiavano l’esattore della tassa dei camini, affrettavansi a porre ne’ loro nascondigli pentole e vasi di terra. Non v’è una vecchia fra dieci—cercate per tutta la nazione—la quale, se le parlate dell’esattore, non gli mandi una o due maledizioni.»E di nuovo:«Come soldati saccheggiatori, essi (gli esattori) entravano nelle case e rapivano le sostanze de’ poverelli, mentre i miseri fanciulli impauriti piangevano: il che non mitigava punto il loro insolente orgoglio.»Nel Museo Britannico, esistono alcuni versi triviali, composti sul medesimo soggetto e col medesimo spirito:«Se anche la tassa non è pagata, malgrado la povertà, per crudeltà strappano via l’unico letto, sopra cui il povero uomo riposa il suo capo stanco, e lo privano ad un’ora del suo riposo e del suo pane.»Colgo il destro, il primo che mi si faccia innanzi, di dichiararmi grato alla cortesia e liberalità, con cui il Maestro e il Vice-Maestro del Collegio della Maddalena di Cambridge mi hanno dato accesso alle pregevoli Raccolte di Pepys.[42]Le principali autorità di cui mi servo per queste nozioni intorno alle Finanze; si trovano neiGiornali de’ Comuni, 1 e 20 marzo 1688-89.[43]Vedi, a modo d’esempio, la pittura della terrazza di Malborough, nell’Itinerarium Curiosumdi Stukeley.[44]Chamberlayne,Stato dell’Inghilterra, 1684.[45]13 e 14, Car. II, cap. 3; 15 Car. II, cap. 4. Chamberlayne,Stato dell’Inghilterra, 1684.[46]Dryden, nel suoCimone ed Ifigenia, esprime, con la sua consueta acutezza ed energia, i sentimenti di moda negli adulatori di Giacomo II.«La contrada risuona all’intorno d’alte grida, e la rozza milizia brulica su per i campi; bocche senza mani, mantenute con gravi spese, e che non per tanto sono un carico in tempo di pace, e una debole difesa in tempo di guerra. Una volta il mese marciano intrepidi; banda tumultuosa, e sempre, fuorchè in tempo di bisogno, pronta. Ciò era la mattina, quando, uscendo alla guardia ordinati, rendevano immagine di armati apparecchiati ad una breve prova; e poi correvano ad ubriacarsi: il che forma la loro occupazione giornaliera.»[47]Equivale aBufali.[48]La maggior parte dei materiali di cui ho fatto uso nel descrivere le milizie regolari, si trova neiRicordi storici dei Reggimenti, pubblicati per ordine del Re Guglielmo IV, e sotto la direzione dell’Aiutante Generale. Vedi anche Chamberlayne,Stato dell’Inghilterra, 1684;Compendio della Disciplina Militare Inglese, stampato per ordine speciale, 1688;Esercizi di Fanteria per ordine delle Loro Maestà, 1690.[49]Mi riporto ad un dispaccio di Bonrepaux a Seignelay, in data dell’8 (o 18) febbraio 1686. Fu ricopiato per Fox negli Archivii francesi, durante la pace d’Amiens; e, con gli altri materiali raccolti da quel grande uomo, affidato a me dalla cortesia di Lady Holland defunta, e dell’attuale Lord Holland. Dovrei aggiungere che anche fra mezzo ai disturbi che di recente hanno sconvolta Parigi, non ho incontrata difficoltà ad ottenere, dalla liberalità di que’ funzionari, estratti per supplire a certe lacune che trovansi nella collezione di Fox.[50]Le mie nozioni rispetto alla condizione della marina di quel tempo, sono attinte principalmente agli scritti di Pepys. La relazione ch’egli nel 1684 presentò a Carlo II, a quanto credo, non è stata mai pubblicata. Il manoscritto trovasi nel Collegio della Maddalena di Cambridge. Nel medesimo Collegio trovasi anche un altro pregevole manoscritto, contenente una minuta descrizione degli stabilimenti marittimi del paese nel dicembre del 1684.La Memoria concernente lo stato della Real Marina per lo spazio di dieci anni, fino a Dicembre 1688, scritta da Pepys, e il suo diario e carteggio, durante la sua missione a Tangeri, sono a stampa; e me ne sono molto servito. Vedi parimente Sheffield,Memorie; Teonge, Diario; Aubrey, Vita di Monk; laVita di Sir Cloudesley Shovel, 1708;il Giornale dei Comuni, 1 e 20 marzo 1688-89.[51]Chamberlayne,Stato dell’Inghilterra, 1684;Giornale dei Comuni, 1omarzo, e 20 marzo 1688-89. Nel 1833 fu deliberato, dopo una esatta indagine, di tener sempre in pronto cento settanta mila barili di polvere: regola che è anche oggi osservata.[52]Sembra dai ricordi dell’Ammiragliato, che agli ufficiali di bandiera fosse concessa la mezza paga nel 1668, e ai Capitani di prima e seconda classe non prima del 1674.[53]Warrant, ne’Ricordi dell’Ufficio della Guerra, in data del 26 marzo 1678.[54]Evelyn,Diario, 27 gennaio 1682. Ho veduto un atto munito del sigillo privato in data del 17 maggio 1683, che conferma la testimonianza di Evelyn.[55]Giacomo II spedì inviati in Spagna, Svezia e Danimarca: nondimeno, lui regnante, le spese diplomatiche ascendevano a poco più di 30,000 sterline l’anno. Vedi ilGiornale dei Comuni, 20 marzo 1688-89. Chamberlayne,Stato dell’Inghilterra, 1684, 1687.[56]Carte,Vita di Ormond.[57]Pepys,Diario, 14 febbraio 1668-69.[58]Vedi il Rapporto della causa di Bath e Montagne, che fu decisa dal Lord Cancelliere Somers nel decembre del 1593.[59]Per nove mesi dell’anno, cominciando dal Natale del 1679, le rendite della Sede di Canterbury venivano riscosse da un ufficiale nominato dalla Corona; i conti del quale oggidì esistono nel Museo Britannico (Mss. Lansdowne 885). La rendita lorda di que’ nove mesi non arrivava a quattromila sterline; e la differenza tra la rendita lorda e la netta era evidentemente considerevole.[60]King,Conclusioni Naturali e Politiche. Davenant,Bilancia del Traffico. Sir Guglielmo Temple dice: «Le rendite della Camera dei Comuni di rado hanno sorpassato quattrocentomila lire sterline.»Memorie, Parte III.[61]Langton,Conversazioni con Hale, 1672.[62]Giornale dei Comuni, 27 aprile 1689. Chamberlayne,Stato dell’Inghilterra, 1684.[63]Vedi iViaggi del Granduca Cosimo.[64]King,Conclusioni Naturali e Politiche. Davenant, Bilancia del Traffico.[65]Vedi l’Itinerarium Angliæ, 1675, di Giovanni Ogilby, Regio Cosmografo. Descrive gran parte del paese come boscoso, incolto e pieno di rocce, e paludoso d’ambe le parti. In alcune delle sue Carte topografiche, le strade a traverso i luoghi chiusi sono descritte da linee, e quelle a traverso i luoghi non chiusi sono segnate con punti. La parte de’ luoghi non chiusi, i quali, seppure erano coltivati, dovevano esserlo pessimamente, sembra essere stata grandissima. Da Abington fino a Gloucester, per modo d’esempio, che forma un tratto di quaranta o cinquanta miglia, non v’era un solo campo chiuso, e appena un solo tra Biggleswade e Lincoln.[66]Grandi copie di questi importantissimi disegni esistono nella bella raccolta legata da Grenville al Museo Britannico.[67]Evelyn,Diario, 2 giugno 1675.[68]Vedi White,Selborne; Bell,Storia dei Quadrupedi dell’Inghilterra;Ricreazione del Gentiluomo, 1686; Aubrey,Storia Naturale della Contea di Wilt, 1685; Morton,Storia della Contea di Northampton, 1712; Willougby,Ornitologia, 1678; Latham,Sinopsi Generale degli Uccelli; Sir Tommaso Browne,Descrizione degli Uccelli che si trovano in Norfolk.[69]Il sacco inglese (quarter) corrisponde a 8 staia toscane.(Nota del Traduttore.)[70]King,Conclusioni Naturali e Politiche. Davenant,Bilancia del traffico.[71]Vedi gliAlmanacchidel 1684 e 1685.[72]Vedi M’. Culloch,Statistica dell’Impero Britannico, Parte III, cap. 1, sez. 6.[73]King e Davenant, luogo citato. Il Duca di Newcastle,Della Equitazione; Ricreazione del Gentiluomo, 1686. Il possedere «cavalle stornelle di Fiandra» era argomento di grandezza ai tempi di Pope, ed anche dopo.Il proverbio comune che la cavalla grigia è la migliore, originò, come credo, dalla preferenza che davasi generalmente alle cavalle grigie delle Fiandre sopra i migliori cavalli da carrozza di razza inglese[74]Vedi una nota curiosa di Tonkin nel libro di Carew, intitolatoConsiderazioni su Cornwall, edizione di Lord De Dunstanville.[75]Borlase,Storia Naturale di Cornwall, 1758. La quantità del rame che oggi si estrae, è stata da me desunta dalle relazioni fatte al Parlamento. Davenant, nel 1700, stimava il prodotto annuo di tutte le miniere dell’Inghilterra ad una somma tra sette o otto cento mila sterline.[76]Transazioni Filosofiche, N. 23, Nov. 1669; N. 66, Dic. 1670; N. 103, Mag. 1674; N. 156, Feb. 1683-84.[77]Yarranton,Progressi dell’Inghilterra per terra e per mare, 1677; Porter,Progresso della Nazione. Vedi anche una breve storia, notevolmente perspicua, de’ lavori di ferro dell’Inghilterra in M’. Culloch,Statistica dello Impero Britannico.[78]Misura di carbone, equivalente a trentasei moggia.(Nota del Trad.)[79]Vedi Chamberlayne,Stato dell’Inghilterra, 1684, 1687;Angliæ Metropolis, 1691; M’. Culloch,Statistica dello Impero Britannico, parte III, cap. 2 (ediz. del 1847). Nel 1845, la quantità del carbone trasportato a Londra, come si deduce dalle relazioni parlamentari, fu di 3,460,000 tonnellate.[80]Ho attinte le mie idee intorno al gentiluomo di provincia del secolo decimosettimo a così gran numero di fonti, da non esser possibile citarle tutte. È forza ch’io lasci la mia descrizione al giudizio di coloro che hanno studiata la storia e l’amena letteratura di quel tempo.[81]Vedi Heylin,Cyprianus Anglicus.[82]Eachard,Cagioni del dispregio del Clero; Oldham,Satira diretta ad un amico sul punto di lasciare l’Università;Tatler, 255, 258. Che il Clero Inglese fosse composto d’individui di bassa nascita, è notato nei viaggi del Granduca Cosimo, Appendice A.[83]«A causidico, medicastro, ipsâque artificum farragine ecclesiæ rector aut vicarius contemnitur et fit ludibrio. Gentis et familiæ nitor sacris ordinibus pollutus censetur: fœminisque natalitio insignibus unicum inculcatur sæpius præceptum, ne modestiæ naufragium faciant, aut (quod idem auribus tam delicatulis sonat) ne clerico se nuptas dari patiantur.»Angliæ Notitiadi Tommaso Wood di New College; Oxford, 1686.[84]Vita di Clarendon, II. 21.[85]Vedi leIngiunzionidel 1559, nella raccolta del Vescovo Sparrow. Geremia Collier, nel suoSaggio sopra l’orgoglio, parla di questa ingiunzione con un’acrimonia, che prova come il suo proprio orgoglio non fosse ancora domo.[86]Ruggiero ed Abigail, nellaDonna Sprezzantedi Fletcher; Bull e la Balia, nellaRicadutadi Vanbrough; Smirk e Susanna, nelleStreghe della Contea di Lancasterdi Sadwell, possono servire d’esempio.[87]Swift,Avvertimenti ai Servi.[88]Questa distinzione fra clero rurale e clero cittadino, è positivamente notata da Eachard, e salta agli occhi di chiunque abbia studiata la storia ecclesiastica di quell’età.[89]Nelson,Vita di Bull. Intorno alla estrema difficoltà che incontrava il clero di provincia a procurarsi libri, vedi laVita di Tommaso Bray, fondatore della Società per la propagazione del Vangelo.[90]«L’ho (Dryden) spesso udito confessare con compiacenza, che s’egli aveva qualche maestria nella prosa, la doveva allo avere spesso letti gli scritti dello Arcivescovo Tillotson.» Congreve,Dedica dei Drammi di Dryden.[91]Leggi contro le riunioni legittime.(Nota del Traduttore.)[92]Ho adottato l’estimo di Davenant, che è poco più basso di quello di King.[93]Evelyn,Diario, 27 giugno 1654; Pepys,Diario, 13 giugno 1668; Ruggiero North,Vite del Lord Cancelliere Guildford, e di Sir Dudley North; Petty,Aritmetica Politica. Ho adottato i fatti di Petty, ma nel farne le deduzioni, ho seguito Hing e Davenant; i quali, quantunque non avessero maggiore abilità di lui, avevano il vantaggio di essere a lui posteriori di tempo. Intorno al mestiere di raccogliere e trafugare uomini, che rendeva infame il nome di Bristol, vedi North,Vita di Guildford, 121, 216, e l’arringa di Jeffreys su tale subietto, nellaStoria imparziale della sua vita e morte, stampata ne’Bloody Assizes. Il suo stile era usualmente aspro; ma non posso annoverare fra i delitti ascrittigli la sua invettiva contro i magistrati di Bristol.[94]Fuller,Personaggi celebri; Evelyn,Diario, 17 ottobre 1671; Giornale di E. Browne, figlio di Sir Tommaso Browne, gennajo 1663-64; Blomefield,Storia di Norfolk; Storia della città e Contea di Norwich, 2 vol. 1768.[95]Pare che la popolazione di York, secondo le liste de’ battesimi e delle morti, nellaStoriadi Drake, fosse, nel 1730, circa 13,000. Exeter aveva solo 17,000 abitanti nel 1801. La popolazione di Worcester fu numerata tosto innanzi l’assedio del 1646. Vedi Nash,Storia della Contea di Worcester. Ho tenuto conto dell’aumento che deve supporsi esservi seguito nello spazio di quaranta anni. Nel 1740, la popolazione di Nottingham era, giusta l’enumerazione fattane, di 10,000 anime. Vedi laStoriadi Dering. Qual fosse la popolazione di Gloucester, potrebbe dedursi dal numero delle case, che King trovò nelle liste della imposta sui fuochi, e dal numero delle nascite e morti, che è riportato nellaStoriadi Atkyns. La popolazione di Derby era di 4000 anime nel 1712. Vedi laStoriaMs. di Wolley, citata nellaMagna Britanniadi Lyson. La popolazione di Shrewsbury fu numerata nel 1695. Intorno alle delizie di Shrewsbury, vedi l’Ufficiale Reclutatoredi Farquhar. La descrizione che ne fa questo scrittore trovasi in una ballata, esistente nella Biblioteca di Pepys, ed ha l’intercalare «Shrewsbury for me.»[96]Blome,Britannia, 1673; AikinIl Paese attorno Manchester; Direttorio di Manchester, 1845; Baines,Storia della manifattura di Cotone. Le migliori notizie che io abbia potuto trovare rispetto alla popolazione di Manchester nel secolo decimosettimo, si contengono in una scrittura del Reverendo R. Parkinson, pubblicata nelGiornale della Società Statistica, ottobre 1842.[97]Thoresby,Ducatus Leodensis; Whitaker,Loidis and Elmete; Wardell,Storia Municipale del Borgo di Leeds.[98]Hunter,Storia della Contea di Hallam.[99]Blome,Britannia, 1673; Dugdale,La Contea di Varwick; Nort,Esame, pag. 321, Prefazione all’Assalonne ed Achitofel; Hutton,Storia di Birmingham; Boswell,Vita di Johnson. Nel 1690, le morti di Birmingham furono 150; le nascite 125. Reputo probabile che la mortalità annua fosse poco meno di uno in ogni venticinque individui. In Londra era considerevolmente maggiore. Uno storico di Nottingham, mezzo secolo dopo, vantava la straordinaria salubrità della città propria, dove la mortalità annua era in proporzione di uno a trenta. Vedi Dering,Storia di Nottingham.[100]Blome,Britannia; Gregson,Antichità della Contea Palatina e del Ducato di Lancaster, Parte II;Petizione di Liverpool, nel Libro del Consiglio Privato, 10 maggio 1686. Nel 1690, le morti in Liverpool furono 151, le nascite 120. Nel 1844, la entrata netta delle dogane di Liverpool fu di 4,365,526 lire sterline, 1 scellino e 8 soldi.[101]Atkyns,Contea di Gloucester.[102]Magna Britannia; Grose,Antichità; New Brightelmstone Directory, 1770.[103]Viaggio nella Contea di Derby, di Tomaso Browne, figlio di Sir Tommaso.[104]Vedi Wood,Storia di Bath, 1749; Evelin,Diario, 27 giugno 1654; Pepys,Diario, 12 giugno 1668; Stukeley,Itinerarium curiosum; Collinson,Contea di Somerset; Dottor Peirce,Storia e Memorie di Bath, 1713, lib. I, cap. 8, osser. 2, 1684. Ho consultato varie carte topografiche e pitture di Bath, in ispecie una carta curiosa, che è circondata dalle vedute de’ principali edificii. Ha la data del 1717.[105]Secondo King, 530,000.[106]Macpherson,Storia del Commercio; Chalmers; Chamberlayne,Stato dell’Inghilterra, 1684. Il tonnellaggio dei piroscafi appartenenti al porto di Londra alla fine del 1847 era di 60,000 tonnellate. La somma media, dal 1842 al 1845, che incassava la Dogana del porto, era di 11,000,000.[107]Lisson,Dintorni di Londra. I battesimi in Chelsea, tra il 1680 e 1690, erano quarantadue l’anno.[108]Cowley,Discorso intorno la Solitudine.[109]Le notizie più ampie e più degne di fede inforno alla condizione degli edificii di Londra verso questo tempo, ritrovansi nelle carte topografiche e nei disegni esistenti nel Museo Britannico, e nella Biblioteca di Pepys. Della cattiva fattura de’ mattoni delle fabbriche di Londra, è fatto speciale ricordo ne’ Viaggi del Granduca Cosimo. NelloEsploratore di Londradi Ward, vi è una relazione de’ lavori della chiesa di San Paolo. Mi vergogno quasi di citare un così nauseante cicaleccio; ma mi è stato forza scendere, se pure è possibile, anche più basso, per raccogliere materiali.[110]Evelyn,Diario, 20 settembre 1672.[111]Ruggiero North,Vita di Sir Dudley North.[112]North,Esame. Questo piacevole scrittore ci ha conservato un esempio dei voli sublimi ai quali abbandonavasi il Pindaro della Città:«Il venerando Sir Giovanni Moor!Dopo secoli adorisi tal nome!»[113]Chamberlayne,Stato dell’Inghilterra, 1684;Angliæ Metropolis, 1690; Seymour,Londra1734.[114]Inigo Jones è uno dei più celebri architetti inglesi.(Nota del Trad.)[115]North,Esame, 116. Wood,Ath, Ox. Shaftesbury. La litaniadel Duca di Buckingam.[116]Viaggi del Granduca Cosimo.[117]Chamberlayne,Stato dell’Inghilterra1684; Pennant,Londra; Smith,Vita di Nollekens.[118]Evelyn,Diario, 10 ottob. 1683; 19 gennajo 1685-86.[119]Stat.I di Giac. II, c. 22; Evelyn,Diario, 7 dicembre 1684.[120]Il vecchio Generale Oglethorpe, morto nel 1785, aveva il costume di vantarsi d’avere in quel luogo ucciso degli uccelli sotto il regno di Anna. Vedi Pennant,Londra; e ilMagazzino del Gentiluomo, luglio 1785.[121]Il campo della peste potrà vedersi nelle carte topografiche di Londra, anche in quelle edite verso la fine del regno di Giorgio I.[122]Vedi una curiosissima pianta di Covent Garden, fatta nel 1690, e incisa per la Storia di Westminster scritta da Smith. Vedi altresì il Mattino dipinto da Hogarth, allorquando le case della Piazza erano tuttavia abitate dai gentiluomini.[123]Lo Esploratore di Londra; Maso Brown,Vedute comiche di Londra e di Westminster; Turner,Proposta per impiegare i poveri, 1678;Corriere Quotidiano, eGiornale Quotidiano, 7 giugno 1733;Causa tra Michael ed Allestreenel 1676, 2 Levinz., pag 172. Michael era stato pesto da due cavalli che Allestree domava in Lincoln’s Inn Fields. La dichiarazione stabiliva che l’accusato «porta deux chivals ungovernable en un coach, et improvide, incaute, et absque debita consideratione ineptitudinis loci la eux drive pur eux faire tractable et apt pur un coach, quels chivals, pur ceo que, per leur ferocite, ne poient estre rule, curre sur le plaintiff et le noie.»[124]Stat. 12 di Gior. I, c. 25;Giornale dei Comuni, 25 febbraio, 2 marzo 1725-26;Il Giardiniere di Londra, 1712;Evening Post, 25 Marzo 1731. Non mi è riuscito di trovare questo numero del GiornaleEvening Post: però lo cito sulla fede di Malcolm, che lo rammenta nella suaStoria di Londra.[125]Lettres sur les Anglois, scritte ne’ primi anni del regno di Guglielmo III; Swift,City Shower; Gay,Trivia. Johnson aveva costume di riferire un colloquio che egli ebbe con sua madre intorno al cedere o a prendere il muro.[126]Oldham,Imitazione della Satira III di Giovenale, 1682; Shadwell,Scourers, 1690. Molte altre autorità incontrerà di leggieri chiunque conosca la letteratura popolare di quella e della susseguente generazione. Potrebbe sospettarsi che alcuni deiTityre Tus, da buoni Cavalieri, rompessero le finestre di Milton poco dopo la Restaurazione. Io credo ch’egli pensasse a que’ malanni di Londra allorquando dettò quei versi: «Nelle splendide città, quando lo strepito delle contese e dei danni e degli oltraggi giunge alle loro più alte torri, e quando la notte intenebra le vie, i figli di Belial gavazzano trasportati dal vino e dalla insolenza.»[127]Angliæ Metropolis, 1690, sez. 17, che ha per titolo:Intorno alla nuova luce; Seymour,Londra.[128]Stowe,Sguardo sopra Londra; Shadwell,Lo Scudiere d’Alsazia; Ward,L’Esploratore di Londra; Stat.8 e 9 di Gugliel. III, cap. 27.[129]Vedi il racconto che fa Sir Ruggiero North del modo con cui Wright fu fatto giudice, e il racconto di Clarendon sul modo con cui Sir Giorgio Savile fu fatto Pari.[130]Le fonti alle quali ho attinto le mie nozioni intorno alla Corte, sono sì numerose, che mal si potrebbero citare. Fra esse giova indicare iDispaccidi Barillon, di Van Citters, di Ronquillo e d’Adda; iViaggi del Granduca Cosimo, iDiariidi Pepys, di Evelyn e di Teonge; e leMemoriedi Grammont e di Reresby.[131]La principale caratteristica di questo dialetto consisteva in ciò, che in moltissime parole laOsi pronunciava comeA. Stork, a modo d’esempio, era pronunciatoStark. Vedi Vanbrugh,La Ricaduta. Lord Sunderland era gran maestro di questo tono cortigiano, come lo chiama Ruggero North; e Tito Oates lo affettava, sperando di passare per un egregio gentiluomo.Esame, 77, 254.[132]Non è d’uopo richiamare l’attenzione del lettore alla ironia della frase. Dai precedenti capitoli si sarà accorto come l’autore senza distinzione di opinioni politiche e religiose renda giustizia a tutti, anzi si mostri severissimo contro i protestanti fanatici.(Nota dell’Editore).[133]Lettres sur les Anglois; Viaggidi Maso Brown; Ward,Esploratore di Londra; La natura di una Bottega da Caffè, 1673;Regolamenti ed ordini della Bottega del Caffè, 1674;La Bottega del Caffè difesa, 1675;Satira contro il Caffè; North,Esame, 138;Vita di Guildford, 152;Vita di Sir Dudley North, 149;Vita del Dottor Radcliffepubblicata da Curll nel 1715. La più viva descrizione del Caffè Will si trova nelTopo da città e da campagna. Vi è un tratto notevole intorno alla influenza degli oratori delle botteghe da caffè, nelleBrevi Genealogiedi Halstead, stampate nel 1685.[134]Il testo dicecockney, vocabolo che non può avere in italiano l’equivalente. In Londra si chiamanocockneycoloro che sono nati ed abitano pressoBow Church, e si suppone che non siano mai usciti dal ricinto dellaCity, e che uscendo fuori si maravigliano di tutto, in guisa da rendersi ridicoli. Fra le mille storielle che si narrano per mettere in caricatura (ci si perdoni la frase) ilCockney, dicesi che uno di loro andando a caccia, uccidesse un’upupa o un barbagianni in un cimitero, e tornasse costernato a casa credendo di avere morto un cherubino.(Nota del Traduttore.)[135]Centuria d’Invenzioni, 1663, no68.[136]North,Vita di Guildford, 136.[137]Thoresby,Diario, 21 ottobre 1680, 3 agosto 1712.[138]Pepys,Diario, 12 e 16 giugno 1668.[139]Ibidem, 28 febbrajo 1660.[140]Thoresby,Diario, 17 maggio 1695.[141]Ibidem, 27 dicembre 1708.[142]Viaggio nella Contea di Derby, di G. Browne, figlio di Sir Tommaso Browne, 1662. CottonAngler, 1676.[143]Carteggiodi Enrico Conte di Clarendon, 30 Dicembre 1685, 1 Gennajo 1686.[144]Postlethwaite,Vocabol.alla parola Strade.Storia di Hawkhurst, nellaBibliotheca Topographica Britannica.[145]Annali della Regina Anna, 1703: Appendice, no3.[146]15 di Car. II, c. 1.[147]Gl’inconvenienti del vecchio sistema vengono esposti mirabilmente in molte petizioni, che trovansi nelGiornale dei Comunidel 1725-26. In quanto alle violente opposizioni che incontrò il sistema nuovo, veggasì ilMagazzino del Gentiluomodel 1749.[148]Postlethwaite,Vocabol.alla parolaStrade.[149]Loidis and Elmete.Marshall,Economia rurale dell’Inghilterra. Nel 1739, Roderico Random andò da Scozia a Newcastle sopra un cavallo da basto.[150]Cotton,Epistola a G. Bradshaw.[151]Anthony à Wood,Vita scritta da lui stesso.[152]Chamberlayne,Stato dell’Inghilterra, 1684. Vedi anche la lista delle carrozze e dei vagoni da viaggio, in fine del libro intitolato:Angliæ Metropolis, 1690.[153]Giovanni Cresset,Ragioni per sopprimere le carrozze da viaggio, 1672. Tali ragioni vennero poi inserite in uno scritto intitolato:Il grande interesse dell’Inghilterra spiegato, 1673. L’opposizione di Cresset alle vetture da viaggio provocò alcune risposte, da me consultate.[154]Chamberlayne,Stato dell’Inghilterra, 1684; North,Esame, 105; Evelyn,Diario, 9 e 10 ottobre 1671.[155]Vedi laGazzetta di Londra, 14 maggio 1677, 4 agosto 1687, 5 dicembre 1687. L’ultima confessione di Agostino King (figlio d’un illustre teologo, e educato in Cambridge), che nel marzo del 1688 fu impiccato a Gloucester, è sommamente curiosa.[156]«Aimwell. Di grazia, signore, non v’ho già veduto al Caffè Will?Gibbet. Sì, signore, e anche a quello di Wite»—Beaux,Stratagemma.[157]Gent,Storia di York. Un altro ladrone della medesima specie, chiamato Biss, fu nel 1695 impiccato in Salisbury. In una ballata che trovasi nella Biblioteca di Pepys, viene rappresentato in questa guisa:«Che direte voi ora, mio onorevole Signore? Che male c’è egli in ciò? Il bravo ed animoso Biss altro non ha fatto che aborrire i ricchi e gli avari opulenti.»[158]Pope,Memorie di Duval, pubblicate poco dopo l’esecuzione della sentenza. OatesΕἰχών Βασιλχη, Part. I.[159]Vedi il Prologo aiRacconti di Cantorberydi Chauser; Harrison,Descrizione storica dell’Isola della Gran Brettagna; e il racconto che fa Pepys del suo viaggio fatto nella state del 1668. Della superiorità delle Locande inglesi è fatta memoria neiViaggi del Granduca Cosimo.[160]Stat. 12 di Car. II, c. 35; Chamberlayne,Stato dell’Inghilterra, 1684;Angliæ Metropolis, 1690;Gazzetta di Londra, 22 giugno 1685, 15 agosto 1687.[161]Gazzetta di Londra, 14 settembre 1685.[162]Smith,Notizie Correnti, 30 marzo e 3 aprile 1680.[163]Angliæ Metropolis, 1690.[164]Giornale de’ Comuni, 4 settembre 1660, 1 marzo 1688-89; Chamberlayne, 1684; Davenant,Della Rendita pubblica, Discorso IV.[165]Gazzetta di Londra, 5 e 17 maggio 1680.[166]Nel Museo Britannico trovasi una curiosa, e, a quel ch’io ne penso, unica collezione di cotesti giornali.[167]Per modo d’esempio, non è pur motto nella Gazzetta intorno agli importantissimi atti parlamentari del novembre 1685, o intorno al processo e all’assoluzione de’ sette vescovi.[168]Ruggiero North,Vita, del dottor Giovanni North. Intorno alle lettere di notizie, vedi l’Esame, 133.[169]Colgo questa occasione per esprimere la mia gratitudine alla famiglia del mio diletto ed onorando amico Sir Giacomo Mackintosh, per avermi confidati i materiali da lui raccolti quando meditava un lavoro simigliante a quello che io ho intrapreso. Non ho mai veduto, e credo che altrove non esista, una sì pregevole collezione di documenti tratti dagli archivi pubblici e privati. Il giudicio con che Sir Giacomo, nelle grandi masse delle più rozze materie storiche, scelse l’utile e lasciò da parte l’inutile, può meritamente apprezzarsi solo da chi dopo lui abbia lavorato nella medesima miniera.[170]Vita di Tommaso Gent. Un compiuto catalogo di tutte le stamperie esistenti nel 1724, trovasi negliAneddoti Letterarii del secolo decimottavo, di Nichols. In pochi anni il numero si era grandemente accresciuto; e nonostante, v’erano trentaquattro contee prive di tipografi, ed una di esse era quella di Lancaster.[171]Per la intelligenza di questo vocabolo, vedi a pag. 228.(Nota del Traduttore.)[172]Per la intelligenza di questo vocabolo vedi, a pag. 235.(Nota del Traduttore.)[173]L’Osservatore, 29 e 31 gennaio 1685; Calamy,Vita di Baxter;Memoriale non-conformista.[174]Sembra che Cotton, a quanto ricavasi dal suoAngler, avesse collocata tutta la sua biblioteca nel vano d’una finestra: e Cotton era un letterato. Allorchè Franklin nel 1724 visitò per la prima volta Londra, non vi si conoscevano biblioteche circolanti. Della folla de’ lettori nelle botteghe de’ librai, fa menzione Ruggiero North nella Vita di Giovanni suo fratello.[175]Basta un solo esempio. La regina Maria aveva commendevoli doti naturali, era stata educata da un vescovo, amava la storia e la poesia, e da uomini veramente illustri era considerata come donna illustre. Nella biblioteca dell’Aja esiste una bellissima Bibbia inglese, che fu presentata a lei nel dì della sua incoronazione nella Abbadia di Westminster. Nel frontespizio si vedono le seguenti parole scritte di sua propria mano: «This book was given the King and I, at our crownation.Marie R.»[176]Ruggiero North racconta, come suo fratello Giovanni, che era professore di greco in Cambridge, lamentasse amaramente la ignoranza della lingua greca nel clero dell’Università.[177]Butler, in una satira pungentissima, dice: «Quantunque lo intarsiare ne’ loro discorsi parole greche e latine venga reputata vanagloriosa rettorica di pedanti, imperlarli di frasi francesi è cosa meritoria.»[178]L’esempio più notevole che mi corra alla memoria è in un poemetto di Dryden sopra la coronazione di Carlo II. Dryden di certo non poteva addurre la scusa di povertà della lingua per usare parole tratte da qualsifosse favella straniera: «Quivi nelle sere estive voi accorrete per gustare la fraicheur dell’aria più pura.»[179]È una sètta che crede Adamo essere stato predestinato a peccare; ed e opposta alla sètta de’ Sublapsarii, che ammettono la contraria opinione.(Nota del Traduttore.)[180]Per l’allusione di questo vocabolo, che metaforicamente valeparola d’ordine, o di riconoscimento, vedi la Bibbia,Giudici, Lib. XII, 6.(Nota del Traduttore.)[181]Geremia Collier, con la sua solita forza ed acrimonia, ha inveito contro siffatto odioso costume.[182]Il contratto trovasi nella edizione di Dryden, fatta da Sir Walter Scott.[183]Vedi laVita di Southern, scritta da Shiels.[184]Vedi Rochester,Infortunii de’ Poeti.[185]Saggio intorno alla scena inglese.[186]Shiels,Vita di Southern.[187]Se a qualche lettore le mie espressioni paressero troppo severe, lo consiglierei a leggere l’Epilogodi Dryden alDuca di Guisa, e notare che era recitato da una donna.[188]Vedi, in ispecie, l’Oceanadi Harrington.[189]Vedi Sprat,Storia della Società Reale.[190]Cowley,Ode alla Società Reale.[191]«Allora anderemo sino allo estremo confine del globo, e vedremo l’ocèano pendere sul cielo: di là noi conosceremo i nostri rotanti vicini, ed esamineremo con sicurezza il mondo lunare.»Annus Mirabilis, 164.[192]North,Vita di Guildford.[193]Pepys,Diario, 30 maggio 1667.[194]Io credo che Buttler fosse il solo uomo di vero genio, il quale tra la Restaurazione e la Rivoluzione mostrasse amara avversione alla nuova filosofia, come allora chiamavasi. Vedi la satira contro la Società Reale e l’Elefante nella Luna.[195]La sollecitudine onde gli agronomi di quella età facevano esperimenti a migliorare l’arte, è ben descritta da Aubrey,Storia naturale della Contea di Wilt, 1685.[196]Sprat,Storia della Società Reale.[197]Walpole,Aneddoti intorno alla Pittura;Gazzetta di Londra, 31 marzo 1683. North,Vita di Guildford.[198]Dei gran prezzi con che furono pagate le opere di Varelst e di Verrio, è fatto ricordo da Walpole negliAneddoti intorno la Pittura.[199]Petty,Aritmetica politica.[200]Stat.5. di Elis., c. 4.Archeologia, vol. XI.[201]Riccardo Dunning,Metodo chiaro e facile che dimostra il modo d’adempiere l’ufficio di sorvegliatore de’ poveri; 1aedizione 1685; 2aedizione 1686.[202]Cullum,Storia di Hawsteed.[203]Ruggles,Dei Poveri.[204]Vedi Thurloe,Scritture di Stato; ilMemorandum dei Deputati Olandesiin data del 2-12 agosto 1653.[205]Questo oratore fu Giovanni Basset, rappresentante di Barnstple. Vedi Smith,Memorie di Wool, cap. 68.[206]Questa ballata si conserva nel Museo Britannico. Non è notato l’anno preciso in cui fu scritta; ma l’Imprimaturdi Ruggiero Lestrange determina la data in modo da servire al mio scopo. Ne riporterò alcuni versi. È il padrone che parla in questa guisa:«Nei tempi andati, avevamo il costume di pagare tanto che i nostri operai vivessero come fattori; ma i tempi sono cangiati, e lo faremo loro intendere.........gli faremo lavorare duramente per sei soldi il giorno; comecchè,ove si vogliano giustamente pagare, meritino uno scellino: se ne mormorassero dicendo di esser troppo poco, daremo loro la scelta, o di lavorare o d’andarsene via. E così noi accumuliamo le nostre ricchezze, e ci facciamo lo stato con le fatiche di molti poveri uomini che lavorano da mane a sera. Viva dunque l’arte della lana! Va mirabilmente bene! I nostri lavoranti sudano, ma noi viviamo tranquilli, andando e venendo quando e come ci piace.»[207]Chamberlayne,Stato dell’Inghilterra; Petty,Aritmetica politica, cap. 8; Dunning,Metodo piano e facile; Firmin,Proposta per impiegare i Poveri. È da notarsi che Firmin era un insigne filantropo.[208]King, nelle sueConclusioni naturali e politiche, calcolò all’ingrosso, la plebe dell’Inghilterra ascendere a 880,000 famiglie; delle quali 440,000, secondo lui, mangiavano cibo animale due volte la settimana. Le altre 440,000 non ne mangiavano affatto, o almeno non più d’una volta la settimana.[209]Decimoquarto Rapporto della Commissione intorno alla Legge dei Poveri, Appendice B, no2, Appendice C, no1, 1848. De’ due calcoli della Tassa de’ Poveri rammentati nel testo, uno fu fatto da Arturo Moore; l’altro, alcuni anni dopo, da Riccardo Dunning. Il primo si trova nelSaggio sulle Vie e sui Mezzidi Davenant; il secondo, nella pregevole opera di Sir Federigo Eden sui Poveri. King e Davenant credono che i poveri e i mendicanti nel 1696 fossero l,330,000 in una popolazione di 5,500,000; lo che sembra incredibile. Nel 1846, il numero delle persone che ricevevano soccorso, da quanto appare da’ documenti officiali, era solo di 1,332,089, in una popolazione di circa 17,000,000. Dovrebbe ancora notarsi, che è probabile nelle liste ufficiali, che un povero venga riportato più volte.Consiglierei il lettore a consultare il libretto di De Foe, che ha per titolo:Dare l’elemosina, non è carità; e le tavole di Greenwich, che trovansi nelDizionario Commercialedi McCulloch, alla parolaPrezzi.[210]Le morti furono 23,222.—Petty,Aritmetica politica.[211]Burnet, I, 560.[212]Muggleton,Atti de’ Testimoni dello Spirito.[213]Maso Brown descrive cotesta scena con parole che non oso riferire.[214]Ward,Esploratore di Londra.[215]Pepys,Diario, 28 decembre 1663, 2 settembre 1667.[216]Burnet, I, 606;Lo Spettatore, no462;Giornali dei Lordi, 28 ottobre 1678; Cibber,Apologia.[217]Burnet, I, 605, 606; Welwood, 138; North,Vita di Guildford, 251.[218]Potrei giovarmi di questa occasione per rammentare al lettore che qualvolta io noto una sola data, seguo il vecchio stile che nel secolo decimosettimo vigeva in Inghilterra; ma io pongo il principio dell’anno a dì 1 gennaio.[219]Saint-Evremond,passim. Saint-Rèal,Memoires de la Duchesse de Mazarin; Rochester,L’Addio; Evelyn,Diario, 6 settembre 1676, 11 giugno 1699.[220]Evelyn,Diario, 28 gennaio 1684-85; Saint-Evremond,Lettera a Dèry.[221]Evelyn,Diario, 4 febbraio 1684-85.[222]Ruggiero North,Vita di Sir Dudley North, 170;Il vero Patriotta vendicato, ovvero Giustificazione di Sua Eccellenza il C....... di R........; Burnet, I, 605. I Libri del Tesoro provano che Burnet era bene informato.[223]Evelyn,Diario, 24 gennaio 1681-82; 4 ottobre 1683.[224]Carteggiodi Dugdale.[225]Hawkins,Vita di Ken, 1713.[226]Vedi laGazzetta di Londra21 novembre 1678. Barillon e Burnet dicono che Huddleston fu eccettuato da tutti gli atti del Parlamento contro i preti; ma ciò è un errore.[227]Clarke,Vita di Giacomo, II, I, 746;Memorie Originali, Barillon,Dispacciodell’8-18 febbraio 1685; Citters,Dispaccidel 3-13 e del 6-16 febbraio; Huddleston,Narrazione; Lettere di Filippo, secondo Conte di Chesterfield, Sir H. Ellis,Lettere Originali, Serie I, vol. III, 333; Serie II, vol. IV, 74; Ms. Chaillot; Burnet, I, 606; Evelyn,Diario, 4 febbraio 1684-85; Welwood,Memorie, 140; North,Vita di Guildford, 252;Esame, 648; Hawkins,Vita di Ken; Dryden,Threnodia Augustalis; Sir H. Halford,Saggio intorno alle morti di personaggi illustri. Vedi anche un frammento d’una lettera scritta da Lord Bruce, lungo tempo dopo che era divenuto Conte di Ailesbury, stampata nelMagazzino Europeo, aprile 1795. Ailesbury dà dell’impostore a Burnet. Nondimeno la sua propria narrazione e quella di Burnet ad ogni lettore d’animo schietto non parranno contraddittorie. Ho veduto nel Museo Britannico, ed anche nella Biblioteca dello Istituto Reale, un foglio curioso, dove si contiene un racconto della morte di Carlo. Trovasi nella Collezione di Somers. L’autore era evidentemente un cattolico romano zelante, e dovette essere in grado d’attingere a buone fonti di notizie. Sospetto molto che fosse in relazione diretta o indiretta con lo stesso Giacomo. Non vi si trova nome scritto pienamente; ma le iniziali, tranne in un solo luogo, sono perfettamente intelligibili Dice che al D. di Y. fu rammentato il debito in cui era verso il suo fratello da P. M. A C. F, Debbo confessare la mia impossibilità a decifrare le ultime cinque lettere; e a un tempo mi consola il vedere che Walter Scott non sia stato più avventurato di me. Dopo che fu pubblicata la prima edizione di questa opera, mi sono state comunicate varie ingegnose conghietture intorno a coteste lettere misteriose; ma rimango convinto che finora non mi è stata suggerita la vera soluzione.Parrebbe che nessun fatto nella storia dovesse essere più esattamente da noi conosciuto, di quelli che avvennero attorno al letto di morte di Carlo II. Abbiamo parecchie relazioni scritte da tali, che comunque non fossero testimoni oculari, avevano i mezzi migliori per sapere il vero da’ testimoni oculari. Nulladimeno, chiunque si provasse a formare un racconto da siffatta vasta massa di materiali, troverebbe l’opera difficile. Certamente Giacomo e la sua moglie, allorquando riferirono il fatto alle monache di Chaillot, in alcune cose non poterono trovarsi d’accordo. La Regina diceva che, dopochè Carlo ebbe ricevuti gli ultimi sacramenti, i vescovi protestanti tornarono ad esortarlo. Il Re diceva che ciò non era vero. «Certo, ripigliò la Regina, me lo avete detto voi stesso.»—-«Egli è impossibile che io ve lo possa aver detto, disse il Re, poichè nulla accadde di simile.»È cosa spiacevole che Sir Enrico Halford si fosse così poco studiato di sincerarsi de’ fatti, intorno ai quali ha profferito giudicio. Non pare ch’egli conoscesse la esistenza delle narrazioni di Giacomo, di Barillon e di Huddleston.Poichè questa è la prima occasione in cui cito il carteggio de’ Ministri olandesi alla Corte d’Inghilterra, debbo qui rammentare, che una serie di dispacci, dal dì in che Giacomo ascese al trono fino alla sua fuga, forma una delle parti più pregevoli della collezione di Mackintosh. I dispacci susseguenti fino al pieno stabilimento del governo nel febbraio 1689, me li sono procurati all’Aia. Negli archivi olandesi si è pochissimo frugato. Abbondano di notizie di grandissimo interesse per ogni Inglese. Sono mirabilmente ordinati, e affidati alla custodia di gentiluomini, la cortesia, la liberalità e lo zelo de’ quali per il bene delle lettere non può essere bastevolmente commendata. Vorrei potere esprimere gli obblighi miei verso i signori De Jonge e Van Zwanne.[228]Clarendon, con giusto sdegno, fa menzione di questa calunnia: «Secondo la carità di quel tempo verso Cromwell, moltissimi avrebbero voluto credere che morisse di veleno: del che allora non vi fu apparenza; nè poi se ne fece mai prova.» Libro XIV.[229]Welwood, 139; Burnet, I, 609; Sheffield,Carattere di Carlo II; North,Vita di Guildford, 252;Esame, 684;Politica della Rivoluzione; Higgons sopra Burnet. Ciò che North dice dell’imbarazzo e della perplessità de’ medici, è confermato dai dispacci di Citters. Sono stato molto in dubbio intorno alla strana storiella de’ sospetti di Short. Un tempo inchinavo a adottare l’opinione di North. Ma, comecchè io dia poco peso all’autorità di Welwood e di Burnet, in questo caso non posso ricusare la testimonianza d’un uomo così bene informato e imparziale come Sheffield.[230]Gazzetta di Londra, 9 febbraio 1684-85; Clarke,Vita di Giacomo II, vol. II, 3; Barillon, 9-19 febbraio; Evelyn,Diario, 6 febbraio.[231]Vedi gli autori citati nella nota precedente. Vedi anche loEsame, 647; Burnet, I, 620; Higgons, sopra Burnet.[232]Gazzetta di Londra, 14 febbraio 1684-85; Evelyn,Diariodel medesimo giorno; Burnet, I, 610;Il villano sfrenato.[233]Burnet, I, 628; Lestrange, l’Osservatore, 11 febbraio 1684-85.[234]Le lettere tra Rochester ed Ormond intorno a questa faccenda, si trovano nel carteggio di Clarendon.[235]Lo annunzio de’ cangiamenti ministeriali trovasi nella Gazzetta di Londra, 19 febbraio 1684-85. Vedi Burnet, I, 621; Barillon, 9-19, 16-26 febbraio, e 19 febbraio-1 marzo.[236]Carte, Vita d’Ormond; Consulte secrete del partito papista in Irlanda, 1690.Memorie dell’Irlanda, 1716.[237]Sessioni di Natale, del 1678.[238]Gli atti de’ Testimoni dello Spirito, parte V, cap. 5. In questa opera Ludowick, secondo la sua maniera, si vendica del «diavolo urlante» come egli chiama Jeffreys, con una lista di maledizioni che farebbero invidia all’Ernolfo di Sterne. Il processo seguì in gennaio 1677.[239]Queste parole si trovano in molti libretti di quel tempo. Tito Oates non si stancava mai di citarle. Vedi il suoΕἰχών Βασιλχη.[240]Le principali fonti alle quali ho attinto per dipingere il carattere di Jeffreys, sono iProcessi di Stato e la Vita di Guildford, scritta da North. Qualche tocco di minore importanza lo debbo ai libretti contemporanei in versi e in prosa; come ilTribunale di sangue, laVita e Morte di Giorgio Lord Jeffreys, ilPanegirico di Lord Jeffreys, laLettera al Lord Cancelliere, laElegia di Jeffreys. Vedi parimente Evelyn,Diario, 5 dicembre 1683, 31 ottobre 1685. Non è mestieri avvertire il lettore di consultare la insigne opera di Lord Campbell.[241]Gazzetta di Londra, 12 febbraio 1684-85; North,Vita di Guildford, 254.[242]La fonte principale a cui ho attinto, è il dispaccio di Barillon, 9-19 febbraio 1685. Si trova nell’Appendice alla Storia di Fox. Vedi anche laLetteradi Preston a Giacomo, in data del 18-28 aprile 1685, presso Dalrymple.[243]Luigi a Barillon, 10-20 febbraio 1685.[244]Barillon, 16-26 febbraio 1685.[245]Barillon, 18-28 febbraio 1685.[246]Dartmouth,Annotazioni a Brunel, I, 264; Chesterfield,Lettere, 18 novembre 1784. Chesterfield è un testimonio incontrastabile; perocchè la rendita di cinquecento sterline era un carico sui beni di Halifax suo avo. Credo che siano mal fondate le aggiunte che fa Pope all’avarizia di Churchill. «Il galante cui ella pagò largamente il salto dalla finestra, visse assai per ricusare alla sua druda mezzo scudo.» Curll chiama malediche queste parole.[247]Pope, negliAneddotidi Spence.[248]Vedi iRicordi Storici del 1ode’ Dragoni Reali. La nomina di Churchill al comando di questo reggimento fu posta in ridicolo come esempio di assurda parzialità. Una satira di quel tempo, che non rammento di aver mai veduta a stampa, ma che esiste Ms. nel Museo Britannico, contiene le seguenti parole: «Tagliamo co’ cucchiai la carne; la cosa è ragionevole quanto la nomina di Churchill al comando de’ Dragoni.»[249]Barillon, 16-24 febbraio 1685.[250]Barillon, 6-16 aprile; Luigi a Barillon, 14-24 aprile.[251]Potrei trascrivere mezzo il carteggio di Barillon a provare la mia asserzione; ma ne citerò solo un brano, in cui la politica del Governo francese verso la Inghilterra è esposta concisamente e con perfetta chiarezza:«On peut tenir pour une maxime indubitable, que l’accord du Roy d’Angleterre avec son Parlement, en quelque manière qu’il ne faste, n’est pas conforme aux intèrêts de V. M. Je me contente de penser cela sans m’en ouvrir à personne, ei je cache avec soin mes sentimens à cet ègard,» Barillon a Luigi, 28 febbraio-10 marzo 1687. Che questo fosse il vero secreto di tutta la politica di Luigi verso il paese nostro, la Corte di Vienna comprendeva perfettamente. Lo imperatore Leopoldo scriveva in questa guisa a Giacomo (30 marzo 9 aprile 1689): «Galli id unum agebant, ut perpetuas inter Serenitatem vestram et ejusdem populos fovendo simultates, reliquae Christianae Europae tanto securius insultarent.»[252]«Que sea unido con su reyno, y en toda buena intelligencia con el Parlamento». Dispaccio del Re di Spagna a Don Pietro Ronquillo, 16-26 marzo 1856. Trovasi negli archivii di Simancas, che tengono gran copia di scritture relative agli affari d’Inghilterra. Copie delle più interessanti di tali scritture possiede Guizot, dal quale mi furono prestate. Provo particolare soddisfazione nello attestare questo seguo d’amicizia d’un tanto uomo.[253]Pochi de’ miei lettori inglesi vorranno approfondire la storia di questa contesa. Si trova sommariamente raccontata da Bossuet nellaVita del Cardinale Bausset, e da Voltaire nelSecolo di Luigi XIV.[254]Brunet, I, 661; Lettera in data di Roma; e Dodd,Storia della Chiesa, parte VIII, libro I, art. 1.[255]Consulte del Consiglio di Stato di Spagna, 2-12 e 16-26 aprile 1685. negli Archivii di Simancas.[256]Luigi a Barillon, 22 maggio-1 giugno 1685; Burnet, I, 623.[257]Clarke,Vita di Giacomo II, vol. II, 5; Barillon, 19 febbraio-1 marzo 1685; Evelyn,Diario, 5 marzo 1684-85.[258]«A coloro che chiedono grazie, egli giura pel sangue di Dio, e gli sgrida come se venissero a rubare cucchiai.»Lamentable Lory, Ballata, 1684.[259]Barillon, 20-30 aprile 1685.[260]Dal dispaccio d’Adda, in data del 23 gennaio-1 febbrajo 1686, e dalle parole del Padre d’Orlèans (Histoire des Rèvolutions d’Angleterre, Lib. XI), chiaro si deduce che i Cattolici rigorosi giudicarono inescusabile la condotta del Re.[261]Gazzetta di Londra; Gazzetta di Francia; Clarke,Vita di Giacomo II, vol. II, 10;Gloria della incoronazione di Giacomo II e della Regina Maria, di Francesco Sandford, Araldo di Lancaster, in folio, 1687; Evelyn,Diario, 21 maggio 1685;Dispacciodegli ambasciatori Olandesi, 10-20 aprile 1685; Burnet, I,628; Eachard, III, 734;Sermone recitato avanti le LL. MM. Giacomo II e Maria, nel dì della loro incoronazione nella Badia di Westminster, 23 aprile 1685, da Francesco, Lord Vescovo J’Ely e Lord Limosiniere. Ho veduta una relazione in italiano pubblicata in Modena, degna di considerazione, massime per l’artifizio con che lo scrittore tace il fatto, che le preci e i salmi furono cantati in inglese, e che i Vescovi erano eretici.[262]Vedi laGazzetta di Londrane’ mesi di febbrajo, marzo ed aprile 1685.[263]Sarebbe facile riempire un volume delle cose che gli storici e gli articolisti Whig hanno scritto intorno a questo subietto. Citerò solo uno scrittore il quale era aderente alla Chiesa Anglicana e Tory. «Fu creduto che le elezioni» dice Evelyn «in parecchi luoghi fossero state indecentemente condotte. Il Cielo disponga le cose meglio di quello che alcuni credono inevitabile!» (10 maggio 1685.) E nuovamente: «Vero è che vi furono molti de’ nuovi rappresentanti, la cui elezione o rielezione è stata universalmente condannata.» (22 maggio.)[264]Da una lettera di notizie, esistente nella Biblioteca dello Istituto Reale. Citters fa menzione della forza dei partito Whig nella Contea di Bedford.[265]Bramston,Memorie.[266]Riflessioni intorno a una Rimostranza e Protesta di tutti i buoni Protestanti di questo Regno, 1689;Dialogo tra Due amici, 1689.[267]Memorie della Vita di Tommaso Marchese di Wharton, 1715.[268]Così chiamasi nelle città d’Inghilterra quel luogo dove in antico era eretta una croce.(Nota del Traduttore.)[269]Vedi nelGuardiano, No67, un articolo, squisito esempio della peculiare maniera di Addison. Sarebbe difficile trovare in qualsiasi altro scrittore un simile esempio di benevolenza condita delicatamente di spregio.[270]L’Osservatore, 4 aprile 1685.[271]Dispaccio degli Ambasciatori Olandesi, 10-20 aprile 1685.[272]Burnet, I, 626.[273]Fedele racconto delle infermità, morte e sepoltura del Capitano Bedlow.1680;—Narrazione del Lord Capo Giudice North.[274]Smith,Intrighi della Congiura Papale, 1685.[275]Burnet, I, 439.[276]Vedi il processo, nellaCollezione de’ Processi di Stato.[277]Evelyn,Diario, 7 maggio 1685.[278]Esistono molti ritratti di Oates. Le pittura più viva della sua persona si trovano nelloEsamedi North, 225, nell’Assalonne ed Achitofeldi Dryden, e in un foglio volante che ha per titolo «Fischi e Grida contro T. O.»[279]Vedi queste cose minutamente notate nellaCollezione dei Processi di Stato.[280]Gazzetta di Francia, 29 maggio-9 giugno 1685.[281]Dispaccio degli Ambasciatori Olandesi, 19-29 maggio 1685.[282]Evelyn,Diario, 22 maggio, 1685; Eachard, III, 741; Burnet, I, 637; L’Osservatore, 27 marzo 1685; Oates,Εἰχών, 89;Εἰχών,βροτολοιγοῡ, 1697;Giornale dei Comuni, maggio, giugno e luglio 1689; Maso Brown,Avvertimento al dottore Oates. Alcune circostanze interessanti sono rammentate in un foglio volante, stampato per A. Brooks, Charing, Cross, 1685. Ho veduto certi articoli di quel tempo scritti in francese e in italiano, e contenenti la storia del processo e della esecuzione della sentenza. Una stampa rappresentante Tito Oates posto alla gogna, fu pubblicata in Milano con questa curiosa epigrafe: «Questo è il naturale ritratto di Tito Otez, ovvero Oatz, Inglese, posto in berlina, uno de’ principali professori della religione protestante, acerrimo persecutore de’ Cattolici, e gran spergiuro.» Ho veduto parimente una incisione olandese rappresentante la punizione d’Oates, con alcuni versi latini, de’ quali i seguenti sono un esempio:At Doctor fictus non fictos pertulit ictus,A tortore datos haud molli in corpore gratos,Disceret ut vere scelera ob commissa rubere.L’anagramma del suo nome «Testis Ovat» trovasi in molte stampe pubblicate in vari paesi.[283]Blackstone,Commentarii, Capitolo dell’Omicidio.[284]Secondo Ruggero North, i giudici decisero che Dangerfield, essendo stato prima convinto di spergiuro, era incompetente a far da testimonio nel processo della Congiura. Ma questo è uno de’ molti esempi della inesattezza di Ruggero. Dal rapporto del processo di Lord Castelmaine, fatto in giugno 1680, parrebbe che dopo molti contrasti tra gli avvocati, e molto consultare fra i giudici de’ varii tribunali in Westminster Hall, a Dangerfield fosse concesso di prestare il giuramento e raccontare la propria storia: ma i giudici, con molto senno, non gli vollero prestar fede.[285]Il processo di Dangerfield non fu registrato; ma in un foglio volante contemporaneo ne ho veduto un racconto conciso. Un sunto della testimonianza contro Francis, e il discorso ch’ei fece sul punto di morire, trovasi nellaCollezione dei Processi di Stato. Vedi Eachard, III, 741. La narrazione di Burnet contiene più abbagli che parole. Vedi anche loEsamedi North, 256; il breve racconto della vita di Dangerfield nelTribunale di Sangue; l’Osservatore del 20 giugno 1685; e il poemetto intitolato,Lo Spettro di Dangerfield a Jeffreys. Un rarissimo volume che ha per titoloBrevi Genealogiedi Roberto Halstead, Lord Peterborough dice che Dangerfield, col quale egli aveva avuto qualche relazione, era «un giovane che aveva decente persona, serio contegno, e loquela che non sembrava procedere da una ordinaria intelligenza.»[286]Baxter, nella prefazione all’opera di Sir Matteo Hale, intitolata:Giudicio intorno alla natura della vera Religione, 1684.[287]Vedi l’Osservatore del 25 febbraio 1685; l’atto d’accusa nellaCollezione de’ Processi di Stato; il racconto che fa Calamy di ciò che seguì nella corte (Vita di Baxter, cap. 14); e i curiosissimi estratti dei Mss. di Baxter, nella vita di lui, scritta da Orme e pubblicata nel 1830.[288]Mss. di Baxter, citati da Orme.[289]Atto Parlam. di Car. II, 29 marzo 1651; di Giac. VII, 28 aprile e 13 maggio 1685.[290]Atto Parlam. di Giac. VII, 8 maggio 1685; l’Osservatore, 20 giugno 1685. Lestrange evidentemente desiderava di vedere che lo esempio dato in Iscozia venisse imitato in Inghilterra.[291]Sono sue parole riferite da lui stesso. Clarke,Vita di Giacomo II, volume I, 656.Memorie Originali.[292]Atto Parlam. di Carlo II, 31 agosto 1681.[293]Burnet, I, 583; Wodrow, III, v. 2, Sventuratamente, mancano gli atti del Consiglio Privato Scozzese di quasi tutto il governo del duca di York.[294]Wodrow, III, IX, 6.[295]Wodrow, III, IX, 6. Lo editore del Burnet, stampato in Oxford, si studia di scusare quest’atto, asserendo che Claverhouse avesse allora l’incarico di intercettare ogni comunicazione tra Argyle e Monmouth, e supponendo che Giovanni Brown fosse stato scoperto come portatore di notizie tra i campi ribelli. Sventuratamente per questa ipotesi, Giovanni Brown fu morto il dì primo di maggio, mentre Argyle e Monmouth erano entrambi in Olanda, e mentre non era insurrezione in nessun luogo dell’Isola nostra.[296]Wodrow, III, IX, 6.[297]Wodrow, III, IX, 6.[298]Ibidem,Nube di Testimonianza.[299]Wodrow, III, IX, 6. L’epitaffio di Margherita Wilson nel Camposanto di Wigton, è stampato nell’Appendice allaNube di Testimonianza: «Assassinata per aver confessato Cristo capo supremo della Chiesa, e non per altro delitto, che per non avere confessata la Prelatura, e non avere abiurata la fede de’ Presbiteriani, nel mare, legata ad un palo, ella patì il martirio per amore di Gesù Cristo.»[300]Vedi la lettera al re Carlo II, premessa all’Apologiadi Barclay.[301]Sewel,Storia dei Quacqueri, libro X.[302]Minute delle Adunante Annuali, 1689, 1690.[303]Clarkson,Del Quacquerismo; Costumi Peculiari, cap. 5.[304]Dopo ch’io aveva già scritto questo tratto, ho trovato nel Museo Britannico un manoscritto (Mss. Harl. 7506) col titolo seguente:Relazione delle presure, de’ sequestri, delle grandi spoliazioni e stragi, fatte negli averi di varii protestanti Dissenzienti, chiamati Quacqueri, dietro processi a seconda di vecchi Statuti fatti contro i Papisti e i Recusanti papalini. Il MS. è notato come già appartenente a Giacomo, e sembra che dal suo servo di fiducia, Colonnello Graham, fosse stato dato a Lord Oxford. A me pare che ciò confermi il mio modo di giudicare la condotta del re verso i Quacqueri.[305]Le visita di Penn a Whitehall, e le sue levate da letto in Kensington, sono vivacissimamente descritte, benchè in cattivissimo latino, da Gherardo Croese: «Sumebat rex saepe secretum, non horarium, vero horarum plurium, in quo de variis rebus cum Penno serio sermonem conferebat; et interim differebat audire praecipuorum nobilium ordinem, qui hoc interim spatio in procoetone, in proximo, regem conventum praesto erant.» Della folla de’ chiedenti nella casa di Penn, Croese dice: «Vidi quandoque de hoc genere hominum non minus bis centum.»Historia Quakeriana, lib. II, 1695.[306]«Ventimila sterline nella mia tasca, e centomila nella mia provincia.»Letteradi Penn a Popple.[307]Questi ordini, firmati da Sunderland, si trovano nellaStoriadi Sewel. Hanno la data del 18 aprile 1685. Sono scritti in uno stile singolarmente oscuro ed intricato, ma credo d’averne esattamente esposto lo spirito. Non ho potuto trovare nessuna prova che alcuno che non fosse Cattolico Romano o Quacquero, riacquistasse, per virtù di questi ordini, la propria libertà. Vedi Neal,Storia dei Puritani, vol. II, cap. 3; Gherardo Croese, lib. II. Croese vuole che il numero dei Quacqueri liberati fosse millequattrocento sessanta.[308]Barillon, 28 maggio-7 giugno 1685; l’Osservatoredel 27 maggio 1685; Sir J. Reresby,Memorie.[309]Luigi XIV scriveva a Barillon, intorno a questa classe di Esclusionisti, le seguenti parole: «L’intèrêt qu’ils auront à effacer cette tâche par des services considèrables, les portera, selon toutes les apparences, à le servir plus utilement que ne pourraient faire ceux qui ont toujours ètè les plus attachès à sa personne.» 15-25 maggio, 1685.[310]Barillon, 4-14 maggio 1685; Sir Giovanni Reresby,Memorie.[311]Burnet, I, 626; Evelyn,Diario, 22 maggio 1685.[312]Ruggero North,Vita di Guildford, 218; Bramston,Memorie.[313]North,Vita di Guildford, 228;Notizie di Westminster.[314]Burnet, I, 382;Cartedi Rowdon, Lord Conway a Sir Giorgio Rawdon, 28 dicembre 1677.[315]Gazzetta di Londra, 25 maggio 1685; Evelyn,Diario, 22 maggio 1685.[316]North,Vita di Guildford, 256.[317]Burnet, 1, 639; Evelyn,Diario, 22 maggio 1685; Barillon, 23 maggio-2 giugno, e 25 maggio-4 giugno, 1685, Il silenzio dei Giornali de’ Comuni rese perplesso il signor Fox; ma si spiega dal fatto che la proposta di Seymour non fu secondata.[318]Giornali de’ Comuni, 22 maggio. Stat. Jac. II, I, 1.[319]Giornali de’ Comuni, 26, 27 maggio. Sir. J. Reresby,Memorie.[320]Giornali de’ Comuni, 27 maggio 1685.[321]Ruggiero North,Vita di Sir Dudley North; Vita di Guildford, 166; M’Culloc,Letteratura della Economia Politica.[322]Vita di Dudley North, 176; Lonsdale,Memorie; Van Citters, 12, 22 giugno 1685.[323]Giornali de’ Comuni, 1 marzo 1689.[324]Giornali de’ Lordi, 18, 19 marzo 1679; 22 maggio 1685.[325]Stat. 5 di Giorgio IV, c. 46.[326]Clarendon,Storia della Ribellione, lib. XIV; Burnet,De’ suoi tempi, I, 546, 625; Wade e Ireton,Narrazioni, MS. Landsdowne, 1152, l’Informazionedi West nell’Appendice allaVera Relazionedi Sprat.[327]Gazzetta di Londra, 4 gennaio 1684-85; MS. Ferguson, nella Storia di Eachard, III, 764;Narrazionedi Gray; Sprat,Vera Relazione; Danvers,Trattato intorno al Battesimo; Danvers,La Innocenza e la Verità vendicate; Crosby,Storia dei Battisti Inglesi.[328]Per la intelligenza dell’allusione, vedi gliAtti degli Apostoli, cap. XVIII.(Nota del Traduttore.)[329]Sprat,Vera Relazione; Burnet, I, 634;Confessionedi Wade, Ms. Harl, 6845.Lord Howard d’Escrick accusò Ayloffe d’avere proposto lo assassinio del Duca di York; ma Lord Howard era un vile bugiardo: tale storiella non formò parte della sua confessione originale, ma vi fu aggiunta dipoi come supplemento; e però non è degna di fede.[330]Confessionedi Wade, Ms. Harl. 6845; Ms. Lansdowne, 1152; Holloway,Narrazionenell’Appendice allaVera Relazionedi Sprat. Wade confessò che Holloway aveva detta la pura verità.[331]Sprat,Vera Relazione, e l’Appendicepassim.[332]Sprat,Vera Relazione, e l’Appendice; Processo contro Rumbold, nellaCollezione de’ Processi di Stato; Burnet,De’ suoi tempi, I, 633; Appendice allaStoriadi Fox, NoIV.[333]Narrazione di Grey: il suo processo trovasi nellaCollezione dei Processi di Stato; Sprat,Vera Relazione.[334]Nella collezione di Pepys v’è una stampa rappresentante una delle feste da ballo che verso quel tempo Guglielmo e Maria dettero nell’Oranje Zaali.[335]Avaux,Neg. 25 gennaio 1685. Lettera di Giacomo alla Principessa d’Orange, gennaio 1684-85, fra gli Estratti di Birch nel Museo Britannico.[336]Narrazionedi Grey;Confessionedi Wade, Ms. Landsdowne 1152.[337]Burnet, I, 542; Wood,Athenae Oxonienses, sotto il nome di Owen;Assalonne ed Achitofel, parte II; Eachard; III, 682, 697; Sprat,Vera Relazione, passim; Memoriale de’ Non-conformisti; North,Esame, 399.[338]Confessionedi Wade, Ms. Harl. 6845.[339]Avaux, Neg. 20, 22 febbraio 1685; lettera di Monmouth a Giacomo, in data di Ringwood.[340]Storia del re Guglielmo III, 2aedizione 1703, vol. I, 160.[341]Welwoold,Memorie, App. XV; Burnet, I, 630. Grey riferì la cosa in modo alquanto diverso, ma lo fece per salvare la propria vita. Don Pedro Ronquillo, ambasciatore spagnuolo presso la corte inglese, in una lettera al governatore de’ Paesi Bassi, scritta verso quel tempo, irride Monmouth perchè viveva alle spese d’una donna innamorata; e sospetta, senza fondamento nessuno, che la passione del duca fosse venale. «Hallandose hoy tan falto de medios que ha menester trasformarse en Amor con Miledi, en vista de la necessitad de poder subsistir.» Ronquillo a Grana, 30 marzo-9 aprile 1685.[342]Processo contro Argyle, nellaCollezione de’ Processi di Stato; Burnet, I, 521;Relazione semplice e vera delle scoperte fatte in Iscozia, 1684;La nebbia scozzese dissipata; l’indicazionedi Sir Giorgio Mackenzie; Lord Fountainhall,Note Cronologiche.[343]Informazione di Roberto Smith, nell’Appendice allaVera Relazionedi Sprat.[344]Relazione semplice e vera delle scoperte fatte in Iscozia.[345]Discorsi sopra la prima Deca di Tito Livio, lib. II, cap. 33.[346]Vedi laNarrazionedi Sir Patrizio Hume,passim.[347]Narrazionedi Grey;Confessionedi Wade, Ms. Harl. 6845.[348]Burnet, I, 631.[349]Narrazionedi Grey.[350]Le Clerc,Vita di Locke; Lord King,Vita di Locke; Lord Grenville,Oxford e Locke. Locke non è da confondersi coll’Anabattista Niccola Look, il cui nome è scritto Locke nella confessione di Grey, e che è ricordato nel Ms. Lansdowne No1152, e nella narrazione di Buccleuch aggiunta alla dissertazione di Rose. Non crederei quasi necessaria questa avvertenza, se non vedessi che la somiglianza di questi due nomi indusse in errore il presidente Onslow, ch’era uomo assai dotto nella storia di quei tempi. Vedi la sua annotazione a Burnet, I, 629.[351]Wodrow, libro III, cap. 9;Gazzetta di Londra, 11 maggio 1685; Barillon, 11-21 maggio.[352]Registro degli Atti degli Stati Generali, 5-15 maggio 1685.[353]Di ciò si fa ricordo nelle sue lettere credenziali in data del 16 marzo 1684-85.[354]Bonnepaux a Seignelay, 4-14 febbraio 1686.[355]Avaux,Neg.30 aprile, 10 marzo, 1-11 maggio, 5-15 maggio 1685;Narrazionedi Sir Patrick Hume; Lettera dell’Ammiragliato d’Amsterdam agli Stati Generali, 20 giugno 1685; Memoriale di Skelton, consegnato agli Stati Generali, 10 maggio 1685.[356]Se taluno inchinasse a sospettare che io abbia esagerata l’assurdità e ferocia di questi uomini, lo consiglierei a leggere due libri, che varranno a convincerlo come io ne abbia mitigato più presto che esagerato il ritratto. Questi libri sono intitolati:Il villano sfrenato, eLe contese fedeli sbrogliate.[357]Poche parole che trovavansi nelle prime cinque edizioni di questa opera, sono state omesse in questo luogo. Qui ed altrove, secondo la osservazione di Aytoun, io aveva scambiate le Guardie della Città, che erano comandate da un ufficiale chiamato Graham, coi Dragoni di Graham di Claverhouse.[358]Gli autori, dai quali ho desunta la storia della espedizione d’Argyle, sono Sir Patrizio Hume, il quale fu testimone oculare di ciò che narrava; e Wodrow, che ebbe tra mani materiali pregevolissimi, e, fra gli altri, gli stessi scritti del Conte. Dove accade questione di veracità tra Argyle e Hume, non dubito che l’autorità d’Argyle meriti più fede.Vedi anche Burnet, I, 631, e laVita di Bressonpubblicata dal Dottore Mac Crie. Il racconto della Ribellione Scozzese nellaVita di Giacomo II, scritta da Clarke, è un romanzo ridicolo, composto da un Giacomista, il quale non si dette nè anche l’incomodo di guardare una carta topografica del teatro della guerra.[359]Wodrow, III, IX, 10;Martirologio dell’Occidente; Burnet I, 633; Fox,Storia, Appendice IV. Non trovo modo, tranne quello indicato nel testo, a conciliare Rumbold che negava d’aver mai avuto in mente la idea d’assassinio, e Rumbold che confessava d’avere nominata la propria casa come luogo convenevole ad assalire i due Principi. La distinzione che, come ho supposto, egli faceva, fu fatta da un altro congiurato di Rye House, il quale, al pari di lui, era vecchio soldato della Repubblica; voglio dire il Capitano Walcot. Nel Processo di Walcot, West, testimone a favore della Corona, disse: «Capitano, voi avete acconsentito di essere uno di coloro che dovevano assaltare le Guardie.»—«Quale è adunque la ragione,» chiese il Capo Giudice Pemperton, «che egli non intendeva uccidere il Re?»—«Egli disse» rispose West «essere vigliaccheria uccidere un uomo disarmato, e che non lo avrebbe fatto.»[360]Wodrow, III, IX, 9.[361]Narrazionedi Wade, Ms. Harl, 6845; Burnet, I, 634;Dispacciodi Citters, 30 ottobre-9 novembre 1685; Luttrell,Diariodella medesima data.[362]Wodrow, III, IX, 4, e III, IX, 10. Wodrow riferisce, giusta gli Atti del Consiglio, i nomi di tutti i prigioni, mutilati, deportati o segnati col ferro rovente.[363]La lettera di Skelton ha la data del 7-17 maggio 1686. Trovasi insieme con una lettera delloSchout, o Gran Sergente d’Amsterdam, in un volumetto pubblicato pochi mesi dopo, che ha per titolo: «Histoire des èvènemens tragiques d’Angleterre.» I documenti inseriti in quell’opera, sono, per quanto ho potuto sincerarmene, ricopiati esattamente dagli Archivi Olandesi, salvo che la dicitura francese di Skelton, che non era purissima, è leggiermente corretta. Vedi anche laNarrazionedi Grey.Goodenogh, nel suo esame dopo la battaglia di Sedgemoor, disse che «loSchoutd’Amsterdam favoriva particolarmente il disegno dei fuorusciti.» Ms. Lansdowne, 1152.Non vale l’incomodo di confutare quelli scrittori i quali rappresentano il Principe d’Orange come complice della impresa di Monmouth. La circostanza sopra la quale essi principalmente fondano la loro asserzione, è che le Autorità d’Amsterdam non adoperassero mezzi efficaci a impedire la partenza della spedizione. Questa circostanza, a vero dire, prova moltissimo che Guglielmo non favorisse la spedizione. Niuno che non ignori profondamente le istituzioni e la politica dell’Olanda, considererà lo Statoldero responsabile de’ procedimenti de’ capi del partito di Loevestein.[364]Avaux, Neg. 7-17, 8-18, 14-24 giugno 1685;Lettera del Principe d’Orange a Lord Rochester, 9 giugno, 1685.[365]Citters, 9-19, 12-22 giugno 1685. Il carteggio di Skelton con gli Stati Generali e con l’Ammiragliato d’Amsterdam, esiste negli Archivii dell’Aja. Alcuni brani se ne trovano negliEvènements tragiques d’Angleterre. Vedi anche Burnet, I, 640.[366]Confessione di Wade, nelle carte di Hardwicke; Ms. Harl., 6845.[367]Vedi la testimonianza di Buyse contro Monmouth e Fletcher, nellaCollezione dei Processi di Stato.[368]Giornali della Camera de’ Comuni, 13 giugno 1685; Ms. Harl. 1685; Ms. Lansdowne, 1152.[369]Burnet I, 641, Confessione di Goodenough, nel Ms. Lansdowne 1152. LaDichiarazione, come fu originalmente stampata, è rarissima a trovarsi: ve n’è un esemplare nel Museo Britannico.[370]Racconto storico della Vita e delle azioni magnanime dello Illustrissimo Principe Giacomo, Duca di Monmouth; 1683.[371]Confessionedi Wade; Carte di Hagdwicke; Carte di Axe; Ms. Harl, 6845.[372]Ms. Harl. 6845.[373]Testimonianza di Buyse, nellaCollezione dei Processi di Stato; Burnet I, 642; Ms. di Ferguson citato da Eachard.[374]Gazzetta di Londra, 18 giugno 1685; Confessione di Wade, Carte di Hardwicke.[375]Giornali de’ Lordi, 13 giugno 1685.[376]Confessionedi Wade; Ms. di Ferguson; Carte di Axe, Ms. Harl., 6845; Oldmixon, 701, 702. Oldmixon, che allora era fanciullo, abitava presso il teatro degli avvenimenti.[377]Gazzetta di Londra, 18 giugno 1685;Giornali de’ Lordi e de’ Comuni, 13 e 15 giugno; Dispaccio Olandese, 16-26 giugno.[378]Oldmixon s’ingannava là dove dice che Fenwick portò il decreto alla Camera de’ Lordi; mentre si raccoglie daiGiornali, che fu Lord Ancram.[379]Giornali de’ Comuni, 17, 18, 19 giugno 1685; Raresby,Memorie.[380]Giornali de’ Comuni, 19, 29 giugno 1685; Lord Lonsdale,Memorie, 8, 9; Burnet, I, 639. La Legge, come fu modificata dal Comitato, trovasi nella Storia di Fox, Appendice III. Se il racconto di Burnet è corretto, i delitti che, secondo la Legge modificata, furono puniti con la privazione de’ diritti civili, nella compilazione primitiva della stessa legge venivano considerati come capitali.[381]Stat. I di Giac. II, c. 17;Giornali de’ Lordi, 2 luglio 1685.[382]Giornali dei Lordi e de’ Comuni, 2 luglio 1685.[383]Toulmin,Storia di Taunton, edizione di Savage.[384]Sprat,Vera Relazione; Toulmin, Storia di Taunton.[385]Vita e morte di Giuseppe Alleine, 1672.Memoriale dei Non-Conformisti.[386]Ms. Harl. 7006; Oldmixon, 702; Eachard, III, 763.[387]Confessionedi Wade;Confessionedi Goodenough, Ms. Harl. 1152; Oldmixon, 702. La narrazione di Ferguson è al tutto indegna di fede. Una copia del proclama trovasi nel Ms. Harl. 7006.[388]Nel Museo Britannico sì trovano le copie degli ultimi tre proclami; Ms. Harl. 7006. Il primo non l’ho mai veduto, ma è ricordato da Wade.[389]Narrazionedi Grey; Ms. di Ferguson, Eachard, III, 754.[390]La Persecuzione espostada Giovanni Whiting.[391]Ms. Harl. 6845.[392]Una di queste armi si vede anche oggi nella Torre.[393]Narrazione di Grey;Narrazionedi Paschall, nell’Appendice allaDifesadi Heywood.[394]Oldmixon, 702.[395]North,Vita di Guildford, 132. Racconti della marcia di Beaufort per il Paese di Galles e le vicine Contee, si trovano nellaGazzetta di Londra, giugno 1684;Lettera di Beaufort a Clarendon, 14 giugno 1685.[396]Il Vescovo Fell a Clarendon, 20 giugno; Abingdon a Clarendon 20, 25, 26 giugno 1685; Ms. Lansdowne, 846.[397]Avaux 5-15, 6-16 luglio 1685.[398]Citters, 30 giugno-10 luglio, 3-13 luglio, 21-31 luglio, 1685; Avaux,Negoz., 5-15 luglio;Gazzetta di Londra, 6 luglio.[399]Barillon 6-16 luglio, 1685; Prefazione di Scott, nell’Albione e Albanio.[400]Abingdon a Clarendon, 29 giugno 1685; Bates,Vita di Henry.[401]Gazzetta di Londra22 e 25 giugno 1685;Confessione di Wade; Oldmixon, 703; Ms. Harl., 6845.[402]Confessionedi Wade.[403]Confessionedi Wade; Oldmixon, 703; Ms. Harl., 6845; Querela di Jeffreys al Gran Giurì di Bristol, 21 settembre 1685.[404]Gazzetta di Londra, 29 giugno 1685;Confessionedi Wade.[405]Confessionedi Wade.[406]Gazzetta di Londra, 2 luglio 1685; Barillon 6-16 luglio; Confessione di Wade.[407]Gazzetta di Londra, 29 giugno 1685, Citters, 30 giugno-10 luglio.[408]Ms. Harl., 6845;Confessionedi Wade.[409]Confessionedi Wade; Eachard, III, 766.[410]Confessionedi Wade.[411]Gazzetta di Londra, 6 luglio 1685; Citters 3-13 luglio; Oldmixon, 703.[412]Confessionedi Wade.[413]Matt. West.Flor. Hist., A. D. 788; Cronaca Ms. citata da Sharon Turner nellaStoria degli Anglo-Sassoni, libro IV, cap. 19. Drayton,Polyolbion, III; Leland,Itinerario; Oldmixon, 703. Oldmixon trovavasi allora a Bridgewater, e probabilmente vide il Duca sul campanile. Il piatto rammentato nel testo, appartiene al signor Stradling, il quale, con sollecitudine degna di lode, ha raccolte e serbate le reliquie e le tradizioni della insurrezione occidentale.[414]Oldmixon, 703.[415]Churchill a Clarendon, 4 luglio, 1685.[416]Oldmixon, 703. L’Osservatore, 1 agosto, 1685.[417]Paschall,Narrazione, nell’appendice a Heywood.[418]Kennet, edizione del 1719, III, 432. Sono costretto a prestar fede alla verità di questo deplorabile fatto. Il vescovo asserisce d’essergli stato riferito, nel 1718, da un valoroso ufficiale degli Azzurri, il quale aveva combattuto a Sedgemoor, e aveva con gli occhi propri veduta la povera fanciulla andarsene in preda ad un disperato dolore.[419]Narrazione di un ufficiale delle Guardie a cavallo, presso Kennet, edizione del 1719, III, 432; Giornale Ms. della ribellione occidentale, scritto da Eduardo Dummer; Dryden,il Cervo e la Pantera, Parte II. Le parole di Dryden sono degne d’essere riferite:«Tali erano i lieti trionfi del cielo per l’ultima notturna vittoria di Giacomo, pegno d’amore del suo onnipotente Protettore, fuochi di gioia che gli angioli accendevano nelle celesti regioni. Vidi con gli occhi miei la pura luce e leggera serpere pel cupo orrore e vincere la notte. Il messaggiero sollecitamente recò la nuova che racconsolò tre nazioni afflitte; ma il Nunzio del cielo era arrivato innanzi.»[420]Molti scrittori hanno affermato, ed in ispecie Pennan, che il quartiere di Londra chiamato Soho, deriva il nome dalla parola d’ordine dell’armata di Monmouth in Sedgemoor. Soho Fields si trova rammentato in parecchi libri stampati avanti la insurrezione delle Contrade Occidentali; a mo’ d’esempio, in Chamberlayne;Stato d’Inghilterra, 1684.[421]Esiste un ordine di Giacomo perchè si pagassero quaranta lire sterline al Sergente Weems del Reggimento di Dumbarton «per avere resi buoni servigii nel fatto d’arme di Sedgemoor nello scaricare i grossi cannoni contro i ribelli.»Ricordo Storico del 1o, ovvero del Reggimento Reale di Fanteria.[422]Giacomo II,Narrazione della Battaglia di Sedgemoor, nelle Scritture di Stato di Lord Hardwicke;Confessionedi Wade; Ms. di Ferguson;Narrazione, presso Eachard, III, 768;Narrazione d’un Ufficiale delle Guardie a cavallo, presso Kennet, edizione del 1719, III, 432.Gazzetta di Londra, 9 luglio 1685; Oldmixon, 703; Paschall,Narrazione; Burnet I, 643; EvelynDiario, 8 luglio; Citters 7-17 luglio; Barillon 9-19 luglio; Reresby,Memorie; La Battaglia di Sedgemoor, farsa del Duca di Buckingham;Giornale Ms. della Ribellione occidentale, fatto da Eduardo Dummer; che allora serviva nel corpo d’artiglieria adoperata da sua Maestà ad opprimerla. Quest’ultimo manoscritto trovasi nella Biblioteca di Pepys, ed e pregevolissimo; non per il racconto, che contiene poco di notevole, ma per la esposizione dei piani così detti, di battaglia, i quali la dimostrano qual era, in quattro o cinque diversi stadii.«La storia d’una battaglia» dice il più grande de’ capitani viventi «non è dissimile dalla storia d’una festa da ballo. Alcuni possono ricordarsi di tutti i più piccoli eventi, il resultato de’ quali è la perdita della battaglia, o la vittoria: ma nessuno può richiamarsi a mente l’ordine, o quel preciso momento nel quale seguirono; la qual cosa costituisce tutta la differenza rispetto al valore od importanza loro........ Appunto per mostrarvi quanto poca fiducia meritino quelle che si suppongono essere le migliori relazioni d’una battaglia, vi dico solo che il Generale..... nella sua narrazione, ricorda certe cose che non accaddero punto. È impossibile affermare il quando e in che ordine seguì ciascun fatto importante.»Carte di Wellington, 8 e 17 agosto, 1815.La battaglia, intorno alla quale il Duca di Wellington scriveva nel riferito modo, era quella di Waterloo, combattuta solo pochi giorni innanzi, in pieno giorno, e sotto i vigili ed esperti occhi suoi. Quale, dunque, deve essere la difficoltà di compilare da dodici diverse relazioni il racconto d’una battaglia accaduta cento sessanta e più anni sono, e fra tale oscurità che i combattenti non potevano nulla discernere a cinquanta passi di distanza? La difficoltà è accresciuta da ciò, che i testimoni oculari che potevano sapere il vero, non erano inchinevoli a palesarlo. Lo scritto che io ho posto in cima alle autorità sopra citate, si mostra evidentemente parzialissimo di Feversham. Wade scriveva col terrore del capestro. Ferguson, che rade volte mostravasi scrupoloso intorno alla veracità delle proprie asserzioni, in questa occasione fu bugiardo quanto Bobadil o Parolles. Oldmixon che, allorquando seguì la battaglia, trovavasi fanciullo in Bridgewater, dove passò poi gran parte della sua vita, era a tal segno sotto la influenza delle passioni locali, che ogni informazione locale gli fu inutile. Il desiderio ch’egli aveva di magnificare il valore de’ contadini della Contea di Somerset (valore riconosciuto anche da’ loro nemici, e che per ciò non aveva mestieri d’esagerazioni o di finzioni), lo condusse a comporre un romanzo assurdo. La lode che Barillon, uomo francese, avvezzo a spregiare le leve in massa, fece dell’armata de’ vinti, vale assai più: «Son infanterie fit fort bien. On eut de la peine à les rompre, et les soldats combattoient avec les crosses de mousquet et les scies qu’ils avoient au bout de grands bastons au lieu de picques.»Oggimai, poco si può imparare visitando il campo della battaglia, perocchè lo aspetto del paese è grandemente mutato; e il vecchio Bussex Rhine, sulle cui sponde seguì la gran lotta, da lungo tempo più non esiste. Quello che adesso si chiama Rhine, è di data posteriore, ed ha un corso diverso da quello dell’antico.Mi sono molto giovato del racconto che Roberts fa di quella battaglia nellaVita di Monmouth, cap, XXII, il quale racconto in sostanza concorda con le descrizioni di Dummer.[423]Ho sapute queste cose da persone che abitano presso a Sedgemoor.[424]Oldmixon, 704.[425]Locke,Ribellione delle contrade occidentali; Stradling,Prioria di Chillon.[426]Locke,Ribellione delle contrade Occidentali; Stradling;Prioria di Chillon; Oldmixon, 704.[427]Aubrey,Storia Naturale della Contea di Wilt, 1691.[428]Relazione del modo onde fu preso il Duca di Monmouth, pubblicata d’ordine di Sua Maestà: Gazzetta di Francia, 18-28 luglio 1685; Eachard, III, 770; Burnet, I, 644, e la Nota di Dartmouth; Citters, 10-20 luglio 1685[429]La lettera di Monmouth al Re fu stampata in quel tempo, per ordine del Governo; quella alla Regina vedova si trova fra leLettere originalidi Sir H. Ellis; l’altra a Rochester è nelCarteggiodi Clarendon.[430]«On trouve» egli scrisse «fort à redire icy, qu’il ayt fait une chose si peu ordinaire aux Anglois;» 13-23 luglio 1685.[431]Relazione del modo onde fu preso il Duca di Monmouth: Gazzetta, 16 giugno 1685; Citters, 14-24 luglio.[432]Barillon ne fu manifestamente maravigliato: «Il se vient de passer icy une chose bien extraordinaire, et fort opposée à l’usage ordinaire des autres nations.» 13-23 luglio 1685.[433]Burnet, I, 644; Evelyn, Diario, 15 luglio; Sir J. Bramstom,Memorie; Revesby,Memorie; Giacomo al Principe d’Orange, 14 luglio 1685; Barillon, 16-26 luglio; Ms. Buccleuch.[434]Giacomo al Principe d’Orange, 14 luglio 1685; Dispacci Olandesi della medesima data: Luttrell,Diario; Dartmouth, Annotazione a Burnet, I, 646.[435]Ms. Buccleuch; Clarcke,Vita di Giacomo II, II, 37;Mem. Orig.; Citters, 14-24 luglio 1685;Gazzetta di Francia, 1-11 agosto.[436]Ms. Buccleuch; Clarke,Vita di Giacomo II, vol. II, 37, 38;Mem. Orig.; Burnet, I, 645; la Relazione di Tenison presso Kennet, III, 432, edizione del 1719.[437]Ms. Buccleuch.[438]Il nome di Ketch spesso andava unito con quello di Jeffreys nelle satire di que’ tempi:«Mentre Jeffreys siede sul banco, Ketch siede sul gibetto;»dice un poeta. L’anno che seguì alla morte di Monmouth, Ketch fu destituito per avere insultato uno degli Sceriffi, e gli successe un macellaio chiamato Rose. Ma dopo quattro mesi, Rose fu impiccato in Tyburn, e Ketch rimesso in ufficio. Luttrell,Diario, 20 gennaio e 28 maggio, 1686. Vedi una curiosa nota del Dottore Grey all’Hudibras, Parte III, Canto II, verso 1534.[439]Relazione della decapitazione di Monmouth, firmata dai teologi che lo assisterono. Ms. Buccleuch; Burnet, I, 646; Citters, 17-27 luglio, 1685; Luttrell,Diario; Evelyn,Diario, 15 luglio; Barillon, 19-29 luglio.[440]Non posso frenarmi d’esprimere il disgusto che provo pensando alla barbara stoltezza che ha trasformata questa interessantissima chiesetta in un luogo che rende immagine d’una sala d’adunanza in una città manifatturiera.[441]L’Osservatore, 1 agosto 1685;Gazzetta di Francia, 2 novembre 1686; Lettera da Humphrey Vanley, in data del 25 agosto 1698, nellaCollezioned’Aubrey; Voltaire,Dizionario filosofico. NellaCollezionedi Pepys si trovano varie ballate scritte dopo la morte di Monmouth, le quali lo descrivono come vivente, e ne predicono il prossimo ritorno. Ne citerò due brani:«Quantunque questa sia una lugubre storia della caduta del mio disegno, pure verrò di nuovo cinto di gloria se vivrò fino all’ottantanove; poichè io ho un forte esercito e gran copia di munizioni.»«Allora Monmouth si mostrerà in tutta la sua gloria ai suoi amici inglesi, e farà cessare tutte le storielle che si spacciano da per tutto. Vedranno che io non mi sono degradato ad esser preso cogliendo piselli, o nascosto dentro un capannone di fieno. Che strane fandonie sono coteste?»[442]Gazzetta di Londra, 3 agosto 1685;La Battaglia di Sedgemoor, Farsa.[443]Pepys, Diario scritto in Tangeri;Ricordi Storici del Reggimento Secondo, ovvero Reggimento R. Regina di Fanteria.[444]Tribunale di Sangue; Burnet, I, 647; Luttrell,Diario, 15 luglio 1685; Locke,Ribellione delle Contrade Occidentali; Toulmin,Storia di Taunton, pubblicata da Savage.[445]Luttrell,Diario, 15 luglio 1685; Toulmin,Storia di Taunton.[446]Oldmixon, 705;Vita ed errori di Giovanni Dunton, cap. 7.[447]Il silenzio di Oldmixon e de’ compilatori delMartirologio del Paese Occidentale, mi sembrerebbe bastevole a togliere ogni dubbio. Giova anche notare, che la storiella di Rhynsault è riferita da Steel nel no491 delloSpettatore. Certamente, egli è appena possibile il credere che se un delitto esattamente simile a quello di Rhynsault, fosse stato commesso, a memoria degli uomini allora viventi, in Inghilterra da un Ufficiale dì Giacomo II, Steel, che era indiscretamente e intempestivamente corrivo a far pompa delle sue opinioni Whig, non avrebbe fatta allusione a quel fatto. Intorno al caso di Lebon, Vedi ilMonitore, 4 Messidoro, Anno III.[448]Sunderland a Kirke, 14 e 28 luglio 1685. «Sua Maestà» dice Sunderland, «mi comanda di esprimervi il dispiacere che Essa prova a siffatti procedimenti, e desidera che badiate perchè non vi fugga persona alcuna implicata nella ribellione.» È giusto aggiungere che nella medesima lettera Kirke viene biasimato di permettere ai suoi soldati che dimorino fuori le caserme.[449]Vorrei potere prestar fede alla novella popolare, che Ken, immediatamente dopo la battaglia di Sedgemoor, facesse conoscere ai capi dell’armata regia la illegalità delle esecuzioni militari. Non dubito che se egli si fosse trovato presente, avrebbe fatto ogni sforzo per far prevalere la legge e la clemenza. Ma non v’è testimonianza degna di fede, che affermi lui in que’ giorni esservisi trovato. Dai Giornali della Camera de’ Lordi certo risulta, che egli, il giovedì avanti la battaglia, fosse in Westminster. È similmente certo che il lunedì dopo la battaglia, ei si trovasse con Monmouth nella Torre.[450]North,Vita di Guildford, 260, 263, 273; Mackintosh,Sguardo sul regno di Giacomo II, pag. 16 in nota; Lettera di Jeffreys a Sunderland, 5 settembre 1685.[451]Vedi il preambolo all’Atto con cui il Parlamento revocò la sentenza che dannava Lady Alice a morte infamante.[452]Processo di Alice Lisle, nellaCollezione de’ Processi di Stato; Stat. I di Gugl. e Mar.; Burnet, I, 649;Avvertimento contro i Whig.[453]Tribunale di Sangue.[454]Locke,Ribellione delle Contrade Occidentali.[455]Ciò che qui affermo posso attestare per rimembranze della mia fanciullezza.[456]Lord Lonsdale dice che fossero settecento; Burnet seicento. Io mi sono attenuto alla lista che i Giudici mandarono al Tesoro, e che tuttora è visibile ivi in un Epistolario del 1685. Vedi ilTribunale di Sangue; Locke,Ribellione delle Contrade Occidentali; ilPanegirico di Lord Jeffreys; Burnet, I, 648; Eachard, III, 775; Oldmixon, 705.[457]Alcune delle preci, esortazioni ed inni dei giustiziati si trovano nelTribunale di Sangue.[458]Tribunale di Sangue; Locke,Ribellione delle Contrade Occidentali; Lord Lonsdale,Memorie; Narrazione della Battaglia di Sedgemoor, negli scritti di Hardwicke. Il racconto che ne fa Clarke nellaVita di Giacomo II, non è tratto dai manoscritti del re, e si confuta bastevolmente da sè.[459]Tribunale di Sangue; Locke,Ribellione delle Contrade Occidentali; Umile petizione delle Vedove e dagli Orfani delle Contrade Occidentali d’Inghilterra; Panegirico di Lord Jeffreys.[460]Intorno agli Hewling ho seguito leMemoriedi Kiffin, e la narrazione di Hewling Luson, che trovasi nella seconda edizione del Carteggio di Hugues, vol. II, nell’Appendice. I racconti che se ne fanno nellaRibellione delle Contrade Occidentali di Locke, e nelPanegiricodi Lord Jeffreys, sono pieni d’errori. Gran parte della relazione contenuta nelTribunale di Sanguefu scritta da Kiffin, e concorda in ogni parola con le sueMemorie.[461]Vedi il racconto che Tutchin fa del proprio caso nelTribunale di Sangue.[462]Sunderland a Jeffreys, 14 settembre 1685; Jeffreys al re, 19 settembre 1685, nell’ufficio delle scritture di Stato.[463]La migliore descrizione de’ patimenti de’ ribelli che furono deportati, trovasi in un curiosissimo racconto scritto da Giovanni Coad, legnaiuolo onesto e pieno del timore di Dio. Aveva combattuto per Monmouth, era stato gravemente ferito a Philip’s Norton, processato da Jeffreys e mandato alla Giammaica. Il Ms. originale mi fu cortesemente prestato dal signor Phippard, al quale appartiene.[464]Nei ricordi del Tesoro dell’autunno 1685, sono varie lettere, nelle quali si ordina che vengano fatte indagini intorno ad inezie di questa specie.[465]Giornali de’ Comuni, 9 ottobre, 10 novembre, 26 dicembre 1690; Oldmixon, 706;Panegirico di Jeffreys.[466]Vita e morte di Lord Jeffreys; Panegirico di Jeffreys; Kiffin,Memorie.[467]Burnet, I, 368; Evelyn, Diario, 4 febbraio 1684-85, luglio 1686. In una delle satire di quel tempo si leggono le seguenti parole:Mentre era duchessa, ella era gentile, soave e cortese;Quando fu regina, diventò un demonio rabido e furioso.[468]Sunderland a Jeffreys, 14 settembre 1685.[469]Locke,Ribellione della Contrade Occidentali; Toulmin,Storia di Taunton, edizione di Savage; lettera del duca di Somerset a Sir F. Warre; lettera di Sunderland a Penn, 13 febbraio 1685-86, tratta dall’ufficio delle scritture di Stato, nella collezione di Mackintosh.[470]Burnet, I, 646, e la nota del presidente Onslow; Clarendon a Rochester, 8 maggio 1686.[471]Burnet, I, 634.[472]Calamy, Memorie;Giornali dei Comuni, 26 dicembre 1685; Sunderland a Jeffreys, 14 settembre 1685; libro del Consiglio Privato, 23 febbraio 1685-86.[473]Ms. Lansdowne 1152; Ms. Harl. 6845;Gazzetta di Londra, 20 luglio 1685.[474]Molti scrittori hanno asserito, senza il più lieve fondamento, che Giacomo concedesse il perdono a Ferguson. Taluni hanno spinta la propria assurdità fino a citare questo perdono immaginario,—il quale, ove fosse vero, proverebbe soltanto che Ferguson era una spia della corte,—in prova della magnanimità e benignità del principe che decapitò Alice Lisle e bruciò Elisabetta Gaunt. Ferguson non solo non fu perdonato, ma escluso nominatamente dall’amnistia generale data nella susseguente primavera (Gazzetta di Londra, 15 marzo 1685-86). Se, come ne corse universale sospetto e come sembra probabile, gli fu usata clemenza, questa fu tale che Giacomo, non senza ragione, ne sentiva vergogna; e quindi, per quanto fu possibile, si tenne secreta. Le voci che allora ne corsero in Londra, sono ricordate nell’Osservatore, 1oagosto 1685.Sir Giovanni Raresby, che avrebbe dovuto essere bene informato, positivamente afferma, che Ferguson fu preso tre giorni dopo la battaglia di Sedgemoor. Ma Sir Giovanni errò certamente rispetto alla data, ed avrà quindi potuto errare rispetto all’intero fatto. DallaGazzetta di Londra, e dalla confessione di Goodenough (Ms. Lansdowne 1152), chiaro risulta che quindici giorni dopo la battaglia, Ferguson non era stato preso, e supponevasi nascosto in qualche luogo in Inghilterra.[475]Granger, Storia Biografica, «Jeffreys.»[476]Burnet, I, 648; Giacomo al principe d’Orange, 10 e 20 settembre 1685; Lord Lonsdale,Memorie; Gazzetta di Londra, 1oottobre 1685.[477]Processo di Cornish, nellaCollezione de’ Processi di Stato; Sir G. Hawles,Osservazioni sopra il Processo di Cornish; Burnet, I, 651;Il Tribunale di Sangue: Stat. I, Gugl. e Mar.[478]Processi di Fernley e d’Elisabetta Gaunt, nellaCollezione de’ Processi di Stato; Burnet, I, 649;Il Tribunale di Sangue; Sir G. Bramston,Memorie; Luttrell,Diario, 23 ottobre 1685.[479]Processo di Bateman, nellaCollezione de’ Processi di Stato; Osservazioni di Sir Giovanni Hawles. È pregio dell’opera raffrontare la testimonianza di Tommaso Lee fatta in questa occasione, con la sua confessione tempo innanzi pubblicata per ordine del Governo.[480]Citters, 13-23 ottobre, 1685.[481]Neal,Storia de’ Puritani; Calamy,Relazione de’ Ministri cacciati, e il Memoriale de’ Non-Conformisti, contengono copiose prove della severità di questa persecuzione. La lettera d’Addio di Howe al suo gregge, trovasi nella vita di questo grande uomo, scritta egregiamente da Rogers. Howe lamenta di non potere porsi a risico di procedere per le vie di Londra, e la sua salute essere danneggiata per difetto d’aria e di moto. Ma la più viva pittura dei Non-Conformisti ci è data dalla penna di Lestrange, loro mortale nemico, nell’Osservatore, ne’ mesi di settembre ed ottobre del 1685.
(L’Editore.)
(Nota del Traduttore.)
(Nota del Traduttore.)
(Nota del Traduttore.)
(Nota del Traduttore.)
(Nota del Traduttore.)
(Nota del Traduttore.)
(Nota del Traduttore.)
(Nota del Trad.)
(Nota del Traduttore.)
«Il venerando Sir Giovanni Moor!Dopo secoli adorisi tal nome!»
(Nota del Trad.)
(Nota dell’Editore).
(Nota del Traduttore.)
(Nota del Traduttore.)
(Nota del Traduttore.)
(Nota del Traduttore.)
(Nota del Traduttore.)
(Nota del Traduttore.)
At Doctor fictus non fictos pertulit ictus,A tortore datos haud molli in corpore gratos,Disceret ut vere scelera ob commissa rubere.
(Nota del Traduttore.)
«Mentre Jeffreys siede sul banco, Ketch siede sul gibetto;»
Mentre era duchessa, ella era gentile, soave e cortese;Quando fu regina, diventò un demonio rabido e furioso.