Ottone avea procurato chetar la tempesta suscitatagli in Germania, fin col sottomettersi al giudizio degli stati; ma tale umiliazione crebbe ardire ai malcontenti: quando poi, marciato a’ danni del re di Francia, fu sconfitto e vôlto in fuga a Bovines(1214), scaduto d’ogni credito si ritirò ne’ suoi Stati ereditarj, talchè Federico diSvevia fu di nuovo coronato re di Germania ad Aquisgrana. Secondo il convenuto con Innocenzo, Federico confermò tutte le prerogative e i possedimenti della Sede romana, promise recuperarle dai Pisani la Sardegna e la Corsica, e cedere la Sicilia appena divenisse imperatore: condizione che il papa esigeva come nuova garanzia all’indipendenza d’Italia, troppo minacciata se un suo re fosse anche capo dell’Impero. A Federico aveva egli sposata Costanza d’Aragona, sua pupilla anch’essa; e avendo collocato sul trono un allievo della santa Sede, poteva a questa sperar pace e nuova grandezza: eppure allora si rinnovò la guerra fra il Sacerdozio e l’Impero. Prima di divisare la quale, giovi por mente alle nuove armi, di cui l’uno e l’altro venivano accinti al secondo duello.