Chapter 7

In altre nature, in altra fermezza noi vogliamo cercare il liberale; nè per austero uomo o caldo repubblicano accetteremo il Machiavelli, che continuo esorta ad acconciarsi col governo qual egli sia; che, dedito a bassi appetiti, ha per amici i più solazzevoli di Firenze, per confidenti ha turpi politici e sleali alla patria; che guardava come colmo della miseria il vivere oscuro ed umile, avendo mestieri di fracasso, di denaro, di godimenti,di amori, dell’aura dei grandi, degl’impieghi. Per ottenerli piaggia Leone X, piaggia Clemente VII e l’inetto Lorenzo; essi il mettono alla corda, ed egli li loda, e mendica, e per piaggiarli insulta all’onorevole governo del Soderini[104].

E noi, confessando che il Machiavelli e il Guicciardini contribuirono immensamente a sviluppare la nuova scienza politica, li giudichiamo scandalo della letteratura cristiana, e li rigettiamo fra i grandi del mondo gentile[105].


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