Chapter 14

PPacomio(San). Occupava l'Isola di Tabenna nell'Alta Tebaide, t. VII, p. 10.Padridella Chiesa. Loro morale, t. II, p. 296. Amore del dilettarsi e dell'operare insiti nell'umana natura, t. II, p. 297.Paganesimoe Pagani. I Pagani della Grecia e di Roma, t. II, p. 275. Dottrina dell'immortalità dell'anima presso i Pagani, t. II, p.ivi. Condannati agli eterni supplizii, t. II, pag. 284. Loro proporzione generale coi Cristiani, t. II, p. 344. Progressi del loro zelo e della loro superstizione, t. III, p. 79. Il paganesimo tollerato sotto Costantino e sotto i suoi figli, t. IV, p. 173. Sua mitologia e sue allegorie adottate da Giuliano l'Apostata, t. IV, p. 240. Suo ristabilimento e sua riforma sotto quell'Imperatore, t. IV, p. 257. Suo stato a Roma, t. V, p. 358. Distruzione dei suoi templi, t. V, p. 359. Richiesta del Senato per l'altare della Vittoria, t. V, p. 363. Conversione di Roma, t. V, p. 366. Distruzione de' templi nella provincia, t. V, p. 369. Il tempio di Serapide in Alessandria, t. V, p. 374. Ultima distruzione del paganesimo, t. V, p. 377. La religione pagana è proibita, t. V, p. 382. Indi oppressa, t. V, p. 384. È finalmente estinta, t. V, pag. 386. Introduzione delle cerimonie pagane nel Cristianesimo,t. V, p. 399. Persecuzione di Giustiniano contro i Pagani, t. IX, p. 81.PaleologoMichele. Sua famiglia e carattere, t. XII, p. 185. Suo innalzamento al trono di Nicea, t. XII, p 189. Coronato Imperatore, t. XII, p. 193. Sua conquista di Costantinopoli, t. XII, p.ivi. Suo ingresso, t. XII, p. 194. Manda in bando il giovane Imperatore Giovanni Lascari, suo pupillo e suo legittimo sovrano, dopo avergli fatto cavar gli occhi, t. XII, p. 197. È scomunicato dal Patriarca Arsenio, t. XII, p. 198. Fa coronare il suo figlio Andronico, e si unisce colla Chiesa latina, t. XII, p. 203. Eseguisce in persona le censure ecclesiastiche e perseguita i Greci scismatici, t. XII, p. 207. Sollecita i Siciliani a ribellarsi, t. XII, p. 214. Sua morte, t. XII, p. 218.PaleologoGiovanni, figlio di Andronico il Giovane; eredita il trono in età di nove anni, t. XII, 249. Gli vien dato per tutore Giovanni Cantacuzeno, t. XII, p. 250. Sposa la figlia di Giovanni Cantacuzeno, t. XII, p. 261. Giovanni Paleologo muove le armi contro di Cantacuzeno, t. XII, 264. Battuto, ritirasi nell'isola di Tenedo, e dopo ritorna a Costantinopoli, t. XII, p. 265. È spettatore indifferente della rovina del suo Impero, tom. XII, p. 342. Sua morte, t. XII, p. 344. Trattato di Giovanni Paleologo con Innocenzo VI, t. XII, p. 423. Visita a Roma Urbano V, t. XII, p. 425.PaleologoManuele, figlio di Giovanni. Serve nelle armate di Baiazetto, t. XII, p. 341. Monta sul trono di Costantinopoli, t. XII, pag. 342. Nella sua infelice situazione implora la protezione del Re di Francia, t. XII, p. 344. Lascia il trono a Giovanni suo nipote, Principe di Selimbria, t. XII, p.ivi. Ritorna sul trono, t. XII, p. 439. Sua indifferenza pei Latini e sue negoziazioni, t. XII, p.ivi. Ragguaglio di un intertenimento famigliare dell'Imperatore Manuele, t. XII, p. 441. Sua morte, t. XII, p. 442.PaleologoGiovanni II, Imperatore. Ottiene il permesso di regnare pagando un tributo, t. XII, p. 407. Suoi viaggi, t. XII, p. 429. Suo zelo, t. XII, p. 443. S'imbarca sulle galee del Pontefice, t. XII, p. 450. Accolto trionfalmente in Venezia, t. XII, p. 456. In Ferrara, t. XII, 457. Suo ritorno a Costantinopoli, t. XII, p. 471. Sua Lega cogli Ungheri, tom. XIII, p. 22. Sua morte, t. XIII, p. 44.PaleologoCostantino, figlio di Giovanni, ed ultimo degli Imperatori Romani o Greci, t. XIII, p. 44. Spedisce Franza in ispeciale ambasciatoredal Sultano Amurat, t. XIII, p. 46. Suoi progetti falliti per la guerra de' Turchi, t. XIII, p. 50. Nel momento dell'assalto generale di Costantinopoli, dà l'ultimo addio ai Greci, t. XIII, p. 99.Palestina.Sua descrizione, t. I, p. 37. Conquistata da Cosroe, t. VIII, p. 383.Palmira.Descrizione di questa città, t. II, p. 39. Assediata da Aureliano, t. II, p. 41. Sua rivolta e sua rovina, t. II, p. 44.Pandette(le), ossia il Digesto; composte in tre anni sotto il regno di Giustiniano, t. VIII, p. 199. Lode e censura delle Pandette, t. VIII, p. 200.Pannonia.Divisione dell'Illiria, come governata, t. I, p. 39.Paolizianio discepoli di San Paolo. Loro origine, t. XI, p. 8. Loro Bibbia, t. XI, p. 10. Semplicità della loro dottrina e del loro culto, t. XI, p. 12. Ammettono i due principii dei Magi e dei Manichei, t. XI, p. 15. Si stabiliscono nell'Armenia e nel Ponto, t. XI, p. 17. Perseguitati dagl'Imperadori greci, t. XI, p. 19. Loro ribellione, t. XI, p 22. Affortificano Tefrica, t. XI, p. 23. Saccheggiano l'Asia Minore, t. XI, p. 24. Venuti in decadimento, t. XI, p. 26. Trapiantati dall'Armenia nella Tracia, t. XI, p.ivi. Soggiornano in Italia e in Francia, t. XI, p. 30. Persecuzione degli Albigesi, t. XI, p. 33. Caratteri e progressi della riforma, t. XI, p. 35.Paolodi Tanis, Patriarca di Alessandria, t. IX, p. 126.PaoloSamosateno, Vescovo di Antiochia. Nella sua giurisdizione ecclesiastica tutto era venale, t. III, p. 73. I Chierici da lui dipendenti imitavano il loro Capo nella soddisfazione di ogni sensuale appetito, t. III, p. 75. Alcuni errori da lui ostinatamente sostenuti intorno alla dottrina della Trinità, eccitano lo sdegno delle Chiese orientali, t. III, p.ivi. Degradato della sua dignità episcopale, t. III, p.ivi. Aureliano ne fa eseguire la sentenza, t. III, p. 77.Paolino(San) successivamente monaco, e Vescovo, t. VI, p. 188. Consacrò il resto de' suoi averi e de' suoi talenti al servizio del glorioso martire San Felice, t. VI, p. 189.Papio Pontefici romani. Loro alleanza coi Re di Francia, t. IX, p. 298. Donazioni loro fatte da Pipino e da Carlomagno, tom. IX, p. 303. Stendonsi le decretali e la donazione di Costantino, t. IX, p. 308. Si separano dall'Impero d'Oriente, t. IX, p. 320. Autorità degli Imperatori nella elezione de' Papi, t. IX, p. 347. Disordini, t. IX, p. 350. Loro lunga e obbrobriosa schiavitù, t. IX, p.ivi. Riforma e pretese della Chiesa aquesto proposito, tom. IX, p. 354. Essi scomunicano il Patriarca di Costantinopoli ed i Greci, t. XII, p. 15. Ricevono dai Greci il giuramento d'abiura e d'obbedienza, t. XII, pag. 206. Loro autorità temporale in Roma, tom. XIII, p. 140. Fondata sull'affezione del popolo, t. XIII, pag.ivi. Sul diritto, t. XIII, p.ivi. Sulle virtù degli stessi Pontefici, t. XIII, p. 141. Sulle loro ricchezze, tom. XIII, p. 142. Incostanza della superstizione, t. XIII, p. 143. Rivolta in Roma contro i Papi, t. XIII, p. 145. Gregorio VII, fondatore della sovranità de' Papi, viene scacciato da Roma, t. XIII, p. 147. Pasquale II, investito da una grandine di pietre e di dardi, t. XIII, p. 148. Gelasio II, preso pei capelli ed incatenato, t. XIII, p. 149. Lucio II e III. Il primo, percosso con un colpo di pietra nel cerebro, muore; ed il secondo, vede assalito da mille ferite il suo corteggio, t. XIII, pag. 150. Calisto II, proibisce l'uso delle armi, tom. XIII, p. 151. Martino IV, t. XIII, p. 174. Elezione dei Papi, t. XIII, p. 185. Diritti dei Cardinali stabiliti da Alessandro III, t. XIII, p. 187. Gregorio X istituisce il Conclave, t. XIII, pag. 188. I Papi s'assentano da Roma, t. XIII, p. 192. Bonifazio VIII, tom. XIII, pag. 193. Traslazione della Santa Sede ad Avignone, t. XIII, p. 195. Instituzione del Giubbileo, o dell'Anno Santo, t. XIII, p. 198. Secondo Giubbileo, t. XIII, p. 202. Ritorno d'Urbano V a Roma, t. XIII, p. 263. Gregorio XI ristabilisce la Santa Sede a Roma, tom. XIII, pag.ivi. Elezione d'Urbano VI, t. XIII, p. 266. Elezione di Clemente VII, t. XIII, p. 267. Martino V ed Eugenio IV, t. XIII, pag. 277. Nicolò V ultimo Papa frastornato dalla presenza d'un Imperatore Romano, t. XIII, pag. 278. Assoluto dominio acquistato dai Papi in Roma, t. XIII, p. 288. Loro governo ecclesiastico, t. XIII, p. 293. Sisto V, suoi vizi e sue virtù, t. XIII, p. 294.Papiniano.Celebre giureconsulto, e prefetto del Pretorio, t. I, p. 186. Si rifiuta di fare l'apologia dell'assassinio di Geta: rimane vittima della sua coraggiosa resistenza, e la sua morte è compianta come una pubblica calamità, t. I, p. 201.Para, Re di Armenia. Sue avventure, t. V, pag. 93. Sua morte, t. V, p. 106.Parapinace, t. IX, p. 216.Parigi.Descrizione di questa Capitale, t. III, p. 458.PasqualeII. VediPapi.Patrizii.Origine del loro Ordine; loro privilegi, t. III, p. 271. Qual rango li distingueva a' tempi di Costantino, t. IX, p. 300.Pelagio(l'Arcidiacono) presentainnanzi a Totila il Vangelo, e la sua preghiera salva i Romani, t. VIII, p. 102.Perenne, Ministro romano, t. I, p. 132.Perisabor, o Anbar, città grande della Sorìa, alla distanza di cinquanta miglia da Ctesifonte, t. IV, p. 339.Peroze, re di Persia. In una spedizione contro i Neftaliti, insiem coll'armata, perde la vita, t. VII, p. 340.Persia.Sue rivoluzioni, t. I, p. 283. I Barbari dell'Oriente e del Settentrione, t. I, p. 290. Monarchia persiana ristabilita da Artaserse, t. I, p. 292. Riforma della religione de' Magi, t. I, p. 293. Teologia persiana: due principii, t. I, pag. 295. Culto religioso, t. I, p. 297. Cerimonie e precetti morali, t. I, pag. 298. Incoraggiamento dell'agricoltura, t. I, p.ivi. Potere dei magistrati, t. I, pag. 300. Spirito di persecuzione, tom. I, pag. 302. Stabilimento dell'autorità reale nelle province, t. I, p. 303. Estensione e popolazione della Persia, t. I, p. 304. Ricapitolazione, delle guerre tra i Parti ed i Romani, t. I, p. 305. Calamità di Seleucia e di Ctesifonte, t. I, p. 306. Conquista di Osroene fatta dai Romani, t. I, p. 308. Artaserse riclama le province dell'Asia, e dichiara la guerra ai Romani, t. I, p. 310. Relazione di questa guerra, t. I, pag. 313. Forza militare dei Persiani, t. I, p. 314. L'infanteria assai debole, ma la cavalleria eccellente, t. I, pag. 315. Conquista dell'Armenia sotto la condotta di Sapore, t. I, p. 400. Tiridate rimonta sul trono dell'Armenia, t. II, p. 130. Ribellione del popolo e de' Nobili, t. II, p. 131. I Persiani riprendono l'Armenia, t. II, p. 133. Guerra fra i Persiani ed i Romani, t. II, p. 134. Disfatta di Narsete; negoziazioni per la pace, t. II, p. 138. Avvenimento singolare di Sapore, t. III, p. 362. Questo principe vuol riprendere dai Romani le province al di là del Tigri; stato della Mesopotamia e dell'Armenia, t. III, pag. 364. Morte di Tiridate, t. III, pag. 365. Guerra coi Romani; battaglia Singara, t. III, p. 367. Negoziazioni coll'Imperatore Costantino, t. III, pag. 425. Invasione della Mesopotamia operata da Sapore, t. III, p. 429. Assedii di Amida e di Singara, t. III, p. 430. Invasione della Persia fatta da Giuliano l'Apostata, t. IV, p. 326. Sua marcia nei deserti della Mesopotamia, e suoi successi, t. IV, pag. 331. Invasione della Sorìa; assedii di Perisabor e di Maogamalca, tom. IV, p. 338. Passaggio del Tigri, ritirata e vittoria dell'armata romana, tom. IV, p. 348. Guerra nell'Armenia e cattività della reginaOlimpia, t. V, p. 89. Morte di Sapore, t. V, p. 92. Avventure di Para re d'Armenia, t. V, p. 93. Divisione di questo regno fra i Romani ed i Persiani, t. VI, p. 327. Attila s'impadronisce della Persia, t. VI, p. 373. Morte di Peroze re di Persia, t. VII, p. 340. Guerra contro i Romani, t. VII, p. 342. Le porte Caspie e le porte Iberie, t. VII, p. 344. Stato della Persia nel sesto secolo, tom. VIII, p. 33. Regno di Nushirwan, t. VIII, p. 35. Pace e guerra coi Romani, t. VIII, p. 43. Guerra di Colchide o Lazica, t. VIII, pag. 53. Rivoluzione dopo la morte di Cosroe, t. VIII, p. 339. Il tiranno Ormouz suo figlio vien deposto, t. VIII, p. 350. Usurpazione di Baharam, t. VIII, pag. 358. Fuga e ristabilimento di Cosroe II, t. VIII, pag.ivi. Soggioga la Sorìa, l'Egitto e l'Asia Minore, t. VIII, p. 388. Spedizione de' Persiani ai tempi d'Eraclio, t. VIII, p. 401. Pace coi Romani, t. VIII, p. 423. La Persia invasa dagli Arabi, tom. X, p. 162. Battaglia di Cadesia, t. X, p. 164. Fondazione di Bassora, tom. X, p. 168. Saccheggio di Modain, t. X, p. 169. Fondazione di Cufa, tom. X, pag. 170. Conquista della Persia, t. X, p. 171. Morte del suo ultimo re, tom. X, p. 174. Annientamento dei Magi, t. X, pag. 303. La Persia soggiogata dai Turchi o Turcomani, t. XI, p. 219. Regno e carattere di Togrul-Beg, t. XI, pag. 221. Libera il Califfo di Bagdad, t. XI, p. 225. Sua investitura, t. XI, p. 226. Sua morte, t. XI, p. 227. Regno d'Alp-Arslan, t. XI, p. 229.Pertinace, Senatore consolare. Eletto Imperatore; sua origine, t. I, 145. Riconosciuto dalle guardie pretoriane, t. I, p. 147. E dal Senato, t. I, p. 148. Virtù di Pertinace, t. I, p. 149. Procura di riformare lo Stato, t. I, p. 150. Suoi regolamenti, t. I, p.ivi. Sua popolarità, t. I, p. 152. Per questo si suscita il malcontento fra i pretoriani, che lo fanno assassinare, t. I, p.ivi. Congiura prevenuta, t. I, p. 153. Sua morte, t. I, pag. 154. Il Senato gli rende onori divini, t. I, p. 171. Suoi funerali e apoteosi, t. I, p. 173.Pescennio, Negro nella Sorìa, t. I, p. 165.Pestedell'anno 542 in Oriente e nell'Occidente, t. VIII, p. 154. Sua origine e sua natura, t. VIII, p. 155. Sua estensione e sua durata, t. VIII, p. 158.Petra.L'assedio di questa città è un'impresa delle più rimarchevoli di questo secolo, t. VIII, p. 66.Petrarcaalla Corte d'Avignone. S'accinge con ardore allo studio della linguagreca, e si lega in amicizia col celebre Barlamo, t. XII, p. 478. L'Italia lo ammira come padre della poesia lirica, t. XIII, p. 214. È incoronato a Roma, t. XIII, p. 219. Impegna l'Imperatore Carlo IV a ristabilire la repubblica, t. XIII, p. 259. Sollecita i Papi d'Avignone a rimettere la Santa Sede in Roma, t. XIII, p. 260. Riferisce ai Romani la distruzione degli antichi monumenti, t. XIII, p. 261.Piacenza.Concilio tenuto in questa città da Urbano II, t. XI, p. 271.Pierol'Eremita, tom. XI, p. 268.Pietrodi Courtenai, Imperatore d'Oriente, tom. XII, pag. 132. Sua prigionia e morte, t. XII, p. 134.Pilpai.Le favole morali e politiche di questo vecchio Bramino si conservavano fra i tesori del re dell'Indie con un misterioso rispetto, tom. VIII, p. 42.Pipinolibera Roma assalita dai Lombardi, t. IX, p. 294. Re di Francia, t. IX, p. 297. Donazione di Pipino ai Papi, tom. IX, p. 303.Pisone(Calpurnio). Messo a morte dall'usurpatore Valente, t. I, p. 412.Pittagora.Quando questi inventò il nome di filosofo, ebbe origine in Roma da Bruto I la libertà e il consolato, t. VII, p. 356.Pitti(i). Invadono la Calcedonia, t. V, p. 71. E la Gran Brettagna, tom. V, p. 73.Placidia, figlia del gran Teodosio, t. VI, p. 195. Suo matrimonio con Adolfo re dei Goti, t. VI, pag.ivi. Barbaro ed ignominioso trattamento con lei praticato dall'usurpatore assassino di suo marito, t. VI, p. 216. Ricondotta con onore al palazzo di suo fratello Onorio, t. VI, p. 117. Rimaritata a Costanzo ed associata all'Impero d'Occidente, t. VI, pag. 330. Sua amministrazione dopo la morte di questo principe e durante la minore età de' suoi figli, t. VI, p. 336. Suoi due generali Ezio e Bonifazio, t. VI, p. 339.Platone.Suo genio nello scoprire la natura misteriosa della divinità, t. IV, p. 82. Questa segreta dottrina insegnavasi di soppiatto nei giardini dell'accademia, t. IV, p. 83. Con minore riserva nella celebre scuola d'Alessandria, tom. IV, p. 83.Plauziano.Ministro e favorito di Severo; nominato prefetto del pretorio; suo infame dispotismo; massacrato sotto gli occhi dell'Imperatore, t. I, p. 186.Plebei.Stabilimento di quest'Ordine, t. III, p. 272.Plinioil Vecchio. Onora il secolo in cui fiorì, e il suo carattere innalza la dignità della natura umana, t. II, p. 348. Trascurò il fenomenopiù grande di cui l'uomo sia stato testimonio dopo la creazione del Mondo, t. II, p. 351.Plinioil Giovane. Gloriosa è la sua memoria, tom. III, pag. 348. Traiano, suo signore ed amico, lo nomina governatore della Bitinia e del Ponto, t. III, p. 39.Plotino, filosofo della scuola di Platone, era riputato uno de' più grandi maestri della scienza delle allegorie, t. IV, p. 243.Poggio, autore Italiano, t. XIII, p. 298. Osserva che Roma, fra tutte le città del Mondo, è quella che nella sua caduta offre un aspetto il più imponente insieme e il più compassionevole, tom. XIII, p. 300.Politeismo.Suo risorgimento circa il 400, t. V, p. 396. La teologia semplice ne' primordii del Cristianesimo viene sfigurata coll'introduzione di una mitologia popolare, t. V, p. 399.PoliziaeTribunali. Agenti o spie della Corte, t. III, p. 308. Uso della tortura, t. III, p. 310.Pollenzia(la vittoria di), celebrata da Claudiano come il giorno più glorioso nella vita del suo Signore, t. VI, p. 98.Polonia.Cenni su questa provincia, t. XII, p. 301.Pompeoil Grande. Come vincesse due milioni di nemici in una battaglia ordinata, e riducesse mille cinquecento città dal lago Meotide sino al mar Rosso, t. VIII, p. 6.Popoloromano. Suo numero in proporzione della forza militare, t. I, p. 155.Porfirio, filosofo della scuola di Platone, assai stimato come eruditissimo nella scienza delle allegorie, tom. IV, p. 243.Porfirogeneta, suoi scritti, t. X, p. 412. Loro imperfezione, t. X, p. 415.Portoghesiin Abissinia, tom. IX, p. 135.Poste.Loro stabilimento nelle province romane, tom. I, p. 77.Postumio.Le virtù di questo principe sono la causa della sua caduta, t. II, p. 30.Predicazione.Resa libera e pubblica a' tempi di Costantino, t. IV, p. 68.Prefettidel Pretorio, t. III, p. 274. Di Roma e di Costantinopoli, t. III, p. 277. Viceprefetti, t. III, p. 280.Pretestato, prefetto e filosofo Pagano, pieno d'erudizione, di gusto e di belle maniere, t. V, p. 54.Priscilliano, Vescovo d'Avila in Ispagna. Capo di una Setta nominata i Priscillianisti, t. V, p. 300. Sua condanna insieme a quella de' suoi compagni, t. V, p. 303.Prisco, lo storico, amico di Massimino. Coglie l'occasione della sua ambasciata per esaminare da vicino la vita domestica di Attila, t. VI, P. 393.Probo, della famiglia Anicia,Dopo il saccheggio di Roma si ricovera sulle coste dell'Affrica, t. VI, p. 184.Probo, suo carattere e sua elevazione al trono, t. II, p. 69. Sua condotta rispettosa verso il Senato, t. II, p. 70. Vittorie da lui riportate sopra i Barbari, t. II, p. 72. Libera la Gallia dall'invasione dei Germani, t. II, p. 73. Porta le armi nella Germania, t. II, p. 75. Muraglia fabbricata per suo ordine dal Reno al Danubio, t. II, p. 76. Incorpora i Barbari fra le milizie romane, t. II, p. 78. Estingue molte rivoluzioni nell'Oriente e nella Gallia colle sue guerre, t. II, p. 80. Riceve gli onori del trionfo, t. II, p. 83. Paralello tra la severa disciplina voluta da Aureliano, e la più mite abbracciata da Probo, t. II, p. 84. È barbaramente massacrato dalle sue truppe, t. II, p. 85. Autorità del Senato perita con Probo, t. II, p. 87.Proclo.Si assicura che adoperasse dei medesimi mezzi d'Archimede per distruggere nel porto di Costantinopoli i vascelli dei Goti, t. VII, p. 353. Suoi successori, t. VII, p. 354. Ultimo dei filosofi, t. VII, p. 355.Procopio.Sua ribellione contro l'Imperatore Valente, t. V, p. 22. Sua disfatta e morte, t. V, p. 27.Procopio, retore. Suo carattere e suoi scritti, t. VII, p. 7. Compagno e Storico di Belisario, t. VII, p. 365.Proculiani.Setta a' suoi tempi famosa, che divideva co' Sabiniani la giurisprudenza romana, t. VIII, p. 191.Proculo, generale romano. Eccita le rivolte nella Gallia, t. II, p. 82. Soccombe sotto il genio superiore dell'Imperatore Probo, t. II, p. 83.Promoto, generale d'infanteria che salvato avea l'Impero, respingendo l'invasione degli Ostrogoti, tom. VI, p. 8.Propontide(la). Descrizione di questa provincia, t. III, p. 240.Provinceromane. Divise fra l'Imperatore ed il Senato, t. I, p. 95. Governatori in esse spediti, t. I, p. 255.Puglia.Conquistata dai Normanni, t. XI, p. 127. Oppressione di questa provincia, t. XI, p. 131.Pulcheria, Imperatrice d'Oriente. Suo carattere e sua amministrazione, tom. VI, p. 315. Erede del coraggio e dei talenti del gran Teodosio, t. VI, p.ivi. Fa sposare Eudossia a suo fratello Teodosio il Giovane, t. VI, p. 318. Sue controversie con questa principessa, e sua vendetta, t. VI, p. 323. Suo matrimonio con Marciano, t. VI, p. 327. Sua morte, t. VI, p. 510.QQuadi.Guerra contro di questopopolo, t. III, p. 421. Loro guerra a' tempi di Valentiniano, t. V, p. 103.Quintilii(fratelli). Vittime della crudeltà di Commodo, t. I, p. 132.Quintilio.Sua usurpazione e sua caduta, t. II, p. 17.RRadagaiso, Re de' Germani confederati. Invade l'Italia, t. VI, p. 79. Assedia Firenze, t. VI. p. 81. Minaccia Roma, t. VI, p. 82. Il suo esercito è vinto e distrutto da Stilicone, t. VI, p.ivi. La morte di questo illustre prigioniero disonora il trionfo di Roma e del Cristianesimo, t. VI, p. 86.Radigero, Re de' Varni, tribù dei Germani che abitavano i dintorni del Reno e dell'Oceano, t. VII, p. 167.Raimondodi Tolosa, t. XI, p. 305.Ravenna.Assedio di questa città operato da Belisario, tom. VII, p. 387. Cenni su l'Esarcato, tom. VIII, p. 312.Recaredo, primo re cattolico. Dal suo regno sino a quello di Witiza furono celebrati sedici Concilii nazionali, t. VII, p. 65.Religione cristiana.Suoi progressi, ed importanza di tale ricerca, t. II, p. 245. Cinque cagioni dell'accrescimento del Cristianesimo, t. II, p. 247. Intolleranza de' primitivi Fedeli provenuta dalla religione giudaica, t. II, p. 247. Zelo di religione più liberale nei primitivi tempi, t. II, p. 253. Abborrimento in cui ebbero i primi Cristiani la idolatria, t. II, p. 268. Esteso anche agli uffizii e pratiche del civil vivere, t. II, p.ivi. Alle arti, t. II, p. 270. Alle pubbliche feste, t. II, p. 271. Opinioni sulla fine del Mondo, t. II, p. 279. Dell'incendio di Roma e del Mondo, t. II, p. 282. Tali timori utili a' progressi della religione cristiana, t. II, p. 283. Ricapitolazione delle cinque cagioni, t. II, p. 327. Debolezza del politeismo, t. II, p. 329. Lo scetticismo del Mondo pagano riuscì favorevole alla nuova religione; come pure la pace e l'unione dell'Impero romano, t. II, p. 331. Prospetto istorico dei progressi della religione cristiana in Oriente, t. II, p. 332. Chiesa d'Antiochia, t. II, p. 334. Egitto, t. II, pag. 336. Roma, t. II, p. 337. Affrica e province Occidentali, t. II, p. 337. Paesi posti oltre i confini dell'Impero romano, t. II, pag. 341. La religione cristiana è odiata dagli Imperatori romani, t. III, p. 6. Cagioni da cui questi potevano essere mossi, t. III, p. 7. La religione cristiana accusata d'ateismo è mal conosciuta dal popolo e dai filosofi, t. III, p. 12. Le assemblee che si teneano daisuoi seguaci riguardate come adunanze di cospiratori, t. III, p. 16. La religione cristiana si propaga nell'Armenia, t. III, p. 365. È rispettata dai Goti, t. VI, p. 174. Esposizione generale della persecuzione nell'Affrica, t. VII, p. 50. Frode de' Cattolici, t. VII, p. 57. Si diffonde nel Nord, t, XI, p. 105.Religione ebraica.Rapidità de' suoi progressi, t. II, p. 247. Più opportuna alla difesa che alla conquista, t. II, p. 251. Ostinazione degli Ebrei convertiti e ragioni della medesima, t. II, pag. 254. Chiesa Nazarena di Gerusalemme, t. II, p. 256. Ebioniti, t. II, pag. 259. Gnostici, t. II, p. 261. Altre Sette ebree; progressi ed effetti che produssero nel Mondo, tom. II, p. 264.Reliquie.Il Clero, istrutto dall'esperienza, che le reliquie de' Santi più valevano che non l'oro e le pietre preziose, si sforza di accrescere con esse il tesoro della Chiesa, tom. V, p. 393.Rezia.Divisione dell'Illiria, e come governata, tom. I, p. 33.Riccardo, re d'Inghilterra, nella Palestina, t. XI, p. 432. Trattato conchiuso dal medesimo e sua partenza, t. XI, p. 437.Ricimero, Capo dei Barbari; sua origine, suoi servigi e suo potere, t. VI, p. 485. Depone Avito, t. VI, p. 486. S'oppone all'Impero di Maioriano, t. VI, pag. 487. Governa l'Italia col titolo di Patrizio, t. VI, p. 490. Sacrifica Maioriano alla sua ambizione, t. VI, p. 503. Regna in Occidente sotto il nome di Severo, t. VI, p.ivi. Il suo orgoglio umiliato alla Corte di Costantinopoli, t. VI, p. 508. Sua discordia con Antemio, t. VI, pag. 531. Saccheggia Roma, t. VI, p. 534. Sua tirannia e sua morte, t. VI, p. 536.Rienzi-Gabrini(Nicola). Sua nascita, carattere e divisamenti patriottici, t. XIII, p. 222. Si arroga il governo di Roma, t. XIII, pag. 227. Assume il titolo e gli ufizi di Tribuno, t. XIII, p. 229. Leggi delBuono Stato, t. XIII, p.ivi. Libertà e prosperità della repubblica di Roma, t. XIII, p. 232. Il Tribuno rispettato in Italia, t. XIII, p. 235. Celebrato dal Petrarca, t. XIII, p. 237. Suoi vizi e sue follie, t. XIII, p. 238. Ricevuto cavaliere, t. XIII, p. 240. Sua incoronazione, t. XIII, p. 243. Incute spavento ai Nobili di Roma che lo detestano, t. XIII, p. 244. Questi si armano contro il Rienzi, t. XIII, p. 247. Abdica il governo, e fugge dal palazzo dello Stato, t. XIII, p. 250. Varie sommosse accadute in Roma, t. XIII, p. 252. Nuove avventuredel Rienzi, t. XIII, p. 254. Prigioniere ad Avignone, t. XIII, pag. 255. Spedito a Roma col titolo di Senatore, t. XIII, p. 256. Muore nello stesso anno, t. XIII, p. 259.Riflessionid'ignoto autore sopra i capitoli 17, 18, 19, 20, 21, 22, 23, 24, e 25 della Storia della decadenza e rovina dell'Impero romano di Edoardo Gibbon, divise in tre lettere dirette ai signori Foothead e Kirk, Inglesi cattolici, t. V, p. 113. Altre del medesimo sopra i capitoli 26, 27, e 28 della medesima Storia, divise pure in tre lettere dirette agli stessi Signori, t. V, p. 402. Altre del medesimo sopra i capitoli 29, 30, 31, della stessa Storia in una lettera diretta agli stessi signori, t. VI, p. 232.Riforma;indole e conseguenze, t. XI, p. 40.RobertoGuiscardo. V. Guiscardo.Rogaziani.Setta la quale sosteneva che Cristo non riconoscerebbe la purità della sua dottrina che nella Mauritania Cesarea, tom. IV, p. 81.Roma.Sua libertà, tom. I, p. 50. Trionfante e soggiogata dalle arti della Grecia, t. I, pag. 59. Suoi monumenti, t. I, p. 66. Dissensioni civili fomentate dalla sua politica nella Germania, t. I, p. 349. Fame e peste in questa città, t. I, p. 414. Cerimonie superstiziose, t. II, p. 27. Sue fortificazioni, t. II, p. 28. Rivolta in occasione della riforma della moneta, ed osservazioni in tale proposito, t. II, p. 50. Giuochi del Circo e dell'anfiteatro sotto i regni di Carino e di Numeriano, t. II, p. 95. Roma cessa d'essere la Capitale dell'Impero, t. II, p. 145. Suo abbassamento, t. II, p. 149. Malcontento in tale proposito, t. II, p. 182. Progressi del Cristianesimo in Roma, t. II, p. 337. Incendio di questa città sotto il regno di Nerone, t. III, p. 25. Prefetti di Roma, t. III, pag. 280. Torbidi religiosi, tom. IV, p. 158. Il popolo esclama:un Dio, un Cristo, un Vescovo, t. IV, p.ivi. Indagini fatte in Roma pel delitto di magìa, t. V, p. 29. Stato del Paganesimo, t. V, p. 359. Conversione di Roma, t. V, p. 366. Minacciata dai Germani, e liberata da Stilicone, t. VI, pag. 82. Marcia di Alarico contro questa città, t. VI, pag. 116. Annibale alle sue porte, t. VI, p. 119. Sua nobiltà, t. VI, pag. 125. Suoi bagni e suoi giuochi pubblici, t. VI, pag. 146. Sua popolazione, tom. VI, p. 149. Primo assedio fatto dai Goti, t. VI, pag. 153. Fame, t. VI, p. 154. Peste e superstizione, t. VI, p. 156. Liberazione dall'assedio e negoziazioni inutili, t. VI, p. 157. Secondo assedio, t. VI, p. 166. Terzoassedio e saccheggio di Roma, t. VI, p. 173. Devastazione ed incendio di questa città, t. VI, pag. 176. Schiavi o fuggitivi, t. VI, p. 181. Saccheggio di Roma dato dalle truppe di Carlo V, t. VI, p. 185. Pace coi Goti, e regolamento per sollevare questa città dai passati infortunii, t. VI, p. 192. Saccheggiata nuovamente dai Vandali, t. VI, pag. 471. Sua prosperità sotto Teodorico, tom. VII, p. 230. Giustiniano abolisce il Consolato di Roma, t. VII, p. 371. Entrata in questa città di Belisario; è assediata dai Goti, t. VII, p. 428. Lutto generale della città, t. VII, p. 438. Liberata dal giogo dei Barbari, t. VII, p. 444. Nuovamente assediata dai Goti, t. VIII, p. 166. Oppressione generale e crudele carestia, tom. VIII, p. 167. I Goti padroni di Roma, t. VIII, p. 169. Ripresa da Belisario, t. VIII, p. 173. Nuovamente dai Goti, t. VIII, p. 182. Espugnata da Narsete, t. VIII, p. 200. Miseria ed avvilimento di questa città, t. VIII, p. 358. Tombe e reliquie degli Apostoli, t. VIII, p. 402. Repubblica di Roma; governo dei Papi, t. IX, p. 288. È investita dai Lombardi, t. IX, p. 291. Liberata da Pipino, t. IX, p. 294. Invasa dai Saracini, t. X, p. 379. Assediata da Enrico III, Imperatore d'Oriente, t. XI, p. 172. Stato e rivoluzione di Roma dopo il secolo duodecimo, t. XIII, p. 135. I successori di Carlo Magno e degli Ottoni s'accontentano del titolo di Re di Germania e d'Italia sino all'epoca in cui vennero incoronati Imperatori di Roma, t. XIII, p. 137. Giuravano essi tre volte di mantenere e proteggere la libertà di Roma, t. XIII, p. 138. Rivolta di Roma contro i Papi, t. XIII, p. 145. Arnaldo di Brescia, monaco, è il primo che tenta di risvegliare la libertà romana, t. XIII, p. 153. Sostiene, che la clava e lo scettro appartengono al magistrato civile, tom. XIII, p. 155. Ristabilimento della repubblica, t. XIII, p. 157. Morte di Arnaldo di Brescia, t. XIII, p. 159. È ristabilito il Senato, t. XIII, p. 160. Descrizione del Campidoglio, t. XIII, p. 163. Monete, t. XIII, p. 164. Prefetto della città, t. XIII, p. 166. Forma d'elezione dei membri del Senato, tom. XIII, p. 167. Branca Leone, podestà, t. XIII, p. 171. Carlo d'Anjou successore, t. XIII, p. 173. Luigi di Baviera, Imperatore romano, accetta quest'ufficio municipale nell'amministrazione della sua propria Metropoli, t. XIII, p. 175. Corrado III, t. XIII, p.ivi. Federico Barbarossa suo successore, t. XIII, p. 177. Discorso fatto a questo Imperatore dagli ambasciadoridi Roma, t. XIII, p. 177. Orgoglio dei nobili o baroni romani, t. XIII, p. 203. Litigio dei Colonna e degli Orsini, t. XIII, p. 207. Ristabilimento della libertà e del governo di Roma operato dal Tribuno Rienzi, t. XIII, p. 222. Carlo IV scende dalle Alpi per farsi incoronare Imperatore e Re d'Italia, t. XIII, p. 259. Mali di Roma, t. XIII, p. 270. Ultima rivoluzione di Roma, t. XIII, p. 278. Federico III, ultimo Imperatore di Germania coronato in Roma, t. XIII, p. 280. Statuti e governo di Roma, t. XIII, pag.ivi. Cospirazione di Porcaro, t. XIII, p. 283. Disordini della nobiltà sotto il regno di Sisto IV, t. XIII, p. 287. La maggior parte d'Italia riconosce la sovranità dei Papi di Roma, t. XIII, p. 289. Vantaggi e difetti del governo ecclesiastico, t. XIII, p. 293. Descrizione che fa il Poggi delle rovine di Roma, tom. XIII, pag. 298. Deperimento per grado delle opere dell'antichità, t. XIII, p. 302. Quattro cause di distruzione, t. XII, p. 304. I. Guasti operati dal tempo e dalla natura, t. XIII, p.ivi. II. Devastazioni dei Barbari, t. XIII, p. 309. III. Uso ed abuso de' materiali che offrivano i monumenti romani, t. XIII, p. 312. I marmi di Ravenna e di Roma decorarono il palazzo fabbricato da Carlo Magno a Aix La Chapelle, t. XIII, p. 315. Le guerre intestine dei Romani, t. XIII, p. 319. Colosseo o anfiteatro di Tito, t. XIII, p. 324. Giuochi di Roma, t. XIII, p. 321. Combattimento del toro al Colosseo, t. XIII, p. 327. Guasti del Colosseo, t. XIII, p. 330. Consacrazione del Colosseo, t. XIII, p. 332. Ignoranza e barbarie dei Romani, t. XIII, p.ivi. Riparazioni ed abbellimenti di Roma sotto il Papa Martino V, t. XIII, p. 336. Bellezza e splendore della nuova città, XIII, p. 337.Romani.Quarant'anni dopo la riduzione dell'Asia, ottantamila Romani furono in un sol giorno massacrati per ordine del crudele Mitridate, t. I, p. 54. Loro felicità sotto principi saggi e virtuosi, t. I, p. 118. Natura precaria della medesima, t. I, p.ivi. Somma loro miseria sotto i tiranni, t. I, p. 120. Spirito illuminato dei Romani e memorie della loro libertà, t. I, pag. 121. L'estensione del loro Impero toglieva loro ogni asilo, t. I, pag. 123. Loro pace e prosperità sotto Settimio Severo, t. I, p. 118. Oppressi da Caracalla, t. I, p. 200. Felicità generale sotto Alessandro Severo, t. I, p. 228. Osservazioni sulle loro finanze, dai bei secoli della repubblica sino al regno diquesto principe, t. I, p. 236. Oppressione sotto Massimino, t. I, p. 258. Guerre coi Persiani, t. I, pag. 305. Conquista di Hosroene, t. I, p. 308. Guerra persiana, t. I, p. 309. Alleanza coi Goti contro Attila, t. VI, p. 432. Privilegi dei Romani nella Gallia, t. VII, p. 136. Nuova guerra persiana, t. VII, p. 340. Carattere dei Romani, secondo S. Bernardo, t. XIII, p. 152. Spediscono ambasciadori a Corrado III, e a Federico I, t. XIII, p. 175. Distruggono le città poste in vicinanza di Roma, t. XIII, p. 181. Battaglia di Toscolano, t. XIII, p. 184. Battaglia di Viterbo, t. XIII, p. 185.Romano.Comandante militare nell'Affrica. La sua tirannia eccita una rivoluzione, t. V, p. 79. Sua impunità, t. V, p. 86.RomanoI, Lecapeno, t. IX, p. 196.RomanoII, Argiro, t. IX, p. 207.RomanoIII, Diogene, imperatore d'Oriente, t. IX, p. 205. Sconfitto dai Turchi, t. XI, p. 233. Fatto prigioniere e liberato, tom. XI, p. 236. Sua morte, t. XI, p. 240.RomanoVI il Giovane, t. IX, p. 199.Rosmunda, moglie d'Alboino re de' Lombardi. Fa assassinare suo marito, tom. VIII, p. 195. Sua fuga e morte, t. VIII, p. 298.Rufino, favorito di Teodosio. Suo carattere ed amministrazione, t. VI, p. 7. Sue crudeltà, t. VI, p. 9. Opprime l'Oriente, t. VI, p. 12. Deluso nella speranza di maritare sua figlia coll'Imperadore Arcadio, t. VI, p. 15. Sua caduta e morte, t. VI, p. 25. Discordia fra i due Imperi, t. VI, p. 26.Ruggeroil Conte. Conquista la Sicilia, t. XI, p. 150. Invade l'impero d'Oriente, t. XI, p. 155.Ruggero, gran Conte di Sicilia. Suo regno e sua ambizione, t. XI, pag. 181. Duca della Puglia, t. XI, p. 182 Primo re di Sicilia, t. XI, p. 183. Sue conquiste nell'Affrica, t. XI, p. 185. Invade la Grecia, t. XI, p. 188. Il suo ammiraglio libera Luigi VII, re di Francia, t. XI, pag. 189. Insulti portati sotto le mura di Costantinopoli, t. XI, p. 190. Respinto dall'Imperatore Manuele, tom. XI, p. 191.RuricioPompejano, comandante a Verona, t. II, p. 208. Disfatto da Costantino e trovato fra i morti, t. II, p. 210.Russia.Uso singolare nel matrimonio del Czar, t. IX, p. 67. Origine della sua Monarchia, t. XI, p. 80. Geografia e commercio di questo paese, t. XI, p. 85. Spedizioni navali de' Russi contro Costantinopoli, tom. XI, p. 89. Prima, t. XI,p. 91. Seconda, t. XI, p. 92. Terza, t. XI, p. 93. Quarta, t. XI, p. 94. Negoziazioni e profezie, tom. XI, p.ivi. Regno di Swatoslao, t. XI, p. 96. Disfatta de' Russi data da Giovanni Zimiscè, t. XI, p. 99. Sua conversione, tom. XI, pag. 101. Battesimo di Olga, t. XI, p. 102. Di Wolodimiro, t. XI, p. 104.SSabei.Loro introduzione presso gli Arabi, t. X, p. 39.Sabellianismo, t. IV, p. 99.Saladino, Sultano. Regno e carattere di questo principe, t. XI, p. 414. Conquista il regno di Gerusalemme, tom. XI, p. 420. Prende la città nel medesimo anno, t. XI, p. 423. Assedia Tiro e San Giovanni d'Acri, tom. XI, p. 428. Sua morte, t. XI, p. 440.Salerno, sua scuola, t. XI, p. 148.Salonanella Dalmazia. Descrizione di questa città e de' suoi dintorni, t. II, p. 164. Palazzo di Diocleziano, t. II, p. 166.Samanidi, t. X, p. 399.Saporere di Persia. Sue vittorie sui Romani, t. I, p. 401. Invade la Sorìa, la Cilicia e la Capadoccia, t. I, p. 403. Arditezza e successi di Odenate contro di lui, t. I, p. 405. Storia singolare delle sue avventure, t. III, p. 362. Dopo la morte di Costantino dichiara la guerra ai Romani, tom. III, pag. 364. Carnificina che ne fa, t. III, p. 369. Suo figlio preso dai Romani nel suo campo, frustato, posto alla tortura, e pubblicamente ucciso, t. III, pag. 370. Sue negoziazioni con Costanzo, t. III, pag. 425. Invade la Mesopotamia, t. III, p. 428. Assedia Amida, t. III, p. 430. Poi Singara, t. III, p. 433. Condotta dei Romani, t. III, p. 435. Vinto dai Romani sulle rive del Tigri; riprende forza, li sconfigge e li costringe a ritirarsi, t. IV, p. 348. Entra nell'Armenia, e conduce prigioniera la regina Olimpia, t. V, p. 89. Sua morte, t. V, p. 91.Saracini.Loro condotta nella guerra di Sorìa, t. X, p. 179. Loro progressi in Affrica, t. X, p. 263. Assediano Costantinopoli, t. X, p. 317. Abbandonano quella città, t. X, p. 328. Invadono la Francia, e sono disfatti da Carlo Martello, t. X, p. 340. Si ritirano davanti i Francesi, t. X, p. 343. Soggiogano le isole di Creta e di Sicilia, t. X, p. 374. Invadono Roma, t. X, p. 379. Loro carattere e loro tattica, t. X. pag. 465. Loro lotta in Italia coi Franchi, t. XI, p. 109.Sardica.Sua assemblea, t. IV, p. 133.Sarmati.Costumi di questipopoli, t. III, p. 347. Loro stabilimento vicino al Danubio, t. III, p. 349. Sostenuti da Costantino nella loro guerra contro i Goti, t. III, p. 351. Loro espulsione, t. III, p. 354. Guerra loro fatta da Giuliano, t. III, p. 421. Costanzo gli fa guerra, e gli dà un re, t. IV, p. 404. Loro scorrerie nella Pannonia e nell'Illirico, t. V, p. 103. Loro guerra a tempi di Valentiniano, t. V, p. 103.Sassoni.Loro origine e loro stato a' tempi di Valentiniano, t. V, p. 64. Loro discesa, t. VII, pag. 147. Stabilimento dell'Enarchia Sassonica, t. VII, p. 149.Saturnino.Sua ribellione nell'Oriente, t. II, p. 81.Scanderbeg, principe Albanese. Sua nascita ed educazione, t. XIII, p. 36. Tradisce il Sultano, e fa la guerra ai Turchi, t. XIII, p. 38. Suo valore, t. XIII, p. 40. Sua morte, t. XIII, p. 42.Schiavoni.A' tempi di Giustiniano, t. VIII, p. 13. Loro scorrerie, tom. VIII, p. 16.ScismaGreco dopo il Concilio di Firenze, t. XIII, p. 10.Scismad'Occidente, t. XIII, p. 269. Negoziazione per la pace e per la riunione degli Scismatici, tom. XIII, p. 271.Sciti, ossia Tartari. Loro costumi pastorali, tom. V, p. 174. Loro vitto, t. V, p. 176. Abitazioni, t. V, pag. 179. Esercizii, t. V, pag. 181. Governo, t. V, p. 184. Loro guerre a tempi di Teodosio il Giovane, t. VI, p. 379. Stato degli schiavi, t. VI, p. 382.Scizia, oTartaria. Sua situazione ed estensione, t. V, p. 187. Conquiste degli Unni nella Scizia, t. V, pag. 192. Sue rivoluzioni, t. VI, p. 75. Sottomessa da Attila, t. VI, p. 371.ScottiePittia' tempi di Valentiniano, tom. V, p. 69. Loro invasione della Brittania, t. V, p. 73.Sebastiano, usurpatore. Sua caduta e decapitazione, t. VI, p. 208.Selgiucidi.Loro parteggiamento dell'Impero, t. XI, p. 248. Fondano il regno di Rum, t. XI, p. 252.Senatoromano. Sua riforma sotto Augusto, t. I, p. 90. Le province romane divise fra lui e l'Imperatore, t. I, p. 96. Il diritto d'eleggere i Magistrati conferito da prima al popolo, poi attribuito a questo corpo, t. I, p. 99. È fatto utile e maneggevole strumento del dispotismo dei Cesari, t. I, p. 101. Suo tentativo dopo la morte di Caligola, t. I, p. 108. Sua giurisdizione legale contro gl'Imperadori, t. I, p. 148. Dichiara infame la memoria di Commodo, dopo avergli prostituite grandissime e vilissime lodi, t. I, p. 149. Condannaa morte l'usurpatore Giuliano, e rende divini onori a Pertinace, t. I, p. 172. I soldati di Caracalla lo costringono ad annoverare questo principe nel numero degli Dei, t. I, p. 206. Consacra all'infamia la memoria di Elagabalo, t. I, p. 222. Dichiara l'Imperatore Massimino pubblico nemico, e ratifica l'elezione fatta in Affrica dei due Gordiani; assumendo intanto il comando di Roma e dell'Italia, t. I, p. 265. Suoi preparativi onde sostenere una guerra civile, t. I, p. 266. Dopo la morte di Gordiano dichiara Imperatori Massimo e Balbino, t. I, p. 267. Costretto dal popolo a nominare un terzo Imperatore, il giovane Gordiano, t. I, p. 270. Respinge i Barbari appostati sotto le mura di Roma, t. I, p. 386. Servizio militare interdetto ai Senatori da Galieno, t. I, p. 387. Vendetta presa dai Senatori contro la famiglia e gli amici di questo principe, t. II, p. 11. Singolare contesa fra il Senato e l'esercito per la scelta d'un Imperatore, t. II, p. 55. Autorità e prerogative di questo corpo, t. II, pag. 62. Si estingue l'una e le altre con Probo, t. II, p. 87. Abbassamento del Senato, t. II, p. 149. Eccitano i Senatori, e favoreggiano il pubblico malcontento contro gli Imperatori d'Italia, t. II, p. 183. Domandano il ristabilimento dell'altare della Vittoria, t. V, p. 363.Serapide, di cui in Alessandria vi era un tempio. Questa divinità non sembra che avesse un culto particolare, o che appartenesse alla superstizione degli Egizii, t. V, p. 375. Descrizione del suo Tempio, t. V, p. 376. La sua statua colossale avvolta nelle rovine del suo tempio e della sua religione, t. V, p. 379.Seta.Uso della seta presso i Romani, t. VII, p. 290. Trasporto della seta dalla Cina per terra e per mare, t. VII, p. 295.SetteCristiane. Loro indole generale, t. IV, p. 169.Severo, favorito di Galerio, dichiarato Augusto da questo principe, t. II, p. 181. Viene a Roma, e vi trova gli animi avversi alla sua autorità, tom. II, p. 185. Fugge a Ravenna; sua disfatta e sua morte, t. II, p. 186. Crudeltà di Licinio esercitata contro i figli di questo principe, tom. II, p. 221.SeveroAlessandro; dichiarato Cesare da Elagabalo, è ben presto spogliato di questo titolo e degli onori, e vien protetto dalle guardie Pretoriane, t. I, p. 219. Suo esaltamento al trono, t. I, p. 223. Potere di sua madre Mammea, t. I, p. 323. Sua amministrazione saggia e moderata, tom. I, p. 225. Sua educazione, esuo virtuoso carattere, t. I, p. 226. Giornale della sua vita, t. I, p. 226. Fa la felicità dei Romani, t. I, p. 228. Rifiuta il nome di Antonino, t. I, p.ivi. Intraprende la riforma dell'esercito, t. I, p. 229. Rivolta delle guardie Pretoriane; a' suoi piedi e nel suo proprio palazzo vien massacrato il Prefetto Ulpiano, t. I, p. 230. Dione Cassio lo Storico da lui sottratto al furore de' Pretoriani medesimi, t. I, p. 231. Tumulto delle legioni; sua singolar fermezza in quest'occasione, t. I, p. 232. Difetti del suo regno e del suo carattere, t. I, pag. 234. È assassinato dalle sue truppe, t. I, p. 255. Sua pretesa vittoria sui Persiani, t. I, p. 310. Stato dei Cristiani sotto il regno di questo principe, e de' suoi successori, t. III, p. 97.SeveroLibio. Imperatore di Occidente. Suo regno oscuro e senza gloria, t. VI, p. 503.SeveroSettimio. Generale dell'armata della Pannonia, si dichiara contro l'usurpatore Giuliano, t. I, p. 162. Suo carattere, t. I, p. 167. Dichiarato Imperatore dalle legioni, t. I, p. 168. Sua marcia in Italia, tom. I, p. 169. S'avanza sino a Roma, t. I, p.ivi. Viene riconosciuto dal Senato, t. I, p. 171. Nega la sua protezione a' Pretoriani, t. I, p. 172. Suoi successi contro Negro ed Albino, t. I, pag. 174. Esito delle guerre civili, t. I, p. 177. Deciso da una o due battaglie, t. I, p. 178. Sua animosità contro il Senato, t. I, p. 181. Saviezza e giustizia del suo governo, t. I, p. 182. Pace e prosperità generale, t. I, p. 183. Rilasciamento della militar disciplina, t. I, p.ivi. Forma una nuova guardia Pretoriana, t. I, p. 185. Fa massacrare alla sua presenza Plauziano, suo ministro e favorito, t. I, p. 186. Opprime il Senato con un dispotismo militare, tom. I, p. 187. Nuove massime della prerogativa imperiale, t. I, p.ivi. Sua grandezza e suoi dispiaceri, t. I, p. 189. L'Imperatrice Giulia sua consorte, t. I, p.ivi. I due loro figli Caracalla e Geta, t. I, p. 191. Loro scambievole avversione, t. I, p.ivi. Tre Imperatori, t. I, p. 172. Morte di Severo Settimio, t. I, p. 195.Siagro, Re de' Romani, disfatto da Clodoveo, t. VII, p. 79. Sua morte, t. VII, p. 80.Siberia.Cenni su questa provincia, t. XII, p. 305.Sicilia.Disordini di questa Isola, t. I, p. 416. Invasa e soggiogata da Belisario, t. VII, p. 414. Dagli Arabi, t. X, p. 377. Conquistata da Ruggero, t. XI, p. 150. Dall'Imperatore Enrico VI, t. XI, p. 203. Se ne impadronisce Carlo d'Anjou, fratello di S. Luigi, t. XII,p. 211. Tiranneggia i Siciliani, t. XII, p .212. Rivolta de' Siciliani animata da Michele Paleologo, t. XII, p. 213. Incoraggiata da Procida, t. XII, p. 215. Vespero Siciliano, tom. XII, p. 217. Pietro d'Aragona, Re di Sicilia, t. XII, p. 218. Morte di Carlo d'Anjou, t. XII, p. 219.Soffaridi, t. X, p. 398.Sofia(Santa). Chiesa in Costantinopoli. Sua fabbrica, t. VII, p. 319. Sua descrizione, t. VII, p. 321. Marmi, t. VII, p. 323. Ricchezza, t. VII, p. 325.Silvano.Suo fine infelice t. III, p. 416.SilverioPapa. Sua intelligenza coi Goti di renderli padroni di Roma: suo esilio, t. VII, p. 441.Simmaco, Senatore Romano. Sua ambasciata a Teodosio per addimandargli il ristabilimento dell'altare della Vittoria, t. V, p. 363. Esiliato, t. V, p. 366. Sua morte, t. VII, p. 252.Solimano.Figlio di Baiazetto, t. XII, p. 398.Sorìa.Soggiogata dai Romani, t. I, p. 37. Spedizione d'Aureliano, t. II, p.ivi. Invasa da Cosroe I, Re di Persia, t. VIII, p. 46. Conquistata da Cosroe II, t. VIII, p. 388. Invasa dagli Arabi, t. X, p. 178. Assedio di Bosra, t. X, p. 172. Di Damasco, t. X, p. 185. Battaglia d'Aiznadin, t. X, p. 188. Damasco presa d'assalto dopo di essere stata presa per capitolazione, tom. X, p. 195. Si inseguono i suoi abitanti, t. X, p. 197. Fiera d'Abila, t. X, p. 200. Assedio d'Eliopoli e d'Emesa, t. X, p. 203. Battaglia d'Iermuck, tom. X, p. 207. Conquista di Gerusalemme, t. X, p. 211. D'Aleppo e d'Antiochia, t. X, p. 216. Fine della guerra di Sorìa, t. X, p. 225. Progressi de' vincitori, t. X, p. 228. Invasa da Niceforo Foca e da Zimiscè, t. X, p. 407. I Greci riprendono Antiochia, t. X, p. 408.Spagna.Sua divisione in tre province Romane, tom. I, p. 29. Vicende posteriori e Monarchia, t. I, p. 74. Sottomessa da Costantino, t. VI, p. 96. Sue rivoluzioni, t. VI, p. 204. Invasa dagli Svevi, dagli Alani e dai Vandali, t. VI, p. 211. Liberata dai Goti, t. VI, p. 216. Spedizione di Teodorico, t. VI, p. 482. Conquiste de' Visigoti, t. VI, p. 524. Assemblea legislativa di questo paese, t. VII, p. 142. Codice dei Visigoti, t. VII, p. 145. Conquista de' Romani, t. VII, p. 405. Primi disegni degli Arabi sulla Spagna, t. X, p. 276. Loro discesa, t. X, p. 280. Musa conquista la Spagna, t. X, p. 289. Prosperità della Spagna sotto gli Arabi, t. X, p. 297. Decadenza e rovina del Cristianesimo in questo paese, t. X, p. 310.SpedalieriNicola. Saggio diconfutazione dell'Istoria di Gibbon spettante all'esame del Cristianesimo, t. III, p. 115.Spirito Santo. Processione di questa Persona dalla Santissima Trinità, t. XII, p. 7.Stauracio, t. IX, p. 174.Stefanodi Chartres, t. XI, p. 303.Stilicone.Ministro e generale dell'impero d'Occidente; suo carattere, t. VI, p. 18. Sua integrità nell'amministrazione militare, t. VI, p. 20. Durante la minorità di Onorio e d'Arcadio è a lui conferita la reggenza dei due imperi d'Oriente e d'Occidente, t. VI, p. 22. Rufino suo rivale fatto da lui assassinare, t. VI, p. 24. Intrighi ed artificii contro di lui; dichiarato nemico dello Stato dal Senato di Costantinopoli, tom. VI, p. 28. Sua condotta all'epoca della rivolta di Gildone in Affrica, tom. VI, p. 29. Scaccia i Goti e i Germani dall'Italia, t. VI, p. 82. Sue negoziazioni con Alarico, t. VI, p, 98. Intrighi del Palazzo contro di lui, t. VI, p. 102. Sua disgrazia e sua morte, t. VI, p. 104. Sua memoria resa infame, t. VI, p. 107.StoriaBizantina. Suoi difetti, t. IX, p. 141. Sua unione colle rivoluzioni del Mondo politico, t. IX, p. 143. Disegno su questa Storia di Gibbon, t. IX, p. 144.Svatoslao.Suo Regno, t. XI, p. 96. Sconfitta da lui avuta dalle armi di Zimiscè, t. XI, p. 98.Svevi.Loro origine e loro fama, t. I, p. 384. Diverse tribù assumono il nome di Alemanni, t. I, p.ivi. Invadono la Gallia e l'Italia, t. I, p. 385. Il Senato ed il popolo li respingono da Roma, t. I, p. 385.Sulpiciano, Governatore di Roma, ed avo di Pertinace. Sue pretese al trono dopo la morte di questo Principe, t. I, p. 160.

PPacomio(San). Occupava l'Isola di Tabenna nell'Alta Tebaide, t. VII, p. 10.Padridella Chiesa. Loro morale, t. II, p. 296. Amore del dilettarsi e dell'operare insiti nell'umana natura, t. II, p. 297.Paganesimoe Pagani. I Pagani della Grecia e di Roma, t. II, p. 275. Dottrina dell'immortalità dell'anima presso i Pagani, t. II, p.ivi. Condannati agli eterni supplizii, t. II, pag. 284. Loro proporzione generale coi Cristiani, t. II, p. 344. Progressi del loro zelo e della loro superstizione, t. III, p. 79. Il paganesimo tollerato sotto Costantino e sotto i suoi figli, t. IV, p. 173. Sua mitologia e sue allegorie adottate da Giuliano l'Apostata, t. IV, p. 240. Suo ristabilimento e sua riforma sotto quell'Imperatore, t. IV, p. 257. Suo stato a Roma, t. V, p. 358. Distruzione dei suoi templi, t. V, p. 359. Richiesta del Senato per l'altare della Vittoria, t. V, p. 363. Conversione di Roma, t. V, p. 366. Distruzione de' templi nella provincia, t. V, p. 369. Il tempio di Serapide in Alessandria, t. V, p. 374. Ultima distruzione del paganesimo, t. V, p. 377. La religione pagana è proibita, t. V, p. 382. Indi oppressa, t. V, p. 384. È finalmente estinta, t. V, pag. 386. Introduzione delle cerimonie pagane nel Cristianesimo,t. V, p. 399. Persecuzione di Giustiniano contro i Pagani, t. IX, p. 81.PaleologoMichele. Sua famiglia e carattere, t. XII, p. 185. Suo innalzamento al trono di Nicea, t. XII, p 189. Coronato Imperatore, t. XII, p. 193. Sua conquista di Costantinopoli, t. XII, p.ivi. Suo ingresso, t. XII, p. 194. Manda in bando il giovane Imperatore Giovanni Lascari, suo pupillo e suo legittimo sovrano, dopo avergli fatto cavar gli occhi, t. XII, p. 197. È scomunicato dal Patriarca Arsenio, t. XII, p. 198. Fa coronare il suo figlio Andronico, e si unisce colla Chiesa latina, t. XII, p. 203. Eseguisce in persona le censure ecclesiastiche e perseguita i Greci scismatici, t. XII, p. 207. Sollecita i Siciliani a ribellarsi, t. XII, p. 214. Sua morte, t. XII, p. 218.PaleologoGiovanni, figlio di Andronico il Giovane; eredita il trono in età di nove anni, t. XII, 249. Gli vien dato per tutore Giovanni Cantacuzeno, t. XII, p. 250. Sposa la figlia di Giovanni Cantacuzeno, t. XII, p. 261. Giovanni Paleologo muove le armi contro di Cantacuzeno, t. XII, 264. Battuto, ritirasi nell'isola di Tenedo, e dopo ritorna a Costantinopoli, t. XII, p. 265. È spettatore indifferente della rovina del suo Impero, tom. XII, p. 342. Sua morte, t. XII, p. 344. Trattato di Giovanni Paleologo con Innocenzo VI, t. XII, p. 423. Visita a Roma Urbano V, t. XII, p. 425.PaleologoManuele, figlio di Giovanni. Serve nelle armate di Baiazetto, t. XII, p. 341. Monta sul trono di Costantinopoli, t. XII, pag. 342. Nella sua infelice situazione implora la protezione del Re di Francia, t. XII, p. 344. Lascia il trono a Giovanni suo nipote, Principe di Selimbria, t. XII, p.ivi. Ritorna sul trono, t. XII, p. 439. Sua indifferenza pei Latini e sue negoziazioni, t. XII, p.ivi. Ragguaglio di un intertenimento famigliare dell'Imperatore Manuele, t. XII, p. 441. Sua morte, t. XII, p. 442.PaleologoGiovanni II, Imperatore. Ottiene il permesso di regnare pagando un tributo, t. XII, p. 407. Suoi viaggi, t. XII, p. 429. Suo zelo, t. XII, p. 443. S'imbarca sulle galee del Pontefice, t. XII, p. 450. Accolto trionfalmente in Venezia, t. XII, p. 456. In Ferrara, t. XII, 457. Suo ritorno a Costantinopoli, t. XII, p. 471. Sua Lega cogli Ungheri, tom. XIII, p. 22. Sua morte, t. XIII, p. 44.PaleologoCostantino, figlio di Giovanni, ed ultimo degli Imperatori Romani o Greci, t. XIII, p. 44. Spedisce Franza in ispeciale ambasciatoredal Sultano Amurat, t. XIII, p. 46. Suoi progetti falliti per la guerra de' Turchi, t. XIII, p. 50. Nel momento dell'assalto generale di Costantinopoli, dà l'ultimo addio ai Greci, t. XIII, p. 99.Palestina.Sua descrizione, t. I, p. 37. Conquistata da Cosroe, t. VIII, p. 383.Palmira.Descrizione di questa città, t. II, p. 39. Assediata da Aureliano, t. II, p. 41. Sua rivolta e sua rovina, t. II, p. 44.Pandette(le), ossia il Digesto; composte in tre anni sotto il regno di Giustiniano, t. VIII, p. 199. Lode e censura delle Pandette, t. VIII, p. 200.Pannonia.Divisione dell'Illiria, come governata, t. I, p. 39.Paolizianio discepoli di San Paolo. Loro origine, t. XI, p. 8. Loro Bibbia, t. XI, p. 10. Semplicità della loro dottrina e del loro culto, t. XI, p. 12. Ammettono i due principii dei Magi e dei Manichei, t. XI, p. 15. Si stabiliscono nell'Armenia e nel Ponto, t. XI, p. 17. Perseguitati dagl'Imperadori greci, t. XI, p. 19. Loro ribellione, t. XI, p 22. Affortificano Tefrica, t. XI, p. 23. Saccheggiano l'Asia Minore, t. XI, p. 24. Venuti in decadimento, t. XI, p. 26. Trapiantati dall'Armenia nella Tracia, t. XI, p.ivi. Soggiornano in Italia e in Francia, t. XI, p. 30. Persecuzione degli Albigesi, t. XI, p. 33. Caratteri e progressi della riforma, t. XI, p. 35.Paolodi Tanis, Patriarca di Alessandria, t. IX, p. 126.PaoloSamosateno, Vescovo di Antiochia. Nella sua giurisdizione ecclesiastica tutto era venale, t. III, p. 73. I Chierici da lui dipendenti imitavano il loro Capo nella soddisfazione di ogni sensuale appetito, t. III, p. 75. Alcuni errori da lui ostinatamente sostenuti intorno alla dottrina della Trinità, eccitano lo sdegno delle Chiese orientali, t. III, p.ivi. Degradato della sua dignità episcopale, t. III, p.ivi. Aureliano ne fa eseguire la sentenza, t. III, p. 77.Paolino(San) successivamente monaco, e Vescovo, t. VI, p. 188. Consacrò il resto de' suoi averi e de' suoi talenti al servizio del glorioso martire San Felice, t. VI, p. 189.Papio Pontefici romani. Loro alleanza coi Re di Francia, t. IX, p. 298. Donazioni loro fatte da Pipino e da Carlomagno, tom. IX, p. 303. Stendonsi le decretali e la donazione di Costantino, t. IX, p. 308. Si separano dall'Impero d'Oriente, t. IX, p. 320. Autorità degli Imperatori nella elezione de' Papi, t. IX, p. 347. Disordini, t. IX, p. 350. Loro lunga e obbrobriosa schiavitù, t. IX, p.ivi. Riforma e pretese della Chiesa aquesto proposito, tom. IX, p. 354. Essi scomunicano il Patriarca di Costantinopoli ed i Greci, t. XII, p. 15. Ricevono dai Greci il giuramento d'abiura e d'obbedienza, t. XII, pag. 206. Loro autorità temporale in Roma, tom. XIII, p. 140. Fondata sull'affezione del popolo, t. XIII, pag.ivi. Sul diritto, t. XIII, p.ivi. Sulle virtù degli stessi Pontefici, t. XIII, p. 141. Sulle loro ricchezze, tom. XIII, p. 142. Incostanza della superstizione, t. XIII, p. 143. Rivolta in Roma contro i Papi, t. XIII, p. 145. Gregorio VII, fondatore della sovranità de' Papi, viene scacciato da Roma, t. XIII, p. 147. Pasquale II, investito da una grandine di pietre e di dardi, t. XIII, p. 148. Gelasio II, preso pei capelli ed incatenato, t. XIII, p. 149. Lucio II e III. Il primo, percosso con un colpo di pietra nel cerebro, muore; ed il secondo, vede assalito da mille ferite il suo corteggio, t. XIII, pag. 150. Calisto II, proibisce l'uso delle armi, tom. XIII, p. 151. Martino IV, t. XIII, p. 174. Elezione dei Papi, t. XIII, p. 185. Diritti dei Cardinali stabiliti da Alessandro III, t. XIII, p. 187. Gregorio X istituisce il Conclave, t. XIII, pag. 188. I Papi s'assentano da Roma, t. XIII, p. 192. Bonifazio VIII, tom. XIII, pag. 193. Traslazione della Santa Sede ad Avignone, t. XIII, p. 195. Instituzione del Giubbileo, o dell'Anno Santo, t. XIII, p. 198. Secondo Giubbileo, t. XIII, p. 202. Ritorno d'Urbano V a Roma, t. XIII, p. 263. Gregorio XI ristabilisce la Santa Sede a Roma, tom. XIII, pag.ivi. Elezione d'Urbano VI, t. XIII, p. 266. Elezione di Clemente VII, t. XIII, p. 267. Martino V ed Eugenio IV, t. XIII, pag. 277. Nicolò V ultimo Papa frastornato dalla presenza d'un Imperatore Romano, t. XIII, pag. 278. Assoluto dominio acquistato dai Papi in Roma, t. XIII, p. 288. Loro governo ecclesiastico, t. XIII, p. 293. Sisto V, suoi vizi e sue virtù, t. XIII, p. 294.Papiniano.Celebre giureconsulto, e prefetto del Pretorio, t. I, p. 186. Si rifiuta di fare l'apologia dell'assassinio di Geta: rimane vittima della sua coraggiosa resistenza, e la sua morte è compianta come una pubblica calamità, t. I, p. 201.Para, Re di Armenia. Sue avventure, t. V, pag. 93. Sua morte, t. V, p. 106.Parapinace, t. IX, p. 216.Parigi.Descrizione di questa Capitale, t. III, p. 458.PasqualeII. VediPapi.Patrizii.Origine del loro Ordine; loro privilegi, t. III, p. 271. Qual rango li distingueva a' tempi di Costantino, t. IX, p. 300.Pelagio(l'Arcidiacono) presentainnanzi a Totila il Vangelo, e la sua preghiera salva i Romani, t. VIII, p. 102.Perenne, Ministro romano, t. I, p. 132.Perisabor, o Anbar, città grande della Sorìa, alla distanza di cinquanta miglia da Ctesifonte, t. IV, p. 339.Peroze, re di Persia. In una spedizione contro i Neftaliti, insiem coll'armata, perde la vita, t. VII, p. 340.Persia.Sue rivoluzioni, t. I, p. 283. I Barbari dell'Oriente e del Settentrione, t. I, p. 290. Monarchia persiana ristabilita da Artaserse, t. I, p. 292. Riforma della religione de' Magi, t. I, p. 293. Teologia persiana: due principii, t. I, pag. 295. Culto religioso, t. I, p. 297. Cerimonie e precetti morali, t. I, pag. 298. Incoraggiamento dell'agricoltura, t. I, p.ivi. Potere dei magistrati, t. I, pag. 300. Spirito di persecuzione, tom. I, pag. 302. Stabilimento dell'autorità reale nelle province, t. I, p. 303. Estensione e popolazione della Persia, t. I, p. 304. Ricapitolazione, delle guerre tra i Parti ed i Romani, t. I, p. 305. Calamità di Seleucia e di Ctesifonte, t. I, p. 306. Conquista di Osroene fatta dai Romani, t. I, p. 308. Artaserse riclama le province dell'Asia, e dichiara la guerra ai Romani, t. I, p. 310. Relazione di questa guerra, t. I, pag. 313. Forza militare dei Persiani, t. I, p. 314. L'infanteria assai debole, ma la cavalleria eccellente, t. I, pag. 315. Conquista dell'Armenia sotto la condotta di Sapore, t. I, p. 400. Tiridate rimonta sul trono dell'Armenia, t. II, p. 130. Ribellione del popolo e de' Nobili, t. II, p. 131. I Persiani riprendono l'Armenia, t. II, p. 133. Guerra fra i Persiani ed i Romani, t. II, p. 134. Disfatta di Narsete; negoziazioni per la pace, t. II, p. 138. Avvenimento singolare di Sapore, t. III, p. 362. Questo principe vuol riprendere dai Romani le province al di là del Tigri; stato della Mesopotamia e dell'Armenia, t. III, pag. 364. Morte di Tiridate, t. III, pag. 365. Guerra coi Romani; battaglia Singara, t. III, p. 367. Negoziazioni coll'Imperatore Costantino, t. III, pag. 425. Invasione della Mesopotamia operata da Sapore, t. III, p. 429. Assedii di Amida e di Singara, t. III, p. 430. Invasione della Persia fatta da Giuliano l'Apostata, t. IV, p. 326. Sua marcia nei deserti della Mesopotamia, e suoi successi, t. IV, pag. 331. Invasione della Sorìa; assedii di Perisabor e di Maogamalca, tom. IV, p. 338. Passaggio del Tigri, ritirata e vittoria dell'armata romana, tom. IV, p. 348. Guerra nell'Armenia e cattività della reginaOlimpia, t. V, p. 89. Morte di Sapore, t. V, p. 92. Avventure di Para re d'Armenia, t. V, p. 93. Divisione di questo regno fra i Romani ed i Persiani, t. VI, p. 327. Attila s'impadronisce della Persia, t. VI, p. 373. Morte di Peroze re di Persia, t. VII, p. 340. Guerra contro i Romani, t. VII, p. 342. Le porte Caspie e le porte Iberie, t. VII, p. 344. Stato della Persia nel sesto secolo, tom. VIII, p. 33. Regno di Nushirwan, t. VIII, p. 35. Pace e guerra coi Romani, t. VIII, p. 43. Guerra di Colchide o Lazica, t. VIII, pag. 53. Rivoluzione dopo la morte di Cosroe, t. VIII, p. 339. Il tiranno Ormouz suo figlio vien deposto, t. VIII, p. 350. Usurpazione di Baharam, t. VIII, pag. 358. Fuga e ristabilimento di Cosroe II, t. VIII, pag.ivi. Soggioga la Sorìa, l'Egitto e l'Asia Minore, t. VIII, p. 388. Spedizione de' Persiani ai tempi d'Eraclio, t. VIII, p. 401. Pace coi Romani, t. VIII, p. 423. La Persia invasa dagli Arabi, tom. X, p. 162. Battaglia di Cadesia, t. X, p. 164. Fondazione di Bassora, tom. X, p. 168. Saccheggio di Modain, t. X, p. 169. Fondazione di Cufa, tom. X, pag. 170. Conquista della Persia, t. X, p. 171. Morte del suo ultimo re, tom. X, p. 174. Annientamento dei Magi, t. X, pag. 303. La Persia soggiogata dai Turchi o Turcomani, t. XI, p. 219. Regno e carattere di Togrul-Beg, t. XI, pag. 221. Libera il Califfo di Bagdad, t. XI, p. 225. Sua investitura, t. XI, p. 226. Sua morte, t. XI, p. 227. Regno d'Alp-Arslan, t. XI, p. 229.Pertinace, Senatore consolare. Eletto Imperatore; sua origine, t. I, 145. Riconosciuto dalle guardie pretoriane, t. I, p. 147. E dal Senato, t. I, p. 148. Virtù di Pertinace, t. I, p. 149. Procura di riformare lo Stato, t. I, p. 150. Suoi regolamenti, t. I, p.ivi. Sua popolarità, t. I, p. 152. Per questo si suscita il malcontento fra i pretoriani, che lo fanno assassinare, t. I, p.ivi. Congiura prevenuta, t. I, p. 153. Sua morte, t. I, pag. 154. Il Senato gli rende onori divini, t. I, p. 171. Suoi funerali e apoteosi, t. I, p. 173.Pescennio, Negro nella Sorìa, t. I, p. 165.Pestedell'anno 542 in Oriente e nell'Occidente, t. VIII, p. 154. Sua origine e sua natura, t. VIII, p. 155. Sua estensione e sua durata, t. VIII, p. 158.Petra.L'assedio di questa città è un'impresa delle più rimarchevoli di questo secolo, t. VIII, p. 66.Petrarcaalla Corte d'Avignone. S'accinge con ardore allo studio della linguagreca, e si lega in amicizia col celebre Barlamo, t. XII, p. 478. L'Italia lo ammira come padre della poesia lirica, t. XIII, p. 214. È incoronato a Roma, t. XIII, p. 219. Impegna l'Imperatore Carlo IV a ristabilire la repubblica, t. XIII, p. 259. Sollecita i Papi d'Avignone a rimettere la Santa Sede in Roma, t. XIII, p. 260. Riferisce ai Romani la distruzione degli antichi monumenti, t. XIII, p. 261.Piacenza.Concilio tenuto in questa città da Urbano II, t. XI, p. 271.Pierol'Eremita, tom. XI, p. 268.Pietrodi Courtenai, Imperatore d'Oriente, tom. XII, pag. 132. Sua prigionia e morte, t. XII, p. 134.Pilpai.Le favole morali e politiche di questo vecchio Bramino si conservavano fra i tesori del re dell'Indie con un misterioso rispetto, tom. VIII, p. 42.Pipinolibera Roma assalita dai Lombardi, t. IX, p. 294. Re di Francia, t. IX, p. 297. Donazione di Pipino ai Papi, tom. IX, p. 303.Pisone(Calpurnio). Messo a morte dall'usurpatore Valente, t. I, p. 412.Pittagora.Quando questi inventò il nome di filosofo, ebbe origine in Roma da Bruto I la libertà e il consolato, t. VII, p. 356.Pitti(i). Invadono la Calcedonia, t. V, p. 71. E la Gran Brettagna, tom. V, p. 73.Placidia, figlia del gran Teodosio, t. VI, p. 195. Suo matrimonio con Adolfo re dei Goti, t. VI, pag.ivi. Barbaro ed ignominioso trattamento con lei praticato dall'usurpatore assassino di suo marito, t. VI, p. 216. Ricondotta con onore al palazzo di suo fratello Onorio, t. VI, p. 117. Rimaritata a Costanzo ed associata all'Impero d'Occidente, t. VI, pag. 330. Sua amministrazione dopo la morte di questo principe e durante la minore età de' suoi figli, t. VI, p. 336. Suoi due generali Ezio e Bonifazio, t. VI, p. 339.Platone.Suo genio nello scoprire la natura misteriosa della divinità, t. IV, p. 82. Questa segreta dottrina insegnavasi di soppiatto nei giardini dell'accademia, t. IV, p. 83. Con minore riserva nella celebre scuola d'Alessandria, tom. IV, p. 83.Plauziano.Ministro e favorito di Severo; nominato prefetto del pretorio; suo infame dispotismo; massacrato sotto gli occhi dell'Imperatore, t. I, p. 186.Plebei.Stabilimento di quest'Ordine, t. III, p. 272.Plinioil Vecchio. Onora il secolo in cui fiorì, e il suo carattere innalza la dignità della natura umana, t. II, p. 348. Trascurò il fenomenopiù grande di cui l'uomo sia stato testimonio dopo la creazione del Mondo, t. II, p. 351.Plinioil Giovane. Gloriosa è la sua memoria, tom. III, pag. 348. Traiano, suo signore ed amico, lo nomina governatore della Bitinia e del Ponto, t. III, p. 39.Plotino, filosofo della scuola di Platone, era riputato uno de' più grandi maestri della scienza delle allegorie, t. IV, p. 243.Poggio, autore Italiano, t. XIII, p. 298. Osserva che Roma, fra tutte le città del Mondo, è quella che nella sua caduta offre un aspetto il più imponente insieme e il più compassionevole, tom. XIII, p. 300.Politeismo.Suo risorgimento circa il 400, t. V, p. 396. La teologia semplice ne' primordii del Cristianesimo viene sfigurata coll'introduzione di una mitologia popolare, t. V, p. 399.PoliziaeTribunali. Agenti o spie della Corte, t. III, p. 308. Uso della tortura, t. III, p. 310.Pollenzia(la vittoria di), celebrata da Claudiano come il giorno più glorioso nella vita del suo Signore, t. VI, p. 98.Polonia.Cenni su questa provincia, t. XII, p. 301.Pompeoil Grande. Come vincesse due milioni di nemici in una battaglia ordinata, e riducesse mille cinquecento città dal lago Meotide sino al mar Rosso, t. VIII, p. 6.Popoloromano. Suo numero in proporzione della forza militare, t. I, p. 155.Porfirio, filosofo della scuola di Platone, assai stimato come eruditissimo nella scienza delle allegorie, tom. IV, p. 243.Porfirogeneta, suoi scritti, t. X, p. 412. Loro imperfezione, t. X, p. 415.Portoghesiin Abissinia, tom. IX, p. 135.Poste.Loro stabilimento nelle province romane, tom. I, p. 77.Postumio.Le virtù di questo principe sono la causa della sua caduta, t. II, p. 30.Predicazione.Resa libera e pubblica a' tempi di Costantino, t. IV, p. 68.Prefettidel Pretorio, t. III, p. 274. Di Roma e di Costantinopoli, t. III, p. 277. Viceprefetti, t. III, p. 280.Pretestato, prefetto e filosofo Pagano, pieno d'erudizione, di gusto e di belle maniere, t. V, p. 54.Priscilliano, Vescovo d'Avila in Ispagna. Capo di una Setta nominata i Priscillianisti, t. V, p. 300. Sua condanna insieme a quella de' suoi compagni, t. V, p. 303.Prisco, lo storico, amico di Massimino. Coglie l'occasione della sua ambasciata per esaminare da vicino la vita domestica di Attila, t. VI, P. 393.Probo, della famiglia Anicia,Dopo il saccheggio di Roma si ricovera sulle coste dell'Affrica, t. VI, p. 184.Probo, suo carattere e sua elevazione al trono, t. II, p. 69. Sua condotta rispettosa verso il Senato, t. II, p. 70. Vittorie da lui riportate sopra i Barbari, t. II, p. 72. Libera la Gallia dall'invasione dei Germani, t. II, p. 73. Porta le armi nella Germania, t. II, p. 75. Muraglia fabbricata per suo ordine dal Reno al Danubio, t. II, p. 76. Incorpora i Barbari fra le milizie romane, t. II, p. 78. Estingue molte rivoluzioni nell'Oriente e nella Gallia colle sue guerre, t. II, p. 80. Riceve gli onori del trionfo, t. II, p. 83. Paralello tra la severa disciplina voluta da Aureliano, e la più mite abbracciata da Probo, t. II, p. 84. È barbaramente massacrato dalle sue truppe, t. II, p. 85. Autorità del Senato perita con Probo, t. II, p. 87.Proclo.Si assicura che adoperasse dei medesimi mezzi d'Archimede per distruggere nel porto di Costantinopoli i vascelli dei Goti, t. VII, p. 353. Suoi successori, t. VII, p. 354. Ultimo dei filosofi, t. VII, p. 355.Procopio.Sua ribellione contro l'Imperatore Valente, t. V, p. 22. Sua disfatta e morte, t. V, p. 27.Procopio, retore. Suo carattere e suoi scritti, t. VII, p. 7. Compagno e Storico di Belisario, t. VII, p. 365.Proculiani.Setta a' suoi tempi famosa, che divideva co' Sabiniani la giurisprudenza romana, t. VIII, p. 191.Proculo, generale romano. Eccita le rivolte nella Gallia, t. II, p. 82. Soccombe sotto il genio superiore dell'Imperatore Probo, t. II, p. 83.Promoto, generale d'infanteria che salvato avea l'Impero, respingendo l'invasione degli Ostrogoti, tom. VI, p. 8.Propontide(la). Descrizione di questa provincia, t. III, p. 240.Provinceromane. Divise fra l'Imperatore ed il Senato, t. I, p. 95. Governatori in esse spediti, t. I, p. 255.Puglia.Conquistata dai Normanni, t. XI, p. 127. Oppressione di questa provincia, t. XI, p. 131.Pulcheria, Imperatrice d'Oriente. Suo carattere e sua amministrazione, tom. VI, p. 315. Erede del coraggio e dei talenti del gran Teodosio, t. VI, p.ivi. Fa sposare Eudossia a suo fratello Teodosio il Giovane, t. VI, p. 318. Sue controversie con questa principessa, e sua vendetta, t. VI, p. 323. Suo matrimonio con Marciano, t. VI, p. 327. Sua morte, t. VI, p. 510.QQuadi.Guerra contro di questopopolo, t. III, p. 421. Loro guerra a' tempi di Valentiniano, t. V, p. 103.Quintilii(fratelli). Vittime della crudeltà di Commodo, t. I, p. 132.Quintilio.Sua usurpazione e sua caduta, t. II, p. 17.

P

Pacomio(San). Occupava l'Isola di Tabenna nell'Alta Tebaide, t. VII, p. 10.

Padridella Chiesa. Loro morale, t. II, p. 296. Amore del dilettarsi e dell'operare insiti nell'umana natura, t. II, p. 297.

Paganesimoe Pagani. I Pagani della Grecia e di Roma, t. II, p. 275. Dottrina dell'immortalità dell'anima presso i Pagani, t. II, p.ivi. Condannati agli eterni supplizii, t. II, pag. 284. Loro proporzione generale coi Cristiani, t. II, p. 344. Progressi del loro zelo e della loro superstizione, t. III, p. 79. Il paganesimo tollerato sotto Costantino e sotto i suoi figli, t. IV, p. 173. Sua mitologia e sue allegorie adottate da Giuliano l'Apostata, t. IV, p. 240. Suo ristabilimento e sua riforma sotto quell'Imperatore, t. IV, p. 257. Suo stato a Roma, t. V, p. 358. Distruzione dei suoi templi, t. V, p. 359. Richiesta del Senato per l'altare della Vittoria, t. V, p. 363. Conversione di Roma, t. V, p. 366. Distruzione de' templi nella provincia, t. V, p. 369. Il tempio di Serapide in Alessandria, t. V, p. 374. Ultima distruzione del paganesimo, t. V, p. 377. La religione pagana è proibita, t. V, p. 382. Indi oppressa, t. V, p. 384. È finalmente estinta, t. V, pag. 386. Introduzione delle cerimonie pagane nel Cristianesimo,t. V, p. 399. Persecuzione di Giustiniano contro i Pagani, t. IX, p. 81.

PaleologoMichele. Sua famiglia e carattere, t. XII, p. 185. Suo innalzamento al trono di Nicea, t. XII, p 189. Coronato Imperatore, t. XII, p. 193. Sua conquista di Costantinopoli, t. XII, p.ivi. Suo ingresso, t. XII, p. 194. Manda in bando il giovane Imperatore Giovanni Lascari, suo pupillo e suo legittimo sovrano, dopo avergli fatto cavar gli occhi, t. XII, p. 197. È scomunicato dal Patriarca Arsenio, t. XII, p. 198. Fa coronare il suo figlio Andronico, e si unisce colla Chiesa latina, t. XII, p. 203. Eseguisce in persona le censure ecclesiastiche e perseguita i Greci scismatici, t. XII, p. 207. Sollecita i Siciliani a ribellarsi, t. XII, p. 214. Sua morte, t. XII, p. 218.

PaleologoGiovanni, figlio di Andronico il Giovane; eredita il trono in età di nove anni, t. XII, 249. Gli vien dato per tutore Giovanni Cantacuzeno, t. XII, p. 250. Sposa la figlia di Giovanni Cantacuzeno, t. XII, p. 261. Giovanni Paleologo muove le armi contro di Cantacuzeno, t. XII, 264. Battuto, ritirasi nell'isola di Tenedo, e dopo ritorna a Costantinopoli, t. XII, p. 265. È spettatore indifferente della rovina del suo Impero, tom. XII, p. 342. Sua morte, t. XII, p. 344. Trattato di Giovanni Paleologo con Innocenzo VI, t. XII, p. 423. Visita a Roma Urbano V, t. XII, p. 425.

PaleologoManuele, figlio di Giovanni. Serve nelle armate di Baiazetto, t. XII, p. 341. Monta sul trono di Costantinopoli, t. XII, pag. 342. Nella sua infelice situazione implora la protezione del Re di Francia, t. XII, p. 344. Lascia il trono a Giovanni suo nipote, Principe di Selimbria, t. XII, p.ivi. Ritorna sul trono, t. XII, p. 439. Sua indifferenza pei Latini e sue negoziazioni, t. XII, p.ivi. Ragguaglio di un intertenimento famigliare dell'Imperatore Manuele, t. XII, p. 441. Sua morte, t. XII, p. 442.

PaleologoGiovanni II, Imperatore. Ottiene il permesso di regnare pagando un tributo, t. XII, p. 407. Suoi viaggi, t. XII, p. 429. Suo zelo, t. XII, p. 443. S'imbarca sulle galee del Pontefice, t. XII, p. 450. Accolto trionfalmente in Venezia, t. XII, p. 456. In Ferrara, t. XII, 457. Suo ritorno a Costantinopoli, t. XII, p. 471. Sua Lega cogli Ungheri, tom. XIII, p. 22. Sua morte, t. XIII, p. 44.

PaleologoCostantino, figlio di Giovanni, ed ultimo degli Imperatori Romani o Greci, t. XIII, p. 44. Spedisce Franza in ispeciale ambasciatoredal Sultano Amurat, t. XIII, p. 46. Suoi progetti falliti per la guerra de' Turchi, t. XIII, p. 50. Nel momento dell'assalto generale di Costantinopoli, dà l'ultimo addio ai Greci, t. XIII, p. 99.

Palestina.Sua descrizione, t. I, p. 37. Conquistata da Cosroe, t. VIII, p. 383.

Palmira.Descrizione di questa città, t. II, p. 39. Assediata da Aureliano, t. II, p. 41. Sua rivolta e sua rovina, t. II, p. 44.

Pandette(le), ossia il Digesto; composte in tre anni sotto il regno di Giustiniano, t. VIII, p. 199. Lode e censura delle Pandette, t. VIII, p. 200.

Pannonia.Divisione dell'Illiria, come governata, t. I, p. 39.

Paolizianio discepoli di San Paolo. Loro origine, t. XI, p. 8. Loro Bibbia, t. XI, p. 10. Semplicità della loro dottrina e del loro culto, t. XI, p. 12. Ammettono i due principii dei Magi e dei Manichei, t. XI, p. 15. Si stabiliscono nell'Armenia e nel Ponto, t. XI, p. 17. Perseguitati dagl'Imperadori greci, t. XI, p. 19. Loro ribellione, t. XI, p 22. Affortificano Tefrica, t. XI, p. 23. Saccheggiano l'Asia Minore, t. XI, p. 24. Venuti in decadimento, t. XI, p. 26. Trapiantati dall'Armenia nella Tracia, t. XI, p.ivi. Soggiornano in Italia e in Francia, t. XI, p. 30. Persecuzione degli Albigesi, t. XI, p. 33. Caratteri e progressi della riforma, t. XI, p. 35.

Paolodi Tanis, Patriarca di Alessandria, t. IX, p. 126.

PaoloSamosateno, Vescovo di Antiochia. Nella sua giurisdizione ecclesiastica tutto era venale, t. III, p. 73. I Chierici da lui dipendenti imitavano il loro Capo nella soddisfazione di ogni sensuale appetito, t. III, p. 75. Alcuni errori da lui ostinatamente sostenuti intorno alla dottrina della Trinità, eccitano lo sdegno delle Chiese orientali, t. III, p.ivi. Degradato della sua dignità episcopale, t. III, p.ivi. Aureliano ne fa eseguire la sentenza, t. III, p. 77.

Paolino(San) successivamente monaco, e Vescovo, t. VI, p. 188. Consacrò il resto de' suoi averi e de' suoi talenti al servizio del glorioso martire San Felice, t. VI, p. 189.

Papio Pontefici romani. Loro alleanza coi Re di Francia, t. IX, p. 298. Donazioni loro fatte da Pipino e da Carlomagno, tom. IX, p. 303. Stendonsi le decretali e la donazione di Costantino, t. IX, p. 308. Si separano dall'Impero d'Oriente, t. IX, p. 320. Autorità degli Imperatori nella elezione de' Papi, t. IX, p. 347. Disordini, t. IX, p. 350. Loro lunga e obbrobriosa schiavitù, t. IX, p.ivi. Riforma e pretese della Chiesa aquesto proposito, tom. IX, p. 354. Essi scomunicano il Patriarca di Costantinopoli ed i Greci, t. XII, p. 15. Ricevono dai Greci il giuramento d'abiura e d'obbedienza, t. XII, pag. 206. Loro autorità temporale in Roma, tom. XIII, p. 140. Fondata sull'affezione del popolo, t. XIII, pag.ivi. Sul diritto, t. XIII, p.ivi. Sulle virtù degli stessi Pontefici, t. XIII, p. 141. Sulle loro ricchezze, tom. XIII, p. 142. Incostanza della superstizione, t. XIII, p. 143. Rivolta in Roma contro i Papi, t. XIII, p. 145. Gregorio VII, fondatore della sovranità de' Papi, viene scacciato da Roma, t. XIII, p. 147. Pasquale II, investito da una grandine di pietre e di dardi, t. XIII, p. 148. Gelasio II, preso pei capelli ed incatenato, t. XIII, p. 149. Lucio II e III. Il primo, percosso con un colpo di pietra nel cerebro, muore; ed il secondo, vede assalito da mille ferite il suo corteggio, t. XIII, pag. 150. Calisto II, proibisce l'uso delle armi, tom. XIII, p. 151. Martino IV, t. XIII, p. 174. Elezione dei Papi, t. XIII, p. 185. Diritti dei Cardinali stabiliti da Alessandro III, t. XIII, p. 187. Gregorio X istituisce il Conclave, t. XIII, pag. 188. I Papi s'assentano da Roma, t. XIII, p. 192. Bonifazio VIII, tom. XIII, pag. 193. Traslazione della Santa Sede ad Avignone, t. XIII, p. 195. Instituzione del Giubbileo, o dell'Anno Santo, t. XIII, p. 198. Secondo Giubbileo, t. XIII, p. 202. Ritorno d'Urbano V a Roma, t. XIII, p. 263. Gregorio XI ristabilisce la Santa Sede a Roma, tom. XIII, pag.ivi. Elezione d'Urbano VI, t. XIII, p. 266. Elezione di Clemente VII, t. XIII, p. 267. Martino V ed Eugenio IV, t. XIII, pag. 277. Nicolò V ultimo Papa frastornato dalla presenza d'un Imperatore Romano, t. XIII, pag. 278. Assoluto dominio acquistato dai Papi in Roma, t. XIII, p. 288. Loro governo ecclesiastico, t. XIII, p. 293. Sisto V, suoi vizi e sue virtù, t. XIII, p. 294.

Papiniano.Celebre giureconsulto, e prefetto del Pretorio, t. I, p. 186. Si rifiuta di fare l'apologia dell'assassinio di Geta: rimane vittima della sua coraggiosa resistenza, e la sua morte è compianta come una pubblica calamità, t. I, p. 201.

Para, Re di Armenia. Sue avventure, t. V, pag. 93. Sua morte, t. V, p. 106.

Parapinace, t. IX, p. 216.

Parigi.Descrizione di questa Capitale, t. III, p. 458.

PasqualeII. VediPapi.

Patrizii.Origine del loro Ordine; loro privilegi, t. III, p. 271. Qual rango li distingueva a' tempi di Costantino, t. IX, p. 300.

Pelagio(l'Arcidiacono) presentainnanzi a Totila il Vangelo, e la sua preghiera salva i Romani, t. VIII, p. 102.

Perenne, Ministro romano, t. I, p. 132.

Perisabor, o Anbar, città grande della Sorìa, alla distanza di cinquanta miglia da Ctesifonte, t. IV, p. 339.

Peroze, re di Persia. In una spedizione contro i Neftaliti, insiem coll'armata, perde la vita, t. VII, p. 340.

Persia.Sue rivoluzioni, t. I, p. 283. I Barbari dell'Oriente e del Settentrione, t. I, p. 290. Monarchia persiana ristabilita da Artaserse, t. I, p. 292. Riforma della religione de' Magi, t. I, p. 293. Teologia persiana: due principii, t. I, pag. 295. Culto religioso, t. I, p. 297. Cerimonie e precetti morali, t. I, pag. 298. Incoraggiamento dell'agricoltura, t. I, p.ivi. Potere dei magistrati, t. I, pag. 300. Spirito di persecuzione, tom. I, pag. 302. Stabilimento dell'autorità reale nelle province, t. I, p. 303. Estensione e popolazione della Persia, t. I, p. 304. Ricapitolazione, delle guerre tra i Parti ed i Romani, t. I, p. 305. Calamità di Seleucia e di Ctesifonte, t. I, p. 306. Conquista di Osroene fatta dai Romani, t. I, p. 308. Artaserse riclama le province dell'Asia, e dichiara la guerra ai Romani, t. I, p. 310. Relazione di questa guerra, t. I, pag. 313. Forza militare dei Persiani, t. I, p. 314. L'infanteria assai debole, ma la cavalleria eccellente, t. I, pag. 315. Conquista dell'Armenia sotto la condotta di Sapore, t. I, p. 400. Tiridate rimonta sul trono dell'Armenia, t. II, p. 130. Ribellione del popolo e de' Nobili, t. II, p. 131. I Persiani riprendono l'Armenia, t. II, p. 133. Guerra fra i Persiani ed i Romani, t. II, p. 134. Disfatta di Narsete; negoziazioni per la pace, t. II, p. 138. Avvenimento singolare di Sapore, t. III, p. 362. Questo principe vuol riprendere dai Romani le province al di là del Tigri; stato della Mesopotamia e dell'Armenia, t. III, pag. 364. Morte di Tiridate, t. III, pag. 365. Guerra coi Romani; battaglia Singara, t. III, p. 367. Negoziazioni coll'Imperatore Costantino, t. III, pag. 425. Invasione della Mesopotamia operata da Sapore, t. III, p. 429. Assedii di Amida e di Singara, t. III, p. 430. Invasione della Persia fatta da Giuliano l'Apostata, t. IV, p. 326. Sua marcia nei deserti della Mesopotamia, e suoi successi, t. IV, pag. 331. Invasione della Sorìa; assedii di Perisabor e di Maogamalca, tom. IV, p. 338. Passaggio del Tigri, ritirata e vittoria dell'armata romana, tom. IV, p. 348. Guerra nell'Armenia e cattività della reginaOlimpia, t. V, p. 89. Morte di Sapore, t. V, p. 92. Avventure di Para re d'Armenia, t. V, p. 93. Divisione di questo regno fra i Romani ed i Persiani, t. VI, p. 327. Attila s'impadronisce della Persia, t. VI, p. 373. Morte di Peroze re di Persia, t. VII, p. 340. Guerra contro i Romani, t. VII, p. 342. Le porte Caspie e le porte Iberie, t. VII, p. 344. Stato della Persia nel sesto secolo, tom. VIII, p. 33. Regno di Nushirwan, t. VIII, p. 35. Pace e guerra coi Romani, t. VIII, p. 43. Guerra di Colchide o Lazica, t. VIII, pag. 53. Rivoluzione dopo la morte di Cosroe, t. VIII, p. 339. Il tiranno Ormouz suo figlio vien deposto, t. VIII, p. 350. Usurpazione di Baharam, t. VIII, pag. 358. Fuga e ristabilimento di Cosroe II, t. VIII, pag.ivi. Soggioga la Sorìa, l'Egitto e l'Asia Minore, t. VIII, p. 388. Spedizione de' Persiani ai tempi d'Eraclio, t. VIII, p. 401. Pace coi Romani, t. VIII, p. 423. La Persia invasa dagli Arabi, tom. X, p. 162. Battaglia di Cadesia, t. X, p. 164. Fondazione di Bassora, tom. X, p. 168. Saccheggio di Modain, t. X, p. 169. Fondazione di Cufa, tom. X, pag. 170. Conquista della Persia, t. X, p. 171. Morte del suo ultimo re, tom. X, p. 174. Annientamento dei Magi, t. X, pag. 303. La Persia soggiogata dai Turchi o Turcomani, t. XI, p. 219. Regno e carattere di Togrul-Beg, t. XI, pag. 221. Libera il Califfo di Bagdad, t. XI, p. 225. Sua investitura, t. XI, p. 226. Sua morte, t. XI, p. 227. Regno d'Alp-Arslan, t. XI, p. 229.

Pertinace, Senatore consolare. Eletto Imperatore; sua origine, t. I, 145. Riconosciuto dalle guardie pretoriane, t. I, p. 147. E dal Senato, t. I, p. 148. Virtù di Pertinace, t. I, p. 149. Procura di riformare lo Stato, t. I, p. 150. Suoi regolamenti, t. I, p.ivi. Sua popolarità, t. I, p. 152. Per questo si suscita il malcontento fra i pretoriani, che lo fanno assassinare, t. I, p.ivi. Congiura prevenuta, t. I, p. 153. Sua morte, t. I, pag. 154. Il Senato gli rende onori divini, t. I, p. 171. Suoi funerali e apoteosi, t. I, p. 173.

Pescennio, Negro nella Sorìa, t. I, p. 165.

Pestedell'anno 542 in Oriente e nell'Occidente, t. VIII, p. 154. Sua origine e sua natura, t. VIII, p. 155. Sua estensione e sua durata, t. VIII, p. 158.

Petra.L'assedio di questa città è un'impresa delle più rimarchevoli di questo secolo, t. VIII, p. 66.

Petrarcaalla Corte d'Avignone. S'accinge con ardore allo studio della linguagreca, e si lega in amicizia col celebre Barlamo, t. XII, p. 478. L'Italia lo ammira come padre della poesia lirica, t. XIII, p. 214. È incoronato a Roma, t. XIII, p. 219. Impegna l'Imperatore Carlo IV a ristabilire la repubblica, t. XIII, p. 259. Sollecita i Papi d'Avignone a rimettere la Santa Sede in Roma, t. XIII, p. 260. Riferisce ai Romani la distruzione degli antichi monumenti, t. XIII, p. 261.

Piacenza.Concilio tenuto in questa città da Urbano II, t. XI, p. 271.

Pierol'Eremita, tom. XI, p. 268.

Pietrodi Courtenai, Imperatore d'Oriente, tom. XII, pag. 132. Sua prigionia e morte, t. XII, p. 134.

Pilpai.Le favole morali e politiche di questo vecchio Bramino si conservavano fra i tesori del re dell'Indie con un misterioso rispetto, tom. VIII, p. 42.

Pipinolibera Roma assalita dai Lombardi, t. IX, p. 294. Re di Francia, t. IX, p. 297. Donazione di Pipino ai Papi, tom. IX, p. 303.

Pisone(Calpurnio). Messo a morte dall'usurpatore Valente, t. I, p. 412.

Pittagora.Quando questi inventò il nome di filosofo, ebbe origine in Roma da Bruto I la libertà e il consolato, t. VII, p. 356.

Pitti(i). Invadono la Calcedonia, t. V, p. 71. E la Gran Brettagna, tom. V, p. 73.

Placidia, figlia del gran Teodosio, t. VI, p. 195. Suo matrimonio con Adolfo re dei Goti, t. VI, pag.ivi. Barbaro ed ignominioso trattamento con lei praticato dall'usurpatore assassino di suo marito, t. VI, p. 216. Ricondotta con onore al palazzo di suo fratello Onorio, t. VI, p. 117. Rimaritata a Costanzo ed associata all'Impero d'Occidente, t. VI, pag. 330. Sua amministrazione dopo la morte di questo principe e durante la minore età de' suoi figli, t. VI, p. 336. Suoi due generali Ezio e Bonifazio, t. VI, p. 339.

Platone.Suo genio nello scoprire la natura misteriosa della divinità, t. IV, p. 82. Questa segreta dottrina insegnavasi di soppiatto nei giardini dell'accademia, t. IV, p. 83. Con minore riserva nella celebre scuola d'Alessandria, tom. IV, p. 83.

Plauziano.Ministro e favorito di Severo; nominato prefetto del pretorio; suo infame dispotismo; massacrato sotto gli occhi dell'Imperatore, t. I, p. 186.

Plebei.Stabilimento di quest'Ordine, t. III, p. 272.

Plinioil Vecchio. Onora il secolo in cui fiorì, e il suo carattere innalza la dignità della natura umana, t. II, p. 348. Trascurò il fenomenopiù grande di cui l'uomo sia stato testimonio dopo la creazione del Mondo, t. II, p. 351.

Plinioil Giovane. Gloriosa è la sua memoria, tom. III, pag. 348. Traiano, suo signore ed amico, lo nomina governatore della Bitinia e del Ponto, t. III, p. 39.

Plotino, filosofo della scuola di Platone, era riputato uno de' più grandi maestri della scienza delle allegorie, t. IV, p. 243.

Poggio, autore Italiano, t. XIII, p. 298. Osserva che Roma, fra tutte le città del Mondo, è quella che nella sua caduta offre un aspetto il più imponente insieme e il più compassionevole, tom. XIII, p. 300.

Politeismo.Suo risorgimento circa il 400, t. V, p. 396. La teologia semplice ne' primordii del Cristianesimo viene sfigurata coll'introduzione di una mitologia popolare, t. V, p. 399.

PoliziaeTribunali. Agenti o spie della Corte, t. III, p. 308. Uso della tortura, t. III, p. 310.

Pollenzia(la vittoria di), celebrata da Claudiano come il giorno più glorioso nella vita del suo Signore, t. VI, p. 98.

Polonia.Cenni su questa provincia, t. XII, p. 301.

Pompeoil Grande. Come vincesse due milioni di nemici in una battaglia ordinata, e riducesse mille cinquecento città dal lago Meotide sino al mar Rosso, t. VIII, p. 6.

Popoloromano. Suo numero in proporzione della forza militare, t. I, p. 155.

Porfirio, filosofo della scuola di Platone, assai stimato come eruditissimo nella scienza delle allegorie, tom. IV, p. 243.

Porfirogeneta, suoi scritti, t. X, p. 412. Loro imperfezione, t. X, p. 415.

Portoghesiin Abissinia, tom. IX, p. 135.

Poste.Loro stabilimento nelle province romane, tom. I, p. 77.

Postumio.Le virtù di questo principe sono la causa della sua caduta, t. II, p. 30.

Predicazione.Resa libera e pubblica a' tempi di Costantino, t. IV, p. 68.

Prefettidel Pretorio, t. III, p. 274. Di Roma e di Costantinopoli, t. III, p. 277. Viceprefetti, t. III, p. 280.

Pretestato, prefetto e filosofo Pagano, pieno d'erudizione, di gusto e di belle maniere, t. V, p. 54.

Priscilliano, Vescovo d'Avila in Ispagna. Capo di una Setta nominata i Priscillianisti, t. V, p. 300. Sua condanna insieme a quella de' suoi compagni, t. V, p. 303.

Prisco, lo storico, amico di Massimino. Coglie l'occasione della sua ambasciata per esaminare da vicino la vita domestica di Attila, t. VI, P. 393.

Probo, della famiglia Anicia,Dopo il saccheggio di Roma si ricovera sulle coste dell'Affrica, t. VI, p. 184.

Probo, suo carattere e sua elevazione al trono, t. II, p. 69. Sua condotta rispettosa verso il Senato, t. II, p. 70. Vittorie da lui riportate sopra i Barbari, t. II, p. 72. Libera la Gallia dall'invasione dei Germani, t. II, p. 73. Porta le armi nella Germania, t. II, p. 75. Muraglia fabbricata per suo ordine dal Reno al Danubio, t. II, p. 76. Incorpora i Barbari fra le milizie romane, t. II, p. 78. Estingue molte rivoluzioni nell'Oriente e nella Gallia colle sue guerre, t. II, p. 80. Riceve gli onori del trionfo, t. II, p. 83. Paralello tra la severa disciplina voluta da Aureliano, e la più mite abbracciata da Probo, t. II, p. 84. È barbaramente massacrato dalle sue truppe, t. II, p. 85. Autorità del Senato perita con Probo, t. II, p. 87.

Proclo.Si assicura che adoperasse dei medesimi mezzi d'Archimede per distruggere nel porto di Costantinopoli i vascelli dei Goti, t. VII, p. 353. Suoi successori, t. VII, p. 354. Ultimo dei filosofi, t. VII, p. 355.

Procopio.Sua ribellione contro l'Imperatore Valente, t. V, p. 22. Sua disfatta e morte, t. V, p. 27.

Procopio, retore. Suo carattere e suoi scritti, t. VII, p. 7. Compagno e Storico di Belisario, t. VII, p. 365.

Proculiani.Setta a' suoi tempi famosa, che divideva co' Sabiniani la giurisprudenza romana, t. VIII, p. 191.

Proculo, generale romano. Eccita le rivolte nella Gallia, t. II, p. 82. Soccombe sotto il genio superiore dell'Imperatore Probo, t. II, p. 83.

Promoto, generale d'infanteria che salvato avea l'Impero, respingendo l'invasione degli Ostrogoti, tom. VI, p. 8.

Propontide(la). Descrizione di questa provincia, t. III, p. 240.

Provinceromane. Divise fra l'Imperatore ed il Senato, t. I, p. 95. Governatori in esse spediti, t. I, p. 255.

Puglia.Conquistata dai Normanni, t. XI, p. 127. Oppressione di questa provincia, t. XI, p. 131.

Pulcheria, Imperatrice d'Oriente. Suo carattere e sua amministrazione, tom. VI, p. 315. Erede del coraggio e dei talenti del gran Teodosio, t. VI, p.ivi. Fa sposare Eudossia a suo fratello Teodosio il Giovane, t. VI, p. 318. Sue controversie con questa principessa, e sua vendetta, t. VI, p. 323. Suo matrimonio con Marciano, t. VI, p. 327. Sua morte, t. VI, p. 510.

Q

Quadi.Guerra contro di questopopolo, t. III, p. 421. Loro guerra a' tempi di Valentiniano, t. V, p. 103.

Quintilii(fratelli). Vittime della crudeltà di Commodo, t. I, p. 132.

Quintilio.Sua usurpazione e sua caduta, t. II, p. 17.

RRadagaiso, Re de' Germani confederati. Invade l'Italia, t. VI, p. 79. Assedia Firenze, t. VI. p. 81. Minaccia Roma, t. VI, p. 82. Il suo esercito è vinto e distrutto da Stilicone, t. VI, p.ivi. La morte di questo illustre prigioniero disonora il trionfo di Roma e del Cristianesimo, t. VI, p. 86.Radigero, Re de' Varni, tribù dei Germani che abitavano i dintorni del Reno e dell'Oceano, t. VII, p. 167.Raimondodi Tolosa, t. XI, p. 305.Ravenna.Assedio di questa città operato da Belisario, tom. VII, p. 387. Cenni su l'Esarcato, tom. VIII, p. 312.Recaredo, primo re cattolico. Dal suo regno sino a quello di Witiza furono celebrati sedici Concilii nazionali, t. VII, p. 65.Religione cristiana.Suoi progressi, ed importanza di tale ricerca, t. II, p. 245. Cinque cagioni dell'accrescimento del Cristianesimo, t. II, p. 247. Intolleranza de' primitivi Fedeli provenuta dalla religione giudaica, t. II, p. 247. Zelo di religione più liberale nei primitivi tempi, t. II, p. 253. Abborrimento in cui ebbero i primi Cristiani la idolatria, t. II, p. 268. Esteso anche agli uffizii e pratiche del civil vivere, t. II, p.ivi. Alle arti, t. II, p. 270. Alle pubbliche feste, t. II, p. 271. Opinioni sulla fine del Mondo, t. II, p. 279. Dell'incendio di Roma e del Mondo, t. II, p. 282. Tali timori utili a' progressi della religione cristiana, t. II, p. 283. Ricapitolazione delle cinque cagioni, t. II, p. 327. Debolezza del politeismo, t. II, p. 329. Lo scetticismo del Mondo pagano riuscì favorevole alla nuova religione; come pure la pace e l'unione dell'Impero romano, t. II, p. 331. Prospetto istorico dei progressi della religione cristiana in Oriente, t. II, p. 332. Chiesa d'Antiochia, t. II, p. 334. Egitto, t. II, pag. 336. Roma, t. II, p. 337. Affrica e province Occidentali, t. II, p. 337. Paesi posti oltre i confini dell'Impero romano, t. II, pag. 341. La religione cristiana è odiata dagli Imperatori romani, t. III, p. 6. Cagioni da cui questi potevano essere mossi, t. III, p. 7. La religione cristiana accusata d'ateismo è mal conosciuta dal popolo e dai filosofi, t. III, p. 12. Le assemblee che si teneano daisuoi seguaci riguardate come adunanze di cospiratori, t. III, p. 16. La religione cristiana si propaga nell'Armenia, t. III, p. 365. È rispettata dai Goti, t. VI, p. 174. Esposizione generale della persecuzione nell'Affrica, t. VII, p. 50. Frode de' Cattolici, t. VII, p. 57. Si diffonde nel Nord, t, XI, p. 105.Religione ebraica.Rapidità de' suoi progressi, t. II, p. 247. Più opportuna alla difesa che alla conquista, t. II, p. 251. Ostinazione degli Ebrei convertiti e ragioni della medesima, t. II, pag. 254. Chiesa Nazarena di Gerusalemme, t. II, p. 256. Ebioniti, t. II, pag. 259. Gnostici, t. II, p. 261. Altre Sette ebree; progressi ed effetti che produssero nel Mondo, tom. II, p. 264.Reliquie.Il Clero, istrutto dall'esperienza, che le reliquie de' Santi più valevano che non l'oro e le pietre preziose, si sforza di accrescere con esse il tesoro della Chiesa, tom. V, p. 393.Rezia.Divisione dell'Illiria, e come governata, tom. I, p. 33.Riccardo, re d'Inghilterra, nella Palestina, t. XI, p. 432. Trattato conchiuso dal medesimo e sua partenza, t. XI, p. 437.Ricimero, Capo dei Barbari; sua origine, suoi servigi e suo potere, t. VI, p. 485. Depone Avito, t. VI, p. 486. S'oppone all'Impero di Maioriano, t. VI, pag. 487. Governa l'Italia col titolo di Patrizio, t. VI, p. 490. Sacrifica Maioriano alla sua ambizione, t. VI, p. 503. Regna in Occidente sotto il nome di Severo, t. VI, p.ivi. Il suo orgoglio umiliato alla Corte di Costantinopoli, t. VI, p. 508. Sua discordia con Antemio, t. VI, pag. 531. Saccheggia Roma, t. VI, p. 534. Sua tirannia e sua morte, t. VI, p. 536.Rienzi-Gabrini(Nicola). Sua nascita, carattere e divisamenti patriottici, t. XIII, p. 222. Si arroga il governo di Roma, t. XIII, pag. 227. Assume il titolo e gli ufizi di Tribuno, t. XIII, p. 229. Leggi delBuono Stato, t. XIII, p.ivi. Libertà e prosperità della repubblica di Roma, t. XIII, p. 232. Il Tribuno rispettato in Italia, t. XIII, p. 235. Celebrato dal Petrarca, t. XIII, p. 237. Suoi vizi e sue follie, t. XIII, p. 238. Ricevuto cavaliere, t. XIII, p. 240. Sua incoronazione, t. XIII, p. 243. Incute spavento ai Nobili di Roma che lo detestano, t. XIII, p. 244. Questi si armano contro il Rienzi, t. XIII, p. 247. Abdica il governo, e fugge dal palazzo dello Stato, t. XIII, p. 250. Varie sommosse accadute in Roma, t. XIII, p. 252. Nuove avventuredel Rienzi, t. XIII, p. 254. Prigioniere ad Avignone, t. XIII, pag. 255. Spedito a Roma col titolo di Senatore, t. XIII, p. 256. Muore nello stesso anno, t. XIII, p. 259.Riflessionid'ignoto autore sopra i capitoli 17, 18, 19, 20, 21, 22, 23, 24, e 25 della Storia della decadenza e rovina dell'Impero romano di Edoardo Gibbon, divise in tre lettere dirette ai signori Foothead e Kirk, Inglesi cattolici, t. V, p. 113. Altre del medesimo sopra i capitoli 26, 27, e 28 della medesima Storia, divise pure in tre lettere dirette agli stessi Signori, t. V, p. 402. Altre del medesimo sopra i capitoli 29, 30, 31, della stessa Storia in una lettera diretta agli stessi signori, t. VI, p. 232.Riforma;indole e conseguenze, t. XI, p. 40.RobertoGuiscardo. V. Guiscardo.Rogaziani.Setta la quale sosteneva che Cristo non riconoscerebbe la purità della sua dottrina che nella Mauritania Cesarea, tom. IV, p. 81.Roma.Sua libertà, tom. I, p. 50. Trionfante e soggiogata dalle arti della Grecia, t. I, pag. 59. Suoi monumenti, t. I, p. 66. Dissensioni civili fomentate dalla sua politica nella Germania, t. I, p. 349. Fame e peste in questa città, t. I, p. 414. Cerimonie superstiziose, t. II, p. 27. Sue fortificazioni, t. II, p. 28. Rivolta in occasione della riforma della moneta, ed osservazioni in tale proposito, t. II, p. 50. Giuochi del Circo e dell'anfiteatro sotto i regni di Carino e di Numeriano, t. II, p. 95. Roma cessa d'essere la Capitale dell'Impero, t. II, p. 145. Suo abbassamento, t. II, p. 149. Malcontento in tale proposito, t. II, p. 182. Progressi del Cristianesimo in Roma, t. II, p. 337. Incendio di questa città sotto il regno di Nerone, t. III, p. 25. Prefetti di Roma, t. III, pag. 280. Torbidi religiosi, tom. IV, p. 158. Il popolo esclama:un Dio, un Cristo, un Vescovo, t. IV, p.ivi. Indagini fatte in Roma pel delitto di magìa, t. V, p. 29. Stato del Paganesimo, t. V, p. 359. Conversione di Roma, t. V, p. 366. Minacciata dai Germani, e liberata da Stilicone, t. VI, pag. 82. Marcia di Alarico contro questa città, t. VI, pag. 116. Annibale alle sue porte, t. VI, p. 119. Sua nobiltà, t. VI, pag. 125. Suoi bagni e suoi giuochi pubblici, t. VI, pag. 146. Sua popolazione, tom. VI, p. 149. Primo assedio fatto dai Goti, t. VI, pag. 153. Fame, t. VI, p. 154. Peste e superstizione, t. VI, p. 156. Liberazione dall'assedio e negoziazioni inutili, t. VI, p. 157. Secondo assedio, t. VI, p. 166. Terzoassedio e saccheggio di Roma, t. VI, p. 173. Devastazione ed incendio di questa città, t. VI, pag. 176. Schiavi o fuggitivi, t. VI, p. 181. Saccheggio di Roma dato dalle truppe di Carlo V, t. VI, p. 185. Pace coi Goti, e regolamento per sollevare questa città dai passati infortunii, t. VI, p. 192. Saccheggiata nuovamente dai Vandali, t. VI, pag. 471. Sua prosperità sotto Teodorico, tom. VII, p. 230. Giustiniano abolisce il Consolato di Roma, t. VII, p. 371. Entrata in questa città di Belisario; è assediata dai Goti, t. VII, p. 428. Lutto generale della città, t. VII, p. 438. Liberata dal giogo dei Barbari, t. VII, p. 444. Nuovamente assediata dai Goti, t. VIII, p. 166. Oppressione generale e crudele carestia, tom. VIII, p. 167. I Goti padroni di Roma, t. VIII, p. 169. Ripresa da Belisario, t. VIII, p. 173. Nuovamente dai Goti, t. VIII, p. 182. Espugnata da Narsete, t. VIII, p. 200. Miseria ed avvilimento di questa città, t. VIII, p. 358. Tombe e reliquie degli Apostoli, t. VIII, p. 402. Repubblica di Roma; governo dei Papi, t. IX, p. 288. È investita dai Lombardi, t. IX, p. 291. Liberata da Pipino, t. IX, p. 294. Invasa dai Saracini, t. X, p. 379. Assediata da Enrico III, Imperatore d'Oriente, t. XI, p. 172. Stato e rivoluzione di Roma dopo il secolo duodecimo, t. XIII, p. 135. I successori di Carlo Magno e degli Ottoni s'accontentano del titolo di Re di Germania e d'Italia sino all'epoca in cui vennero incoronati Imperatori di Roma, t. XIII, p. 137. Giuravano essi tre volte di mantenere e proteggere la libertà di Roma, t. XIII, p. 138. Rivolta di Roma contro i Papi, t. XIII, p. 145. Arnaldo di Brescia, monaco, è il primo che tenta di risvegliare la libertà romana, t. XIII, p. 153. Sostiene, che la clava e lo scettro appartengono al magistrato civile, tom. XIII, p. 155. Ristabilimento della repubblica, t. XIII, p. 157. Morte di Arnaldo di Brescia, t. XIII, p. 159. È ristabilito il Senato, t. XIII, p. 160. Descrizione del Campidoglio, t. XIII, p. 163. Monete, t. XIII, p. 164. Prefetto della città, t. XIII, p. 166. Forma d'elezione dei membri del Senato, tom. XIII, p. 167. Branca Leone, podestà, t. XIII, p. 171. Carlo d'Anjou successore, t. XIII, p. 173. Luigi di Baviera, Imperatore romano, accetta quest'ufficio municipale nell'amministrazione della sua propria Metropoli, t. XIII, p. 175. Corrado III, t. XIII, p.ivi. Federico Barbarossa suo successore, t. XIII, p. 177. Discorso fatto a questo Imperatore dagli ambasciadoridi Roma, t. XIII, p. 177. Orgoglio dei nobili o baroni romani, t. XIII, p. 203. Litigio dei Colonna e degli Orsini, t. XIII, p. 207. Ristabilimento della libertà e del governo di Roma operato dal Tribuno Rienzi, t. XIII, p. 222. Carlo IV scende dalle Alpi per farsi incoronare Imperatore e Re d'Italia, t. XIII, p. 259. Mali di Roma, t. XIII, p. 270. Ultima rivoluzione di Roma, t. XIII, p. 278. Federico III, ultimo Imperatore di Germania coronato in Roma, t. XIII, p. 280. Statuti e governo di Roma, t. XIII, pag.ivi. Cospirazione di Porcaro, t. XIII, p. 283. Disordini della nobiltà sotto il regno di Sisto IV, t. XIII, p. 287. La maggior parte d'Italia riconosce la sovranità dei Papi di Roma, t. XIII, p. 289. Vantaggi e difetti del governo ecclesiastico, t. XIII, p. 293. Descrizione che fa il Poggi delle rovine di Roma, tom. XIII, pag. 298. Deperimento per grado delle opere dell'antichità, t. XIII, p. 302. Quattro cause di distruzione, t. XII, p. 304. I. Guasti operati dal tempo e dalla natura, t. XIII, p.ivi. II. Devastazioni dei Barbari, t. XIII, p. 309. III. Uso ed abuso de' materiali che offrivano i monumenti romani, t. XIII, p. 312. I marmi di Ravenna e di Roma decorarono il palazzo fabbricato da Carlo Magno a Aix La Chapelle, t. XIII, p. 315. Le guerre intestine dei Romani, t. XIII, p. 319. Colosseo o anfiteatro di Tito, t. XIII, p. 324. Giuochi di Roma, t. XIII, p. 321. Combattimento del toro al Colosseo, t. XIII, p. 327. Guasti del Colosseo, t. XIII, p. 330. Consacrazione del Colosseo, t. XIII, p. 332. Ignoranza e barbarie dei Romani, t. XIII, p.ivi. Riparazioni ed abbellimenti di Roma sotto il Papa Martino V, t. XIII, p. 336. Bellezza e splendore della nuova città, XIII, p. 337.Romani.Quarant'anni dopo la riduzione dell'Asia, ottantamila Romani furono in un sol giorno massacrati per ordine del crudele Mitridate, t. I, p. 54. Loro felicità sotto principi saggi e virtuosi, t. I, p. 118. Natura precaria della medesima, t. I, p.ivi. Somma loro miseria sotto i tiranni, t. I, p. 120. Spirito illuminato dei Romani e memorie della loro libertà, t. I, pag. 121. L'estensione del loro Impero toglieva loro ogni asilo, t. I, pag. 123. Loro pace e prosperità sotto Settimio Severo, t. I, p. 118. Oppressi da Caracalla, t. I, p. 200. Felicità generale sotto Alessandro Severo, t. I, p. 228. Osservazioni sulle loro finanze, dai bei secoli della repubblica sino al regno diquesto principe, t. I, p. 236. Oppressione sotto Massimino, t. I, p. 258. Guerre coi Persiani, t. I, pag. 305. Conquista di Hosroene, t. I, p. 308. Guerra persiana, t. I, p. 309. Alleanza coi Goti contro Attila, t. VI, p. 432. Privilegi dei Romani nella Gallia, t. VII, p. 136. Nuova guerra persiana, t. VII, p. 340. Carattere dei Romani, secondo S. Bernardo, t. XIII, p. 152. Spediscono ambasciadori a Corrado III, e a Federico I, t. XIII, p. 175. Distruggono le città poste in vicinanza di Roma, t. XIII, p. 181. Battaglia di Toscolano, t. XIII, p. 184. Battaglia di Viterbo, t. XIII, p. 185.Romano.Comandante militare nell'Affrica. La sua tirannia eccita una rivoluzione, t. V, p. 79. Sua impunità, t. V, p. 86.RomanoI, Lecapeno, t. IX, p. 196.RomanoII, Argiro, t. IX, p. 207.RomanoIII, Diogene, imperatore d'Oriente, t. IX, p. 205. Sconfitto dai Turchi, t. XI, p. 233. Fatto prigioniere e liberato, tom. XI, p. 236. Sua morte, t. XI, p. 240.RomanoVI il Giovane, t. IX, p. 199.Rosmunda, moglie d'Alboino re de' Lombardi. Fa assassinare suo marito, tom. VIII, p. 195. Sua fuga e morte, t. VIII, p. 298.Rufino, favorito di Teodosio. Suo carattere ed amministrazione, t. VI, p. 7. Sue crudeltà, t. VI, p. 9. Opprime l'Oriente, t. VI, p. 12. Deluso nella speranza di maritare sua figlia coll'Imperadore Arcadio, t. VI, p. 15. Sua caduta e morte, t. VI, p. 25. Discordia fra i due Imperi, t. VI, p. 26.Ruggeroil Conte. Conquista la Sicilia, t. XI, p. 150. Invade l'impero d'Oriente, t. XI, p. 155.Ruggero, gran Conte di Sicilia. Suo regno e sua ambizione, t. XI, pag. 181. Duca della Puglia, t. XI, p. 182 Primo re di Sicilia, t. XI, p. 183. Sue conquiste nell'Affrica, t. XI, p. 185. Invade la Grecia, t. XI, p. 188. Il suo ammiraglio libera Luigi VII, re di Francia, t. XI, pag. 189. Insulti portati sotto le mura di Costantinopoli, t. XI, p. 190. Respinto dall'Imperatore Manuele, tom. XI, p. 191.RuricioPompejano, comandante a Verona, t. II, p. 208. Disfatto da Costantino e trovato fra i morti, t. II, p. 210.Russia.Uso singolare nel matrimonio del Czar, t. IX, p. 67. Origine della sua Monarchia, t. XI, p. 80. Geografia e commercio di questo paese, t. XI, p. 85. Spedizioni navali de' Russi contro Costantinopoli, tom. XI, p. 89. Prima, t. XI,p. 91. Seconda, t. XI, p. 92. Terza, t. XI, p. 93. Quarta, t. XI, p. 94. Negoziazioni e profezie, tom. XI, p.ivi. Regno di Swatoslao, t. XI, p. 96. Disfatta de' Russi data da Giovanni Zimiscè, t. XI, p. 99. Sua conversione, tom. XI, pag. 101. Battesimo di Olga, t. XI, p. 102. Di Wolodimiro, t. XI, p. 104.

R

Radagaiso, Re de' Germani confederati. Invade l'Italia, t. VI, p. 79. Assedia Firenze, t. VI. p. 81. Minaccia Roma, t. VI, p. 82. Il suo esercito è vinto e distrutto da Stilicone, t. VI, p.ivi. La morte di questo illustre prigioniero disonora il trionfo di Roma e del Cristianesimo, t. VI, p. 86.

Radigero, Re de' Varni, tribù dei Germani che abitavano i dintorni del Reno e dell'Oceano, t. VII, p. 167.

Raimondodi Tolosa, t. XI, p. 305.

Ravenna.Assedio di questa città operato da Belisario, tom. VII, p. 387. Cenni su l'Esarcato, tom. VIII, p. 312.

Recaredo, primo re cattolico. Dal suo regno sino a quello di Witiza furono celebrati sedici Concilii nazionali, t. VII, p. 65.

Religione cristiana.Suoi progressi, ed importanza di tale ricerca, t. II, p. 245. Cinque cagioni dell'accrescimento del Cristianesimo, t. II, p. 247. Intolleranza de' primitivi Fedeli provenuta dalla religione giudaica, t. II, p. 247. Zelo di religione più liberale nei primitivi tempi, t. II, p. 253. Abborrimento in cui ebbero i primi Cristiani la idolatria, t. II, p. 268. Esteso anche agli uffizii e pratiche del civil vivere, t. II, p.ivi. Alle arti, t. II, p. 270. Alle pubbliche feste, t. II, p. 271. Opinioni sulla fine del Mondo, t. II, p. 279. Dell'incendio di Roma e del Mondo, t. II, p. 282. Tali timori utili a' progressi della religione cristiana, t. II, p. 283. Ricapitolazione delle cinque cagioni, t. II, p. 327. Debolezza del politeismo, t. II, p. 329. Lo scetticismo del Mondo pagano riuscì favorevole alla nuova religione; come pure la pace e l'unione dell'Impero romano, t. II, p. 331. Prospetto istorico dei progressi della religione cristiana in Oriente, t. II, p. 332. Chiesa d'Antiochia, t. II, p. 334. Egitto, t. II, pag. 336. Roma, t. II, p. 337. Affrica e province Occidentali, t. II, p. 337. Paesi posti oltre i confini dell'Impero romano, t. II, pag. 341. La religione cristiana è odiata dagli Imperatori romani, t. III, p. 6. Cagioni da cui questi potevano essere mossi, t. III, p. 7. La religione cristiana accusata d'ateismo è mal conosciuta dal popolo e dai filosofi, t. III, p. 12. Le assemblee che si teneano daisuoi seguaci riguardate come adunanze di cospiratori, t. III, p. 16. La religione cristiana si propaga nell'Armenia, t. III, p. 365. È rispettata dai Goti, t. VI, p. 174. Esposizione generale della persecuzione nell'Affrica, t. VII, p. 50. Frode de' Cattolici, t. VII, p. 57. Si diffonde nel Nord, t, XI, p. 105.

Religione ebraica.Rapidità de' suoi progressi, t. II, p. 247. Più opportuna alla difesa che alla conquista, t. II, p. 251. Ostinazione degli Ebrei convertiti e ragioni della medesima, t. II, pag. 254. Chiesa Nazarena di Gerusalemme, t. II, p. 256. Ebioniti, t. II, pag. 259. Gnostici, t. II, p. 261. Altre Sette ebree; progressi ed effetti che produssero nel Mondo, tom. II, p. 264.

Reliquie.Il Clero, istrutto dall'esperienza, che le reliquie de' Santi più valevano che non l'oro e le pietre preziose, si sforza di accrescere con esse il tesoro della Chiesa, tom. V, p. 393.

Rezia.Divisione dell'Illiria, e come governata, tom. I, p. 33.

Riccardo, re d'Inghilterra, nella Palestina, t. XI, p. 432. Trattato conchiuso dal medesimo e sua partenza, t. XI, p. 437.

Ricimero, Capo dei Barbari; sua origine, suoi servigi e suo potere, t. VI, p. 485. Depone Avito, t. VI, p. 486. S'oppone all'Impero di Maioriano, t. VI, pag. 487. Governa l'Italia col titolo di Patrizio, t. VI, p. 490. Sacrifica Maioriano alla sua ambizione, t. VI, p. 503. Regna in Occidente sotto il nome di Severo, t. VI, p.ivi. Il suo orgoglio umiliato alla Corte di Costantinopoli, t. VI, p. 508. Sua discordia con Antemio, t. VI, pag. 531. Saccheggia Roma, t. VI, p. 534. Sua tirannia e sua morte, t. VI, p. 536.

Rienzi-Gabrini(Nicola). Sua nascita, carattere e divisamenti patriottici, t. XIII, p. 222. Si arroga il governo di Roma, t. XIII, pag. 227. Assume il titolo e gli ufizi di Tribuno, t. XIII, p. 229. Leggi delBuono Stato, t. XIII, p.ivi. Libertà e prosperità della repubblica di Roma, t. XIII, p. 232. Il Tribuno rispettato in Italia, t. XIII, p. 235. Celebrato dal Petrarca, t. XIII, p. 237. Suoi vizi e sue follie, t. XIII, p. 238. Ricevuto cavaliere, t. XIII, p. 240. Sua incoronazione, t. XIII, p. 243. Incute spavento ai Nobili di Roma che lo detestano, t. XIII, p. 244. Questi si armano contro il Rienzi, t. XIII, p. 247. Abdica il governo, e fugge dal palazzo dello Stato, t. XIII, p. 250. Varie sommosse accadute in Roma, t. XIII, p. 252. Nuove avventuredel Rienzi, t. XIII, p. 254. Prigioniere ad Avignone, t. XIII, pag. 255. Spedito a Roma col titolo di Senatore, t. XIII, p. 256. Muore nello stesso anno, t. XIII, p. 259.

Riflessionid'ignoto autore sopra i capitoli 17, 18, 19, 20, 21, 22, 23, 24, e 25 della Storia della decadenza e rovina dell'Impero romano di Edoardo Gibbon, divise in tre lettere dirette ai signori Foothead e Kirk, Inglesi cattolici, t. V, p. 113. Altre del medesimo sopra i capitoli 26, 27, e 28 della medesima Storia, divise pure in tre lettere dirette agli stessi Signori, t. V, p. 402. Altre del medesimo sopra i capitoli 29, 30, 31, della stessa Storia in una lettera diretta agli stessi signori, t. VI, p. 232.

Riforma;indole e conseguenze, t. XI, p. 40.

RobertoGuiscardo. V. Guiscardo.

Rogaziani.Setta la quale sosteneva che Cristo non riconoscerebbe la purità della sua dottrina che nella Mauritania Cesarea, tom. IV, p. 81.

Roma.Sua libertà, tom. I, p. 50. Trionfante e soggiogata dalle arti della Grecia, t. I, pag. 59. Suoi monumenti, t. I, p. 66. Dissensioni civili fomentate dalla sua politica nella Germania, t. I, p. 349. Fame e peste in questa città, t. I, p. 414. Cerimonie superstiziose, t. II, p. 27. Sue fortificazioni, t. II, p. 28. Rivolta in occasione della riforma della moneta, ed osservazioni in tale proposito, t. II, p. 50. Giuochi del Circo e dell'anfiteatro sotto i regni di Carino e di Numeriano, t. II, p. 95. Roma cessa d'essere la Capitale dell'Impero, t. II, p. 145. Suo abbassamento, t. II, p. 149. Malcontento in tale proposito, t. II, p. 182. Progressi del Cristianesimo in Roma, t. II, p. 337. Incendio di questa città sotto il regno di Nerone, t. III, p. 25. Prefetti di Roma, t. III, pag. 280. Torbidi religiosi, tom. IV, p. 158. Il popolo esclama:un Dio, un Cristo, un Vescovo, t. IV, p.ivi. Indagini fatte in Roma pel delitto di magìa, t. V, p. 29. Stato del Paganesimo, t. V, p. 359. Conversione di Roma, t. V, p. 366. Minacciata dai Germani, e liberata da Stilicone, t. VI, pag. 82. Marcia di Alarico contro questa città, t. VI, pag. 116. Annibale alle sue porte, t. VI, p. 119. Sua nobiltà, t. VI, pag. 125. Suoi bagni e suoi giuochi pubblici, t. VI, pag. 146. Sua popolazione, tom. VI, p. 149. Primo assedio fatto dai Goti, t. VI, pag. 153. Fame, t. VI, p. 154. Peste e superstizione, t. VI, p. 156. Liberazione dall'assedio e negoziazioni inutili, t. VI, p. 157. Secondo assedio, t. VI, p. 166. Terzoassedio e saccheggio di Roma, t. VI, p. 173. Devastazione ed incendio di questa città, t. VI, pag. 176. Schiavi o fuggitivi, t. VI, p. 181. Saccheggio di Roma dato dalle truppe di Carlo V, t. VI, p. 185. Pace coi Goti, e regolamento per sollevare questa città dai passati infortunii, t. VI, p. 192. Saccheggiata nuovamente dai Vandali, t. VI, pag. 471. Sua prosperità sotto Teodorico, tom. VII, p. 230. Giustiniano abolisce il Consolato di Roma, t. VII, p. 371. Entrata in questa città di Belisario; è assediata dai Goti, t. VII, p. 428. Lutto generale della città, t. VII, p. 438. Liberata dal giogo dei Barbari, t. VII, p. 444. Nuovamente assediata dai Goti, t. VIII, p. 166. Oppressione generale e crudele carestia, tom. VIII, p. 167. I Goti padroni di Roma, t. VIII, p. 169. Ripresa da Belisario, t. VIII, p. 173. Nuovamente dai Goti, t. VIII, p. 182. Espugnata da Narsete, t. VIII, p. 200. Miseria ed avvilimento di questa città, t. VIII, p. 358. Tombe e reliquie degli Apostoli, t. VIII, p. 402. Repubblica di Roma; governo dei Papi, t. IX, p. 288. È investita dai Lombardi, t. IX, p. 291. Liberata da Pipino, t. IX, p. 294. Invasa dai Saracini, t. X, p. 379. Assediata da Enrico III, Imperatore d'Oriente, t. XI, p. 172. Stato e rivoluzione di Roma dopo il secolo duodecimo, t. XIII, p. 135. I successori di Carlo Magno e degli Ottoni s'accontentano del titolo di Re di Germania e d'Italia sino all'epoca in cui vennero incoronati Imperatori di Roma, t. XIII, p. 137. Giuravano essi tre volte di mantenere e proteggere la libertà di Roma, t. XIII, p. 138. Rivolta di Roma contro i Papi, t. XIII, p. 145. Arnaldo di Brescia, monaco, è il primo che tenta di risvegliare la libertà romana, t. XIII, p. 153. Sostiene, che la clava e lo scettro appartengono al magistrato civile, tom. XIII, p. 155. Ristabilimento della repubblica, t. XIII, p. 157. Morte di Arnaldo di Brescia, t. XIII, p. 159. È ristabilito il Senato, t. XIII, p. 160. Descrizione del Campidoglio, t. XIII, p. 163. Monete, t. XIII, p. 164. Prefetto della città, t. XIII, p. 166. Forma d'elezione dei membri del Senato, tom. XIII, p. 167. Branca Leone, podestà, t. XIII, p. 171. Carlo d'Anjou successore, t. XIII, p. 173. Luigi di Baviera, Imperatore romano, accetta quest'ufficio municipale nell'amministrazione della sua propria Metropoli, t. XIII, p. 175. Corrado III, t. XIII, p.ivi. Federico Barbarossa suo successore, t. XIII, p. 177. Discorso fatto a questo Imperatore dagli ambasciadoridi Roma, t. XIII, p. 177. Orgoglio dei nobili o baroni romani, t. XIII, p. 203. Litigio dei Colonna e degli Orsini, t. XIII, p. 207. Ristabilimento della libertà e del governo di Roma operato dal Tribuno Rienzi, t. XIII, p. 222. Carlo IV scende dalle Alpi per farsi incoronare Imperatore e Re d'Italia, t. XIII, p. 259. Mali di Roma, t. XIII, p. 270. Ultima rivoluzione di Roma, t. XIII, p. 278. Federico III, ultimo Imperatore di Germania coronato in Roma, t. XIII, p. 280. Statuti e governo di Roma, t. XIII, pag.ivi. Cospirazione di Porcaro, t. XIII, p. 283. Disordini della nobiltà sotto il regno di Sisto IV, t. XIII, p. 287. La maggior parte d'Italia riconosce la sovranità dei Papi di Roma, t. XIII, p. 289. Vantaggi e difetti del governo ecclesiastico, t. XIII, p. 293. Descrizione che fa il Poggi delle rovine di Roma, tom. XIII, pag. 298. Deperimento per grado delle opere dell'antichità, t. XIII, p. 302. Quattro cause di distruzione, t. XII, p. 304. I. Guasti operati dal tempo e dalla natura, t. XIII, p.ivi. II. Devastazioni dei Barbari, t. XIII, p. 309. III. Uso ed abuso de' materiali che offrivano i monumenti romani, t. XIII, p. 312. I marmi di Ravenna e di Roma decorarono il palazzo fabbricato da Carlo Magno a Aix La Chapelle, t. XIII, p. 315. Le guerre intestine dei Romani, t. XIII, p. 319. Colosseo o anfiteatro di Tito, t. XIII, p. 324. Giuochi di Roma, t. XIII, p. 321. Combattimento del toro al Colosseo, t. XIII, p. 327. Guasti del Colosseo, t. XIII, p. 330. Consacrazione del Colosseo, t. XIII, p. 332. Ignoranza e barbarie dei Romani, t. XIII, p.ivi. Riparazioni ed abbellimenti di Roma sotto il Papa Martino V, t. XIII, p. 336. Bellezza e splendore della nuova città, XIII, p. 337.

Romani.Quarant'anni dopo la riduzione dell'Asia, ottantamila Romani furono in un sol giorno massacrati per ordine del crudele Mitridate, t. I, p. 54. Loro felicità sotto principi saggi e virtuosi, t. I, p. 118. Natura precaria della medesima, t. I, p.ivi. Somma loro miseria sotto i tiranni, t. I, p. 120. Spirito illuminato dei Romani e memorie della loro libertà, t. I, pag. 121. L'estensione del loro Impero toglieva loro ogni asilo, t. I, pag. 123. Loro pace e prosperità sotto Settimio Severo, t. I, p. 118. Oppressi da Caracalla, t. I, p. 200. Felicità generale sotto Alessandro Severo, t. I, p. 228. Osservazioni sulle loro finanze, dai bei secoli della repubblica sino al regno diquesto principe, t. I, p. 236. Oppressione sotto Massimino, t. I, p. 258. Guerre coi Persiani, t. I, pag. 305. Conquista di Hosroene, t. I, p. 308. Guerra persiana, t. I, p. 309. Alleanza coi Goti contro Attila, t. VI, p. 432. Privilegi dei Romani nella Gallia, t. VII, p. 136. Nuova guerra persiana, t. VII, p. 340. Carattere dei Romani, secondo S. Bernardo, t. XIII, p. 152. Spediscono ambasciadori a Corrado III, e a Federico I, t. XIII, p. 175. Distruggono le città poste in vicinanza di Roma, t. XIII, p. 181. Battaglia di Toscolano, t. XIII, p. 184. Battaglia di Viterbo, t. XIII, p. 185.

Romano.Comandante militare nell'Affrica. La sua tirannia eccita una rivoluzione, t. V, p. 79. Sua impunità, t. V, p. 86.

RomanoI, Lecapeno, t. IX, p. 196.

RomanoII, Argiro, t. IX, p. 207.

RomanoIII, Diogene, imperatore d'Oriente, t. IX, p. 205. Sconfitto dai Turchi, t. XI, p. 233. Fatto prigioniere e liberato, tom. XI, p. 236. Sua morte, t. XI, p. 240.

RomanoVI il Giovane, t. IX, p. 199.

Rosmunda, moglie d'Alboino re de' Lombardi. Fa assassinare suo marito, tom. VIII, p. 195. Sua fuga e morte, t. VIII, p. 298.

Rufino, favorito di Teodosio. Suo carattere ed amministrazione, t. VI, p. 7. Sue crudeltà, t. VI, p. 9. Opprime l'Oriente, t. VI, p. 12. Deluso nella speranza di maritare sua figlia coll'Imperadore Arcadio, t. VI, p. 15. Sua caduta e morte, t. VI, p. 25. Discordia fra i due Imperi, t. VI, p. 26.

Ruggeroil Conte. Conquista la Sicilia, t. XI, p. 150. Invade l'impero d'Oriente, t. XI, p. 155.

Ruggero, gran Conte di Sicilia. Suo regno e sua ambizione, t. XI, pag. 181. Duca della Puglia, t. XI, p. 182 Primo re di Sicilia, t. XI, p. 183. Sue conquiste nell'Affrica, t. XI, p. 185. Invade la Grecia, t. XI, p. 188. Il suo ammiraglio libera Luigi VII, re di Francia, t. XI, pag. 189. Insulti portati sotto le mura di Costantinopoli, t. XI, p. 190. Respinto dall'Imperatore Manuele, tom. XI, p. 191.

RuricioPompejano, comandante a Verona, t. II, p. 208. Disfatto da Costantino e trovato fra i morti, t. II, p. 210.

Russia.Uso singolare nel matrimonio del Czar, t. IX, p. 67. Origine della sua Monarchia, t. XI, p. 80. Geografia e commercio di questo paese, t. XI, p. 85. Spedizioni navali de' Russi contro Costantinopoli, tom. XI, p. 89. Prima, t. XI,p. 91. Seconda, t. XI, p. 92. Terza, t. XI, p. 93. Quarta, t. XI, p. 94. Negoziazioni e profezie, tom. XI, p.ivi. Regno di Swatoslao, t. XI, p. 96. Disfatta de' Russi data da Giovanni Zimiscè, t. XI, p. 99. Sua conversione, tom. XI, pag. 101. Battesimo di Olga, t. XI, p. 102. Di Wolodimiro, t. XI, p. 104.

SSabei.Loro introduzione presso gli Arabi, t. X, p. 39.Sabellianismo, t. IV, p. 99.Saladino, Sultano. Regno e carattere di questo principe, t. XI, p. 414. Conquista il regno di Gerusalemme, tom. XI, p. 420. Prende la città nel medesimo anno, t. XI, p. 423. Assedia Tiro e San Giovanni d'Acri, tom. XI, p. 428. Sua morte, t. XI, p. 440.Salerno, sua scuola, t. XI, p. 148.Salonanella Dalmazia. Descrizione di questa città e de' suoi dintorni, t. II, p. 164. Palazzo di Diocleziano, t. II, p. 166.Samanidi, t. X, p. 399.Saporere di Persia. Sue vittorie sui Romani, t. I, p. 401. Invade la Sorìa, la Cilicia e la Capadoccia, t. I, p. 403. Arditezza e successi di Odenate contro di lui, t. I, p. 405. Storia singolare delle sue avventure, t. III, p. 362. Dopo la morte di Costantino dichiara la guerra ai Romani, tom. III, pag. 364. Carnificina che ne fa, t. III, p. 369. Suo figlio preso dai Romani nel suo campo, frustato, posto alla tortura, e pubblicamente ucciso, t. III, pag. 370. Sue negoziazioni con Costanzo, t. III, pag. 425. Invade la Mesopotamia, t. III, p. 428. Assedia Amida, t. III, p. 430. Poi Singara, t. III, p. 433. Condotta dei Romani, t. III, p. 435. Vinto dai Romani sulle rive del Tigri; riprende forza, li sconfigge e li costringe a ritirarsi, t. IV, p. 348. Entra nell'Armenia, e conduce prigioniera la regina Olimpia, t. V, p. 89. Sua morte, t. V, p. 91.Saracini.Loro condotta nella guerra di Sorìa, t. X, p. 179. Loro progressi in Affrica, t. X, p. 263. Assediano Costantinopoli, t. X, p. 317. Abbandonano quella città, t. X, p. 328. Invadono la Francia, e sono disfatti da Carlo Martello, t. X, p. 340. Si ritirano davanti i Francesi, t. X, p. 343. Soggiogano le isole di Creta e di Sicilia, t. X, p. 374. Invadono Roma, t. X, p. 379. Loro carattere e loro tattica, t. X. pag. 465. Loro lotta in Italia coi Franchi, t. XI, p. 109.Sardica.Sua assemblea, t. IV, p. 133.Sarmati.Costumi di questipopoli, t. III, p. 347. Loro stabilimento vicino al Danubio, t. III, p. 349. Sostenuti da Costantino nella loro guerra contro i Goti, t. III, p. 351. Loro espulsione, t. III, p. 354. Guerra loro fatta da Giuliano, t. III, p. 421. Costanzo gli fa guerra, e gli dà un re, t. IV, p. 404. Loro scorrerie nella Pannonia e nell'Illirico, t. V, p. 103. Loro guerra a tempi di Valentiniano, t. V, p. 103.Sassoni.Loro origine e loro stato a' tempi di Valentiniano, t. V, p. 64. Loro discesa, t. VII, pag. 147. Stabilimento dell'Enarchia Sassonica, t. VII, p. 149.Saturnino.Sua ribellione nell'Oriente, t. II, p. 81.Scanderbeg, principe Albanese. Sua nascita ed educazione, t. XIII, p. 36. Tradisce il Sultano, e fa la guerra ai Turchi, t. XIII, p. 38. Suo valore, t. XIII, p. 40. Sua morte, t. XIII, p. 42.Schiavoni.A' tempi di Giustiniano, t. VIII, p. 13. Loro scorrerie, tom. VIII, p. 16.ScismaGreco dopo il Concilio di Firenze, t. XIII, p. 10.Scismad'Occidente, t. XIII, p. 269. Negoziazione per la pace e per la riunione degli Scismatici, tom. XIII, p. 271.Sciti, ossia Tartari. Loro costumi pastorali, tom. V, p. 174. Loro vitto, t. V, p. 176. Abitazioni, t. V, pag. 179. Esercizii, t. V, pag. 181. Governo, t. V, p. 184. Loro guerre a tempi di Teodosio il Giovane, t. VI, p. 379. Stato degli schiavi, t. VI, p. 382.Scizia, oTartaria. Sua situazione ed estensione, t. V, p. 187. Conquiste degli Unni nella Scizia, t. V, pag. 192. Sue rivoluzioni, t. VI, p. 75. Sottomessa da Attila, t. VI, p. 371.ScottiePittia' tempi di Valentiniano, tom. V, p. 69. Loro invasione della Brittania, t. V, p. 73.Sebastiano, usurpatore. Sua caduta e decapitazione, t. VI, p. 208.Selgiucidi.Loro parteggiamento dell'Impero, t. XI, p. 248. Fondano il regno di Rum, t. XI, p. 252.Senatoromano. Sua riforma sotto Augusto, t. I, p. 90. Le province romane divise fra lui e l'Imperatore, t. I, p. 96. Il diritto d'eleggere i Magistrati conferito da prima al popolo, poi attribuito a questo corpo, t. I, p. 99. È fatto utile e maneggevole strumento del dispotismo dei Cesari, t. I, p. 101. Suo tentativo dopo la morte di Caligola, t. I, p. 108. Sua giurisdizione legale contro gl'Imperadori, t. I, p. 148. Dichiara infame la memoria di Commodo, dopo avergli prostituite grandissime e vilissime lodi, t. I, p. 149. Condannaa morte l'usurpatore Giuliano, e rende divini onori a Pertinace, t. I, p. 172. I soldati di Caracalla lo costringono ad annoverare questo principe nel numero degli Dei, t. I, p. 206. Consacra all'infamia la memoria di Elagabalo, t. I, p. 222. Dichiara l'Imperatore Massimino pubblico nemico, e ratifica l'elezione fatta in Affrica dei due Gordiani; assumendo intanto il comando di Roma e dell'Italia, t. I, p. 265. Suoi preparativi onde sostenere una guerra civile, t. I, p. 266. Dopo la morte di Gordiano dichiara Imperatori Massimo e Balbino, t. I, p. 267. Costretto dal popolo a nominare un terzo Imperatore, il giovane Gordiano, t. I, p. 270. Respinge i Barbari appostati sotto le mura di Roma, t. I, p. 386. Servizio militare interdetto ai Senatori da Galieno, t. I, p. 387. Vendetta presa dai Senatori contro la famiglia e gli amici di questo principe, t. II, p. 11. Singolare contesa fra il Senato e l'esercito per la scelta d'un Imperatore, t. II, p. 55. Autorità e prerogative di questo corpo, t. II, pag. 62. Si estingue l'una e le altre con Probo, t. II, p. 87. Abbassamento del Senato, t. II, p. 149. Eccitano i Senatori, e favoreggiano il pubblico malcontento contro gli Imperatori d'Italia, t. II, p. 183. Domandano il ristabilimento dell'altare della Vittoria, t. V, p. 363.Serapide, di cui in Alessandria vi era un tempio. Questa divinità non sembra che avesse un culto particolare, o che appartenesse alla superstizione degli Egizii, t. V, p. 375. Descrizione del suo Tempio, t. V, p. 376. La sua statua colossale avvolta nelle rovine del suo tempio e della sua religione, t. V, p. 379.Seta.Uso della seta presso i Romani, t. VII, p. 290. Trasporto della seta dalla Cina per terra e per mare, t. VII, p. 295.SetteCristiane. Loro indole generale, t. IV, p. 169.Severo, favorito di Galerio, dichiarato Augusto da questo principe, t. II, p. 181. Viene a Roma, e vi trova gli animi avversi alla sua autorità, tom. II, p. 185. Fugge a Ravenna; sua disfatta e sua morte, t. II, p. 186. Crudeltà di Licinio esercitata contro i figli di questo principe, tom. II, p. 221.SeveroAlessandro; dichiarato Cesare da Elagabalo, è ben presto spogliato di questo titolo e degli onori, e vien protetto dalle guardie Pretoriane, t. I, p. 219. Suo esaltamento al trono, t. I, p. 223. Potere di sua madre Mammea, t. I, p. 323. Sua amministrazione saggia e moderata, tom. I, p. 225. Sua educazione, esuo virtuoso carattere, t. I, p. 226. Giornale della sua vita, t. I, p. 226. Fa la felicità dei Romani, t. I, p. 228. Rifiuta il nome di Antonino, t. I, p.ivi. Intraprende la riforma dell'esercito, t. I, p. 229. Rivolta delle guardie Pretoriane; a' suoi piedi e nel suo proprio palazzo vien massacrato il Prefetto Ulpiano, t. I, p. 230. Dione Cassio lo Storico da lui sottratto al furore de' Pretoriani medesimi, t. I, p. 231. Tumulto delle legioni; sua singolar fermezza in quest'occasione, t. I, p. 232. Difetti del suo regno e del suo carattere, t. I, pag. 234. È assassinato dalle sue truppe, t. I, p. 255. Sua pretesa vittoria sui Persiani, t. I, p. 310. Stato dei Cristiani sotto il regno di questo principe, e de' suoi successori, t. III, p. 97.SeveroLibio. Imperatore di Occidente. Suo regno oscuro e senza gloria, t. VI, p. 503.SeveroSettimio. Generale dell'armata della Pannonia, si dichiara contro l'usurpatore Giuliano, t. I, p. 162. Suo carattere, t. I, p. 167. Dichiarato Imperatore dalle legioni, t. I, p. 168. Sua marcia in Italia, tom. I, p. 169. S'avanza sino a Roma, t. I, p.ivi. Viene riconosciuto dal Senato, t. I, p. 171. Nega la sua protezione a' Pretoriani, t. I, p. 172. Suoi successi contro Negro ed Albino, t. I, pag. 174. Esito delle guerre civili, t. I, p. 177. Deciso da una o due battaglie, t. I, p. 178. Sua animosità contro il Senato, t. I, p. 181. Saviezza e giustizia del suo governo, t. I, p. 182. Pace e prosperità generale, t. I, p. 183. Rilasciamento della militar disciplina, t. I, p.ivi. Forma una nuova guardia Pretoriana, t. I, p. 185. Fa massacrare alla sua presenza Plauziano, suo ministro e favorito, t. I, p. 186. Opprime il Senato con un dispotismo militare, tom. I, p. 187. Nuove massime della prerogativa imperiale, t. I, p.ivi. Sua grandezza e suoi dispiaceri, t. I, p. 189. L'Imperatrice Giulia sua consorte, t. I, p.ivi. I due loro figli Caracalla e Geta, t. I, p. 191. Loro scambievole avversione, t. I, p.ivi. Tre Imperatori, t. I, p. 172. Morte di Severo Settimio, t. I, p. 195.Siagro, Re de' Romani, disfatto da Clodoveo, t. VII, p. 79. Sua morte, t. VII, p. 80.Siberia.Cenni su questa provincia, t. XII, p. 305.Sicilia.Disordini di questa Isola, t. I, p. 416. Invasa e soggiogata da Belisario, t. VII, p. 414. Dagli Arabi, t. X, p. 377. Conquistata da Ruggero, t. XI, p. 150. Dall'Imperatore Enrico VI, t. XI, p. 203. Se ne impadronisce Carlo d'Anjou, fratello di S. Luigi, t. XII,p. 211. Tiranneggia i Siciliani, t. XII, p .212. Rivolta de' Siciliani animata da Michele Paleologo, t. XII, p. 213. Incoraggiata da Procida, t. XII, p. 215. Vespero Siciliano, tom. XII, p. 217. Pietro d'Aragona, Re di Sicilia, t. XII, p. 218. Morte di Carlo d'Anjou, t. XII, p. 219.Soffaridi, t. X, p. 398.Sofia(Santa). Chiesa in Costantinopoli. Sua fabbrica, t. VII, p. 319. Sua descrizione, t. VII, p. 321. Marmi, t. VII, p. 323. Ricchezza, t. VII, p. 325.Silvano.Suo fine infelice t. III, p. 416.SilverioPapa. Sua intelligenza coi Goti di renderli padroni di Roma: suo esilio, t. VII, p. 441.Simmaco, Senatore Romano. Sua ambasciata a Teodosio per addimandargli il ristabilimento dell'altare della Vittoria, t. V, p. 363. Esiliato, t. V, p. 366. Sua morte, t. VII, p. 252.Solimano.Figlio di Baiazetto, t. XII, p. 398.Sorìa.Soggiogata dai Romani, t. I, p. 37. Spedizione d'Aureliano, t. II, p.ivi. Invasa da Cosroe I, Re di Persia, t. VIII, p. 46. Conquistata da Cosroe II, t. VIII, p. 388. Invasa dagli Arabi, t. X, p. 178. Assedio di Bosra, t. X, p. 172. Di Damasco, t. X, p. 185. Battaglia d'Aiznadin, t. X, p. 188. Damasco presa d'assalto dopo di essere stata presa per capitolazione, tom. X, p. 195. Si inseguono i suoi abitanti, t. X, p. 197. Fiera d'Abila, t. X, p. 200. Assedio d'Eliopoli e d'Emesa, t. X, p. 203. Battaglia d'Iermuck, tom. X, p. 207. Conquista di Gerusalemme, t. X, p. 211. D'Aleppo e d'Antiochia, t. X, p. 216. Fine della guerra di Sorìa, t. X, p. 225. Progressi de' vincitori, t. X, p. 228. Invasa da Niceforo Foca e da Zimiscè, t. X, p. 407. I Greci riprendono Antiochia, t. X, p. 408.Spagna.Sua divisione in tre province Romane, tom. I, p. 29. Vicende posteriori e Monarchia, t. I, p. 74. Sottomessa da Costantino, t. VI, p. 96. Sue rivoluzioni, t. VI, p. 204. Invasa dagli Svevi, dagli Alani e dai Vandali, t. VI, p. 211. Liberata dai Goti, t. VI, p. 216. Spedizione di Teodorico, t. VI, p. 482. Conquiste de' Visigoti, t. VI, p. 524. Assemblea legislativa di questo paese, t. VII, p. 142. Codice dei Visigoti, t. VII, p. 145. Conquista de' Romani, t. VII, p. 405. Primi disegni degli Arabi sulla Spagna, t. X, p. 276. Loro discesa, t. X, p. 280. Musa conquista la Spagna, t. X, p. 289. Prosperità della Spagna sotto gli Arabi, t. X, p. 297. Decadenza e rovina del Cristianesimo in questo paese, t. X, p. 310.SpedalieriNicola. Saggio diconfutazione dell'Istoria di Gibbon spettante all'esame del Cristianesimo, t. III, p. 115.Spirito Santo. Processione di questa Persona dalla Santissima Trinità, t. XII, p. 7.Stauracio, t. IX, p. 174.Stefanodi Chartres, t. XI, p. 303.Stilicone.Ministro e generale dell'impero d'Occidente; suo carattere, t. VI, p. 18. Sua integrità nell'amministrazione militare, t. VI, p. 20. Durante la minorità di Onorio e d'Arcadio è a lui conferita la reggenza dei due imperi d'Oriente e d'Occidente, t. VI, p. 22. Rufino suo rivale fatto da lui assassinare, t. VI, p. 24. Intrighi ed artificii contro di lui; dichiarato nemico dello Stato dal Senato di Costantinopoli, tom. VI, p. 28. Sua condotta all'epoca della rivolta di Gildone in Affrica, tom. VI, p. 29. Scaccia i Goti e i Germani dall'Italia, t. VI, p. 82. Sue negoziazioni con Alarico, t. VI, p, 98. Intrighi del Palazzo contro di lui, t. VI, p. 102. Sua disgrazia e sua morte, t. VI, p. 104. Sua memoria resa infame, t. VI, p. 107.StoriaBizantina. Suoi difetti, t. IX, p. 141. Sua unione colle rivoluzioni del Mondo politico, t. IX, p. 143. Disegno su questa Storia di Gibbon, t. IX, p. 144.Svatoslao.Suo Regno, t. XI, p. 96. Sconfitta da lui avuta dalle armi di Zimiscè, t. XI, p. 98.Svevi.Loro origine e loro fama, t. I, p. 384. Diverse tribù assumono il nome di Alemanni, t. I, p.ivi. Invadono la Gallia e l'Italia, t. I, p. 385. Il Senato ed il popolo li respingono da Roma, t. I, p. 385.Sulpiciano, Governatore di Roma, ed avo di Pertinace. Sue pretese al trono dopo la morte di questo Principe, t. I, p. 160.

S

Sabei.Loro introduzione presso gli Arabi, t. X, p. 39.

Sabellianismo, t. IV, p. 99.

Saladino, Sultano. Regno e carattere di questo principe, t. XI, p. 414. Conquista il regno di Gerusalemme, tom. XI, p. 420. Prende la città nel medesimo anno, t. XI, p. 423. Assedia Tiro e San Giovanni d'Acri, tom. XI, p. 428. Sua morte, t. XI, p. 440.

Salerno, sua scuola, t. XI, p. 148.

Salonanella Dalmazia. Descrizione di questa città e de' suoi dintorni, t. II, p. 164. Palazzo di Diocleziano, t. II, p. 166.

Samanidi, t. X, p. 399.

Saporere di Persia. Sue vittorie sui Romani, t. I, p. 401. Invade la Sorìa, la Cilicia e la Capadoccia, t. I, p. 403. Arditezza e successi di Odenate contro di lui, t. I, p. 405. Storia singolare delle sue avventure, t. III, p. 362. Dopo la morte di Costantino dichiara la guerra ai Romani, tom. III, pag. 364. Carnificina che ne fa, t. III, p. 369. Suo figlio preso dai Romani nel suo campo, frustato, posto alla tortura, e pubblicamente ucciso, t. III, pag. 370. Sue negoziazioni con Costanzo, t. III, pag. 425. Invade la Mesopotamia, t. III, p. 428. Assedia Amida, t. III, p. 430. Poi Singara, t. III, p. 433. Condotta dei Romani, t. III, p. 435. Vinto dai Romani sulle rive del Tigri; riprende forza, li sconfigge e li costringe a ritirarsi, t. IV, p. 348. Entra nell'Armenia, e conduce prigioniera la regina Olimpia, t. V, p. 89. Sua morte, t. V, p. 91.

Saracini.Loro condotta nella guerra di Sorìa, t. X, p. 179. Loro progressi in Affrica, t. X, p. 263. Assediano Costantinopoli, t. X, p. 317. Abbandonano quella città, t. X, p. 328. Invadono la Francia, e sono disfatti da Carlo Martello, t. X, p. 340. Si ritirano davanti i Francesi, t. X, p. 343. Soggiogano le isole di Creta e di Sicilia, t. X, p. 374. Invadono Roma, t. X, p. 379. Loro carattere e loro tattica, t. X. pag. 465. Loro lotta in Italia coi Franchi, t. XI, p. 109.

Sardica.Sua assemblea, t. IV, p. 133.

Sarmati.Costumi di questipopoli, t. III, p. 347. Loro stabilimento vicino al Danubio, t. III, p. 349. Sostenuti da Costantino nella loro guerra contro i Goti, t. III, p. 351. Loro espulsione, t. III, p. 354. Guerra loro fatta da Giuliano, t. III, p. 421. Costanzo gli fa guerra, e gli dà un re, t. IV, p. 404. Loro scorrerie nella Pannonia e nell'Illirico, t. V, p. 103. Loro guerra a tempi di Valentiniano, t. V, p. 103.

Sassoni.Loro origine e loro stato a' tempi di Valentiniano, t. V, p. 64. Loro discesa, t. VII, pag. 147. Stabilimento dell'Enarchia Sassonica, t. VII, p. 149.

Saturnino.Sua ribellione nell'Oriente, t. II, p. 81.

Scanderbeg, principe Albanese. Sua nascita ed educazione, t. XIII, p. 36. Tradisce il Sultano, e fa la guerra ai Turchi, t. XIII, p. 38. Suo valore, t. XIII, p. 40. Sua morte, t. XIII, p. 42.

Schiavoni.A' tempi di Giustiniano, t. VIII, p. 13. Loro scorrerie, tom. VIII, p. 16.

ScismaGreco dopo il Concilio di Firenze, t. XIII, p. 10.

Scismad'Occidente, t. XIII, p. 269. Negoziazione per la pace e per la riunione degli Scismatici, tom. XIII, p. 271.

Sciti, ossia Tartari. Loro costumi pastorali, tom. V, p. 174. Loro vitto, t. V, p. 176. Abitazioni, t. V, pag. 179. Esercizii, t. V, pag. 181. Governo, t. V, p. 184. Loro guerre a tempi di Teodosio il Giovane, t. VI, p. 379. Stato degli schiavi, t. VI, p. 382.

Scizia, oTartaria. Sua situazione ed estensione, t. V, p. 187. Conquiste degli Unni nella Scizia, t. V, pag. 192. Sue rivoluzioni, t. VI, p. 75. Sottomessa da Attila, t. VI, p. 371.

ScottiePittia' tempi di Valentiniano, tom. V, p. 69. Loro invasione della Brittania, t. V, p. 73.

Sebastiano, usurpatore. Sua caduta e decapitazione, t. VI, p. 208.

Selgiucidi.Loro parteggiamento dell'Impero, t. XI, p. 248. Fondano il regno di Rum, t. XI, p. 252.

Senatoromano. Sua riforma sotto Augusto, t. I, p. 90. Le province romane divise fra lui e l'Imperatore, t. I, p. 96. Il diritto d'eleggere i Magistrati conferito da prima al popolo, poi attribuito a questo corpo, t. I, p. 99. È fatto utile e maneggevole strumento del dispotismo dei Cesari, t. I, p. 101. Suo tentativo dopo la morte di Caligola, t. I, p. 108. Sua giurisdizione legale contro gl'Imperadori, t. I, p. 148. Dichiara infame la memoria di Commodo, dopo avergli prostituite grandissime e vilissime lodi, t. I, p. 149. Condannaa morte l'usurpatore Giuliano, e rende divini onori a Pertinace, t. I, p. 172. I soldati di Caracalla lo costringono ad annoverare questo principe nel numero degli Dei, t. I, p. 206. Consacra all'infamia la memoria di Elagabalo, t. I, p. 222. Dichiara l'Imperatore Massimino pubblico nemico, e ratifica l'elezione fatta in Affrica dei due Gordiani; assumendo intanto il comando di Roma e dell'Italia, t. I, p. 265. Suoi preparativi onde sostenere una guerra civile, t. I, p. 266. Dopo la morte di Gordiano dichiara Imperatori Massimo e Balbino, t. I, p. 267. Costretto dal popolo a nominare un terzo Imperatore, il giovane Gordiano, t. I, p. 270. Respinge i Barbari appostati sotto le mura di Roma, t. I, p. 386. Servizio militare interdetto ai Senatori da Galieno, t. I, p. 387. Vendetta presa dai Senatori contro la famiglia e gli amici di questo principe, t. II, p. 11. Singolare contesa fra il Senato e l'esercito per la scelta d'un Imperatore, t. II, p. 55. Autorità e prerogative di questo corpo, t. II, pag. 62. Si estingue l'una e le altre con Probo, t. II, p. 87. Abbassamento del Senato, t. II, p. 149. Eccitano i Senatori, e favoreggiano il pubblico malcontento contro gli Imperatori d'Italia, t. II, p. 183. Domandano il ristabilimento dell'altare della Vittoria, t. V, p. 363.

Serapide, di cui in Alessandria vi era un tempio. Questa divinità non sembra che avesse un culto particolare, o che appartenesse alla superstizione degli Egizii, t. V, p. 375. Descrizione del suo Tempio, t. V, p. 376. La sua statua colossale avvolta nelle rovine del suo tempio e della sua religione, t. V, p. 379.

Seta.Uso della seta presso i Romani, t. VII, p. 290. Trasporto della seta dalla Cina per terra e per mare, t. VII, p. 295.

SetteCristiane. Loro indole generale, t. IV, p. 169.

Severo, favorito di Galerio, dichiarato Augusto da questo principe, t. II, p. 181. Viene a Roma, e vi trova gli animi avversi alla sua autorità, tom. II, p. 185. Fugge a Ravenna; sua disfatta e sua morte, t. II, p. 186. Crudeltà di Licinio esercitata contro i figli di questo principe, tom. II, p. 221.

SeveroAlessandro; dichiarato Cesare da Elagabalo, è ben presto spogliato di questo titolo e degli onori, e vien protetto dalle guardie Pretoriane, t. I, p. 219. Suo esaltamento al trono, t. I, p. 223. Potere di sua madre Mammea, t. I, p. 323. Sua amministrazione saggia e moderata, tom. I, p. 225. Sua educazione, esuo virtuoso carattere, t. I, p. 226. Giornale della sua vita, t. I, p. 226. Fa la felicità dei Romani, t. I, p. 228. Rifiuta il nome di Antonino, t. I, p.ivi. Intraprende la riforma dell'esercito, t. I, p. 229. Rivolta delle guardie Pretoriane; a' suoi piedi e nel suo proprio palazzo vien massacrato il Prefetto Ulpiano, t. I, p. 230. Dione Cassio lo Storico da lui sottratto al furore de' Pretoriani medesimi, t. I, p. 231. Tumulto delle legioni; sua singolar fermezza in quest'occasione, t. I, p. 232. Difetti del suo regno e del suo carattere, t. I, pag. 234. È assassinato dalle sue truppe, t. I, p. 255. Sua pretesa vittoria sui Persiani, t. I, p. 310. Stato dei Cristiani sotto il regno di questo principe, e de' suoi successori, t. III, p. 97.

SeveroLibio. Imperatore di Occidente. Suo regno oscuro e senza gloria, t. VI, p. 503.

SeveroSettimio. Generale dell'armata della Pannonia, si dichiara contro l'usurpatore Giuliano, t. I, p. 162. Suo carattere, t. I, p. 167. Dichiarato Imperatore dalle legioni, t. I, p. 168. Sua marcia in Italia, tom. I, p. 169. S'avanza sino a Roma, t. I, p.ivi. Viene riconosciuto dal Senato, t. I, p. 171. Nega la sua protezione a' Pretoriani, t. I, p. 172. Suoi successi contro Negro ed Albino, t. I, pag. 174. Esito delle guerre civili, t. I, p. 177. Deciso da una o due battaglie, t. I, p. 178. Sua animosità contro il Senato, t. I, p. 181. Saviezza e giustizia del suo governo, t. I, p. 182. Pace e prosperità generale, t. I, p. 183. Rilasciamento della militar disciplina, t. I, p.ivi. Forma una nuova guardia Pretoriana, t. I, p. 185. Fa massacrare alla sua presenza Plauziano, suo ministro e favorito, t. I, p. 186. Opprime il Senato con un dispotismo militare, tom. I, p. 187. Nuove massime della prerogativa imperiale, t. I, p.ivi. Sua grandezza e suoi dispiaceri, t. I, p. 189. L'Imperatrice Giulia sua consorte, t. I, p.ivi. I due loro figli Caracalla e Geta, t. I, p. 191. Loro scambievole avversione, t. I, p.ivi. Tre Imperatori, t. I, p. 172. Morte di Severo Settimio, t. I, p. 195.

Siagro, Re de' Romani, disfatto da Clodoveo, t. VII, p. 79. Sua morte, t. VII, p. 80.

Siberia.Cenni su questa provincia, t. XII, p. 305.

Sicilia.Disordini di questa Isola, t. I, p. 416. Invasa e soggiogata da Belisario, t. VII, p. 414. Dagli Arabi, t. X, p. 377. Conquistata da Ruggero, t. XI, p. 150. Dall'Imperatore Enrico VI, t. XI, p. 203. Se ne impadronisce Carlo d'Anjou, fratello di S. Luigi, t. XII,p. 211. Tiranneggia i Siciliani, t. XII, p .212. Rivolta de' Siciliani animata da Michele Paleologo, t. XII, p. 213. Incoraggiata da Procida, t. XII, p. 215. Vespero Siciliano, tom. XII, p. 217. Pietro d'Aragona, Re di Sicilia, t. XII, p. 218. Morte di Carlo d'Anjou, t. XII, p. 219.

Soffaridi, t. X, p. 398.

Sofia(Santa). Chiesa in Costantinopoli. Sua fabbrica, t. VII, p. 319. Sua descrizione, t. VII, p. 321. Marmi, t. VII, p. 323. Ricchezza, t. VII, p. 325.

Silvano.Suo fine infelice t. III, p. 416.

SilverioPapa. Sua intelligenza coi Goti di renderli padroni di Roma: suo esilio, t. VII, p. 441.

Simmaco, Senatore Romano. Sua ambasciata a Teodosio per addimandargli il ristabilimento dell'altare della Vittoria, t. V, p. 363. Esiliato, t. V, p. 366. Sua morte, t. VII, p. 252.

Solimano.Figlio di Baiazetto, t. XII, p. 398.

Sorìa.Soggiogata dai Romani, t. I, p. 37. Spedizione d'Aureliano, t. II, p.ivi. Invasa da Cosroe I, Re di Persia, t. VIII, p. 46. Conquistata da Cosroe II, t. VIII, p. 388. Invasa dagli Arabi, t. X, p. 178. Assedio di Bosra, t. X, p. 172. Di Damasco, t. X, p. 185. Battaglia d'Aiznadin, t. X, p. 188. Damasco presa d'assalto dopo di essere stata presa per capitolazione, tom. X, p. 195. Si inseguono i suoi abitanti, t. X, p. 197. Fiera d'Abila, t. X, p. 200. Assedio d'Eliopoli e d'Emesa, t. X, p. 203. Battaglia d'Iermuck, tom. X, p. 207. Conquista di Gerusalemme, t. X, p. 211. D'Aleppo e d'Antiochia, t. X, p. 216. Fine della guerra di Sorìa, t. X, p. 225. Progressi de' vincitori, t. X, p. 228. Invasa da Niceforo Foca e da Zimiscè, t. X, p. 407. I Greci riprendono Antiochia, t. X, p. 408.

Spagna.Sua divisione in tre province Romane, tom. I, p. 29. Vicende posteriori e Monarchia, t. I, p. 74. Sottomessa da Costantino, t. VI, p. 96. Sue rivoluzioni, t. VI, p. 204. Invasa dagli Svevi, dagli Alani e dai Vandali, t. VI, p. 211. Liberata dai Goti, t. VI, p. 216. Spedizione di Teodorico, t. VI, p. 482. Conquiste de' Visigoti, t. VI, p. 524. Assemblea legislativa di questo paese, t. VII, p. 142. Codice dei Visigoti, t. VII, p. 145. Conquista de' Romani, t. VII, p. 405. Primi disegni degli Arabi sulla Spagna, t. X, p. 276. Loro discesa, t. X, p. 280. Musa conquista la Spagna, t. X, p. 289. Prosperità della Spagna sotto gli Arabi, t. X, p. 297. Decadenza e rovina del Cristianesimo in questo paese, t. X, p. 310.

SpedalieriNicola. Saggio diconfutazione dell'Istoria di Gibbon spettante all'esame del Cristianesimo, t. III, p. 115.

Spirito Santo. Processione di questa Persona dalla Santissima Trinità, t. XII, p. 7.

Stauracio, t. IX, p. 174.

Stefanodi Chartres, t. XI, p. 303.

Stilicone.Ministro e generale dell'impero d'Occidente; suo carattere, t. VI, p. 18. Sua integrità nell'amministrazione militare, t. VI, p. 20. Durante la minorità di Onorio e d'Arcadio è a lui conferita la reggenza dei due imperi d'Oriente e d'Occidente, t. VI, p. 22. Rufino suo rivale fatto da lui assassinare, t. VI, p. 24. Intrighi ed artificii contro di lui; dichiarato nemico dello Stato dal Senato di Costantinopoli, tom. VI, p. 28. Sua condotta all'epoca della rivolta di Gildone in Affrica, tom. VI, p. 29. Scaccia i Goti e i Germani dall'Italia, t. VI, p. 82. Sue negoziazioni con Alarico, t. VI, p, 98. Intrighi del Palazzo contro di lui, t. VI, p. 102. Sua disgrazia e sua morte, t. VI, p. 104. Sua memoria resa infame, t. VI, p. 107.

StoriaBizantina. Suoi difetti, t. IX, p. 141. Sua unione colle rivoluzioni del Mondo politico, t. IX, p. 143. Disegno su questa Storia di Gibbon, t. IX, p. 144.

Svatoslao.Suo Regno, t. XI, p. 96. Sconfitta da lui avuta dalle armi di Zimiscè, t. XI, p. 98.

Svevi.Loro origine e loro fama, t. I, p. 384. Diverse tribù assumono il nome di Alemanni, t. I, p.ivi. Invadono la Gallia e l'Italia, t. I, p. 385. Il Senato ed il popolo li respingono da Roma, t. I, p. 385.

Sulpiciano, Governatore di Roma, ed avo di Pertinace. Sue pretese al trono dopo la morte di questo Principe, t. I, p. 160.


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