Chapter 10

TAVOLA CRONOLOGICA DEL TOMO XVI.Capitolo CXXI.Apparecchj de' Fiorentini per difendere la loro libertà; sono assediati dal principe d'Orange. Imprese di Francesco Ferrucci, commissario generale, nello stato fiorentino; viene a battaglia col principe d'Orange, e nella mischia periscono ambidue, capitolazione di Firenze.1529-1530pag.3La repubblica fiorentina difende la sua libertà, nel mentre che il rimanente dell'Italia si sottomette al giogo dell'Austria3I Fiorentini, che fino allora non avevano mai atteso a trattar l'arme, le pigliano per difendere la propria libertà41527Dicembre. Organizzazione dei 300 cittadini della guardia del palazzo515286 novembre. Organizzazione delle 16 compagnie della guardia urbana61527Luglio. Richiamo dellebande dell'ordinanzadel territorio fiorentino71528Dicembre. Ercole d'Este nominato capitano generale degli uomini d'arme81529Aprile. Sono terminate le fortificazioni di Firenze91529Maggio. I dieci della guerra prendono Malatesta Baglioni al loro soldo col titolo di governatore generale10Il gonfaloniere Capponi tenta di riconciliare la repubblica col papa11Il Capponi chiama alle consultazioni o pratiche molti amici de' Medici12Diffidenza de' consiglj. Nominano essi medesimi la pratica de' dieci della guerra12Corrispondenza segreta del Capponi con Clemente VII1316 aprile. Lettera sospetta diretta al Capponi trovata da uno dei priori1417 aprile. Il Capponi è dimesso, e gli succede Francesco Carducci15Il Capponi si giustifica dell'accusa di tradimento, e viene assolto16I Fiorentini ricevono l'une dietro alle altre notizie affliggentissime17Il Governo prende le necessarie disposizioni onde trovare del denaro18La signoria ordina ai paesani di portare i loro raccolti nelle fortezze20Settembre. Ercole d'Este, al quale è mandato l'ordine di recarsi al suo posto, ricusa di ubbidire21Ambasceria de' Fiorentini all'imperatore in Genova218 ottobre. Il Capponi muore udendo le relazioni dell'ambasceria; due ambasciatori fuggono23Il papa incarica delle sue proprie vendette contro Firenze quel medesimo principe d'Orange, che lo aveva tenuto prigioniere in Roma231529Fine di luglio. Il papa concede man forte ai soldati del principe d'Orange, onde farsi pagare il rimanente delle taglie dovute loro pel riscatto de' cittadini romani25Fine d'agosto. L'esercito del principe d'Orange si raduna a Foligno261 settembre. Presa e saccheggio di Spello sui confini del Perugino2712 settembre. Baglioni, mediante un trattato, apre Perugia al principe d'Orange, e conduce la sua infanteria ai Fiorentini2814 settembre. Cortona si arrende al principe d'Orange, e i Fiorentini evacuano Arezzo e tutto il Val d'Arno di sopra2818 settembre. Arezzo pretende ritornare ad essere repubblica sotto la protezione dell'imperatore29Francesco Guicciardini fugge, e si unisce agl'inimici della sua patria30Alcuni ambasciatori spediti al papa, sono rimandati con mal tratto3119 ottobre. Le case e i giardini sono tutti quanti atterrati fino alla distanza di un miglio intorno a Firenze3214 ottobre. Il principe d'Orange pone il suo campo a Pian di Ripoli sotto Firenze33Napoleone Orsini, abate di Farfa, al servizio de' Fiorentini34Cominciamento de' servigj e della riputazione di Francesco Ferrucci351529Novembre. Ferrucci riprende d'assalto Samminiato3710 novembre. Il principe d'Orange dà la scalata a Firenze ed è respinto3811 dicembre. Stefano Colonna sorprende al loro posto gl'imperiali della Sciarra3916 dicembre. Morte di Girolamo Moroni nel campo degli assedianti4123 dicembre. I Fiorentini abbandonati dai Veneziani, che sottoscrivono una particolar pace coll'imperatore42Fine di dicembre. Un altro esercito imperiale viene ad accamparsi sulla sponda destra dell'Arno43Raffaele Girolami succede a Francesco Carducci gonfaloniere441530Blocco di Firenze. Il principe d'Orange non tenta di fare breccia nelle mura45Ercole Rangoni via ne conduce i gendarmi d'Ercole d'Este4626 gennajo. Malatesta Baglioni è nominato capitano generale47Condotta subdola di Francesco I coi Fiorentini48Nuove condizioni offerte al papa, e da lui rigettate49Predicazioni in Firenze per animare alla difesa della libertà50Frequenti attacchi dei Fiorentini sulle linee nemiche5121 marzo. Sortita generale dei Fiorentini, e sanguinosa zuffa intorno alcavalieredi Porta Romana525 maggio. Sortita di Baglioni, che prende d'assalto il convento di san Donato53153010 giugno. Stefano Colonna attacca il conte di Lodroni e il quartiere dei Tedeschi alla diritta dell'Arno54Successi di Lorenzo Carnesecchi nella Romagna Toscana55I Fiorentini perdono la cittadella d'Arezzo, di Borgo san Sepolcro e di Volterra5527 aprile. Francesco Ferrucci si parte da Empoli per ricuperare Volterra5629 maggio. Empoli preso da Sarmiento e da don Ferdinando di Gonzaga5727 aprile. Il Ferrucci riprende Volterra con grande spargimento di sangue58Aprile, giugno. Il Ferrucci difende Volterra contro Maramaldo e Sarmiento5917 giugno. Costringe gl'imperiali a levare l'assedio di Volterra60Aduna un esercito per far levare l'assedio di Firenze6114 luglio. Parte da Volterra per Pisa62È trattenuto in Pisa dalla febbre63Piano del Ferrucci, per attaccare Roma, rigettato dalla signoria6330 luglio. Il Ferrucci si parte da Pisa attraversando lo stato Lucchese642 agosto. Si avvicina col suo esercito a Gavinana nelle montagne di Pistoja65Tradimento di Malatesta Baglioni, per cui il principe d'Orange ha campo di opporsi al Ferrucci6615302 agosto. Il principe d'Orange ed il Ferrucci giungono nello stesso tempo a Gavinana68Il principe d'Orange è ucciso70Gian Paolo Orsini è respinto da Vitelli, pel mentre che il Ferrucci respinge Maramaldo fuori di Gavinana71Nuovo attacco sopra Gavinana. Il Ferrucci è preso e ucciso da Maramaldo724 agosto. Il gonfaloniere sollecita nuovamente il Baglioni di attaccare gli imperiali74Il Baglioni ricusa apertamente di ubbidire al gonfaloniere748 agosto. Il gonfaloniere vuole costringere colla forza il Baglioni ad ubbidire, ma i cittadini lo abbandonano75Il Baglioni dà adito agl'imperiali nel bastione di Porta Romana76La signoria costretta a porre in libertà i partigiani de' Medici77La signoria tratta con Bartolomeo Valori, commissario apostolico, e don Ferdinando di Gonzaga, generale imperiale7812 agosto. Capitolazione di Fiorenza dietro promessa di libertà e d'amnistia7920 agosto. Bartolomeo Valori nomina una balìa, dietro l'autorità di un preteso parlamento80La signoria è dimessa, ed il popolo disarmato81Fine della storia di Jacopo Nardi; e la di lui indole81Capitolo CXXII.Violazione della capitolazione di Firenze; persecuzione di tutti gli amici della libertà. Regno e morte di Alessandro de' Medici; successione di Cosimo I al titolo di duca di Firenze. Siena, oppressa dagli Spagnuoli, abbraccia il partito francese; assedio ed ultima capitolazione di questa città.1530-155583L'Italia dopo il 1530 ricade in quello stato di nullità in cui era prima del decimosecondo secolo831122-1530Grandezza dell'Italia durante i quattro secoli della sua libertà84L'indipendenza di alcuni piccoli stati, prima del dodicesimo e dopo il quindicesimo secolo, non basta a far l'Italia meritevole di particolare istoria in quelle due epoche86L'incoronamento degl'imperatori in Roma era un simbolo dell'indipendenza italiana che fu soppressa nel 153087Gli stati italiani, che dopo il 1530 vantavano ancora indipendenza, non influivano per niente sul rimanente dell'Europa88Ultimi capitoli consacrati alla decrepitezza della nazione italiana89L'oppressione del partito della libertà in Siena ed in Firenze richiede maggiori dettagli891530Balìa creata in Firenze in nome della sovranità del popolo90Ottobre. Seconda balìa di 150 membri creata dalla prima91Crudeli vendette del papa, eseguite dalla balìa, contro tutti i partigiani della libertà911530Il papa, di mano in mano che conosce il suo potere più stabile, va aumentando la sua severità e prolungando i supplizj93I capi di parte ordinano supplizj in proprio nome, senza valersi dell'autorità di nessun membro della casa de' Medici9315315 luglio. Alessandro de' Medici entra in Firenze, e viene da un rescritto dell'imperatore dichiarato capo della repubblica94Progetti del Guicciardini per mettersi al coperto dell'odio pubblico9615324 aprile. Commissione incaricata di mutare la costituzione di Firenze9827 aprile. Costituzione monarchica data a Firenze con due consiglj98Tirannide ed universale diffidenza di Alessandro de' Medici9915341 giugno. Pone le fondamenta di una fortezza per dominare Firenze100Malcontento universale de' capi del partito dei Medici101153327 ottobre. Catarina de' Medici sposa Enrico di Francia, che fu poi Enrico II102153425 settembre. Morte di Clemente VII. Alessandro rimane circondato di nemici104Il cardinale de' Medici si mette alla testa dei nemici di Alessandro105153510 agosto. Ippolito, cardinale de' Medici, avvelenato da Alessandro1061535Gli emigrati fiorentini portano le loro lagnanze contro Alessandro dinanzi all'imperatore in Napoli1061536Febbrajo. Carlo pronunzia un'amnistia a favore degli emigrati, senza cambiare il governo108Gli emigrati la rigettano10928 febbrajo. Carlo marita sua figliuola con Alessandro, e gli promette protezione111Lorenzino de' Medici si acquista il favore di Alessandro con vergognosi servigj1121537Uccide il duca, ch'egli aveva ad arte condotto in casa sua113Non tenta di sollevare la città, dove non aveva partigiani114Parte alla volta di Bologna e di Venezia, prima che siasi divulgato l'assassinio del duca116Il cardinale Cibo, ministro di Alessandro, nasconde la disparizione del duca1177-8 gennajo. Trova il duca morto nell'appartamento di Lorenzino1188 gennajo. Tutte le fortezze vengono occupate da Alessandro Vitelli, comandante della guardia del duca118Il senato è sollecitato dal Guicciardini di nominare un successore al duca1209 gennajo. Viene costretto dal terrore a eleggere duca Cosimo de' Medici, lontano parente di Alessandro121Guicciardini credeva d'influenzare sull'animo di Cosimo, che rigetta un cotal giogo122153722 gennajo. I cardinali fiorentini entrano a Firenze per modificarne il governo1231 febbrajo. Sono ingannati dal Medici e rimandati12428 febbrajo. La successione di Cosimo è confermata da una bolla imperiale pubblicata in Firenze il 21 giugno seguente1251-15 luglio. Esercito levato dagli emigrati fiorentini alla Mirandola12715 luglio. Gli emigrati entrano in Toscana e s'innoltrano fino a Montemurlo12831 luglio. I capi degli emigrati sono sorpresi da Alessandro Vitelli nella fortezza di Montemurlo, e la truppa loro viene dispersa1291 agosto. Filippo Strozzi e i suoi compagni fatti prigionieri130Cosimo riscatta dalle mani de' soldati i prigionieri, onde metterli a morte13120 agosto. Supplizio dei principali emigrati, che sett'anni prima avevano fondato il potere della casa de' Medici132Filippo Strozzi rimane un anno intero prigioniero di Alessandro Vitelli1331538Filippo Strozzi si uccide in prigione, invocando chi lo vendichi1351547Lorenzino de' Medici assassinato a Venezia dagli sbirri di Cosimo I1361538Cosimo de' Medici allontana da Firenze il cardinale Cibo e Alessandro Vitelli, che lo avevano innalzato sul trono1361538I senatori, che aveano cooperato alla sua elezione, sono tutti allontanati e muojono senza poter ritornare in grazia di lui1381532Agosto. Clemente VII s'impadronisce d'Ancona a tradimento, mette a morte i magistrati, e toglie alla città tutti i suoi privilegj139153010 ottobre. Arezzo è sottomessa nuovamente ai Fiorentini, ed è soppressa la nuova repubblica140La repubblica di Lucca compra a caro prezzo la protezione dell'imperatore1411538Maggio. Alfonso Piccolomini, duca d'Amalfi, è fatto, mediante la protezione dell'imperatore, capo della repubblica di Siena1431541Primi negoziati de' Sienesi coi Francesi, rivelati da Cosimo I all'imperatore143Granvella, mandato a Siena, riduce questa repubblica più dipendente dall'imperatore che non lo era per l'innanzi1441544I porti dello stato sienese occupati dai fratelli Strozzi coll'ajuto dei Francesi e dei Turchi14515454 marzo. Don Giovanni de Luna e la guarnigione spagnuola cacciati fuori di Siena dal popolo ammutinato1471546Congiura di Francesco Burlamacchi per ridonare la libertà a tutte le repubbliche della Toscana148Il Burlamacchi, allora gonfaloniere di Lucca, è denunciato da Cosimo I1501546Viene dato in mano all'imperatore, e condannato a pena capitale in Milano150154720 ottobre. Don Diego di Mendoza mandato a Siena dall'imperatore15215484 novembre. Il Mendoza ne riforma il governo, e lo riduce ad una intera dipendenza152Mendoza si accinge a fabbricare una fortezza in Siena1521552I Sienesi dimandano ajuto alla Francia153Insurrezione contro gli Spagnuoli nel territorio di Siena15426 luglio. Gl'insorgenti sono accolti in Siena, e gli Spagnuoli discacciati15511 agosto. Il duca di Termini introdotto in Siena con una guarnigione francese1571553Gennajo. Don Pedro di Toledo viene in Toscana per soggiogarvi i Sienesi, ma muore in capo a sei settimane158Prima guerra contro Siena, cui pon fine l'apparizione della flotta turca sulle coste di Napoli159Giugno. Trattato di pace tra Cosimo I e i Sienesi160Cosimo I indotto a servire l'imperatore ad ogni costo, per timore di Pietro Strozzi ch'era appoggiato dal favore del re di Francia160155426 gennajo. Cosimo raguna le sue truppe, sotto gli ordini del marchese di Malignano, a Poggibonzi16227 gennajo. Il Marignano prende per sorpresa un bastione alla porta di Siena1631554Il Marignano, non potendo penetrare nella città, intraprende di bloccarla164Egli assedia successivamente le castella dello stato sienese, e fa appiccare gli abitanti che si erano difesi165Fine di marzo. Rotta di una divisione dell'esercito del Marignano a Chiusi166Ajuti spediti dai Fiorentini, domiciliati in Lione e in Roma, all'esercito dello Strozzi, che attaccava Cosimo de' Medici16711 giugno. Pietro Strozzi esce da Siena, passa sulla riva sinistra dell'Arno, sottomette Val di Nievole, e rientra in Siena dopo quindici giorni168Carestia in Siena e nei due eserciti1702 agosto. Rotta di Pietro Strozzi presso Lucignano172Difesa ostinata di Siena, diretta dal signore di Montluc172Fredda ferocia del Marignano, cagione dell'attuale spopolazione dello stato di Siena1731555Gennajo. Preliminarj di pacificazione, e splendide promesse fatte da Cosimo I ai Sienesi1752 aprile. Capitolazione di Siena, che mantiene la libertà della repubblica17621 aprile. Gli emigrati sienesi si ritirano a Montalcino, e vi si mantengono in repubblica fino al 3 aprile del 1559177La capitolazione di Siena è scandalosamente violata177155719 luglio. Cosimo I prende possesso di Siena e l'unisce ai suoi stati1781527Lo stato deiPresidj, staccato da quello di Siena, rimane proprietà degli Spagnuoli178Capitolo CXXIII.Rivoluzioni di differenti stati d'Italia, dopo la perdita dell'indipendenza italiana, fino alla fine del sedicesimo secolo.1531-160018015295 agosto-1559 3 aprile. Secondo periodo fra questi due trattati. Lotta fra i medesimi rivali, senza speranza pegl'Italiani di miglior fortuna18115593 aprile al 2 maggio 1598. Terzo periodo. Pace nell'interno dell'Italia182Continua guerra straniera, alla quale la nazione era indifferente183Oppressione dell'Italia sotto il regime militare Spagnuolo1831529-1600Scorrerie de' briganti e de' Barbareschi per tutta Italia184Compendioso racconto della rivoluzione di ogni governo nel corso degli ultimi due periodi del sedicesimo secolo1851535-1553Carlo III, duca di Savoja, spogliato de' suoi stati dai Francesi, e sagrificato dagl'Imperiali1861553-1559Emmanuele Filiberto, suo figliuolo, è privato dei suoi stati1861562Carlo IX gli ritorna le città che occupava in Piemonte1871580-1600Crescente ingrandimento di Carlo Emmanuele; sue conquiste nella Provenza e nel Delfinato, durante le guerre civili di Francia1881588-1601Contese intorno al marchesato di Saluzzo, che resta alla Savoja188I quattro più grandi stati dell'Italia, il ducato di Milano, ed i regni di Napoli, Sicilia e Sardegna, sottomessi alla casa d'Austria189153524 ottobre. Morte del duca di Milano, dopo un nuovo tentativo per iscuotere il giogo dell'Austria1891535-1559Difesa dello stato di Milano, contro gli attacchi de' Francesi190Oppressione e rovina dei Milanesi sotto l'amministrazione spagnuola1911563Tentativi infruttuosi del duca di Sessa per istabilire in Milano l'inquisizione spagnuola191Il regno di Napoli difeso contro i Francesi1921518-1546Regno e potenza del secondo Barbarossa, re d'Algeri, e suoi guasti sulle coste di Napoli, di Sicilia e di Sardegna1931546-1600Continuazione de' guasti de' Barbareschi comandati da Dragut, Piali e Ulucciali1941539-1553Amministrazione oppressiva di D. Pedro di Toledo a Napoli1941547D. Pedro tenta inutilmente di stabilire l'inquisizione in Napoli195Oppressione de' Regni di Sicilia e di Sardegna1961565Assedio e memorabile difesa di Malta, che salva la Sicilia dall'invasione dei Musulmani1971530Ad onta che si andassero allargando i confini dello stato della chiesa, decresce nulladimeno la potenza dei papi198153412 ottobre-1549 10 novembre. Regno ed ambizione di Alessandro Farnese, papa col nome di Paolo III199Paolo III apparenta la casa Farnese con quelle d'Austria e di Francia200Chiede l'investitura del ducato di Milano per suo figliuolo Pier Luigi2011545Agosto. Dona a Pier Luigi Parma e Piacenza erigendoli in ducati202154710 settembre. Pier Luigi assassinato dai nobili di Piacenza, ed i suoi stati invasi dagl'Imperiali203154910 novembre. Paolo III muore, lasciando suo nipote Ottavio spogliato di tutti i suoi stati204155022 febbrajo. Giulio III, successore di Paolo III, rende Parma a Ottavio Farnese205155127 maggio. Il duca di Parma si mette sotto la protezione della Francia; muove guerra all'imperatore, suo suocero206155615 settembre. Piacenza è resa al duca di Parma da Filippo II206158618 settembre-1592 2 decembre. Regno d'Alessandro Farnese, figlio e successore d'Ottavio, nel ducato di Parma20715499 febbrajo-1555 29 marzo. Regno di Giulio III; quanto Giulio III fosse portato pei piaceri208155523 maggio. Gian-Piero Caraffa, eletto papa col nome di Paolo IV208Tutto il clero si riunisce per opporsi agli attacchi de' riformatori2091545-1563Il concilio di Trento cambia lo spirito della Chiesa209Desso riforma la disciplina del clero, ma aumenta il fanatismo210Cambiamento totale nel carattere dei papi dopo il concilio tridentino2131555-155918 agosto. Fanatismo persecutore di Paolo IV. Inquisizione2141556settembre-1557 14 settembre. Guerra di Paolo IV contro Filippo II e il duca d'Alba2151569-1585I regni di Pio IV, Pio V e Gregorio XIII, sono ugualmente fanatici21615717 ottobre. Vittoria della flotta Cristiana sopra i Turchi a Lepanto217158524 aprile-1590 20 agosto. Talenti e dispotismo di Sisto V2181590-1605Quattro pontefici regnano fino al fine del secolo2181563-1600Persecuzioni de' papi contro i protestanti d'Italia219Alimentano le guerre civili, e le macchinazioni del rimanente dell'Europa220Cattiva amministrazione degli stati del papa. Miseria, carestia, peste e distruzione della popolazione221Si moltiplicano i masnadieri che formano eserciti221L'abitudine del ladroneccio corrompe i costumi nazionali e presso i signori feudatarj e presso i paesani della Sabina223153431 ottobre. Morte di Alfonso I, duca di Ferrara, al quale succede suo figliuolo Ercole II2241534-15593 ottobre. Regno d'Ercole II, suoi sforzi per sottrarsi al giogo della Spagna2251559-159727 ottobre. Regno d'Alfonso II. Estinzione della linea legittima della casa d'Este226Don Cesare, figliuolo di un figliuolo naturale di Alfonso I, è accennato come successore di Alfonso II2271597Clemente VII dichiara Ferrara unita alla santa sede227159813 gennajo. Trattato dietro il quale don Cesare abbandona Ferrara alla santa sede, e si ritira a Modena e a Reggio22815381 ottobre. Morte di Francesco Maria della Rovere, duca d'Urbino2301538-1574Regno di Guid'Ubaldo. Oppressione del ducato d'Urbino2301531-153330 aprile. Regno di Giovan Giorgio, ultimo de' Paleologhi, nel marchesato di Monferrato23115363 novembre. Federico II, duca di Mantova, riceve il possesso del Monferrato. Regno e successori di lui232Carattere di Cosimo de' Medici, duca di Firenze2331560Cosimo I crea l'ordine di santo Stefano, per distogliere i Fiorentini dal commercio2341562Assassinio di due figliuoli, e morte della moglie di Cosimo I2341564Cosimo I cede l'amministrazione a suo figliuolo Francesco I, ma si riserba l'autorità suprema2341569Pio V accorda a Cosimo I il titolo di gran duca di Toscana, che Massimiliano II conferma al figliuolo di lui il 2 novembre del 1575235157421 aprile. Morte di Cosimo I. Successione e indole di Francesco I2361578Francesco I fa assassinare o avvelenare tutti i suoi nemici in Francia e in Inghilterra2371579Matrimonio vergognoso di Francesco I con Bianca Capello238158719 ottobre. Morte di Francesco I. Indole di Ferdinando suo successore238Oligarchia Lucchese.I signori del Cerchiolino2391531-1532Sollevazione repressa in Lucca delle classi inferiori24115569 dicembre. LeggeMartiniana, che circoscrive l'oligarchia Lucchese241Malcontento in Genova a cagione dello stabilimento dell'aristocrazia243Odio di Gian-Luigi del Fiesco contro Giannettino Doria, nipote di Andrea24315472 gennajo. Cospirazione di Gian Luigi del Fiesco, che muore appunto quando era per riescire il suo progetto245156025 novembre. Andrea Doria muore, dopo essersi crudelmente vendicato dei Fieschi2461566I genovesi perdono l'isola di Scio, e la Corsica si ribella2471548-1571Due tentativi degli Spagnuoli per soggiogare Genova247157617 marzo. Atto di mediazione che ristabilisce la pace tra l'antica e nuova nobiltà di Genova2481537-1540Guerra dei Turchi, in cui i Veneziani perdono l'Arcipelago e il resto del Peloponeso2491570-1573Seconda guerra de' Turchi, in cui i Veneziani perdono l'isola di Cipro250Il genio letterario muore in Italia dopo la metà del sedicesimo secolo251Capitolo CXXIV.Rivoluzione de' varj stati d'Italia nel corso del diciassettesimo secolo.1601-1700253La storia d'Italia si fa più sterile di mano in mano che più s'avvicina ai tempi nostri253Il diciassettesimo secolo è un'epoca di morte politica e letteraria254Un secolo può essere infelicissimo, anche quando le sue disgrazie non possono essere argomento di storia, e non lasciano di sè niuna rimembranza255Colpo portato al santo legame del matrimonio dalla moda de'Cicisbei, cagione universale di calamità in Italia256Scopo politico di questa moda introdottasi nelle corti nel diciassettesimo secolo257Abitudine del lavoro, onorato nelle repubbliche, a cui sottentra un nobile ozio257Nel diciassettesimo secolo ognuno si gloria de' vizj che altre volte cautamente avrebbe nascosti259Aumento del lusso in detrimento del commercio260Nuovi titoli che eccitano la vanità ed aguzzano le mortificazioni260Stato desolante de' padri di famiglia262Le sostituzioni perpetue gli spogliavano delle loro proprietà263I privati mali di ciascun individuo strascinavano la nazione ai piaceri de' sensi, che le apparecchiavano nuovi patimenti264Il diciassettesimo secolo presenta minori calamità; e maggiore umiliazione del sedicesimo269Divisione del XVII secolo tra Filippo III, dal 13 settembre 1596 al 31 marzo 1621; Filippo IV, morto il 7 settembre 1665, e Carlo II morto il 1 novembre 1700270I principi italiani non approfittano della decadenza della monarchia Spagnuola per ritornare indipendenti27016217 novembre 1659. Lotta fra la Spagna e la Francia. Carattere delle guerre dei due cardinali Richelieu e Mazarino2711665-1700Arroganza di Luigi XIV, meno sentita in Italia che nel rimanente dell'Europa272Patimenti del ducato di Milano nel XVII secolo, senza rimarchevoli avvenimenti274Silenzio della storia sulla Sardegna275Onerose contribuzioni del regno di Napoli2751665-1700Accrescimento delle gabelle, contrario ai privilegj del regno27616477 luglio. Sommossa eccitata dalla gabella de' frutti, diretta da Masaniello277Fermento simultaneo di tutta l'Europa pella libertà2771647Il duca d'Arcos, vicerè, compromette la nobiltà di Napoli col popolo27816 luglio. Masaniello assassinato per ordine del duca d'Arcos28021 agosto. Avendo il duca d'Arcos rivocate le sue promesse, ricomincia la sedizione2815 ottobre. Il duca d'Arcos fa bombardare la città dopo la pacificazione2817 ottobre. Gli Spagnuoli, discacciati dalla città, si ritirano nelle fortezze282Il duca di Guisa, chiamato a Napoli, è dichiarato generalissimo della repubblica283Il popolo non pensò che a traslocare l'autorità arbitraria invece di distruggerla283I Napolitani ingannati dal duca di Guisa e da Gennaro Annese28416486 aprile. Gennaro Annese si rimette egli stesso a Napoli nelle mani di Filippo IV, che lo fa poi morire285164720 maggio. Sommossa di Palermo contro il marchese di Los Velez2861674Agosto. Sommossa di Messina cagionata dalla violazione de' suoi privilegj287Ajuti mandati da Luigi XIV a Messina2881678Agosto. I Francesi evacuano Messina precipitosamente290Misera sorte di 7000 Messinesi imbarcatisi co' Francesi292Crudeltà degli Spagnuoli che rientrano in Messina292I rifugiati di Messina espulsi dalla Francia e ridotti alla disperazione292Rivoluzioni poco importanti dello stato della chiesa nel XVII secolo2921605Contese di Paolo V colla repubblica di Venezia a motivo delle immunità ecclesiastiche292160617 aprile. La repubblica di Venezia è scomunicata e interdetta292160721 aprile. Riconciliazione tra Venezia e il papa di cui è mediatore Enrico IV29216236 agosto. Elezione di Urbano VIII; sua prodigalità verso i Barberini, suoi nipoti2921641I Barberini cercano di togliere ai Farnesi i ducati di Castro e Ronciglione292164431 maggio. Pace tra i Barberini e i Farnesi, conchiusa dopo una guerra ridicola2951662Dissapori di Luigi XIV con Alessandro VII a cagione delle franchigie del suo ambasciatore295166412 febbrajo. Trattato di Pisa, e soddisfazione data da Alessandro VII a Luigi XIV296168730 gennajo. Nuovi tentativi d'Innocenzo XI per abolire le franchigie. Viene insultato dal marchese di Lavardino2961687La casa di Savoja dura fatica, nel diciassettesimo secolo, a mantenersi in quello stato di grandezza cui era salita nel sedicesimo2971600-163026 luglio. Fine del regno di Carlo Emmanuele I: sua ambizione2981630-16377 ottobre. Regno di Vittorio Amedeo; suo attaccamento alla Francia2991638-167512 giugno. Reggenza di Cristina; guerre civili, e regno di Carlo Emmanuele II3001675-1700Principj di Vittorio Amedeo II; sua abilità e poca buona fede3001600-16097 febbrajo. Fine del regno di Ferdinando I in Toscana; fondazione di Livorno3011609-162128 febbrajo. Regno di Cosimo II; suo genio pella marina3021621-1670Regno di Ferdinando II; dolcezza, debolezza ed apatia del governo3031670-1700Principj di Cosimo III; diffidenza, fasto e bigotteria di questo principe3031592-1622Marzo. Regno di Rannuccio I a Parma; sua tirannide3041622-164612 settembre. Regno di Odoardo Farnese; sua presunzione e suo governo3061646-169411 dicembre. Regno di Rannuccio II, diretto da' suoi favoriti3071597-162811 dicembre. Regno di Cesare d'Este in Modena309162924 luglio. Alfonso III, suo figliuolo, si fa cappuccino3091629-165814 ottobre. Regno e guerre di Francesco I pegli Imperiali, poi pei Francesi3091658-1662Regno di Alfonso IV3101662-16946 settembre. Regno di Francesco II3101600-162726 dicembre. Regni e dissolutezze di quattro Gonzaga in Mantova3111627Successione di Carlo Gonzaga, duca di Nevers. Suo figliuolo sposa l'erede del Monferrato311163018 luglio. Sacco di Mantova, assediata dagl'Imperiali. Calamità del Monferrato3131637-166515 settembre. Regno di Carlo II di Gonzaga3141665-1700Regno, viltà e scostumatezza di Ferdinando Carlo di Gonzaga3141574-1626Regno di Francesco Maria della Rovere, duca d'Urbino315La repubblica di Lucca non presenta in questo secolo nessun avvenimento3151626Due fazioni in Genova; quella delle famiglie inscritte e che governavano, e quella delle famiglie escluse dal governo316162830 marzo. Congiura di Vachero contro l'aristocrazia di Genova318168418 maggio. Bombardamento di Genova per ordine di Luigi XIV3191600-1619Vigore della repubblica di Venezia; sua guerra cogli Uscochi, sudditi dell'Austria3201617Alleanza de' Veneziani cogli Olandesi; i Veneziani si avvicinano ai protestanti3211618Congiura del marchese di Bedmar contro Venezia3221619-1637I Veneziani sostengono i diritti de' Grigioni nella Valtellina322164525 giugno. I Turchi attaccano Candia. Guerra di 25 anni32316696 settembre. Capitolazione di Candia. Pace coi Turchi3241684-1699Seconda guerra coi Turchi; conquista della Morea; vittorie di Francesco Morosini e di Konigsmark; pace di Carlowitz325Capitolo CXXV.Ultime rivoluzioni degli antichi stati d'Italia, dopo l'apertura della guerra della successione di Spagna fino all'epoca della rivoluzione francese.1701-1789327Effetti della schiavitù dell'Italia sulla letteratura e i talenti327Le quattro guerre della prima metà del XVIII secolo rendono una specie d'indipendenza all'Italia328Ma questa indipendenza non si può mantenere quando lo spirito di vita è distrutto3291701-1713Guerra della successione di Spagna330171311 aprile. Incremento che riceve la casa di Savoja col trattato d'Utrecht3311717-1720Guerra della quadruplice alleanza332172017 febbrajo. Pace colla Spagna. Successione eventuale di Parma e di Toscana promessa a don Carlo3331733-1735Guerra dell'elezione di Polonia334173818 novembre. Trattato di Vienna. Indipendenza del regno delle due Sicilie3351741-1748Guerra della successione d'Austria336174818 ottobre. Trattato di Aquisgrana: ducato di Parma dato ad un Borbone337La Toscana promessa al duca di Lorena338Debolezza e nullità dell'Italia ad onta di quanto la pace di Aquisgrana aveva operato pella sua indipendenza3391675-1730Regno di Vittorio Amedeo II di Savoja3401703Luglio. Lascia i Borboni per unirsi all'Austria34017067 settembre. I Francesi sono sconfitti presso Torino dal principe Eugenio342Riunione nel Monferrato al Piemonte; l'Austria non cede il Vigevanasco3421714-1718Vittorio Amedeo, re di Sicilia; le sue contese col Clero343171818 ottobre. Consente al contraccambio della Sicilia colla Sardegna3441720Agosto. Vittorio Amedeo entra in possesso della Sardegna3451720-1730Attività e talenti di Vittorio Amedeo nella sua amministrazione34517303 settembre. Abdicazione di Vittorio Amedeo a favore di Carlo Emmanuele III346173128 settembre. Vittorio Amedeo è arrestato per ordine di suo figlio34617353 ottobre. Carlo Emmanuele III acquista colla pace Novara e Tortona34717421 febbrajo. Trattato d'alleanza della Savoja coll'Austria pella difesa del Milanese348174313 settembre. Trattato di Worms tra i suddetti. Piacenza promessa alla Savoja349Nello stesso tempo Carlo Emmanuele tratta colla casa di Borbone349177320 gennajo. Morte di Carlo Emmanuele III. Vittorio Amedeo III gli succede3501701-1748Smembramento successivo del ducato di Milano351176518 agosto-1790 Migliore amministrazione della Lombardia sotto Giuseppe II35117085 luglio. Morte di Ferdinando Carlo di Gonzaga. Il ducato di Mantova confiscato e riunito alla Lombardia Austriaca352174615 agosto. Morte dell'ultimo Gonzaga di Guastalla; suoi stati riuniti a quelli di Parma3531694-172726 febbrajo. Regno di Francesco Farnese a Parma e Piacenza354171416 settembre. Matrimonio d'Elisabetta, nipote di Francesco, con Filippo V di Spagna355172017 febbrajo. Successione di Parma assicurata ad un figlio d'Elisabetta in forza della quadruplice alleanza3561727-173120 gennajo. Regno d'Antonio, ultimo de' Farnesi, in Parma3571731Enrichetta d'Este, vedova d'Antonio, dice di essere incinta e resta a Parma fino a settembre35817329 settembre. Don Carlo, figliuolo primogenito d'Elisabetta Farnese, entra in Parma3591733Don Carlo si dichiara maggiore nell'età di diciott'anni, e prende il comando dell'armata Spagnuola3591734Febbrajo. Intraprende la conquista del regno di Napoli, sotto la direzione del duca di Montemar360I due regni di Napoli e di Sicilia conquistati da don Carlo36017363 maggio. Gli Austriaci entrano in Parma ed in Piacenza, dopo che gli Spagnuoli ne hanno portati via tutti gli effetti preziosi dei Farnesi3611742Don Filippo, secondo figlio d'Elisabetta Farnese, pretende al retaggio di Parma3621745Settembre. Don Filippo occupa Parma poi Milano363171818 ottobre. I ducati di Parma, Piacenza e Guastalla assicurati a D. Filippo364176518 luglio. Morte di Filippo. Don Ferdinando gli succede3651694-173726 ottobre. Regno di Rinaldo d'Este a Modena e Reggio3651718Rinaldo compra il piccolo ducato della Mirandola, confiscato sull'ultimo dei Pichi3661737-178023 febbrajo. Regno di Francesco III; parte che prende alla guerra della successione d'Austria, come generale de' Francesi3661780-1796Regno d'Ercole III. Riunione de' ducati di Massa Carrara e Modena in conseguenza del matrimonio di questo principe con Teresa Cibo367Estinzione del maggior numero delle case sovrane d'Italia369177114 ottobre. Ultima figlia della casa d'Este, maritata con Ferdinando d'Austria3691670-172331 ottobre. Regno in Toscana di Cosimo III de' Medici370Matrimonj sterili di tre figliuoli di Cosimo, e di suo fratello3701723-17379 luglio. Regno di Giovanni Gastone, ultimo de' Medici3721737-176518 agosto. Regno in Toscana di Francesco II, duca di Lorena e imperatore373174318 febbrajo. Morte della principessa Palatina, sorella dell'ultimo gran duca Medici3731765-179020 febbrajo. Regno di Pietro Leopoldo in Toscana3741738-175910 agosto. Regno di don Carlo, Carlo VII e V nelle due Sicilie376Stato misero della famiglia di don Carlo, che passa al trono di Spagna3771759-1799Regno di Ferdinando IV a Napoli3781700-172119 marzo. Regno del papa Clemente XI (Giovanni Francesco Albani)3791721-17247 marzo. Regno d'Innocenzo XIII (Michel Angelo Conti)3791724-173021 febbrajo. Regno di Benedetto XIII (Vincenzo Maria Orsini)3801730-17406 febbrajo. Regno di Clemente XII (Lorenzo Corsini)3811735Gli stati della Chiesa guastati dagli Spagnuoli e gli Austriaci3821739Ottobre. Repubblica di san Marino sorpresa dal cardinale Alberoni, e riunita alla santa sede; poi riposta in libertà da Clemente XII3831740-17583 maggio. Regno di Benedetto XIV (Prospero Lambertini)3841742-1748Lo stato della Chiesa guastato durante la guerra della successione d'Austria3851758-17693 febbrajo. Regno di Clemente XIII (Carlo Rezzonico)3861769-177422 settembre. Regno di Clemente XIV (Lorenzo Ganganelli)387177321 luglio. Clemente XIV sopprime l'ordine dei Gesuiti3881775-177929 agosto. Regno di Pio VI388Lavori infruttuosi di Pio VI nelle paludi pontine3891700-1713La repubblica di Venezia non prende alcuna parte alla guerra della successione di Spagna3901715-1718La Morca conquistata sui Veneziani da Achmet III391171827 giugno. Tregua di Passarowitz, che regola i confini di Venezia coi Turchi3921700-1789La storia della repubblica di Lucca è nulla in questo secolo3921713La repubblica di Genova compra dall'imperatore il marchesato di Finale3931730-1768Guerre de' Genovesi colla Corsica ribellata, che poi cedono alla Francia394174616 giugno. Sconfitta de' Borboni a Piacenza, che espone Genova alle vendette degli Austriaci3956 settembre. Capitolazione di Genova al marchese Botta, generale austriaco396Gli Austriaci violano la capitolazione, e riducono Genova alla disperazione3965 dicembre. Sommossa del popolo genovese che discaccia gli Austriaci dalla città39710 dicembre. Gli Austriaci ripassano la Bocchetta, e si ritirano in Lombardia399174818 ottobre. La repubblica di Genova compresa nel trattato d'Aquisgrana400La sommossa di Genova è il solo avvenimento veramente istorico di questo secolo4001748La nazione italiana, straniera ai suoi monarchi, non prendeva nessuno interesse alla loro politica401Distruggendo le forze morali di una nazione, si distrugge la nazione medesima402L'Italia, alla guerra della rivoluzione, non ha avuto nè la volontà nè la forza di difendere la sua indipendenza403Capitolo CXXVI.Intorno alla libertà degl'Italiani nei tempi delle loro repubbliche.404Paragonando l'Italia quale era nel quindicesimo secolo all'Italia quale diventò nel diciottesimo secolo, si conosce la grande influenza della sua libertà404Grandezza dei templi esistenti, e miseria dei fedeli che ora vi si raccolgono405Frequenza e magnificenza delle città che cadono in rovina405Rinnovamento di un dotto metodo di coltivazione, a quell'epoca in cui da per tutto i paesani erano schiavi406Immenso capitale impiegato nello scavamento dei canali della Lombardia, e nell'assodamento a foggia di terrapieni del suolo della Toscana407L'Italia è la terra dei morti; l'attuale generazione non avrebbe potuto far nulla di ciò ch'ella possiede408La libertà che diede tanta vita all'Italia, non era quella che oggi cerchiamo409L'antica libertà era una partecipazione alla sovranità; la moderna è una protezione della felicità e dell'indipendenza; quella è attiva, questa passiva409Gl'Italiani chiamavano libero qualunque governo repubblicano410Nelle oligarchie le sole famiglie proprietarie della sovranità godevano della libertà attiva; la libertà passiva non esisteva per nessuno411Il mantenimento della schiavitù presso gli antichi, aveali impediti di ricercare nella dignità dell'uomo l'origine della libertà412L'abolizione della domestica schiavitù fece le repubbliche italiane di molto superiori a quelle dell'antichità. In qual modo questa si effettuò413Al tempo dell'impero romano, intere campagne quasi deserte erano coltivate da mandre di schiavi414La maggior parte degli schiavi delle campagne furono rapiti dai Barbari415I Barbari, stabilendosi in Italia, costrinsero gli uomini liberi a lavorare. Invenzione della coltura a metà frutto a favor loro416Danno bentosto la libertà ai loro schiavi, perchè il lavoro del libero agricoltore rende loro assai maggior profitto che non quello dei servi417La legge non abolisce la schiavitù, e i papi spesso la rinnovarono; ma l'interesse personale l'ha sempre distrutta418Il fanatismo religioso ha solo conservato i resti della schiavitù419I filosofi hanno fondato le teorie moderne della libertà sull'abolizione della schiavitù e la conservazione della monarchia420La libertà degli antichi essendo un diritto, non si esaminava se fosse necessaria alla felicità421I moderni hanno esaminato in che modo dalla libertà dipenda anche la felicità; perchè, secondo loro, tutti gli uomini hanno diritto ad uno stato di vita felice422Se il governo non protegge cotesta felicità nelle persone, nell'onore, nelle proprietà, nei sentimenti morali di ciascun individuo, qualunque sia l'origine di cotale governo desso è tirannico422Il governo deve proteggere ciascun individuo contro gli altri, non contro sè medesimo; e perciò l'azione del governo non si deve estendere nè sui pensieri, nè sulla coscienza423È un violare la libertà il perseguitare quelle colpe, le quali non si possono castigare senza un'inquisizione peggiore pella società che non la colpa medesima423La libertà della stampa, della pubblica difesa delle proprie opinioni, della petizione, sono le guarenzie politiche di questa libertà passiva424La libertà dei moderni non era guarentita nelle repubbliche italiane425La processura criminale vi era viziata dai medesimi difetti che negli stati dispotici425Divisione dei poteri esecutivi e giudiziarj spesso non conosciuta426Insufficienti precauzioni per guarentire l'imparzialità dei giudici427Istruzione secreta, tortura e supplizj atroci428Sentenze pronunziate dallebalìecon rivoluzionaria autorità429Gl'Italiani permettevano al governo di giudicare le opinioni e i pensieri429L'eresia, la magia, il malcontento, sottomessi alla giurisdizione dei tribunali430La persecuzione della bestemmia fu cagione di processure vessatorie e quasi sempre ingiuste431Altri delitti di semplici parole castigati con eccessiva severità432Processi pella conservazione dei costumi spesse volte più scandalosi dello stesso disordine432La libertà della stampa incognita alle repubbliche italiane434Il diritto di petizione similmente incognito434La libertà di sostenere le proprie opinioni nei consiglj non era neppure protetta435La minorità legava la maggiorità con una muta opposizione436L'adesione della minorità spesso ottenuta colla violenza438In che cosa consistesse la libertà delle repubbliche italiane439Gl'Italiani non erano liberi come governati ma come governanti440Presso di loro ogni autorità esercitata sul popolo emanava dal popolo441Dopo un determinato tempo, l'autorità dei mandatarj del popolo ritornava al popolo; nessuno de' suoi mandati non era irrevocabile442Eccezione; il doge di Venezia443Altre eccezioni; le famiglie che s'innalzavano alla tirannide444L'esistenza di poteri irrevocabili in una repubblica implica contraddizione445Ogni depositario dell'autorità pubblica era risponsabile verso il popolo446Nelle repubbliche, la risponsabilità non viene esercitata sui magistrati che quando escono di carica447Questo inconveniente è nullo, quando le cariche durano breve tempo447Divieto, riposo cui erano tenuti i magistrati che uscivano di carica448Sindicato, inquisizione giuridica e necessaria sulla amministrazione di alcuni magistrati allo spirare delle loro funzioni448Superiorità delle costituzioni delle repubbliche italiane su quelle delle altre repubbliche antiche449La risponsabilità assicurata colla simultanea amovibilità di tutti i consiglj450La prosperità nazionale era dipendente dalla risponsabilità dei magistrati, dalla dignità dei cittadini e dall'emulazione di tutte le classi451Il timore della risponsabilità pone freno al potere giudiziario452I magistrati temevano coloro che sarebbero per succeder loro negl'impieghi453Quegli che avea fatto la legge ritornava ad essere semplice cittadino, e un altro era incaricato di farla eseguire454La libertà italiana assai più contribuiva alla virtù che alla felicità dei cittadini455Emulazione generale eccitata nel popolo dall'aspettazione degl'impieghi455È giusto di avere in considerazione il divertimento di una nazione, poich'esso fa parte della sua felicità; desso era costante e nobile456Perfezionamento dell'uomo; scopo principale del governo457Insaziabile avidità d'imparare, che allora caratterizzava i Fiorentini458Censura esercitata dalla pubblica opinione sulla condotta di ciascuno459La libertà e la filosofia degli antichi avevano per iscopo la virtù; la libertà e la filosofia de' moderni ha per iscopo la felicità460È dovere del legislatore di conciliare le due libertà, e sostenere l'una coll'altra461Capitolo CXXVII.Quali sono le cause che mutarono il carattere degl'Italiani dopo essere state ridotte in servitù le loro repubbliche.463Egli è un errore comune lo attribuire agl'Italiani di una volta il carattere degl'Italiani d'oggi463I vizj delle pubbliche instituzioni d'Italia fanno l'apologia degl'Italiani464La religione, l'educazione, la legislazione, e il punto d'onore hanno, ciascuna per la sua parte, contribuito ad alterare il carattere nazionale465La religione, fra tutte le forze morali, è quella che può operare il maggior bene e il maggior male465La religione cattolica non ha la medesima influenza nel mezzogiorno come nel nord, nè ugualmente dopo come prima del concilio tridentino466Rivoluzione che comincia nello spirito della Chiesa col pontificato di Paolo IV467Spaventati dalla riforma, i papi abbandonano la causa dei popoli per quella dei re468La riformazione ha corretti i costumi e riscaldato lo zelo, ma anche aumentato il potere del clero cattolico469La Chiesa, coll'impadronirsi della morale, ha sostituito lo studio dei casisti a quello della nostra propria coscienza470I casisti hanno fatta la morale estranea al cuore ed alla ragione471Il salutare orrore che debbe inspirare il delitto fu considerevolmente diminuito da una erronea classificazione dei peccati471La dottrina della penitenza e dell'assoluzione riduce il dovere costante della vita di ogni buon cristiano ad un conto da regolarsi all'articolo di morte472In Italia il castigo dei condannati li fa sempre parere martirj agli occhi del popolo474Il concilio tridentino corregge, ma non distrugge il traffico delle indulgenze474Le indulgenze gratuite non sono meno fatali alla morale475Il caso e non la virtù decise della sorte eterna dell'anima del moribondo, secondo che egli potè o no confessarsi ed essere assolto476I comandamenti della Chiesa furono posti invece di quelli di Dio e della coscienza477Quanto più l'uomo divoto è regolare nelle sue pratiche di pietà, tanto più si crede dispensato dall'esercitare la virtù478L'interesse sacerdotale ha corrotto tutte le virtù ch'egli ha sottomesse alla legislazione dei casisti478Lo studio filosofico della morale è severamente interdetto478La religione ha insegnato in Italia ad ingannare la propria coscienza, e non ad ubbidirle479Educazione: sua influenza intimamente legata a quella della religione481Al sedicesimo secolo, l'educazione viene tolta ai filologhi indipendenti, ed è confidata ai monaci482Emulazione e attività dello spirito dei primi; servile docilità dei secondi483I frati escludono dalle scuole ogni contenzione di spirito484Lo studio dell'antichità è continuato nelle scuole, ma separato da ogni sentimento e da ogni riflessione485Tra le mani dei frati lo studio dell'antichità diventa una scienza di fatti e d'autorità486Inerzia assoluta dello spirito; risultato di questa educazione487Le tautologie dell'orazioni sono un esercizio di distrazione se non lo sono d'ipocrisia488La memoria sola chiamata alle lezioni, s'incarica con ripugnanza della soma impostale488L'ubbidienza e la disciplina monastica impediscono lo scolaro fin nelle sue ricreazioni489Disgrazia di una nazione educata a questo modo490Legislazione: essa è tutta quanta basata, come la religione e l'educazione, sopra un'ubbidienza cieca ed implicita492Il potere dei principi è assoluto; le leggi, la giustizia, i privilegj gli sono sottomessi493La legge emana dalla volontà del principe senza discussione, nè deliberazione pubblica494L'istruzione pubblica dei processi è grande scuola di morale pel popolo496In Italia, ove dessa instruzione è secreta, rende odiosa la giustizia496In Italia tutti i ministri della giustizia sono dichiarati infami497Il loro capo, quantunque infame siccome loro, ha in mano tutta l'autorità d'un magistrato497Tutto il pubblico è legato col malfattore contro la giustizia498Il giudizio delle cause lasciato ad un giudice solo; il che libera i magistrati dal più salutare freno, quale quello di far palesi tutti i loro motivi499Frequenza dei processi economici, nei quali il prevenuto non conosce l'accusa, e non è ammesso a difendersi500La cattiva giustizia d'Italia suggerisce ad ognuno abitudini di dissimulazione, di adulazione e di bassezza501Abitudini di ferocia inspirate al popolo dallo spettacolo della tortura503Influenza morale della legislazione civile, che si estende su tutti i cittadini504L'ordine di successione fu cangiato alla caduta della libertà, coll'instituzione delle sostituzioni perpetue e dei favori accordati alle primogeniture504La madre e i fratelli fatti dipendenti dei figliuoli maggiori, il che sovverte tutti i sentimenti di natura506I figliuoli minori condannati all'ozio e alla bassezza, perchè ridotti alla sola pensione alimentaria506Il ricorso alla grazia nelle cause civili guasta ogni nazionale abitudine di giustizia507Infinita moltiplicazione dei processi, che toglie qualunque vergogna al carattere di litigioso508Il punto d'onore; complemento delle instituzioni nazionali510Il punto d'onore confondendosi nelle repubbliche coll'opinione pubblica, vi si fa appena rimarcare510I Castigliani ricevettero dagli Arabi e portarono in Italia un punto d'onore di un carattere diverso511Tre principj fondamentali del punto d'onore arabo e castigliano5121.º Delicatezza esagerata sul punto della castità delle donne, la quale toglie loro quell'onesta libertà di cui avevano goduto nelle repubbliche512Induce a porre in non cale la morale educazione, che sola può dare alle donne armi da difendersi513Cotale punto d'onore abbandonato alla fine del XVII secolo, senza sostituirglisi niuna altra guarenzia della virtù delle donne514Lo sposo è costretto di distruggere l'educazione monastica di sua moglie514Lo sregolamento delle donne italiane è opera delle instituzioni sociali5152.º Delicatezza esagerata sul punto del valore negli uomini. Le repubbliche italiane erano state viziate dall'opposto difetto515Le guerre del sedicesimo secolo richiamano gl'Italiani a pigliare le armi, e destano nel loro cuore il punto d'onore castigliano516Decadimento della milizia italiana nel XVII secolo; la nobiltà ricade nella mollezza e nel riposo517Nel XVIII secolo gl'Italiani confessano senza arrossire il loro difetto di coraggio5183.º Necessità imposta all'uomo d'onore di vendicare l'offesa ricevuta518Le nazioni del nord si battono per difendere il loro onore, non per vendicarsi519I Mori, i Castigliani e poi gl'Italiani vollero mostrare, non già valore, ma forza d'animo e odio implacabile520Il veleno e il ferro adoperati per soddisfare l'onore oltraggiato521Questo barbaro punto d'onore è abbandonato ne' presenti tempi, ma ha lasciato una fatale indulgenza pella perfidia522Indulgenza che meritano i vizj degl'Italiani, perchè sono opera de' loro padroni523Virtù ingenite che sono rimaste agl'Italiani524Gl'Italiani non hanno perduto il seme delle grandi cose525

TAVOLA CRONOLOGICA DEL TOMO XVI.


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