Chapter 24

215.Tale si è la solita forma dei capitolari. Troppo si è discusso intorno all'istituzione dei parlamenti della seconda stirpe. Il Montesquieu, con tutte le sue pregiudicate opinioni in questo proposito, è ancora il più forte di questi battagliatori.216.Il nuovo diritto della terza stirpe ha principio dagli editti di Filippo Augusto, dalle Assise di Gerusalemme, e dalle istituzioni di san Luigi.217.Carlomagno consumò ventott'anni a costruirsi questo potere; quattordici anni Augusto e non più che quattr'anni Napoleone dal consulato all'Impero; ma l'edifizio suo crollò pure in men di dieci anni.218.Sull'esempio del Muratori e d'altri storici italiani noi seguiremo a chiamar Lodovico, anzichè Luigi, questo re, che poi ebbe, per sua gran ventura, fra noi il soprannome diPio. Lodovico è anche più vicino all'origine teutonica del nome, che suona:soldato famoso.Il Traduttore.219.Notisi quest'altra somiglianza fra Carlomagno e Napoleone. Esso pure poneva a fianco dei re suoi fratelli, uffiziali militari e civili che dipendevano da lui solo.220.Eginhard.Annal ad ann.793. LaCronica di San Dionigitraduce costantemente il nome del figliuol di Carlomagno,Karolus, in quel di Carlotto, che si trova confermato in tutte le canzoni eroiche, le quali s'accordan tutte a rappresentar costui come un giovine avventato, che fu più volte tratto d'impaccio dai pari di Francia, poi finalmente ammazzato in una partita di scacchi da Uggero il Danese o da Rinaldo di Montalbano.221.Io credo pur sempre che sia Minden e non Monden, come dice il signor Paris. Deesi inoltre notare che questo punto estremo dell'Elba, dove Carlomagno portò l'armi sue vittorioso, era pure un dei capiluoghi di dipartimento sotto Napoleone.222.È fuor di dubbio che i Sassoni erano mescolati cogli Scandinavi, nelle lunghe correrie e piraterie di questi al nono secolo.223.Le costiere dello Frisia furon assalite dagli Scandinavi nell'anno 810; la Neustria solo a' tempi di Lodovico il Pio e particolarmente sotto Carlo II Calvo.224.Queste nozze miste andavano tra i Saracini e Visigoti moltiplicandosi; i figli poi che nascevano da quest'unione della razza cristiana colla saracina, chiamavansi moallad, di cui si fece mulato in ispagnuolo e mulatre in francese. (Mulazzo in italiano.)225.Si vuol notare che tale a un dipresso fu l'ordinamento dato da Napoleone alla Catalogna, quando riunì questa provincia all'impero.226.La presa di Barcellona seguì nell'anno 801, dopo ch'essa era rimasta ben novant'anni in poter de' Saraceni. Le moschee furono quindi purificate e convertite in chiese. Lodovico mandò a suo padre una parte del bottino fatto nella città in corazze, elmi ornati di cimieri, cavalli superbamente bardati e altre siffatte cose.227.Astronom. De vita Ludov. Pii.228.Astronom. De vita Ludovici.229.Si vede che le cronache hanno scrittochaganperkandei Tartari[230].230.Anche il Giambullari fa, nella suaIstoria dell'Europa, menzione di questi cagani: ma ivi par che sieno principi diversi deikan.Il Traduttore.231.Già più addietro abbiano notato che nessuno crede oramai più all'autenticità dellaCronaca di Turpino. Aggiungeremo qui che il Ciampi, in una suadissertazione critico filologicaintorno a questa cronaca, dove ha raccolto quanto fu scritto in tale proposito, inclina a credere ch'ella sia opera dell'undecimo secolo e forse di Goffredo, che fu priore del monastero di Sant'Andrea di Vienna in Delfinato nel 1092.Il Traduttore.232.Questa e l'altre citazioni originali che seguono, sono nella lingua antiquata francese, ed io mi sono ingegnato di tradurre senza spogliarle per quanto mi fu possibile, dell'antica semplicità loro.Il Traduttore.233.È una imitazione della formola pontificia;Servorum Dei servus.234.I manoscritti di San Germano riferiscono ogni frase di questa lettera, prima in un linguaggio immaginario, poi in latino. Ecco questo linguaggio col suo preambolo:Sed sacræ Constantini imperatoris et epistolæ patriarchæ, una et eadem est prope sententia. Imperatoris autem exemplar hoc est: Ayas Anna bonac sua Caiibri milac Pholi Ansitan Bemuni segen Lamichel bercelin fade abraxion fatitatium. Hoc est: Constantini,ecc.[235]Vuolsi notare altresì che la lettera del patriarca e quella degl'imperatori, finiscono a disegno con tre o quattro frasi rimate, che il cronista di San Dionigi non ha tradotte. Ecco la fin di quella dell'imperatore:Nil opus est ficto. — Domini quo visio dicto. — Ergo dicto tene fundum. — Domini præcepta secundum.Tu diresti che queste conclusioni in rima erano di que' giorni fatte a tener luogo delle nostre epistolari formole finali.235.Così anche il nostro maggior poeta mise in bocca ai demonii e a Nembrote quelle parole di sua fantasia, a cui poscia la semplicità di tanti commentatori è andata cercando le radici e il significato nelle lingue forse più strane ancora di quelle che Dante al suo proposito si foggiava.Il Traduttore.236.Trestousdice il testo. Tutta quest'antica lingua francese accostasi, più assai della moderna, all'italiana, e nell'indole delle voci e nell'ortografia, tanto che ne appar chiarissimamente l'origine comune e ad un parto delle due favelle.Il Traduttore.237.In alcune provincie la via lattea chiamasi ancorala strada di sant'Jacopo, tanto son forti le tradizioni carlinghe.238.Lungo tempo s'è conservata nel tesoro del nostri re questa lancia, con la quale, fu detto, aver Carlomagno scandagliato il mare.239.Che idolo era questo? Forse il falso Turpino ha confuso la guerra di Spagna con quella di Sassonia, però che quest'idolo accostasi a quello d'Irminsol.240.Qui l'autore riporta il discorso fra Carlomagno e Agolante, togliendolo dall'antica cronaca; lo abbiamo lasciato a risparmiar noia ai nostri lettori. Meglio è legger nell'Ariosto le parlate fra Carlomagno e Agramante.Il Traduttore.241.Si vede che l'Ariosto ha preso il suo Ferraù da Turpino;Il buon Turpino, com'egli dice. La cronaca latina il chiamaFerracutus.242.Questibenefiziofischi, come li chiamavano, furon doni di terre, fin dai primi Merovei, conceduti ai leudi, per acquistarseli; ma non si vuol confonderli co' feudi, perchè non erano ereditarii, anzi neppur vitalizii, e i re li davano e ripigliavano a voglia loro, come si può vedere nello opera del Dubos e del Mably.Il Traduttore.243.Quanto alle cagioni di questo sì facil soggiogamento della nazione longobarda veggansi gli annali d'Italia del Muratori, all'anno 771, dove sono tutte, meglio che qui, ponderatamente riferite.Il Traduttore.244.Questa osservazione, con perdono dell'autore, non è punto nuova, una anzi comunissima nella storia moderna, la quale ha cercato di stabilire nel papato la rappresentanza del principio popolare, che fu poi lungamente combattuto tra le sette dei Guelfi e del Ghibellini.Il Traduttore.245.Voce spagnuola che significa montagne.Il Traduttore.

215.Tale si è la solita forma dei capitolari. Troppo si è discusso intorno all'istituzione dei parlamenti della seconda stirpe. Il Montesquieu, con tutte le sue pregiudicate opinioni in questo proposito, è ancora il più forte di questi battagliatori.

215.Tale si è la solita forma dei capitolari. Troppo si è discusso intorno all'istituzione dei parlamenti della seconda stirpe. Il Montesquieu, con tutte le sue pregiudicate opinioni in questo proposito, è ancora il più forte di questi battagliatori.

216.Il nuovo diritto della terza stirpe ha principio dagli editti di Filippo Augusto, dalle Assise di Gerusalemme, e dalle istituzioni di san Luigi.

216.Il nuovo diritto della terza stirpe ha principio dagli editti di Filippo Augusto, dalle Assise di Gerusalemme, e dalle istituzioni di san Luigi.

217.Carlomagno consumò ventott'anni a costruirsi questo potere; quattordici anni Augusto e non più che quattr'anni Napoleone dal consulato all'Impero; ma l'edifizio suo crollò pure in men di dieci anni.

217.Carlomagno consumò ventott'anni a costruirsi questo potere; quattordici anni Augusto e non più che quattr'anni Napoleone dal consulato all'Impero; ma l'edifizio suo crollò pure in men di dieci anni.

218.Sull'esempio del Muratori e d'altri storici italiani noi seguiremo a chiamar Lodovico, anzichè Luigi, questo re, che poi ebbe, per sua gran ventura, fra noi il soprannome diPio. Lodovico è anche più vicino all'origine teutonica del nome, che suona:soldato famoso.Il Traduttore.

218.Sull'esempio del Muratori e d'altri storici italiani noi seguiremo a chiamar Lodovico, anzichè Luigi, questo re, che poi ebbe, per sua gran ventura, fra noi il soprannome diPio. Lodovico è anche più vicino all'origine teutonica del nome, che suona:soldato famoso.Il Traduttore.

219.Notisi quest'altra somiglianza fra Carlomagno e Napoleone. Esso pure poneva a fianco dei re suoi fratelli, uffiziali militari e civili che dipendevano da lui solo.

219.Notisi quest'altra somiglianza fra Carlomagno e Napoleone. Esso pure poneva a fianco dei re suoi fratelli, uffiziali militari e civili che dipendevano da lui solo.

220.Eginhard.Annal ad ann.793. LaCronica di San Dionigitraduce costantemente il nome del figliuol di Carlomagno,Karolus, in quel di Carlotto, che si trova confermato in tutte le canzoni eroiche, le quali s'accordan tutte a rappresentar costui come un giovine avventato, che fu più volte tratto d'impaccio dai pari di Francia, poi finalmente ammazzato in una partita di scacchi da Uggero il Danese o da Rinaldo di Montalbano.

220.Eginhard.Annal ad ann.793. LaCronica di San Dionigitraduce costantemente il nome del figliuol di Carlomagno,Karolus, in quel di Carlotto, che si trova confermato in tutte le canzoni eroiche, le quali s'accordan tutte a rappresentar costui come un giovine avventato, che fu più volte tratto d'impaccio dai pari di Francia, poi finalmente ammazzato in una partita di scacchi da Uggero il Danese o da Rinaldo di Montalbano.

221.Io credo pur sempre che sia Minden e non Monden, come dice il signor Paris. Deesi inoltre notare che questo punto estremo dell'Elba, dove Carlomagno portò l'armi sue vittorioso, era pure un dei capiluoghi di dipartimento sotto Napoleone.

221.Io credo pur sempre che sia Minden e non Monden, come dice il signor Paris. Deesi inoltre notare che questo punto estremo dell'Elba, dove Carlomagno portò l'armi sue vittorioso, era pure un dei capiluoghi di dipartimento sotto Napoleone.

222.È fuor di dubbio che i Sassoni erano mescolati cogli Scandinavi, nelle lunghe correrie e piraterie di questi al nono secolo.

222.È fuor di dubbio che i Sassoni erano mescolati cogli Scandinavi, nelle lunghe correrie e piraterie di questi al nono secolo.

223.Le costiere dello Frisia furon assalite dagli Scandinavi nell'anno 810; la Neustria solo a' tempi di Lodovico il Pio e particolarmente sotto Carlo II Calvo.

223.Le costiere dello Frisia furon assalite dagli Scandinavi nell'anno 810; la Neustria solo a' tempi di Lodovico il Pio e particolarmente sotto Carlo II Calvo.

224.Queste nozze miste andavano tra i Saracini e Visigoti moltiplicandosi; i figli poi che nascevano da quest'unione della razza cristiana colla saracina, chiamavansi moallad, di cui si fece mulato in ispagnuolo e mulatre in francese. (Mulazzo in italiano.)

224.Queste nozze miste andavano tra i Saracini e Visigoti moltiplicandosi; i figli poi che nascevano da quest'unione della razza cristiana colla saracina, chiamavansi moallad, di cui si fece mulato in ispagnuolo e mulatre in francese. (Mulazzo in italiano.)

225.Si vuol notare che tale a un dipresso fu l'ordinamento dato da Napoleone alla Catalogna, quando riunì questa provincia all'impero.

225.Si vuol notare che tale a un dipresso fu l'ordinamento dato da Napoleone alla Catalogna, quando riunì questa provincia all'impero.

226.La presa di Barcellona seguì nell'anno 801, dopo ch'essa era rimasta ben novant'anni in poter de' Saraceni. Le moschee furono quindi purificate e convertite in chiese. Lodovico mandò a suo padre una parte del bottino fatto nella città in corazze, elmi ornati di cimieri, cavalli superbamente bardati e altre siffatte cose.

226.La presa di Barcellona seguì nell'anno 801, dopo ch'essa era rimasta ben novant'anni in poter de' Saraceni. Le moschee furono quindi purificate e convertite in chiese. Lodovico mandò a suo padre una parte del bottino fatto nella città in corazze, elmi ornati di cimieri, cavalli superbamente bardati e altre siffatte cose.

227.Astronom. De vita Ludov. Pii.

227.Astronom. De vita Ludov. Pii.

228.Astronom. De vita Ludovici.

228.Astronom. De vita Ludovici.

229.Si vede che le cronache hanno scrittochaganperkandei Tartari[230].

229.Si vede che le cronache hanno scrittochaganperkandei Tartari[230].

230.Anche il Giambullari fa, nella suaIstoria dell'Europa, menzione di questi cagani: ma ivi par che sieno principi diversi deikan.Il Traduttore.

230.Anche il Giambullari fa, nella suaIstoria dell'Europa, menzione di questi cagani: ma ivi par che sieno principi diversi deikan.Il Traduttore.

231.Già più addietro abbiano notato che nessuno crede oramai più all'autenticità dellaCronaca di Turpino. Aggiungeremo qui che il Ciampi, in una suadissertazione critico filologicaintorno a questa cronaca, dove ha raccolto quanto fu scritto in tale proposito, inclina a credere ch'ella sia opera dell'undecimo secolo e forse di Goffredo, che fu priore del monastero di Sant'Andrea di Vienna in Delfinato nel 1092.Il Traduttore.

231.Già più addietro abbiano notato che nessuno crede oramai più all'autenticità dellaCronaca di Turpino. Aggiungeremo qui che il Ciampi, in una suadissertazione critico filologicaintorno a questa cronaca, dove ha raccolto quanto fu scritto in tale proposito, inclina a credere ch'ella sia opera dell'undecimo secolo e forse di Goffredo, che fu priore del monastero di Sant'Andrea di Vienna in Delfinato nel 1092.Il Traduttore.

232.Questa e l'altre citazioni originali che seguono, sono nella lingua antiquata francese, ed io mi sono ingegnato di tradurre senza spogliarle per quanto mi fu possibile, dell'antica semplicità loro.Il Traduttore.

232.Questa e l'altre citazioni originali che seguono, sono nella lingua antiquata francese, ed io mi sono ingegnato di tradurre senza spogliarle per quanto mi fu possibile, dell'antica semplicità loro.Il Traduttore.

233.È una imitazione della formola pontificia;Servorum Dei servus.

233.È una imitazione della formola pontificia;Servorum Dei servus.

234.I manoscritti di San Germano riferiscono ogni frase di questa lettera, prima in un linguaggio immaginario, poi in latino. Ecco questo linguaggio col suo preambolo:Sed sacræ Constantini imperatoris et epistolæ patriarchæ, una et eadem est prope sententia. Imperatoris autem exemplar hoc est: Ayas Anna bonac sua Caiibri milac Pholi Ansitan Bemuni segen Lamichel bercelin fade abraxion fatitatium. Hoc est: Constantini,ecc.[235]Vuolsi notare altresì che la lettera del patriarca e quella degl'imperatori, finiscono a disegno con tre o quattro frasi rimate, che il cronista di San Dionigi non ha tradotte. Ecco la fin di quella dell'imperatore:Nil opus est ficto. — Domini quo visio dicto. — Ergo dicto tene fundum. — Domini præcepta secundum.Tu diresti che queste conclusioni in rima erano di que' giorni fatte a tener luogo delle nostre epistolari formole finali.

234.I manoscritti di San Germano riferiscono ogni frase di questa lettera, prima in un linguaggio immaginario, poi in latino. Ecco questo linguaggio col suo preambolo:Sed sacræ Constantini imperatoris et epistolæ patriarchæ, una et eadem est prope sententia. Imperatoris autem exemplar hoc est: Ayas Anna bonac sua Caiibri milac Pholi Ansitan Bemuni segen Lamichel bercelin fade abraxion fatitatium. Hoc est: Constantini,ecc.[235]Vuolsi notare altresì che la lettera del patriarca e quella degl'imperatori, finiscono a disegno con tre o quattro frasi rimate, che il cronista di San Dionigi non ha tradotte. Ecco la fin di quella dell'imperatore:Nil opus est ficto. — Domini quo visio dicto. — Ergo dicto tene fundum. — Domini præcepta secundum.Tu diresti che queste conclusioni in rima erano di que' giorni fatte a tener luogo delle nostre epistolari formole finali.

235.Così anche il nostro maggior poeta mise in bocca ai demonii e a Nembrote quelle parole di sua fantasia, a cui poscia la semplicità di tanti commentatori è andata cercando le radici e il significato nelle lingue forse più strane ancora di quelle che Dante al suo proposito si foggiava.Il Traduttore.

235.Così anche il nostro maggior poeta mise in bocca ai demonii e a Nembrote quelle parole di sua fantasia, a cui poscia la semplicità di tanti commentatori è andata cercando le radici e il significato nelle lingue forse più strane ancora di quelle che Dante al suo proposito si foggiava.Il Traduttore.

236.Trestousdice il testo. Tutta quest'antica lingua francese accostasi, più assai della moderna, all'italiana, e nell'indole delle voci e nell'ortografia, tanto che ne appar chiarissimamente l'origine comune e ad un parto delle due favelle.Il Traduttore.

236.Trestousdice il testo. Tutta quest'antica lingua francese accostasi, più assai della moderna, all'italiana, e nell'indole delle voci e nell'ortografia, tanto che ne appar chiarissimamente l'origine comune e ad un parto delle due favelle.Il Traduttore.

237.In alcune provincie la via lattea chiamasi ancorala strada di sant'Jacopo, tanto son forti le tradizioni carlinghe.

237.In alcune provincie la via lattea chiamasi ancorala strada di sant'Jacopo, tanto son forti le tradizioni carlinghe.

238.Lungo tempo s'è conservata nel tesoro del nostri re questa lancia, con la quale, fu detto, aver Carlomagno scandagliato il mare.

238.Lungo tempo s'è conservata nel tesoro del nostri re questa lancia, con la quale, fu detto, aver Carlomagno scandagliato il mare.

239.Che idolo era questo? Forse il falso Turpino ha confuso la guerra di Spagna con quella di Sassonia, però che quest'idolo accostasi a quello d'Irminsol.

239.Che idolo era questo? Forse il falso Turpino ha confuso la guerra di Spagna con quella di Sassonia, però che quest'idolo accostasi a quello d'Irminsol.

240.Qui l'autore riporta il discorso fra Carlomagno e Agolante, togliendolo dall'antica cronaca; lo abbiamo lasciato a risparmiar noia ai nostri lettori. Meglio è legger nell'Ariosto le parlate fra Carlomagno e Agramante.Il Traduttore.

240.Qui l'autore riporta il discorso fra Carlomagno e Agolante, togliendolo dall'antica cronaca; lo abbiamo lasciato a risparmiar noia ai nostri lettori. Meglio è legger nell'Ariosto le parlate fra Carlomagno e Agramante.Il Traduttore.

241.Si vede che l'Ariosto ha preso il suo Ferraù da Turpino;Il buon Turpino, com'egli dice. La cronaca latina il chiamaFerracutus.

241.Si vede che l'Ariosto ha preso il suo Ferraù da Turpino;Il buon Turpino, com'egli dice. La cronaca latina il chiamaFerracutus.

242.Questibenefiziofischi, come li chiamavano, furon doni di terre, fin dai primi Merovei, conceduti ai leudi, per acquistarseli; ma non si vuol confonderli co' feudi, perchè non erano ereditarii, anzi neppur vitalizii, e i re li davano e ripigliavano a voglia loro, come si può vedere nello opera del Dubos e del Mably.Il Traduttore.

242.Questibenefiziofischi, come li chiamavano, furon doni di terre, fin dai primi Merovei, conceduti ai leudi, per acquistarseli; ma non si vuol confonderli co' feudi, perchè non erano ereditarii, anzi neppur vitalizii, e i re li davano e ripigliavano a voglia loro, come si può vedere nello opera del Dubos e del Mably.Il Traduttore.

243.Quanto alle cagioni di questo sì facil soggiogamento della nazione longobarda veggansi gli annali d'Italia del Muratori, all'anno 771, dove sono tutte, meglio che qui, ponderatamente riferite.Il Traduttore.

243.Quanto alle cagioni di questo sì facil soggiogamento della nazione longobarda veggansi gli annali d'Italia del Muratori, all'anno 771, dove sono tutte, meglio che qui, ponderatamente riferite.Il Traduttore.

244.Questa osservazione, con perdono dell'autore, non è punto nuova, una anzi comunissima nella storia moderna, la quale ha cercato di stabilire nel papato la rappresentanza del principio popolare, che fu poi lungamente combattuto tra le sette dei Guelfi e del Ghibellini.Il Traduttore.

244.Questa osservazione, con perdono dell'autore, non è punto nuova, una anzi comunissima nella storia moderna, la quale ha cercato di stabilire nel papato la rappresentanza del principio popolare, che fu poi lungamente combattuto tra le sette dei Guelfi e del Ghibellini.Il Traduttore.

245.Voce spagnuola che significa montagne.Il Traduttore.

245.Voce spagnuola che significa montagne.Il Traduttore.


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