NOTE:1.Ediz. G. Ricordi.2.— Questo si riferisce ad alcuni curiosi dettagli della Storia musicale. Ne’ secoli undici, dodici e tredici, non si studiava la musica fuorchè col soccorso della voce. Gli allievi destinati specialmente al canto, erano, in questo studio, diretti dallo stesso maestro, che loro avea appreso il solfeggio.Talvolta, e per isfuggire alle difficoltà che nella nomenclatura delle note presentava il sistema delleMutazioni, allora in vigore, al nome delle note si sostituiva una vocale. Da questo modo impiegato per caso, nacque l’uso, ora sì comune, d’insegnare indistintamente col mezzo del vocalizzo, e la musica e il canto speciale. L’odierno sistema non sembra a prima vista che la continuazione dell’antico; eppure l’applicazione ne è essenzialmente diversa. Allora nell’insegnamento del solfeggio il maestro con attente precauzioni preveniva tutte le viziose abitudini che avrebbero potuto nuocere ai futuri studj del cantante. Egli lo invigilava nella emissione della voce, nell’articolazione del nome delle note, nel modo di respirare; lo rendeva famigliare ad un sentimento puro e corretto della musica, ecc. In seguito si applicava, col mezzo di esercizj speciali e vocalizzati, allo sviluppo completo di tutte le qualità della voce; e si avea ricorso allamessa di voce, alportamento, altrillo, algruppetto, allesmorzature, ecc. Adesso lo studio della musica e quello del canto non sono più affidati ad uno stesso maestro, e il primo è spesso il preparamento incompleto o vizioso del secondo. Inoltre, scomparse ora interamente le difficoltà dell’antica nomenclatura, nulla avvi che ci costringa a sopprimere i nomi delle note ed a privarsi per tal modo del mezzo il più efficace di istruirsi nella lettura musicale. Finalmente il vocalizzo, usato come unico esercizio per lo studio delle difficoltà materiali del canto, presenta degli inconvenienti che ci poniamo a sviluppare. — (Prefazione al metodo di Emanuele Garcia).Anche il maestro Carelli, nel recente suo metodo, segue in gran parte le osservazioni del Garcia, sugli inconvenienti da lui suaccennati quando, avendo posto esso Carelli per base della educazione vocale ilcolpo di glottide, mostra la fallacia dell’insegnamento che comincia dallascala tenutae dalla messa di voce. Mostra dannoso lo studio, che si fa colsolfeggio cantato, e colvocalizzo. Egli separa, con sistema logico, lo studio di un processo da quello di un altro, prescrivendo esercizj speciali per l’intonazione per posar la voce, svilupparla, unire i registri, variare il timbro (colore). Quando poi l’allievo si è reso padrone del suo organo, lo consiglia a studiare il solfeggiovocalizzato, per passare alsillabato, come istradamento alla unificazione della parola col canto.3.VediDizion. Mus.di Rousseau. —Voix.4.Metodo pubblicato intorno al 1840 col nome di Lablache, ritenuto non suo. —Douze leçons de Chant modernedi Rubini.5.Cattaneo Eustachio,Frusta musicale, 1856.6.P. Parisini, Bologna. R. Stabilimento Felsineo L. Trebbi, 1870.Principj elementari di Musica.7.Tradotto in Venezia da Luigi Rossi e Pietro Tonassi.8.Pregiate sono le 6 cantate e 18 ariette a voce sola di Gerol. Crescentini.9.Vedi ancheDiscorso sulla Musica nel sistema educativo, di Poli Giacinto, 1872.10.Folkesane og Melodier Samlede og udigione.Copenhague.11.Io noterò in proposito la libertà degli antichi, riscontrata nei varj usi dei cantori secondo che loro dettava la natura, libertà confermataci dalle rappresentazioni delle antiche imagini, quali, i cori d’angeli delle pitture Belliniane, ed il famoso bassorilievo dell’imitator di natura Della Robbia, che lascia distinguere il tenore dal basso, dall’atteggiamento differente delle labbra. Vedi anche retro, nelle osservazioni fisiologiche degli antichi, ed ivi a pag. 45 (Parte 1.a), sul dipinto di Robert; e a pag. 296.E quivi ripeterò un precetto del maestro Albanese, scritto ad una sua allieva nel 1773: «Specialmente nei passaggi la bocca non deve fare movimento alcuno, tocca alla gola d’agire e null’altro. Sopratutto fate bene attenzione che una volta emesso il suono della voce, esso resti lo stesso fino alla fine del passaggio... Cantate senza stento, e secondo naturalezza... tutto ciò che dà nell’esagerato spiace, ed è contrario alla dolcezza del contegno... siate modestamente ardita nel cantare, evitate le smorfie, e rammentatevi che un viso sorridente fa sempre piacere.»12.Vedi retro, pag. 46 e seg., sulle osservazioni fisiche degli antichi.13.Autore delle Opere:Saul,Francesca da Rimini,la Duchessa di Bracciano. Di molti Oratorj, Messe e Cantici sacri di classico stile in cui specialmente emerse; e di un recenteMetodo di contrappunto.14.Al r. Conservatorio di Milano si insegna: Lingua italiana — Storia universale — Letteratura poetica — Strumenti di corda, da fiato — Pianoforte, organo ed arpa — Canto — Armonia, contrappunto, fuga e composizione — Declamazione — Storia della Musica, corso inferiore e superiore.15.Anche la Grisi e l’Antonietta Brambilla sono allieve del Lamperti; e da quella scuola, la Fabbrica, la Strepponi, ed altre valenti. Di Lamperti padre, è pure allievo il tenore palermitano cav. Vincenzo Andreoli-Stagno, La Rosen-Babet, Ida Corani e Carola Jury. Isabella Alba allieva emerita di Francesco Lamperti, aprì testè in Milano una scuola collettiva di canto e di declamazione, e ci diè tosto la Dos-Reis ben riuscita.16.Lichtenthal.Diz. della Musica.17.Encicloped. Music.18.Pensieri e riflessioni pratiche sul canto figurato.Milano 1777.19.Prof. Salvatore De Castrone — Marchesi. Vienna 25 luglio 1870, al giornaleLa Scena.20.G. Rossini, alla signora Matilde de Marchesi, Passy de Paris, 3 luglio 1863.21.Lettere sullaImitazione teatrale francese, e sullaMusica francese.22.Lettera a D’Alembert, tom. II, pag. 449.23.Nota finale alla lettera sullaMus. franc.Tomo 15, pag. 406.24.Bologna. Marsigli e Rocchi editori, 1864. Tale operetta fu tradotta dall’italiano in lingua spagnuola da D. José Maria de Goizueta, e pubblicata a Madrid, 1869, dove l’autore la dedicava alla scuola nazionale di Musica. Allievo del suo metodo è il tenore Aramburo.25.De la fatigue de la voix dans ses rapports avec le mode de respiration.26.Rubini venduto all’impresario Barbaia in Napoli come secondo tenore, fu levato di scena come incapace di sostenere una parte secondaria.27.In pochi mesi morirono i Direttori di tre fra i più importanti Conservatorj musicali d’Europa. Mercadante e Auber autori d’opere teatrali applauditissime, lasciarono in poco floride condizioni gl’Istituti rispettivi. Il Conservatorio di Bruxelles governato dal Fètis, illustre per storici libri e didascalici, più che per componimenti, è considerato come uno dei migliori Istituti musicali dei nostri giorni, e dà ottimi fruiti, malgrado alcuni difetti, che lo stesso Fètis avea avvertiti, ed ai quali il Governo belga recherà rimedio. Debole sovra tutto vi è la scuola del canto.28.Da Genova, 5 gennajo 1871, al cav. F. Florimo archivista del Conserv. di Napoli.29.Vedremo appresso altre assennate proposte di provvedimenti pel riordino de’ Conservatorj, di G. A. Biagi.30.Nato nel 1797, allievo e successore di Zingarelli, maestro a Novara dal 1832 al 40, morì direttore del Conservatorio nel 17 dicembre 1870.31.Vedi suaRelazione ed offerta, 1.º maggio 1868.32.L’Opinionedi Firenze, 16 gennajo 1874, n. 16, in Append. D’Arcais.33.Questo giovane maestro della banda del 76.º regg. d’infanteria diede in questi giorni a Napoli con bel successo l’operaCamoens.34.Trieste 1870.35.Relazione di F. Filippi, Genn. 1871.Sull’esperimento annuale delle Scuole popolari.36.Il cav. Alb. Mazzucato, Udinese di nascita, 1813, Milanese per dimora e vita artistica, eletto quivi direttore nel 1872.37.Progetto di Riforma dei Teatri musicali italiani, di A. Ferrary Rodigino. Venezia, Tipi Passari-Bragadin 1844, pag. 66.38.Vi stabilì cattedre di: 1 Grammatica, 2 Letteratura italiana, 3 Storia, 4 Geografia, 5 Letteratura poetica e drammatica, 6 Storia della Musica, 7 Elementi di lingua e prosodia latina, 8 Lingua francese, 9 Calligrafia, 10 Aritmetica.39.Pel 1872 è proposto unMottettoper sole voci, fuga a sei parti e tre soggetti.40.Francesco D’Arcais,Rassegna musicale. DallaN. Antologia, settembre 1870.41.Dei tanti suoi allievi in quello strumento divenne professore distinto Antonio Rota, organista in san Marco, 1820.42.Solfeggi per voce di soprano col suo basso, ad uso della nobil donna Maria Venier.Nella Bibliot. Marciana, raccolta Contarini.43.VediBiografia del Colonnello Giacomo cav. Zanellato, dell’Autore. Venezia 1871.44.Francesco Fapanni,Venezia nelle canzoni e nella musica sacra. Monografie Veneziane, IV (1871).45.Storia della Musica sacra nella già Cappella Ducale di san Marco dal 1318 al 1797, di Francesco Caffi veneziano, presidente dell’Istituto Filarm. che fu in Venezia. Tip. Antonelli 1854.46.Vedemmo per gli antichi veneti compositori già formata, fra le prime, un’orchestra alla cappella di san Marco. Gli antichissimi strumenti musicali di chiesa, avanti l’organo, si chiamavano il rigabello, il torsello, il ninfale. Usavansi anche l’arpa e la tiorba.Era l’incumbenza d’un Donaducci, e poscia d’un Fedeli sonar sul violino un melodioso a solo all’elevazione della messa; e durò quest’uso fino all’anno 1692.L’ultimo sonator di tiorba in san Marco fu un Bartolomeo Brigadi, morto nel 1748. Il maestro Baldassare Galuppi riordinò poi l’orchestra, che era composta di 35 strumenti. Costavano ducati annui 1150. Erano: 12 violini, 6 viole, 4 violoncelli, 5 violoni, 4 oboe e flauti, ed altrettanti corni e trombe. Il famoso concertista Nazari, allievo di Tartini era capo orchestra; questa riuscì allora la migliore d’Italia e servì poscia a modello per le orchestre teatrali.L’istesso Tartini vi suonò per buon tempo.Ritiensi che v’abbia cantato Alessandro Stradella (benchè non se ne trovi memorie), famoso cantore di chiesa, la cui storia pietosa il Carrer immortalò in unaballata, ch’è certamente fra le più belle del lirico veneziano.47.In Vicenza sono frequenti le voci di tenore, e come tali s’acquistarono bella fama teatrale, Gennaro, Confortini, Castellani, Fantoni, Viani, e in oggi il Piccioli, Vanzan.48.Anche Antonio Spadina fu maestro di canto a Como, che, divenuto pazzo, s’uccise nel 1869.49.L’Adelinda, 1.ª Opera posta in scena a S. Marino. Settembre 1872.50.Non sarebbe nuovissima la stranezza di un tal concerto-pirotecnico, da un altro italiano essendo stata già tentata fin dallo scorso secolo e in più opportuno teatro. Fu il celebre Sarti che, essendo maestro della imp. cappella a Pietroburgo, in occasione della festa ivi celebrata nel 1788 per la presa di Okzakow, compose unTedeumche fu eseguito nel Castello Imperiale da numerosi cori e grandi orchestre, a cui talvolta formavano base i colpi di cannone di differente calibro, collocati nella corte del Castello e tirati a tempo e assegnati ad intervalli.La tradizione del Sarti, anche in questo, non è stata perduta in quel paese. In un gran trattenimento campale tenuto nel 1836 a Krasnoë-Selo, nei dintorni di Pietroburgo, una gran parata alla fine delle manovre fu chiusa con un guerresco canto, la cui introduzione era formata dai colpi simultanei di 120 cannoni, che poscia a intervalli battevano il tempo a una massa innumerevole di cantori di tutti i reggimenti, sostenuti dalle bande, da due corpi di trombe e 600 tamburi.Lo stravagante esperimento del Sarti, fu ritentato da Carlo Stamitz, violinista a Norimberga.Poi anche a Reims nella circostanza dell’incoronazione di Carlo X, il celebre Le Seur collocò il cannone nel suo ammirabile coroPer vicos ejus cantabitur alleluja.51.Vedi:Ragguagli sulla Cappella musicale di S. Petronio, e ricerche e documenti e memorie sulla storia dell’arte musicale in Bologna, dal secolo 14.º a mezzo 16.º, del cav. Gaspari, socio della Deputazione di Storia patria per le provincie di Romagna, 1870.52.Vedi retro,Principj elementari di Musicadel Parisini.Anche un Marchesi e un Zucchelli furono in passato riputati maestri cantori, col celebre Tadolini. (Vedi Vol. I, pag. 298).53.Leonardo De Carlo, direttore del Teatro Bellini, morì nel febbrajo 1872. Adesso compongono nuovamente in Palermo i maestri, Gaetano Impallomeni, e Giovanni Avolio.54.Fra questi: l’Oliva-Pavani, il Petrovich, il Navary.55.Morto (1870).56.Angelo Cestari, autore delCleto, avea istituita una scuola sociale, 1863, ma immatura morte lo tolse, e la scuola si spense, 2 agosto 1869.Andrea Galli, veneziano, autore dell’opereVarbeck, eIl Duca di Foix.A. Aloysio pubblicò un suoNuovo sistema di Notazione musicale, 1872.Francesco Malipiero autore delle opere:Alberigo da Romano, Linda d’Ispahan.57.Una celebre messa direquiemcompose per l’Accademia di santa Cecilia in Roma, altre ne avea apprestate per le solenni esequie a Rossini, in cui tutti i grandi compositori concorsero.Di spartiti teatrali scrisse ed eseguì a Venezia, ilFerramondosua 1.ª opera:Mastino, pel baritono Superchi (1841); GliAvventurieri(1842);Amleto(1847);Elisabetta di Valois; laPuta onorata, e quella in dialetto d’ultima sua invenzione. I suoi manoscritti furono per coletta acquistati a decoro del Museo Civico. Anche a Napoli scrisse Canzoni, essendo ivi allievo di Donizzetti.58.VediPrincipj Anagogicidell’Autore. Cap. V. Venezia, tipi Naratovich, 1865.59.Vedi Gamba, sul Veneziano dialetto.60.Un di questi veneti trovatori che s’accompagnava col mandolino, e che per trent’anni fu acclamato, è disegnato da Eugenio Bosa nell’album di Ernesta Viezzoli sorella a Daniele Manin.61.Felice Venosta, nel raccontoSalvator Rosa.62.G. A. Biaggi,Sul riordinamento de’ Conservatorj. NellaN. Antologia, Aprile 1871, Fasc. IV.63.Il primo morto nel 1870 d’anni 57, il secondo nel 1871, d’anni 60. Anche un Carlo Plantada vecchio ed amabile compositor di canzonette morì a Parigi nel 1871, d’anni 84.64.La Olimpia Bertrand è allieva di Ronzi Stanislao; la De Filatoff, di Luigi.65.Ivi morì nel 27 luglio 1872, d’anni 85.66.VediMondo Artistico, n. 35, settembre 1870.67.È istituita in Pest anche una nuovaSocietà musicale Ungherese, che ha per organi speciali i Giornali:Zenészeti, eCapok.68.Ebio Suleiman, schiavo persiano affrancato, scrisse un libro sulleCantatrici schiave(755-775, e. v.).69.Vedi Ariosto,Orlando Furioso. Can. XVI, 71, 72.70.Il primo era pagato a monete d’oro per ogni nota: e leggesi di Kalem, che costò al califfo Waisik 10,000 pezze d’oro, poichè fu inteso a cantare una sua composizione.71.Vedi Tharik-el Khamiecy,Biogr. de Mahometh.72.Storia del Califfato.Anno 840.73.Oggi il Foschini, e l’Antonietti, già maestro in Russia, si fanno onore a Messico.74.Recenti dati indicano la esistenza attuale de’ seguenti teatri: Italia, 358. Francia, 337. Germania, 191. Spagna, 168. Austria, 152. Inghilterra, 150. Russia, 44. Belgio, 54. Olanda, 23. Svizzera, 20. Portogallo, 16. Svezia, 10. Danimarca, 10. Grecia, 4. Turchia, 4. Rumenia, 3. Egitto, 3. Serbia, 1. In America, soltanto a New-Jork v’hanno già 18 teatri. Nell’Indie 6, e 4 nell’Australia.75.Vedi in principio di quest’Opera, e in seguito, colla scorta dell’Indice, alla parolaIndia; e perla rivelazione istintiva dei canto all’umanità, spontanea come quella del linguaggio, vedi specialmente a pag. 19 e seg. 55, 169, 283, Vol. I.76.Vedi:Viaggi nell’Indie.De la Loubère,Description du royaume de Siam. In cui avvi una raccolta di Canzoni indiane. Amsterdam, 1700.William Bird,Ricerche Asiatiche, 1770.G. W. Johonsom,Il Canto nell’Indie.Carlo Edward Horn,Melodie Indianeetc. Londra, 1813.Sòma,Tratt. de Sangita Narayana, Ragavibodka, e Sriraga, modi di canto.Willard,Tratt. di Mus. dell’Indostan. Calcutta, 1834.77.Relazione di viaggio del signor Marras, autore dell’Edenland, nelle Indie. Novembre 1871.78.Giuseppe Sarti, fratello al tenore di questo nome.79.Lauro Rossi nel Messico sposava Isabella Obermayer prima donna di que’ teatri, da lui perfezionata nel canto.80.«In Inghilterra sono innumerevoli le scuole e le istituzioni dirette allo scopo educativo musicale. La pubblicazione di opere didattiche vi è incessante; la fabbricazione degli strumenti è portata a un grado di sviluppo e perfezionamento straordinarj, e sulla via dell’arte vi è una moltitudine di cultori numerosa e fitta da sorpassare di molto il bisogno. I cantanti si moltiplicano a vista d’occhio, i compositori crescono a dismisura; le opere teatrali pullulano. Ma non sì tosto lasciamo i bassi fondi dell’arte, e dalla cifra, dalla nota, dal meccanismo noi saliamo sulle regioni dell’estetica, e volgiamo alla manifestazione di concetti e di sentimenti, alla esplicazione di tipi ideali, noi ci troviamo quasi nel vuoto. Nessun segno di vita, nessuna potenza.... Qui non vi fu mai un compositore insigne dal quale i giovani maestri possano prendere le mosse. O questi si appoggiano alle astruserie tedesche, o rimangono fermi in quelle composizioni slavate che si appagano d’inezie e son poste al servizio di frivoli intendimenti. La fantasia di questi maestri inglesi si trova impedita dalla forma... la loro melodia è una cantilena continua di vieta forma, di vieto effetto, che non tocca, non esilara, non commuove, non infonde nella sua esecuzione quel fluido affascinante che viene dalla ispirazione, dall’estro.»Corrispondenze da Londra alla Scena, 23 settembre 1872, del Prof. G. M. Sersanti.(Simili impressioni ebb’io a provare in Inghilterra).81.Lo Schira, autor dellaLia, ebbe l’incarico di compor la Cantata pelFestival Birmingham, 1872, da eseguirsi con 2000 voci.82.L’illustre musicista Carlo Maria barone di Weber morto a Londra in età d’anni 40, il 5 giugno 1826.83.Figlio di Antonio Gordigiani cantante d’opera, esordì di soli anni otto, a Monza nel 1803, in unaCantatacomposta dall’Asioli pel vicerè Eugenio Beauharnais. Studiò a Milano. Organizzò un istituto per l’insegnamento del canto a Ratisbona. Passò professore a Praga, dove potè vantare fra i molti allievi: i tenori, Lukes, Duban, Vecko, Bachmann; i bassi, Scitky, Vogel (questo ora maestro di canto corale allo stesso istituto); le donne Beranek, Meitl, Hlava, Gevviner, Dubsky de Wittenau (poi vedova Taux che fu direttore del Motzarteo di Salisburgo), baronessa Riese, Engst, Richter, D’Ilsenau-Röder; la Zavertal, le Stolz, la Boema, la Soukup, la Wagner (morta a Lipsia.) Compose alcune Operette, e Canti sacri, e da camera. Imitò Ricci perfin nell’abbigliamento e nel cappello a larghe falde da questi usato. Ebbe un fratello minore, Luigi Gordigiani, pure abile compositore di canti per camera, onde fu chiamato lo Schubert italiano, e che morì a Firenze nel maggio 1860.Anche uno Smetana, compose ilDalibor, per quel teatro boemo, alla cui direzione fu preposto, e fu in Praga insegnante.84.Famosa a Berlino laCantatadel Buzzola scritta per l’anniversario del Re (1843), delle nipoti del quale era maestro di canto.85.Colui che scrisse a Vienna nel 1788 la famosaTarare.86.A Berlino, maggio 1870, avvenne il fatto di questo fra i più riputati direttori d’orchestra della Germania.87.L’Italie, 22 settembre 1870, ammirando le melodie diGiannina e Bernardoneriprodotte a Firenze.88.Hérold, parigino, dopo la sua operaZampadi stile rossiniano, promettea molto; quando nel 1833 lo colse immatura morte a 42 anni.89.«Questo colosso ebbe un battesimo puramente italiano, e lo confermano, ilCrociato,Romildo,Costanza, e le più belle pagine dei suoi capolavori quali, ilRobertoe ilProfeta...Se Meyerbeer avesse avuto tutta la spontaneità e tutta la ispirazione del genio di Rossini, se avesse saputo fare in 28 giorni unGuglielmo Tell, non si sarebbe affaticato certamente a rintracciare nelle combinazioni strumentali, negli artificj complicatissimi del contrappunto, nei nuovi e sorprendenti effetti acustici e nei rovesci armonici, la maggior parte delle sue glorie; dissi la maggior parte, perchè altra e non piccola la deve alla melodia, al canto ed alla ispirazione.»O. Camps y Soler,Lettera trascendentale. Bilbao 1870.90.Editore De Giorgi, 1870.91.Lettera30 agosto 1870, pubblicata nelMondo Artistico, 4 settembre n. 35, in risposta ad altra ivi inserita il 28 agosto precedente.92.Letterada Norbamby a Luigi Ferrucci.93.Fra queste, quella di Napoli in precedenza al Congresso Pedagogico del 1871, di cui fu relatore il m.º Caputo col lavoro surriferito.94.Discorsirelativi, in occasione del primo esperimento di Canto corale tra soldati nel quartiere di S.t Eustorgio in Milano, il 20 marzo 1870.Florilegio di Conferenze popolari.Serie 2ª vol. 5. Milano.95.VediBollettino Consolareda Stockolm del Conte Zannini. Settembre 1870, sull’Istruzione primaria ecc.96.Lettera 7 settembre 1870 da Milano, al prof. Varisco, inserita nelMondo ArtisticoN.º 56.97.Salvatore Sarmiento, maestro della cappella napoletana, morto nel 1869, coi colleghi Luigi Graziani e Luigi Siri, mancati pure intorno a quel tempo, seguirono pei sacri cantici l’orme del Mercadante.98.Come il prete Tomadini da Cividale al concorso di Francia, così il cav. Stefano Tempia di Torino fu premiato nel 1870 a Firenze per un religiosomottetto.99.Antonio Cagnoni, allievo del conservatorio di Milano, e maestro di cappella a Vigevano, il compositore di tanti pregiati spartiti teatrali ben noti.100.Fra gliAlbo musicalipregiati pei valenti scrittori, e la copia elegante di siffatte composizioni, distinguesi quello che da parecchi anni pubblica il simpatico giornale milaneseIl Trovatore. Più recente e che diffonde musica da camera, èIl Pacini, giornaletto di Napoli.101.Questo serto di canti, edito a Milano, contiene: l’Onomastico, cantata di Bazzanella; ilRitorno dalla Scuolae laRicreazione, cori di Dolzan;Fuggite la menzognaeAmore ai poveri, canzoni di Pincherle;Il Mattinoe iTre Amori, di Mazza;La madreeFesta giovanile, duetto e coro, di Sinico;Canto degli Operaj e degli Amici, cori di Wiesselberg;VioleeTripudio campestre, canzoni di Zescevich;La GioventùeMisericordia pei vecchi, di Zingarle.102.L’Augurio, Laude, la Scuola, Preghiera pei genitori, ai Benefattori, cantate.103.Milano, Edit. Canti, 1871.104.O. Morandini, ed E. Paoletti; Firenze 1871.105.G. A. Biaggi,I Conservatorj ed i loro ordinamenti. N. Antologia, aprile 1871.106.Discorsoalla Accademia Olimpica, 1871.107.AllaScena1. settembre 1870, N. 14.108.Vedi specialmente a pag. 46, vol. I; 23 e seg. di questo.109.Nel 1812, Rossini scrisse le prime sei Opere:L’Inganno felice, Ciro in Babilonia, La Scala di seta, Demetrio e Polibio, La Pietra del Paragone, L’Occasione fa il ladro, le quali tutte gli fruttarono franchi 1800.110.L’avv. Filippo Cicconetti pubblicò a Prato nel 1859 la biografia del Bellini, di cui poi si valse il cav. Florimo ne’ suoi cenni sulla Scuola musicale di Napoli.111.VediBackismo in Germania e Palestrinismo in Italia, di Filippo Saraceno, 1872.112.D’altri valenti maestri e autori di canti di quel tempo mi vien fatto in corso d’opera di accennare: qui però non trascuro di ricordare: Francesco Gnecco autor dell’Arsace e Zamira; il Mellara,dei Gauri; il cav. Morlacchi, diTebaldo e Isolina; Carlo Coccia, diCatterina di Guisa; Ottone Nicolai,del Templario; Antonio Ronzi tenore e autor dellaLuisa Strozzi; Mario Aspa speciale autor de’ Buffi napoletani, fra cuiI due Forzati, ilMuratore; ed Enrico Sarria, suo seguace, autor dellaCarmosinae delBabbeo; Andrea Galli, Ruggero Manna, Gualtiero Sanelli, Angelo Villania, Graffigna, Vincenzo Mela, Nini, Achille Peri, Vaccaj.113.Revue de deux Mondes, 1848.114.VediBiografia di Giovanni Pacini, dell’avvocato Filippo Cicconetti.115.Soter II. (Tolomeo) 85 anni av. Cr. ordinò un coro di 600 persone.Vedi retro a pag. 86-90 (Cairo ed Asia).116.In questo primo e clamoroso avvenimento musicale in Egitto, tutto fu in mano agl’italiani artisti: dopo il maestro Verdi colmato d’oro, fu Bottesini direttore alla orchestra; Devasini maestro ai cori; Mongini tenore, la Pozzoni prima donna, la Contarini, Medini basso. Trionfo dell’arte italiana nel Cairo. Riprodotta tosto a Milano (Carnevale 1872) col maestro Faccio, Zarini dei cori, Fancelli tenore, la Stolz e Waldmann prime donne.Dopo l’Aidadi Verdi, diedesi al Cairo nella medesima stagione altra nuova opera dell’italiano maestro Pasini,Ivanhoe, coronata essa pur di successo.117.Di Luigi Ricci, vediBiografia, Trieste 1860; e Vincenzo Ermenegildo Dal Torso,Scena, Venezia 1869.118.Federico Ricci, ora stanziato a Parigi, vien collocato, con Cagnoni e Pedrotti, nella triade vigente, che mantiene l’onore della veraopera buffaitaliana.Vincenzo, il terzo de’ fratelli, datosi all’arte del canto, corse, paesi molti con romantiche avventure, e da ultimo trovate fortune ed alte protezioni, forse fatali, nel Brasile, colà si ammogliò, nè altro si seppe di lui.»119.Cagnoni che a 19 anni si diè la fama col Don Bucefalo.120.De Ferrari autore delPipelet, delMenestrello, e d’altri spartiti.121.Torino, tip. Bianchi, 1872.122.Questi e tutti i nostri migliori compositori viventi fanno a gara di produrre al teatro nuovi lavori.Enrico Petrella napoletano, noto autor delMarco Visconti,Giovanna II,Duchessa d’Amalfi,Assedio di Leida,Promessi Sposi, sta scrivendo per le scene di Roma.Apoloni dà in oggi a Trieste il nuovoGustavo Wasa; mentre dicesi inteso a musicare il medesimo soggetto anche il Marchetti.Odoardo Perelli appresta pel teatro La Scala la nuova operaViola. Braga un’altra. Nuovi giovani compositori pure s’attentano. Onde anche il prossimo anno 1873 non s’appresenta scarso di frutta.123.Milano 1870.124.Scrittore di cose musicali, pubblicò recentemente:Apuntes Filologico-Musicales.125.Corriere d’America.Genn. 1871. Venne insignito dell’ordine della Rosa col grado d’Ufficiale, e le insegne in brillanti.Nell’anno stesso il Rossi fu trasferito al massimo collegio di Napoli (pag. 54).Ora il Gomez dà la nuov’operaFoscapel gran teatro di Milano.126.Distinguansi gli esimj musicisti, come questo, e Feliciano David, Maubuè, e Paladilhe in Francia, e tanti altri stranieri pure influenti al musicale progresso, quali, Moscheles, Chapin, Heller, Rubinstein, Kaus di Francfúrt, dai genj atti a trovare le vere e più felici espressioni del canto. E vogliasi ricordare, che noi veniamo accennando anche fra i compositori moderni, come facemmo pei passati, quelli che meglio riuscirono al canto.127.C. Loewe mori a Kiél nel 1869; il figlio è marito alla cantatrice M. Deslin.128.Sulla Educazione degli Uomini, Discorso dell’Autore, per un Congresso di Donne. Tipi Naratovich, Venezia 1865.129.Articolo —Speranze— del maestro Carlo Sessa, da Modugno 23 aprile 1870; VediScenan.º 49, anno stesso.130.Lettera trascendentale sulla Petit Messe di Rossini, 1870.131.La musica dell’Avvenire. Lettera di Mel Balbi al periodico di Trieste ilTeatro, 10 settembre 1870, Padova. Inserta al num. 140.132.Rassegna musicale, dallaNazione. Firenze, 3 dicembre 1871, num. 337.133.Rassegna musicale, dallaOpinione. Roma, 21 novembre 1871, num. 322.134.Rassegna musicale, dallaPerseveranza. Milano, 6 novembre 1871, num. 4317.135.Lettera di Riccardo Wagner, al maestro Arrigo Boito, da Lucerna, 7 novembre 1871.136.I miei Ricordi, 1, c. 10.137.Le cinque Piaghedi Sphor; come Mercadante musicò per grande concerto leSette Ultime parole di Cristo.138.Sacred Harmonic Society, in Londra.139.Schumann suggerisce inoltre di cantare in coro particolarmente nelle parti di mezzo.140.Questo canto solenne fu presentato al nuovo imperatore Federico Guglielmo di Prussia nel marzo 1871.141.Vedi sopra sul Metodo Galin-Paris-Chevè.142.Vedi Maineri,Conferenze Popolari.143.VediLetteratura Turchesca, dell’ab. Giov. Batt. Toderini, vissuto a Costantinopoli, 1800. Ivi sui modi di canto Indo-Persi; da cui appariscono derivati quelli dei Turchi, come la maggior parte de’ loro istrumenti musicali. Erano anche più riputati i persiani per le belle voci, molto più rare fra i turchi; ed i Dervì oriondi di Persia erano più abili, sia nei canti religiosi a coro, come nei danzanti ed in quelli seducenti d’amore. Notisi anche che l’uso della castrazione de’ cantori ebbe origine in Asia, e specialmente fra Medi e Persi.Vedi retro, a pag. 86 e seg. dei canti turchi e loro esecutori.E vedi deiCastratial Vol. I, pag. 47 e seg.144.«Cette capricieuse divinité eut des démelés avec le grand Frédéric, dont le despotismeéclairés’appesantissait aussi bien sur les cantatrices que sur les philosophes et les poètes. La Mara fut obligée de se sauver de Berlin comme Voltaire, et faillit être appréhendée au lit par un soldat aux gardes.» (Scudo).145.Dei principali cantanti, che oltre alle celebrità specialmente accennate in questa opera, interpretarono le composizioni teatrali dei maestri dello scorso secolo, e della prima metà del presente, daremo in fine un elenco. —Cantanti dal1750al1850. — Seguirà poscia un’altro elenco —Cantanti dal1850a questi giorni(1872), — oltre ai contemporanei che saranno nominati nel testo.146.Vedi Veluti a pag. 51, Vol. I; 60 e altrove di questo, come all’Indice generale. Egli cantò ultimamente a Londra nel 1826. Si ritirò al Dolo ove morì.147.Rossini del 1810 al 1813, compose meglio che dieci nuove opere in Venezia; come per quel nuovo teatro la Fenice, giunse all’apogeo scrivendo laSemiramide(1823).148.Questa degna emula della Catalani, diva dell’epoca di Paisiello, fu proava del vivente maestro e scrittore Beniamino Carelli.149.Questo epitetostranodato a Pio IX anche in altra nostra opera storico-militare:I Fasti della Guardia Nazionale del Veneto negl’anni1848-49 meritò una lunga lettera di N. Tommaseo che fu resa nota colle stampe. (Tip. Grimaldo, Venezia 1868, volumi due).150.Parigi, ottobre 1849.151.Gazzetta musicaledi Lipsia, 21 agosto 1816.152.Nata a Roma nel 1818; abbandonò le scene nel 1850; morì d’apoplessia a Neuilly ai primi maggio 1867.153.I tre nobili figli della Catalani eressero di recente un magnifico monumento nel Cimitero famoso di Pisa,alla gloria ed alla virtùdella lor madre. Lo scultore Costoli ideò sotto al Genio della musica, raffigurato in santa Cecilia, l’Angelo della Carità che soccorre alla Indigenza.La unità e l’espression del concetto in quel magnifico monumento sarebbero, a mio vedere, meglio riuscite, se le due figure inferiori, l’angelo e la mendica, non fossero state addossate una contro l’altra alla base della statua primaria, ma in altra postura avessero pure contribuito all’armonia delle linee piramidali.154.Stand ich auf hohen Bergen....155.De Rosa morì nell’età d’anni 90 in Napoli, agosto 1871.156.Carlo Negrini, il tenore del sentimento, morto giovane, ha busto nel primario teatro di Roma.157.Fin dallo scorso secolo il genio di Haendel avea suscitato gli spiriti musicali del re Giorgio, che cooperò alla formazione dei cori ed alla coltura delle voci in Inghilterra. Anche i Reggenti di Francia attesero nuovamente alla musica, quali il compositore dellaPantea, e il successor Carlo VI.158.Fra questi la principessa Maria Amalia, distinta poetessa e compositrice, morta li 17 settembre 1870.159.Dalla Villa Norbamby.160.Anche di cantori serio-comici, altri nomi si troveranno nei citati dueElenchiin calce a questa Opera.Siccome poi di tali cantanti specialmente nei passati tempi, furono tanto feconde le scuole di Napoli, chi ne volesse rilevare gli allievi, troverà guida neiCenni storici sulla Scuola Napoletana, da quell’Archivista cav. Florimo ora pubblicati.161.Per le due prime sorelle, allieve del conservatorio di Praga Luigi Ricci componeva due grandiCantatesulle parole del Metastasio, 1845. La terza d’attual rinomanza.162.Per altre cantatrici e cantori alemanni e boemi contemporanei, vedi anche a pag. 83 e 97 di questo Vol.Vedi poi il 2. Elenco in fine dell’Opera, come si richiamerà in appresso, oltre ai nominati nell’opera stessa e segnati all’Indice generale.163.Non parlo delle terre conterminanti all’Italia, dove il genio del canto s’è fatto quasi congenere, come già dimostrai per l’Illirio, e come nella Dalmazia i cui cantanti si confondono coi nostri, quali il suddetto Mazzoleni, lo Stermick Simeone di Zara, e tant’altri. Vedi 2. Elenco, alla fine dell’Opera.164.Balfe G. F. autor dellaZingarae dellaFiglia di San Marco, e d’altre 20 operette, decesso nel 1871, d’an. 62.165.Baroilbet Paolo morto fra le barricate di Parigi 1871.166.Prima di questi erano stati rinomati tra i francesi: la Branchu, la Damoreau, il Garat, il Nourrit padre, Dérivis, Levasseur, Boulangerr, Latour, Vachon, ed altri che troveransi in seguito e negl’Elenchi rispettivi.167.Codecasa Giovanna, contemporanea di Paisiello e Cimarosa e prima a cantar le lor opere, morì quasi centenne a Milano nel novembre 1869. Parimenti la Caravoglia-Sandrini Luigia morta d’anni 88 pur nel novembre 1869.168.Carlotta, soprano di questo nome, morì di parto a Torino a 35 anni, 28 giugno 1872.169.Teresa e Carolina Ferni celebrità artistiche anche quali violiniste.170.Altri nomi di Cantatrici e di Cantori resi famigerati negl’ultimi anni, o tuttora dediti ai teatri, potranno riscontrarsi in fine dell’Opera, nella 2. NotaCantanti dal1850a questi giorni.171.Anche adesso si ha una prima donna Aurelia Gabrielli.172.Morì non ha guari a Milano, Enrico Crivelli baritono, da non confondere col tenor di quel nome.173.La Adele Ruggiero d’Udine rimasta vittima dello scoppio del vascello che riconducea dalle Spagne la compagnia italiana, assieme alle compagne artiste Giuseppina Flory, Rosa Mariotti, Ottavia Papini, giugno 1872.174.La Vitali conta fra i parenti la Ronzi, la Ferlotti, Scalese, Fraschini.175.Quattro sono in oggi i soprani di questo nome.176.De’ Trovatori, dei bassi tempi e di quelli medioevani, oltre a quanto fu da noi dello nella prima parte dell’opera (vedi Indice), si veda anche: Bernardo di Ventadour fra poeti provenzali del sec. XII; e di Tannhäuser fra quelli alemanni del sec. XIII. — Millot.Hist. litt. des Troubadours,pei francesi. — Warton’s.History of English Poetry, pegl’inglesi.177.Nelle Memorie dell’Accademia Olimpica si ricordano nel 1582 certe sorelle Pellizzari figlie del Bidello, salariate con 20 ducati l’anno cadauna per le musiche dell’Accademia due volte alla settimana occorrendo. Una Beatrice figlia di Antonio Veronese, piffero stipendiato, la quale con Gerolamo suo fratello e Antonio cugino cantava, rimunerati anche di 36 ducati pel fitto. Prè Girolamo Pigafetta, regalato nel 1580, e nel 1585 di 24 scudi. I preti Zuane e Antonio Magrè, zio e nipote. Francesco e Antonio Dal Liuto, prè Zangiacomo Montecchio, Sigismondo organista del Duomo, Biasio Dall’Oro, Bortolameo d’Arzignano, Vincenzo Dal Violino, Zuanantonio suo figlio e Girolamo e Antonio germani, pifferi della città, retribuiti 50 ducati l’anno, poi ad alcuni uno scudo il mese (1593-1600).I rinomati compositori Alessandro Romano figlio di Paolo pur musicista (1596), già citato a pag. 181, vol. I, e D. Leon Leoni che scrisse le musiche per la strepitosissima barriera nell’Accademia del 4 marzo 1612, citato a pag. 103, vol. I, appartennero anche a quell’Accademia con ben altra fama.Vedi per tali memorie monsig. Ziggioti, e i Ricordi Accademici letterarj offerti dall’attuale Preside Fedele Lampertico, § 5, p. 23. (Atti del Consiglio Accademico 5 marzo 1872). Tipografia Paroni, Vicenza.Vedi anche retro al vol. I, pag. 122, 123.178.Vedi retro a pag. 102, 131, 135, vol. I.179.Ai musici e donne di tal professione stipendiati, era concesso da principio il solo titolo di Accademici Olimpici, ma senza voto, nella maniera degliabsenti. Ziggioti succitato.180.Vedi specialmente a pag. 247 vol. I, e pag. 27 e seguenti vol. II.181.Poi moglie al fu M.o Andrea Casalini, vicentino, autor dellaSposa di Murcia.182.Questo cantante e compositore di Trieste è autor dell’Orio Soranzo.183.Del m.º Antonio De Zorzi che fu in Udine buon compositore.184.I nomi contenuti nel I volume non portano che una linea; gli altri hanno la indicazione del volume II.185.Per altre Scuole qui in seguito non indicate specialmente, vedi alle rispettive Nazioni e Provincie.
1.Ediz. G. Ricordi.
1.Ediz. G. Ricordi.
2.— Questo si riferisce ad alcuni curiosi dettagli della Storia musicale. Ne’ secoli undici, dodici e tredici, non si studiava la musica fuorchè col soccorso della voce. Gli allievi destinati specialmente al canto, erano, in questo studio, diretti dallo stesso maestro, che loro avea appreso il solfeggio.Talvolta, e per isfuggire alle difficoltà che nella nomenclatura delle note presentava il sistema delleMutazioni, allora in vigore, al nome delle note si sostituiva una vocale. Da questo modo impiegato per caso, nacque l’uso, ora sì comune, d’insegnare indistintamente col mezzo del vocalizzo, e la musica e il canto speciale. L’odierno sistema non sembra a prima vista che la continuazione dell’antico; eppure l’applicazione ne è essenzialmente diversa. Allora nell’insegnamento del solfeggio il maestro con attente precauzioni preveniva tutte le viziose abitudini che avrebbero potuto nuocere ai futuri studj del cantante. Egli lo invigilava nella emissione della voce, nell’articolazione del nome delle note, nel modo di respirare; lo rendeva famigliare ad un sentimento puro e corretto della musica, ecc. In seguito si applicava, col mezzo di esercizj speciali e vocalizzati, allo sviluppo completo di tutte le qualità della voce; e si avea ricorso allamessa di voce, alportamento, altrillo, algruppetto, allesmorzature, ecc. Adesso lo studio della musica e quello del canto non sono più affidati ad uno stesso maestro, e il primo è spesso il preparamento incompleto o vizioso del secondo. Inoltre, scomparse ora interamente le difficoltà dell’antica nomenclatura, nulla avvi che ci costringa a sopprimere i nomi delle note ed a privarsi per tal modo del mezzo il più efficace di istruirsi nella lettura musicale. Finalmente il vocalizzo, usato come unico esercizio per lo studio delle difficoltà materiali del canto, presenta degli inconvenienti che ci poniamo a sviluppare. — (Prefazione al metodo di Emanuele Garcia).Anche il maestro Carelli, nel recente suo metodo, segue in gran parte le osservazioni del Garcia, sugli inconvenienti da lui suaccennati quando, avendo posto esso Carelli per base della educazione vocale ilcolpo di glottide, mostra la fallacia dell’insegnamento che comincia dallascala tenutae dalla messa di voce. Mostra dannoso lo studio, che si fa colsolfeggio cantato, e colvocalizzo. Egli separa, con sistema logico, lo studio di un processo da quello di un altro, prescrivendo esercizj speciali per l’intonazione per posar la voce, svilupparla, unire i registri, variare il timbro (colore). Quando poi l’allievo si è reso padrone del suo organo, lo consiglia a studiare il solfeggiovocalizzato, per passare alsillabato, come istradamento alla unificazione della parola col canto.
2.— Questo si riferisce ad alcuni curiosi dettagli della Storia musicale. Ne’ secoli undici, dodici e tredici, non si studiava la musica fuorchè col soccorso della voce. Gli allievi destinati specialmente al canto, erano, in questo studio, diretti dallo stesso maestro, che loro avea appreso il solfeggio.
Talvolta, e per isfuggire alle difficoltà che nella nomenclatura delle note presentava il sistema delleMutazioni, allora in vigore, al nome delle note si sostituiva una vocale. Da questo modo impiegato per caso, nacque l’uso, ora sì comune, d’insegnare indistintamente col mezzo del vocalizzo, e la musica e il canto speciale. L’odierno sistema non sembra a prima vista che la continuazione dell’antico; eppure l’applicazione ne è essenzialmente diversa. Allora nell’insegnamento del solfeggio il maestro con attente precauzioni preveniva tutte le viziose abitudini che avrebbero potuto nuocere ai futuri studj del cantante. Egli lo invigilava nella emissione della voce, nell’articolazione del nome delle note, nel modo di respirare; lo rendeva famigliare ad un sentimento puro e corretto della musica, ecc. In seguito si applicava, col mezzo di esercizj speciali e vocalizzati, allo sviluppo completo di tutte le qualità della voce; e si avea ricorso allamessa di voce, alportamento, altrillo, algruppetto, allesmorzature, ecc. Adesso lo studio della musica e quello del canto non sono più affidati ad uno stesso maestro, e il primo è spesso il preparamento incompleto o vizioso del secondo. Inoltre, scomparse ora interamente le difficoltà dell’antica nomenclatura, nulla avvi che ci costringa a sopprimere i nomi delle note ed a privarsi per tal modo del mezzo il più efficace di istruirsi nella lettura musicale. Finalmente il vocalizzo, usato come unico esercizio per lo studio delle difficoltà materiali del canto, presenta degli inconvenienti che ci poniamo a sviluppare. — (Prefazione al metodo di Emanuele Garcia).
Anche il maestro Carelli, nel recente suo metodo, segue in gran parte le osservazioni del Garcia, sugli inconvenienti da lui suaccennati quando, avendo posto esso Carelli per base della educazione vocale ilcolpo di glottide, mostra la fallacia dell’insegnamento che comincia dallascala tenutae dalla messa di voce. Mostra dannoso lo studio, che si fa colsolfeggio cantato, e colvocalizzo. Egli separa, con sistema logico, lo studio di un processo da quello di un altro, prescrivendo esercizj speciali per l’intonazione per posar la voce, svilupparla, unire i registri, variare il timbro (colore). Quando poi l’allievo si è reso padrone del suo organo, lo consiglia a studiare il solfeggiovocalizzato, per passare alsillabato, come istradamento alla unificazione della parola col canto.
3.VediDizion. Mus.di Rousseau. —Voix.
3.VediDizion. Mus.di Rousseau. —Voix.
4.Metodo pubblicato intorno al 1840 col nome di Lablache, ritenuto non suo. —Douze leçons de Chant modernedi Rubini.
4.Metodo pubblicato intorno al 1840 col nome di Lablache, ritenuto non suo. —Douze leçons de Chant modernedi Rubini.
5.Cattaneo Eustachio,Frusta musicale, 1856.
5.Cattaneo Eustachio,Frusta musicale, 1856.
6.P. Parisini, Bologna. R. Stabilimento Felsineo L. Trebbi, 1870.Principj elementari di Musica.
6.P. Parisini, Bologna. R. Stabilimento Felsineo L. Trebbi, 1870.Principj elementari di Musica.
7.Tradotto in Venezia da Luigi Rossi e Pietro Tonassi.
7.Tradotto in Venezia da Luigi Rossi e Pietro Tonassi.
8.Pregiate sono le 6 cantate e 18 ariette a voce sola di Gerol. Crescentini.
8.Pregiate sono le 6 cantate e 18 ariette a voce sola di Gerol. Crescentini.
9.Vedi ancheDiscorso sulla Musica nel sistema educativo, di Poli Giacinto, 1872.
9.Vedi ancheDiscorso sulla Musica nel sistema educativo, di Poli Giacinto, 1872.
10.Folkesane og Melodier Samlede og udigione.Copenhague.
10.Folkesane og Melodier Samlede og udigione.Copenhague.
11.Io noterò in proposito la libertà degli antichi, riscontrata nei varj usi dei cantori secondo che loro dettava la natura, libertà confermataci dalle rappresentazioni delle antiche imagini, quali, i cori d’angeli delle pitture Belliniane, ed il famoso bassorilievo dell’imitator di natura Della Robbia, che lascia distinguere il tenore dal basso, dall’atteggiamento differente delle labbra. Vedi anche retro, nelle osservazioni fisiologiche degli antichi, ed ivi a pag. 45 (Parte 1.a), sul dipinto di Robert; e a pag. 296.E quivi ripeterò un precetto del maestro Albanese, scritto ad una sua allieva nel 1773: «Specialmente nei passaggi la bocca non deve fare movimento alcuno, tocca alla gola d’agire e null’altro. Sopratutto fate bene attenzione che una volta emesso il suono della voce, esso resti lo stesso fino alla fine del passaggio... Cantate senza stento, e secondo naturalezza... tutto ciò che dà nell’esagerato spiace, ed è contrario alla dolcezza del contegno... siate modestamente ardita nel cantare, evitate le smorfie, e rammentatevi che un viso sorridente fa sempre piacere.»
11.Io noterò in proposito la libertà degli antichi, riscontrata nei varj usi dei cantori secondo che loro dettava la natura, libertà confermataci dalle rappresentazioni delle antiche imagini, quali, i cori d’angeli delle pitture Belliniane, ed il famoso bassorilievo dell’imitator di natura Della Robbia, che lascia distinguere il tenore dal basso, dall’atteggiamento differente delle labbra. Vedi anche retro, nelle osservazioni fisiologiche degli antichi, ed ivi a pag. 45 (Parte 1.a), sul dipinto di Robert; e a pag. 296.
E quivi ripeterò un precetto del maestro Albanese, scritto ad una sua allieva nel 1773: «Specialmente nei passaggi la bocca non deve fare movimento alcuno, tocca alla gola d’agire e null’altro. Sopratutto fate bene attenzione che una volta emesso il suono della voce, esso resti lo stesso fino alla fine del passaggio... Cantate senza stento, e secondo naturalezza... tutto ciò che dà nell’esagerato spiace, ed è contrario alla dolcezza del contegno... siate modestamente ardita nel cantare, evitate le smorfie, e rammentatevi che un viso sorridente fa sempre piacere.»
12.Vedi retro, pag. 46 e seg., sulle osservazioni fisiche degli antichi.
12.Vedi retro, pag. 46 e seg., sulle osservazioni fisiche degli antichi.
13.Autore delle Opere:Saul,Francesca da Rimini,la Duchessa di Bracciano. Di molti Oratorj, Messe e Cantici sacri di classico stile in cui specialmente emerse; e di un recenteMetodo di contrappunto.
13.Autore delle Opere:Saul,Francesca da Rimini,la Duchessa di Bracciano. Di molti Oratorj, Messe e Cantici sacri di classico stile in cui specialmente emerse; e di un recenteMetodo di contrappunto.
14.Al r. Conservatorio di Milano si insegna: Lingua italiana — Storia universale — Letteratura poetica — Strumenti di corda, da fiato — Pianoforte, organo ed arpa — Canto — Armonia, contrappunto, fuga e composizione — Declamazione — Storia della Musica, corso inferiore e superiore.
14.Al r. Conservatorio di Milano si insegna: Lingua italiana — Storia universale — Letteratura poetica — Strumenti di corda, da fiato — Pianoforte, organo ed arpa — Canto — Armonia, contrappunto, fuga e composizione — Declamazione — Storia della Musica, corso inferiore e superiore.
15.Anche la Grisi e l’Antonietta Brambilla sono allieve del Lamperti; e da quella scuola, la Fabbrica, la Strepponi, ed altre valenti. Di Lamperti padre, è pure allievo il tenore palermitano cav. Vincenzo Andreoli-Stagno, La Rosen-Babet, Ida Corani e Carola Jury. Isabella Alba allieva emerita di Francesco Lamperti, aprì testè in Milano una scuola collettiva di canto e di declamazione, e ci diè tosto la Dos-Reis ben riuscita.
15.Anche la Grisi e l’Antonietta Brambilla sono allieve del Lamperti; e da quella scuola, la Fabbrica, la Strepponi, ed altre valenti. Di Lamperti padre, è pure allievo il tenore palermitano cav. Vincenzo Andreoli-Stagno, La Rosen-Babet, Ida Corani e Carola Jury. Isabella Alba allieva emerita di Francesco Lamperti, aprì testè in Milano una scuola collettiva di canto e di declamazione, e ci diè tosto la Dos-Reis ben riuscita.
16.Lichtenthal.Diz. della Musica.
16.Lichtenthal.Diz. della Musica.
17.Encicloped. Music.
17.Encicloped. Music.
18.Pensieri e riflessioni pratiche sul canto figurato.Milano 1777.
18.Pensieri e riflessioni pratiche sul canto figurato.Milano 1777.
19.Prof. Salvatore De Castrone — Marchesi. Vienna 25 luglio 1870, al giornaleLa Scena.
19.Prof. Salvatore De Castrone — Marchesi. Vienna 25 luglio 1870, al giornaleLa Scena.
20.G. Rossini, alla signora Matilde de Marchesi, Passy de Paris, 3 luglio 1863.
20.G. Rossini, alla signora Matilde de Marchesi, Passy de Paris, 3 luglio 1863.
21.Lettere sullaImitazione teatrale francese, e sullaMusica francese.
21.Lettere sullaImitazione teatrale francese, e sullaMusica francese.
22.Lettera a D’Alembert, tom. II, pag. 449.
22.Lettera a D’Alembert, tom. II, pag. 449.
23.Nota finale alla lettera sullaMus. franc.Tomo 15, pag. 406.
23.Nota finale alla lettera sullaMus. franc.Tomo 15, pag. 406.
24.Bologna. Marsigli e Rocchi editori, 1864. Tale operetta fu tradotta dall’italiano in lingua spagnuola da D. José Maria de Goizueta, e pubblicata a Madrid, 1869, dove l’autore la dedicava alla scuola nazionale di Musica. Allievo del suo metodo è il tenore Aramburo.
24.Bologna. Marsigli e Rocchi editori, 1864. Tale operetta fu tradotta dall’italiano in lingua spagnuola da D. José Maria de Goizueta, e pubblicata a Madrid, 1869, dove l’autore la dedicava alla scuola nazionale di Musica. Allievo del suo metodo è il tenore Aramburo.
25.De la fatigue de la voix dans ses rapports avec le mode de respiration.
25.De la fatigue de la voix dans ses rapports avec le mode de respiration.
26.Rubini venduto all’impresario Barbaia in Napoli come secondo tenore, fu levato di scena come incapace di sostenere una parte secondaria.
26.Rubini venduto all’impresario Barbaia in Napoli come secondo tenore, fu levato di scena come incapace di sostenere una parte secondaria.
27.In pochi mesi morirono i Direttori di tre fra i più importanti Conservatorj musicali d’Europa. Mercadante e Auber autori d’opere teatrali applauditissime, lasciarono in poco floride condizioni gl’Istituti rispettivi. Il Conservatorio di Bruxelles governato dal Fètis, illustre per storici libri e didascalici, più che per componimenti, è considerato come uno dei migliori Istituti musicali dei nostri giorni, e dà ottimi fruiti, malgrado alcuni difetti, che lo stesso Fètis avea avvertiti, ed ai quali il Governo belga recherà rimedio. Debole sovra tutto vi è la scuola del canto.
27.In pochi mesi morirono i Direttori di tre fra i più importanti Conservatorj musicali d’Europa. Mercadante e Auber autori d’opere teatrali applauditissime, lasciarono in poco floride condizioni gl’Istituti rispettivi. Il Conservatorio di Bruxelles governato dal Fètis, illustre per storici libri e didascalici, più che per componimenti, è considerato come uno dei migliori Istituti musicali dei nostri giorni, e dà ottimi fruiti, malgrado alcuni difetti, che lo stesso Fètis avea avvertiti, ed ai quali il Governo belga recherà rimedio. Debole sovra tutto vi è la scuola del canto.
28.Da Genova, 5 gennajo 1871, al cav. F. Florimo archivista del Conserv. di Napoli.
28.Da Genova, 5 gennajo 1871, al cav. F. Florimo archivista del Conserv. di Napoli.
29.Vedremo appresso altre assennate proposte di provvedimenti pel riordino de’ Conservatorj, di G. A. Biagi.
29.Vedremo appresso altre assennate proposte di provvedimenti pel riordino de’ Conservatorj, di G. A. Biagi.
30.Nato nel 1797, allievo e successore di Zingarelli, maestro a Novara dal 1832 al 40, morì direttore del Conservatorio nel 17 dicembre 1870.
30.Nato nel 1797, allievo e successore di Zingarelli, maestro a Novara dal 1832 al 40, morì direttore del Conservatorio nel 17 dicembre 1870.
31.Vedi suaRelazione ed offerta, 1.º maggio 1868.
31.Vedi suaRelazione ed offerta, 1.º maggio 1868.
32.L’Opinionedi Firenze, 16 gennajo 1874, n. 16, in Append. D’Arcais.
32.L’Opinionedi Firenze, 16 gennajo 1874, n. 16, in Append. D’Arcais.
33.Questo giovane maestro della banda del 76.º regg. d’infanteria diede in questi giorni a Napoli con bel successo l’operaCamoens.
33.Questo giovane maestro della banda del 76.º regg. d’infanteria diede in questi giorni a Napoli con bel successo l’operaCamoens.
34.Trieste 1870.
34.Trieste 1870.
35.Relazione di F. Filippi, Genn. 1871.Sull’esperimento annuale delle Scuole popolari.
35.Relazione di F. Filippi, Genn. 1871.Sull’esperimento annuale delle Scuole popolari.
36.Il cav. Alb. Mazzucato, Udinese di nascita, 1813, Milanese per dimora e vita artistica, eletto quivi direttore nel 1872.
36.Il cav. Alb. Mazzucato, Udinese di nascita, 1813, Milanese per dimora e vita artistica, eletto quivi direttore nel 1872.
37.Progetto di Riforma dei Teatri musicali italiani, di A. Ferrary Rodigino. Venezia, Tipi Passari-Bragadin 1844, pag. 66.
37.Progetto di Riforma dei Teatri musicali italiani, di A. Ferrary Rodigino. Venezia, Tipi Passari-Bragadin 1844, pag. 66.
38.Vi stabilì cattedre di: 1 Grammatica, 2 Letteratura italiana, 3 Storia, 4 Geografia, 5 Letteratura poetica e drammatica, 6 Storia della Musica, 7 Elementi di lingua e prosodia latina, 8 Lingua francese, 9 Calligrafia, 10 Aritmetica.
38.Vi stabilì cattedre di: 1 Grammatica, 2 Letteratura italiana, 3 Storia, 4 Geografia, 5 Letteratura poetica e drammatica, 6 Storia della Musica, 7 Elementi di lingua e prosodia latina, 8 Lingua francese, 9 Calligrafia, 10 Aritmetica.
39.Pel 1872 è proposto unMottettoper sole voci, fuga a sei parti e tre soggetti.
39.Pel 1872 è proposto unMottettoper sole voci, fuga a sei parti e tre soggetti.
40.Francesco D’Arcais,Rassegna musicale. DallaN. Antologia, settembre 1870.
40.Francesco D’Arcais,Rassegna musicale. DallaN. Antologia, settembre 1870.
41.Dei tanti suoi allievi in quello strumento divenne professore distinto Antonio Rota, organista in san Marco, 1820.
41.Dei tanti suoi allievi in quello strumento divenne professore distinto Antonio Rota, organista in san Marco, 1820.
42.Solfeggi per voce di soprano col suo basso, ad uso della nobil donna Maria Venier.Nella Bibliot. Marciana, raccolta Contarini.
42.Solfeggi per voce di soprano col suo basso, ad uso della nobil donna Maria Venier.Nella Bibliot. Marciana, raccolta Contarini.
43.VediBiografia del Colonnello Giacomo cav. Zanellato, dell’Autore. Venezia 1871.
43.VediBiografia del Colonnello Giacomo cav. Zanellato, dell’Autore. Venezia 1871.
44.Francesco Fapanni,Venezia nelle canzoni e nella musica sacra. Monografie Veneziane, IV (1871).
44.Francesco Fapanni,Venezia nelle canzoni e nella musica sacra. Monografie Veneziane, IV (1871).
45.Storia della Musica sacra nella già Cappella Ducale di san Marco dal 1318 al 1797, di Francesco Caffi veneziano, presidente dell’Istituto Filarm. che fu in Venezia. Tip. Antonelli 1854.
45.Storia della Musica sacra nella già Cappella Ducale di san Marco dal 1318 al 1797, di Francesco Caffi veneziano, presidente dell’Istituto Filarm. che fu in Venezia. Tip. Antonelli 1854.
46.Vedemmo per gli antichi veneti compositori già formata, fra le prime, un’orchestra alla cappella di san Marco. Gli antichissimi strumenti musicali di chiesa, avanti l’organo, si chiamavano il rigabello, il torsello, il ninfale. Usavansi anche l’arpa e la tiorba.Era l’incumbenza d’un Donaducci, e poscia d’un Fedeli sonar sul violino un melodioso a solo all’elevazione della messa; e durò quest’uso fino all’anno 1692.L’ultimo sonator di tiorba in san Marco fu un Bartolomeo Brigadi, morto nel 1748. Il maestro Baldassare Galuppi riordinò poi l’orchestra, che era composta di 35 strumenti. Costavano ducati annui 1150. Erano: 12 violini, 6 viole, 4 violoncelli, 5 violoni, 4 oboe e flauti, ed altrettanti corni e trombe. Il famoso concertista Nazari, allievo di Tartini era capo orchestra; questa riuscì allora la migliore d’Italia e servì poscia a modello per le orchestre teatrali.L’istesso Tartini vi suonò per buon tempo.Ritiensi che v’abbia cantato Alessandro Stradella (benchè non se ne trovi memorie), famoso cantore di chiesa, la cui storia pietosa il Carrer immortalò in unaballata, ch’è certamente fra le più belle del lirico veneziano.
46.Vedemmo per gli antichi veneti compositori già formata, fra le prime, un’orchestra alla cappella di san Marco. Gli antichissimi strumenti musicali di chiesa, avanti l’organo, si chiamavano il rigabello, il torsello, il ninfale. Usavansi anche l’arpa e la tiorba.
Era l’incumbenza d’un Donaducci, e poscia d’un Fedeli sonar sul violino un melodioso a solo all’elevazione della messa; e durò quest’uso fino all’anno 1692.
L’ultimo sonator di tiorba in san Marco fu un Bartolomeo Brigadi, morto nel 1748. Il maestro Baldassare Galuppi riordinò poi l’orchestra, che era composta di 35 strumenti. Costavano ducati annui 1150. Erano: 12 violini, 6 viole, 4 violoncelli, 5 violoni, 4 oboe e flauti, ed altrettanti corni e trombe. Il famoso concertista Nazari, allievo di Tartini era capo orchestra; questa riuscì allora la migliore d’Italia e servì poscia a modello per le orchestre teatrali.
L’istesso Tartini vi suonò per buon tempo.
Ritiensi che v’abbia cantato Alessandro Stradella (benchè non se ne trovi memorie), famoso cantore di chiesa, la cui storia pietosa il Carrer immortalò in unaballata, ch’è certamente fra le più belle del lirico veneziano.
47.In Vicenza sono frequenti le voci di tenore, e come tali s’acquistarono bella fama teatrale, Gennaro, Confortini, Castellani, Fantoni, Viani, e in oggi il Piccioli, Vanzan.
47.In Vicenza sono frequenti le voci di tenore, e come tali s’acquistarono bella fama teatrale, Gennaro, Confortini, Castellani, Fantoni, Viani, e in oggi il Piccioli, Vanzan.
48.Anche Antonio Spadina fu maestro di canto a Como, che, divenuto pazzo, s’uccise nel 1869.
48.Anche Antonio Spadina fu maestro di canto a Como, che, divenuto pazzo, s’uccise nel 1869.
49.L’Adelinda, 1.ª Opera posta in scena a S. Marino. Settembre 1872.
49.L’Adelinda, 1.ª Opera posta in scena a S. Marino. Settembre 1872.
50.Non sarebbe nuovissima la stranezza di un tal concerto-pirotecnico, da un altro italiano essendo stata già tentata fin dallo scorso secolo e in più opportuno teatro. Fu il celebre Sarti che, essendo maestro della imp. cappella a Pietroburgo, in occasione della festa ivi celebrata nel 1788 per la presa di Okzakow, compose unTedeumche fu eseguito nel Castello Imperiale da numerosi cori e grandi orchestre, a cui talvolta formavano base i colpi di cannone di differente calibro, collocati nella corte del Castello e tirati a tempo e assegnati ad intervalli.La tradizione del Sarti, anche in questo, non è stata perduta in quel paese. In un gran trattenimento campale tenuto nel 1836 a Krasnoë-Selo, nei dintorni di Pietroburgo, una gran parata alla fine delle manovre fu chiusa con un guerresco canto, la cui introduzione era formata dai colpi simultanei di 120 cannoni, che poscia a intervalli battevano il tempo a una massa innumerevole di cantori di tutti i reggimenti, sostenuti dalle bande, da due corpi di trombe e 600 tamburi.Lo stravagante esperimento del Sarti, fu ritentato da Carlo Stamitz, violinista a Norimberga.Poi anche a Reims nella circostanza dell’incoronazione di Carlo X, il celebre Le Seur collocò il cannone nel suo ammirabile coroPer vicos ejus cantabitur alleluja.
50.Non sarebbe nuovissima la stranezza di un tal concerto-pirotecnico, da un altro italiano essendo stata già tentata fin dallo scorso secolo e in più opportuno teatro. Fu il celebre Sarti che, essendo maestro della imp. cappella a Pietroburgo, in occasione della festa ivi celebrata nel 1788 per la presa di Okzakow, compose unTedeumche fu eseguito nel Castello Imperiale da numerosi cori e grandi orchestre, a cui talvolta formavano base i colpi di cannone di differente calibro, collocati nella corte del Castello e tirati a tempo e assegnati ad intervalli.
La tradizione del Sarti, anche in questo, non è stata perduta in quel paese. In un gran trattenimento campale tenuto nel 1836 a Krasnoë-Selo, nei dintorni di Pietroburgo, una gran parata alla fine delle manovre fu chiusa con un guerresco canto, la cui introduzione era formata dai colpi simultanei di 120 cannoni, che poscia a intervalli battevano il tempo a una massa innumerevole di cantori di tutti i reggimenti, sostenuti dalle bande, da due corpi di trombe e 600 tamburi.
Lo stravagante esperimento del Sarti, fu ritentato da Carlo Stamitz, violinista a Norimberga.
Poi anche a Reims nella circostanza dell’incoronazione di Carlo X, il celebre Le Seur collocò il cannone nel suo ammirabile coroPer vicos ejus cantabitur alleluja.
51.Vedi:Ragguagli sulla Cappella musicale di S. Petronio, e ricerche e documenti e memorie sulla storia dell’arte musicale in Bologna, dal secolo 14.º a mezzo 16.º, del cav. Gaspari, socio della Deputazione di Storia patria per le provincie di Romagna, 1870.
51.Vedi:Ragguagli sulla Cappella musicale di S. Petronio, e ricerche e documenti e memorie sulla storia dell’arte musicale in Bologna, dal secolo 14.º a mezzo 16.º, del cav. Gaspari, socio della Deputazione di Storia patria per le provincie di Romagna, 1870.
52.Vedi retro,Principj elementari di Musicadel Parisini.Anche un Marchesi e un Zucchelli furono in passato riputati maestri cantori, col celebre Tadolini. (Vedi Vol. I, pag. 298).
52.Vedi retro,Principj elementari di Musicadel Parisini.
Anche un Marchesi e un Zucchelli furono in passato riputati maestri cantori, col celebre Tadolini. (Vedi Vol. I, pag. 298).
53.Leonardo De Carlo, direttore del Teatro Bellini, morì nel febbrajo 1872. Adesso compongono nuovamente in Palermo i maestri, Gaetano Impallomeni, e Giovanni Avolio.
53.Leonardo De Carlo, direttore del Teatro Bellini, morì nel febbrajo 1872. Adesso compongono nuovamente in Palermo i maestri, Gaetano Impallomeni, e Giovanni Avolio.
54.Fra questi: l’Oliva-Pavani, il Petrovich, il Navary.
54.Fra questi: l’Oliva-Pavani, il Petrovich, il Navary.
55.Morto (1870).
55.Morto (1870).
56.Angelo Cestari, autore delCleto, avea istituita una scuola sociale, 1863, ma immatura morte lo tolse, e la scuola si spense, 2 agosto 1869.Andrea Galli, veneziano, autore dell’opereVarbeck, eIl Duca di Foix.A. Aloysio pubblicò un suoNuovo sistema di Notazione musicale, 1872.Francesco Malipiero autore delle opere:Alberigo da Romano, Linda d’Ispahan.
56.Angelo Cestari, autore delCleto, avea istituita una scuola sociale, 1863, ma immatura morte lo tolse, e la scuola si spense, 2 agosto 1869.
Andrea Galli, veneziano, autore dell’opereVarbeck, eIl Duca di Foix.
A. Aloysio pubblicò un suoNuovo sistema di Notazione musicale, 1872.
Francesco Malipiero autore delle opere:Alberigo da Romano, Linda d’Ispahan.
57.Una celebre messa direquiemcompose per l’Accademia di santa Cecilia in Roma, altre ne avea apprestate per le solenni esequie a Rossini, in cui tutti i grandi compositori concorsero.Di spartiti teatrali scrisse ed eseguì a Venezia, ilFerramondosua 1.ª opera:Mastino, pel baritono Superchi (1841); GliAvventurieri(1842);Amleto(1847);Elisabetta di Valois; laPuta onorata, e quella in dialetto d’ultima sua invenzione. I suoi manoscritti furono per coletta acquistati a decoro del Museo Civico. Anche a Napoli scrisse Canzoni, essendo ivi allievo di Donizzetti.
57.Una celebre messa direquiemcompose per l’Accademia di santa Cecilia in Roma, altre ne avea apprestate per le solenni esequie a Rossini, in cui tutti i grandi compositori concorsero.
Di spartiti teatrali scrisse ed eseguì a Venezia, ilFerramondosua 1.ª opera:Mastino, pel baritono Superchi (1841); GliAvventurieri(1842);Amleto(1847);Elisabetta di Valois; laPuta onorata, e quella in dialetto d’ultima sua invenzione. I suoi manoscritti furono per coletta acquistati a decoro del Museo Civico. Anche a Napoli scrisse Canzoni, essendo ivi allievo di Donizzetti.
58.VediPrincipj Anagogicidell’Autore. Cap. V. Venezia, tipi Naratovich, 1865.
58.VediPrincipj Anagogicidell’Autore. Cap. V. Venezia, tipi Naratovich, 1865.
59.Vedi Gamba, sul Veneziano dialetto.
59.Vedi Gamba, sul Veneziano dialetto.
60.Un di questi veneti trovatori che s’accompagnava col mandolino, e che per trent’anni fu acclamato, è disegnato da Eugenio Bosa nell’album di Ernesta Viezzoli sorella a Daniele Manin.
60.Un di questi veneti trovatori che s’accompagnava col mandolino, e che per trent’anni fu acclamato, è disegnato da Eugenio Bosa nell’album di Ernesta Viezzoli sorella a Daniele Manin.
61.Felice Venosta, nel raccontoSalvator Rosa.
61.Felice Venosta, nel raccontoSalvator Rosa.
62.G. A. Biaggi,Sul riordinamento de’ Conservatorj. NellaN. Antologia, Aprile 1871, Fasc. IV.
62.G. A. Biaggi,Sul riordinamento de’ Conservatorj. NellaN. Antologia, Aprile 1871, Fasc. IV.
63.Il primo morto nel 1870 d’anni 57, il secondo nel 1871, d’anni 60. Anche un Carlo Plantada vecchio ed amabile compositor di canzonette morì a Parigi nel 1871, d’anni 84.
63.Il primo morto nel 1870 d’anni 57, il secondo nel 1871, d’anni 60. Anche un Carlo Plantada vecchio ed amabile compositor di canzonette morì a Parigi nel 1871, d’anni 84.
64.La Olimpia Bertrand è allieva di Ronzi Stanislao; la De Filatoff, di Luigi.
64.La Olimpia Bertrand è allieva di Ronzi Stanislao; la De Filatoff, di Luigi.
65.Ivi morì nel 27 luglio 1872, d’anni 85.
65.Ivi morì nel 27 luglio 1872, d’anni 85.
66.VediMondo Artistico, n. 35, settembre 1870.
66.VediMondo Artistico, n. 35, settembre 1870.
67.È istituita in Pest anche una nuovaSocietà musicale Ungherese, che ha per organi speciali i Giornali:Zenészeti, eCapok.
67.È istituita in Pest anche una nuovaSocietà musicale Ungherese, che ha per organi speciali i Giornali:Zenészeti, eCapok.
68.Ebio Suleiman, schiavo persiano affrancato, scrisse un libro sulleCantatrici schiave(755-775, e. v.).
68.Ebio Suleiman, schiavo persiano affrancato, scrisse un libro sulleCantatrici schiave(755-775, e. v.).
69.Vedi Ariosto,Orlando Furioso. Can. XVI, 71, 72.
69.Vedi Ariosto,Orlando Furioso. Can. XVI, 71, 72.
70.Il primo era pagato a monete d’oro per ogni nota: e leggesi di Kalem, che costò al califfo Waisik 10,000 pezze d’oro, poichè fu inteso a cantare una sua composizione.
70.Il primo era pagato a monete d’oro per ogni nota: e leggesi di Kalem, che costò al califfo Waisik 10,000 pezze d’oro, poichè fu inteso a cantare una sua composizione.
71.Vedi Tharik-el Khamiecy,Biogr. de Mahometh.
71.Vedi Tharik-el Khamiecy,Biogr. de Mahometh.
72.Storia del Califfato.Anno 840.
72.Storia del Califfato.Anno 840.
73.Oggi il Foschini, e l’Antonietti, già maestro in Russia, si fanno onore a Messico.
73.Oggi il Foschini, e l’Antonietti, già maestro in Russia, si fanno onore a Messico.
74.Recenti dati indicano la esistenza attuale de’ seguenti teatri: Italia, 358. Francia, 337. Germania, 191. Spagna, 168. Austria, 152. Inghilterra, 150. Russia, 44. Belgio, 54. Olanda, 23. Svizzera, 20. Portogallo, 16. Svezia, 10. Danimarca, 10. Grecia, 4. Turchia, 4. Rumenia, 3. Egitto, 3. Serbia, 1. In America, soltanto a New-Jork v’hanno già 18 teatri. Nell’Indie 6, e 4 nell’Australia.
74.Recenti dati indicano la esistenza attuale de’ seguenti teatri: Italia, 358. Francia, 337. Germania, 191. Spagna, 168. Austria, 152. Inghilterra, 150. Russia, 44. Belgio, 54. Olanda, 23. Svizzera, 20. Portogallo, 16. Svezia, 10. Danimarca, 10. Grecia, 4. Turchia, 4. Rumenia, 3. Egitto, 3. Serbia, 1. In America, soltanto a New-Jork v’hanno già 18 teatri. Nell’Indie 6, e 4 nell’Australia.
75.Vedi in principio di quest’Opera, e in seguito, colla scorta dell’Indice, alla parolaIndia; e perla rivelazione istintiva dei canto all’umanità, spontanea come quella del linguaggio, vedi specialmente a pag. 19 e seg. 55, 169, 283, Vol. I.
75.Vedi in principio di quest’Opera, e in seguito, colla scorta dell’Indice, alla parolaIndia; e perla rivelazione istintiva dei canto all’umanità, spontanea come quella del linguaggio, vedi specialmente a pag. 19 e seg. 55, 169, 283, Vol. I.
76.Vedi:Viaggi nell’Indie.De la Loubère,Description du royaume de Siam. In cui avvi una raccolta di Canzoni indiane. Amsterdam, 1700.William Bird,Ricerche Asiatiche, 1770.G. W. Johonsom,Il Canto nell’Indie.Carlo Edward Horn,Melodie Indianeetc. Londra, 1813.Sòma,Tratt. de Sangita Narayana, Ragavibodka, e Sriraga, modi di canto.Willard,Tratt. di Mus. dell’Indostan. Calcutta, 1834.
76.Vedi:Viaggi nell’Indie.
De la Loubère,Description du royaume de Siam. In cui avvi una raccolta di Canzoni indiane. Amsterdam, 1700.
William Bird,Ricerche Asiatiche, 1770.
G. W. Johonsom,Il Canto nell’Indie.
Carlo Edward Horn,Melodie Indianeetc. Londra, 1813.
Sòma,Tratt. de Sangita Narayana, Ragavibodka, e Sriraga, modi di canto.
Willard,Tratt. di Mus. dell’Indostan. Calcutta, 1834.
77.Relazione di viaggio del signor Marras, autore dell’Edenland, nelle Indie. Novembre 1871.
77.Relazione di viaggio del signor Marras, autore dell’Edenland, nelle Indie. Novembre 1871.
78.Giuseppe Sarti, fratello al tenore di questo nome.
78.Giuseppe Sarti, fratello al tenore di questo nome.
79.Lauro Rossi nel Messico sposava Isabella Obermayer prima donna di que’ teatri, da lui perfezionata nel canto.
79.Lauro Rossi nel Messico sposava Isabella Obermayer prima donna di que’ teatri, da lui perfezionata nel canto.
80.«In Inghilterra sono innumerevoli le scuole e le istituzioni dirette allo scopo educativo musicale. La pubblicazione di opere didattiche vi è incessante; la fabbricazione degli strumenti è portata a un grado di sviluppo e perfezionamento straordinarj, e sulla via dell’arte vi è una moltitudine di cultori numerosa e fitta da sorpassare di molto il bisogno. I cantanti si moltiplicano a vista d’occhio, i compositori crescono a dismisura; le opere teatrali pullulano. Ma non sì tosto lasciamo i bassi fondi dell’arte, e dalla cifra, dalla nota, dal meccanismo noi saliamo sulle regioni dell’estetica, e volgiamo alla manifestazione di concetti e di sentimenti, alla esplicazione di tipi ideali, noi ci troviamo quasi nel vuoto. Nessun segno di vita, nessuna potenza.... Qui non vi fu mai un compositore insigne dal quale i giovani maestri possano prendere le mosse. O questi si appoggiano alle astruserie tedesche, o rimangono fermi in quelle composizioni slavate che si appagano d’inezie e son poste al servizio di frivoli intendimenti. La fantasia di questi maestri inglesi si trova impedita dalla forma... la loro melodia è una cantilena continua di vieta forma, di vieto effetto, che non tocca, non esilara, non commuove, non infonde nella sua esecuzione quel fluido affascinante che viene dalla ispirazione, dall’estro.»Corrispondenze da Londra alla Scena, 23 settembre 1872, del Prof. G. M. Sersanti.(Simili impressioni ebb’io a provare in Inghilterra).
80.«In Inghilterra sono innumerevoli le scuole e le istituzioni dirette allo scopo educativo musicale. La pubblicazione di opere didattiche vi è incessante; la fabbricazione degli strumenti è portata a un grado di sviluppo e perfezionamento straordinarj, e sulla via dell’arte vi è una moltitudine di cultori numerosa e fitta da sorpassare di molto il bisogno. I cantanti si moltiplicano a vista d’occhio, i compositori crescono a dismisura; le opere teatrali pullulano. Ma non sì tosto lasciamo i bassi fondi dell’arte, e dalla cifra, dalla nota, dal meccanismo noi saliamo sulle regioni dell’estetica, e volgiamo alla manifestazione di concetti e di sentimenti, alla esplicazione di tipi ideali, noi ci troviamo quasi nel vuoto. Nessun segno di vita, nessuna potenza.... Qui non vi fu mai un compositore insigne dal quale i giovani maestri possano prendere le mosse. O questi si appoggiano alle astruserie tedesche, o rimangono fermi in quelle composizioni slavate che si appagano d’inezie e son poste al servizio di frivoli intendimenti. La fantasia di questi maestri inglesi si trova impedita dalla forma... la loro melodia è una cantilena continua di vieta forma, di vieto effetto, che non tocca, non esilara, non commuove, non infonde nella sua esecuzione quel fluido affascinante che viene dalla ispirazione, dall’estro.»
Corrispondenze da Londra alla Scena, 23 settembre 1872, del Prof. G. M. Sersanti.
(Simili impressioni ebb’io a provare in Inghilterra).
81.Lo Schira, autor dellaLia, ebbe l’incarico di compor la Cantata pelFestival Birmingham, 1872, da eseguirsi con 2000 voci.
81.Lo Schira, autor dellaLia, ebbe l’incarico di compor la Cantata pelFestival Birmingham, 1872, da eseguirsi con 2000 voci.
82.L’illustre musicista Carlo Maria barone di Weber morto a Londra in età d’anni 40, il 5 giugno 1826.
82.L’illustre musicista Carlo Maria barone di Weber morto a Londra in età d’anni 40, il 5 giugno 1826.
83.Figlio di Antonio Gordigiani cantante d’opera, esordì di soli anni otto, a Monza nel 1803, in unaCantatacomposta dall’Asioli pel vicerè Eugenio Beauharnais. Studiò a Milano. Organizzò un istituto per l’insegnamento del canto a Ratisbona. Passò professore a Praga, dove potè vantare fra i molti allievi: i tenori, Lukes, Duban, Vecko, Bachmann; i bassi, Scitky, Vogel (questo ora maestro di canto corale allo stesso istituto); le donne Beranek, Meitl, Hlava, Gevviner, Dubsky de Wittenau (poi vedova Taux che fu direttore del Motzarteo di Salisburgo), baronessa Riese, Engst, Richter, D’Ilsenau-Röder; la Zavertal, le Stolz, la Boema, la Soukup, la Wagner (morta a Lipsia.) Compose alcune Operette, e Canti sacri, e da camera. Imitò Ricci perfin nell’abbigliamento e nel cappello a larghe falde da questi usato. Ebbe un fratello minore, Luigi Gordigiani, pure abile compositore di canti per camera, onde fu chiamato lo Schubert italiano, e che morì a Firenze nel maggio 1860.Anche uno Smetana, compose ilDalibor, per quel teatro boemo, alla cui direzione fu preposto, e fu in Praga insegnante.
83.Figlio di Antonio Gordigiani cantante d’opera, esordì di soli anni otto, a Monza nel 1803, in unaCantatacomposta dall’Asioli pel vicerè Eugenio Beauharnais. Studiò a Milano. Organizzò un istituto per l’insegnamento del canto a Ratisbona. Passò professore a Praga, dove potè vantare fra i molti allievi: i tenori, Lukes, Duban, Vecko, Bachmann; i bassi, Scitky, Vogel (questo ora maestro di canto corale allo stesso istituto); le donne Beranek, Meitl, Hlava, Gevviner, Dubsky de Wittenau (poi vedova Taux che fu direttore del Motzarteo di Salisburgo), baronessa Riese, Engst, Richter, D’Ilsenau-Röder; la Zavertal, le Stolz, la Boema, la Soukup, la Wagner (morta a Lipsia.) Compose alcune Operette, e Canti sacri, e da camera. Imitò Ricci perfin nell’abbigliamento e nel cappello a larghe falde da questi usato. Ebbe un fratello minore, Luigi Gordigiani, pure abile compositore di canti per camera, onde fu chiamato lo Schubert italiano, e che morì a Firenze nel maggio 1860.
Anche uno Smetana, compose ilDalibor, per quel teatro boemo, alla cui direzione fu preposto, e fu in Praga insegnante.
84.Famosa a Berlino laCantatadel Buzzola scritta per l’anniversario del Re (1843), delle nipoti del quale era maestro di canto.
84.Famosa a Berlino laCantatadel Buzzola scritta per l’anniversario del Re (1843), delle nipoti del quale era maestro di canto.
85.Colui che scrisse a Vienna nel 1788 la famosaTarare.
85.Colui che scrisse a Vienna nel 1788 la famosaTarare.
86.A Berlino, maggio 1870, avvenne il fatto di questo fra i più riputati direttori d’orchestra della Germania.
86.A Berlino, maggio 1870, avvenne il fatto di questo fra i più riputati direttori d’orchestra della Germania.
87.L’Italie, 22 settembre 1870, ammirando le melodie diGiannina e Bernardoneriprodotte a Firenze.
87.L’Italie, 22 settembre 1870, ammirando le melodie diGiannina e Bernardoneriprodotte a Firenze.
88.Hérold, parigino, dopo la sua operaZampadi stile rossiniano, promettea molto; quando nel 1833 lo colse immatura morte a 42 anni.
88.Hérold, parigino, dopo la sua operaZampadi stile rossiniano, promettea molto; quando nel 1833 lo colse immatura morte a 42 anni.
89.«Questo colosso ebbe un battesimo puramente italiano, e lo confermano, ilCrociato,Romildo,Costanza, e le più belle pagine dei suoi capolavori quali, ilRobertoe ilProfeta...Se Meyerbeer avesse avuto tutta la spontaneità e tutta la ispirazione del genio di Rossini, se avesse saputo fare in 28 giorni unGuglielmo Tell, non si sarebbe affaticato certamente a rintracciare nelle combinazioni strumentali, negli artificj complicatissimi del contrappunto, nei nuovi e sorprendenti effetti acustici e nei rovesci armonici, la maggior parte delle sue glorie; dissi la maggior parte, perchè altra e non piccola la deve alla melodia, al canto ed alla ispirazione.»O. Camps y Soler,Lettera trascendentale. Bilbao 1870.
89.«Questo colosso ebbe un battesimo puramente italiano, e lo confermano, ilCrociato,Romildo,Costanza, e le più belle pagine dei suoi capolavori quali, ilRobertoe ilProfeta...
Se Meyerbeer avesse avuto tutta la spontaneità e tutta la ispirazione del genio di Rossini, se avesse saputo fare in 28 giorni unGuglielmo Tell, non si sarebbe affaticato certamente a rintracciare nelle combinazioni strumentali, negli artificj complicatissimi del contrappunto, nei nuovi e sorprendenti effetti acustici e nei rovesci armonici, la maggior parte delle sue glorie; dissi la maggior parte, perchè altra e non piccola la deve alla melodia, al canto ed alla ispirazione.»
O. Camps y Soler,Lettera trascendentale. Bilbao 1870.
90.Editore De Giorgi, 1870.
90.Editore De Giorgi, 1870.
91.Lettera30 agosto 1870, pubblicata nelMondo Artistico, 4 settembre n. 35, in risposta ad altra ivi inserita il 28 agosto precedente.
91.Lettera30 agosto 1870, pubblicata nelMondo Artistico, 4 settembre n. 35, in risposta ad altra ivi inserita il 28 agosto precedente.
92.Letterada Norbamby a Luigi Ferrucci.
92.Letterada Norbamby a Luigi Ferrucci.
93.Fra queste, quella di Napoli in precedenza al Congresso Pedagogico del 1871, di cui fu relatore il m.º Caputo col lavoro surriferito.
93.Fra queste, quella di Napoli in precedenza al Congresso Pedagogico del 1871, di cui fu relatore il m.º Caputo col lavoro surriferito.
94.Discorsirelativi, in occasione del primo esperimento di Canto corale tra soldati nel quartiere di S.t Eustorgio in Milano, il 20 marzo 1870.Florilegio di Conferenze popolari.Serie 2ª vol. 5. Milano.
94.Discorsirelativi, in occasione del primo esperimento di Canto corale tra soldati nel quartiere di S.t Eustorgio in Milano, il 20 marzo 1870.Florilegio di Conferenze popolari.Serie 2ª vol. 5. Milano.
95.VediBollettino Consolareda Stockolm del Conte Zannini. Settembre 1870, sull’Istruzione primaria ecc.
95.VediBollettino Consolareda Stockolm del Conte Zannini. Settembre 1870, sull’Istruzione primaria ecc.
96.Lettera 7 settembre 1870 da Milano, al prof. Varisco, inserita nelMondo ArtisticoN.º 56.
96.Lettera 7 settembre 1870 da Milano, al prof. Varisco, inserita nelMondo ArtisticoN.º 56.
97.Salvatore Sarmiento, maestro della cappella napoletana, morto nel 1869, coi colleghi Luigi Graziani e Luigi Siri, mancati pure intorno a quel tempo, seguirono pei sacri cantici l’orme del Mercadante.
97.Salvatore Sarmiento, maestro della cappella napoletana, morto nel 1869, coi colleghi Luigi Graziani e Luigi Siri, mancati pure intorno a quel tempo, seguirono pei sacri cantici l’orme del Mercadante.
98.Come il prete Tomadini da Cividale al concorso di Francia, così il cav. Stefano Tempia di Torino fu premiato nel 1870 a Firenze per un religiosomottetto.
98.Come il prete Tomadini da Cividale al concorso di Francia, così il cav. Stefano Tempia di Torino fu premiato nel 1870 a Firenze per un religiosomottetto.
99.Antonio Cagnoni, allievo del conservatorio di Milano, e maestro di cappella a Vigevano, il compositore di tanti pregiati spartiti teatrali ben noti.
99.Antonio Cagnoni, allievo del conservatorio di Milano, e maestro di cappella a Vigevano, il compositore di tanti pregiati spartiti teatrali ben noti.
100.Fra gliAlbo musicalipregiati pei valenti scrittori, e la copia elegante di siffatte composizioni, distinguesi quello che da parecchi anni pubblica il simpatico giornale milaneseIl Trovatore. Più recente e che diffonde musica da camera, èIl Pacini, giornaletto di Napoli.
100.Fra gliAlbo musicalipregiati pei valenti scrittori, e la copia elegante di siffatte composizioni, distinguesi quello che da parecchi anni pubblica il simpatico giornale milaneseIl Trovatore. Più recente e che diffonde musica da camera, èIl Pacini, giornaletto di Napoli.
101.Questo serto di canti, edito a Milano, contiene: l’Onomastico, cantata di Bazzanella; ilRitorno dalla Scuolae laRicreazione, cori di Dolzan;Fuggite la menzognaeAmore ai poveri, canzoni di Pincherle;Il Mattinoe iTre Amori, di Mazza;La madreeFesta giovanile, duetto e coro, di Sinico;Canto degli Operaj e degli Amici, cori di Wiesselberg;VioleeTripudio campestre, canzoni di Zescevich;La GioventùeMisericordia pei vecchi, di Zingarle.
101.Questo serto di canti, edito a Milano, contiene: l’Onomastico, cantata di Bazzanella; ilRitorno dalla Scuolae laRicreazione, cori di Dolzan;Fuggite la menzognaeAmore ai poveri, canzoni di Pincherle;Il Mattinoe iTre Amori, di Mazza;La madreeFesta giovanile, duetto e coro, di Sinico;Canto degli Operaj e degli Amici, cori di Wiesselberg;VioleeTripudio campestre, canzoni di Zescevich;La GioventùeMisericordia pei vecchi, di Zingarle.
102.L’Augurio, Laude, la Scuola, Preghiera pei genitori, ai Benefattori, cantate.
102.L’Augurio, Laude, la Scuola, Preghiera pei genitori, ai Benefattori, cantate.
103.Milano, Edit. Canti, 1871.
103.Milano, Edit. Canti, 1871.
104.O. Morandini, ed E. Paoletti; Firenze 1871.
104.O. Morandini, ed E. Paoletti; Firenze 1871.
105.G. A. Biaggi,I Conservatorj ed i loro ordinamenti. N. Antologia, aprile 1871.
105.G. A. Biaggi,I Conservatorj ed i loro ordinamenti. N. Antologia, aprile 1871.
106.Discorsoalla Accademia Olimpica, 1871.
106.Discorsoalla Accademia Olimpica, 1871.
107.AllaScena1. settembre 1870, N. 14.
107.AllaScena1. settembre 1870, N. 14.
108.Vedi specialmente a pag. 46, vol. I; 23 e seg. di questo.
108.Vedi specialmente a pag. 46, vol. I; 23 e seg. di questo.
109.Nel 1812, Rossini scrisse le prime sei Opere:L’Inganno felice, Ciro in Babilonia, La Scala di seta, Demetrio e Polibio, La Pietra del Paragone, L’Occasione fa il ladro, le quali tutte gli fruttarono franchi 1800.
109.Nel 1812, Rossini scrisse le prime sei Opere:L’Inganno felice, Ciro in Babilonia, La Scala di seta, Demetrio e Polibio, La Pietra del Paragone, L’Occasione fa il ladro, le quali tutte gli fruttarono franchi 1800.
110.L’avv. Filippo Cicconetti pubblicò a Prato nel 1859 la biografia del Bellini, di cui poi si valse il cav. Florimo ne’ suoi cenni sulla Scuola musicale di Napoli.
110.L’avv. Filippo Cicconetti pubblicò a Prato nel 1859 la biografia del Bellini, di cui poi si valse il cav. Florimo ne’ suoi cenni sulla Scuola musicale di Napoli.
111.VediBackismo in Germania e Palestrinismo in Italia, di Filippo Saraceno, 1872.
111.VediBackismo in Germania e Palestrinismo in Italia, di Filippo Saraceno, 1872.
112.D’altri valenti maestri e autori di canti di quel tempo mi vien fatto in corso d’opera di accennare: qui però non trascuro di ricordare: Francesco Gnecco autor dell’Arsace e Zamira; il Mellara,dei Gauri; il cav. Morlacchi, diTebaldo e Isolina; Carlo Coccia, diCatterina di Guisa; Ottone Nicolai,del Templario; Antonio Ronzi tenore e autor dellaLuisa Strozzi; Mario Aspa speciale autor de’ Buffi napoletani, fra cuiI due Forzati, ilMuratore; ed Enrico Sarria, suo seguace, autor dellaCarmosinae delBabbeo; Andrea Galli, Ruggero Manna, Gualtiero Sanelli, Angelo Villania, Graffigna, Vincenzo Mela, Nini, Achille Peri, Vaccaj.
112.D’altri valenti maestri e autori di canti di quel tempo mi vien fatto in corso d’opera di accennare: qui però non trascuro di ricordare: Francesco Gnecco autor dell’Arsace e Zamira; il Mellara,dei Gauri; il cav. Morlacchi, diTebaldo e Isolina; Carlo Coccia, diCatterina di Guisa; Ottone Nicolai,del Templario; Antonio Ronzi tenore e autor dellaLuisa Strozzi; Mario Aspa speciale autor de’ Buffi napoletani, fra cuiI due Forzati, ilMuratore; ed Enrico Sarria, suo seguace, autor dellaCarmosinae delBabbeo; Andrea Galli, Ruggero Manna, Gualtiero Sanelli, Angelo Villania, Graffigna, Vincenzo Mela, Nini, Achille Peri, Vaccaj.
113.Revue de deux Mondes, 1848.
113.Revue de deux Mondes, 1848.
114.VediBiografia di Giovanni Pacini, dell’avvocato Filippo Cicconetti.
114.VediBiografia di Giovanni Pacini, dell’avvocato Filippo Cicconetti.
115.Soter II. (Tolomeo) 85 anni av. Cr. ordinò un coro di 600 persone.Vedi retro a pag. 86-90 (Cairo ed Asia).
115.Soter II. (Tolomeo) 85 anni av. Cr. ordinò un coro di 600 persone.
Vedi retro a pag. 86-90 (Cairo ed Asia).
116.In questo primo e clamoroso avvenimento musicale in Egitto, tutto fu in mano agl’italiani artisti: dopo il maestro Verdi colmato d’oro, fu Bottesini direttore alla orchestra; Devasini maestro ai cori; Mongini tenore, la Pozzoni prima donna, la Contarini, Medini basso. Trionfo dell’arte italiana nel Cairo. Riprodotta tosto a Milano (Carnevale 1872) col maestro Faccio, Zarini dei cori, Fancelli tenore, la Stolz e Waldmann prime donne.Dopo l’Aidadi Verdi, diedesi al Cairo nella medesima stagione altra nuova opera dell’italiano maestro Pasini,Ivanhoe, coronata essa pur di successo.
116.In questo primo e clamoroso avvenimento musicale in Egitto, tutto fu in mano agl’italiani artisti: dopo il maestro Verdi colmato d’oro, fu Bottesini direttore alla orchestra; Devasini maestro ai cori; Mongini tenore, la Pozzoni prima donna, la Contarini, Medini basso. Trionfo dell’arte italiana nel Cairo. Riprodotta tosto a Milano (Carnevale 1872) col maestro Faccio, Zarini dei cori, Fancelli tenore, la Stolz e Waldmann prime donne.
Dopo l’Aidadi Verdi, diedesi al Cairo nella medesima stagione altra nuova opera dell’italiano maestro Pasini,Ivanhoe, coronata essa pur di successo.
117.Di Luigi Ricci, vediBiografia, Trieste 1860; e Vincenzo Ermenegildo Dal Torso,Scena, Venezia 1869.
117.Di Luigi Ricci, vediBiografia, Trieste 1860; e Vincenzo Ermenegildo Dal Torso,Scena, Venezia 1869.
118.Federico Ricci, ora stanziato a Parigi, vien collocato, con Cagnoni e Pedrotti, nella triade vigente, che mantiene l’onore della veraopera buffaitaliana.Vincenzo, il terzo de’ fratelli, datosi all’arte del canto, corse, paesi molti con romantiche avventure, e da ultimo trovate fortune ed alte protezioni, forse fatali, nel Brasile, colà si ammogliò, nè altro si seppe di lui.»
118.Federico Ricci, ora stanziato a Parigi, vien collocato, con Cagnoni e Pedrotti, nella triade vigente, che mantiene l’onore della veraopera buffaitaliana.
Vincenzo, il terzo de’ fratelli, datosi all’arte del canto, corse, paesi molti con romantiche avventure, e da ultimo trovate fortune ed alte protezioni, forse fatali, nel Brasile, colà si ammogliò, nè altro si seppe di lui.»
119.Cagnoni che a 19 anni si diè la fama col Don Bucefalo.
119.Cagnoni che a 19 anni si diè la fama col Don Bucefalo.
120.De Ferrari autore delPipelet, delMenestrello, e d’altri spartiti.
120.De Ferrari autore delPipelet, delMenestrello, e d’altri spartiti.
121.Torino, tip. Bianchi, 1872.
121.Torino, tip. Bianchi, 1872.
122.Questi e tutti i nostri migliori compositori viventi fanno a gara di produrre al teatro nuovi lavori.Enrico Petrella napoletano, noto autor delMarco Visconti,Giovanna II,Duchessa d’Amalfi,Assedio di Leida,Promessi Sposi, sta scrivendo per le scene di Roma.Apoloni dà in oggi a Trieste il nuovoGustavo Wasa; mentre dicesi inteso a musicare il medesimo soggetto anche il Marchetti.Odoardo Perelli appresta pel teatro La Scala la nuova operaViola. Braga un’altra. Nuovi giovani compositori pure s’attentano. Onde anche il prossimo anno 1873 non s’appresenta scarso di frutta.
122.Questi e tutti i nostri migliori compositori viventi fanno a gara di produrre al teatro nuovi lavori.
Enrico Petrella napoletano, noto autor delMarco Visconti,Giovanna II,Duchessa d’Amalfi,Assedio di Leida,Promessi Sposi, sta scrivendo per le scene di Roma.
Apoloni dà in oggi a Trieste il nuovoGustavo Wasa; mentre dicesi inteso a musicare il medesimo soggetto anche il Marchetti.
Odoardo Perelli appresta pel teatro La Scala la nuova operaViola. Braga un’altra. Nuovi giovani compositori pure s’attentano. Onde anche il prossimo anno 1873 non s’appresenta scarso di frutta.
123.Milano 1870.
123.Milano 1870.
124.Scrittore di cose musicali, pubblicò recentemente:Apuntes Filologico-Musicales.
124.Scrittore di cose musicali, pubblicò recentemente:Apuntes Filologico-Musicales.
125.Corriere d’America.Genn. 1871. Venne insignito dell’ordine della Rosa col grado d’Ufficiale, e le insegne in brillanti.Nell’anno stesso il Rossi fu trasferito al massimo collegio di Napoli (pag. 54).Ora il Gomez dà la nuov’operaFoscapel gran teatro di Milano.
125.Corriere d’America.Genn. 1871. Venne insignito dell’ordine della Rosa col grado d’Ufficiale, e le insegne in brillanti.
Nell’anno stesso il Rossi fu trasferito al massimo collegio di Napoli (pag. 54).
Ora il Gomez dà la nuov’operaFoscapel gran teatro di Milano.
126.Distinguansi gli esimj musicisti, come questo, e Feliciano David, Maubuè, e Paladilhe in Francia, e tanti altri stranieri pure influenti al musicale progresso, quali, Moscheles, Chapin, Heller, Rubinstein, Kaus di Francfúrt, dai genj atti a trovare le vere e più felici espressioni del canto. E vogliasi ricordare, che noi veniamo accennando anche fra i compositori moderni, come facemmo pei passati, quelli che meglio riuscirono al canto.
126.Distinguansi gli esimj musicisti, come questo, e Feliciano David, Maubuè, e Paladilhe in Francia, e tanti altri stranieri pure influenti al musicale progresso, quali, Moscheles, Chapin, Heller, Rubinstein, Kaus di Francfúrt, dai genj atti a trovare le vere e più felici espressioni del canto. E vogliasi ricordare, che noi veniamo accennando anche fra i compositori moderni, come facemmo pei passati, quelli che meglio riuscirono al canto.
127.C. Loewe mori a Kiél nel 1869; il figlio è marito alla cantatrice M. Deslin.
127.C. Loewe mori a Kiél nel 1869; il figlio è marito alla cantatrice M. Deslin.
128.Sulla Educazione degli Uomini, Discorso dell’Autore, per un Congresso di Donne. Tipi Naratovich, Venezia 1865.
128.Sulla Educazione degli Uomini, Discorso dell’Autore, per un Congresso di Donne. Tipi Naratovich, Venezia 1865.
129.Articolo —Speranze— del maestro Carlo Sessa, da Modugno 23 aprile 1870; VediScenan.º 49, anno stesso.
129.Articolo —Speranze— del maestro Carlo Sessa, da Modugno 23 aprile 1870; VediScenan.º 49, anno stesso.
130.Lettera trascendentale sulla Petit Messe di Rossini, 1870.
130.Lettera trascendentale sulla Petit Messe di Rossini, 1870.
131.La musica dell’Avvenire. Lettera di Mel Balbi al periodico di Trieste ilTeatro, 10 settembre 1870, Padova. Inserta al num. 140.
131.La musica dell’Avvenire. Lettera di Mel Balbi al periodico di Trieste ilTeatro, 10 settembre 1870, Padova. Inserta al num. 140.
132.Rassegna musicale, dallaNazione. Firenze, 3 dicembre 1871, num. 337.
132.Rassegna musicale, dallaNazione. Firenze, 3 dicembre 1871, num. 337.
133.Rassegna musicale, dallaOpinione. Roma, 21 novembre 1871, num. 322.
133.Rassegna musicale, dallaOpinione. Roma, 21 novembre 1871, num. 322.
134.Rassegna musicale, dallaPerseveranza. Milano, 6 novembre 1871, num. 4317.
134.Rassegna musicale, dallaPerseveranza. Milano, 6 novembre 1871, num. 4317.
135.Lettera di Riccardo Wagner, al maestro Arrigo Boito, da Lucerna, 7 novembre 1871.
135.Lettera di Riccardo Wagner, al maestro Arrigo Boito, da Lucerna, 7 novembre 1871.
136.I miei Ricordi, 1, c. 10.
136.I miei Ricordi, 1, c. 10.
137.Le cinque Piaghedi Sphor; come Mercadante musicò per grande concerto leSette Ultime parole di Cristo.
137.Le cinque Piaghedi Sphor; come Mercadante musicò per grande concerto leSette Ultime parole di Cristo.
138.Sacred Harmonic Society, in Londra.
138.Sacred Harmonic Society, in Londra.
139.Schumann suggerisce inoltre di cantare in coro particolarmente nelle parti di mezzo.
139.Schumann suggerisce inoltre di cantare in coro particolarmente nelle parti di mezzo.
140.Questo canto solenne fu presentato al nuovo imperatore Federico Guglielmo di Prussia nel marzo 1871.
140.Questo canto solenne fu presentato al nuovo imperatore Federico Guglielmo di Prussia nel marzo 1871.
141.Vedi sopra sul Metodo Galin-Paris-Chevè.
141.Vedi sopra sul Metodo Galin-Paris-Chevè.
142.Vedi Maineri,Conferenze Popolari.
142.Vedi Maineri,Conferenze Popolari.
143.VediLetteratura Turchesca, dell’ab. Giov. Batt. Toderini, vissuto a Costantinopoli, 1800. Ivi sui modi di canto Indo-Persi; da cui appariscono derivati quelli dei Turchi, come la maggior parte de’ loro istrumenti musicali. Erano anche più riputati i persiani per le belle voci, molto più rare fra i turchi; ed i Dervì oriondi di Persia erano più abili, sia nei canti religiosi a coro, come nei danzanti ed in quelli seducenti d’amore. Notisi anche che l’uso della castrazione de’ cantori ebbe origine in Asia, e specialmente fra Medi e Persi.Vedi retro, a pag. 86 e seg. dei canti turchi e loro esecutori.E vedi deiCastratial Vol. I, pag. 47 e seg.
143.VediLetteratura Turchesca, dell’ab. Giov. Batt. Toderini, vissuto a Costantinopoli, 1800. Ivi sui modi di canto Indo-Persi; da cui appariscono derivati quelli dei Turchi, come la maggior parte de’ loro istrumenti musicali. Erano anche più riputati i persiani per le belle voci, molto più rare fra i turchi; ed i Dervì oriondi di Persia erano più abili, sia nei canti religiosi a coro, come nei danzanti ed in quelli seducenti d’amore. Notisi anche che l’uso della castrazione de’ cantori ebbe origine in Asia, e specialmente fra Medi e Persi.
Vedi retro, a pag. 86 e seg. dei canti turchi e loro esecutori.
E vedi deiCastratial Vol. I, pag. 47 e seg.
144.«Cette capricieuse divinité eut des démelés avec le grand Frédéric, dont le despotismeéclairés’appesantissait aussi bien sur les cantatrices que sur les philosophes et les poètes. La Mara fut obligée de se sauver de Berlin comme Voltaire, et faillit être appréhendée au lit par un soldat aux gardes.» (Scudo).
144.«Cette capricieuse divinité eut des démelés avec le grand Frédéric, dont le despotismeéclairés’appesantissait aussi bien sur les cantatrices que sur les philosophes et les poètes. La Mara fut obligée de se sauver de Berlin comme Voltaire, et faillit être appréhendée au lit par un soldat aux gardes.» (Scudo).
145.Dei principali cantanti, che oltre alle celebrità specialmente accennate in questa opera, interpretarono le composizioni teatrali dei maestri dello scorso secolo, e della prima metà del presente, daremo in fine un elenco. —Cantanti dal1750al1850. — Seguirà poscia un’altro elenco —Cantanti dal1850a questi giorni(1872), — oltre ai contemporanei che saranno nominati nel testo.
145.Dei principali cantanti, che oltre alle celebrità specialmente accennate in questa opera, interpretarono le composizioni teatrali dei maestri dello scorso secolo, e della prima metà del presente, daremo in fine un elenco. —Cantanti dal1750al1850. — Seguirà poscia un’altro elenco —Cantanti dal1850a questi giorni(1872), — oltre ai contemporanei che saranno nominati nel testo.
146.Vedi Veluti a pag. 51, Vol. I; 60 e altrove di questo, come all’Indice generale. Egli cantò ultimamente a Londra nel 1826. Si ritirò al Dolo ove morì.
146.Vedi Veluti a pag. 51, Vol. I; 60 e altrove di questo, come all’Indice generale. Egli cantò ultimamente a Londra nel 1826. Si ritirò al Dolo ove morì.
147.Rossini del 1810 al 1813, compose meglio che dieci nuove opere in Venezia; come per quel nuovo teatro la Fenice, giunse all’apogeo scrivendo laSemiramide(1823).
147.Rossini del 1810 al 1813, compose meglio che dieci nuove opere in Venezia; come per quel nuovo teatro la Fenice, giunse all’apogeo scrivendo laSemiramide(1823).
148.Questa degna emula della Catalani, diva dell’epoca di Paisiello, fu proava del vivente maestro e scrittore Beniamino Carelli.
148.Questa degna emula della Catalani, diva dell’epoca di Paisiello, fu proava del vivente maestro e scrittore Beniamino Carelli.
149.Questo epitetostranodato a Pio IX anche in altra nostra opera storico-militare:I Fasti della Guardia Nazionale del Veneto negl’anni1848-49 meritò una lunga lettera di N. Tommaseo che fu resa nota colle stampe. (Tip. Grimaldo, Venezia 1868, volumi due).
149.Questo epitetostranodato a Pio IX anche in altra nostra opera storico-militare:I Fasti della Guardia Nazionale del Veneto negl’anni1848-49 meritò una lunga lettera di N. Tommaseo che fu resa nota colle stampe. (Tip. Grimaldo, Venezia 1868, volumi due).
150.Parigi, ottobre 1849.
150.Parigi, ottobre 1849.
151.Gazzetta musicaledi Lipsia, 21 agosto 1816.
151.Gazzetta musicaledi Lipsia, 21 agosto 1816.
152.Nata a Roma nel 1818; abbandonò le scene nel 1850; morì d’apoplessia a Neuilly ai primi maggio 1867.
152.Nata a Roma nel 1818; abbandonò le scene nel 1850; morì d’apoplessia a Neuilly ai primi maggio 1867.
153.I tre nobili figli della Catalani eressero di recente un magnifico monumento nel Cimitero famoso di Pisa,alla gloria ed alla virtùdella lor madre. Lo scultore Costoli ideò sotto al Genio della musica, raffigurato in santa Cecilia, l’Angelo della Carità che soccorre alla Indigenza.La unità e l’espression del concetto in quel magnifico monumento sarebbero, a mio vedere, meglio riuscite, se le due figure inferiori, l’angelo e la mendica, non fossero state addossate una contro l’altra alla base della statua primaria, ma in altra postura avessero pure contribuito all’armonia delle linee piramidali.
153.I tre nobili figli della Catalani eressero di recente un magnifico monumento nel Cimitero famoso di Pisa,alla gloria ed alla virtùdella lor madre. Lo scultore Costoli ideò sotto al Genio della musica, raffigurato in santa Cecilia, l’Angelo della Carità che soccorre alla Indigenza.
La unità e l’espression del concetto in quel magnifico monumento sarebbero, a mio vedere, meglio riuscite, se le due figure inferiori, l’angelo e la mendica, non fossero state addossate una contro l’altra alla base della statua primaria, ma in altra postura avessero pure contribuito all’armonia delle linee piramidali.
154.Stand ich auf hohen Bergen....
154.Stand ich auf hohen Bergen....
155.De Rosa morì nell’età d’anni 90 in Napoli, agosto 1871.
155.De Rosa morì nell’età d’anni 90 in Napoli, agosto 1871.
156.Carlo Negrini, il tenore del sentimento, morto giovane, ha busto nel primario teatro di Roma.
156.Carlo Negrini, il tenore del sentimento, morto giovane, ha busto nel primario teatro di Roma.
157.Fin dallo scorso secolo il genio di Haendel avea suscitato gli spiriti musicali del re Giorgio, che cooperò alla formazione dei cori ed alla coltura delle voci in Inghilterra. Anche i Reggenti di Francia attesero nuovamente alla musica, quali il compositore dellaPantea, e il successor Carlo VI.
157.Fin dallo scorso secolo il genio di Haendel avea suscitato gli spiriti musicali del re Giorgio, che cooperò alla formazione dei cori ed alla coltura delle voci in Inghilterra. Anche i Reggenti di Francia attesero nuovamente alla musica, quali il compositore dellaPantea, e il successor Carlo VI.
158.Fra questi la principessa Maria Amalia, distinta poetessa e compositrice, morta li 17 settembre 1870.
158.Fra questi la principessa Maria Amalia, distinta poetessa e compositrice, morta li 17 settembre 1870.
159.Dalla Villa Norbamby.
159.Dalla Villa Norbamby.
160.Anche di cantori serio-comici, altri nomi si troveranno nei citati dueElenchiin calce a questa Opera.Siccome poi di tali cantanti specialmente nei passati tempi, furono tanto feconde le scuole di Napoli, chi ne volesse rilevare gli allievi, troverà guida neiCenni storici sulla Scuola Napoletana, da quell’Archivista cav. Florimo ora pubblicati.
160.Anche di cantori serio-comici, altri nomi si troveranno nei citati dueElenchiin calce a questa Opera.
Siccome poi di tali cantanti specialmente nei passati tempi, furono tanto feconde le scuole di Napoli, chi ne volesse rilevare gli allievi, troverà guida neiCenni storici sulla Scuola Napoletana, da quell’Archivista cav. Florimo ora pubblicati.
161.Per le due prime sorelle, allieve del conservatorio di Praga Luigi Ricci componeva due grandiCantatesulle parole del Metastasio, 1845. La terza d’attual rinomanza.
161.Per le due prime sorelle, allieve del conservatorio di Praga Luigi Ricci componeva due grandiCantatesulle parole del Metastasio, 1845. La terza d’attual rinomanza.
162.Per altre cantatrici e cantori alemanni e boemi contemporanei, vedi anche a pag. 83 e 97 di questo Vol.Vedi poi il 2. Elenco in fine dell’Opera, come si richiamerà in appresso, oltre ai nominati nell’opera stessa e segnati all’Indice generale.
162.Per altre cantatrici e cantori alemanni e boemi contemporanei, vedi anche a pag. 83 e 97 di questo Vol.
Vedi poi il 2. Elenco in fine dell’Opera, come si richiamerà in appresso, oltre ai nominati nell’opera stessa e segnati all’Indice generale.
163.Non parlo delle terre conterminanti all’Italia, dove il genio del canto s’è fatto quasi congenere, come già dimostrai per l’Illirio, e come nella Dalmazia i cui cantanti si confondono coi nostri, quali il suddetto Mazzoleni, lo Stermick Simeone di Zara, e tant’altri. Vedi 2. Elenco, alla fine dell’Opera.
163.Non parlo delle terre conterminanti all’Italia, dove il genio del canto s’è fatto quasi congenere, come già dimostrai per l’Illirio, e come nella Dalmazia i cui cantanti si confondono coi nostri, quali il suddetto Mazzoleni, lo Stermick Simeone di Zara, e tant’altri. Vedi 2. Elenco, alla fine dell’Opera.
164.Balfe G. F. autor dellaZingarae dellaFiglia di San Marco, e d’altre 20 operette, decesso nel 1871, d’an. 62.
164.Balfe G. F. autor dellaZingarae dellaFiglia di San Marco, e d’altre 20 operette, decesso nel 1871, d’an. 62.
165.Baroilbet Paolo morto fra le barricate di Parigi 1871.
165.Baroilbet Paolo morto fra le barricate di Parigi 1871.
166.Prima di questi erano stati rinomati tra i francesi: la Branchu, la Damoreau, il Garat, il Nourrit padre, Dérivis, Levasseur, Boulangerr, Latour, Vachon, ed altri che troveransi in seguito e negl’Elenchi rispettivi.
166.Prima di questi erano stati rinomati tra i francesi: la Branchu, la Damoreau, il Garat, il Nourrit padre, Dérivis, Levasseur, Boulangerr, Latour, Vachon, ed altri che troveransi in seguito e negl’Elenchi rispettivi.
167.Codecasa Giovanna, contemporanea di Paisiello e Cimarosa e prima a cantar le lor opere, morì quasi centenne a Milano nel novembre 1869. Parimenti la Caravoglia-Sandrini Luigia morta d’anni 88 pur nel novembre 1869.
167.Codecasa Giovanna, contemporanea di Paisiello e Cimarosa e prima a cantar le lor opere, morì quasi centenne a Milano nel novembre 1869. Parimenti la Caravoglia-Sandrini Luigia morta d’anni 88 pur nel novembre 1869.
168.Carlotta, soprano di questo nome, morì di parto a Torino a 35 anni, 28 giugno 1872.
168.Carlotta, soprano di questo nome, morì di parto a Torino a 35 anni, 28 giugno 1872.
169.Teresa e Carolina Ferni celebrità artistiche anche quali violiniste.
169.Teresa e Carolina Ferni celebrità artistiche anche quali violiniste.
170.Altri nomi di Cantatrici e di Cantori resi famigerati negl’ultimi anni, o tuttora dediti ai teatri, potranno riscontrarsi in fine dell’Opera, nella 2. NotaCantanti dal1850a questi giorni.
170.Altri nomi di Cantatrici e di Cantori resi famigerati negl’ultimi anni, o tuttora dediti ai teatri, potranno riscontrarsi in fine dell’Opera, nella 2. NotaCantanti dal1850a questi giorni.
171.Anche adesso si ha una prima donna Aurelia Gabrielli.
171.Anche adesso si ha una prima donna Aurelia Gabrielli.
172.Morì non ha guari a Milano, Enrico Crivelli baritono, da non confondere col tenor di quel nome.
172.Morì non ha guari a Milano, Enrico Crivelli baritono, da non confondere col tenor di quel nome.
173.La Adele Ruggiero d’Udine rimasta vittima dello scoppio del vascello che riconducea dalle Spagne la compagnia italiana, assieme alle compagne artiste Giuseppina Flory, Rosa Mariotti, Ottavia Papini, giugno 1872.
173.La Adele Ruggiero d’Udine rimasta vittima dello scoppio del vascello che riconducea dalle Spagne la compagnia italiana, assieme alle compagne artiste Giuseppina Flory, Rosa Mariotti, Ottavia Papini, giugno 1872.
174.La Vitali conta fra i parenti la Ronzi, la Ferlotti, Scalese, Fraschini.
174.La Vitali conta fra i parenti la Ronzi, la Ferlotti, Scalese, Fraschini.
175.Quattro sono in oggi i soprani di questo nome.
175.Quattro sono in oggi i soprani di questo nome.
176.De’ Trovatori, dei bassi tempi e di quelli medioevani, oltre a quanto fu da noi dello nella prima parte dell’opera (vedi Indice), si veda anche: Bernardo di Ventadour fra poeti provenzali del sec. XII; e di Tannhäuser fra quelli alemanni del sec. XIII. — Millot.Hist. litt. des Troubadours,pei francesi. — Warton’s.History of English Poetry, pegl’inglesi.
176.De’ Trovatori, dei bassi tempi e di quelli medioevani, oltre a quanto fu da noi dello nella prima parte dell’opera (vedi Indice), si veda anche: Bernardo di Ventadour fra poeti provenzali del sec. XII; e di Tannhäuser fra quelli alemanni del sec. XIII. — Millot.Hist. litt. des Troubadours,pei francesi. — Warton’s.History of English Poetry, pegl’inglesi.
177.Nelle Memorie dell’Accademia Olimpica si ricordano nel 1582 certe sorelle Pellizzari figlie del Bidello, salariate con 20 ducati l’anno cadauna per le musiche dell’Accademia due volte alla settimana occorrendo. Una Beatrice figlia di Antonio Veronese, piffero stipendiato, la quale con Gerolamo suo fratello e Antonio cugino cantava, rimunerati anche di 36 ducati pel fitto. Prè Girolamo Pigafetta, regalato nel 1580, e nel 1585 di 24 scudi. I preti Zuane e Antonio Magrè, zio e nipote. Francesco e Antonio Dal Liuto, prè Zangiacomo Montecchio, Sigismondo organista del Duomo, Biasio Dall’Oro, Bortolameo d’Arzignano, Vincenzo Dal Violino, Zuanantonio suo figlio e Girolamo e Antonio germani, pifferi della città, retribuiti 50 ducati l’anno, poi ad alcuni uno scudo il mese (1593-1600).I rinomati compositori Alessandro Romano figlio di Paolo pur musicista (1596), già citato a pag. 181, vol. I, e D. Leon Leoni che scrisse le musiche per la strepitosissima barriera nell’Accademia del 4 marzo 1612, citato a pag. 103, vol. I, appartennero anche a quell’Accademia con ben altra fama.Vedi per tali memorie monsig. Ziggioti, e i Ricordi Accademici letterarj offerti dall’attuale Preside Fedele Lampertico, § 5, p. 23. (Atti del Consiglio Accademico 5 marzo 1872). Tipografia Paroni, Vicenza.Vedi anche retro al vol. I, pag. 122, 123.
177.Nelle Memorie dell’Accademia Olimpica si ricordano nel 1582 certe sorelle Pellizzari figlie del Bidello, salariate con 20 ducati l’anno cadauna per le musiche dell’Accademia due volte alla settimana occorrendo. Una Beatrice figlia di Antonio Veronese, piffero stipendiato, la quale con Gerolamo suo fratello e Antonio cugino cantava, rimunerati anche di 36 ducati pel fitto. Prè Girolamo Pigafetta, regalato nel 1580, e nel 1585 di 24 scudi. I preti Zuane e Antonio Magrè, zio e nipote. Francesco e Antonio Dal Liuto, prè Zangiacomo Montecchio, Sigismondo organista del Duomo, Biasio Dall’Oro, Bortolameo d’Arzignano, Vincenzo Dal Violino, Zuanantonio suo figlio e Girolamo e Antonio germani, pifferi della città, retribuiti 50 ducati l’anno, poi ad alcuni uno scudo il mese (1593-1600).
I rinomati compositori Alessandro Romano figlio di Paolo pur musicista (1596), già citato a pag. 181, vol. I, e D. Leon Leoni che scrisse le musiche per la strepitosissima barriera nell’Accademia del 4 marzo 1612, citato a pag. 103, vol. I, appartennero anche a quell’Accademia con ben altra fama.
Vedi per tali memorie monsig. Ziggioti, e i Ricordi Accademici letterarj offerti dall’attuale Preside Fedele Lampertico, § 5, p. 23. (Atti del Consiglio Accademico 5 marzo 1872). Tipografia Paroni, Vicenza.
Vedi anche retro al vol. I, pag. 122, 123.
178.Vedi retro a pag. 102, 131, 135, vol. I.
178.Vedi retro a pag. 102, 131, 135, vol. I.
179.Ai musici e donne di tal professione stipendiati, era concesso da principio il solo titolo di Accademici Olimpici, ma senza voto, nella maniera degliabsenti. Ziggioti succitato.
179.Ai musici e donne di tal professione stipendiati, era concesso da principio il solo titolo di Accademici Olimpici, ma senza voto, nella maniera degliabsenti. Ziggioti succitato.
180.Vedi specialmente a pag. 247 vol. I, e pag. 27 e seguenti vol. II.
180.Vedi specialmente a pag. 247 vol. I, e pag. 27 e seguenti vol. II.
181.Poi moglie al fu M.o Andrea Casalini, vicentino, autor dellaSposa di Murcia.
181.Poi moglie al fu M.o Andrea Casalini, vicentino, autor dellaSposa di Murcia.
182.Questo cantante e compositore di Trieste è autor dell’Orio Soranzo.
182.Questo cantante e compositore di Trieste è autor dell’Orio Soranzo.
183.Del m.º Antonio De Zorzi che fu in Udine buon compositore.
183.Del m.º Antonio De Zorzi che fu in Udine buon compositore.
184.I nomi contenuti nel I volume non portano che una linea; gli altri hanno la indicazione del volume II.
184.I nomi contenuti nel I volume non portano che una linea; gli altri hanno la indicazione del volume II.
185.Per altre Scuole qui in seguito non indicate specialmente, vedi alle rispettive Nazioni e Provincie.
185.Per altre Scuole qui in seguito non indicate specialmente, vedi alle rispettive Nazioni e Provincie.