LUCIANO FOLGORE15 METRI D'ALTEZZA
LUCIANO FOLGORE
Immediatamente dietro il sipario il terzo piano della facciata di un palazzo. Due finestre con persiane, distanti una dall'altra vari metri. Sotto le finestre quattro dita di cornicione. Accanto alla finestra di sinistra un sottile tubo di acqua verticale che si perde in alto e in basso della facciata. Piccola zona di finestre soprastanti. La finestra di destra è oscura ed ha le persiane ermeticamente chiuse. Quella di sinistra rivela una porzione di stanza illuminata ed ha le persiane spalancate.
Al cominciar dell'azione un giovane elegante in abito da società a cavalcioni sul davanzale, guarda incerto nel buio sottostante.
Voce di donna(angosciosamente). Ma presto. Sta per entrare.
NPR(spaurito). Il cornicione è stretto. Ci sono tre piani di sotto.
Voce di donna.Sbrigati, io chiudo.
NPR discende sui dieci centimetri di cornicione che mal sostengono i suoi piedi. La posizione del giovane è incomoda. Per maggior sicurezza si aggrappa al tubo dell'acqua. La donna chiude rapidamente le persiane.
Voce d'uomo(piuttosto gioconda, all'interno). Buona notte e buona notte. Ancora alzata?
Voce di donna(debole). Avevo caldo.
Voce d'uomo.Che discussione, stasera! Auff! Quel colonnello Magri non vuol capire i nuovi rapporti che corrono fra l'idea di spazio e di tempo(pausa). Mi spoglio.
Voce di donna(vicino alla finestra). Silenzio, per carità! Ancora un poco. Egli ha sonno. Resisti qualche minuto.
NPR(sottovoce). Mi sforzo, la posizione è difficile(si muove un poco e si accomoda).
Voce d'ubbriaco(dalla strada). Ah fanale... fanale! Stai fermo un momento. Ti muovi troppo.
Voce d'uomo(dall'interno). Se il professore non mi dava ragione, ci saremmo accapigliati.
Voce d'ubbriaco(dalla strada). Fanale, ti dico, alzati in punta di piedi, che avrei bisogno di vedere più in alto.
NPR(getta spaventato uno sguardo di sotto). Maledizione al vino!
(Si ritrae però subito come preso da vertigine).
Voce d'uomo(calma, inventariando quasi oggetti e idee). Una scarpa(tonfo). Credi, la matematica...
Voce d'ubbriaco.Ora accendo un fiammifero.
Voce d'uomo(c. s.). Due scarpe(tonfo)... E la filosofia sono sorelle...
Voce d'ubbriaco(c. s.). Accendo un altro fiammifero.
Voce d'uomo(c. s.). I pantaloni... Più di quello che non sembri...
Voce d'ubbriaco(irritata). Accendo un terzo fiammifero. C'è un grosso respiro che ci soffia sopra e spegne.
Voce d'uomo(c. s.). Camicia e cravatta. L'anima è un triangolo isoscele.
Voce d'ubbriaco(c. s.). Accendo, per dio, un quarto fiammifero.
Voce di donna(dall'interno). Resisti! resisti! Ancora pochissimo.
NPR(debolmente). Non so.
Voce d'uomo(c. s.). I calzini...(variando di tono). Ma questa notte che fai? Ragioni con le stelle?
Voce di donna(smarrita). No... ho caldo... sento calore.
Voce d'uomo.Bene, vengo anche io alla finestra. Mi piace. Ci sono costellazioni come il pensiero.
Voce di donna(c. s.). Ma guarda, sei quasi nudo... ti farà male...
Voce d'uomo.Pregiudizi. Mi getto un lenzuolo sopra le spalle. L'aria della notte del resto è purissima, meravigliosa per le combinazioni algebriche dei nostri sogni.
Voce d'ubbriaco.Sono già cinque fiammiferi(caparbio). Ma io la stacco quell'ombra, la stacco e la stacco!
L'uomo spalanca le persiane e appare ammantellato di bianco. Non vede che avanti a sè, quindi non scorgeNPRche ha lasciato il sostegno del tubo dell'acqua e si è disposto faticosamente a ridosso della facciata con la frontealla notte, i piedi divaricati messi per lunghezza secondo la lunghezza del cornicione. Il giovane ha il viso che è tutto uno spasimo. La bocca trema, gli occhi sono chiusi per il timore della vertigine, le mani incollate al muro, per mantenere l'equilibrio del corpo rigido.
L'uomo alla finestra.L'Orsa, una stella rossa, un poligono di punti viola...
Voce d'ubbriaco.Ancora un altro fiammifero. Sei: me la pagherai, uomo o fantasma che soffi lassù.
L'uomo(alla donna). Che hai? Tremi tutta!
Voce di donna.Non so... un brivido.
Voce d'uomo.Andiamo. Chiudo.(serra le persiane. Poi la finestra).
Voce d'ubbriaco.Settimo fiammifero.(trionfando).Ci sono. Arde. Io brucio quel filo e lo consumo tutto.
NPR non resiste più allo sforzo disperato; scivola un poco lungo la parete, si accascia dopo aver brancolato e precipita nella strada. Tonfo.
Voce d'ubbriaco.Lo dicevo. Un bolide maligno!