IL VECCHIOSTATO D'ANIMO DRAMMATIZZATO

BALILLA PRATELLAIL VECCHIOSTATO D'ANIMO DRAMMATIZZATO

BALILLA PRATELLA

Di giorno. — Stanza squallida e umida a pian terreno. Nel fondo, porta ampia e finestra spalancate sulla strada. A sinistra, un'altra porta, chiusa, che mette nella stanza dell'ammalato. In un canto, il Vecchio solo e immobile, su un seggiolone. Un Monello fa capolino dalla porta della strada. Vedendo il Vecchio solo, entra e gli si mette davanti a scherzare, con lazzi e sberleffi e col tirargli le falde dell'abito.

Il Medico e due Amici usciranno dalla stanza dell'ammalato. Via il Monello.

Medico— Confortate la povera madre...

Primo Amico— Grazie di tutto, signor dottore...

Secondo Amico— Grazie...

(Il Medico si toccherà il cappello in segno di saluto ai due Amici, che saranno a capo scoperto, e se ne andrà.

Due Popolane curioseranno dalla finestra della strada).

Primo Amico— Povero Aldo. Nel fiore degli anni...

Secondo Amico— Un amico così buono e così bravo...

Primo Amico— Muore con la fede di guarire.

Secondo Amico— Parla di sposarsi!... Meglio così.

(Grida soffocate dall'interno. Si apre la porta della stanza).

Prima Vicina(affacciandosi). — Correte, presto...

Prima Popolana(dalla finestra della strada)— Che sia morto?

Seconda Popolana(accennando al Vecchio)— Di' piano...

Prima Popolana— Chi? Il Vecchio?... Macchè, è rimbambito...

(Appena entrati i due Amici, vien portata fuori la Fidanzata in preda al dolore e alla disperazione. Sua Madre, la sorella e le due Vicine la sostengono e la confortano).

La fidanzata(piangendo forte)— Ah! mio Aldo, amor mio! Non ti vedrò mai più!

(La condurranno via svenuta.

Le Vicine saranno rimaste nella prima stanza; le Popolane, vinte dalla curiosità, saranno entrate a raccoglier notizie).

Prima vicina— È spirato col sorriso sulle labbra. Senza accorgersene...

Prima Popolana(accennando al Vecchio)— Il padre decrepito, scimunito, mangione, buono a nulla...

Seconda Vicina— Il mondo non è giusto...

Seconda Popolana— E sua madre adesso, senza mezzi?! Era il suo sostegno...

Prima Vicina— La condurremo a casa mia...

(Popolane e Vicine tutte nella stanza del morto.

Il volto del Vecchio apparirà come se contratto da uno spasimo angoscioso. Il petto gli si solleverà affannosamente.

Il Monello della strada, vistolo solo, tornerà di nuovo a tirargli le falde dell'abito e a fargli lazzi e sberleffi.

Poi via al primo rumore.

Usciranno dalla stanza del morto le Popolane, le Vicine, e la povera Madre, che terrà il volto celato nello scialle. Si capisce che piange disperatamente; essa non sa distaccarsi da quella porta).

Un Amico(nell'atto di chiudere la porta)— Non pensate a niente. Facciamo tutto noi.

Seconda Vicina— Coraggio!

Prima Vicina— Due passi e poi siamo a casa mia.

Prima Popolana— Nella strada non c'è anima viva.

(Le donne si perdono nella strada.

Il Vecchio, sempre solo, tenterà di muoversi, di alzarsi, di gridare. Viso rosso di fuoco; poi bianco. Ricadrà inerte sul seggiolone; sarà svenuto. Pausa.

Il Monello della strada accompagnerà dentro un Operaio di media età).

Monello(indicandogli il Vecchio)— Ecco lì il morto. Prendetegli pure la misura.

(Il Monello via di corsa. L'Operaio si scoprirà in silenzio. Tolto il metro di saccoccia si accingerà a prender misure sul corpo vivo del Vecchio).

(Tela rapida).


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