BOCCIONILE PRUGNE VERDI
BOCCIONI
Sala da pranzo. Tavola in disordine alla fine del pranzo. Credenza, a sinistra, poltrone, ecc. Lui, elegante, raffinato, intellettuale. Lei, bella, elegante.
Lui(fumando). Sai, cara? Domani il nostro amore avrà un anno...
Lei(con grazia). Davvero? Ah! già... fu in settembre... Amico mio, come sei stato buono con me!(Con un sospiro).Che cosa sarebbe stata la mia vita senza il tuo amore?...
Lui.Cara!...
Lei.Ti sei dato completamente a me... Non hai più mosso un passo senza di me... Hai trasformata la tua vita, adattate le tue abitudini alle mie... Hai lasciati i tuoi amici, trascurate le tue relazioni...(Lui fa dei cenni di diniego).Hai abbandonato quell'odiosa politica, quella stupida arte... che, infine, non ti fruttavano nulla... Non è vero?... Sì, sì, tutto hai fatto per me, caro...(Gli va vicino e lo accarezza).Mi hai dato il tuo nome, hai riconosciuto mio figlio... Mi hai imposta in società col tuo coraggio... Oh! so bene quanto ti è costato tutto ciò, caro!...(Pensando).E il denaro anche hai gettato a piene mani per farmi bella la vita! Oh, sì, amore mio!... te ne sarò eternamente riconoscente!... Senza di te, la mia vita sarebbe vuota... Sarei un nulla.
La Cameriera(entrando). C'è di là un signore.
Lei(con vivacità). Chi è?
La Cameriera.Il signor Nuovo Presentato.
Lei(fra sè). Chi sarà?
Lui.Ah! Sai... Quel giovanotto che hai conosciuto l'altra sera...(fra sè).Che cosa vorrà quell'idiota?...
Lei(accomodandosi già i capelli e la toilette). Eh! Dio santo!... Tutti idioti, per te!...
Lui(seccato, alla Cameriera). Fallo entrare.
(Entra il Nuovo Presentato, giovanottone quasi elegante. Azzimato a scopo di visita. Sicuro di sè, insinuante).
Il Nuovo Presentato(avanzandosi cerimoniosamente). Buongiorno, signora...(Le bacia la mano. Indi a Lui)Ciao, caro... Come stai?
Lui.Bene, grazie... Siedi. Vuoi una sigaretta?
Il Nuovo Presentato.Sì, grazie... spero di non disturbare.
Lei.Ma no... Anzi! Siamo sempre così soli!... Prendete un caffè?
Il Nuovo Presentato.Oh! grazie!...
Lui.Di dove vieni?
Lei(mescendo). Amaro o dolce?
Il Nuovo Presentato(senza rispondere a Lui). Amaro...
Lei.Amaro?... Anche a voi, il caffè piace amaro come a me...(a Lui, con stizza e civetteria)Vedi, tu?... Anche a lui piace amaro! Tu invece, sempre dolce, dolce... zucchero, sempre zucchero... È terribile!... Non capisco.
Lui(sbalordito e seccato). Io... Che c'entro io, adesso?...
Lei.Ma sì!... Vuoi negarlo?... Ti piace tutto inzuccherato... come il miele! A me fa schifo, tutto quel dolciume!...
Lui(indispettito, quasi con disgusto). Ma che cosa dici?... Ma che zucchero e miele!... Io me ne infischio... Del resto, se ti fa tanto schifo, porto via la zuccheriera...(Si alza con fare stanco, prende la zuccheriera e va a riporla nella credenza).
Lei(al Nuovo Presentato). Che carattere impossibile!... Che cosa volete?... A me piace tutto amaro... La limonata, l'aranciata, io le prendo senza zucchero...
Il Nuovo Presentato(con fare dolce e ispirato). Strano! Anch'io... anch'io!...
Lei.Le frutta, per esempio... le mele, le pesche mi piacciono acerbe... Le prugne verdi... sapete...
Il Nuovo Presentato(con gioia). Oh! sono la mia passione!
Lei.Ah, sì? Davvero?!... Strano! Come siamo uguali!...(avvicinandosi al Nuovo Presentato e quasi sfiorandogli la mano).Dovete essere nervoso... Siete napoletano?
(Il Nuovo Presentato la guarda estatico. Lui che ha riposto la zuccheriera ed ha evidentemente udito, si volge, li guarda, fa alcuni passi verso la scena, e dice, come a se stesso):
Lui.Si son messi d'accordo sulle prugne... Sono spacciato!
Sipario