FINE DI SCIOPEROSi fissarono in volto, emunti, lividiPer insonnia, per fame e per dolore,Stanchi di lotta.—E l'uno disse, torbido:—A che scopo?... si muore.—E un altro disse: I miei bambini languonoDi stenti.—E un altro: Inferma a l'ospedaleÈ la mia donna.—Su le teste un brividoPassò, nero, glaciale.Bracia e favilla il guardo, irruppe un ErcoleDi vent'anni: No: mai!—Tutti dobbiamoSino all'ultimo dì, tutti, resistere....Non bruti, uomini siamo!...—.... Si fissarono in volto, emunti, lividiPer insonnia, per fame e per dolore.Un pensiero tremò nel gran silenzio:—A che scopo?... si muore.—E, maestosi ne le vesti lacere,Singhiozzi di vergogna in cor frenando,Severe e desolate ombre, tornaronoA l'opre.—Fino a quando?[pg!113]
FINE DI SCIOPEROSi fissarono in volto, emunti, lividiPer insonnia, per fame e per dolore,Stanchi di lotta.—E l'uno disse, torbido:—A che scopo?... si muore.—E un altro disse: I miei bambini languonoDi stenti.—E un altro: Inferma a l'ospedaleÈ la mia donna.—Su le teste un brividoPassò, nero, glaciale.Bracia e favilla il guardo, irruppe un ErcoleDi vent'anni: No: mai!—Tutti dobbiamoSino all'ultimo dì, tutti, resistere....Non bruti, uomini siamo!...—.... Si fissarono in volto, emunti, lividiPer insonnia, per fame e per dolore.Un pensiero tremò nel gran silenzio:—A che scopo?... si muore.—E, maestosi ne le vesti lacere,Singhiozzi di vergogna in cor frenando,Severe e desolate ombre, tornaronoA l'opre.—Fino a quando?[pg!113]
Si fissarono in volto, emunti, lividiPer insonnia, per fame e per dolore,Stanchi di lotta.—E l'uno disse, torbido:—A che scopo?... si muore.—E un altro disse: I miei bambini languonoDi stenti.—E un altro: Inferma a l'ospedaleÈ la mia donna.—Su le teste un brividoPassò, nero, glaciale.Bracia e favilla il guardo, irruppe un ErcoleDi vent'anni: No: mai!—Tutti dobbiamoSino all'ultimo dì, tutti, resistere....Non bruti, uomini siamo!...—.... Si fissarono in volto, emunti, lividiPer insonnia, per fame e per dolore.Un pensiero tremò nel gran silenzio:—A che scopo?... si muore.—E, maestosi ne le vesti lacere,Singhiozzi di vergogna in cor frenando,Severe e desolate ombre, tornaronoA l'opre.—Fino a quando?
Si fissarono in volto, emunti, lividiPer insonnia, per fame e per dolore,Stanchi di lotta.—E l'uno disse, torbido:—A che scopo?... si muore.—E un altro disse: I miei bambini languonoDi stenti.—E un altro: Inferma a l'ospedaleÈ la mia donna.—Su le teste un brividoPassò, nero, glaciale.Bracia e favilla il guardo, irruppe un ErcoleDi vent'anni: No: mai!—Tutti dobbiamoSino all'ultimo dì, tutti, resistere....Non bruti, uomini siamo!...—.... Si fissarono in volto, emunti, lividiPer insonnia, per fame e per dolore.Un pensiero tremò nel gran silenzio:—A che scopo?... si muore.—E, maestosi ne le vesti lacere,Singhiozzi di vergogna in cor frenando,Severe e desolate ombre, tornaronoA l'opre.—Fino a quando?
Si fissarono in volto, emunti, lividi
Per insonnia, per fame e per dolore,
Stanchi di lotta.—E l'uno disse, torbido:
—A che scopo?... si muore.—
—A che scopo?... si muore.—
E un altro disse: I miei bambini languono
Di stenti.—E un altro: Inferma a l'ospedale
È la mia donna.—Su le teste un brivido
Passò, nero, glaciale.
Passò, nero, glaciale.
Bracia e favilla il guardo, irruppe un Ercole
Di vent'anni: No: mai!—Tutti dobbiamo
Sino all'ultimo dì, tutti, resistere....
Non bruti, uomini siamo!...—
Non bruti, uomini siamo!...—
.... Si fissarono in volto, emunti, lividi
Per insonnia, per fame e per dolore.
Un pensiero tremò nel gran silenzio:
—A che scopo?... si muore.—
—A che scopo?... si muore.—
E, maestosi ne le vesti lacere,
Singhiozzi di vergogna in cor frenando,
Severe e desolate ombre, tornarono
A l'opre.—Fino a quando?
A l'opre.—Fino a quando?
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