IL SOGNO

IL SOGNOE d'inseguirti io non mi stanco mai,O sogno ammaliator de la mia vita:Tutto già mi prendesti e tutto avrai,La giovinezza ardita,I tumulti del sangue e i desiderî,L'ansie, le veglie, le preci, le lotte,Il battagliar dei vividi pensieriChe riddan ne la notte.Tutto ciò che sorride e che non mente,Tutto ciò che s'eleva e non dispera,E de l'ingegno mio triste e frementeLa luce e la bufera.E tu lasci ch'io levi a te la faccia,Ma distogli i raggianti occhi fatali:E tu lasci ch'io stenda a te le braccia,Ma non raccogli l'ali:E, attirandomi, fuggi.... e forse, quando,Bellissima di gioia e di desìo,T'afferrerò, da l'imo cor sclamando:—Ho vinto e tu sei mio,—Sazie le brame, tisica la fede,Spenta l'illusïon, rotto l'incanto.Cadrai, rovina inutile, al mio piede,Come un balocco infranto.[pg!281]

IL SOGNOE d'inseguirti io non mi stanco mai,O sogno ammaliator de la mia vita:Tutto già mi prendesti e tutto avrai,La giovinezza ardita,I tumulti del sangue e i desiderî,L'ansie, le veglie, le preci, le lotte,Il battagliar dei vividi pensieriChe riddan ne la notte.Tutto ciò che sorride e che non mente,Tutto ciò che s'eleva e non dispera,E de l'ingegno mio triste e frementeLa luce e la bufera.E tu lasci ch'io levi a te la faccia,Ma distogli i raggianti occhi fatali:E tu lasci ch'io stenda a te le braccia,Ma non raccogli l'ali:E, attirandomi, fuggi.... e forse, quando,Bellissima di gioia e di desìo,T'afferrerò, da l'imo cor sclamando:—Ho vinto e tu sei mio,—Sazie le brame, tisica la fede,Spenta l'illusïon, rotto l'incanto.Cadrai, rovina inutile, al mio piede,Come un balocco infranto.[pg!281]

E d'inseguirti io non mi stanco mai,O sogno ammaliator de la mia vita:Tutto già mi prendesti e tutto avrai,La giovinezza ardita,I tumulti del sangue e i desiderî,L'ansie, le veglie, le preci, le lotte,Il battagliar dei vividi pensieriChe riddan ne la notte.Tutto ciò che sorride e che non mente,Tutto ciò che s'eleva e non dispera,E de l'ingegno mio triste e frementeLa luce e la bufera.E tu lasci ch'io levi a te la faccia,Ma distogli i raggianti occhi fatali:E tu lasci ch'io stenda a te le braccia,Ma non raccogli l'ali:E, attirandomi, fuggi.... e forse, quando,Bellissima di gioia e di desìo,T'afferrerò, da l'imo cor sclamando:—Ho vinto e tu sei mio,—Sazie le brame, tisica la fede,Spenta l'illusïon, rotto l'incanto.Cadrai, rovina inutile, al mio piede,Come un balocco infranto.

E d'inseguirti io non mi stanco mai,O sogno ammaliator de la mia vita:Tutto già mi prendesti e tutto avrai,La giovinezza ardita,I tumulti del sangue e i desiderî,L'ansie, le veglie, le preci, le lotte,Il battagliar dei vividi pensieriChe riddan ne la notte.Tutto ciò che sorride e che non mente,Tutto ciò che s'eleva e non dispera,E de l'ingegno mio triste e frementeLa luce e la bufera.E tu lasci ch'io levi a te la faccia,Ma distogli i raggianti occhi fatali:E tu lasci ch'io stenda a te le braccia,Ma non raccogli l'ali:E, attirandomi, fuggi.... e forse, quando,Bellissima di gioia e di desìo,T'afferrerò, da l'imo cor sclamando:—Ho vinto e tu sei mio,—Sazie le brame, tisica la fede,Spenta l'illusïon, rotto l'incanto.Cadrai, rovina inutile, al mio piede,Come un balocco infranto.

E d'inseguirti io non mi stanco mai,

O sogno ammaliator de la mia vita:

Tutto già mi prendesti e tutto avrai,

La giovinezza ardita,

La giovinezza ardita,

I tumulti del sangue e i desiderî,

L'ansie, le veglie, le preci, le lotte,

Il battagliar dei vividi pensieri

Che riddan ne la notte.

Che riddan ne la notte.

Tutto ciò che sorride e che non mente,

Tutto ciò che s'eleva e non dispera,

E de l'ingegno mio triste e fremente

La luce e la bufera.

La luce e la bufera.

E tu lasci ch'io levi a te la faccia,

Ma distogli i raggianti occhi fatali:

E tu lasci ch'io stenda a te le braccia,

Ma non raccogli l'ali:

Ma non raccogli l'ali:

E, attirandomi, fuggi.... e forse, quando,

Bellissima di gioia e di desìo,

T'afferrerò, da l'imo cor sclamando:

—Ho vinto e tu sei mio,—

—Ho vinto e tu sei mio,—

—Ho vinto e tu sei mio,—

Sazie le brame, tisica la fede,

Spenta l'illusïon, rotto l'incanto.

Cadrai, rovina inutile, al mio piede,

Come un balocco infranto.

Come un balocco infranto.

[pg!281]


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