LA FIUMANA

LA FIUMANA.... E sale, e sale.—Con sinistro romboS'accavalla nel buio onda sovr'onda:Qual torrente d'inchiostro urge a la sponda,E trema l'aria, pavida, al rimbombo.È la fiumana dei pezzenti.—E sale,—Son cenci e piaghe, son facce scarnate,Braccia senza lavor, bocche affamate,Cuori gonfi d'angoscia.—E sale, e sale,E con sè porta un greve tanfo umano,Il tanfo dei tuguri umidi, infetti;E un grido erompe dai dolenti petti:«Dateci il nostro pane quotidiano.»—Ma ognuno a la gran voce è sordo e cieco.—L'immota calma che precede i lampiDel tonante uragan pesa su i campi,E il fiume ingrossa, il fiume avanza, bieco:I granitici, immensi argini atterra,Lordo di sangue, livido di pianto:Domani, in nome d'un diritto santo,Mugghiando allagherà tutta la terra........ Ah!... l'ora è sacra.—Una virtù d'amoreInfinita, immortal come il Creato,O forti, può guarir quel disperatoCumulo di miserie e di dolore:Basterebbe che incontro a le diserteAnime singhiozzanti i vincitoriMovessero fra siepi alte di fiori,Benedicendo con le braccia aperte.FineNota[1]Brugna.Nome popolare di quella stanza de l'Ospedale Maggiore di Milano, ove si pongono i cadaveri prima dell'autopsia o del funerale.Nota dei trascrittoriI seguenti refusi sono stati corretti (tra parentesi il testo originale):[pg 11]_ Per l'âtre [atre] forre e le crollanti vòlte[pg 11]_ È [E] l'inferno che s'apre su quelle teste umane[pg 11]_ È [E] il lor corpo a la vita con delirio d'istinto[pg 153]_ Ai piè de la motrice che ruggìa [ruggia][pg 165]_ È [E] troppo breve pel nostro gioir[pg 225]_ È [E] la miseria mia*** END OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK TEMPESTE ***

LA FIUMANA.... E sale, e sale.—Con sinistro romboS'accavalla nel buio onda sovr'onda:Qual torrente d'inchiostro urge a la sponda,E trema l'aria, pavida, al rimbombo.È la fiumana dei pezzenti.—E sale,—Son cenci e piaghe, son facce scarnate,Braccia senza lavor, bocche affamate,Cuori gonfi d'angoscia.—E sale, e sale,E con sè porta un greve tanfo umano,Il tanfo dei tuguri umidi, infetti;E un grido erompe dai dolenti petti:«Dateci il nostro pane quotidiano.»—Ma ognuno a la gran voce è sordo e cieco.—L'immota calma che precede i lampiDel tonante uragan pesa su i campi,E il fiume ingrossa, il fiume avanza, bieco:I granitici, immensi argini atterra,Lordo di sangue, livido di pianto:Domani, in nome d'un diritto santo,Mugghiando allagherà tutta la terra........ Ah!... l'ora è sacra.—Una virtù d'amoreInfinita, immortal come il Creato,O forti, può guarir quel disperatoCumulo di miserie e di dolore:Basterebbe che incontro a le diserteAnime singhiozzanti i vincitoriMovessero fra siepi alte di fiori,Benedicendo con le braccia aperte.FineNota[1]Brugna.Nome popolare di quella stanza de l'Ospedale Maggiore di Milano, ove si pongono i cadaveri prima dell'autopsia o del funerale.Nota dei trascrittoriI seguenti refusi sono stati corretti (tra parentesi il testo originale):[pg 11]_ Per l'âtre [atre] forre e le crollanti vòlte[pg 11]_ È [E] l'inferno che s'apre su quelle teste umane[pg 11]_ È [E] il lor corpo a la vita con delirio d'istinto[pg 153]_ Ai piè de la motrice che ruggìa [ruggia][pg 165]_ È [E] troppo breve pel nostro gioir[pg 225]_ È [E] la miseria mia*** END OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK TEMPESTE ***

.... E sale, e sale.—Con sinistro romboS'accavalla nel buio onda sovr'onda:Qual torrente d'inchiostro urge a la sponda,E trema l'aria, pavida, al rimbombo.È la fiumana dei pezzenti.—E sale,—Son cenci e piaghe, son facce scarnate,Braccia senza lavor, bocche affamate,Cuori gonfi d'angoscia.—E sale, e sale,E con sè porta un greve tanfo umano,Il tanfo dei tuguri umidi, infetti;E un grido erompe dai dolenti petti:«Dateci il nostro pane quotidiano.»—Ma ognuno a la gran voce è sordo e cieco.—L'immota calma che precede i lampiDel tonante uragan pesa su i campi,E il fiume ingrossa, il fiume avanza, bieco:I granitici, immensi argini atterra,Lordo di sangue, livido di pianto:Domani, in nome d'un diritto santo,Mugghiando allagherà tutta la terra........ Ah!... l'ora è sacra.—Una virtù d'amoreInfinita, immortal come il Creato,O forti, può guarir quel disperatoCumulo di miserie e di dolore:Basterebbe che incontro a le diserteAnime singhiozzanti i vincitoriMovessero fra siepi alte di fiori,Benedicendo con le braccia aperte.Fine

.... E sale, e sale.—Con sinistro romboS'accavalla nel buio onda sovr'onda:Qual torrente d'inchiostro urge a la sponda,E trema l'aria, pavida, al rimbombo.È la fiumana dei pezzenti.—E sale,—Son cenci e piaghe, son facce scarnate,Braccia senza lavor, bocche affamate,Cuori gonfi d'angoscia.—E sale, e sale,E con sè porta un greve tanfo umano,Il tanfo dei tuguri umidi, infetti;E un grido erompe dai dolenti petti:«Dateci il nostro pane quotidiano.»—Ma ognuno a la gran voce è sordo e cieco.—L'immota calma che precede i lampiDel tonante uragan pesa su i campi,E il fiume ingrossa, il fiume avanza, bieco:I granitici, immensi argini atterra,Lordo di sangue, livido di pianto:Domani, in nome d'un diritto santo,Mugghiando allagherà tutta la terra........ Ah!... l'ora è sacra.—Una virtù d'amoreInfinita, immortal come il Creato,O forti, può guarir quel disperatoCumulo di miserie e di dolore:Basterebbe che incontro a le diserteAnime singhiozzanti i vincitoriMovessero fra siepi alte di fiori,Benedicendo con le braccia aperte.

.... E sale, e sale.—Con sinistro rombo

S'accavalla nel buio onda sovr'onda:

Qual torrente d'inchiostro urge a la sponda,

E trema l'aria, pavida, al rimbombo.

È la fiumana dei pezzenti.—E sale,—

Son cenci e piaghe, son facce scarnate,

Braccia senza lavor, bocche affamate,

Cuori gonfi d'angoscia.—E sale, e sale,

E con sè porta un greve tanfo umano,

Il tanfo dei tuguri umidi, infetti;

E un grido erompe dai dolenti petti:

«Dateci il nostro pane quotidiano.»—

Ma ognuno a la gran voce è sordo e cieco.—

L'immota calma che precede i lampi

Del tonante uragan pesa su i campi,

E il fiume ingrossa, il fiume avanza, bieco:

I granitici, immensi argini atterra,

Lordo di sangue, livido di pianto:

Domani, in nome d'un diritto santo,

Mugghiando allagherà tutta la terra....

.... Ah!... l'ora è sacra.—Una virtù d'amore

Infinita, immortal come il Creato,

O forti, può guarir quel disperato

Cumulo di miserie e di dolore:

Basterebbe che incontro a le diserte

Anime singhiozzanti i vincitori

Movessero fra siepi alte di fiori,

Benedicendo con le braccia aperte.

Fine

Nota[1]Brugna.Nome popolare di quella stanza de l'Ospedale Maggiore di Milano, ove si pongono i cadaveri prima dell'autopsia o del funerale.

[1]Brugna.Nome popolare di quella stanza de l'Ospedale Maggiore di Milano, ove si pongono i cadaveri prima dell'autopsia o del funerale.

[1]Brugna.Nome popolare di quella stanza de l'Ospedale Maggiore di Milano, ove si pongono i cadaveri prima dell'autopsia o del funerale.

Brugna.Nome popolare di quella stanza de l'Ospedale Maggiore di Milano, ove si pongono i cadaveri prima dell'autopsia o del funerale.

Nota dei trascrittoriI seguenti refusi sono stati corretti (tra parentesi il testo originale):[pg 11]_ Per l'âtre [atre] forre e le crollanti vòlte[pg 11]_ È [E] l'inferno che s'apre su quelle teste umane[pg 11]_ È [E] il lor corpo a la vita con delirio d'istinto[pg 153]_ Ai piè de la motrice che ruggìa [ruggia][pg 165]_ È [E] troppo breve pel nostro gioir[pg 225]_ È [E] la miseria mia

Nota dei trascrittori

I seguenti refusi sono stati corretti (tra parentesi il testo originale):

[pg 11]_ Per l'âtre [atre] forre e le crollanti vòlte[pg 11]_ È [E] l'inferno che s'apre su quelle teste umane[pg 11]_ È [E] il lor corpo a la vita con delirio d'istinto[pg 153]_ Ai piè de la motrice che ruggìa [ruggia][pg 165]_ È [E] troppo breve pel nostro gioir[pg 225]_ È [E] la miseria mia

[pg 11]_ Per l'âtre [atre] forre e le crollanti vòlte[pg 11]_ È [E] l'inferno che s'apre su quelle teste umane[pg 11]_ È [E] il lor corpo a la vita con delirio d'istinto[pg 153]_ Ai piè de la motrice che ruggìa [ruggia][pg 165]_ È [E] troppo breve pel nostro gioir[pg 225]_ È [E] la miseria mia

[pg 11]_ Per l'âtre [atre] forre e le crollanti vòlte

[pg 11]_ È [E] l'inferno che s'apre su quelle teste umane

[pg 11]_ È [E] il lor corpo a la vita con delirio d'istinto

[pg 153]_ Ai piè de la motrice che ruggìa [ruggia]

[pg 165]_ È [E] troppo breve pel nostro gioir

[pg 225]_ È [E] la miseria mia

*** END OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK TEMPESTE ***


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