SENZA RITMO.

SENZA RITMO.A Nice Turri.Clair de Lunedi Beethoven.Passa pel chiuso salottoil brivido cupo dell'ombra:i tasti animati singhiozzanosotto le dita tue bianche, o Nice,e tu sei vestita di biancocome un fantasma.—Suona.—*O Pallida, o Pallida, io so che ben presto morrai,che quando la tosse t'affannaritiri dal labbro la tela macchiata di rosa.Tu non mi parli, suoni:non vedo il tuo volto, non vedogli occhi sognanti ove langue un desìo di carezzeove par che una lagrima tremisempre:vedo l'abito bianco,vedo i lunghi capelli di seta,e sento l'anima, l'anima,l'anima tua, Nice!... vibrar ne le note.*È Beethoven.—Quand'egli creavala solenne armonia,tu non vivevi, Nice, io non vivevo:ma ciò che l'artista creatutto il mondo lo beve,lo fa sua carne e suo sangue:ed ora, più di qualunque parola,questa musica diceciò che tu senti, ciò che io sento.—Suona.*Narran gli accordi gravil'occulta rovina del corpo tuo così bello,minato dal male:narran la tua gioventù che non vuole morire,narran che tu sei sposa,narran che tu sei madre,che il bimbo tuo balbetta le prime vezzose parole,e che per lui, per luit'aggrappi alla vita!...*Narran gli accordi graviche mentre tu passi lasciando nel mondo l'amoreio vivrò disamata.O Nice, ancora vent'anni, ancora trent'annidovrò trascinare nel mondo,sola!...Poi che amore ti chiamavivi, e lascia ch'io, non rimpianta, muoia!...*Tu non volgi la testa:non vedo il tuo volto, non vedoi tuoi occhi sognanti ove langueun desìo di carezze,ove par che una lacrima tremisempre.—A terra mi prostro e bacio l'abito biancoio umana a te divina,a te che domani morrai.E dicon gli accordi gravi:Tu che resti nel mondo, tu che invochi l'amore,non perder tempo, non perder tempo, ama:ama chi soffre e non spera:tu debole e solapei deboli e i soli diventa robusta e possente:fa che la gelida mortedischiuda al tuo corpo la fossaquando l'animadivisa in frementi brandelli,sciolta in milioni d'atomi luminosi,abbia già baciatele dolci anime sole, piangenti su la terra:ama, l'amore è infinitopoi che infinito è il dolore.[pg!297]

SENZA RITMO.A Nice Turri.Clair de Lunedi Beethoven.Passa pel chiuso salottoil brivido cupo dell'ombra:i tasti animati singhiozzanosotto le dita tue bianche, o Nice,e tu sei vestita di biancocome un fantasma.—Suona.—*O Pallida, o Pallida, io so che ben presto morrai,che quando la tosse t'affannaritiri dal labbro la tela macchiata di rosa.Tu non mi parli, suoni:non vedo il tuo volto, non vedogli occhi sognanti ove langue un desìo di carezzeove par che una lagrima tremisempre:vedo l'abito bianco,vedo i lunghi capelli di seta,e sento l'anima, l'anima,l'anima tua, Nice!... vibrar ne le note.*È Beethoven.—Quand'egli creavala solenne armonia,tu non vivevi, Nice, io non vivevo:ma ciò che l'artista creatutto il mondo lo beve,lo fa sua carne e suo sangue:ed ora, più di qualunque parola,questa musica diceciò che tu senti, ciò che io sento.—Suona.*Narran gli accordi gravil'occulta rovina del corpo tuo così bello,minato dal male:narran la tua gioventù che non vuole morire,narran che tu sei sposa,narran che tu sei madre,che il bimbo tuo balbetta le prime vezzose parole,e che per lui, per luit'aggrappi alla vita!...*Narran gli accordi graviche mentre tu passi lasciando nel mondo l'amoreio vivrò disamata.O Nice, ancora vent'anni, ancora trent'annidovrò trascinare nel mondo,sola!...Poi che amore ti chiamavivi, e lascia ch'io, non rimpianta, muoia!...*Tu non volgi la testa:non vedo il tuo volto, non vedoi tuoi occhi sognanti ove langueun desìo di carezze,ove par che una lacrima tremisempre.—A terra mi prostro e bacio l'abito biancoio umana a te divina,a te che domani morrai.E dicon gli accordi gravi:Tu che resti nel mondo, tu che invochi l'amore,non perder tempo, non perder tempo, ama:ama chi soffre e non spera:tu debole e solapei deboli e i soli diventa robusta e possente:fa che la gelida mortedischiuda al tuo corpo la fossaquando l'animadivisa in frementi brandelli,sciolta in milioni d'atomi luminosi,abbia già baciatele dolci anime sole, piangenti su la terra:ama, l'amore è infinitopoi che infinito è il dolore.[pg!297]

A Nice Turri.Clair de Lunedi Beethoven.Passa pel chiuso salottoil brivido cupo dell'ombra:i tasti animati singhiozzanosotto le dita tue bianche, o Nice,e tu sei vestita di biancocome un fantasma.—Suona.—*O Pallida, o Pallida, io so che ben presto morrai,che quando la tosse t'affannaritiri dal labbro la tela macchiata di rosa.Tu non mi parli, suoni:non vedo il tuo volto, non vedogli occhi sognanti ove langue un desìo di carezzeove par che una lagrima tremisempre:vedo l'abito bianco,vedo i lunghi capelli di seta,e sento l'anima, l'anima,l'anima tua, Nice!... vibrar ne le note.*È Beethoven.—Quand'egli creavala solenne armonia,tu non vivevi, Nice, io non vivevo:ma ciò che l'artista creatutto il mondo lo beve,lo fa sua carne e suo sangue:ed ora, più di qualunque parola,questa musica diceciò che tu senti, ciò che io sento.—Suona.*Narran gli accordi gravil'occulta rovina del corpo tuo così bello,minato dal male:narran la tua gioventù che non vuole morire,narran che tu sei sposa,narran che tu sei madre,che il bimbo tuo balbetta le prime vezzose parole,e che per lui, per luit'aggrappi alla vita!...*Narran gli accordi graviche mentre tu passi lasciando nel mondo l'amoreio vivrò disamata.O Nice, ancora vent'anni, ancora trent'annidovrò trascinare nel mondo,sola!...Poi che amore ti chiamavivi, e lascia ch'io, non rimpianta, muoia!...*Tu non volgi la testa:non vedo il tuo volto, non vedoi tuoi occhi sognanti ove langueun desìo di carezze,ove par che una lacrima tremisempre.—A terra mi prostro e bacio l'abito biancoio umana a te divina,a te che domani morrai.E dicon gli accordi gravi:Tu che resti nel mondo, tu che invochi l'amore,non perder tempo, non perder tempo, ama:ama chi soffre e non spera:tu debole e solapei deboli e i soli diventa robusta e possente:fa che la gelida mortedischiuda al tuo corpo la fossaquando l'animadivisa in frementi brandelli,sciolta in milioni d'atomi luminosi,abbia già baciatele dolci anime sole, piangenti su la terra:ama, l'amore è infinitopoi che infinito è il dolore.

A Nice Turri.Clair de Lune

A Nice Turri.

Clair de Lune

di Beethoven.

di Beethoven.

Passa pel chiuso salottoil brivido cupo dell'ombra:i tasti animati singhiozzanosotto le dita tue bianche, o Nice,e tu sei vestita di biancocome un fantasma.—Suona.—

Passa pel chiuso salotto

il brivido cupo dell'ombra:

i tasti animati singhiozzano

sotto le dita tue bianche, o Nice,

e tu sei vestita di bianco

come un fantasma.—Suona.—

*

O Pallida, o Pallida, io so che ben presto morrai,che quando la tosse t'affannaritiri dal labbro la tela macchiata di rosa.Tu non mi parli, suoni:non vedo il tuo volto, non vedogli occhi sognanti ove langue un desìo di carezzeove par che una lagrima tremisempre:vedo l'abito bianco,vedo i lunghi capelli di seta,e sento l'anima, l'anima,l'anima tua, Nice!... vibrar ne le note.

O Pallida, o Pallida, io so che ben presto morrai,

che quando la tosse t'affanna

ritiri dal labbro la tela macchiata di rosa.

Tu non mi parli, suoni:

non vedo il tuo volto, non vedo

gli occhi sognanti ove langue un desìo di carezze

ove par che una lagrima tremi

sempre:

vedo l'abito bianco,

vedo i lunghi capelli di seta,

e sento l'anima, l'anima,

l'anima tua, Nice!... vibrar ne le note.

*

È Beethoven.—Quand'egli creavala solenne armonia,tu non vivevi, Nice, io non vivevo:ma ciò che l'artista creatutto il mondo lo beve,lo fa sua carne e suo sangue:ed ora, più di qualunque parola,questa musica diceciò che tu senti, ciò che io sento.—Suona.

È Beethoven.—Quand'egli creava

la solenne armonia,

tu non vivevi, Nice, io non vivevo:

ma ciò che l'artista crea

tutto il mondo lo beve,

lo fa sua carne e suo sangue:

ed ora, più di qualunque parola,

questa musica dice

ciò che tu senti, ciò che io sento.—Suona.

*

Narran gli accordi gravil'occulta rovina del corpo tuo così bello,minato dal male:narran la tua gioventù che non vuole morire,narran che tu sei sposa,narran che tu sei madre,che il bimbo tuo balbetta le prime vezzose parole,e che per lui, per luit'aggrappi alla vita!...

Narran gli accordi gravi

l'occulta rovina del corpo tuo così bello,

minato dal male:

narran la tua gioventù che non vuole morire,

narran che tu sei sposa,

narran che tu sei madre,

che il bimbo tuo balbetta le prime vezzose parole,

e che per lui, per lui

t'aggrappi alla vita!...

*

Narran gli accordi graviche mentre tu passi lasciando nel mondo l'amoreio vivrò disamata.O Nice, ancora vent'anni, ancora trent'annidovrò trascinare nel mondo,sola!...Poi che amore ti chiamavivi, e lascia ch'io, non rimpianta, muoia!...

Narran gli accordi gravi

che mentre tu passi lasciando nel mondo l'amore

io vivrò disamata.

O Nice, ancora vent'anni, ancora trent'anni

dovrò trascinare nel mondo,

sola!...

Poi che amore ti chiama

vivi, e lascia ch'io, non rimpianta, muoia!...

*

Tu non volgi la testa:non vedo il tuo volto, non vedoi tuoi occhi sognanti ove langueun desìo di carezze,ove par che una lacrima tremisempre.—A terra mi prostro e bacio l'abito biancoio umana a te divina,a te che domani morrai.E dicon gli accordi gravi:Tu che resti nel mondo, tu che invochi l'amore,non perder tempo, non perder tempo, ama:ama chi soffre e non spera:tu debole e solapei deboli e i soli diventa robusta e possente:fa che la gelida mortedischiuda al tuo corpo la fossaquando l'animadivisa in frementi brandelli,sciolta in milioni d'atomi luminosi,abbia già baciatele dolci anime sole, piangenti su la terra:ama, l'amore è infinitopoi che infinito è il dolore.

Tu non volgi la testa:

non vedo il tuo volto, non vedo

i tuoi occhi sognanti ove langue

un desìo di carezze,

ove par che una lacrima tremi

sempre.—

A terra mi prostro e bacio l'abito bianco

io umana a te divina,

a te che domani morrai.

E dicon gli accordi gravi:

Tu che resti nel mondo, tu che invochi l'amore,

non perder tempo, non perder tempo, ama:

ama chi soffre e non spera:

tu debole e sola

pei deboli e i soli diventa robusta e possente:

fa che la gelida morte

dischiuda al tuo corpo la fossa

quando l'anima

divisa in frementi brandelli,

sciolta in milioni d'atomi luminosi,

abbia già baciate

le dolci anime sole, piangenti su la terra:

ama, l'amore è infinito

poi che infinito è il dolore.

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