SULLA VIA

SULLA VIALa via s'allunga, tacita, deserta,Sotto gli occhi dei fieri astri immortali.Infinito è il silenzio.—Dei fanaliLe fiamme rosse come rosse piagheSembrano austere sentinelle a l'erta.Sfiora lieve il selciato una figuraDi donna.—Senza posa, lentamente,S'aggira per la via che vede e sente:E l'ombra sua, riflessa ne le zoneDi luce, ondeggia come biscia impura.Il corpo così bianco sotto il neroVestito, è terra senza spirito.—Tutto,Fuor che la cieca fame è in lei distrutto:Niuna miseria è più cinica e ignavaDi quella forma che non ha pensiero.Chi mai la coscïenza le divelse?...Che lungo dramma la gettò sul vuotoLastrico, a notte, in caccia d'un ignoto?...Un'occulta pietà trema e s'effondeSu su dei cieli per le vôlte eccelse.Pietà!... La notte tragica s'imbrunaPiù e più, senza luna e senza vento,D'angosciosa tristezza e di sgomentoPiena.—E sotto la gogna dei fanaliPassa e ripassa la figura bruna....[pg!187]

SULLA VIALa via s'allunga, tacita, deserta,Sotto gli occhi dei fieri astri immortali.Infinito è il silenzio.—Dei fanaliLe fiamme rosse come rosse piagheSembrano austere sentinelle a l'erta.Sfiora lieve il selciato una figuraDi donna.—Senza posa, lentamente,S'aggira per la via che vede e sente:E l'ombra sua, riflessa ne le zoneDi luce, ondeggia come biscia impura.Il corpo così bianco sotto il neroVestito, è terra senza spirito.—Tutto,Fuor che la cieca fame è in lei distrutto:Niuna miseria è più cinica e ignavaDi quella forma che non ha pensiero.Chi mai la coscïenza le divelse?...Che lungo dramma la gettò sul vuotoLastrico, a notte, in caccia d'un ignoto?...Un'occulta pietà trema e s'effondeSu su dei cieli per le vôlte eccelse.Pietà!... La notte tragica s'imbrunaPiù e più, senza luna e senza vento,D'angosciosa tristezza e di sgomentoPiena.—E sotto la gogna dei fanaliPassa e ripassa la figura bruna....[pg!187]

La via s'allunga, tacita, deserta,Sotto gli occhi dei fieri astri immortali.Infinito è il silenzio.—Dei fanaliLe fiamme rosse come rosse piagheSembrano austere sentinelle a l'erta.Sfiora lieve il selciato una figuraDi donna.—Senza posa, lentamente,S'aggira per la via che vede e sente:E l'ombra sua, riflessa ne le zoneDi luce, ondeggia come biscia impura.Il corpo così bianco sotto il neroVestito, è terra senza spirito.—Tutto,Fuor che la cieca fame è in lei distrutto:Niuna miseria è più cinica e ignavaDi quella forma che non ha pensiero.Chi mai la coscïenza le divelse?...Che lungo dramma la gettò sul vuotoLastrico, a notte, in caccia d'un ignoto?...Un'occulta pietà trema e s'effondeSu su dei cieli per le vôlte eccelse.Pietà!... La notte tragica s'imbrunaPiù e più, senza luna e senza vento,D'angosciosa tristezza e di sgomentoPiena.—E sotto la gogna dei fanaliPassa e ripassa la figura bruna....

La via s'allunga, tacita, deserta,Sotto gli occhi dei fieri astri immortali.Infinito è il silenzio.—Dei fanaliLe fiamme rosse come rosse piagheSembrano austere sentinelle a l'erta.Sfiora lieve il selciato una figuraDi donna.—Senza posa, lentamente,S'aggira per la via che vede e sente:E l'ombra sua, riflessa ne le zoneDi luce, ondeggia come biscia impura.Il corpo così bianco sotto il neroVestito, è terra senza spirito.—Tutto,Fuor che la cieca fame è in lei distrutto:Niuna miseria è più cinica e ignavaDi quella forma che non ha pensiero.Chi mai la coscïenza le divelse?...Che lungo dramma la gettò sul vuotoLastrico, a notte, in caccia d'un ignoto?...Un'occulta pietà trema e s'effondeSu su dei cieli per le vôlte eccelse.Pietà!... La notte tragica s'imbrunaPiù e più, senza luna e senza vento,D'angosciosa tristezza e di sgomentoPiena.—E sotto la gogna dei fanaliPassa e ripassa la figura bruna....

La via s'allunga, tacita, deserta,

Sotto gli occhi dei fieri astri immortali.

Infinito è il silenzio.—Dei fanali

Le fiamme rosse come rosse piaghe

Sembrano austere sentinelle a l'erta.

Sfiora lieve il selciato una figura

Di donna.—Senza posa, lentamente,

S'aggira per la via che vede e sente:

E l'ombra sua, riflessa ne le zone

Di luce, ondeggia come biscia impura.

Il corpo così bianco sotto il nero

Vestito, è terra senza spirito.—Tutto,

Fuor che la cieca fame è in lei distrutto:

Niuna miseria è più cinica e ignava

Di quella forma che non ha pensiero.

Chi mai la coscïenza le divelse?...

Che lungo dramma la gettò sul vuoto

Lastrico, a notte, in caccia d'un ignoto?...

Un'occulta pietà trema e s'effonde

Su su dei cieli per le vôlte eccelse.

Pietà!... La notte tragica s'imbruna

Più e più, senza luna e senza vento,

D'angosciosa tristezza e di sgomento

Piena.—E sotto la gogna dei fanali

Passa e ripassa la figura bruna....

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