PENSIERI DI GIANPAOLO RICHTER.I.La vita di un cortigiano è uguale a quella del devoto, cioè una preghiera continua per ottenere qualche cosa.II.La vita, come l'acqua del mare, si fa dolce innalzandosi verso il cielo.III.I grandi uomini si assomigliano alle montagne, di cui la vetta va sempre coperta di vapori, ma il vapore nasce dalla valle, non dalla montagna.IV.La differenza che passa tra l'uomo felice e l'infelice è la stessa di colui che ha la febbre terzana con quello che ha la febbre quartana: il primo gode di un giorno buono, il secondo di due.V.Gli spiriti hanno bisogno di libertà, non di uguaglianza.VI.S'impara a tacere con gl'indiscreti, a favellare co' misteriosi.VII.La conoscenza di se medesimo guida alla virtù; pure è la virtù che guida alla conoscenza di se medesimo.VIII.Gli uomini e i libri, per esser corretti bene, hanno mestieri di molte revisioni.IX.Ogni uomo di genio è filosofo; non ogni filosofo è uomo di genio.X.I grandi dolori ci salvano dai piccoli.XI.Se volete sentire una gioia pura davvero, non guardate quella dei figli, ma sì quella dei padri che godono dei loro piaceri.XII.Dove l'uomo non fosse immortale, che ne verrebbe? Dio solo tra le rovine degli enti intellettuali, lottando contro il nulla, arderebbe come un sole senza atmosfera che spandesse i suoi fuochi in mezzo alle tenebre, e ferisse il firmamento senza illuminarlo.XIII.Amare per tempo, ed ammogliarsi tardi, è come udir la mattina il canto delle allodole, e mangiarle arrostite la sera!XIV.L'uomo svela la propria indole principalmente quando descrive l'altrui.XV.L'anima della vergine è come la rosa sbocciata: se tu ne stacchi una foglia, le altre cadono.XVI.Le passioni sono licenze poetiche che si prende la libertà morale.XVII.Iddio è luce che non veduta rende ogni cosa visibile, e si nasconde sotto tutti i colori: — l'occhio ne riceve il raggio, — l'anima il colore.XVIII.L'angiolo dell'ultima ora che noi chiamiamo Morte, è il più tenero fra tutti gli Angioli: egli fu scelto a raccogliere dolcemente il cuore travagliato dell'uomo nel punto in che cessa di vivere, e portarlo, leggieri leggieri, dal nostro seno di gelo all'Eden ardente. L'angiolo della prima ora è suo fratello; e questi Angioli imprimono due baci su le labbra dell'uomo, il primo perchè cominci a vivere, il secondo perchè entri sorridendo nell'altra vita, come piangendo entrava in questa.XIX.Siccome il Nuovo-Mondo apparve al Navigatore sotto la forma di un punto oscuro sopra l'orizzonte, così l'altro mondo sta innanzi al nostro occhio morente a guisa di nuvola, finchè appressandoci sveli al nostro sguardo le sue palme e i suoi fiori. Spesso un senso di beatitudine veste la faccia del moribondo. Klopstock rivide la donna del suo cuore che lo aveva preceduto! — In questa maniera su i primi tempi del Cristianesimo morivano i vecchi, e si giacevano, come il sole tra lo splendore di una bella sera, — segno sicuro di un'alba ancora più bella.
I.
La vita di un cortigiano è uguale a quella del devoto, cioè una preghiera continua per ottenere qualche cosa.
II.
La vita, come l'acqua del mare, si fa dolce innalzandosi verso il cielo.
III.
I grandi uomini si assomigliano alle montagne, di cui la vetta va sempre coperta di vapori, ma il vapore nasce dalla valle, non dalla montagna.
IV.
La differenza che passa tra l'uomo felice e l'infelice è la stessa di colui che ha la febbre terzana con quello che ha la febbre quartana: il primo gode di un giorno buono, il secondo di due.
V.
Gli spiriti hanno bisogno di libertà, non di uguaglianza.
VI.
S'impara a tacere con gl'indiscreti, a favellare co' misteriosi.
VII.
La conoscenza di se medesimo guida alla virtù; pure è la virtù che guida alla conoscenza di se medesimo.
VIII.
Gli uomini e i libri, per esser corretti bene, hanno mestieri di molte revisioni.
IX.
Ogni uomo di genio è filosofo; non ogni filosofo è uomo di genio.
X.
I grandi dolori ci salvano dai piccoli.
XI.
Se volete sentire una gioia pura davvero, non guardate quella dei figli, ma sì quella dei padri che godono dei loro piaceri.
XII.
Dove l'uomo non fosse immortale, che ne verrebbe? Dio solo tra le rovine degli enti intellettuali, lottando contro il nulla, arderebbe come un sole senza atmosfera che spandesse i suoi fuochi in mezzo alle tenebre, e ferisse il firmamento senza illuminarlo.
XIII.
Amare per tempo, ed ammogliarsi tardi, è come udir la mattina il canto delle allodole, e mangiarle arrostite la sera!
XIV.
L'uomo svela la propria indole principalmente quando descrive l'altrui.
XV.
L'anima della vergine è come la rosa sbocciata: se tu ne stacchi una foglia, le altre cadono.
XVI.
Le passioni sono licenze poetiche che si prende la libertà morale.
XVII.
Iddio è luce che non veduta rende ogni cosa visibile, e si nasconde sotto tutti i colori: — l'occhio ne riceve il raggio, — l'anima il colore.
XVIII.
L'angiolo dell'ultima ora che noi chiamiamo Morte, è il più tenero fra tutti gli Angioli: egli fu scelto a raccogliere dolcemente il cuore travagliato dell'uomo nel punto in che cessa di vivere, e portarlo, leggieri leggieri, dal nostro seno di gelo all'Eden ardente. L'angiolo della prima ora è suo fratello; e questi Angioli imprimono due baci su le labbra dell'uomo, il primo perchè cominci a vivere, il secondo perchè entri sorridendo nell'altra vita, come piangendo entrava in questa.
XIX.
Siccome il Nuovo-Mondo apparve al Navigatore sotto la forma di un punto oscuro sopra l'orizzonte, così l'altro mondo sta innanzi al nostro occhio morente a guisa di nuvola, finchè appressandoci sveli al nostro sguardo le sue palme e i suoi fiori. Spesso un senso di beatitudine veste la faccia del moribondo. Klopstock rivide la donna del suo cuore che lo aveva preceduto! — In questa maniera su i primi tempi del Cristianesimo morivano i vecchi, e si giacevano, come il sole tra lo splendore di una bella sera, — segno sicuro di un'alba ancora più bella.