ATTO TERZO

ATTO TERZO

L'interno di un casolare, nudo, da pescatori.

HUBBO.

(Entrando).

(Entrando).

Ecco il frutto della mattinata:due scombri-cavalli, carne duraper i tuoi denti di neve, ma di meglio non c'è.Poi tre uova di gabbiano.

Ecco il frutto della mattinata:due scombri-cavalli, carne duraper i tuoi denti di neve, ma di meglio non c'è.Poi tre uova di gabbiano.

Ecco il frutto della mattinata:

due scombri-cavalli, carne dura

per i tuoi denti di neve, ma di meglio non c'è.

Poi tre uova di gabbiano.

ISOTTA.

Siamo poveri poveri.E noi che ti possiamo dare?

Siamo poveri poveri.E noi che ti possiamo dare?

Siamo poveri poveri.

E noi che ti possiamo dare?

HUBBO.

Niente!... È mio dovere.Puoi usarmi come arnese di cucinacome cane, come coltello,ma solo non mi buttare via, signora.

Niente!... È mio dovere.Puoi usarmi come arnese di cucinacome cane, come coltello,ma solo non mi buttare via, signora.

Niente!... È mio dovere.

Puoi usarmi come arnese di cucina

come cane, come coltello,

ma solo non mi buttare via, signora.

ISOTTA.

Triste un buffone, in tanta nudità!Ma egli è malato, io donna: ci puoi servire.

Triste un buffone, in tanta nudità!Ma egli è malato, io donna: ci puoi servire.

Triste un buffone, in tanta nudità!

Ma egli è malato, io donna: ci puoi servire.

HUBBO.

Grazie.

Grazie.

Grazie.

(Tra sè).

(Tra sè).

Idolo bianco,ti ha difesa perchè sei bella e sua,Hubbo, lo scorpione. E non t'abbandona.Ma pazzo, anzi meschino, lotta,con quel pazzo vero e nero, che ti fiuti,sì, ma non ti morda.E Hubbo vincerà.Qui c'è il suo velenoche una goccia sola potrà fare giustizia.

Idolo bianco,ti ha difesa perchè sei bella e sua,Hubbo, lo scorpione. E non t'abbandona.Ma pazzo, anzi meschino, lotta,con quel pazzo vero e nero, che ti fiuti,sì, ma non ti morda.E Hubbo vincerà.Qui c'è il suo velenoche una goccia sola potrà fare giustizia.

Idolo bianco,

ti ha difesa perchè sei bella e sua,

Hubbo, lo scorpione. E non t'abbandona.

Ma pazzo, anzi meschino, lotta,

con quel pazzo vero e nero, che ti fiuti,

sì, ma non ti morda.

E Hubbo vincerà.

Qui c'è il suo veleno

che una goccia sola potrà fare giustizia.

(Rimescola un barattolo e lo ripone).

(Rimescola un barattolo e lo ripone).

ISOTTA.

(Fra sè).

(Fra sè).

Quanta luce in questo casolaree non ci libera dall'ombra.

Quanta luce in questo casolaree non ci libera dall'ombra.

Quanta luce in questo casolare

e non ci libera dall'ombra.

(Hubboexit).

(Hubboexit).

La trasparenza delle cose, ahimè, avvilisce le nostre anime opache!

La trasparenza delle cose, ahimè, avvilisce le nostre anime opache!

TRISTANO.

(Entrando cauto).

(Entrando cauto).

Non c'è nessuno? Tu? Ssst! Un segreto...Non lo dire poi. Vieni qui.In punta di piedi. Piano. E... grazie!Io credo di non essere più io.Siamo tanto soli qui... taci,non ti muovere, non respirare,penso che lei non sappia il luogo,questo luogo. Sfuggiti le siamo!E starà frugando ancòra, nei palazzi,chissà dove... Gliel'abbiamo fatta!Qui, dove si potrebbe nascondere, l'ombra?Non c'è ombra. Tutto sole. Intendi?E credo che ti posso baciare finalmentesenza chelei...

Non c'è nessuno? Tu? Ssst! Un segreto...Non lo dire poi. Vieni qui.In punta di piedi. Piano. E... grazie!Io credo di non essere più io.Siamo tanto soli qui... taci,non ti muovere, non respirare,penso che lei non sappia il luogo,questo luogo. Sfuggiti le siamo!E starà frugando ancòra, nei palazzi,chissà dove... Gliel'abbiamo fatta!Qui, dove si potrebbe nascondere, l'ombra?Non c'è ombra. Tutto sole. Intendi?E credo che ti posso baciare finalmentesenza chelei...

Non c'è nessuno? Tu? Ssst! Un segreto...

Non lo dire poi. Vieni qui.

In punta di piedi. Piano. E... grazie!

Io credo di non essere più io.

Siamo tanto soli qui... taci,

non ti muovere, non respirare,

penso che lei non sappia il luogo,

questo luogo. Sfuggiti le siamo!

E starà frugando ancòra, nei palazzi,

chissà dove... Gliel'abbiamo fatta!

Qui, dove si potrebbe nascondere, l'ombra?

Non c'è ombra. Tutto sole. Intendi?

E credo che ti posso baciare finalmente

senza chelei...

ISOTTA.

Non far peccato contro il tuo Dio.

Non far peccato contro il tuo Dio.

Non far peccato contro il tuo Dio.

TRISTANO.

Dio? Quale? L'abbiamo perduto.Siamo in esilio, in libertà.Il mare solo colle sue bianche bracciae il suo fragore copre le nostre parole.Grazie, mare, anche a te.

Dio? Quale? L'abbiamo perduto.Siamo in esilio, in libertà.Il mare solo colle sue bianche bracciae il suo fragore copre le nostre parole.Grazie, mare, anche a te.

Dio? Quale? L'abbiamo perduto.

Siamo in esilio, in libertà.

Il mare solo colle sue bianche braccia

e il suo fragore copre le nostre parole.

Grazie, mare, anche a te.

ISOTTA.

Ed hai paura, se parli piano.

Ed hai paura, se parli piano.

Ed hai paura, se parli piano.

TRISTANO.

Sono stato in agonia... Non ososventolare la salute, ma la fascio,la carezzo... Per essere diversoe non più riconoscibile, ho seppellitolà, nella sabbia, la maschera, stanotte.Neanche la luna mi ha veduto.Ora sono bianco, un altro sono!Mi siedo e chiamo: Psst, psst, i miei pensieriche mi vengono a dormire stanchi nel cuore,dopo tante corse, e me li sento, un po' sudati,amici, respirare...

Sono stato in agonia... Non ososventolare la salute, ma la fascio,la carezzo... Per essere diversoe non più riconoscibile, ho seppellitolà, nella sabbia, la maschera, stanotte.Neanche la luna mi ha veduto.Ora sono bianco, un altro sono!Mi siedo e chiamo: Psst, psst, i miei pensieriche mi vengono a dormire stanchi nel cuore,dopo tante corse, e me li sento, un po' sudati,amici, respirare...

Sono stato in agonia... Non oso

sventolare la salute, ma la fascio,

la carezzo... Per essere diverso

e non più riconoscibile, ho seppellito

là, nella sabbia, la maschera, stanotte.

Neanche la luna mi ha veduto.

Ora sono bianco, un altro sono!

Mi siedo e chiamo: Psst, psst, i miei pensieri

che mi vengono a dormire stanchi nel cuore,

dopo tante corse, e me li sento, un po' sudati,

amici, respirare...

ISOTTA.

I tuoi pensieri,rondini, un attimo ferme,son pronte a ripigliar volo e garrito.

I tuoi pensieri,rondini, un attimo ferme,son pronte a ripigliar volo e garrito.

I tuoi pensieri,

rondini, un attimo ferme,

son pronte a ripigliar volo e garrito.

TRISTANO.

No, mentre dormono, tu li ucciderai.Ti spaventa? Cattivi pensieri,mi hanno fatto soffrire tanto!

No, mentre dormono, tu li ucciderai.Ti spaventa? Cattivi pensieri,mi hanno fatto soffrire tanto!

No, mentre dormono, tu li ucciderai.

Ti spaventa? Cattivi pensieri,

mi hanno fatto soffrire tanto!

ISOTTA.

Se io sapessi, come si può fare!

Se io sapessi, come si può fare!

Se io sapessi, come si può fare!

TRISTANO.

Guarda. Sì. Sì. Così. Buona...Poi ti siederai qui, e filerai.Come una moglie di pescatori!Eh, non siamo più niente...Dobbiamo guadagnarci la vita.Ecco: filare. E io farò il falegname.Un onorevole mestiere. Anche il padre di Gesùnon se ne vergognava, ed il figlio era re.Noi avemmo il padre re.E qui legheremo un caneche abbaierà alla sua ombra...No; niente ombra, niente cane. Silenzio!Un gatto grigio. Ed il buffoneci farà da sguattero, e Giuseppelo chiameremo. Sì, sì,una vita come gli altri, nascosta,ogni giorno monotona, egualee lei forse non ci troverà più,e noi moriremo, colla barba bianca,tu con cento rughe... Isotta...Ma perchè ti chiami... Isotta?Cambia nome: vuoi che seppelliamoanche il tuo nome, sotto la sabbia?

Guarda. Sì. Sì. Così. Buona...Poi ti siederai qui, e filerai.Come una moglie di pescatori!Eh, non siamo più niente...Dobbiamo guadagnarci la vita.Ecco: filare. E io farò il falegname.Un onorevole mestiere. Anche il padre di Gesùnon se ne vergognava, ed il figlio era re.Noi avemmo il padre re.E qui legheremo un caneche abbaierà alla sua ombra...No; niente ombra, niente cane. Silenzio!Un gatto grigio. Ed il buffoneci farà da sguattero, e Giuseppelo chiameremo. Sì, sì,una vita come gli altri, nascosta,ogni giorno monotona, egualee lei forse non ci troverà più,e noi moriremo, colla barba bianca,tu con cento rughe... Isotta...Ma perchè ti chiami... Isotta?Cambia nome: vuoi che seppelliamoanche il tuo nome, sotto la sabbia?

Guarda. Sì. Sì. Così. Buona...

Poi ti siederai qui, e filerai.

Come una moglie di pescatori!

Eh, non siamo più niente...

Dobbiamo guadagnarci la vita.

Ecco: filare. E io farò il falegname.

Un onorevole mestiere. Anche il padre di Gesù

non se ne vergognava, ed il figlio era re.

Noi avemmo il padre re.

E qui legheremo un cane

che abbaierà alla sua ombra...

No; niente ombra, niente cane. Silenzio!

Un gatto grigio. Ed il buffone

ci farà da sguattero, e Giuseppe

lo chiameremo. Sì, sì,

una vita come gli altri, nascosta,

ogni giorno monotona, eguale

e lei forse non ci troverà più,

e noi moriremo, colla barba bianca,

tu con cento rughe... Isotta...

Ma perchè ti chiami... Isotta?

Cambia nome: vuoi che seppelliamo

anche il tuo nome, sotto la sabbia?

ISOTTA.

È l'unico dono che m'è rimastodi mio padre, il nome.

È l'unico dono che m'è rimastodi mio padre, il nome.

È l'unico dono che m'è rimasto

di mio padre, il nome.

TRISTANO.

Beato, in pace con sè stesso!

Beato, in pace con sè stesso!

Beato, in pace con sè stesso!

ISOTTA.

Non mi ha giovato il voto...

Non mi ha giovato il voto...

Non mi ha giovato il voto...

TRISTANO.

E perchè non te ne sciogli?Se tu m'aiuti...Posso io?

E perchè non te ne sciogli?Se tu m'aiuti...Posso io?

E perchè non te ne sciogli?

Se tu m'aiuti...

Posso io?

ISOTTA.

Ma devi me cercare dentro le mie braccia,non l'assente: solo me,e mi conoscerai allora, se pallida,marmo no, malata di languore,come notte di maggio e di luna,e s'aprirà la mia chiusa forza,come un altro mare...

Ma devi me cercare dentro le mie braccia,non l'assente: solo me,e mi conoscerai allora, se pallida,marmo no, malata di languore,come notte di maggio e di luna,e s'aprirà la mia chiusa forza,come un altro mare...

Ma devi me cercare dentro le mie braccia,

non l'assente: solo me,

e mi conoscerai allora, se pallida,

marmo no, malata di languore,

come notte di maggio e di luna,

e s'aprirà la mia chiusa forza,

come un altro mare...

TRISTANO.

Chi sei? Guardo la tua boccadir queste parole, e guardola tua gola vivere, e queste mani...Le mani... Erano tue?

Chi sei? Guardo la tua boccadir queste parole, e guardola tua gola vivere, e queste mani...Le mani... Erano tue?

Chi sei? Guardo la tua bocca

dir queste parole, e guardo

la tua gola vivere, e queste mani...

Le mani... Erano tue?

ISOTTA.

Le riconosci vive, qui?

Le riconosci vive, qui?

Le riconosci vive, qui?

TRISTANO.

Le tue! Dunque sei tu? Tu!Ecco: ti accarezzo... E ti abbraccio...Nessun velo fra te e me...Nessun'ombra! Posso... Sì.Posso dire forte, Isotta!Più forte, Isotta... Più forte, Isotta!Libero sono... Salvo per queste manimie, che erano te,che sono te, Isotta cara...

Le tue! Dunque sei tu? Tu!Ecco: ti accarezzo... E ti abbraccio...Nessun velo fra te e me...Nessun'ombra! Posso... Sì.Posso dire forte, Isotta!Più forte, Isotta... Più forte, Isotta!Libero sono... Salvo per queste manimie, che erano te,che sono te, Isotta cara...

Le tue! Dunque sei tu? Tu!

Ecco: ti accarezzo... E ti abbraccio...

Nessun velo fra te e me...

Nessun'ombra! Posso... Sì.

Posso dire forte, Isotta!

Più forte, Isotta... Più forte, Isotta!

Libero sono... Salvo per queste mani

mie, che erano te,

che sono te, Isotta cara...

(EntraHubbocon in mano la maschera di Tristano).

(EntraHubbocon in mano la maschera di Tristano).

ISOTTA.

Che c'è?

Che c'è?

Che c'è?

HUBBO.

Questo, c'è...

Questo, c'è...

Questo, c'è...

TRISTANO.

(Cupo tra sè).

(Cupo tra sè).

L'ombra?...

L'ombra?...

L'ombra?...

HUBBO.

Il mare ha scavato la sabbiaed è venuta su questa pezzuoladel signor Tristano...

Il mare ha scavato la sabbiaed è venuta su questa pezzuoladel signor Tristano...

Il mare ha scavato la sabbia

ed è venuta su questa pezzuola

del signor Tristano...

TRISTANO.

(Delirando).

(Delirando).

L'ombra!M'ha ritrovato! Ecco: sorridevo!Ho parlato forte... troppo forte...M'ha udito... M'ha ripreso, è qui...

L'ombra!M'ha ritrovato! Ecco: sorridevo!Ho parlato forte... troppo forte...M'ha udito... M'ha ripreso, è qui...

L'ombra!

M'ha ritrovato! Ecco: sorridevo!

Ho parlato forte... troppo forte...

M'ha udito... M'ha ripreso, è qui...

ISOTTA.

No... Non è che la tua maschera...

No... Non è che la tua maschera...

No... Non è che la tua maschera...

TRISTANO.

Maleime la rimanda!Oh, conosco i suoi segni...i suoi gesti senza parole...le sue pause d'agonia... e d'ironia!Mi dice: ricopri quel viso ch'è mio.Tuo? Perchè? Ti rispondo: no!E guarda... le calpesto la maschera...le sputo su... le ballo su... ballo...

Maleime la rimanda!Oh, conosco i suoi segni...i suoi gesti senza parole...le sue pause d'agonia... e d'ironia!Mi dice: ricopri quel viso ch'è mio.Tuo? Perchè? Ti rispondo: no!E guarda... le calpesto la maschera...le sputo su... le ballo su... ballo...

Maleime la rimanda!

Oh, conosco i suoi segni...

i suoi gesti senza parole...

le sue pause d'agonia... e d'ironia!

Mi dice: ricopri quel viso ch'è mio.

Tuo? Perchè? Ti rispondo: no!

E guarda... le calpesto la maschera...

le sputo su... le ballo su... ballo...

HUBBO.

Signor mio...

Signor mio...

Signor mio...

TRISTANO.

Ballo... ballo...

Ballo... ballo...

Ballo... ballo...

HUBBO.

Dentro un barcone ora approdatoc'è un prete, barba così,che racconta d'Isotta...

Dentro un barcone ora approdatoc'è un prete, barba così,che racconta d'Isotta...

Dentro un barcone ora approdato

c'è un prete, barba così,

che racconta d'Isotta...

TRISTANO.

Di chi?

Di chi?

Di chi?

HUBBO.

Racconta che Isotta regina,la moglie di re Marco,è stata da re Marco feritaper furore, ed essa langue ora,e par che dica: Muoio... Tristano...

Racconta che Isotta regina,la moglie di re Marco,è stata da re Marco feritaper furore, ed essa langue ora,e par che dica: Muoio... Tristano...

Racconta che Isotta regina,

la moglie di re Marco,

è stata da re Marco ferita

per furore, ed essa langue ora,

e par che dica: Muoio... Tristano...

TRISTANO.

Maledetto! Tu muori... tu!No. Hai ragione... Per questola maschera m'ha spedito... La bacio.Sa di sale! Sì. È comeun'anima avvilita e lagrimosa.Ma lei ferita hai detto? E muore?Per furore... per gelosia!Isotta, hai capito? Ebbenevoglio essere ferito anch'io.

Maledetto! Tu muori... tu!No. Hai ragione... Per questola maschera m'ha spedito... La bacio.Sa di sale! Sì. È comeun'anima avvilita e lagrimosa.Ma lei ferita hai detto? E muore?Per furore... per gelosia!Isotta, hai capito? Ebbenevoglio essere ferito anch'io.

Maledetto! Tu muori... tu!

No. Hai ragione... Per questo

la maschera m'ha spedito... La bacio.

Sa di sale! Sì. È come

un'anima avvilita e lagrimosa.

Ma lei ferita hai detto? E muore?

Per furore... per gelosia!

Isotta, hai capito? Ebbene

voglio essere ferito anch'io.

ISOTTA.

Non divagare... Ritornaalla tua vita nuova...

Non divagare... Ritornaalla tua vita nuova...

Non divagare... Ritorna

alla tua vita nuova...

TRISTANO.

Al gatto?... Al falegname?Comelei, sempre comelei,per morire comelei, almeno questo!Provoco e chiedo ciò alla tua gelosia.Hai detto d'aver cuore e sangue...Su, su. Ferisci! Dove vuoi...Nel mio cuore... nel mio sangue...Voglio, intendi? voglio essere ferito.

Al gatto?... Al falegname?Comelei, sempre comelei,per morire comelei, almeno questo!Provoco e chiedo ciò alla tua gelosia.Hai detto d'aver cuore e sangue...Su, su. Ferisci! Dove vuoi...Nel mio cuore... nel mio sangue...Voglio, intendi? voglio essere ferito.

Al gatto?... Al falegname?

Comelei, sempre comelei,

per morire comelei, almeno questo!

Provoco e chiedo ciò alla tua gelosia.

Hai detto d'aver cuore e sangue...

Su, su. Ferisci! Dove vuoi...

Nel mio cuore... nel mio sangue...

Voglio, intendi? voglio essere ferito.

(Hubbo spalma dell'unguento del barattolo un coltello e lo pone sul tavolo).

(Hubbo spalma dell'unguento del barattolo un coltello e lo pone sul tavolo).

ISOTTA.

Non essere crudele con te e con me!

Non essere crudele con te e con me!

Non essere crudele con te e con me!

TRISTANO.

Un coltello!

Un coltello!

Un coltello!

(Brandisce il coltello ch'è sul tavolo).

(Brandisce il coltello ch'è sul tavolo).

O mi ferisci,o mi scanno. Isotta mia, ti sento,e ti obbedisco! So quello che vuoi...

O mi ferisci,o mi scanno. Isotta mia, ti sento,e ti obbedisco! So quello che vuoi...

O mi ferisci,

o mi scanno. Isotta mia, ti sento,

e ti obbedisco! So quello che vuoi...

ISOTTA.

Chi può sapere? Interroga quel frate...

Chi può sapere? Interroga quel frate...

Chi può sapere? Interroga quel frate...

TRISTANO.

Sangue! Il mio bel sangue nero!Ecco: non colpisci? Io, allora io...

Sangue! Il mio bel sangue nero!Ecco: non colpisci? Io, allora io...

Sangue! Il mio bel sangue nero!

Ecco: non colpisci? Io, allora io...

ISOTTA.

No...

No...

No...

TRISTANO.

Taglia... taglia... un po' di carnelacerata mi salverà dall'ascoltarel'anima mia... e i ricordi... su... taglia!

Taglia... taglia... un po' di carnelacerata mi salverà dall'ascoltarel'anima mia... e i ricordi... su... taglia!

Taglia... taglia... un po' di carne

lacerata mi salverà dall'ascoltare

l'anima mia... e i ricordi... su... taglia!

ISOTTA.

(Pungendogli il collo).

(Pungendogli il collo).

Ecco: una goccia di sangue...

Ecco: una goccia di sangue...

Ecco: una goccia di sangue...

TRISTANO.

(Subitamente calmo).

(Subitamente calmo).

Una gemma. Fermi! Devo morire.Sono sulla soglia del palazzo eterno...Sì, povera vita mia, ti lascio... Una gemma:di questo rubino fatti l'anello di nozzeche non t'ho dato ancòra... Pace.Non urlo più. Non tremo più.Vedo la morte che mi viene incontro.Quanto tempo?

Una gemma. Fermi! Devo morire.Sono sulla soglia del palazzo eterno...Sì, povera vita mia, ti lascio... Una gemma:di questo rubino fatti l'anello di nozzeche non t'ho dato ancòra... Pace.Non urlo più. Non tremo più.Vedo la morte che mi viene incontro.Quanto tempo?

Una gemma. Fermi! Devo morire.

Sono sulla soglia del palazzo eterno...

Sì, povera vita mia, ti lascio... Una gemma:

di questo rubino fatti l'anello di nozze

che non t'ho dato ancòra... Pace.

Non urlo più. Non tremo più.

Vedo la morte che mi viene incontro.

Quanto tempo?

(Una pausa).

(Una pausa).

Sì? Grazie,anche a te, morte. Posso vederla, ancòra!Hubbo, sali sul barcone ch'è approdato,riprendi il mare, vola, e va dalla regina ferita,laggiù, di' che Tristano muore,e che insieme, insieme si ha da morire,e portala qui. Se torni con lei,alza vele bianche, senza, vele nere.Aspetterò, tenendomi la vita colle mani.Va!

Sì? Grazie,anche a te, morte. Posso vederla, ancòra!Hubbo, sali sul barcone ch'è approdato,riprendi il mare, vola, e va dalla regina ferita,laggiù, di' che Tristano muore,e che insieme, insieme si ha da morire,e portala qui. Se torni con lei,alza vele bianche, senza, vele nere.Aspetterò, tenendomi la vita colle mani.Va!

Sì? Grazie,

anche a te, morte. Posso vederla, ancòra!

Hubbo, sali sul barcone ch'è approdato,

riprendi il mare, vola, e va dalla regina ferita,

laggiù, di' che Tristano muore,

e che insieme, insieme si ha da morire,

e portala qui. Se torni con lei,

alza vele bianche, senza, vele nere.

Aspetterò, tenendomi la vita colle mani.

Va!

ISOTTA.

Va!

Va!

Va!

(Hubboexit).

(Hubboexit).

TRISTANO.

Ed ora comincio ad aspettare.Guardo. Un po' d'acqua... Ho sete...Grazie... E lasciami solo... Va via: solo:...Voglio pregare, se ripesco qualche parolanella mia memoria...

Ed ora comincio ad aspettare.Guardo. Un po' d'acqua... Ho sete...Grazie... E lasciami solo... Va via: solo:...Voglio pregare, se ripesco qualche parolanella mia memoria...

Ed ora comincio ad aspettare.

Guardo. Un po' d'acqua... Ho sete...

Grazie... E lasciami solo... Va via: solo:...

Voglio pregare, se ripesco qualche parola

nella mia memoria...

ISOTTA.

Ti posso insegnare...

Ti posso insegnare...

Ti posso insegnare...

TRISTANO.

Tu?

Tu?

Tu?

ISOTTA.

Io prego sempre. Ripeti:O voi che proteggete chi patisce...

Io prego sempre. Ripeti:O voi che proteggete chi patisce...

Io prego sempre. Ripeti:

O voi che proteggete chi patisce...

TRISTANO.

O voi che proteggete chi patisce...

O voi che proteggete chi patisce...

O voi che proteggete chi patisce...

ISOTTA.

Fate che Isotta mi venga ridata...

Fate che Isotta mi venga ridata...

Fate che Isotta mi venga ridata...

TRISTANO.

Fate che Isotta...

Fate che Isotta...

Fate che Isotta...

A bordo d'una barca a vela: in alto mare. Tempesta.

(In piedi,Erasmo, in abito d'eremita, regge la barra del timone. AccovacciatoHubbotiene la corda della vela).

(In piedi,Erasmo, in abito d'eremita, regge la barra del timone. AccovacciatoHubbotiene la corda della vela).

HUBBO.

E chi vede più niente in questo inferno?Si scivola... si vola a precipizio!

E chi vede più niente in questo inferno?Si scivola... si vola a precipizio!

E chi vede più niente in questo inferno?

Si scivola... si vola a precipizio!

ERASMO.

Io gli scogli non scorgo, ma Dio veglia:Ci diriga se vuole, o ci frantumi!

Io gli scogli non scorgo, ma Dio veglia:Ci diriga se vuole, o ci frantumi!

Io gli scogli non scorgo, ma Dio veglia:

Ci diriga se vuole, o ci frantumi!

HUBBO.

Sono maledizioni di saette...E non arriveremo che al naufragio!

Sono maledizioni di saette...E non arriveremo che al naufragio!

Sono maledizioni di saette...

E non arriveremo che al naufragio!

ERASMO.

Io sono pronto.

Io sono pronto.

Io sono pronto.

HUBBO.

Eh vecchio sei barbone amico di Dio,ma Hubbo la morte lo spaventa.

Eh vecchio sei barbone amico di Dio,ma Hubbo la morte lo spaventa.

Eh vecchio sei barbone amico di Dio,

ma Hubbo la morte lo spaventa.

ERASMO.

Tira! Oh senti la campana! È l'oranostra... Su, su... L'ondata passa... e spazza!Amavi tu la vita come i re?

Tira! Oh senti la campana! È l'oranostra... Su, su... L'ondata passa... e spazza!Amavi tu la vita come i re?

Tira! Oh senti la campana! È l'ora

nostra... Su, su... L'ondata passa... e spazza!

Amavi tu la vita come i re?

HUBBO.

Come un rospaccio cui tirano sassianche i marmocchi fior d'innocenza...Ah quant'acqua... Non si regge più!Tu forse avrai goduto.

Come un rospaccio cui tirano sassianche i marmocchi fior d'innocenza...Ah quant'acqua... Non si regge più!Tu forse avrai goduto.

Come un rospaccio cui tirano sassi

anche i marmocchi fior d'innocenza...

Ah quant'acqua... Non si regge più!

Tu forse avrai goduto.

ERASMO.

Avidamente ho steso le manisu tutti i beni della terra e nullaè stato mio: le mani or tendo al cieloe qualche cosa piglierò lassù.

Avidamente ho steso le manisu tutti i beni della terra e nullaè stato mio: le mani or tendo al cieloe qualche cosa piglierò lassù.

Avidamente ho steso le mani

su tutti i beni della terra e nulla

è stato mio: le mani or tendo al cielo

e qualche cosa piglierò lassù.

HUBBO.

Hai amato ed hai sofferto per amore?

Hai amato ed hai sofferto per amore?

Hai amato ed hai sofferto per amore?

ERASMO.

Prega... Il vento cambia. Forza!

Prega... Il vento cambia. Forza!

Prega... Il vento cambia. Forza!

HUBBO.

Tutta la barra. Ancòra. L'albero cede.

Tutta la barra. Ancòra. L'albero cede.

Tutta la barra. Ancòra. L'albero cede.

ERASMO.

No. Tien saldo. Mi piacque una nipoteprincipessa di mani come il vento...

No. Tien saldo. Mi piacque una nipoteprincipessa di mani come il vento...

No. Tien saldo. Mi piacque una nipote

principessa di mani come il vento...

HUBBO.

Isotta!

Isotta!

Isotta!

ERASMO.

L'hai conosciuta? E casta come morta...

L'hai conosciuta? E casta come morta...

L'hai conosciuta? E casta come morta...

HUBBO.

No, casta. Tu non sai l'amore suo!

No, casta. Tu non sai l'amore suo!

No, casta. Tu non sai l'amore suo!

ERASMO.

Per chi? Su! Grida più dell'uragano!

Per chi? Su! Grida più dell'uragano!

Per chi? Su! Grida più dell'uragano!

HUBBO.

Per un Tristano che se l'è sposata...

Per un Tristano che se l'è sposata...

Per un Tristano che se l'è sposata...

ERASMO.

Ah parole più fulmini del fulmine!L'ama? È felice? Parla! Com'è fatto?

Ah parole più fulmini del fulmine!L'ama? È felice? Parla! Com'è fatto?

Ah parole più fulmini del fulmine!

L'ama? È felice? Parla! Com'è fatto?

HUBBO.

Oh piangere la fa! Chè lui non l'ama!

Oh piangere la fa! Chè lui non l'ama!

Oh piangere la fa! Chè lui non l'ama!

ERASMO.

Piangere? Miserabile!.. Oh vendetta...

Piangere? Miserabile!.. Oh vendetta...

Piangere? Miserabile!.. Oh vendetta...

HUBBO.

Compiuta, la vendetta. Tristano muore.E vuole anche morir contento!E com'è stato fedele a un'altra Isotta,a un suo peccato, manda noi,che gliela riportiamo, questa Isotta,per essere felice, nel trapasso, ed in eterno,ed infelice in eterno quella che tu amavi.

Compiuta, la vendetta. Tristano muore.E vuole anche morir contento!E com'è stato fedele a un'altra Isotta,a un suo peccato, manda noi,che gliela riportiamo, questa Isotta,per essere felice, nel trapasso, ed in eterno,ed infelice in eterno quella che tu amavi.

Compiuta, la vendetta. Tristano muore.

E vuole anche morir contento!

E com'è stato fedele a un'altra Isotta,

a un suo peccato, manda noi,

che gliela riportiamo, questa Isotta,

per essere felice, nel trapasso, ed in eterno,

ed infelice in eterno quella che tu amavi.

ERASMO.

Lascia la vela. Ed io lascio il timone.

Lascia la vela. Ed io lascio il timone.

Lascia la vela. Ed io lascio il timone.

HUBBO.

Ma la barca impazzisce disperata...

Ma la barca impazzisce disperata...

Ma la barca impazzisce disperata...

ERASMO.

Giù! Giro tondo e vortice che sale!

Giù! Giro tondo e vortice che sale!

Giù! Giro tondo e vortice che sale!

HUBBO.

È la fine! È la fine!

È la fine! È la fine!

È la fine! È la fine!

ERASMO.

Che importa? Vuoi che io serva a quel Tristano?

Che importa? Vuoi che io serva a quel Tristano?

Che importa? Vuoi che io serva a quel Tristano?

HUBBO.

Ho promesso... Ho paura...

Ho promesso... Ho paura...

Ho promesso... Ho paura...

ERASMO.

Ma ti viene la morte e ti cancellae le promesse annegano con te...

Ma ti viene la morte e ti cancellae le promesse annegano con te...

Ma ti viene la morte e ti cancella

e le promesse annegano con te...

HUBBO.

No. Non si può camminare...

No. Non si può camminare...

No. Non si può camminare...

ERASMO.

Se non gli giunga, se mai più rivedaquest'altra Isotta, morirà furioso?

Se non gli giunga, se mai più rivedaquest'altra Isotta, morirà furioso?

Se non gli giunga, se mai più riveda

quest'altra Isotta, morirà furioso?

HUBBO.

Furioso, sì, come un cane.

Furioso, sì, come un cane.

Furioso, sì, come un cane.

ERASMO.

E d'Isotta, la mia?

E d'Isotta, la mia?

E d'Isotta, la mia?

HUBBO.

La nostra, sarà un po' contenta...

La nostra, sarà un po' contenta...

La nostra, sarà un po' contenta...

ERASMO.

Quale nostra?... Anche tu? Maledizione!

Quale nostra?... Anche tu? Maledizione!

Quale nostra?... Anche tu? Maledizione!

HUBBO.

No. No. Non ho che pianto. Pietà di me...

No. No. Non ho che pianto. Pietà di me...

No. No. Non ho che pianto. Pietà di me...

ERASMO.

Verme! Rospo, hai osato? Ma si muore...Vieni qui. Parla. Non tremare. Parla.Ancora è bella? E le sue mani bianche?

Verme! Rospo, hai osato? Ma si muore...Vieni qui. Parla. Non tremare. Parla.Ancora è bella? E le sue mani bianche?

Verme! Rospo, hai osato? Ma si muore...

Vieni qui. Parla. Non tremare. Parla.

Ancora è bella? E le sue mani bianche?

HUBBO.

Come la spuma... Oh, no. Si sprofonda!

Come la spuma... Oh, no. Si sprofonda!

Come la spuma... Oh, no. Si sprofonda!

ERASMO.

Sì.

Sì.

Sì.

HUBBO.

Salvami! Non vedi? Non vedi?

Salvami! Non vedi? Non vedi?

Salvami! Non vedi? Non vedi?

ERASMO.

Sì. Ma parla di lei! Parla di Dio!

Sì. Ma parla di lei! Parla di Dio!

Sì. Ma parla di lei! Parla di Dio!

HUBBO.

È triste, Isotta... E non ci ha mai sorriso...

È triste, Isotta... E non ci ha mai sorriso...

È triste, Isotta... E non ci ha mai sorriso...

ERASMO.

Isotta, Isotta...

Isotta, Isotta...

Isotta, Isotta...

HUBBO.

Isotta...

Isotta...

Isotta...

(S'inabissano).

(S'inabissano).

Lo stesso casolare della prima scena dell'atto.

TRISTANO.

(Su un giaciglio).

(Su un giaciglio).

Quanta polvere! Due pescatorihan pescato un morto fra gli scogli:un annegato colla barba e glie l'hanno tagliata.Poi l'hanno portato in questo casolaree sono io... Povera gente!Il mare mi cullava. Qui sono un canemalinconico che aspetta per poter morirel'arrivo del suo padrone,ed agita la coda...

Quanta polvere! Due pescatorihan pescato un morto fra gli scogli:un annegato colla barba e glie l'hanno tagliata.Poi l'hanno portato in questo casolaree sono io... Povera gente!Il mare mi cullava. Qui sono un canemalinconico che aspetta per poter morirel'arrivo del suo padrone,ed agita la coda...

Quanta polvere! Due pescatori

han pescato un morto fra gli scogli:

un annegato colla barba e glie l'hanno tagliata.

Poi l'hanno portato in questo casolare

e sono io... Povera gente!

Il mare mi cullava. Qui sono un cane

malinconico che aspetta per poter morire

l'arrivo del suo padrone,

ed agita la coda...

ISOTTA.

Sei tu che vivere non vuoi...

Sei tu che vivere non vuoi...

Sei tu che vivere non vuoi...

TRISTANO.

Non so, non so vivere...Se tu m'avessi insegnato!

Non so, non so vivere...Se tu m'avessi insegnato!

Non so, non so vivere...

Se tu m'avessi insegnato!

ISOTTA.

Che potevo fare di più?Tacere e patire, oltre le mie forze.

Che potevo fare di più?Tacere e patire, oltre le mie forze.

Che potevo fare di più?

Tacere e patire, oltre le mie forze.

TRISTANO.

Ascolta. Ho fatto un sogno, non so come,senza chiudere gli occhi mai.Sognavo che tu e lei foste una Isotta sola,e Languis e re Marco un solo vecchioed ero felice o mi pareva,e t'ho guardata,e tu eri tu, sola,e Isotta mia, lontana!

Ascolta. Ho fatto un sogno, non so come,senza chiudere gli occhi mai.Sognavo che tu e lei foste una Isotta sola,e Languis e re Marco un solo vecchioed ero felice o mi pareva,e t'ho guardata,e tu eri tu, sola,e Isotta mia, lontana!

Ascolta. Ho fatto un sogno, non so come,

senza chiudere gli occhi mai.

Sognavo che tu e lei foste una Isotta sola,

e Languis e re Marco un solo vecchio

ed ero felice o mi pareva,

e t'ho guardata,

e tu eri tu, sola,

e Isotta mia, lontana!

ISOTTA.

E se non t'amasse più, colei?

E se non t'amasse più, colei?

E se non t'amasse più, colei?

TRISTANO.

Più? Me?

Più? Me?

Più? Me?

ISOTTA.

Non esiste il verbo dimenticare?

Non esiste il verbo dimenticare?

Non esiste il verbo dimenticare?

TRISTANO.

Dimenticare?

Dimenticare?

Dimenticare?

ISOTTA.

Chiudere nel cuore il ricordo,sorridere a nuove parole,aver pietà di sè.

Chiudere nel cuore il ricordo,sorridere a nuove parole,aver pietà di sè.

Chiudere nel cuore il ricordo,

sorridere a nuove parole,

aver pietà di sè.

TRISTANO.

Ho potuto io, dimenticare lei?E lei come...?

Ho potuto io, dimenticare lei?E lei come...?

Ho potuto io, dimenticare lei?

E lei come...?

ISOTTA.

Come una donna.

Come una donna.

Come una donna.

TRISTANO.

Vile bugiarda! E vuoi rubarmi nell'anima!

Vile bugiarda! E vuoi rubarmi nell'anima!

Vile bugiarda! E vuoi rubarmi nell'anima!

ISOTTA.

Un po' di pace vorrei darti,se anche tu con odio mi ripaghi.

Un po' di pace vorrei darti,se anche tu con odio mi ripaghi.

Un po' di pace vorrei darti,

se anche tu con odio mi ripaghi.

TRISTANO.

Pace mi darà la morte.Ma lascia che io creda in quest'amore!O per chi avrei vissuto?

Pace mi darà la morte.Ma lascia che io creda in quest'amore!O per chi avrei vissuto?

Pace mi darà la morte.

Ma lascia che io creda in quest'amore!

O per chi avrei vissuto?

ISOTTA.

Per te.

Per te.

Per te.

TRISTANO.

Oh, io non valgo la mia vita!Muoio, e non per me... non per me.Ti ho fatta soffrire, ho fatto soffrire me,funesto a nemici ed amici,almeno per grande fuoco, ciò:amore è come patria, giustizia,come Dio! E tu che ami,non dire sacrilegio contro l'amore!Ed essa viene. Sento che essa viene,Isotta! Ha chiuso tutte le sue lacrimeper sorridermi ancora una volta.Vieni qui. Ascolta. Tu non la conosci.Io sì. Io non conosco che lei.Essa avrà detto: perchè partite?Eh! Perchè sono partito? Potevo rimanere.Delitto, sì. Ma le lacrime di Marconon valevano le sue, nè le tue,che non hai pianto. Ma così ho fatto:sono partito. Ed ho potuto non ritornare più!Come ho fatto? Così. Per viltàe per essere pietra d'eroismo,senza cuore nè sangue. E li ho, ribelli.Tu mi conosci! Ma non credere che Isottaabbia dubitato mai di me,o mi abbia maledetto mai. Te maledetta,se lo credi. Essa, lo sento, mormorava:Tristano vuol così, e così sia.Ma io le grido: Tristano è un vile!Ma quando il tuo buffone le ha detto:Tristano muore, vieni, essa si è levatain piedi, su, benchè morente, e l'anima suaè volata qui prima del corpo, è qui.Essa è qui, intendi? E io parlo a lei...non a te... E aspetto il bacio suo!Non il tuo, Isotta... Il suo, d'Isotta!...

Oh, io non valgo la mia vita!Muoio, e non per me... non per me.Ti ho fatta soffrire, ho fatto soffrire me,funesto a nemici ed amici,almeno per grande fuoco, ciò:amore è come patria, giustizia,come Dio! E tu che ami,non dire sacrilegio contro l'amore!Ed essa viene. Sento che essa viene,Isotta! Ha chiuso tutte le sue lacrimeper sorridermi ancora una volta.Vieni qui. Ascolta. Tu non la conosci.Io sì. Io non conosco che lei.Essa avrà detto: perchè partite?Eh! Perchè sono partito? Potevo rimanere.Delitto, sì. Ma le lacrime di Marconon valevano le sue, nè le tue,che non hai pianto. Ma così ho fatto:sono partito. Ed ho potuto non ritornare più!Come ho fatto? Così. Per viltàe per essere pietra d'eroismo,senza cuore nè sangue. E li ho, ribelli.Tu mi conosci! Ma non credere che Isottaabbia dubitato mai di me,o mi abbia maledetto mai. Te maledetta,se lo credi. Essa, lo sento, mormorava:Tristano vuol così, e così sia.Ma io le grido: Tristano è un vile!Ma quando il tuo buffone le ha detto:Tristano muore, vieni, essa si è levatain piedi, su, benchè morente, e l'anima suaè volata qui prima del corpo, è qui.Essa è qui, intendi? E io parlo a lei...non a te... E aspetto il bacio suo!Non il tuo, Isotta... Il suo, d'Isotta!...

Oh, io non valgo la mia vita!

Muoio, e non per me... non per me.

Ti ho fatta soffrire, ho fatto soffrire me,

funesto a nemici ed amici,

almeno per grande fuoco, ciò:

amore è come patria, giustizia,

come Dio! E tu che ami,

non dire sacrilegio contro l'amore!

Ed essa viene. Sento che essa viene,

Isotta! Ha chiuso tutte le sue lacrime

per sorridermi ancora una volta.

Vieni qui. Ascolta. Tu non la conosci.

Io sì. Io non conosco che lei.

Essa avrà detto: perchè partite?

Eh! Perchè sono partito? Potevo rimanere.

Delitto, sì. Ma le lacrime di Marco

non valevano le sue, nè le tue,

che non hai pianto. Ma così ho fatto:

sono partito. Ed ho potuto non ritornare più!

Come ho fatto? Così. Per viltà

e per essere pietra d'eroismo,

senza cuore nè sangue. E li ho, ribelli.

Tu mi conosci! Ma non credere che Isotta

abbia dubitato mai di me,

o mi abbia maledetto mai. Te maledetta,

se lo credi. Essa, lo sento, mormorava:

Tristano vuol così, e così sia.

Ma io le grido: Tristano è un vile!

Ma quando il tuo buffone le ha detto:

Tristano muore, vieni, essa si è levata

in piedi, su, benchè morente, e l'anima sua

è volata qui prima del corpo, è qui.

Essa è qui, intendi? E io parlo a lei...

non a te... E aspetto il bacio suo!

Non il tuo, Isotta... Il suo, d'Isotta!...

(Spossato ricade sul giaciglio).

(Spossato ricade sul giaciglio).

ISOTTA.

Povera pena! Come vorrei tu avessiuna piaga sanguinosa e non questa torturadi un'idea!

Povera pena! Come vorrei tu avessiuna piaga sanguinosa e non questa torturadi un'idea!

Povera pena! Come vorrei tu avessi

una piaga sanguinosa e non questa tortura

di un'idea!

TRISTANO.

Donna, vuoi guardare dalla porta?

Donna, vuoi guardare dalla porta?

Donna, vuoi guardare dalla porta?

ISOTTA.

Perchè?

Perchè?

Perchè?

TRISTANO.

Guarda il mare, il mare...No. Io: lascia che mi levi!

Guarda il mare, il mare...No. Io: lascia che mi levi!

Guarda il mare, il mare...

No. Io: lascia che mi levi!

ISOTTA.

Non ti reggi!

Non ti reggi!

Non ti reggi!

TRISTANO,

Sì. Posso camminare...Ma non vedo lontano. Vedo teche non voglio vedere. E là non vedonemmeno il mare. Muoio? Ah no!Morire... non ancora... non ancora...

Sì. Posso camminare...Ma non vedo lontano. Vedo teche non voglio vedere. E là non vedonemmeno il mare. Muoio? Ah no!Morire... non ancora... non ancora...

Sì. Posso camminare...

Ma non vedo lontano. Vedo te

che non voglio vedere. E là non vedo

nemmeno il mare. Muoio? Ah no!

Morire... non ancora... non ancora...

(Ritorna a buttarsi sul giaciglio).

(Ritorna a buttarsi sul giaciglio).

ISOTTA.

Riposa.

Riposa.

Riposa.

TRISTANO.

Guarda tu... Guarda... E di'.La sua barca si vede? La vedi?O sei cieca anche tu, donna?Non tacere per gelosia dell'altra!

Guarda tu... Guarda... E di'.La sua barca si vede? La vedi?O sei cieca anche tu, donna?Non tacere per gelosia dell'altra!

Guarda tu... Guarda... E di'.

La sua barca si vede? La vedi?

O sei cieca anche tu, donna?

Non tacere per gelosia dell'altra!

ISOTTA.

No. Tristano. Penso a te, soltanto.

No. Tristano. Penso a te, soltanto.

No. Tristano. Penso a te, soltanto.

TRISTANO.

Non piangere. Non piangere. Guardacon occhi asciutti o non puoi vedere...

Non piangere. Non piangere. Guardacon occhi asciutti o non puoi vedere...

Non piangere. Non piangere. Guarda

con occhi asciutti o non puoi vedere...

ISOTTA.

Non c'è sul mare che un correre di onde.

Non c'è sul mare che un correre di onde.

Non c'è sul mare che un correre di onde.

TRISTANO.

Anche tu non sai vedere! Essa c'è sul mare.Ed è vicina. La sento io.La sento meglio che tu non veda...Guarda! Sforza lo sguardo! Su! Su!... Parla...

Anche tu non sai vedere! Essa c'è sul mare.Ed è vicina. La sento io.La sento meglio che tu non veda...Guarda! Sforza lo sguardo! Su! Su!... Parla...

Anche tu non sai vedere! Essa c'è sul mare.

Ed è vicina. La sento io.

La sento meglio che tu non veda...

Guarda! Sforza lo sguardo! Su! Su!... Parla...

ISOTTA.

Sì. Forse... hai ragione.

Sì. Forse... hai ragione.

Sì. Forse... hai ragione.

TRISTANO.

Non farmi morired'ansietà...

Non farmi morired'ansietà...

Non farmi morire

d'ansietà...

ISOTTA.

Una barca... Una piccola barca...

Una barca... Una piccola barca...

Una barca... Una piccola barca...

TRISTANO.

Le vele?... Che vele?...

Le vele?... Che vele?...

Le vele?... Che vele?...

ISOTTA.

Vele bianche.

Vele bianche.

Vele bianche.

TRISTANO.

È lei... col suo cuore... i suoi capelli...I suoi occhi miei... Vederla!...Un suo bacio... Il suo bacio... Morire...Festa... la mia morte... La barca... Isotta!

È lei... col suo cuore... i suoi capelli...I suoi occhi miei... Vederla!...Un suo bacio... Il suo bacio... Morire...Festa... la mia morte... La barca... Isotta!

È lei... col suo cuore... i suoi capelli...

I suoi occhi miei... Vederla!...

Un suo bacio... Il suo bacio... Morire...

Festa... la mia morte... La barca... Isotta!

ISOTTA.

Approda.

Approda.

Approda.

TRISTANO.

Piano... Gli scogli... Attenda...Il mare può... tradire... No, no...

Piano... Gli scogli... Attenda...Il mare può... tradire... No, no...

Piano... Gli scogli... Attenda...

Il mare può... tradire... No, no...

ISOTTA.

Ecco. Una donna...

Ecco. Una donna...

Ecco. Una donna...

TRISTANO.

Lei!... La vita!...

Lei!... La vita!...

Lei!... La vita!...

ISOTTA.

Scende sulla spiaggia, sale, viene verso qui..

Scende sulla spiaggia, sale, viene verso qui..

Scende sulla spiaggia, sale, viene verso qui..

TRISTANO

Mia carezza... sento... musica... bionda... lei... quanta notte... d'oro... Lei.. Dov'è Dov'è?

Mia carezza... sento... musica... bionda... lei... quanta notte... d'oro... Lei.. Dov'è Dov'è?

ISOTTA.

S'avvicina. Io vado. Col mio povero nome,ch'è suo, e col mio sangueho tenuta accesa la lampadadella tua vita e del tuo dolore...Ora essa è qui. Ho finito. Vado. Addio.

S'avvicina. Io vado. Col mio povero nome,ch'è suo, e col mio sangueho tenuta accesa la lampadadella tua vita e del tuo dolore...Ora essa è qui. Ho finito. Vado. Addio.

S'avvicina. Io vado. Col mio povero nome,

ch'è suo, e col mio sangue

ho tenuta accesa la lampada

della tua vita e del tuo dolore...

Ora essa è qui. Ho finito. Vado. Addio.

TRISTANO.

Lei... Isotta!... Isotta!... Vieni...

Lei... Isotta!... Isotta!... Vieni...

Lei... Isotta!... Isotta!... Vieni...

(Isotta da una portaexit).

(Isotta da una portaexit).

No... Non ti dico niente del mio male...dei giorni... no... non ho sofferto...tutto sparito... ho aspettato...questo minuto... solo... te...Beato... Ah... ah... Il paradiso...apre le... porte...

No... Non ti dico niente del mio male...dei giorni... no... non ho sofferto...tutto sparito... ho aspettato...questo minuto... solo... te...Beato... Ah... ah... Il paradiso...apre le... porte...

No... Non ti dico niente del mio male...

dei giorni... no... non ho sofferto...

tutto sparito... ho aspettato...

questo minuto... solo... te...

Beato... Ah... ah... Il paradiso...

apre le... porte...

(Isottada un'altra porta ricompare).

(Isottada un'altra porta ricompare).

Ah... sì... tu... Sei tu...Mio cuore... non era un sogno...Tu c'eri... al mondo... viva... Io...Io... sono felice... tanto... tanto...Qua... vicina... vieni... Piglia l'anima... mia...fra le tue braccia.... Nè io... senza di te...nè tu senza di me... Un bacio...Tutta la mia vita... anche la tua... per un bacio...Moriamo... insieme... sì...

Ah... sì... tu... Sei tu...Mio cuore... non era un sogno...Tu c'eri... al mondo... viva... Io...Io... sono felice... tanto... tanto...Qua... vicina... vieni... Piglia l'anima... mia...fra le tue braccia.... Nè io... senza di te...nè tu senza di me... Un bacio...Tutta la mia vita... anche la tua... per un bacio...Moriamo... insieme... sì...

Ah... sì... tu... Sei tu...

Mio cuore... non era un sogno...

Tu c'eri... al mondo... viva... Io...

Io... sono felice... tanto... tanto...

Qua... vicina... vieni... Piglia l'anima... mia...

fra le tue braccia.... Nè io... senza di te...

nè tu senza di me... Un bacio...

Tutta la mia vita... anche la tua... per un bacio...

Moriamo... insieme... sì...

(Isotta viene a baciarlo).

(Isotta viene a baciarlo).

Vedo il tuo...bianco... me... ra... viglia... feli... cità...Sono... non più... Tristano... sono Dio...

Vedo il tuo...bianco... me... ra... viglia... feli... cità...Sono... non più... Tristano... sono Dio...

Vedo il tuo...

bianco... me... ra... viglia... feli... cità...

Sono... non più... Tristano... sono Dio...

(Muore. Isotta s'inginocchia).

(Muore. Isotta s'inginocchia).

FINIS.

INDICEAtto PrimoPag. 7Atto Secondo63Atto Terzo109

Che cos'è il“raccontanovelle„della Casa Editrice Vitagliano?è l'espressione più vibrante della letteratura mondiale!è un'ora di gioia, di passatempo, di divertimento!è la pubblicazione più ricca e più economica al tempo stesso!è la raccolta più varia e più urlante di tutti i capolavori!è il compagno consolatore della vostra noia ferroviaria!Esce due volte al mese, costa UNA LIRA In Italia e Colonie,è la pubblicazione di tutto, di tutti, per tuttiSi sono pubblicati nella prima serie:N. 1. — VIRGILIO BROCCHI: Fragilità.N. 2. — DARIO NICCODEMI: Spirto gentil...N. 3. — SABATINO LOPEZ: Risate.N. 4. — MARIO MARIANI: Trabocchetti.N. 5. — ALESSANDRO VARALDO: Questa o quella...N. 6. — FLAVIA STENO: Nappina azzurra.N. 7. — GINO ROCCA: I capitomboli.N. 8. — COSIMO GIORGIERI CONTRI: Di chi l'amore...Compariranno successivamente:N. 9. — MICHELE SAPONARO: L'Allodola.N. 10. — FEDERICO TOZZI: La gallina disfattista.N. 11. — MARIO PUCCINI: Quando cade il velo.N. 12. — F. M. MARTINI: L'ultima confessione di Don Giovanni.N. 13. — E. L. MORSELLI: Il Club dei Solitari.N. 14. — LORENZO RUGGI: Palmi di naso.N. 15. — LUIGI SICILIANI: L'ignota.N. 16. — ENRICO CAVACCHIOLI: La tua bocca, signora.N. 17. — CARLO VENEZIANI: Donnine di lusso.N. 18. — ENRICO SERRETTA: L'Ospite.N. 19. — LUIGI ANTONELLI: Dove si sarà seduto...N. 20. — SILVIO ZAMBALDI: Il cuore d'argento.N. 21. — RAFFAELE CALZINI: Quattro storie galanti.N. 22. — GIUSEPPE LIPPARINI: L'amore di Fatma.N. 23. — FRANCESCO SAPORI: Piangi, amor mio.N. 24. — CARLO PANSERI: La vita e il sogno.N. 25. — PAOLO DE GIOVANNI: Una donna trovata.Abbonamento a 12 numeri L. 10 — Abbonamento a ventiquattro numeri L. 20

Che cos'è il

“raccontanovelle„

della Casa Editrice Vitagliano?

Esce due volte al mese, costa UNA LIRA In Italia e Colonie,è la pubblicazione di tutto, di tutti, per tutti

Si sono pubblicati nella prima serie:

Compariranno successivamente:

Abbonamento a 12 numeri L. 10 — Abbonamento a ventiquattro numeri L. 20

“ROMANTICA„OGNI FASCICOLO UN ROMANZOOGNI ROMANZO UN AUTORE CELEBRENELLA PRIMA SERIE:R. CALZINI: Il profeta e la peccatrice.M. PRAGA: I tre Maurizî.S. GOTTA: Canzone disperata.M. MARIANI: L'eredità.G. ROCCA: Volersi bene.M. SAPONARO: Amore d'agosto.L. ZÙCCOLI: Magda, la sorella.A. VARALDO: Rosso e nero.TÉRÉSAH: La morte della bambola.OGNI FASCICOLO CON UNA COPERTINA A COLORI DI VENTURA, CRESPI, ECC.L. 1,50ABBONAMENTO A 12 NUMERI L. 15, —Inviare le prenotazioni alla nostra Amministrazione:14, VIA DURINI — MILANO — VIA DURINI, 14

“ROMANTICA„

OGNI FASCICOLO UN ROMANZOOGNI ROMANZO UN AUTORE CELEBRE

NELLA PRIMA SERIE:

OGNI FASCICOLO CON UNA COPERTINA A COLORI DI VENTURA, CRESPI, ECC.L. 1,50ABBONAMENTO A 12 NUMERI L. 15, —

Inviare le prenotazioni alla nostra Amministrazione:

14, VIA DURINI — MILANO — VIA DURINI, 14

Pubblicazioni della Casa Editrice Vitaglianoper ragazzi:I GIOIELLICarlo Veneziani.—Pap Pep Pip Pop Pup, con disegni in nero ed otto tavole a colori diPinochi.Antonio Rubino.—Viperetta, con disegni in nero ed otto tavole a colori diRubino.Sergio Tofano(Sto). —Storie di Cantastorie, con disegni in nero e dieci tavole a colori diSto.Filiberto Scarpelli.—Cuore di Fantocci, con disegni in nero e dieci tavole a colori diScarpelli.Ogni volume in carta di lusso di duecento pagine in grande formato illustrate a colori ed in nero L. 10.La serie continuerà ad essere pubblicata dal Gennaio 1920, e comprenderà volumi dei più noti scrittori italiani.È intanto in preparazione:Carlo Veneziani.—Tappa, Tatappa e Túmmele.Seguiranno altri libri per bambini, diRenato Simoni,Alessandro Varaldo,Rubino,Gotta, ecc.

Pubblicazioni della Casa Editrice Vitagliano

per ragazzi:

I GIOIELLI

Carlo Veneziani.—Pap Pep Pip Pop Pup, con disegni in nero ed otto tavole a colori diPinochi.

Antonio Rubino.—Viperetta, con disegni in nero ed otto tavole a colori diRubino.

Sergio Tofano(Sto). —Storie di Cantastorie, con disegni in nero e dieci tavole a colori diSto.

Filiberto Scarpelli.—Cuore di Fantocci, con disegni in nero e dieci tavole a colori diScarpelli.

Ogni volume in carta di lusso di duecento pagine in grande formato illustrate a colori ed in nero L. 10.

La serie continuerà ad essere pubblicata dal Gennaio 1920, e comprenderà volumi dei più noti scrittori italiani.

È intanto in preparazione:

Carlo Veneziani.—Tappa, Tatappa e Túmmele.

Seguiranno altri libri per bambini, diRenato Simoni,Alessandro Varaldo,Rubino,Gotta, ecc.


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