SCENA III.FRANCESCOsolo. PoiBIANCA.Francesco(girando per la stanza)Vediamo un po'. Non c'è che dire, è proprio quello che ci voleva. Intanto, giacchè ce n'è il tempo, completiamo la persona elegante che abbiamo abbozzata nella stanza di toilette della stazione.(Si pettina, si appunta i baffi, si spolvera, si profuma, si guarda nello specchio. È molto soddisfatto di sè.)Pih! non c'è male. Così, a occhio e croce, sono... non toccherebbe a me il dirlo, ma, via, sono belloccio.(Si picchia alla porta a destra.)È lei! Eppure, non ho provato mai tanta emozione.(Tutto affaccendato e perplesso, va verso la porta e s'accorge d'avere ancora una spazzola in mano.)Uh! la spazzola!(Si confonde, come se nella stanza non trovasse dove mettere la spazzola. Sta per cacciarsela in saccoccia, quindi si decide a posarla sul mobile che è più lontano dalla porta. Infine, delicatissimamente, apre l'uscio.)Bianca(entra.)Francesco(commosso, le prende le due mani con effusione frenata)Ma è proprio vero?... Voi... siete venuta?Bianca(guardando intorno e sforzandosi di sembrare gentile e amorevole verso Francesco)Mi pare di sì.[pg!109]Francesco(con una certa vanitosa soddisfazione)Sicchè... il vostro contegno durante il viaggio non era una manifestazione d'indifferenza.Bianca(con mal celata timidezza)Oh! tutt'altro!Francesco(fra sè, mentre ella è assorta nella curiosa contemplazione del salotto)Evidentemente, non è una cocotte, è semplicemente una donna leggera.BiancaChe salottino profumato!FrancescoInfatti, sì. Vi dispiace il profumo? Vi dispiace di trovarvi qui?BiancaAnzi!...Francesco(sempre insinuante)Volete levarvi il cappello e il mantello?BiancaMa....(Continua a guardare attorno.)[pg!110]Francesco(con languore, seducendola)Coraggio! In fondo, non si tratta che d'aver coraggio....Bianca(risoluta)Oh, non dubitate, ce n'ho del coraggio!FrancescoMeno male. Vuol dire che non vi faccio paura. E perchè poi farvi paura? Tanto più che se voi, bella e strana signora, vorrete serbare l'incognito, io, fede di gentiluomo, sarò ben lieto di rispettarlo ciecamente.BiancaNon v'interessa di sapere chi sono io?FrancescoSo che siete bella, so che siete qui, sola, vicino a me, so che qui vi ha condotta il presentimento di trovare in me l'uomo capace di comprendervi e di amarvi!... Il resto non m'importa. Sedete, sedetemi accanto.(Prendendola per una mano, la conduce sin presso un divano.)Bianca(siede di malavoglia.)Francesco(sedendo anche lui)Parliamo.[pg!111]BiancaSì, parlate.(Preoccupata, continua a guardare intorno, poi, levandosi e allontanandosi)Io vi ascolto tanto volentieri.FrancescoSe vi allontanate da me, non potrò fare che un soliloquio.Bianca(sforzandosi di essere gentile)Ma io non v'impedisco di seguirmi.(Andando di qua e di là, guarda i muri.)Francesco(tra sè)Veramente, preferirei un tête-à-tête meno peripatetico.Bianca(tra sè, imbizzita)È il laboratorio galante di quel mostro di mio marito.(A Francesco, che è ancora seduto)Vi ho detto che non v'impedisco di seguirmi.Francesco(tra sè)Facciamo a modo suo.(A lei, seguendola)Vi seguo.Bianca(tra sè, tormentandosi)Ed è qui che gli spedivo le mie lettere d'affari![pg!112]FrancescoChe guardate? che mormorate?BiancaNon ho mai visto un salotto così.FrancescoEppure, non c'è nulla di speciale.BiancaC'è tutto di speciale. Questo non è un salotto... onesto. Le donne che ci hanno lasciato qualche cosa sono innumerevoli!Francesco(tra sè)È gelosa, buon segno!(A lei)Può darsi che questo salotto non sia precisamente mio e che io alloggi qua, così, di passaggio, e che di tutte le donne, di cui voi vedete le tracce, io non ne conosca nessuna.(Tra sè)Bisogna lasciarla nel dubbio.Bianca(esaminando i ritratti)Questo per esempio, è proprio il ritratto d'una ballerina!Francesco(andando a guardare il ritratto)Già![pg!113]Bianca(nervosissima)Si vede dall'abito... che non ha. Ed è bellina, la sfacciata!Francesco(tra sè)Non è una donna leggera, è semplicemente una donna bizzarra.(A lei)Non ci badate, cara.(Prendendole una mano)Io non conosco che voi, io non ho che un solo ritratto: il vostro... impresso nel cuore.Bianca(continuando l'analisi, domanda con violenza)E questa, perchè è vestita da uomo?FrancescoMah!... Probabilmente per provare le emozioni dell'altro sesso!Bianca(col tono di chi non si lascia ingannare)Ma è una donna! Oh, se lo è!Francesco(indicando, col gesto, le forme abbondanti della donna fotografata)Perbacco, se lo è!BiancaE c'è una dedica, «Al Carlino dei mio cuore».[pg!114]FrancescoLo vedete! Il Carlino non sono io.Bianca(sempre cercando e guardando con una mal dissimulata ansia)Oh! uno scarpino!(Mettendolo sotto il muso di Francesco)Questo è uno scarpino.(È una elegante scarpettina da ballo, d'un microscopico piedino femminile.)Francesco(con la convinzione di fare una scoperta)E credo che sia uno scarpino... di donna.BiancaSe fosse d'un uomo, quest'uomo dovrebbe essere un lilliputto!FrancescoVi giuro che non ho nulla di comune con questo scarpino.Bianca(con rabbia)È un ricordo!...FrancescoDei Paesi Bassi!Bianca(guardandone con disgusto la suola)E qui c'è un'altra dedica. Si fa dedicare tutto, questo signore: [pg!115] anche uno scarpino! Che dice? Non si legge bene.(Mostrandolo a Francesco)Leggete voi.Francesco(interpretando)No, non è una dedica: è un versetto biblico o quasi biblico.(Leggendo:)«Il piede sinistro non deve sapere quello che dà il piede destro!»Bianca(irritandosi)E che cosa mai può dare il piede destro?Francesco(con l'analogo movimento d'una gamba, e timidamente)Mio Dio, una pedata.Bianca(scoppiando)Ma è un'indegnità! È un'infamia!Francesco(sodisfatto, tra sè)È gelosa. Come mi ama!(A lei)Calmatevi, via, calmatevi. E non continuate questo increscioso inventario. Non vi sembra che ci sia da fare qualche cosa di meglio? Tutta questa roba non è che tappezzeria.Bianca(sempre più commossa)Ma è di quella tappezzeria che abitua a una vita molle, leggera, sciocca. [pg!116] E chi non è avvezzo a vederla ne sente disgusto, nausea, schifo!(Poi, risoluta)Me ne voglio andare.Francesco(tra sè)Come mi ama!(A lei)Io vi garantisco che potete chetarvi, mia bella e bizzarra incognita. Guardatemi, guardatemi in viso....Bianca(gli volta le spalle, senza badargli punto.)FrancescoBrava! Così! Non v'accorgete che sono innocente, e che... sono vostro?BiancaTutto questo sta bene; ma io me ne voglio andare.FrancescoNo, rimanete. Astraetevi dall'ambiente che vi circonda.... Riconcentratevi in voi. Anzi, riconcentratevi in me.Bianca(scoprendo sopra una mensola il ritratto di Carlo)Ah, quel ritratto lì....FrancescoRicomincia l'inventario![pg!117]Bianca(pigliando il ritratto, e osservandolo con amarezza).... è un ritratto... completamente mascolino!Francesco(tra sè)Quello di Carlo, ora.(A lei)Sì... questa volta, la persona fotografata, benchè sia pur essa vestita da uomo,... non è una donna.BiancaÈ un mostro.FrancescoMostro mostro, no. Via, bruttino!BiancaBruttissimo! Uh!... Che muso!(Sempre eccitata, fissando la fotografia)Sì, avete ragione. Voglio restare.(Smette precipitosamente il mantello.)E voglio togliermi perfino....FrancescoPerfino?...BiancaIl cappello!(Esegue.)FrancescoNon è molto.[pg!118]BiancaÈ moltissimo.Francesco(con fatuità)Moltissimo?(Tra sè)È fatta!BiancaIo voglio restare, vi dico! Voglio restare.FrancescoMa sì, ho capito!(Tra sè)Non è una donna bizzarra; è semplicemente un angelo.Bianca(ripone la fotografia di Carlo sulla mensola, quindi va a sedere sul divano, quasi trascinando Francesco con finta dolcezza)Venite, sedete vicino a me.Francesco(inebriato)Oh!Bianca(rialzandosi)Un momento.(Va a pigliare la fotografia di Carlo e la colloca sul mobile più vicino al divano, come per farla presenziare alle sue espansioni. Quindi, torna a sedere.)Io sono qui per voi, soltanto per voi, e mi riconcentro in voi.[pg!119]FrancescoRaccontatemi tutto quello che è avvenuto in poche ore nel vostro cuoricino. Durante il viaggio, voi volevate vincere, volevate soffocare, non è vero?, quel non so che, dal quale vi sentivate presa per la mia persona.BiancaSicuro!FrancescoMa era destino! Nel momento di separarci, io vi ho data la mia carta, col mio indirizzo....BiancaEd io subito vi ho dato il mio cuore, senza il mio indirizzo....FrancescoEd ora siete mia.BiancaVostra.FrancescoIn mio potere....BiancaIn vostro potere....[pg!120]FrancescoE avete fiducia in me?Bianca(come se pensasse per la prima volta a qualche cosa)Se ho fiducia in voi? Aspettate.(Pausa. Lo guarda bene.)Perchè no? Sì, ho fiducia in voi.Francesco(preoccupato e imbarazzato)Ma scusate... che specie di fiducia?BiancaE... scusate,(con furberia e sussiego)quale fiducia voi credete di meritare?FrancescoQuella del gentiluomo:(cambiando tono)ma anche quella del....Bianca(a tempo)Fermiamoci qui, fermiamoci a «gentiluomo».Francesco(accendendosi molto)Ma questo gentiluomo ha un cuore che palpita e ha del sangue nelle vene. Questo gentiluomo sa intravvedere tutto un paradiso [pg!121] inaspettato: e, intravvedutolo, non può, non vuole, non deve rinunziarvi.(Eccitato, con intimità)Se questo gentiluomo non picchiasse alla porta di quel paradiso, sarebbe o un ingrato o uno sciocco...(afferrandole le mani)ed io, mia bella, mia adorabile incognita,(sta per abbracciarla con entusiasmo)io picchio!Bianca(alzandosi e dandogli uno schiaffo)E picchio anch'io!Francesco(portando la mano alla guancia)Me ne sono accorto!(Pausa. Poi, tra sè)Non è un angelo, è semplicemente un dragone.Bianca(tra sè, allontanandosi)Se avessi saputo che, venendo in casa di mio marito, non avrei trovato... che il suo ritratto, certo non mi sarei arrischiata a scegliermi per istrumento di vendetta un viaggiatore così intraprendente.Francesco(con solennità)Signora, tutto è finito tra noi due!BiancaE le porte del paradiso?FrancescoMi sono state chiuse sulla faccia con una certa violenza.[pg!122]Bianca(gentile)Ma io vi offro....Francesco(ansiosamente)Mi offrite...?BiancaIl purgatorio.FrancescoSarebbe?BiancaLa mia amicizia. Vi si può entrare senza aver bisogno di picchiare. Basta una buona stretta di mano.(Esegue.)FrancescoVada pel purgatorio!(Borbotta a mezza voce:)Il purgatorio dell'oggi dovrebbe essere il paradiso del domani. Speriamo!(A lei, forte:)Ma, dunque, chi siete?... chi siete?...Bianca(col proposito di non rispondergli)Di grazia, il mio cappello e il mio mantello dove sono?Francesco(tutto affaccendato e confuso)Li cerco.[pg!123]Bianca(sul tavolinetto, trova, intanto, un piccolo portafogli. Lo prende e mormora:)Un portafoglino femminile!(Lo apre, ne trae una carta di visita e legge:)Fifì Bandinelli.(Tra sè)L'indegno! Ma troverà invece il mio portafogli.(Sostituisce con il suo il portafogli trovato, che conserva.)Provi un po' quel che ho provato io. E mi servirà anche di pretesto per tornare!(A Francesco, che ha cercato e preso il mantello e il cappello)Il mio mantello, il mio cappello, subito....FrancescoSono qui.(Aiutandola a mettere l'uno e l'altro)Ecco quello che io mi domando. Chi siete? Un enigma? Un rebus? Una sciarada?BiancaAppunto. Una sciarada. Una sciarada che potete offrire all'acume di... tutti i vostri amici: il primo ama, il secondo perdona, l'intero ritorna.FrancescoÈ una sciarada a premio?BiancaChi sa! Dipende dallo scioglitore. A rivederci....FrancescoPermettete che v'accompagni sino alla porta del cortile? Siete venuta, è vero, di nascosto; ma potete andarvene, ahimè, palesemente.[pg!124]BiancaIl vostro braccio.FrancescoUn momentino.(Corre a spalancare la finestra.)BiancaFate bene ad aprire la finestra.FrancescoPerchè?BiancaPerchè, in questo salotto destinato alle conquiste, dopo il nostro abboccamento, c'era bisogno di rinnovare un po' l'aria.Francesco(tornando a lei)Il mio braccio è ai vostri ordini.Bianca(accettando)Mi dispiace, per altro, d'incomodarvi. Dovete essere molto stanco....Francesco(sulla soglia)Veramente, non c'è di che!(Escono.)[pg!125]
SCENA III.FRANCESCOsolo. PoiBIANCA.Francesco(girando per la stanza)Vediamo un po'. Non c'è che dire, è proprio quello che ci voleva. Intanto, giacchè ce n'è il tempo, completiamo la persona elegante che abbiamo abbozzata nella stanza di toilette della stazione.(Si pettina, si appunta i baffi, si spolvera, si profuma, si guarda nello specchio. È molto soddisfatto di sè.)Pih! non c'è male. Così, a occhio e croce, sono... non toccherebbe a me il dirlo, ma, via, sono belloccio.(Si picchia alla porta a destra.)È lei! Eppure, non ho provato mai tanta emozione.(Tutto affaccendato e perplesso, va verso la porta e s'accorge d'avere ancora una spazzola in mano.)Uh! la spazzola!(Si confonde, come se nella stanza non trovasse dove mettere la spazzola. Sta per cacciarsela in saccoccia, quindi si decide a posarla sul mobile che è più lontano dalla porta. Infine, delicatissimamente, apre l'uscio.)Bianca(entra.)Francesco(commosso, le prende le due mani con effusione frenata)Ma è proprio vero?... Voi... siete venuta?Bianca(guardando intorno e sforzandosi di sembrare gentile e amorevole verso Francesco)Mi pare di sì.[pg!109]Francesco(con una certa vanitosa soddisfazione)Sicchè... il vostro contegno durante il viaggio non era una manifestazione d'indifferenza.Bianca(con mal celata timidezza)Oh! tutt'altro!Francesco(fra sè, mentre ella è assorta nella curiosa contemplazione del salotto)Evidentemente, non è una cocotte, è semplicemente una donna leggera.BiancaChe salottino profumato!FrancescoInfatti, sì. Vi dispiace il profumo? Vi dispiace di trovarvi qui?BiancaAnzi!...Francesco(sempre insinuante)Volete levarvi il cappello e il mantello?BiancaMa....(Continua a guardare attorno.)[pg!110]Francesco(con languore, seducendola)Coraggio! In fondo, non si tratta che d'aver coraggio....Bianca(risoluta)Oh, non dubitate, ce n'ho del coraggio!FrancescoMeno male. Vuol dire che non vi faccio paura. E perchè poi farvi paura? Tanto più che se voi, bella e strana signora, vorrete serbare l'incognito, io, fede di gentiluomo, sarò ben lieto di rispettarlo ciecamente.BiancaNon v'interessa di sapere chi sono io?FrancescoSo che siete bella, so che siete qui, sola, vicino a me, so che qui vi ha condotta il presentimento di trovare in me l'uomo capace di comprendervi e di amarvi!... Il resto non m'importa. Sedete, sedetemi accanto.(Prendendola per una mano, la conduce sin presso un divano.)Bianca(siede di malavoglia.)Francesco(sedendo anche lui)Parliamo.[pg!111]BiancaSì, parlate.(Preoccupata, continua a guardare intorno, poi, levandosi e allontanandosi)Io vi ascolto tanto volentieri.FrancescoSe vi allontanate da me, non potrò fare che un soliloquio.Bianca(sforzandosi di essere gentile)Ma io non v'impedisco di seguirmi.(Andando di qua e di là, guarda i muri.)Francesco(tra sè)Veramente, preferirei un tête-à-tête meno peripatetico.Bianca(tra sè, imbizzita)È il laboratorio galante di quel mostro di mio marito.(A Francesco, che è ancora seduto)Vi ho detto che non v'impedisco di seguirmi.Francesco(tra sè)Facciamo a modo suo.(A lei, seguendola)Vi seguo.Bianca(tra sè, tormentandosi)Ed è qui che gli spedivo le mie lettere d'affari![pg!112]FrancescoChe guardate? che mormorate?BiancaNon ho mai visto un salotto così.FrancescoEppure, non c'è nulla di speciale.BiancaC'è tutto di speciale. Questo non è un salotto... onesto. Le donne che ci hanno lasciato qualche cosa sono innumerevoli!Francesco(tra sè)È gelosa, buon segno!(A lei)Può darsi che questo salotto non sia precisamente mio e che io alloggi qua, così, di passaggio, e che di tutte le donne, di cui voi vedete le tracce, io non ne conosca nessuna.(Tra sè)Bisogna lasciarla nel dubbio.Bianca(esaminando i ritratti)Questo per esempio, è proprio il ritratto d'una ballerina!Francesco(andando a guardare il ritratto)Già![pg!113]Bianca(nervosissima)Si vede dall'abito... che non ha. Ed è bellina, la sfacciata!Francesco(tra sè)Non è una donna leggera, è semplicemente una donna bizzarra.(A lei)Non ci badate, cara.(Prendendole una mano)Io non conosco che voi, io non ho che un solo ritratto: il vostro... impresso nel cuore.Bianca(continuando l'analisi, domanda con violenza)E questa, perchè è vestita da uomo?FrancescoMah!... Probabilmente per provare le emozioni dell'altro sesso!Bianca(col tono di chi non si lascia ingannare)Ma è una donna! Oh, se lo è!Francesco(indicando, col gesto, le forme abbondanti della donna fotografata)Perbacco, se lo è!BiancaE c'è una dedica, «Al Carlino dei mio cuore».[pg!114]FrancescoLo vedete! Il Carlino non sono io.Bianca(sempre cercando e guardando con una mal dissimulata ansia)Oh! uno scarpino!(Mettendolo sotto il muso di Francesco)Questo è uno scarpino.(È una elegante scarpettina da ballo, d'un microscopico piedino femminile.)Francesco(con la convinzione di fare una scoperta)E credo che sia uno scarpino... di donna.BiancaSe fosse d'un uomo, quest'uomo dovrebbe essere un lilliputto!FrancescoVi giuro che non ho nulla di comune con questo scarpino.Bianca(con rabbia)È un ricordo!...FrancescoDei Paesi Bassi!Bianca(guardandone con disgusto la suola)E qui c'è un'altra dedica. Si fa dedicare tutto, questo signore: [pg!115] anche uno scarpino! Che dice? Non si legge bene.(Mostrandolo a Francesco)Leggete voi.Francesco(interpretando)No, non è una dedica: è un versetto biblico o quasi biblico.(Leggendo:)«Il piede sinistro non deve sapere quello che dà il piede destro!»Bianca(irritandosi)E che cosa mai può dare il piede destro?Francesco(con l'analogo movimento d'una gamba, e timidamente)Mio Dio, una pedata.Bianca(scoppiando)Ma è un'indegnità! È un'infamia!Francesco(sodisfatto, tra sè)È gelosa. Come mi ama!(A lei)Calmatevi, via, calmatevi. E non continuate questo increscioso inventario. Non vi sembra che ci sia da fare qualche cosa di meglio? Tutta questa roba non è che tappezzeria.Bianca(sempre più commossa)Ma è di quella tappezzeria che abitua a una vita molle, leggera, sciocca. [pg!116] E chi non è avvezzo a vederla ne sente disgusto, nausea, schifo!(Poi, risoluta)Me ne voglio andare.Francesco(tra sè)Come mi ama!(A lei)Io vi garantisco che potete chetarvi, mia bella e bizzarra incognita. Guardatemi, guardatemi in viso....Bianca(gli volta le spalle, senza badargli punto.)FrancescoBrava! Così! Non v'accorgete che sono innocente, e che... sono vostro?BiancaTutto questo sta bene; ma io me ne voglio andare.FrancescoNo, rimanete. Astraetevi dall'ambiente che vi circonda.... Riconcentratevi in voi. Anzi, riconcentratevi in me.Bianca(scoprendo sopra una mensola il ritratto di Carlo)Ah, quel ritratto lì....FrancescoRicomincia l'inventario![pg!117]Bianca(pigliando il ritratto, e osservandolo con amarezza).... è un ritratto... completamente mascolino!Francesco(tra sè)Quello di Carlo, ora.(A lei)Sì... questa volta, la persona fotografata, benchè sia pur essa vestita da uomo,... non è una donna.BiancaÈ un mostro.FrancescoMostro mostro, no. Via, bruttino!BiancaBruttissimo! Uh!... Che muso!(Sempre eccitata, fissando la fotografia)Sì, avete ragione. Voglio restare.(Smette precipitosamente il mantello.)E voglio togliermi perfino....FrancescoPerfino?...BiancaIl cappello!(Esegue.)FrancescoNon è molto.[pg!118]BiancaÈ moltissimo.Francesco(con fatuità)Moltissimo?(Tra sè)È fatta!BiancaIo voglio restare, vi dico! Voglio restare.FrancescoMa sì, ho capito!(Tra sè)Non è una donna bizzarra; è semplicemente un angelo.Bianca(ripone la fotografia di Carlo sulla mensola, quindi va a sedere sul divano, quasi trascinando Francesco con finta dolcezza)Venite, sedete vicino a me.Francesco(inebriato)Oh!Bianca(rialzandosi)Un momento.(Va a pigliare la fotografia di Carlo e la colloca sul mobile più vicino al divano, come per farla presenziare alle sue espansioni. Quindi, torna a sedere.)Io sono qui per voi, soltanto per voi, e mi riconcentro in voi.[pg!119]FrancescoRaccontatemi tutto quello che è avvenuto in poche ore nel vostro cuoricino. Durante il viaggio, voi volevate vincere, volevate soffocare, non è vero?, quel non so che, dal quale vi sentivate presa per la mia persona.BiancaSicuro!FrancescoMa era destino! Nel momento di separarci, io vi ho data la mia carta, col mio indirizzo....BiancaEd io subito vi ho dato il mio cuore, senza il mio indirizzo....FrancescoEd ora siete mia.BiancaVostra.FrancescoIn mio potere....BiancaIn vostro potere....[pg!120]FrancescoE avete fiducia in me?Bianca(come se pensasse per la prima volta a qualche cosa)Se ho fiducia in voi? Aspettate.(Pausa. Lo guarda bene.)Perchè no? Sì, ho fiducia in voi.Francesco(preoccupato e imbarazzato)Ma scusate... che specie di fiducia?BiancaE... scusate,(con furberia e sussiego)quale fiducia voi credete di meritare?FrancescoQuella del gentiluomo:(cambiando tono)ma anche quella del....Bianca(a tempo)Fermiamoci qui, fermiamoci a «gentiluomo».Francesco(accendendosi molto)Ma questo gentiluomo ha un cuore che palpita e ha del sangue nelle vene. Questo gentiluomo sa intravvedere tutto un paradiso [pg!121] inaspettato: e, intravvedutolo, non può, non vuole, non deve rinunziarvi.(Eccitato, con intimità)Se questo gentiluomo non picchiasse alla porta di quel paradiso, sarebbe o un ingrato o uno sciocco...(afferrandole le mani)ed io, mia bella, mia adorabile incognita,(sta per abbracciarla con entusiasmo)io picchio!Bianca(alzandosi e dandogli uno schiaffo)E picchio anch'io!Francesco(portando la mano alla guancia)Me ne sono accorto!(Pausa. Poi, tra sè)Non è un angelo, è semplicemente un dragone.Bianca(tra sè, allontanandosi)Se avessi saputo che, venendo in casa di mio marito, non avrei trovato... che il suo ritratto, certo non mi sarei arrischiata a scegliermi per istrumento di vendetta un viaggiatore così intraprendente.Francesco(con solennità)Signora, tutto è finito tra noi due!BiancaE le porte del paradiso?FrancescoMi sono state chiuse sulla faccia con una certa violenza.[pg!122]Bianca(gentile)Ma io vi offro....Francesco(ansiosamente)Mi offrite...?BiancaIl purgatorio.FrancescoSarebbe?BiancaLa mia amicizia. Vi si può entrare senza aver bisogno di picchiare. Basta una buona stretta di mano.(Esegue.)FrancescoVada pel purgatorio!(Borbotta a mezza voce:)Il purgatorio dell'oggi dovrebbe essere il paradiso del domani. Speriamo!(A lei, forte:)Ma, dunque, chi siete?... chi siete?...Bianca(col proposito di non rispondergli)Di grazia, il mio cappello e il mio mantello dove sono?Francesco(tutto affaccendato e confuso)Li cerco.[pg!123]Bianca(sul tavolinetto, trova, intanto, un piccolo portafogli. Lo prende e mormora:)Un portafoglino femminile!(Lo apre, ne trae una carta di visita e legge:)Fifì Bandinelli.(Tra sè)L'indegno! Ma troverà invece il mio portafogli.(Sostituisce con il suo il portafogli trovato, che conserva.)Provi un po' quel che ho provato io. E mi servirà anche di pretesto per tornare!(A Francesco, che ha cercato e preso il mantello e il cappello)Il mio mantello, il mio cappello, subito....FrancescoSono qui.(Aiutandola a mettere l'uno e l'altro)Ecco quello che io mi domando. Chi siete? Un enigma? Un rebus? Una sciarada?BiancaAppunto. Una sciarada. Una sciarada che potete offrire all'acume di... tutti i vostri amici: il primo ama, il secondo perdona, l'intero ritorna.FrancescoÈ una sciarada a premio?BiancaChi sa! Dipende dallo scioglitore. A rivederci....FrancescoPermettete che v'accompagni sino alla porta del cortile? Siete venuta, è vero, di nascosto; ma potete andarvene, ahimè, palesemente.[pg!124]BiancaIl vostro braccio.FrancescoUn momentino.(Corre a spalancare la finestra.)BiancaFate bene ad aprire la finestra.FrancescoPerchè?BiancaPerchè, in questo salotto destinato alle conquiste, dopo il nostro abboccamento, c'era bisogno di rinnovare un po' l'aria.Francesco(tornando a lei)Il mio braccio è ai vostri ordini.Bianca(accettando)Mi dispiace, per altro, d'incomodarvi. Dovete essere molto stanco....Francesco(sulla soglia)Veramente, non c'è di che!(Escono.)[pg!125]
SCENA III.FRANCESCOsolo. PoiBIANCA.Francesco(girando per la stanza)Vediamo un po'. Non c'è che dire, è proprio quello che ci voleva. Intanto, giacchè ce n'è il tempo, completiamo la persona elegante che abbiamo abbozzata nella stanza di toilette della stazione.(Si pettina, si appunta i baffi, si spolvera, si profuma, si guarda nello specchio. È molto soddisfatto di sè.)Pih! non c'è male. Così, a occhio e croce, sono... non toccherebbe a me il dirlo, ma, via, sono belloccio.(Si picchia alla porta a destra.)È lei! Eppure, non ho provato mai tanta emozione.(Tutto affaccendato e perplesso, va verso la porta e s'accorge d'avere ancora una spazzola in mano.)Uh! la spazzola!(Si confonde, come se nella stanza non trovasse dove mettere la spazzola. Sta per cacciarsela in saccoccia, quindi si decide a posarla sul mobile che è più lontano dalla porta. Infine, delicatissimamente, apre l'uscio.)Bianca(entra.)Francesco(commosso, le prende le due mani con effusione frenata)Ma è proprio vero?... Voi... siete venuta?Bianca(guardando intorno e sforzandosi di sembrare gentile e amorevole verso Francesco)Mi pare di sì.[pg!109]Francesco(con una certa vanitosa soddisfazione)Sicchè... il vostro contegno durante il viaggio non era una manifestazione d'indifferenza.Bianca(con mal celata timidezza)Oh! tutt'altro!Francesco(fra sè, mentre ella è assorta nella curiosa contemplazione del salotto)Evidentemente, non è una cocotte, è semplicemente una donna leggera.BiancaChe salottino profumato!FrancescoInfatti, sì. Vi dispiace il profumo? Vi dispiace di trovarvi qui?BiancaAnzi!...Francesco(sempre insinuante)Volete levarvi il cappello e il mantello?BiancaMa....(Continua a guardare attorno.)[pg!110]Francesco(con languore, seducendola)Coraggio! In fondo, non si tratta che d'aver coraggio....Bianca(risoluta)Oh, non dubitate, ce n'ho del coraggio!FrancescoMeno male. Vuol dire che non vi faccio paura. E perchè poi farvi paura? Tanto più che se voi, bella e strana signora, vorrete serbare l'incognito, io, fede di gentiluomo, sarò ben lieto di rispettarlo ciecamente.BiancaNon v'interessa di sapere chi sono io?FrancescoSo che siete bella, so che siete qui, sola, vicino a me, so che qui vi ha condotta il presentimento di trovare in me l'uomo capace di comprendervi e di amarvi!... Il resto non m'importa. Sedete, sedetemi accanto.(Prendendola per una mano, la conduce sin presso un divano.)Bianca(siede di malavoglia.)Francesco(sedendo anche lui)Parliamo.[pg!111]BiancaSì, parlate.(Preoccupata, continua a guardare intorno, poi, levandosi e allontanandosi)Io vi ascolto tanto volentieri.FrancescoSe vi allontanate da me, non potrò fare che un soliloquio.Bianca(sforzandosi di essere gentile)Ma io non v'impedisco di seguirmi.(Andando di qua e di là, guarda i muri.)Francesco(tra sè)Veramente, preferirei un tête-à-tête meno peripatetico.Bianca(tra sè, imbizzita)È il laboratorio galante di quel mostro di mio marito.(A Francesco, che è ancora seduto)Vi ho detto che non v'impedisco di seguirmi.Francesco(tra sè)Facciamo a modo suo.(A lei, seguendola)Vi seguo.Bianca(tra sè, tormentandosi)Ed è qui che gli spedivo le mie lettere d'affari![pg!112]FrancescoChe guardate? che mormorate?BiancaNon ho mai visto un salotto così.FrancescoEppure, non c'è nulla di speciale.BiancaC'è tutto di speciale. Questo non è un salotto... onesto. Le donne che ci hanno lasciato qualche cosa sono innumerevoli!Francesco(tra sè)È gelosa, buon segno!(A lei)Può darsi che questo salotto non sia precisamente mio e che io alloggi qua, così, di passaggio, e che di tutte le donne, di cui voi vedete le tracce, io non ne conosca nessuna.(Tra sè)Bisogna lasciarla nel dubbio.Bianca(esaminando i ritratti)Questo per esempio, è proprio il ritratto d'una ballerina!Francesco(andando a guardare il ritratto)Già![pg!113]Bianca(nervosissima)Si vede dall'abito... che non ha. Ed è bellina, la sfacciata!Francesco(tra sè)Non è una donna leggera, è semplicemente una donna bizzarra.(A lei)Non ci badate, cara.(Prendendole una mano)Io non conosco che voi, io non ho che un solo ritratto: il vostro... impresso nel cuore.Bianca(continuando l'analisi, domanda con violenza)E questa, perchè è vestita da uomo?FrancescoMah!... Probabilmente per provare le emozioni dell'altro sesso!Bianca(col tono di chi non si lascia ingannare)Ma è una donna! Oh, se lo è!Francesco(indicando, col gesto, le forme abbondanti della donna fotografata)Perbacco, se lo è!BiancaE c'è una dedica, «Al Carlino dei mio cuore».[pg!114]FrancescoLo vedete! Il Carlino non sono io.Bianca(sempre cercando e guardando con una mal dissimulata ansia)Oh! uno scarpino!(Mettendolo sotto il muso di Francesco)Questo è uno scarpino.(È una elegante scarpettina da ballo, d'un microscopico piedino femminile.)Francesco(con la convinzione di fare una scoperta)E credo che sia uno scarpino... di donna.BiancaSe fosse d'un uomo, quest'uomo dovrebbe essere un lilliputto!FrancescoVi giuro che non ho nulla di comune con questo scarpino.Bianca(con rabbia)È un ricordo!...FrancescoDei Paesi Bassi!Bianca(guardandone con disgusto la suola)E qui c'è un'altra dedica. Si fa dedicare tutto, questo signore: [pg!115] anche uno scarpino! Che dice? Non si legge bene.(Mostrandolo a Francesco)Leggete voi.Francesco(interpretando)No, non è una dedica: è un versetto biblico o quasi biblico.(Leggendo:)«Il piede sinistro non deve sapere quello che dà il piede destro!»Bianca(irritandosi)E che cosa mai può dare il piede destro?Francesco(con l'analogo movimento d'una gamba, e timidamente)Mio Dio, una pedata.Bianca(scoppiando)Ma è un'indegnità! È un'infamia!Francesco(sodisfatto, tra sè)È gelosa. Come mi ama!(A lei)Calmatevi, via, calmatevi. E non continuate questo increscioso inventario. Non vi sembra che ci sia da fare qualche cosa di meglio? Tutta questa roba non è che tappezzeria.Bianca(sempre più commossa)Ma è di quella tappezzeria che abitua a una vita molle, leggera, sciocca. [pg!116] E chi non è avvezzo a vederla ne sente disgusto, nausea, schifo!(Poi, risoluta)Me ne voglio andare.Francesco(tra sè)Come mi ama!(A lei)Io vi garantisco che potete chetarvi, mia bella e bizzarra incognita. Guardatemi, guardatemi in viso....Bianca(gli volta le spalle, senza badargli punto.)FrancescoBrava! Così! Non v'accorgete che sono innocente, e che... sono vostro?BiancaTutto questo sta bene; ma io me ne voglio andare.FrancescoNo, rimanete. Astraetevi dall'ambiente che vi circonda.... Riconcentratevi in voi. Anzi, riconcentratevi in me.Bianca(scoprendo sopra una mensola il ritratto di Carlo)Ah, quel ritratto lì....FrancescoRicomincia l'inventario![pg!117]Bianca(pigliando il ritratto, e osservandolo con amarezza).... è un ritratto... completamente mascolino!Francesco(tra sè)Quello di Carlo, ora.(A lei)Sì... questa volta, la persona fotografata, benchè sia pur essa vestita da uomo,... non è una donna.BiancaÈ un mostro.FrancescoMostro mostro, no. Via, bruttino!BiancaBruttissimo! Uh!... Che muso!(Sempre eccitata, fissando la fotografia)Sì, avete ragione. Voglio restare.(Smette precipitosamente il mantello.)E voglio togliermi perfino....FrancescoPerfino?...BiancaIl cappello!(Esegue.)FrancescoNon è molto.[pg!118]BiancaÈ moltissimo.Francesco(con fatuità)Moltissimo?(Tra sè)È fatta!BiancaIo voglio restare, vi dico! Voglio restare.FrancescoMa sì, ho capito!(Tra sè)Non è una donna bizzarra; è semplicemente un angelo.Bianca(ripone la fotografia di Carlo sulla mensola, quindi va a sedere sul divano, quasi trascinando Francesco con finta dolcezza)Venite, sedete vicino a me.Francesco(inebriato)Oh!Bianca(rialzandosi)Un momento.(Va a pigliare la fotografia di Carlo e la colloca sul mobile più vicino al divano, come per farla presenziare alle sue espansioni. Quindi, torna a sedere.)Io sono qui per voi, soltanto per voi, e mi riconcentro in voi.[pg!119]FrancescoRaccontatemi tutto quello che è avvenuto in poche ore nel vostro cuoricino. Durante il viaggio, voi volevate vincere, volevate soffocare, non è vero?, quel non so che, dal quale vi sentivate presa per la mia persona.BiancaSicuro!FrancescoMa era destino! Nel momento di separarci, io vi ho data la mia carta, col mio indirizzo....BiancaEd io subito vi ho dato il mio cuore, senza il mio indirizzo....FrancescoEd ora siete mia.BiancaVostra.FrancescoIn mio potere....BiancaIn vostro potere....[pg!120]FrancescoE avete fiducia in me?Bianca(come se pensasse per la prima volta a qualche cosa)Se ho fiducia in voi? Aspettate.(Pausa. Lo guarda bene.)Perchè no? Sì, ho fiducia in voi.Francesco(preoccupato e imbarazzato)Ma scusate... che specie di fiducia?BiancaE... scusate,(con furberia e sussiego)quale fiducia voi credete di meritare?FrancescoQuella del gentiluomo:(cambiando tono)ma anche quella del....Bianca(a tempo)Fermiamoci qui, fermiamoci a «gentiluomo».Francesco(accendendosi molto)Ma questo gentiluomo ha un cuore che palpita e ha del sangue nelle vene. Questo gentiluomo sa intravvedere tutto un paradiso [pg!121] inaspettato: e, intravvedutolo, non può, non vuole, non deve rinunziarvi.(Eccitato, con intimità)Se questo gentiluomo non picchiasse alla porta di quel paradiso, sarebbe o un ingrato o uno sciocco...(afferrandole le mani)ed io, mia bella, mia adorabile incognita,(sta per abbracciarla con entusiasmo)io picchio!Bianca(alzandosi e dandogli uno schiaffo)E picchio anch'io!Francesco(portando la mano alla guancia)Me ne sono accorto!(Pausa. Poi, tra sè)Non è un angelo, è semplicemente un dragone.Bianca(tra sè, allontanandosi)Se avessi saputo che, venendo in casa di mio marito, non avrei trovato... che il suo ritratto, certo non mi sarei arrischiata a scegliermi per istrumento di vendetta un viaggiatore così intraprendente.Francesco(con solennità)Signora, tutto è finito tra noi due!BiancaE le porte del paradiso?FrancescoMi sono state chiuse sulla faccia con una certa violenza.[pg!122]Bianca(gentile)Ma io vi offro....Francesco(ansiosamente)Mi offrite...?BiancaIl purgatorio.FrancescoSarebbe?BiancaLa mia amicizia. Vi si può entrare senza aver bisogno di picchiare. Basta una buona stretta di mano.(Esegue.)FrancescoVada pel purgatorio!(Borbotta a mezza voce:)Il purgatorio dell'oggi dovrebbe essere il paradiso del domani. Speriamo!(A lei, forte:)Ma, dunque, chi siete?... chi siete?...Bianca(col proposito di non rispondergli)Di grazia, il mio cappello e il mio mantello dove sono?Francesco(tutto affaccendato e confuso)Li cerco.[pg!123]Bianca(sul tavolinetto, trova, intanto, un piccolo portafogli. Lo prende e mormora:)Un portafoglino femminile!(Lo apre, ne trae una carta di visita e legge:)Fifì Bandinelli.(Tra sè)L'indegno! Ma troverà invece il mio portafogli.(Sostituisce con il suo il portafogli trovato, che conserva.)Provi un po' quel che ho provato io. E mi servirà anche di pretesto per tornare!(A Francesco, che ha cercato e preso il mantello e il cappello)Il mio mantello, il mio cappello, subito....FrancescoSono qui.(Aiutandola a mettere l'uno e l'altro)Ecco quello che io mi domando. Chi siete? Un enigma? Un rebus? Una sciarada?BiancaAppunto. Una sciarada. Una sciarada che potete offrire all'acume di... tutti i vostri amici: il primo ama, il secondo perdona, l'intero ritorna.FrancescoÈ una sciarada a premio?BiancaChi sa! Dipende dallo scioglitore. A rivederci....FrancescoPermettete che v'accompagni sino alla porta del cortile? Siete venuta, è vero, di nascosto; ma potete andarvene, ahimè, palesemente.[pg!124]BiancaIl vostro braccio.FrancescoUn momentino.(Corre a spalancare la finestra.)BiancaFate bene ad aprire la finestra.FrancescoPerchè?BiancaPerchè, in questo salotto destinato alle conquiste, dopo il nostro abboccamento, c'era bisogno di rinnovare un po' l'aria.Francesco(tornando a lei)Il mio braccio è ai vostri ordini.Bianca(accettando)Mi dispiace, per altro, d'incomodarvi. Dovete essere molto stanco....Francesco(sulla soglia)Veramente, non c'è di che!(Escono.)[pg!125]
FRANCESCOsolo. PoiBIANCA.
Francesco
Francesco
(girando per la stanza)Vediamo un po'. Non c'è che dire, è proprio quello che ci voleva. Intanto, giacchè ce n'è il tempo, completiamo la persona elegante che abbiamo abbozzata nella stanza di toilette della stazione.(Si pettina, si appunta i baffi, si spolvera, si profuma, si guarda nello specchio. È molto soddisfatto di sè.)Pih! non c'è male. Così, a occhio e croce, sono... non toccherebbe a me il dirlo, ma, via, sono belloccio.(Si picchia alla porta a destra.)È lei! Eppure, non ho provato mai tanta emozione.(Tutto affaccendato e perplesso, va verso la porta e s'accorge d'avere ancora una spazzola in mano.)Uh! la spazzola!(Si confonde, come se nella stanza non trovasse dove mettere la spazzola. Sta per cacciarsela in saccoccia, quindi si decide a posarla sul mobile che è più lontano dalla porta. Infine, delicatissimamente, apre l'uscio.)
Bianca
Bianca
(entra.)
Francesco
Francesco
(commosso, le prende le due mani con effusione frenata)Ma è proprio vero?... Voi... siete venuta?
Bianca
Bianca
(guardando intorno e sforzandosi di sembrare gentile e amorevole verso Francesco)Mi pare di sì.
[pg!109]
Francesco
Francesco
(con una certa vanitosa soddisfazione)Sicchè... il vostro contegno durante il viaggio non era una manifestazione d'indifferenza.
Bianca
Bianca
(con mal celata timidezza)Oh! tutt'altro!
Francesco
Francesco
(fra sè, mentre ella è assorta nella curiosa contemplazione del salotto)Evidentemente, non è una cocotte, è semplicemente una donna leggera.
Bianca
Bianca
Che salottino profumato!
Francesco
Francesco
Infatti, sì. Vi dispiace il profumo? Vi dispiace di trovarvi qui?
Bianca
Bianca
Anzi!...
Francesco
Francesco
(sempre insinuante)Volete levarvi il cappello e il mantello?
Bianca
Bianca
Ma....(Continua a guardare attorno.)
[pg!110]
Francesco
Francesco
(con languore, seducendola)Coraggio! In fondo, non si tratta che d'aver coraggio....
Bianca
Bianca
(risoluta)Oh, non dubitate, ce n'ho del coraggio!
Francesco
Francesco
Meno male. Vuol dire che non vi faccio paura. E perchè poi farvi paura? Tanto più che se voi, bella e strana signora, vorrete serbare l'incognito, io, fede di gentiluomo, sarò ben lieto di rispettarlo ciecamente.
Bianca
Bianca
Non v'interessa di sapere chi sono io?
Francesco
Francesco
So che siete bella, so che siete qui, sola, vicino a me, so che qui vi ha condotta il presentimento di trovare in me l'uomo capace di comprendervi e di amarvi!... Il resto non m'importa. Sedete, sedetemi accanto.(Prendendola per una mano, la conduce sin presso un divano.)
Bianca
Bianca
(siede di malavoglia.)
Francesco
Francesco
(sedendo anche lui)Parliamo.
[pg!111]
Bianca
Bianca
Sì, parlate.(Preoccupata, continua a guardare intorno, poi, levandosi e allontanandosi)Io vi ascolto tanto volentieri.
Francesco
Francesco
Se vi allontanate da me, non potrò fare che un soliloquio.
Bianca
Bianca
(sforzandosi di essere gentile)Ma io non v'impedisco di seguirmi.(Andando di qua e di là, guarda i muri.)
Francesco
Francesco
(tra sè)Veramente, preferirei un tête-à-tête meno peripatetico.
Bianca
Bianca
(tra sè, imbizzita)È il laboratorio galante di quel mostro di mio marito.(A Francesco, che è ancora seduto)Vi ho detto che non v'impedisco di seguirmi.
Francesco
Francesco
(tra sè)Facciamo a modo suo.(A lei, seguendola)Vi seguo.
Bianca
Bianca
(tra sè, tormentandosi)Ed è qui che gli spedivo le mie lettere d'affari!
[pg!112]
Francesco
Francesco
Che guardate? che mormorate?
Bianca
Bianca
Non ho mai visto un salotto così.
Francesco
Francesco
Eppure, non c'è nulla di speciale.
Bianca
Bianca
C'è tutto di speciale. Questo non è un salotto... onesto. Le donne che ci hanno lasciato qualche cosa sono innumerevoli!
Francesco
Francesco
(tra sè)È gelosa, buon segno!(A lei)Può darsi che questo salotto non sia precisamente mio e che io alloggi qua, così, di passaggio, e che di tutte le donne, di cui voi vedete le tracce, io non ne conosca nessuna.(Tra sè)Bisogna lasciarla nel dubbio.
Bianca
Bianca
(esaminando i ritratti)Questo per esempio, è proprio il ritratto d'una ballerina!
Francesco
Francesco
(andando a guardare il ritratto)Già!
[pg!113]
Bianca
Bianca
(nervosissima)Si vede dall'abito... che non ha. Ed è bellina, la sfacciata!
Francesco
Francesco
(tra sè)Non è una donna leggera, è semplicemente una donna bizzarra.(A lei)Non ci badate, cara.(Prendendole una mano)Io non conosco che voi, io non ho che un solo ritratto: il vostro... impresso nel cuore.
Bianca
Bianca
(continuando l'analisi, domanda con violenza)E questa, perchè è vestita da uomo?
Francesco
Francesco
Mah!... Probabilmente per provare le emozioni dell'altro sesso!
Bianca
Bianca
(col tono di chi non si lascia ingannare)Ma è una donna! Oh, se lo è!
Francesco
Francesco
(indicando, col gesto, le forme abbondanti della donna fotografata)Perbacco, se lo è!
Bianca
Bianca
E c'è una dedica, «Al Carlino dei mio cuore».
[pg!114]
Francesco
Francesco
Lo vedete! Il Carlino non sono io.
Bianca
Bianca
(sempre cercando e guardando con una mal dissimulata ansia)Oh! uno scarpino!(Mettendolo sotto il muso di Francesco)Questo è uno scarpino.(È una elegante scarpettina da ballo, d'un microscopico piedino femminile.)
Francesco
Francesco
(con la convinzione di fare una scoperta)E credo che sia uno scarpino... di donna.
Bianca
Bianca
Se fosse d'un uomo, quest'uomo dovrebbe essere un lilliputto!
Francesco
Francesco
Vi giuro che non ho nulla di comune con questo scarpino.
Bianca
Bianca
(con rabbia)È un ricordo!...
Francesco
Francesco
Dei Paesi Bassi!
Bianca
Bianca
(guardandone con disgusto la suola)E qui c'è un'altra dedica. Si fa dedicare tutto, questo signore: [pg!115] anche uno scarpino! Che dice? Non si legge bene.(Mostrandolo a Francesco)Leggete voi.
Francesco
Francesco
(interpretando)No, non è una dedica: è un versetto biblico o quasi biblico.(Leggendo:)«Il piede sinistro non deve sapere quello che dà il piede destro!»
Bianca
Bianca
(irritandosi)E che cosa mai può dare il piede destro?
Francesco
Francesco
(con l'analogo movimento d'una gamba, e timidamente)Mio Dio, una pedata.
Bianca
Bianca
(scoppiando)Ma è un'indegnità! È un'infamia!
Francesco
Francesco
(sodisfatto, tra sè)È gelosa. Come mi ama!(A lei)Calmatevi, via, calmatevi. E non continuate questo increscioso inventario. Non vi sembra che ci sia da fare qualche cosa di meglio? Tutta questa roba non è che tappezzeria.
Bianca
Bianca
(sempre più commossa)Ma è di quella tappezzeria che abitua a una vita molle, leggera, sciocca. [pg!116] E chi non è avvezzo a vederla ne sente disgusto, nausea, schifo!(Poi, risoluta)Me ne voglio andare.
Francesco
Francesco
(tra sè)Come mi ama!(A lei)Io vi garantisco che potete chetarvi, mia bella e bizzarra incognita. Guardatemi, guardatemi in viso....
Bianca
Bianca
(gli volta le spalle, senza badargli punto.)
Francesco
Francesco
Brava! Così! Non v'accorgete che sono innocente, e che... sono vostro?
Bianca
Bianca
Tutto questo sta bene; ma io me ne voglio andare.
Francesco
Francesco
No, rimanete. Astraetevi dall'ambiente che vi circonda.... Riconcentratevi in voi. Anzi, riconcentratevi in me.
Bianca
Bianca
(scoprendo sopra una mensola il ritratto di Carlo)Ah, quel ritratto lì....
Francesco
Francesco
Ricomincia l'inventario!
[pg!117]
Bianca
Bianca
(pigliando il ritratto, e osservandolo con amarezza).... è un ritratto... completamente mascolino!
Francesco
Francesco
(tra sè)Quello di Carlo, ora.(A lei)Sì... questa volta, la persona fotografata, benchè sia pur essa vestita da uomo,... non è una donna.
Bianca
Bianca
È un mostro.
Francesco
Francesco
Mostro mostro, no. Via, bruttino!
Bianca
Bianca
Bruttissimo! Uh!... Che muso!(Sempre eccitata, fissando la fotografia)Sì, avete ragione. Voglio restare.(Smette precipitosamente il mantello.)E voglio togliermi perfino....
Francesco
Francesco
Perfino?...
Bianca
Bianca
Il cappello!(Esegue.)
Francesco
Francesco
Non è molto.
[pg!118]
Bianca
Bianca
È moltissimo.
Francesco
Francesco
(con fatuità)Moltissimo?(Tra sè)È fatta!
Bianca
Bianca
Io voglio restare, vi dico! Voglio restare.
Francesco
Francesco
Ma sì, ho capito!(Tra sè)Non è una donna bizzarra; è semplicemente un angelo.
Bianca
Bianca
(ripone la fotografia di Carlo sulla mensola, quindi va a sedere sul divano, quasi trascinando Francesco con finta dolcezza)Venite, sedete vicino a me.
Francesco
Francesco
(inebriato)Oh!
Bianca
Bianca
(rialzandosi)Un momento.(Va a pigliare la fotografia di Carlo e la colloca sul mobile più vicino al divano, come per farla presenziare alle sue espansioni. Quindi, torna a sedere.)Io sono qui per voi, soltanto per voi, e mi riconcentro in voi.
[pg!119]
Francesco
Francesco
Raccontatemi tutto quello che è avvenuto in poche ore nel vostro cuoricino. Durante il viaggio, voi volevate vincere, volevate soffocare, non è vero?, quel non so che, dal quale vi sentivate presa per la mia persona.
Bianca
Bianca
Sicuro!
Francesco
Francesco
Ma era destino! Nel momento di separarci, io vi ho data la mia carta, col mio indirizzo....
Bianca
Bianca
Ed io subito vi ho dato il mio cuore, senza il mio indirizzo....
Francesco
Francesco
Ed ora siete mia.
Bianca
Bianca
Vostra.
Francesco
Francesco
In mio potere....
Bianca
Bianca
In vostro potere....
[pg!120]
Francesco
Francesco
E avete fiducia in me?
Bianca
Bianca
(come se pensasse per la prima volta a qualche cosa)Se ho fiducia in voi? Aspettate.(Pausa. Lo guarda bene.)Perchè no? Sì, ho fiducia in voi.
Francesco
Francesco
(preoccupato e imbarazzato)Ma scusate... che specie di fiducia?
Bianca
Bianca
E... scusate,(con furberia e sussiego)quale fiducia voi credete di meritare?
Francesco
Francesco
Quella del gentiluomo:(cambiando tono)ma anche quella del....
Bianca
Bianca
(a tempo)Fermiamoci qui, fermiamoci a «gentiluomo».
Francesco
Francesco
(accendendosi molto)Ma questo gentiluomo ha un cuore che palpita e ha del sangue nelle vene. Questo gentiluomo sa intravvedere tutto un paradiso [pg!121] inaspettato: e, intravvedutolo, non può, non vuole, non deve rinunziarvi.(Eccitato, con intimità)Se questo gentiluomo non picchiasse alla porta di quel paradiso, sarebbe o un ingrato o uno sciocco...(afferrandole le mani)ed io, mia bella, mia adorabile incognita,(sta per abbracciarla con entusiasmo)io picchio!
Bianca
Bianca
(alzandosi e dandogli uno schiaffo)E picchio anch'io!
Francesco
Francesco
(portando la mano alla guancia)Me ne sono accorto!(Pausa. Poi, tra sè)Non è un angelo, è semplicemente un dragone.
Bianca
Bianca
(tra sè, allontanandosi)Se avessi saputo che, venendo in casa di mio marito, non avrei trovato... che il suo ritratto, certo non mi sarei arrischiata a scegliermi per istrumento di vendetta un viaggiatore così intraprendente.
Francesco
Francesco
(con solennità)Signora, tutto è finito tra noi due!
Bianca
Bianca
E le porte del paradiso?
Francesco
Francesco
Mi sono state chiuse sulla faccia con una certa violenza.
[pg!122]
Bianca
Bianca
(gentile)Ma io vi offro....
Francesco
Francesco
(ansiosamente)Mi offrite...?
Bianca
Bianca
Il purgatorio.
Francesco
Francesco
Sarebbe?
Bianca
Bianca
La mia amicizia. Vi si può entrare senza aver bisogno di picchiare. Basta una buona stretta di mano.(Esegue.)
Francesco
Francesco
Vada pel purgatorio!(Borbotta a mezza voce:)Il purgatorio dell'oggi dovrebbe essere il paradiso del domani. Speriamo!(A lei, forte:)Ma, dunque, chi siete?... chi siete?...
Bianca
Bianca
(col proposito di non rispondergli)Di grazia, il mio cappello e il mio mantello dove sono?
Francesco
Francesco
(tutto affaccendato e confuso)Li cerco.
[pg!123]
Bianca
Bianca
(sul tavolinetto, trova, intanto, un piccolo portafogli. Lo prende e mormora:)Un portafoglino femminile!(Lo apre, ne trae una carta di visita e legge:)Fifì Bandinelli.(Tra sè)L'indegno! Ma troverà invece il mio portafogli.(Sostituisce con il suo il portafogli trovato, che conserva.)Provi un po' quel che ho provato io. E mi servirà anche di pretesto per tornare!(A Francesco, che ha cercato e preso il mantello e il cappello)Il mio mantello, il mio cappello, subito....
Francesco
Francesco
Sono qui.(Aiutandola a mettere l'uno e l'altro)Ecco quello che io mi domando. Chi siete? Un enigma? Un rebus? Una sciarada?
Bianca
Bianca
Appunto. Una sciarada. Una sciarada che potete offrire all'acume di... tutti i vostri amici: il primo ama, il secondo perdona, l'intero ritorna.
Francesco
Francesco
È una sciarada a premio?
Bianca
Bianca
Chi sa! Dipende dallo scioglitore. A rivederci....
Francesco
Francesco
Permettete che v'accompagni sino alla porta del cortile? Siete venuta, è vero, di nascosto; ma potete andarvene, ahimè, palesemente.
[pg!124]
Bianca
Bianca
Il vostro braccio.
Francesco
Francesco
Un momentino.(Corre a spalancare la finestra.)
Bianca
Bianca
Fate bene ad aprire la finestra.
Francesco
Francesco
Perchè?
Bianca
Bianca
Perchè, in questo salotto destinato alle conquiste, dopo il nostro abboccamento, c'era bisogno di rinnovare un po' l'aria.
Francesco
Francesco
(tornando a lei)Il mio braccio è ai vostri ordini.
Bianca
Bianca
(accettando)Mi dispiace, per altro, d'incomodarvi. Dovete essere molto stanco....
Francesco
Francesco
(sulla soglia)Veramente, non c'è di che!
(Escono.)
(Escono.)
[pg!125]