L.Carlotta a Silvio.
«Voi v'illudete; il vostro cuore v'inganna; il tempo muterebbe l'animo vostro, inesorabilmente. Domani vorreste da me ciò che io non potrei darvi.
E poi... è inutile. Il mio passato vi si oppone; se voi poteste leggere in esso, rifiutereste forse con disdegno ciò che oggi domandate con insistenza; nè io potrei più esser vostra, nè lo vorrei.
Non domandate di più.
Credetemi; voi potete esser felice in altro modo; io non posso aver pace che nella solitudine del cuore. Siate generoso. Lasciate che io parta da questi luoghi, e non cercate di seguirmi.»